Domenica 21 Ottobre 2018 - 14:07

«Sforbiciata ai ministeri», tensione nel M5S

Tensioni del M5S, mentre si cercano le risorse per garantire le misure fiore all'occhiello del Movimento, in primis reddito e pensioni di cittadinanza. Le voci di un taglio sui dicasteri a guida grillina si rincorrono a Montecitorio e rimbalzano nei capannelli dei parlamentari. A quanto apprende l'Adnkronos, in effetti, dal vicepremier Luigi Di Maio e dalla viceministra al Mef Laura Castelli sarebbe arrivata la richiesta a tutti i ministeri a guida grillina di un taglio di un miliardo - spalmato su tutti i dicasteri - per reperire le risorse necessarie.

Di questi, la 'sforbiciata' maggiore - ben 500 milioni di euro - andrebbe a toccare il ministero della Difesa, gli altri 500 milioni ricadrebbero su tutti gli altri dicasteri M5S, tra questi Infrastrutture, Giustizia, Salute. Toccando le strutture ministeriali e non i servizi, viene tuttavia assicurato. Ma la tensione nelle fila grilline è palpabile, tanto che c'è chi ipotizza che la riunione tra Di Maio e i suoi ministri in programma questa sera e rinviata a data imprecisata sarebbe saltata proprio per questa ragione.

Salvini-Tria: «Su flat tax nessun caos»

"Nessun caos sulla flat tax. Vicepremier e ministro dell’Economia dicono la stessa cosa e le stesse cifre con una prospettiva diversa. Le risorse stanziate sono effettivamente quelle dette da Tria (nel 2019 600 milioni, per poi salire a 1,8 miliardi nel 2020 e a 2,3 miliardi nel 2021): in totale a regime per la flat tax ci sono effettivamente 1,7 miliardi di euro all’anno come sostiene Salvini". Lo si legge in una nota congiunta del vicepremier Matteo Salvini e del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. "Nell’arco del triennio abbasseremo le tasse con una media annuale stimabile per 1,7 miliardi di euro", spiegano Salvini e Tria.

La nota congiunta arriva dopo questa mattina il titolare di via XX Settembre, in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, aveva spiegato che la manovra "comprende anche l'adozione di politiche di riduzione delle imposte, con l'avvio della prima fase della flat tax, il cui ammontare è pari a 0,6 miliardi nel 2019, 1,8 nel 2020 e 2,3 nel 2021". Alla domanda sul costo di 600 milioni di euro per la flat tax, il ministro dell’Interno, a margine della cerimonia per l’anniversario dei Nocs, aveva risposto: "No, sono molti di più: 1,7 miliardi". "La riduzione fiscale ha un ammontare stimabile di circa 1,7 miliardi di euro", aveva poi precisato il vicepremier, assicurando: "Lunedì arriva il decreto fiscale: i numeri saranno scritti e i numeri non mentono".

Bagnoli, Floro Flores commissario: «Il vero nemico deve essere il tempo»

NAPOLI. «Sono davvero lieta di presentarvi il nuovo commissario per Bagnoli, l'ingegner Francesco Floro Flores. Sono certa che con lui lavoreremo bene, con in mente un unico obiettivo: restituire finalmente quest'area ai cittadini bagnolesi e di tutta Napoli». Lo ha detto la ministra per il Sud Barbara Lezzi, in un video su Fb, insieme allo stesso commissario per Bagnoli. Floro Flores, ha spiegato Lezzi, «è un imprenditore del territorio, sono molto contenta, lo ringrazio per aver accettato questo impegno gravoso che vuole portare avanti con amore e passione per quel territorio e per l'obiettivo del nostro movimento, piena condivisione e interlocuzione costante con i cittadini, le associazioni, i comitati che insistono su Bagnoli». «Napoli e tutta Italia aspettano questa bonifica da ormai 25 anni, ci auguriamo di continuare in maniera veloce e celere il più possibile, ma soprattutto puntuale», ha proseguito Lezzi. «È prevista una cabina di regia per ogni minimo cambiamento che si deve fare sul piano delle bonifiche e della rigenerazione urbana - ha concluso - e ci sarà prima della cabina una pre-cabina dove ci sarò sempre e ascolterò il territorio».

