Sabato 19 Gennaio 2019 - 11:38

Brambilla, “Rilanciare le attività commerciali e turistiche”

NAPOLI – “Al centro del nostro programma c’è il rilancio delle attività produttive sia turistiche che commerciali. Bisogna interfacciarsi tra tutte le realtà che attirano turisti a Napoli, penso al Centro storico, a Bagnoli ed in particolare al Porto. In questo senso abbiamo recepito la proposta di Confcommercio Napoli di un assessorato del Mare, ne discuteremo visto che parliamo di una risorsa fondamentale per la città. Sulla sicurezza, i vigili urbani devono essere strutturati, riorganizzati e presenti sul territorio, cosa che oggi non avviene perché l’età è molto avanzata. Ma noi crediamo che per il cittadino vedere la presenza del Comune sul territorio sia fondamentale per dare una percezione di sicurezza”. Lo ha detto Matteo Brambilla, candidato a sindaco di Napoli, all’incontro che si è tenuto presso Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo, con i rappresentanti del Terziario di Napoli.

“Offriremo collaborazione al futuro sindaco della città di Napoli per migliorare un territorio che ha bisogno di numerosi interventi – ha sottolineato Russo -. C’è l’esigenza di continuare un percorso fatto di controllo e proposte e qualche volta di proteste. Chiediamo sicurezza, legalità e un rilancio consolidato del turismo: la priorità deve necessariamente essere la rigenerazione sociale ed economica del territorio, arrestando la desertificazione delle attività commerciali ed artigianali”.

Lettieri: “Il ruolo dei commercialisti è fondamentale per il rilancio della città”

NAPOLI – “Il ruolo dei commercialisti per il futuro di Napoli è fondamentale per quanto riguarda bilanci, revisione dei conti e progettualità. Si tratta di una categoria professionale da tenere vicina all’amministrazione comunale per concepire una città moderna, accogliente ed europea. Ci sono tante cose da fare, occorre inserire quel meccanismo di sviluppo che parta dal basso: penso a Bagnoli e Napoli Est. E poi portare avanti il piano casa, che ho presentato ai commercialisti napoletani affinché lo conoscano nei dettagli e possano essere parte integrante e determinante per lo sviluppo della nostra città”. Lo ha detto Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli, incontrando presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli i rappresentanti del mondo delle professioni economico-giuridiche.
“De Magistris – ha proseguito Lettieri - ha avuto un fiume di soldi mai visto prima dalla legge Salva Napoli, . Eppure oggi il Comune di Napoli è in dissesto e rischia il commissariamento. C'è bisogno di una interlocuzione seria col governo per spostare l'indebitamento, rischiamo crescita zero nei prossimi dieci anni”.
 “Il commercialista oggi riveste anche un ruolo sociale molto forte- ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli -, ha affermato, essendo entrato nelle istituzioni, nelle famiglie e nelle scuole. Credo che la politica non possa fare a meno di tenere in considerazione una figura professionale così importante e consapevole di quelle che sono le potenzialità della città di Napoli”.
 

 

 

Comune, Gallo (IdV): tutelare botteghe storiche

«Napoli non può permettersi la desertificazione commerciale né consentire la progressiva e inarrestabile chiusura delle botteghe storiche. Servono interventi correttivi a tutela».

A dirlo è Alessandra Gallo, capolista al consiglio comunale di Napoli per «Italia dei Valori» insieme al consigliere uscente IdV Giovanni Formisano.

«Le aree a maggiore concentrazione commerciale – aggiunge – stanno assistendo da anni alla scomparsa di esercizi e attività economiche che hanno legato indissolubilmente il loro nome a quello della città e alla sua memoria. Un danno incalcolabile in termini di visibilità e di identità».

«La prossima Amministrazione si impegnerà a promuovere un tavolo di confronto per stilare un piano operativo che preveda strumenti di salvaguardia e agevolazioni soprattutto sul fronte dei canoni di locazione dei negozi di interesse storico. Il caro-fitti è infatti una delle cause, se non la principale, del dilagare di questo fenomeno».

