Mercoledì 20 Settembre 2017 - 6:06

Legge elettorale, 780 emendamenti: si vota nel pomeriggio

ROMA. Sono 363 i sub emendamenti al testo base della legge elettorale presentati in commissione Affari costituzionali della Camera, che aggiunti ai 417 emendamenti fanno 780 proposte di modifica. A fornire i dati in un tweet il presidente della commissione, Andrea Mazziotti. Il via alle votazioni è previsto alle 14.30. Dei sub emendamenti, 127 riguardano i collegi, la cui ripartizione è prevista direttamente dalla legge.

Grillo alza la voce: portavoce M5S devono votare modello tedesco

ROMA. "Il Movimento 5 Stelle chiede di andare al voto dal 4 dicembre e sin da allora abbiamo proposto di approvare una legge elettorale costituzionale che permettesse di farlo. Prima era il Legalicum, ora è il modello tedesco, votato a stragrande maggioranza dai nostri iscritti con oltre il 95% delle preferenze. I portavoce del Movimento 5 Stelle devono rispettare questo mandato perché il testo depositato in commissione mercoledì sera corrisponde al sistema votato dai nostri iscritti: proporzionale con 5% di sbarramento e divisione tra seggi proporzionali e collegi uninominali con predominanza dei primi per assegnare i seggi". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, dopo le perplessità manifestate da alcuni parlamentari.

"Le differenze esistenti con il modello tedesco - ricorda Grillo - sono dovute alle diversità dell'assetto costituzionale esistenti tra la Germania e l'Italia. In Italia il numero dei parlamentari non può essere modificato perché è fissato dalla Costituzione. Il 'tedesco' non prevede preferenze, ma prevede liste talmente corte da renderle superflue, che sono proprio quelle raccomandate dalla Corte costituzionale nella sua sentenza ammazza-Porcellum perché in grado di far riconoscere gli eletti agli elettori, e in ogni caso il Movimento 5 Stelle indirà le parlamentarie online che si svolgeranno su Rousseau. Non ci interessa garantire la rielezione di questo o quell'altro portavoce. Quello che conta è far rispettare il nostro metodo e garantire al Paese di avere una legge elettorale costituzionale, non il Verdinellum".

"Il proporzionale tedesco non è il nostro modello ideale, ma è un sistema costituzionale che può diventare legge solo grazie a noi. Come gli iscritti hanno deciso, stiamo cercando di inserire alcuni correttivi di governabilità che possano evitare il grande inciucio post elettorale. Correttivi che potrebbero permettere ad un solo partito di avere la maggioranza dei seggi in Parlamento raggiungendo circa il 40% dei voti. Il proporzionale tedesco ha garantito al partito della Merkel il 49% dei seggi con il 41% dei voti. Noi vogliamo qualcosa di più per favorire ulteriormente la governabilità".

"Se gli altri partiti non cambieranno idea sul modello tedesco, i portavoce del Movimento 5 Stelle in Parlamento - ribadisce Grillo - voteranno a favore del testo, come deciso dai nostri iscritti che hanno e avranno sempre l'ultima parola su tali questioni. Vogliamo garantire agli italiani che potranno votare al più presto con una legge elettorale costituzionale".

Melito, Sodano (demA): Protezione Civile e Forum dei Giovani obiettivi primari

“La lista demA ha una forte connotazione giovanile, che viene dalla grande presenza dei giovani tra le fila della coalizione, e ai giovani guarda come motori di entusiasmo e tenacia,  indispensabili per realizzare le condizioni di una società migliore”. 

Lo ha dichiarato Stefano Sodano, candidato al consiglio comunale di Melito con la lista “demA - democrazia e Autonomia” in appoggio al candidato sindaco Lello Caiazza. 

“A tale scopo è doveroso assistere i giovani” ha precisato “e a partire dai vuoti nelle politiche giovanili lasciati dalle scorse amministrazioni, tentare di contrastarne l'esodo, ricreando a Melito orizzonti di futuro possibile: formazione, aggregazione e opportunità”. “Tra le grandi occasioni non colte, o colte a metà: la costituzione di un gruppo di Protezione Civile e il Forum dei Giovani di Melito” ha annunciato. “Riguardo al primo, sebbene esista già un regolamento comunale per la realizzazione del quale mi sono personalmente battuto senza significativi riscontri, la scarsa attenzione concessa da parte delle passate amministrazioni ne ha paradossalmente causato il naufragio. Per quanto riguarda invece il Forum dei Giovani, è opportuno ampliare lo spazio di concertazione politica e programmatica, allo scopo di valorizzare un utilissimo strumento di confronto e soluzioni condivise”. 

