Domenica 21 Ottobre 2018 - 14:18

«Manovra non cambia», governo tira dritto

A quanto apprende l'Adnkronos, alle 17 a Palazzo Chigi si terrà un vertice economico per fare il punto sul Def. Attorno al tavolo, oltre al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ci sarà il ministro dell'Economia Giovanni Tria. E non è escluso che all'incontro possa prender parte anche il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi.

Le stesse fonti assicurano che i contenuti della manovra non sono in discussione, compreso il rapporto deficit/Pil fissato al 2.4%. Il governo "lavora compatto" sul testo. Il vertice economico potrebbe far slittare la cabina di regia, sempre prevista a Palazzo Chigi, finalizzata a monitorare e realizzare il piano di investimenti pubblici che il governo ha in cantiere.

La manovra dell'Italia è sotto la lente della Ue. Per la Commissione Europea, ha spiegato il vicepresidente Valdis Dombrovskis, "il problema ora è che non il documento programmatico di bilancio, che non è stato presentato alla Commissione, ma le discussioni sul documento programmatico di bilancio sembrano avviarsi in una direzione che va al di là della flessibilità" prevista per l'applicazione del patto di stabilità, "e in modo sostanziale".

"Juncker ha detto che dobbiamo essere rigorosi, ma equi. E dobbiamo applicare equamente le regole: come Commissione Europea, abbiamo introdotto una comunicazione sul migliore uso della flessibilità all'interno del patto di stabilità. E l'Italia è stata il Paese che più ha beneficiato di questa flessibilità. Quello che il presidente Juncker ha sottolineato è che noi dobbiamo applicare le regole, dobbiamo applicare il patto di stabilità ed è quello che la Commissione è pronta a fare", ha concluso Dombrovskis.

Casalino chiede scusa

"Sento di dover chiedere scusa per l'effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali. Nelle mie parole non c'è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende, invece, l'uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia". Rocco Casalino chiede scusa in una nota, dopo le polemiche sollevate da un nuovo messaggio audio Whatsapp diffuso dal quotidiano 'Il Giornale'.

Nell'audio registrato a tre giorni dal crollo di ponte Morandi e destinato ai cronisti che chiedevano notizie e dichiarazioni, il portavoce del presidente del Consiglio e capo ufficio stampa di Palazzo Chigi chiedeva di non essere 'stressato', lamentandosi di non aver potuto godere di riposo nemmeno nel giorno di Ferragosto, all'indomani della tragedia. "Ragazzi però- spiegava Casalino nell'audio sotto accusa - chiamate una volta, dopodiché semmai io vi richiamo. Oppure mi scrivete una cosa e se ho qualcosa da dirvi ve la dico. Perché io pure ho diritto a farmi due giorni (di ferie, ndr). Già m'è saltato Ferragosto, Santo Rocco, Santo Stefano, Santo Cristo. Mi chiamate come i pazzi, datevi una calmata . Cento volte mi chiamate, basta, ragazzi non mi stressate la vita", concludeva.

Bancomat o app per spendere il reddito di cittadinanza

Potrebbe essere speso con il bancomat o tramite app il reddito di cittadinanza una delle misure più attese della manovra, tra i punti chiave del contratto di governo tra Lega e M5S. La misura riguarderà 6 milioni e mezzo di persone che ora vivono sotto la soglia di povertà e per finanziarlo sono stati previsti 10 miliardi di euro. Mentre non si conoscono ancora i dettagli sulla platea dei beneficiari e sui requisti per l'erogazione, quel che è certo è che si partirà da gennaio con il rafforzamento dei centri per l'impego, mentre gli assegni, di 780 euro mensili, dovrebbero essere erogati a partire da marzo-aprile.

Per ottenere il reddito di cittadinanza, bisognerà sottostare ad alcuni requisiti: essere cittadini italiani, aver compiuto almeno 18 anni, essere disoccupati o percepire un reddito o pensione considerati al di sotto della soglia di povertà, iscriversi al centro per l'impiego, svolgere progetti di utilità sociale organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali, e soprattutto accettare uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l'impiego. Dopo il rifiuto di tre offerte, infatti, i cittadini saranno esclusi dal sussidio. Chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza, dovrà inoltre dimostrare di impiegare alcune ore al giorno alla ricerca di un lavoro.