«Non si tratta di generare una disparità di trattamento con le altre categorie commerciali – conclude – ma di mettere al sicuro pezzi di memoria della nostra comunità. La possibilità di fornire aiuti concreti al commercio c'è, e il nuovo governo de Magistris se ne farà carico per quanto di competenza».

di Neubourg (la Città): «Al Vomero sempre più turisti, garantire sicurezza e pulizia»

NAPOLI. «Negli ultimi anni sono aumentati i turisti che vengono al Vomero, dobbiamo garantire sia a loro che ai cittadini del quartiere sicurezza e pulizia. Penso a maggiori controlli e alle telecamere di sorveglianza per garantire la sicurezza dei giovani e degli anziani, penso a degli info point per i turisti alla ricerca di Castel Sant’Elmo, San Martino e la Floridiana, sarebbero un’opportunità per i ragazzi di entrare nel mondo del lavoro». Assunta di Neubourg è candidata in coppia con Antonio Pistucci per la V municipalità con la lista “la Città con de Magistris” che vede Luigi Napolitano e Maria Paradiso in lizza per il Consiglio comunale di Napoli. «Non è possibile che la pavimentazione stradale, così come le mura della Floridiana magari appena riverniciate, vengano sporcate di continuo da murales senza autorizzazioni. Così come non è possibile che d’estate - spiega Assunta di Neubourg - non ci sia una turnazione dei bar che garantisca agli anziani, ai turisti e a tutti i cittadini che restano in città d’estate dei posti di ritrovo per non ritrovarsi in un deserto. Un altro punto che mi sta a cuore è quello della cultura, per l’organizzazione di spettacoli teatrali all’aperto e spalleggiare l’apertura di librerie che ormai sono carenti. Bisogna ritrovare il senso di questi quartieri con uno sguardo al futuro».

Angelotti (la Città): «Miano e Secondigliano, l'illuminazione pubblica è una priorità»

NAPOLI. «Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno devono diventare più a misura d’uomo attraverso i servizi da offrire alla cittadinanza. Sicurezza, illuminazione pubblica e strutture all’aperto per i bambini sono i punti fondamentali su cui battere». Emiliano Angelotti, in coppia con Rita Borrelli, è candidato per la VII Municipalità per la lista “la Città con de Magistris” che vede in lizza Luigi Napolitano e Maria Paradiso al Consiglio comunale. «Sono alla mia prima esperienza politica e la voglia di impegnarmi - spiega l’intermediario assicurativo Angelotti - mi è venuta seguendo de Magistris nel corso degli anni, sin dall’inchiesta Why Not. È una persona pulita che al suo fianco vuole solo persone perbene, sia nella morale sia nella sostanza, e per me questo è stato un aspetto fondamentale». Spalleggiato in quest’avventura anche dalla sua famiglia, dal padre come dal fratello avvocato civilista Valerio, Emiliano Angelotti ha in mente un programma ben preciso: «È stato fatto tanto per questi quartieri, ora voglio impegnarmi in prima persona per continuare questo percorso».

Comune, Gallo (IdV): baratto amministrativo per sconti su tasse

«Il Comune di Napoli punti sul baratto amministrativo. Uno strumento per responsabilizzare i cittadini e migliorare la vivibilità della città».

A dirlo è Alessandra Gallo, capolista al consiglio comunale di Napoli per «Italia dei Valori» insieme al consigliere uscente IdV Giovanni Formisano.

«Chiunque, singolarmente o in gruppo, si farà carico di offrire un contributo finalizzato alla riqualificazione di un'area, al miglioramento di un servizio o alla risoluzione di una problematica che interessi la collettività, potrà ottenere – spiega – dei trattamenti fiscali premiali sui tributi di competenza comunale».

«Il baratto amministrativo è già realtà in diverse regioni d'Italia e può diventarlo anche qui. Inaugureremo così un nuovo modo di concepire e vivere il rapporto tra il cittadino-contribuente e la Pubblica amministrazione, non più sovrastruttura algida e insensibile alle istanze provenienti dal basso – conclude l'esponente di IdV – ma articolazione dello Stato con cui lealmente e proficuamente collaborare».

