Mercoledì 20 Settembre 2017 - 6:00

Gentiloni: «Alle spalle la crisi più difficile dal dopoguerra»

«Abbiamo attraversato la crisi più difficile dal dopoguerra e possiamo finalmente dire che la abbiamo lasciata alle spalle e abbiamo una Italia capace di partecipare alle occasioni positive che si stanno dischiudendo». Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Poi vedremo - ha aggiunto - se staremo nel gruppo di testa o nei paesi più lenti».

In Italia «si assiste alla ripresa del lavoro che è scandalosamente insufficiente se pensiamo ai dati del mezzogiorno, delle donne, dei giovani. E tuttavia una ripresa del lavoro grazie alle riforme fatte in questi anni che hanno funzionato è significativa», ha detto ancora ricordando che «23 milioni di occupari per l'Italia sono un record».

«È difficile trovare un paese più stabile nei fondamentali dell'Italia. Questo turnover accelerato delle compagini di governo non va confuso con una instabilità di fondo che non c'è. Non abbiamo riservato brutte sorprese ad alleati e investitori e non le riserveremo neanche in futuro. Non vincerà politica ridotta a insulto e la derisione della competenza», ha detto ancora chiosando: «Dobbiamo guardare in faccia le sfide».

Quanto all'Europa, «noi stiamo continuando a “difendere il suo onore" e contemporaneamente abbiamo ottenuto risultati notevoli nel numero di sbarchi affidati a trafficanti e nella riduzione delle vittime», ha sottolineato il premier citando l'espressione usata qualche tempo fa da Jean Claude Juncker. «Abbiamo gestito flussi migratori irregolari di dimensioni bibliche dimostrando che è possibile ridurre questi flussi - ha sottolineato - senza rinunciare ai principi di umanità e civiltà».

Migranti, Renzi: «Giusto stop agli sbarchi»

«Si è fatto bene a bloccare gli sbarchi. Non c'è divisione nel Pd su questa cosa. È ovvio che ci sono opinioni diverse, ma sulla sostanza non ci sono divisioni». Così Matteo Renzi, alla Festa dell’Unità di Bologna. Il segretario Pd ha ribadito che serve aiutare gli immigrati «davvero a casa loro: si può fare».

«Chi parte e sta in mare, non è che fa i discorsi “io li lascio affogare e chi se ne frega". Noi siamo l'Italia, chi sta affogando si prende e si salva. Non è una scelta libera: non salvarli vuol dire non essere umani - ha scandito - Abbiamo bisogno di una visione molto seria, c'è un limite massimo di persone che puoi accogliere, è impensabile che tu possa accogliere tutti. Devi salvarli tutti te, ma non puoi aiutarli tutti te».

«Aiutiamoli davvero a casa loro» ha ripetuto Renzi ricordando che «la questione immigrazione c'è sempre stata. Non credete a quello che vi dicono che è solo di oggi», serve aiutarli «nei Paesi di origine, investire in Africa. Si può fare non solo con le grandi aziende, ma con la cooperazione, con gli investimenti nei luoghi di origine».

Il leader Pd ha parlato anche di Grillo e vaccini («ma perché devo credere a un guru di Genova e non a quello che dicevano la Montalcini e Veronesi?») e di Salvini («combattere i populismi con Salvini è come mettere Dracula a guidare l'Avis»).

Sull'ipotesi di un referendum sull'euro Renzi non si è lasciato sfuggire una battuta: «La parola referendum... per 72-73 anni, anche basta!». Un'altra l'ha riservata rispetto a un eventuale referendum sulla divisione tra Emilia e Romagna, proposta avanzata dalla Lega: «A furia di volere secessioni, uno ci prende gusto. Poi vorranno dividere Emi e Lia, e Ro e Magna, e del resto a Roma hanno magnato, come dimostra una recente sentenza».

È tornato poi sul caso Consip. «Io sono qui per dire che non ce ne siamo dimenticati. Vogliamo la verità e non ci fermeremo finché i responsabili della falsificazione delle prove non saranno davanti ai tribunali. Chi ha fabbricato prove false prima o poi verrà fuori: avviso ai naviganti», ha detto Renzi.