E se è vero che le modalità e i requisiti per l'erogazione della misura non sono ancora stati fissati, (dal calcolo potrebbe essere esclusa la prima casa, come chiede il M5S) a svelare alcuni dettagli di come si spenderà il reddito di cittadinanza è stata il viceministro all'Economia dei 5Stelle, Laura Castelli, in un'intervista al 'Fatto Quotidiano. "Il progetto lo stiamo definendo assieme al team per la trasformazione digitale di Diego Piacentini e alla Banca mondiale" ha detto Castelli, spiegando che il reddito sarà erogato sotto forma di carta acquisti che i beneficiari potranno spendere per i beni di prima necessità, come alimenti e medicinali. Ma anche per pagare l'affitto.

"Ogni cittadino che ha diritto al reddito potrà adoperare la propria tessera bancomat e recarsi in un negozio - ha affermato Castelli -. Poniamo che debba comprare del pane: gli basterà dare il bancomat al fornaio, che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software, e scalerà la cifra dell’acquisto. Non ci sarà alcuno scambio di denaro: il negoziante riavrà dallo Stato in giornata la cifra spesa dal singolo cittadino, come già avviene ora con i normali acquisti. E le banche di acquirente e venditore non avranno visionato nulla".

Per quanto riguarda i pagamenti che necessitano di bonifico bancario, come il versamento dell'affitto, Castelli ha spiegato che si potranno utilizzare sistemi di pagamento tramite app. Così facendo, ha precisato il viceministro all'Economia "potremo far sì che il reddito venga tutto destinato al consumo, e controllare il modo in cui viene speso. E così potremo anche garantire il pagamento dell'Iva".

Inoltre "prevediamo di escludere alcuni circuiti da questo processo. Per capirci, nessuno potrà usare il bancomat per scommettere. Le tecnologie per i pagamenti sono già tutte disponibili. Mentre ci vorranno alcune settimane per incrociare le banche dati di Inps, centri per l’impiego, Comuni e centri di formazione". Niente a che vedere, però con la social card per gli anziani. "E' un metodo diverso - rimarca Castelli - nessuno avrà paura di sentirsi ghettizzato usando una carta riconoscibile, perché potrà adoperare il suo consueto tesserino bancomat".

«Casalino pagliaccio», ira Pd su nuovo audio

"Casalino pagliaccio". E ancora, "Rocco vergogna". Il Pd si scaglia contro Rocco Casalino, finito di nuovo al centro delle polemiche dopo la diffusione su 'Il Giornale' di un audio nel quale il portavoce del premier, tre giorni dopo il crollo del ponte Morandi, dice ai giornalisti che lo tempestano di telefonate di non stressarlo, lamentandosi di aver dovuto saltare le ferie di Ferragosto. "Ragazzi però chiamate una volta, dopodiché semmai io vi richiamo - dice Casalino nell'audio sotto accusa - Oppure mi scrivete una cosa e se ho qualcosa da dirvi ve la dico. Perché io pure ho diritto a farmi due giorni (di ferie, ndr). Già m'è saltato Ferragosto, Santo Rocco, Santo Stefano, Santo Cristo. Mi chiamate come i pazzi, datevi una calmata - ribadisce, rivolgendosi ai cronisti - Cento volte mi chiamate, basta, ragazzi non mi stressate la vita".

Dichiarazioni che hanno scatenato l'ira dei dem. "Crolla il Ponte di Genova e il portavoce del Governo pensa al Ponte di Ferragosto? Ma dove siamo finiti con questo Casalino? Gli è saltato Ferragosto, poverino", scrive ironico sui social l'ex premier Matteo Renzi. "Ogni minuto che passa senza le dimissioni di #Casalino è un'offesa per Genova e i genovesi. A casa, adesso!", twitta il segretario dem Maurizio Martina. "Che squallore! Ma quando se ne va?", gli fa eco la deputata Alessia Morani. Secondo Matteo Richetti è stato "oltrepassato il limite della decenza" per cui "#Casalino è indegno dell'incarico che ricopre. Si dimetta!" Sulla stessa lunghezza d'onda Anna Ascani: "Un uomo preoccupato del suo #ferragosto di fronte alla morte di 43 persone non è degno di servire le istituzioni. Se ne vada subito".