Bagnoli, Renzi: sarà ripulita e risanata

ROMA. "Bagnoli sarà ripulita e risanata. Lo dobbiamo ai napoletani, a tutti i cittadini italiani''. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una conferenza stampa a palazzo Chigi per la firma del protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli, con il commissario di Bagnoli Salvo Nastasi, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone e l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

"Se riparte Bagnoli, riparte Napoli, il Mezzogiorno e l'Italia. Siamo qui per fare. E' finito il tempo delle chiacchiere" ha assicurato il premier.

"Non siamo a Napoli, non siamo andati a fare un'iniziativa sul territorio - ha spiegato Renzi - perché ci sembrava anche opportuno evitare le naturali polemiche che per evidente responsabilità continuano ad esserci tutte le volte che si parla di Bagnoli... Siamo a palazzo Chigi, sede istituzionale e diciamo con forza che Bagnoli sarà risanata, lo dobbiamo a tutti i cittadini, ma soprattutto a coloro che hanno speso quasi 300 milioni di euro in passato, non dico buttati via, ma quasi ed è un'autentica vergogna, uno scandalo".

"E lo dobbiamo - ha proseguito - a chi pensa che se quelli che devono fare le cose, a cominciare da alcuni enti locali, non le fanno, toccherà a noi. E lo vogliamo fare con le procedure più all'avanguardia per la lotta alla corruzione".

Renzi ha usato anche una battuta calcistica: per ''rimettere a posto le tante partite che abbiamo in Campania occorrerà qualche colpo alla Higuain per intenderci... Ci vuole un'impresa eccezionale, mi riferisco al campionato di Higuain...''.

Il premier ha poi detto di aver parlato con De Luca ed ha annunciato: Nell'arco della prossima settimana le prime ecoballe se ne andranno... E' una cosa enorme''.

LOTTA ALLA CORRUZIONE - "Se siamo riusciti a far piegare la testa alla corruzione in tante partite, anche se la battaglia non finisce mai, questo vuol dire che l'Italia è all'avanguardia - ha rimarcato il presidente del Consiglio - E' in prima fila grazie all'Anac. Gli accordi anticorruzione che stiamo siglando sono un punto di riferimento nel mondo. Cantone viene invitato dappertutto, ma non può andare sempre dove è invitato, perché ha tanto da lavorare. Ha fatto delle presentazioni solo a Londra e in Serbia. Questi accordi dovranno essere di esempio anche a livello di G7. E io porterò in Giappone la nostra esperienza come esempio di lotta alla corruzione".

"Per combattere la corruzione ci vogliono i giudici, a cui va la nostra gratitudine più forte - ha sottolineato ancora - ci vogliono le forze dell'ordine, ci vogliono le forze di polizia, ci vogliono degli amministratori onesti che sono la stragrande maggioranza, perché l'onestà appartiene alla dimensione identitaria dell'uomo. Ci sono onesti in tutti i partiti politici così come, purtroppo, ci sono dei disonesti in tutti i partiti e tutti vanno cacciati. Ma è una battaglia che può essere vinta anche attraverso strumenti innovativi come questo che presentiamo oggi''.

Impianti Sportivi, Gallo (IdV): «San Paolo», uno stadio per la città

«La città di Napoli e la sua squadra di calcio cittadina meritano uno stadio da vivere ogni giorno e aperto ad una più ampia gamma eventistica ed addestrativa».

Lo afferma Alessandra Gallo, capolista al consiglio comunale di Napoli per «Italia dei Valori» insieme al consigliere uscente IdV Giovanni Formisano.

«Bene ha fatto il sindaco de Magistris – aggiunge – ad attivare la procedura per la richiesta di un mutuo al credito sportivo per la riqualificazione dello storico impianto partenopeo. Un impianto, quello di Fuorigrotta, sembra opportuno sottolinearlo, da destinare naturalmente in maniera prevalente alle partite del Calcio Napoli, ma anche alle già presenti attività sportive addestrative multidisciplinari e, non escluso, ad ulteriori attività, anche commerciali, che lo possano far divenire momento attrattivo in un tutt’uno con altre realtà, come la stessa Mostra d’Oltremare».

