Sabato 16 Febbraio 2019 - 13:07

Migranti, de Magistris: pronti a creare a flotta napoletana

NAPOLI. Dalle mail al teatro. Si sono incontrati oggi al Teatro Augusteo di Napoli i tanti che hanno offerto la loro solidarietà e collaborazione concreta ai migranti rispondendo all'appello lanciato dal Comune di Napoli, oltre 5.800 mail in poche ore che hanno spinto l'Amministrazione partenopea a organizzare un incontro «per guardarci negli occhi e decidere come continuare questo percorso». L'incontro ha preso il titolo di “Simmo ggente 'e core". A fare gli onori di casa è stato il sindaco Luigi de Magistris, che ha parlato di «novità assoluta» ricordando che «quando c'è stata la prima grande vicenda della Sea Watch abbiamo lanciato un appello per la solidarietà e siamo stati travolti in maniera commovente da migliaia di persone da tutta Italia e da altre parti del mondo che non solo esprimevano vicinanza, ma anche la voglia di dare un contributo concreto». Secondo de Magistris «Napoli oggi è testimonianza di un volto umano rispetto a questa raccapricciante disumanità che, utilizzando lo schermo del potere formale del Governo, per fare un becero consenso politico lucra sulla pelle delle persone. La mobilitazione si fermerà appena si arresterà la disumanità dei Governi occidentali». De Magistris ha spiegato di non sentirsi «per nulla rappresentato da questo Governo. È importante - ha aggiunto - far comprendere che non siamo diventati l'Italia di Salvini, ma che l'Italia si sta “desalvinizzando". È una battaglia tra chi vuole rimanere umano e chi, per fare un po' di consenso politico, vuole diventare il primo della classe nella disumanità come Salvini e Di Maio ci stanno abituando».

LA FLOTTA NAPOLETANA. Il Comune è pronto ad avviare una sottoscrizione per dare vita a «una flotta napoletana» che possa essere pronta a scendere in mare qualora non sia dato il via libera a entrare nel porto cittadino a navi con a bordo migranti. «Apriremo una sottoscrizione - ha spiegato il sindaco - perché nel caso la disumanità e l'antigiuridicità di questo Governo dovessero continuare, dobbiamo implementare una flotta napoletana che potrebbe diventare necessaria per salvare vite umane». «Alle Ong dico, dirigetevi verso il porto di Napoli, perché ad accogliervi ci sarà una nave napoletana con il sindaco con la fascia tricolore sulla prua che verrà a prendervi a 12 miglia dalla costa». Così de Magistris ha chiuso l'evento al Teatro Augusteo dove erano presenti circa 800 persone. «Non sarete accolti dai manganelli - ha aggiunto il sindaco - ma da 10.000 napoletani in porto». 

Sea Watch, niente sbarco dei minori

Per il momento i minori non accompagnati che si trovano sulla nave Sea Watch 3, al largo di Siracusa, non sbarcheranno sulla terraferma. È quanto conferma all'Adnkronos la garante per l'infanzia Carla Trommino, che ha partecipato alla riunione che si è tenuta alla Capitaneria di porto di Siracusa. Nonostante venerdì la Procura dei minori di Catania abbia chiesto "lo sbarco immediato" ai ministri di Interno e Infrastrutture dei minori non accompagnati, per ora resteranno sulla nave. Anche il Comune è pronto all'accoglienza, ma per ora è tutto bloccato. "Si aspettano ordini dalle autorità", si limita a dire Carla Trommino. Che ricorda che sono "tredici i minori non accompagnati sulla nave, tra cui anche quattordicenni". E che "devono scendere al più presto dalla nave, così come prevede la legge".

Arrivano intanto da più parti gli appelli per trovare un porto per i minori. Tra questi quello di 'Save The Children': "Occorre dare immediata risposta alla richiesta della Procura dei minori di Catania relativa allo sbarco dei minori a bordo della Sea Watch 3, in ottemperanza a quanto previsto dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Questi ragazzi - ha sottolineato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa dell'organizzazione - hanno già subito abbastanza violenze e soprusi durante il loro viaggio per arrivare in Italia e sono particolarmente vulnerabili a causa delle sofferenze patite". 

Interviene poi anche Unicef Italia: "I bambini devono scendere subito da queste navi - ha detto all'AdnKronos il portavoce Andrea Iacomini - non possono essere ostaggi in mare della nostra indifferenza, ostaggi dei governi europei che non riescono a mettersi d'accordo".

Europee, Berlusconi annuncia la ricandidatura di Martusciello

NAPOLI. «Fulvio Martusciello è uno dei candidati del centrodestra alle prossime europee» nella circoscrizione Sud. In una conferenza stampa a L'Aquila, Silvio Berlusconi ha annunciato la ricandidatura per Forza Italia di Fulvio Martusciello alle elezioni di fine maggio per il rinnovamento del Parlamento europeo. 