E ancora, "L'Italia non merita questo pagliaccio", tuona su Twitter il senatore Davide Faraone mentre per l'ex ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli Casalino deve andare "A casa subito! #RoccoVergogna". Secondo Andrea Marcucci si è trattato di "un atteggiamento vergognoso. A questo punto - sostiene il capogruppo del Pd a Palazzo Madama - penso che Rocco Casalino si meriti ferie infinite, venga allontanato da Palazzo Chigi". Della stessa opinione la senatrice dem Teresa Bellanova: "Con più di 40 persone che hanno perso la vita per il crollo del Ponte Morandi, ci si può davvero preoccupare delle mancate ferie di Ferragosto? Ma che persona è questa qui. Quanta vergogna in quelle parole #RoccoVergogna".

Immediata la levata di scudi da parte del Movimento Cinque Stelle, che fa quadrato attorno al portavoce del premier. "La macchina del fango innescata contro Rocco Casalino ha del surreale - lamenta Maria Laura Paxia, portavoce del M5S - Si tratta di conversazioni private, estrapolate dal contesto, solo per attaccare e denigrare questo governo e chi lo sostiene". Sulla stessa lunghezza d'onda Luca Carabetta. "Ancora una volta provano a colpire Rocco Casalino per mettere in cattiva luce il governo - afferma il deputato M5S - È veramente triste assistere a livelli così bassi di giornalismo o, meglio ancora, di gossip: siamo di fronte all'ennesima subdola strumentalizzazione di dichiarazioni estrapolate ad hoc per mettere in moto la macchina del fango contro il M5S".

Il Pd torna in piazza, prove di “pace" contro il Governo

ROMA. Unità in piazza, prove di dialogo dietro il palco. La manifestazione supera la sfida lanciata con la mobilitazione contro il governo Lega-M5s e il Pd dimostra di essere, se non al pieno delle forze, comunque “in salute”. I 70mila in piazza del Popolo scandiscono in almeno quattro passaggi il grido “unità, unità”. «A maggio dobbiamo essere in campo, forti e aperti, a dare battaglia per le europee», spiega Martina, «ma per farlo serve un nuovo Pd per una nuova sinistra. Non servono tifosi ma una comunità che senta su di sè questo impegno».

Di Maio: «Lo spread? Sono tranquillo»

ROMA. La reazione dei mercati al Def non spaventa il vicepremier Luigi Di Maio. Ospite a 'L'intervista' di Maria Latella su SkyTg24, il capo politico del M5S, parlando dello spreadschizzato fino a 280 punti, dice: "Sono tranquillo anche se è salito, perché poi a fine giornata è sceso". "Quando il Def sarà pubblico - assicura -, si vedrà il più grande piano di investimento della storia dell'Italia".

Il ministro dello Sviluppo economico definisce "normali e reazioni di ieri dei mercati alla nota d'aggiornamento. Ma, aggiunge, "ho visto diversi analisti non centrare l'obiettivo, pensando a una scusa della manovra per uscire dall'Europa e dall'euro. Invece - continua Di Maio - noi abbiamo fatto la 'manovra del popolo' che per la prima volta ricostituisce diritti sociali distrutti".

Ponte Morandi, Mattarella firma decreto

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato alle 17 il decreto legge per l'emergenza legata al crollo del Ponte Morandi a Genova. Il provvedimento potrà quindi essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, entrare in vigore e iniziare l'iter parlamentare per la conversione in legge.

Mattarella, nel licenziare il testo, non ha formulato rilievi, tuttavia, rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, dal testo sottoposto all'attenzione del capo dello Stato sono state tolte le norme relative ai commissari sanitari e ai presidenti di Regione.

GEMME COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE - A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti di governo, sarà Claudio Andrea Gemme il commissario per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova. 70 anni, genovese, Gemme proviene da Fincantieri - azienda che per il vicepremier Luigi Di Maio dovrebbe ricostruire il ponte - ed è un nome, viene spiegato dalle stesse fonti, che ha trovato consenso soprattutto nella Lega, che ha fatto pressing affinché venisse affidato a lui un ruolo al quale il decreto emergenze attribuisce ampi poteri. Il M5S ha chiesto e ottenuto che Autostrade venisse tenuta fuori dalla ricostruzione, lasciando la ‘patata bollente’ della scelta del commissario perlopiù in mano al socio di governo. Gemme è stato toccato in prima persona dalla tragedia del ponte crollato lo scorso 14 agosto: la madre figura nella lista degli sfollati.