«La società Calcio Napoli – aggiunge ancora la candidata di IdV – si è lasciato sfuggire la possibilità di affidamento pluriennale dell’impianto attraverso la Legge 147, ma ciò non toglie che possa essere lo stesso Comune di Napoli a farsi interprete delle mutate condizioni di utilizzo di un impianto sportivo che oggi vive una stagione difficile dal punto di vista strutturale, e che pesa anche in maniera significativa sulle casse comunali. Un impianto, però, che se riqualificato e riconvertito può senz’altro svolgere fino in fondo un rilevante compito di volano anche dell’economia partenopea in un’area, tra l’altro, attenzionata anche da altri livelli istituzionali. Sono certo che il sindaco de Magistris – conclude Gallo – indirizzerà in questo senso gli sforzi nei prossimi mesi».

Siglato il patto tra Valente e Verdini, bufera nel Pd

NAPOLI. Scatta l’asse tra Verdini e la Valente, Antonio Bassolino sbotta e manda in frantumi il Partito democratico: «Non hanno chiesto assessorati. Ci credo, il Pd non ne avrà». Intanto l’ex forzista rispedisce le accuse al mittente. Denis Verdini archivia infatti le polemiche relative al “chiacchierato” cognome che ha fatto capolino nella lista. Si tratta di Vitale e Vincenzo Calone, rispettivamente in corsa al consiglio comunale e alla IX Municipalità. Entrambi imparentati con un pregiudicato di medio calibro del rione Traiano, Vincenzo Calone “senior”. «Le persone devono essere giudicate per ciò che hanno fatto loro, non i genitori», taglia subito corto il senatore fiorentino.

«liste pulite». Alla Stazione Marittima, sede individuata per l’ufficializzazione dell’accordo elettorale, la tensione è alle stelle. Verdini viene incalzato, il primo nodo da sciogliere non tarda a materializzarsi: «Nella nostra lista - replica il leader di Ala - sono presenti soltanto persone per bene. L’ho detto in tempi non sospetti e lo ribadisco oggi. Per quanto mi riguarda non avverto alcun imbarazzo, i nomi che oggi vengono contestati sono assolutamente presentabili». Verdini entra quindi nel merito della querelle spiegando che «ognuno deve rispondere di quello che in prima persona e non certo degli errori commessi in passato dai genitori». Il ragionamento di Verdini, dal canto suo, trova una comoda sponta sulla realtà dei fatti. Che, nella fattispecie, risponde al nome di casellario giudiziale. Sia Vitale Calone, 37 anni, che il cugino Vincenzo, 20 anni, sono infatti incensurati. Una certa dimestichezza con le aule di tribunale l’ha invece avuta in passato il patriarca, Vincenzo “senior”, già condannato in via definitiva per traffico internazionale di stupefacenti. Il 60enne, all’esito dell’attività investigativa, non è però mai risultato organico ad alcuna organizzazione camorristica del rione Traiano o di altri quartieri dell’area flegrea. Nessun tipo di legame, dunque, neppure con Antonio Calone, boss di Posillipo arrestato nell’estate 2014. A ribadire il concetto già espresso da Verdini ci pensa quindi il senatore Antonio Milo: «Rivendico l’onesta dei nostri candidati. Nessuno può pagare per le colpe di altri. Soprattutto se altri hanno già pagato per le colpe che avevano».