«VERO NEMICO COMUNE DEVE ESSERE IL TEMPO». «Ho accettato questo incarico con molto orgoglio, è la madre di tutte le battaglie per la nostra città e Napoli, so le difficoltà e i rischi a cui va incontro il commissario e sarà fondamentale la partecipazione all'obiettivo di tutti quanti quelli che incidono su questo impegno: Regione, Comune, governo, comitati, tribunale, procuratore. C'è un insieme di forze che deve convergere nell'obiettivo». Lo ha detto il nuovo commissario per Bagnoli, Francesco Floro Flores, in un video su Fb con la ministra per il Sud Barbara Lezzi, aggiungendo: «Vorrei che il vero nemico comune a tutte queste risorse fosse solo il tempo». «È auspicabile che ci si muova in un unico obiettivo di ridurre i tempi che si sono accumulati», ha continuato Floro Flores che si propone di «rendere trasparente e visibile tutto quello che riguarda il commissario» magari attraverso un sito web «per comunicare giorno per giorno l'avanzamento dei lavori e le difficoltà». 

IL VIDEO

Trenta visita Hub Nato a Napoli: è la prima volta di un ministro italiano

NAPOLI. «Continua il nostro lavoro a tutela degli interessi nazionali! Oggi all'hub per il Sud di Napoli, dopo il passo avanti compiuto all'ultima ministeriale Nato di Bruxelles che ha sancito, finalmente, l'avvio di una pianificazione dell'Alleanza per le nuove minacce che arrivano dal Mediterraneo». Lo scrive in un post su Facebook il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha visitato l'hub Nato di Napoli. È stata la prima visita di un ministro italiano.

Salvini: «Pace fiscale fino a 500mila euro»

"Chiudiamo la rottamazione vecchia dei governi passati e ci sarà la pace fiscale, saldo e stralcio, per quel che mi riguarda sotto i 500mila euro". Lo ha detto Matteo Salvini a 'Rtl 102.5'.

"La pace fiscale riguarda alcuni milioni di italiani che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, non quelli che hanno 4 Ferrari - ha spiegato il vice premier -. Se il negozio è andato male, il figlio ha perso il lavoro e non riescono a pagare, io non voglio interessi, more, sanzioni e capitali. Se te ne chiedo il 15%, incasso e tu torni a lavorare. Non è una rottamazione come in passato ma un intervento a gamba tesa".

SPREAD - "Lo spread che sale? E' scontro tra vita vera e realtà finanziaria. Se volessi pensar male, dovrei pensare che c'è chi agita il fantasma spread perché l'Italia che torna a crescere non è l'Italia pronta a svendere le sue aziende" ha detto in mattinata il vicepremier, parlando al convegno Ugl 'Crescita economica e prospettive sociali in un'Europa delle Nazioni', alla presenza di Marine Le Pen. "Chi pensa di speculare sull'economia - ha aggiunto - perde tempo e perde denaro".

"Vedo una manovra finanziaria di speculatori alla vecchia maniera, che puntano sul crollo del Paese per comprare le aziende sane - ha concluso -. A nome del governo dico non torneremo indietro".

De Magistris: entro fine anno risultati su sicurezza, bilancio, servizi

NAPOLI. «Ai napoletani e agli abitanti sempre più numerosi che invadete gioiosamente la nostra città, comunico che stiamo facendo un lavoro enorme e assai proficuo che condurrà a risultati molto concreti, entro la fine di quest'anno, di messa in sicurezza del bilancio del Comune e miglioramento dei servizi della nostra città». Lo scrive il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in un lungo post pubblicato su Facebook. «L'azione che abbiamo messo in campo - spiega de Magistris - è finalizzata a raggiungere risultati assai concreti e anche a distruggere le forze del male, della pavidità, della viltà, del pilatesco nonsipuotismo, che cercano di impedire il raggiungimento dell'interesse pubblico e del bene comune nella nostra città». Secondo il primo cittadino napoletano, «anche nel trascorso mese di settembre ci hanno pesantemente ostacolato con il chiaro obiettivo di colpire la città, i suoi cittadini e chi li amministra per volontà popolare. Hanno però prodotto l'effetto di renderci ancora più forti e coesi anche nei riguardi di quelli che pensano che è impossibile vincere e che sia inevitabile arrendersi», conclude.