Napoli, ok in Giunta al Manifesto di autonomia della città

NAPOLI. La giunta comunale, su proposta del sindaco Luigi de Magistris, ha approvato nella seduta di oggi la delibera di proposta al Consiglio sul Manifesto di Autonomia della città di Napoli. Il testo redatto dalla delegata all’autonomia della città, Flavia Sorrentino, sarà sottoposto nei prossimi giorni al confronto e alla condivisione con associazioni e comitati cittadini allo scopo di portarlo alla successiva valutazione e approvazione del consiglio comunale. Il Manifesto di Autonomia della Città diverrà parte integrante dello Statuto del Comune di Napoli.
«In occasione del 75esimo anniversario delle 4 giornate di Napoli - dichiarano il sindaco de Magistris e la delegata Sorrentino – la Città scrive oggi un’altra pagina storica approvando il manifesto di Autonomia. Il risultato raggiunto è frutto di un proficuo lavoro e confronto costante e continuo con la giunta e gli uffici comunali. Quello che consegnamo è un processo politico che, nell’ambito della cornice costituzionale, riconosce alla città la titolarità di funzioni amministrative proprie e il diritto all’autodeterminazione del proprio futuro». 

Blocco della spesa, il Comune fa ricorso contro la Corte dei conti

NAPOLI. La Giunta comunale, nella giornata di oggi 28 settembre, ha dato mandato alla propria Avvocatura di proporre ricorso innanzi alle Sezioni riunite della Corte dei conti, in speciale composizione, contro la Deliberazione della Corte dei Conti della Campania che, nel settembre 2018, ha dichiarato non essere in equilibrio il bilancio del Comune ed ha ordinato il blocco della spesa. Tutto ciò è motivato dal fatto che quanto deliberato dalla Corte dei Conti è gravemente pregiudizievole degli interessi del Comune di Napoli e basato su un'interpretazione autentica di una norma di legge che il Comune ha rispettato letteralmente essendo essa stessa una interpretazione autentica voluta dal Parlamento. «Con questa decisione - ha dichiarato l'assessore al Bilancio Enrico Panini -, si concretizza la prima azione che l'amministrazione napoletana mette in campo per difendere le sue buone ragioni e per impedire che la città conosca una stagione di grandi sacrifici». «È necessario ora superare al più presto un'emergenza che si riverbera sul piano occupazionale, ma che sta creando non pochi disagi per migliaia di cittadini che ogni giorno si muovono utilizzando mezzi Ctp. Sarebbe il caso di costituire urgentemente un tavolo interistituzionale tra Regione, Citta metropolitana e Comuni per far ripartire, con rigore e serietà, non solo sul piano finanziario e gestionale, i trasporti su ferro e su gomma della terza regione d'Italia. Un territorio nel quale l'offerta di trasporto pubblico è ancora inversamente proporzionata alla domanda».

Salvini: «Se Ue ci boccia tiriamo avanti»

Soddisfatti e determinati, seppur con diverse sfumature rispetto ai rapporti con l'Europa, e "non preoccupati" per la reazione dei mercati. All'indomani dell'approvazione della nota aggiornamento al Def, che estende al 2,4% il rapporto deficit/Pil, i due vicepremier rassicurano sul futuro del Paese e rivendicano meriti e obiettivi delle misure messe in campo. Intanto però lo spread vola e il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici avverte l'Italia: "Quando un Paese si indebita, si impoverisce".

Se l'Ue dovesse bocciare la manovra "noi tiriamo avanti" dice senza mezzi termini il titolare del Viminale, Matteo Salvini. Più cauto il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: "Non vogliamo andare allo scontro".

"Non siamo mica al mercato dei tappeti... se mi dai tre migranti ti dò uno zero virgola - afferma Salvini all'indirizzo dell'Ue - E infatti stiamo raccogliendo errori passati di Renzi. Non siamo in un suq a scambiare perline con cappellini. Noi tiriamo dritti" ribadisce il leader della Lega.