POLEMICA PD. Verdini allarga poi il raggio d’azione della sua arringa replicando a Rosaria Capacchione. L’esponente della commissione Antimafia, nei giorni scorsi, non le aveva mandate a dire: «La Valente non si vergogna a fare una foto con Verdini? Io mi imbarazzerei alquanto. Verdini rappresenta un modo di fare politica di cui si sono occupate e si occupano le cronache giudiziarie». Sta di fatto che alla fine è arrivata sia la foto che la convergenza in coalizione: «La Capacchione avrebbe detto che io sono colluso con la mafia? Non ho contezza di queste dichiarazioni, ma se così fosse collusa con la mafia ci sarebbe la mamma della Capacchione, non certo io», è la bordata del senatore. Che ha poi rivolto un pensiero anche all’ex sottosegretario Nicola Cosentino, «mille giorni di carcerazione preventiva non sono un fatto normale», e al Governo: «Questa sarà una legislatura costituente, con l’approvazione della riforma costituzionale avremo compiuto un importante passo in avanti per l’ammodernamento del Paese». La Valente, incassato l’assist, ha poi smentito seccamente qualsiasi ipotesi di incongruenza circa l’iter di avvicinamento ad Ala: «Mi preme ricordare che Ala, con il nome di Campania in Rete, già da tempo fa parte della maggioranza in Regione con Vincenzo De Luca, non capisco sinceramente l’imbarazzo. Abbiamo costruito un’alleanza nell’interesse della città mettendo Napoli davanti a tutto e oggi siamo l’unica vera alternativa alla demagogia e al populismo di de Magistris e Lettieri». Quanto ai curricula dei candidati, la deputata dem non sembra avere dubbi: «In campo - ragiona - ci sono oltre ottomila candidati. È chiaro che possono emergere alcuni aspetti criticabili, ma certe cose è meglio scoprirle adesso che non dopo le elezioni. Ad ogni modo faremo tutti gli accertamenti del caso, anche sui rapporti interpersonali dei candidati, e se necessario adotteremo i dovuti provvedimenti. La nostra resta comunque una realtà pulita e innovativa, che guarda al miglioramento del Paese». A chiudere i lavori ci pensa il senatore Vincenzo D’Anna: «Il centrodestra è ormai un progetto estraneo alle nostre prerogative, da qui la confluenza su Valeria Valente, il suo era l’unico programma compatibile con le nostre istanze. Il vecchio bipolarismo è finito e i prossimi sondaggi ci daranno ragione». Intanto, a poche ore dal patto della Stazione Marittima, Antonio Bassolino torna a sparare ad alzo zero. E, come di consueto, lo fa dalla propria pagina facebook: “In effetti più che il partito della nazione è il partito delle province di Napoli e Caserta”. Subito dopo, in secondo post, l’ex governatore decide di rincarare la dose: “Non hanno chiesto assessorati (riferendosi ad Ala, ndr). Ci credo, il Pd non ne avrà a disposizione”.

la replica di calone. Tirato in causa nel bel mezzo dell’ufficializzazione dell’alleanza Ala-Valente, la replica del diretto interessato non si fa attendere. Vitale Calone, candidato al Consiglio nella lista guidata da Gennaro Addio, non le manda a dire: «Se andiamo a vedere - sbotta - in ogni famiglia napoletana c’è almeno una persona che ha pagato per aver commesso reati di camorra. Questo vuole dire che, se risaliamo fino ai nonni e a tutti i parenti, dovremmo pensare che siamo tutti malati o legati al malaffare. È chiaro che le cose non stanno così». Calone entra poi nel merito della propria vicenda: «Mio padre ha pagato per i suoi errori e oggi vive a casa da uomo libero. Per quanto mi riguarda sono contro la camorra e ogni forma di violenza. Dirò di più, ho sempre lavorato nel sociale e voglio entrare in politica per portare le idee della mia associazione che si occupa del problema dei bambini e dei colloqui in carcere. La rivoluzione culturale parte da esperienze come queste, non dalle piste ciclabili che non servono a nessuno».

Bassolino contro tutti: «De Magistris delirante. Pd e centrodestra fanno il gioco degli specchi»