Sea Watch, Salvini: «Berlino o Amsterdam vi aspettano»

Braccio di ferro senza sosta sulla Sea Watch. La linea dura del governo si trova davanti le richieste delle associazione umanitarie e la posizione della Cei, che si dice pronta ad accogliere i minori a bordo della nave. "Possono indagarmi e minacciarmi, ma io non cambio idea" dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. "In Italia si entra rispettando leggi e regole, per gli scafisti e i loro complici i porti italiani sono e resteranno chiusi. Nave olandese di Ong tedesca? Amsterdam o Berlino vi aspettano".
Ma arrivano da più parti gli appelli per trovare un porto in cui sbarcare. Tra questi anche quello di 'Save The Children': "Occorre dare immediata risposta alla richiesta della Procura dei minori di Catania relativa allo sbarco dei minori a bordo della Sea Watch 3, in ottemperanza a quanto previsto dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Questi ragazzi - ha sottolineato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa dell'organizzazione - hanno già subito abbastanza violenze e soprusi durante il loro viaggio per arrivare in Italia e sono particolarmente vulnerabili a causa delle sofferenze patite". 
Interviene poi Unicef Italia: "I bambini devono scendere subito da queste navi - ha detto all'AdnKronos il portavoce Andrea Iacomini - non possono essere ostaggi in mare della nostra indifferenza, ostaggi dei governi europei che non riescono a mettersi d'accordo".

Via Marina e metro, sopralluogo dei commissari europei

NAPOLI. La delegazione della Commissione europea è stata oggi in visita ai cantieri di via Marina, della stazione Duomo della linea 1 e delle stazioni Mirelli e San Pasquale della linea 6 per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Alla visita tecnica hanno partecipato i rappresentanti dell'Agenzia della coesione, della Regione Campania e del Comune di Napoli. La visita è terminata con un incontro a Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco de Magistris, degli assessori Calabrese e Buonanno e del Capo di gabinetto Auricchio. «L' incontro – ha detto Calabrese - si è svolto in un clima di grande collaborazione e cooperazione istituzionale. I rappresentanti della Commissione europea hanno apprezzato il grande impegno del Comune volto a completare i lavori. È stato constatato che alcuni ritardi sulla linea 6 sono ascrivibili a cause non riferibili all’impegno costante dell’Amministrazione comunale, come la nota problematica del posizionamento delle griglie di Piazza Plebiscito. Bisogna continuare - ha proseguito Calabrese - a lavorare alacremente per superare le difficoltà in modo da poter consegnare alla città alcuni importantissimi interventi che ne cambieranno il volto. Stiamo contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento degli obiettivi di spesa della Regione Campania: il Presidente De Luca può starne certo».

Fondi Ue, De Luca: «Napoli rischia di farci perdere risorse»

NAPOLI. «Abbiamo una criticità che riguarda il Comune di Napoli che rischia di far perdere alla Regione risorse significative, 23 milioni di euro, mi riferisco al cantiere aperto da 4 anni a via Marina. Essendo fondi europei dovremmo certificare entro marzo la conclusione dei lavori. Ovviamente non saremo in grado di certificare niente, e rischiamo di perdere i fondi». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni di “Lira tv". «Ci sono rischi seri anche per quanto riguarda la linea 1, e la 6 della metro - prosegue - e pericoli per 100 milioni di euro che riguardano lavori, sempre fatti con soldi della Regione, a Bagnoli, la Cittadella dello Sport. Per la città di Napoli la Regione investe 2 miliardi di euro», aggiungendo che «sono risorse importanti che vanno spese bene, perché con queste risorse se si ha la capacità amministrativa si può cambiare il volto di una città», conclude. 

Migranti, de Magistris sfida ancora Salvini: il nostro porto è aperto

NAPOLI. «Se deciderà di dirigere la prua verso Napoli troverà un porto aperto». È uno dei passaggi della nota inviata dall'amministrazione comunale di Napoli, guidata dal Luigi de Magistris, al comandante della Sea Watch. «Le notizie che ci arrivano dai mezzi di informazione, anche in questi minuti nei quali le scriviamo, confermano che la sua nave, che di nuovo e meritoriamente ha salvato altre vite umane a poche ore dalla tagica morte di oltre cento persone che inseguivano il desiderio di una vita almeno decente, si trova in forte difficoltà per le condizioni del mare e per le precarie condizioni a bordo - prosegue la nota - Le confermiamo, come abbiamo già avuto modo di dirle personalmente e nell'incontro che si è tenuto a Malta nelle scorse settimane con il vice sindaco di Napoli, che se deciderà di dirigere la prua verso Napoli troverà un porto aperto, perché nessun atto di chiusura dei porti è mai stato emanato, autorità portuali sempre pronte ad accogliere le legittime richieste di chi chiede ospitalità, una città profondamente democratica in ogni sua istituzione, una catena umanitaria composta da circa 6.000 persone». «Oltre un migliaio di loro hanno risposto al nostro invito ad incontrarci, fra due giorni, proprio a Napoli per valorizzare la tanta umana disponibilità che in poche ore, quando ci siamo conosciuti nella situazione che poi ha portato allo sbarco degli immigrati nel porto di Malta, si è messa in moto», continua il Comune. «Inoltre, sappia che l'intero territorio, ed in testa il sindaco de Magistris nella sua qualità di primo cittadino, seguirà e tutelerà il vostro arrivo - conclude - A Lei le valutazioni, a noi l'onore, se così sarà, di testimoniare con i fatti che l'amore per il prossimo non conosce distinzioni di pelle, sesso, razza, lingua e religione. Le siamo vicino e La salutiamo con profonda ammirazione e stima».

