Giovedì 22 Febbraio 2018 - 8:04

Renzi: «Mai un governo con il M5s»

Mai un governo con il M5s. È quanto ha detto Matteo Renzi a “Porta a Porta", replicando a una domanda sull'ipotesi di un governo con i Cinque Stelle o con il centrodestra. È «un dibattito inutile» ha aggiunto. «A parte che correre dietro quello che dice Di Maio ti fa venire il mal di testa, non si capisce cos'è il centrodestra, è una discussione lunare -ha spiegato il leader del Pd-. Noi con gli estremisti non andremo mai». Quanto, invece, al sostegno di Prodi, conclude Renzi, «credo sia una cosa che fa piacere, anche perché con questo sistema quelli che votano sinistra radicale fanno un favore a Salvini, ogni voto al partito di D'Alema favorisce il candidato di Salvini e Grillo, è la realtà dei fatti, oggettivamente«.

L'ex premier ha anche anticipato parte del programma che verrà presentato domani. «Non aspettatevi effetti speciali, ma piccolo cose quotidiane» ha detto. «Il nostro obiettivo è dare gli 80 euro anche alle partite Iva». «Nella prossima legislatura mettiamo l'attenzione alle famiglie, ma nessuno prenderà meno di quello che prende oggi». «Per ciascun figlio, non per quello di Marchionne, con 120mila euro di limite, nella nostra proposta c'è una clausola che dice che comunque ciascuna famiglia che ha almeno un figlio ha 80 euro netti mensili di più per ciascun figlio -ha spiegato Renzi -. È la misura più costosa della nostra proposta, vale mezzo punto di Pil, circa 8,5-9 miliardi di euro». Nel programma del Pd, aggiunge, ci sarà «una proposta sugli affitti, mutuata dall'esperienza di Zapatero».

Elezioni, Sgarbi: esposto alla magistratura per verificare titoli di studio di Di Maio

POMIGLIANO D'ARCO. Vittorio Sgarbi ha dato mandato al suo legale, l'avvocato Giampaolo Cicconi, di presentare un esposto alla magistratura campana per verificare se i titoli di studio di Luigi Di Maio siano stati conseguiti regolarmente. «In particolare - spiega Sgarbi che è candidato contro di Maio nel collegio uninominale di Acerra-Pomigliano d'Arco per la Camera - intendo verificare se Di Maio abbia realmente svolto le scuole elementari e conseguito il diploma di scuola media». «Numerosi e concordanti elementi, ormai di dominio pubblico, relativi alle sue lacune su argomenti di storia e geografia che fanno parte del bagaglio di conoscenze di uno studente di scuola media, nonché la sua oramai conclamata incapacità di coniugare i verbi e di confondere i congiuntivi con i condizionali - aggiunge - possono, a evidenza, far ritenere che egli abbia potuto ottenere i titoli della scuola dell'obbligo in maniera fraudolenta. La magistratura non avrà difficoltà ad accertare questa mia ipotesi, augurandomi che si possa procedere, preliminarmente, con una sorta di 'incidente probatorio' sottoponendo Di Maio a un esame pubblico». 

Ricorso inammissibile, via libera al Rosatellum

NAPOLI. Il Tribunale civile di Firenze, con un'ordinanza del giudice Giuseppina Guttadauro, ha giudicato "inammissibile" il ricorso presentato dal deputato toscano Massimo Artini, ex M5S passato nel gruppo Alternativa Libera, contro il Rosatellum bis, la nuova legge elettorale con cui si andrà a votare il prossimo 4 marzo. Il ricorso del parlamentare è stato respinto per mancanza dei requisiti di "urgenza e di strumentalità cautelare".

L'ordinanza del giudice del Tribunale di Firenze è la prima in Italia su un ricorso presentato contro il Rosatellum. Il giudice Guttadauro ha tenuto l'udienza sul ricorso di Artini, che è assistito dall'avvocato Paolo Colasante di Roma, lo scorso 17 gennaio, mentre la Presidenza del Consiglio dei Ministri era rappresentata in giudizio dall'avvocato dello Stato Stefano Pizzorno. Artini, che agiva non come parlamentare ma come elettore che vuole tutelare il suo voto, aveva l'obiettivo di un intervento della Corte Costituzionale, opzione che rientrava tra le possibilità di decisione del giudice.