"Pensiamo di lavorare bene per la crescita del Paese - evidenzia - e per ridare fiducia, speranza, energia e lavoro. E quindi sono felice di quello che abbiamo fatto in questi quattro mesi e di quello che faremo nei prossimi quattro anni". Il ministro dell'Interno parla di "passo in avanti verso la civiltà, i mercati se ne faranno una ragione".

"Sono felice - spiega poi - perché abbiamo ridato diritto al lavoro, pensione e speranza a milioni di italiani". "Noi vogliamo dare lavoro ai giovani. Se superando la legge Fornero manderemo a casa migliaia di lavoratori, rendiamo un servizio a queste persone che se lo meritano e soprattutto apriamo enormi spazi di futuro e lavoro ai giovani. Lo spiegheremo anche ai commissari" chiarisce in particolare dopo le critiche mosse da Moscovici.

"TRIA MAI IN BILICO" - Quanto al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, oggetto del pressing di 5S e Lega per portare il rapporto deficit/Pil al 2,4%, "non è mai stato in bilico - assicura Salvini - E' un membro del governo ed è un governo che in maniera compatta piano piano con intelligenza e responsabilità sta mantenendo uno per uno gli impegni presi".

A chi gli domanda dell'abolizione della povertà, "mi piacerebbe anche abolire il cattivo tempo e i pareggi del Milan - risponde il leader della Lega - ma purtroppo con decreto non ci riesco". "Dobbiamo abbattere il muro della precarietà, della sfiducia e della disoccupazione in Italia. Questa manovra - ribadisce - intervenendo sulla Fornero, riducendo le tasse ai piccoli, aumentando le pensioni di invalidità rappresenta un passo in avanti verso la civiltà. Sono convinto che analisti e mercati capiranno che stiamo lavorando per il bene del Paese. Non sono assolutamente preoccupato".

Così come assicura l'altro vicepremier Luigi Di Maio. "Non sono preoccupato" risponde il ministro del Lavoro a chi gli chiede dell'aumento dello spread e del calo della borsa il giorno successivo al varo della nota di aggiornamento al Def. "Questo perché - spiega a margine di un convegno sul 5G - nei prossimi giorni voglio incontrare tutti, soggetti pubblici e privati".

Di Maio sottolinea: "Nel 2,4% ci sono 15 miliardi di euro di investimenti; è il più grande piano mai fatto in Italia e questo consentirà di avere un'alta redditività". In Italia ci saranno "risorse fresche insieme ai 12-13 miliardi che sono in pancia alla Pa" e che "ora saranno sbloccati". Dunque, "il debito scenderà perché - aggiunge - gli investimenti che andremo a fare quest'anno creeranno una crescita economica inaspettata. Ora andremo semplicemente a spiegare le nostre ragioni".

Riguardo ai rapporti con l'Ue, "abbiamo di fronte giorni importanti di interlocuzione con la Commissione Europea: noi non vogliamo andare allo scontro" garantisce il capo politico M5S. Il ministro del Lavoro considera "l'intervento di Moscovici interlocutorio. Le preoccupazioni sono legittime ma il governo si è impegnato a mantenere il 2,4% per tre anni e vi posso assicurare che ripagheremo il debito, e il debito scenderà".

"DA TRIA VARI SCENARI" - Parlando poi della riunione di ieri per la predisposizione della nota al Def, Di Maio dice che "Tria è stata una persona che ha seguito quello che avevamo concordato insieme", e spiega che il ministro dell'Economia "aveva predisposto vari scenari: noi non ci siamo impiccati ai numeri. Abbiamo detto questo è quello che serve al popolo italiano: poi si fa il calcolo e si vede quanto si deve fare di deficit". "Non è stata una riunione algida - rimarca - ma si è parlato della carne viva del Paese".

Nei "vari scenari" messi a punto dal titolare di via XX Settembre vi era anche quello di "intervenire con la legge Fornero, il reddito, la flat tax e i truffati dalle banche", sottolinea Di Maio. "Nei prossimi giorni ci saranno tutte le interlocuzioni da portare avanti con le istituzioni europee e con i fondi privati. Capisco che ci possa essere una novità in Italia perché siamo sempre stati più realisti del re. Però devo dire che da tutto un mondo imprenditoriale che conosco mi arrivano feedback positivi, legati al fatto che ci sono soldi freschi da investire e quindi occasioni economiche per i soggetti privati per fare degli investimenti" conclude Di Maio.

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