Direzione Pd, Renzi: legge elettorale entro luglio, poi sfida sui contenuti. Intesa con Fi e M5S

ROMA. «La legge elettorale o si fa a inizio luglio o non si fa più. Voglio approvare subito la legge elettorale perché il giorno dopo la sfida sarà sui contenuti, noi siamo ad immaginare un futuro. Si deve prendere atto che sulla legge elettorale c'è una convergenza di FI, M5S, partito della sinistra radicale fino alla Lega per avere un sistema mutuato dall'esperienza tedesca. Lo sbarramento del 5% è elemento inamovibile del sistema tedesco, e la scheda deve avere i nomi, questi due cardini devono essere mantenuti, questa non è la mia legge elettorale ma abbiamo scelto la strada della responsabilità. ». Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, aprendo la Direzione nazionale del partito. Di parere diverso Andrea Orlando: «Non era scontato che in un quadro così convulso si sarebbe raggiunto un così ampio consenso sulla legge elettorale. Ma il punto è: la forma cancella del tutto il contenuto? Io ho vissuto la stagione delle verifiche, dei rimpasti, non torniamo là? Siamo sicuri? Io non lo sono».

L'INTESA. Intesa anche con Forza Italia, Silvio Berlusconi si dice d'accordo sull'approvazione della legge entro luglio. «I numeri per una nuova legge elettorale ora ci sono. Almeno sulla carta, infatti, il Pd ha trovato la quadra con i maggiori partiti di opposizione, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, e una road map sembra avere già tempi e modalità ben scanditi». Lo ha detto il capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta, al termine dell'incontro con i rappresentanti del Partito democratico: «L'incontro è andato bene, abbiamo esaminato i punti nodali, in particolare degli emendamenti che abbiamo proposto al 'Rosatellum' e abbiamo convenuto che vedremo domani i testi dell'emendamento che il relatore Fiano presenterà per avere un quadro complessivo dell'intera materia», dunque «si va verso il modello tedesco, come aveva proposto il presidente Berlusconi» e «la Camera consegnerà al più presto la legge elettorale al Senato, l'ipotesi è che possa essere approvata definitivamente entro la prima settimana di luglio». Anche la Lega nel pomeriggio aveva dato il suo assenso al testo anche se, ha commentato Giancarlo Giorgetti al termine del summit con il Pd, "avremmo preferito un sistema maggioritario piu' rispettoso della volonta' popolare", ma «il nostro obiettivo prioritario è votare il prima possibile e far tornare a scegliere ai cittadini da chi essere governati».

Manovra, ok a 202 modifiche: articolo statali più "ritoccato"

ROMA. Attività culturali minoranze Istria; Lavoro straordinario nel comune di Matera; Finanziamento dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Collegamento ferroviario via mare tra la Sicilia e il continente; Fondo promozione letteratura. Sono alcuni dei titoli che spiegano le 202 modifiche introdotte al decreto legge di correzione dei conti pubblici, dalla commissione Bilancio della Camera, e che saranno riprese dal maxiemendamento. Il governo ha posto la fiducia sul testo che raccoglie le richieste del Parlamento, che si è concentrato, in particolare, sull'articolo che si occupa delle 'Disposizioni sul personale e sulla cultura'. Sono 21 le novità che interessano gli statali, tra cui: il personale delle regioni, la polizia locale, le assunzioni nei comuni di dirigenti delle province. Per la parte che interessa la cultura, invece, l'articolo è stato arricchito con norme che prevedono un 'Finanziamento percorso turistico-culturale integrato delle residenze borboniche'. Si è parlato molto di due modifiche, in particolare, che rientrano nel pacchetto: la procedura di selezione pubblica internazionale dei direttori di musei e il contributo per il teatro Eliseo. Tra gli articoli più modificati c'è quello che introduce le 'Disposizioni per il contrasto all'evasione fiscale', con 12 novità tra cui l'accelerazione dei rimborsi per i soggetti interessati dall'estensione dello split payment. Numerosi anche gli emendamenti approvati all'articolo sugli 'Interventi per il trasporto ferroviario (11), che prevedono interventi come l'istituzione del 'Fondo personale impiegato circolazione ferroviaria' e le disposizioni in materia di trasporto su strada. 