Oltre quello di Firenze sono altri due i ricorsi promossi in Italia contro il Rosatellum. Per uno è già fissata udienza al Tribunale de L'Aquila per la giornata di oggi, per un terzo è attesa la fissazione della data al Tribunale civile di Roma. Il ricorso respinto a Firenze, firmato dall'avvocato Paolo Colasante, era stato presentato il 20 dicembre scorso, prima dello scioglimento delle Camere, rilevando che "l'imminente celebrazione delle prossime elezioni politiche con le caratteristiche del procedimento d'urgenza fonda il procedimento d'urgenza ex art. 700 del codice di procedura civile". Pertanto l'avvocato Colasante chiedeva al giudice di Firenze di ammettere il ricorso per tutelare il diritto di voto "minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile", ossia le elezioni politiche del 4 marzo di cui la nuova legge elettorale rischia di comprimere la portata del diritto di voto, e sottolineava la necessità dell'intervento della Corte Costituzionale.

Tra le censure e presunte illegittimità del Rosatellum evidenziate nel ricorso di Artini si mettevano in evidenza, tra l'altro, l'illegittima previsione delle soglie di sbarramento per la quota proporzionale; le criticità nell'applicazione delle medesime soglie di sbarramento; l'illegittimità della contestuale candidatura in un collegio e in uno più collegi plurinominali; l'illegittimità della proclamazione del deputato eletto in più collegi plurinominali in quello in cui abbia ottenuto la minore cifra elettorale; l'illegittimità delle liste bloccate anche in virtù delle pluricandidature; la previsione di una sola scheda elettorale e senza voto disgiunto.

Caldoro: «Patto De Luca e De Mita, un enorme voto di scambio»

NAPOLI. «Non so se lo hanno fatto a Marano o dove ma hanno recuperato la candidatura di Giuseppe De Mita facendo saltare quella del presidente del Consiglio regionale Rosa D'Amelio, non so chi lo meritasse di più, ma ho saputo di un altro patto, un'altra cena. Il patto di Marano continua ancora oggi». È quanto dice Stefano Caldoro, capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, commentando le candidature all'indomani della consegna delle liste, in vista delle elezioni politiche del mese prossimo. «Chissà cosa c'è dietro questo patto tra De Luca e De Mita - continua Caldoro - si incontrano, fanno patti di potere, direi un enorme voto di scambio. C'è attenzione delle Procure su materie come il voto di scambio, sono stati coinvolti anche nostri consiglieri regionali». E prosegue:« C'è una luce inquietante sul voto di scambio permanente che non si sa queste cene cosa c'è dietro le candidature. Secondo me c'è la gestione della cosa pubblica nell'interesse di finalità politiche quindi un caso chiaro di voto di scambio» conclude. 

Elezioni, de Magistris: io battitore libero

NAPOLI. «Non facendo campagna elettorale, da oggi sarò battitore libero con il ruolo di pungolare le forze politiche sui temi che ci stanno a cuore e non si vedono in una campagna elettorale cominciata già asfittica». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine del Consiglio Comunale riunito a via Verdi, commenta la campagna elettorale cominciata con la deposizione delle liste. «Quello che mi pare emergere subito, da come hanno fatto le liste, è che il Rosatellum non funzioni», afferma il primo cittadino, «le candidature dai grandi partiti sono state scelte nelle stanze di chi ha la direzione apicalapicale dei grandi partiti e movimenti, basta vedere le polemiche che ci sono state nel Partito Democratico, nel Movimento Cinque Stelle e nello stesso centro destra». «Un altro aspetto è che l'elettore non sceglie nemmeno il candidato del suo collegio», prosegue il primo cittadino, «poi è una legge che non consentirà di esprimere delle maggioranze e sicuramente c'è un'allocazione dei leader di partito e degli esponenti politici non nei territori di loro provenienza né dove hanno agito nelle loro funzioni istituzionali e politiche e questo lo si vede anche con candidature come quelle di Salvini, di Renzi, dello stesso De Vincenti che ha operato nel Mezzogiorno e si candida a Sassuolo». «È come se ci fosse un accordo tacito» conclude de Magistris, «a evitare gli scontri diretti tra i leader dei partiti che poteva essere una novità interessante per una campagna elettorale da non fare solo nei salotti televisivi o a chi urla di più sui social». 