M5S, Casaleggio si prende il simbolo

Il simbolo del Movimento 5 Stelle passa anche 'nelle mani' di Davide Casaleggio. La svolta è contenuta nella nota integrativa al rendiconto 2017 dell'Associazione Movimento 5 Stelle, quella fondata nel 2012 con sede a Genova (Via Roccatagliata Ceccardi 1/14) e presieduta da Beppe Grillo. "Il simbolo di proprietà dell'Associazione", si legge a pagina 5 del documento, di cui l'Adnkronos è entrato in possesso, "è stato dato in uso gratuito all'Associazione Rousseau", ovvero la no-profit guidata da Casaleggio che gestisce la piattaforma web del M5S.

Il riferimento è al marchio pentastellato con la dicitura 'Movimento5Stelle.it', depositato nel 2015 dall'Associazione di Grillo presso l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. L'uso di quel simbolo era stato concesso dall'Associazione di Grillo alla nuova Associazione Movimento 5 Stelle fondata nel 2017, con sede legale in Roma, Via Nomentana 257.

Nello statuto della nuova Associazione (di cui Luigi Di Maio è capo politico) si legge infatti che "alla denominazione del 'MoVimento 5 Stelle' potrà essere abbinato il simbolo, di proprietà dell'omonima associazione 'MoVimento 5 Stelle' con sede in Genova, concesso in uso dalla medesima".

Nello statuto del 'nuovo' M5S - pubblicato il 30 dicembre 2017 sul Blog delle Stelle - non veniva menzionata alcuna cessione dell'uso del simbolo pentastellato all'Associazione Rousseau di Casaleggio. Passaggio che invece viene sancito nero su bianco nella nota integrativa al rendiconto 2017 della 'vecchia' Associazione M5S.

Stando allo statuto, infatti, l'ente guidato da Casaleggio avrebbe dovuto solamente fornire al M5S, mediante "appositi accordi", gli "strumenti informatici" per la consultazione degli iscritti. Tra l'altro, per il "mantenimento delle piattaforme tecnologiche" - come previsto dal nuovo regolamento - gli eletti 5 Stelle devono versare ogni mese alla Rousseau un contributo di 300 euro. L'Associazione guidata dal figlio di Gianroberto Casaleggio ora potrà anche utilizzare il simbolo M5S su concessione di Grillo.

L'ormai celebre logo dei 5 Stelle - caratterizzato da un cerchio che contiene la scritta nera 'Movimento' su sfondo bianco, la lettera 'V' colorata di rosso con carattere di fantasia, e cinque stelle a cinque punte di colore giallo - è stato 'aggiornato' in occasione delle ultime elezioni politiche.

Nel simbolo consegnato al Viminale a gennaio da Di Maio insieme a Grillo e Casaleggio, la dicitura 'Movimento5Stelle.it' viene sostituita da 'IlBlogDelleStelle.it'. La nuova versione del marchio è stata depositata dal Movimento presso l'Ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico in data 19 gennaio 2018.

Il rendiconto 2017 dell'Associazione Movimento 5 Stelle di Grillo, approvato lo scorso 4 giugno, evidenzia un disavanzo di gestione pari a 7.075 euro e un patrimonio netto negativo di 11.203 euro. Nella relazione al rendiconto firmata da Grillo si legge che l'Associazione "non ha mai sostenuto alcuna spesa per campagne elettorali" e "non ha mai ricevuto né ripartito alcun contributo privato o pubblico".

Salvini: «Migranti in charter? Chiudiamo aeroporti»

"Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, risponde alla notizia rivelata da Repubblica nei giorni scorsi: a ottobre, scrive il quotidiano, la Germania sarebbe intenzionata a mandare in Italia due charter pieni di "dublinanti", e cioè i migranti rintracciati in Paesi europei diversi da quello di primo ingresso. Secondo il giornale, il primo volo sarebbe già programmato per il 9 ottobre, ma al Viminale - spiegano - non risulta ancora niente di ufficiale.

Della stessa opinione il vicepremier Luigi Di Maio. "Io questa cosa dei charter con i migranti che arrivano in Italia non so chi l'abbia autorizzata sinceramente perché sui 'secondary movement', che erano il tema su cui si discuteva come Italia in Europa e che ci chiedeva la Germania, non è stato sottoscritto nessun accordo - ha spiegato il ministro del Lavoro a margine della sua visita in Basilicata - Adesso vediamo cosa accadrà ma per fare queste cose ci vogliono gli accordi".