Sulla manovra il Governo ha posto la fiducia. Le dichiarazioni di voto cominceranno domani alle 15,30; mentre gli ordini del giorno saranno esaminati nel pomeriggio dopo la fiducia. Il voto finale ci sarà giovedì mattina entro le 12. 

Epifani e Falconio lanciano "e-Laborazione" a Napoli

L’on. Guglielmo Epifani, deputato di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, terrà a battesimo la neonata associazione politico-culturale “e-Laborazione” presieduta da Dino Falconio, notaio e scrittore napoletano, durante un workshop intitolato “Riflessioni sulla Giustizia Sociale” che si terrà lunedì 29 maggio 2017 a Napoli presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano dalle ore 15,30 alle ore 19,00. Coordineranno i lavori i vicepresidenti dell’associazioneGiovanni De Simone, professore universitario di medicina interna, e Lanfranco Polverino, sindacalista,insieme al segretario Alessandro Zampella, docente di storia nella Scuola.

Sarà l’occasione – spiega il Presidente Falconio – per rimarcare il costante impegno per la costruzione di un Nuovo Centro-Sinistra da parte di un gruppo di cittadini da sempre sensibili alla sintesi del pensiero socialista e liberale, cattolico-democratico ed ecologista.Interverranno esponenti delle Parti Sociali, del mondo del lavoro e dell’impresa, delle libere professioni, dell’Università, della Scuola e della Cultura, delle associazioni civiche e di volontariato,che intendono concentrare nel nuovo soggetto associativo gli sforzi perelaborareuna moderna alleanza sociale del lavoro e per il lavoro”.

Bersani a Ercolano: col voto a ottobre aumenta l'Iva

ERCOLANO. «Credo sia arrivato il momento di non giocare più a palla ma di dire agli italiani cosa si vuol fare. Chi pensa di andare a votare a ottobre sta dicendo che si va in esercizio provvisorio e, tanto per dirne una, a gennaio scatta l'Iva». Lo ha detto Pier Luigi Bersani in visita ad Ercolano

Rai, Cda respinge il piano di Campo Dall'Orto

ROMA. Il Cda Rai respinge a maggioranza il piano informazione presentato dal Dg Campo Dall'Orto. A quanto apprende l'AdnKronos, a votare a favore sarebbe stato solo il consigliere Guelfo Guelfi mentre a votare contro sarebbero stati Franco Siddi, Rita Borioni, Giancarlo Mazzuca, Arturo Diaconale e anche la presidente Monica Maggioni che avrebbe spiegato la sua contrarietà con un discorso molto duro. Ad astenersi Carlo Freccero e Marco Fortis.

Dissenso aveva espresso Paolo Messa, abbandonando i lavori prima della votazione. "Non credo giovi alla Rai un conflitto permanente e una situazione di sostanziale paralisi. In questi mesi ho rappresentato una posizione critica sulla gestione aziendale e in particolare sulle vicende che sono state oggetto di una delibera dell'Anac", ha dichiarato Messa all'AdnKronos.

"Purtroppo le mie critiche e le mie proposte non hanno trovato riscontri. Credo sia un dovere, anche per rispetto dello stesso Campo Dall'Orto, trarne le conseguenze e ammettere che sono venute a mancare le condizioni a base del rapporto di fiducia con il direttore generale".

Il Cda, sempre a quanto apprende l'AdnKronos, ha approvato i piani di produzione fino a settembre. L'intento dei consiglieri sarebbe quello di dare così il via libera alle attività di programmazione che consentono all'Azienda di garantire "una ordinata continuità aziendale". A breve si passerà ad analizzare il documento relativo alla policy aziendale di autoregolamentazione dei compensi artistici che non dovrebbe, però, essere approvato oggi.