New York Times: «È tornato Silvio, nonno d'Italia»

«Berlusconi è tornato. Di nuovo. Stavolta, come “nonno" d'Italia». Si intitola così il lungo articolo che il New York Times dedica al ritorno sulla scena politica dell'ex premier che, secondo tutte le previsioni della vigilia, sarà il «kingmaker» del governo che scaturirà dalle elezioni del 4 marzo. A 81 anni, scrive il quotidiano Usa, Berlusconi si è ripresentato in grande spolvero agli italiani e «non è più la barzelletta della politica europea».

«Dopo che la Francia e la Germania hanno dato all'establishment europeo un respiro di sollievo ricacciando indietro i movimenti di estrema destra, ora a preoccupare è l'imprevedibile e arrabbiato Movimento 5 Stelle». In questo contesto, scrive il Nyt, «improvvisamente Berlusconi non sembra più così male» e può giocare il ruolo del «saggio e moderato statista».

Anche gli scandali a sfondo sessuale nei quali è stato coinvolto e le sue disavventure giudiziarie, prosegue il Nyt, sembrano cose di «tanto tempo fa». Berlusconi è stato, nell'era pre-Trump, «la personificazione del conflitto di interesse». Ma oggi, con gli eccessi di Trump alla Casa Bianca, il «moderato» Berlusconi, al quale l'accostamento con l'ex tycoon non piace, «si è con successo reinventato come nonno della patria».

Chi è Alessia D'Alessandro, la più bella delle liste

Vive a Berlino, ha 28 anni e nel curriculum vanta studi alla prestigiosa Science Po di Parigi e alla Jacobs University Bremen di Brema. Oltre a lavorare come staffista al Centro studi della Cdu, partito della cancelliera tedesca Angela Merkel. Alessia D'Alessandro è l'economista scelta dal Movimento Cinque Stelle per correre nel collegio uninominale di Agropoli-Castellabate, in provincia di Salerno.

Occhi verdi e lunghi capelli castani, la bella Alessia (che parla cinque lingue ed è plurilaureata) sfiderà l'ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri, oggi capostaff del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e soprannominato "il re delle fritture". Celebre il fuorionda diffuso poco prima del referendum costituzionale nel quale De Luca lo invitava a offrire "fritture di pesce" nella campagna per il sì, definendolo inoltre uno che fa "le clientele come Cristo comanda".

Contro Alfieri e D'Alessandro, nel collegio uninominale Campania 2-10, correrà anche Marta Ferraioli, professoressa di Procedura penale al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Roma Tor Vergata e candidata per il centrodestra.