Quanto al Pd, «noi siamo il polo del buon senso e della ragionevolezza. Noi siamo il buon senso contro gli estremisti» ha rimarcato, con un auspicio: «Vorrei che il Pd stesse in mezzo alla gente e non in mezzo ai litigi di palazzo. Vorrei che il Pd fosse capace di ascoltare».

«Bisogna vincere le elezioni perché se non le vinciamo noi ci sono gli estremisti e i populisti - ha concluso - Quindi il tempo delle vacanze è finito, tutti a lavorare e cerchiamo di portare avanti questo Paese».

Abusivismo, Giglio (Confapi): serve piano straordinario

“Nel dibattito scaturito dai crolli verificatisi a Ischia in seguito al terremoto di lunedì scorso, si sta facendo senz’altro un abuso irrealistico di  proposte di abbattimenti radicali per le costruzioni non autorizzate”.
Lo ha detto Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli, commentando l’ondata di soluzioni irrealistiche avanzata sul tema abusivismo, e conseguente alle sciagure tragicamente evitabili occorse a Ischia.
“E’ assolutamente necessario trovare soluzioni concrete e realizzabili, anche alla luce di quanto accaduto un mese fa a Torre Annunziata, rifiutando sanatorie ma tenendosi nell’ambito di interventi realmente attuabili. Molto intelligente in tal senso è la proposta del Presidente dell'Autorità Anticorruzione, il magistrato Raffaele Cantone, per un piano straordinario che conferisca chiarezza alla geografia urbanistica dei territori e verifichi la recuperabilità di quegli immobili che sono inseriti in contesti ormai urbanizzati. Nessuna esitazione invece va ancora spesa per l’abbattimento di immobili costruiti in zone vincolate o su terreni demaniali. Sì potrebbe pensare a un intervento per agevolare la possibilità ai Comuni di acquisire gli edifici abusivi recuperati. A questo aggiungerei la predisposizione di alloggi sostitutivi in caso di abbattimenti nell’ambito dell’edilizia popolare. C’è inoltre da valutare gli ingenti costi di interventi in una regione che presenta 60000 immobili da abbattere, una questione di portata eccezionale, tale da richiedere l’intervento del governo centrale e dell’ Unione Europea.”

Di Maio: «Migranti? Raggi deve occuparsi dei romani»

ROMA. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio si schiera con il sindaco di Roma Virginia Raggi e difende l'operato dell'amministrazione capitolina nella gestione dello sgombero dei rifugiati a Roma, in Piazza Indipendenza: "Non possiamo usare ancora una volta questa questione per attaccare la Raggi - ha spiegato l'esponente M5S a Omnibus su La7 - perché è vero che la Raggi si deve occupare dell'emergenza migranti ma si deve occupare soprattutto dei romani".

"Non posso immaginare che si lancino bombole alla polizia di Stato perché questi qua vogliono stare a Roma invece che in provincia di Rieti", ha aggiuntosottolineando come siano stati offerti alloggi alternativi rispetto allo stabile di piazza Indipendenza: "Anche gli insegnanti della Buona Scuola volevano continuare a insegnare in Sicilia e li hanno sbattuti in Trentino Alto Adige...", ha rimarcato Di Maio.

 

"È allucinante che stamattina faccia più notizia la frase infelice di un agente che i lanci di oggetti contro la polizia di Stato", ha detto ancora. "Chi ha lanciato bombole contro la nostra polizia - ha aggiunto - non può avere più il permesso di stare in Italia".

"Si devono sgomberare gli immobili abusivi, si deve dare un'alternativa di alloggio ai rifugiati aventi diritto ma non si può tollerare che si lancino bombole di gas o altri oggetti contro la polizia", ha sottolineato Di Maio.