Legge elettorale: proposta di Italicum-bis, ma non c’è accordo

Alla fine il testo base è arrivato, ma rischia di naufragare ancora prima di partire. Stasera in commissione Affari costituzionali, Andrea Mazziotti ha depositato un testo che ricalca l'Italicum corretto da estendere al Senato. Una proposta diversa da quella che oggi ha ufficializzato il Pd ovvero un sistema che prevede un 50 per cento di proporzionale (con listini bloccati) e un 50 per cento di collegi uninominali con possibilità di coalizione. Quindi, dopo aver annunciato che non si sarebbe fatto ostruzionismo, il Pd in serata, dopo la presentazione del testo, ha fatto sapere che l'ok dei dem non è scontato. "Martedì alle 11 ci sarà un ufficio di presidenza del gruppo per decidere", spiega il presidente dei deputati, Ettore Rosato. E tanto basta per mettere a rischio il testo presentato da Mazziotti. Come rileva Renato Brunetta di Forza Italia: "Senza il Pd non si va da nessuna parte" per questo "il Pd avrebbe diritto e dovere di dire come la pensa''. Alla Camera i dem hanno una maggioranza schiacciante e quindi qualunque soluzione non può prescindere dal Pd. Con buona pace dei 5 Stelle che esultano: "Bene Mazziotti: si parte dal #Legalicum. Il Pd scarichi Verdini e voti legge condivisa. Siamo disposti anche a correttivi di governabilità", scrive su twitter. Il tema è che l'Italicum bis non convince il Pd che teme di ritrovarsi con un proporzionale puro come lo è di fatto l'Italicum a meno che non si raggiunga la soglia del 40 per cento per far scattare il premio di maggioranza. Altra cosa sarebbe stata se ci fosse stato il ballottaggio. Oggi Matteo Renzi lo ha ricordato in un post su Facebook. "Come sapete sono un grande sostenitore del ballottaggio, perché consente di scegliere ai cittadini anziché costringere agli accordi di palazzo. Ma dopo il No del 4 dicembre alla riforma costituzionale, il ballottaggio in Italia è diventato praticamente impossibile. Anche questa è una delle conseguenze negative del voto referendario", scrive Renzi. E aggiunge: "Continuano le grandi manovre parlamentari di chi chiede a parole una nuova legge elettorale ma in pratica non la vuole, e perde tempo". Oggi il Pd ha esplicitato quindi la proposta del tedesco 'corretto' e ambienti parlamentari dem rimarcano come, sulla soluzione prospettata dai dem, Forza Italia abbia cambiato le carte in tavole nel corso della trattativa portata avanti in questi giorni. "Sono partiti da un sì, poi sono passati al ni, fino ad arrivare al no...".

Oltre alla perplessità del Pd sull'Italicum bis, c'è il no esplicito di Ala, Lega e Mdp. ''Nel testo-base della legge elettorale proposto dal presidente Mazziotti è inaccettabile la conferma dei capilista bloccati alla Camera e la loro estensione al Senato'', dicono i deputati di Mdp in commissione. ''In questo modo - aggiungono - ogni partito potrebbe disporre addirittura di 150 capilista bloccati e quasi i tre quarti dei parlamentari eletti sarebbero sottratti alla scelta dei cittadini". "Articolo 1 farà su questo punto una battaglia politica e parlamentare molto determinata. Dopo quattro mesi di melina, il Pd ha la responsabilità di non aver orientato una scelta diversa già a partire dal testo-base'', annunciano da Mdp. Positivo il commento di Ap con Maurizio Lupi. I 'piccoli' non disdegnano una legge che prevede una soglia di sbarramento al 3 per cento a Camera e Senato. "Il relatore della legge elettorale ha fatto un buon lavoro di mediazione", dice Lupi. Forza Italia si limita a sottolineare di rispettare il lavoro del relatore Mazziotti ma Brunetta non nasconde i limiti di un testo su cui l'ok del Pd non è scontato: "'Tutta la nostra stima e considerazione va al presidente Mazziotti" e "non possiamo che accogliere con rispetto" il lavoro del relatore. "La nostra preoccupazione, però, è che non abbiamo ancora capito cosa voglia il Pd, partito di maggioranza relativa e questo mi sembra grave. Vedo Renzi -dice Brunetta -che accusa altri di perdere tempo. Questo mi sembra risibile e paradossale. Abbiamo aspettato di tutto e di più, ma non ho ancora capito cosa vogliono. Siccome senza il Pd non si va da nessuna parte, il Pd avrebbe diritto e dovere di dire come la pensa'". Il termine per la presentazione degli emendamenti al testo base è stato anticipato al 19 maggio alle 15. 'inizio dell'esame del provvedimento è stato è fissato per il 22 maggio alle 15.30 fermo restando l'obiettivo di arrivare in aula il 29 maggio.

Legge elettorale, ecco la proposta Pd

ROMA. Un tedesco corretto, 50% proporzionale e 50% maggioritario. È la proposta che il Pd, a quanto si apprende da fonti del Nazareno, farà per la riforma della legge elettorale in commissione.

Una decisione arrivata dopo l'incontro tra il Partito democratico e il relatore - e presidente della commissione Affari Costituzionali - Andrea Mazziotti. Dopo il vertice tra la delegazione Pd - formata dal capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato e dal deputato Emanuele Fiano - e Mazziotti, hanno preso il via lavori della commissione.

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