NAPOLI. «Centrosinistra e centrodestra fanno il gioco degli specchi. Il primo guarda a destra e l’alleanza con parti del centrodestra dimostra che a Napoli la sinistra pura non c’è più. Il secondo si propone come soggetto istituzionale che dialoga con Roma. Ma si dimenticano che a Palazzo San Giacomo ci devono ancora arrivare. Le primarie Pd? Vergognose. Si è voluto non vincere consapevolemente e fare un regalo a de Magistris, con me forse ci sarebbe stato un altro risultato. L’ex pm? Le sue parole al comizio sono deliranti, ma lui fa un gioco intelligente: alza i toni per porsi come candidato non per Napoli, ma contro Renzi. Pensa già al futuro, lontano dalla città». Antonio Bassolino ne ha per tutti. L’ex governatore, ieri pomeriggio alla presentazione del nuovo libro di Vito Nocera “Fenomenologia di una candidatura” alla Fondazione Sudd si scatena e non risparmia nessuno e sull’attuale campagna elettorale non ha dubbi: «Se ci fossi io come candidato sindaco adesso? Sarebbe tutta un’altra musica».
Il dibattito politico di questi ultimi giorni di campagna elettorale, le condizioni del centrodestra, del centrosinistra e del “fenomeno de Magistris” al centro della discussione che ha visto il candidato delle primarie del Partito Democratico, sconfitto per una incollatura da Valeria Valente, mattatore incontrastato. 
L’ex sindaco del Rinascimento napoletano ripercorre la storia della sua vita politica fin dalla sua candidatura, nei primi anni ’90, a sindaco di Napoli. Candidatura che lo vide trionfare contro Alessandra Mussolini. Il dibattito si è aperto, come doveroso, con la commemorazione di Marco Pannella, storico leader dei Radicali, recentemente scomparso. 

«PRIMARIE VERGOGNOSE». «Quello che è accaduto durante le primarie – attacca Bassolino – è vergognoso. La cosa più triste e più amara è che si è voluto consapevolmente non vincere, e fare un regalo a de Magistris. Se fossi stato scelto come sfidante di de Magistris avremmo assistito ad un altro tipo di campagna elettorale. Una campagna elettorale dura, combattuta, ma che sicuramente avrebbe giovato alla città». 
Lo scandalo degli euro ai seggi, racconta l’ex governatore, ha varcato i confini della città. «Il libro di Nocera – dice - riporta alla mia mente i primi anni ’90, quando decisi di tornare a Napoli per contrastare la vittoria ritenuta sicura di Alessandra Mussolini. Tutti sanno che amo girare l’Italia e negli scorsi giorni sono stato a Milano per vedere una mostra d’arte. Diversi cittadini mi fermavano per chiedermi come mai personaggi che sono stati così ben documentati per lo scandalo dei seggi elettorali alle primarie del Pd a Napoli fossero attualmente candidati. È una cosa che onestamente non mi so spiegare». 
«L’esperienza delle primarie però – aggiunge il presidente della Fondazione Sudd – non deve chiudere la questione. Voglio che la fondazione che presiedo diventi un punto di incontro e un luogo di aggregazione dove discutere e proporre nell’ottica del bene di Napoli».
«DE MAGISTRIS, DELIRANTE». Non manca una stoccata a de Magistris e al suo comizio al Palapartenope. «La domanda che tutti si sono posti dopo quel delirante comizio – incalza l’ex governatore – è se i napoletani vogliono veramente questo. È inaccettabile che un candidato sindaco, per di più sindaco in carica, utilizzi quei toni. Ma il gioco che sta facendo de Magistris è intelligente: lui non si erge a candidato sindaco di Napoli, si erge a candidato contro Renzi, in un’ottica futura che sicuramente non riguarderà Napoli». 

«IL GIOCO DEGLI SPECCHI». Quindi, una riflessione. «Il centrosinistra – argomenta l’ex sindaco - ormai guarda sempre più a destra, dal momento che ormai la sinistra pura a Napoli non esiste più. Ne è testimonianza l’alleanza con Ncd e con Ala. Il centrodestra cerca di proporsi quale soggetto istituzionale, che cerca un dialogo con le istituzioni centrali e accantonando il linguaggio di de Magistris. Ma dimenticano che devono ancora arrivarci a Palazzo San Giacomo. Per questo amo dire che le coalizioni di questa città stanno giocando al gioco degli specchi».

«NAPOLI CITTÀ VIOLENTA». «In queste ultime settimane uno studio della Federico II – prosegue – ha evidenziato come Napoli stia diventando una delle città più violente d’Italia. Una violenza che non è solo quella della camorra – afferma – ma che si respira tutti i giorni in città, a cominciare dai ragazzini che vanno ad assaltare gli autobus. La cosa curiosa è che questo fondamentale problema non è diventato tema da campagna elettorale. Si parla di tutto tranne che di questo». 

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