Licata, sfiduciato il sindaco antiabusivi

LICATA. Il Consiglio comunale ha sfiduciato il sindaco 'antiabusivi' di Licata (Agrigento) Angelo Cambiano. Il voto di sfiducia è arrivato nella tarda serata di ieri in un'aula comunale affollata e infuocata. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no, dopo quasi quattro ore di consiglio comunale. Non sono mancati i momenti di tensione. Cambiano, durante il suo intervento, parlando delle demolizioni, ha chiesto ad alcuni consiglieri in aula se hanno interessi o se siano coinvolti in questioni di abusivismo edilizio, Ma il suo intervento è stato bloccato dalla Presidente del consiglio comunale Carmelinda Callea, secondo cui l'argomento "non era all'ordine del giorno". Cambiano ha fatto abbattere in poco meno di un anno 67 case abusive, così come prevede la legge. E un anno fa era stato anche destinatario di un gesto intimidatorio. "Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni - ha detto Cambiano alla fine del voto - Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più. Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa".

Rimpasto a San Giorgio a Cremano: 3 nuovi assessori

SAN GIORGIO A CREMANO. La maggioranza di centrosinistra compatta attorno al sindaco Giorgio Zinno. Questa mattina il primo cittadino ha firmato il decreto con il rimpasto di Giunta Comunale. Tre i nuovi ingressi nell’esecutivo cittadino: Angela Viola, sangiorgese,dirigente scolastica e già assessore, consigliere comunale e presidente dell'Istituzione Premio Troisi durante due precedenti sindacature. A lei sono state attribuite le deleghe a Identità Cittadina, Partecipazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità. Ida Rosaria Sannino, 40 anni di San Giorgio a Cremano, sposata con due bambini e attivista in molte battaglie in difesa dell'ambiente. Sarà il nuovo assessore al Commercio. Luigi Goffredi, 63 anni, nato a San Giorgio a Cremano, già dirigente ai Servizi Finanziari del Comune di Napoli e assessore a San Giorgio a Cremano. Ha ottenuto la delega al Bilancio.    

Codice Ong, Mattarella promuove Minniti

ROMA. Dagli ambienti del Quirinale trapela "il grande apprezzamento" del Presidente della Repubblica per l'impegno spiegato in queste settimane dal ministro Minniti, particolarmente riguardo al governo del fenomeno migratorio. Negli stessi ambienti si fa rilevare anche il valore del codice di condotta per le Ong, condiviso con larga convergenza in sede parlamentare.

Renzi: «Il mio libro fa discutere? Bene!»

ROMA. «“Avanti” sta facendo discutere e questo mi fa piacere: era il mio obiettivo. In tanti mi state scrivendo i vostri commenti, grazie! Accanto alla ricostruzione dei fatti del passato che nessuno può smentire e accanto alle emozioni umane che ho condiviso scrivendo a cuore aperto, c’è un punto che voglio sottolineare. Se tutti i giornali scrivono che i dati economici sono migliori delle previsioni è perché la strategia di crescita e di riforme che abbiamo fatto durante i Mille giorni sta dando i primi frutti». Così, in un post su Facebook, il segretario del Pd Matteo Renzi 

Scarichi nei fiumi indagato Mastella

BENEVENTO. Un avviso di garanzia e' stato notificato al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in seguito alle indagini della Procura sugli scarichi dei reflui fognari nei fiumi Calore e Sabato, un questione che attanaglia la citta' da anni.

"Non escludo di dimettermi, come feci da ministro della Giustizia" dice il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, commentando l'avviso di garanzia notificatogli in seguito alle indagini della Procura sugli scarichi nei fiumi Calore e Sabato. "Io sto da un anno - ha detto l'ex guardasigilli - e voglio capire quali sono le ragioni per le quali qualsiasi sindaco, anche napoleonico, avrebbe potuto rimettere in piedi la depurazione a Benevento ed eliminare inconvenienti presenti da anni e non lo ha fatto. Con questa situazione non credo ci siano gli elementi per continuare in maniera serena. Ho recuperato i soldi per il depuratore, ho organizzato incontri di giunta per quanto riguarda il collettamento, abbiamo posto in essere tutto quello che era possibile e ora mi arriva anche l'avviso di garanzia ad un anno dalla mia elezione". ''Da ex ministro della Giustizia ne prendo atto, ho preso atto di notizie ben piu' drammatiche, pero' in questo caso non so come avrei potuto eliminare l'inconveniente che la Procura lamenta nei miei confronti''.

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