Intanto, impiegati dell'aeroporto di Monaco hanno riferito all'agenzia stampa Dpa che le autorità bavaresi stanno pianificando per i prossimi giorni un primo volo per riportare nel nostro Paese migranti arrivati in Germania precedentemente registrati in Italia. Secondo le fonti, agenti della polizia bavarese saliranno a bordo di un aereo charter per accompagnare in Italia i migranti. Il ministero dell'Interno del land tedesco della Baviera non ha voluto confermare né smentire l'informazione.

Bagnoli, Floro Flores commissario. Lezzi: la bonifica deve essere fatta bene

ROMA. Francesco Floro Flores nuovo commissario a Bagnoli, il presidente del Consiglio Conte ha infatti firmato il decreto di nomina. «È apprezzabile la scelta del Governo di indicare Floro Flores nuovo Commissario per la bonifica e la riqualificazione del sito di interesse nazionale di Bagnoli. Confidiamo in un lavoro dedito e trasparente che restituisca alla città e ai suoi abitanti un’area ingiustamente negata, da oltre 25 anni, in balia di governi e amministrazioni incapaci di dialogare. Abbiamo fiducia nelle  sue competenze e conoscenze del territorio. La scelta migliore per far ripartire l’area ex Italsider». Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi. In un video su Facebook il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, rispondendo alle critiche secondo cui il governo avrebbe dimenticato il sud, ha precisato: «Ad ogni modo, il nuovo commissario sarà Floro Flores, con il quale andremo a visitare Bagnoli e a incontrare cittadini, comitati e istituzioni per portare a termini il prima possibile la bonifica dell'area. Bonifica che deve essere fatta per bene, ascoltando le persone che hanno un sincero interesse verso quel territorio».

Di Maio: «Non c'è un piano B»

"Non c'è nessun piano B". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando della Def a chi gli chiedeva se c'è un'ipotesi alternativa a cui ricorrere in caso di emergenza. "Lo voglio spiegare benissimo - ha aggiunto -. Non esiste, perché non si arretra: si spiegano le ragioni di questa manovra, possiamo sistemare al meglio le coperture che abbiamo trovato e spiegare bene gli investimenti in deficit che stiamo facendo, ma non si torna indietro". Quindi "tutti i piani B di cui sente parlare - ha sottolineato - o sono invenzioni dei giornali o di qualcuno che non sono i giornali e che però non rispecchiano assolutamente la volontà del governo". 

A proposito della lettera inviata ieri dal vice presidente della Commissione europea Vladis Dombrovskis e dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici in risposta al ministro dell'Economia Giovanni Tria sul Def, Di Maio ha detto: "Ci aspettavamo che questa manovra non piacesse a Bruxelles adesso inizia la fase di interlocuzione con la Commissione europea ma deve essere chiaro - ha ribadito - che indietro non si torna". Il vicepremier ha poi aggiunto di aver apprezzato "il fatto che questa lettera sia stata mandata a mercati chiusi".

"Adesso il ministro Tria - ha spiegato - inizierà l'interlocuzione con le istituzioni, so che il presidente Fico nei prossimi giorni sarà a Bruxelles. Saremo tutti quanti compatti e faremo un gioco di squadra per spiegare alla Commissione europea che gli italiani hanno bisogno di queste misure che non sono misure spot ma cambiamo la vita alle persone". Quanto alla scadenza del 15 ottobre, primo test importante per la manovra, Di Maio ha risposto: "Io non sono preoccupato, sono tranquillissimo anche perché abbiamo ancora tanto da fare". "Dopo tanti anni abbiamo scritto una manovra del popolo e quando si aiuta la gente - ha sottolineato - non si può essere preoccupati".

Intervenendo dal palco al villaggio contadino della Coldiretti al Circo Massimo di Roma, il vicepremier ha detto: "C'è una vera e propria guerra contro il made in Italy e noi la dobbiamo combattere con tutte le nostre forze. Questi sono giorni importanti, non sono venuto alla Coldiretti per alzare i toni con l'Europa anche perché diciamoci la verità questa Europa qui tra sei mesi è finita". "Tra sei mesi ci sono le elezioni europee e - ha aggiunto - come c'è stato un terremoto politico in Italia il 4 marzo, ci sarà un terremoto politico alle elezioni europee di maggio". "E questo significa che finalmente molte delle istanze che sono state tradite e ignorate - ha concluso - arriveranno al Parlamento europeo con il triplo, con il quadruplo della forza che hanno avuto in questi anni".

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