Caso Diciotti, per il Tribunale dei ministri Salvini va processato

Il Tribunale dei ministri di Catania, contraddicendo la richiesta motivata di archiviazione della Procura della Repubblica del capoluogo etneo, secondo fonti del Viminale, ha richiesto l’autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso Diciotti.

"Ci riprovano. Rischio da 3 a 15 anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi dei clandestini in Italia - ha scritto sui social il vicepremier -. Non ho parole. Paura? Zero. Continuerò a lavorare per difendere i confini del mio Paese e la sicurezza degli italiani. #iononmollo".

"'Sequestro di persona aggravata e abuso dei miei poteri', per questo rischio da 3 a 15 anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi dei clandestini in Italia. Non cambio di un centimetro la mia posizione, continuo e continuerò a lavorare per difendere i confini del mio Paese e la sicurezza degli italiani" ha poi detto il ministro dell'Intermo in una diretta su Facebook dove ha mostrato i documenti della procedura.

Nigeriano arrestato a Napoli, Salvini: lo rispediamo a casa

«Grazie ai poliziotti che sono intervenuti e ai cittadini perbene che hanno dato l'allarme. Le porte del ministero sono aperte per la donna aggredita. Ora siamo al lavoro per rispedire il nigeriano (con precedenti) al proprio Paese. Questo signore aveva la protezione umanitaria, uno status che in passato veniva concesso con eccessiva generosità e che tanto piaceva alla sinistra». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini, facendo riferimento all'aggressione avvenuta a Napoli. 

«Francia sottrae ricchezza all'Africa», Salvini con Di Maio

Nonostante lo strappo, il vicepremier Matteo Salvini si allinea con il collega Di Maio nel confronto con Parigi. "Le cause delle migrazioni sono diverse. In Africa c'è gente che sottrae ricchezza quei popoli, la Francia è evidentemente tra questi. In Libia la Francia non ha nessun interesse a stabilizzare la situazione, perché ha interessi petroliferi opposti a quelli italiani. Io ho l'orgoglio di governare un popolo generoso, solidale, accogliente e lezioni di bontà e generosità non ne prendiamo da nessuno, men che meno dal signor Macron", ha detto il ministro dell'Interno ospite a "Mattino 5" su Canale 5. "Non prendiamo lezioni dalla Francia - ha insistito Salvini - che ha respinto in questi anni decine di migliaia di migranti alla frontiera di Ventimiglia, compresi donne e bambini, riportandone alcuni di notte nei boschi piemontesi e lasciandoli, come se fossero bestie. Quindi lezioni da Macron non ne prendo".

"Più persone partono, più ne muoiono. Li salviamo in mare e poi li riportiamo indietro, come ha fatto la Guardia costiera libica. Chi veramente vuole il bene del continente africano e della sicurezza dei cittadini italiani, fa di tutto per evitare che i trafficanti di esseri umani continuino nei loro loschi affari. I porti italiani per i trafficanti sono e rimangono chiusi", ha ribadito poi Salvini intervenendo anche sul Fondo monetario internazionale: "Questi signori dell'Fmi non stanno bene, l'economia italiana è sana, gli italiani sono il popolo che risparmia di più al mondo. Hanno sempre sbagliato le previsioni, questi professoroni negli ultimi 10 anni non hanno mai azzeccato una previsione".

Sulla tensione con Parigi oggi è nuovamente intervenuto il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, che è tornato a commentare, a margine dell'Ecofin a Bruxelles, le dichiarazioni nei riguardi della Francia di esponenti di punta del governo italiano. "La relazione tra Francia e Italia è molto stretta: qualsiasi scontro tra i due Paesi è un vero peccato. Alcune dichiarazioni sono semplicemente stupide" ha detto Moscovici, confermando così le critiche già espresse ieri. "Gli statisti che hanno qualche responsabilità dovrebbero avere bene in mente la storia dei due Paesi - ha continuato - e l'unica cosa a cui dovrebbero lavorare è un riavvicinamento tra Francia e Italia, perché sono due Paesi fondatori del progetto europeo, intimamente vicini. Qualsiasi altra dichiarazione è" da considerarsi "ostile, a volte assai inappropriata e assurda".

La Commissione europea "non è preoccupata" per le dichiarazioni polemiche di esponenti di punta del governo italiano nei confronti della Francia, perché "non pensiamo che queste questioni abbiano un impatto fondamentale. Fa parte delle relazioni bilaterali tra Stati membri. Pensiamo che il dialogo e la cooperazione siano meglio che lanciarsi reciprocamente commenti e giudizi di valore", ha detto il portavoce capo della Commissione europea Margaritis Schinas aggiungendo che la Commissione "non condivide assolutamente" l'accusa che Stati membri dell'Ue conducano una politica coloniale nel continente africano.

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