Fi, Laboccetta al Cav: c'è modo e modo di chiudere un rapporto

NAPOLI. «Caro Presidente, sono tranquillo, nessun suicidio. Nessuna reazione rabbiosa né rancorosa. Ma c'è modo e modo di chiudere un rapporto». È il contenuto di una lettera del parlamentare uscente Amedeo Laboccetta indirizzata al presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. «Il benservito c'è modo e modo di darlo. Dietro ciascuno di noi ci sono persone, familiari, rapporti sul territorio che vanno rispettati - prosegue - . E invece sinora nessuno mi ha detto nulla. Nessuna spiegazione. Dalla lettura dei giornali ho appreso della mia esclusione, per il resto un assordante silenzio. Non è un cahiers de dolèances il mio, sento però il dovere di dire alcune cose. Lo devo innanzi tutto a me stesso, come uomo e come politico. Sono orgoglioso della mia storia di Destra, sempre coerente con i miei principi e i miei valori. Rivendico di aver svolto un ruolo determinante il 14 dicembre del 2010 quando insieme ad un numeroso gruppo di deputati ex finiani evitai la caduta del Tuo Governo. Mi sentii così fiero di aver suggellato un patto di leale collaborazione politica che Tu volesti diventasse anche di personale amicizia! Tre anni dopo, nel 2013 da coordinatore del partito a Napoli, eletto da un congresso con migliaia di partecipanti, venni, senza alcun preavviso fatto scivolare all'8° posto, risultando poi alle elezioni primo dei non eletti. Il mio posto tra i sicuri eletti era stato assegnato all'Avv. Nino Marotta, un “catapultato" che godeva all'epoca, secondo i bene informati, di grandi protezioni. Nel 2014, quando era già pronto il mio libro che svelava i retroscena del colpo di stato ordito contro di Te da Napolitano, Fini e Tremonti, ricevetti, lo ricorderai, la Tua personale promessa di far eleggere al Csm il Marotta in modo che io potessi subentrargli alla Camera. Poi invece l'operazione naufragò e Forza Italia scelse altri. Dal 28 giugno scorso, per una fortunosa coincidenza, sono rientrato alla Camera e quella stessa sera ebbi anche il piacere di ritrovarmi con Te, Francesca e altri vostri amici in un ristorante romano. Nella circostanza fosti, ancora una volta, prodigo di apprezzamenti per la mia persona e per il coraggio che io avevo avuto nello scrivere quel libro, che tante volte hai pubblicamente decantato. In Parlamento e fuori non ho fatto mai mancare il mio leale contributo alla causa del partito. Così come la mia vicinanza fisica all'amico Marcello Dell'Utri in questo difficile momento non è mai mancata. Posso vantare di essere stato tra i pochissimi che regolarmente gli ha fatto visita a Rebibbia, provando ad alleviare il suo dolore per l'ingiusta carcerazione, secondo il principio che la solidarietà va praticata e non predicata. Serbo il ricordo del nostro incontro alla convention di Ischia di settembre quando con poche ma precise parole, mi rassicurasti circa la mia riconferma - si legge ancora - . Così come quando salutandomi alla presenza dell'amico senatore De Siano alla presentazione dell'ultimo libro di Bruno Vespa poche settimane addietro, hai lasciato intendere che nulla fosse cambiato. Oggi mi rimane un'amara considerazione: forse il mio impegno, il mio contributo non servono più, forse il mio tempo è scaduto? Se è così, quanto sarebbe stato bello sentirmelo dire da Te anziché non essere degnato nemmeno del poco tempo necessario per una simile incombenza», conclude Laboccetta. 

Forza Italia, De Girolamo: liste manipolate, commissariamento

Nunzia De Girolamo chiede il commissariamento e dimissioni del coordinatore regionale De Siano dopo aver scoperto per caso ieri mattina, dopo che tutti i vertici del suo partito le avevano confermato di essere capolista alla Camera nel Sannio, di essere diventata solo seconda, e non si sa per mano di chi. «È una storia molto strana e che non rispetta le indicazioni dell'unico grande capo e detentore dei voti nel mio partito, che si chiama Silvio Berlusconi» ha detto a Myrta Merlino a “L'Aria che Tira" su La7. «Quello che forse qualcuno non sa nel mio partito -ha aggiunto- è che c'è sempre una manina che fa girare quelle liste, ed io l'avevo vista con i miei occhi. Questo cambiamento avvenuto nella notte significa quindi che qualcuno tra i rappresentanti regionali presenti, contravvenendo alle indicazioni del partito nazionale e del presidente Berlusconi, ha evidentemente cambiato queste liste». «Oggi credo -ha proseguito- che ci sia solo una cosa da fare: commissariare De Siano, non degno di rappresentare il territorio campano. De Siano deve essere rimosso perché la politica deve dare il buon esempio».

«Quella notte a raccogliere le liste -ha continuato- c'erano De Siano, Cesaro, Paolo Russo e mi spiace molto dirlo, ma c'era anche Mara Carfagna. Io non posso accettare che esista un metodo di donne che odiano le donne. Mi aspetto che lei prenda le distanze da questa classe dirigente, perché lei è una donna diversa» ha detto la De Girolamo. Alla domanda di Myrta Merlino («Se non parla, avrebbe coperto in qualche modo questa azione?»), De Girolamo ha replicato: «È una soluzione ovvia. Se io ero lì, avevo le liste ed ero con loro e non ho fatto niente per evitarlo sono complice». «Chiedo quindi a Silvio Berlusconi -ha aggiunto- che è molto lontano da tutti questi personaggi, di ristabilire in Campania la buona Campania, ci sono tante persone valide nelle varie province. Lui che è un genio, e vittima di tante ingiustizie deve far sì che avvenga questo cambio di mentalità, che ci sia una cultura diversa, non quella di chi sbianchetta le liste e che imbroglia. Al Sud e in Campania -ha concluso- c'è altra classe dirigente sana che non può stare all'angolo».

LA NOTA DI FORZA ITALIA. «Tutte le liste di Forza Italia sono state decise dal tavolo nazionale, condivise all'unanimità e come tali depositate dai delegati nella loro versione approvata. Per quanto attiene alle polemiche sortite in alcune regioni e in particolare in Campania, Forza Italia ribadisce che il tavolo nazionale ha deciso in tutti i casi la composizione delle liste e ogni retroscena è destituito di fondamento». È quanto si legge in una nota del partito. 

Pri-Ala, i candidati in Campania

PRI-ALA

Collegi uninominali Camera

 

CAMPANIA 1

Giugliano

vincenzo turco

Nola

giovanni mauro

Acerra 

consiglia solombrino

Casoria

ersilio salvatore

Napoli San Carlo Arena 

vincenzo rongo

Napoli ponticelli 

immacolata del sole

Napoli San Lorenzo

salvatore solombrino

Napoli Fuorigrotta

nunzio travino

Pozzuoli

carmela rizzo

Portici

antonio borriello

Torre del Greco

antonio cirillo

Castellammare di Stabia

alessia faro

 

CAMPANIA 2

Benevento

antonio marro

Ariano Irpino

paola fanfarillo

Caserta

pasquale guida

Santa Maria Capua Vetere

ida colandrea

Aversa

enrico maria natale

Avellino

mario carmine manganiello

Scafati

olimpia caprarelli

Salerno

maria assunta carmosino

Battipaglia 

antonio ventura

Agropoli

enza rizzo

 

Collegi Uninominali Senato

Benevento

agnese russo

Caserta

arnaldo gadola

Avellino

luigi manganiello

Giugliano

anna spavone

Portici

-

Casoria

gennaro sarnataro

Napoli San Carlo

alfredo palumbo

Napoli Fuorigrotta

antonietta moscarella

Torre del Greco

-

Salerno

-i

Battipaglia

-

 

Collegi plurinominali Camera 

 

Campania 1 

Giugliano/Acerra/Casoria/Pozzuoli

ersilio salvatore

consiglia solombrino

-

-

Napoli

lucia serra

salvatore di luvio

monica sparnelli

antonio ciannarella

Nola/Portici/Torre del Greco/ Castellammare DI STABIA

gennaro cirillo

anna fusco

giuseppe sorrentino

alessia faro

 

Campania 2 

Benevento/Avellino

paola fanfarillo

mario carmine manciniello

-

-

Caserta/Aversa

enrico maria natale

tania panaro

-

-

Salerno/Scafati/Battipaglia

maria assunta carmosino

pasquale guida

-

-

 

Collegi plurinominali Senato

 

Benevento/Caserta/Avellino

arnaldo gadola

gelsomina spavone

francesco plaitano

anna serpe

Casoria/Napoli

alfredo palumbo

anna serpe

alberto coppola

gelsomina spavone

Salerno/Portici/Torre del Greco

anna serra

alberto coppola

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