Giovedì 22 Febbraio 2018 - 8:04

Fornero a Salvini: «Paranoia, abolire legge un suicidio»

ROMA. "La legge Fornero è stata preparata in 20 giorni e approvata con larga maggioranza. Non si dice mai che la legge ha anche degli effetti positivi. Mi rincresce che non ci sia stato tempo di fare dei tagli a certi privilegi, a mio avviso anche anticostituzionali". Lo ha affermato l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero a Radio anch’io su Radio 1 Rai.

"Certo, si può modificare, il contenuto non è perfetto: l’Ape social per esempio è un aggiustamento che migliora la legge Fornero. Si parla sempre male di questa legge ma si dimentica sempre che non si poteva continuare così. La riforma era necessaria. È questa la grande ipocrisia".

"Quando da Arcore esce il concetto 'aboliamo la Fornero', mi vengono in mente due cose: la prima è che c’è una paranoia da parte del segretario della Lega e poi che c’è una certa ambiguità nella formulazione di questo concetto: Berlusconi sa che la legge Fornero dal punto di vista finanziario non si può abolire se il paese non si vuole suicidare”, ha concluso Fornero.

Berlusconi: con Maroni nessun accordo segreto

ROMA. "Sono assolutamente e intimamente convinto di poter vincere le elezioni, d'altro canto i sondaggi, che ci danno in crescita costante, confermano questa mia convinzione. Con la coalizione di centrodestra puntiamo non dico al 50 ma al 45%". Lo ha detto il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital.

"Per alcuni sondaggisti - ha aggiunto il presidente di Fi - il centrodestra ha già raggiunto quel 40% che ci dovrebbe garantire la maggioranza dei seggi in Parlamento. Mancano due mesi alle elezioni e ricordo che nel 2013, in 23 giorni di campagna elettorale, riuscii ad aumentare di 10 punti il consenso di per Fi. Anche questa volta ci sono i margini per riuscire a fare lo stesso, punto almeno al 45% globale a favore della coalizione di centrodestra".

Poi sottolinea: "Escludo nel modo più assoluto che ci sia un accordo segreto. Se Maroni ha dei motivi personali che lo hanno spinto a non ricandidarsi alla presidenza della regione Lombardia, a due mesi dal voto, dico che è assolutamente impensabile che si possano pensare per lui dei ruoli politici e tantomeno dei ruoli nel futuro governo".

Quanto alla Lombardia, "stiamo valutando la proposta della Lega, anche sondaggi alla mano, per la candidatura di Attilio Fontana, che da sindaco di Varese è stato un apprezzato amministratore. Stiamo attendendo i sondaggi per vedere quali sarebbero i risultati di uno scontro Gori-Fontana o di uno scontro tra Gori e una nostra candidatura, che può essere Maria Stella Gelmini". Mentre per quanto riguarda il Lazio, nello scrivere che il centrodestra si appresta a candidare Maurizio Gasparri alla presidenza "si è andati troppo avanti. Penso che Gasparri possa essere un ottimo candidato, ma siamo ancora distanti da una decisione definitiva".

E a Matteo Renzi che ieri aveva definito un ritorno di Berlusconi al governo 'una minaccia per l'economia', ha replicato: "E' una stupidaggine colossale. Questa affermazione non merita nemmeno una risposta".

Centrodestra, coalizione a quattro e via la legge Fornero

ROMA. "Ufficializzata la composizione della coalizione a quattro con Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e quarto Polo". È quanto si legge nella nota finale del vertice ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. "Tra le decisioni di oggi - è scritto - anche quella di costituire due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi".

"Sulle regionali la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi" e "per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato" si legge nella nota finale del vertice.

I PUNTI DEL PROGRAMMA - "Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono incontrati oggi a Villa San Martino con Silvio Berlusconi per fare il punto sul programma da presentare agli elettori" riporta la nota in cui vengono elencati i punti programmatici al centro dell'azione dell'alleanza di centrodestra. "Meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall’Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell’immigrazione: saranno questi i primi passi dell’azione di governo di Centrodestra che uscirà dalle politiche del prossimo 4 marzo", si legge.

"Tra le priorità anche l’adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo", informa il comunicato.

"Cancellazione della legge Fornero nel programma del centrodestra: missione compiuta" ha scritto Salvini su Facebook.

Grasso: aperti a chi la pensa come noi

ROMA. "Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti". Lo ha detto il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso, arrivando all’hotel Ergife per l’assemblea nazionale di LeU, interpellato dai giornalisti su una possibile intesa post elettorale con Pd o M5S.

Quanto all'eventuale alleanza col governatore uscente del Lazio Nicola Zingaretti, candidato del Pd alle regionali, "sarà oggetto di valutazione. Si tratterà di prendere contatti con la base, che si dovrà esprimere com’è nostro costume, e poi con Zingaretti".

"Il pluralismo non può che essere qualcosa che arricchisce, certamente non depotenzia", ha risposto a chi gli faceva notare che all’interno di LeU esistono posizioni discordanti in merito alla possibile intesa con Zingaretti.

Il 4 marzo sarà election day

ROMA. Il 4 marzo si voterà anche per il rinnovo deiconsigli regionali di Lazio e Lombardia. Lo rende noto il ministero dell'Interno in una nota. "Il presidente Zingaretti e il prefetto di Milano Lamorgese, sentito anche il presidente Maroni - spiega la nota - hanno fissato per domenica 4 marzo 2018 la data di svolgimento delle elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia".

"Gli stessi presidenti - continua la nota - hanno chiesto al Viminale di gestire, sulla base di specifici protocolli d'intesa, le rispettive operazioni elettorali". Le elezioni, quindi, si terranno nella medesima data delle votazioni per la Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

"Abbiamo scelto di votare lo stesso giorno delle elezioni politiche, quindi il 4 marzo - spiega il presidente della Regione Zingaretti -, per risparmiare decine di milioni di euro sulla gestione delle urne. Soldi che poi potranno essere recuperati per investimenti a favore dei servizi per le persone".

L'incontro Berlusconi-Salvini slitta alla prossima settimana

ROMA.  Un incontro fra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi "non è previsto questa settimana. Oggi chiamerò Berlusconi al telefono e poi vedremo di incontrarci la prossima settimana". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo la riunione del consiglio federale. In ogni caso i primi incontri fra gli alleati "saranno sul programma e non sui candidati", ha aggiunto.

Mattarella chiede ai partiti di smettere di raccontare favole

ROMA. «L’orizzonte del futuro costituisce il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale. Il dovere di proposte adeguate - proposte realistiche e concrete - è fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi del nostro Paese». Il capo dello Stato Sergio Mattarella interviene in televisione in occasione del discorso di fine anno e invita i partiti a non raccontare favole. Il discorso segue di pochi giorni la firma del decreto di scioglimento delle Camere. «Non è mio compito formulare indicazioni». Il Presidente aggiunge: «Mi auguro un’ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese». Mattarella ha poi detto di avere «fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999, che voteranno per la prima volta». «Nell’anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nella Grande guerra e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto. In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora - i ragazzi del ’99 - vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo».

Vi piace Gentiloni? Tenetevelo: 60 miliardi di tasse nei prossimi 3 anni

ROMA. Altre tasse in arrivo: nei prossimi tre anni è prevista una stangata fiscale superiore ai 60 miliardi di euro. Oltre 30 miliardi in più di tasse corrispondono all'aggravio Iva che farà salire il balzello sui consumi fino al 25% nel 2019-2020. E altri 30 miliardi saranno prelevati dalle tasche dei contribuenti grazie a una lunga lista di misure contenute nella legge di bilancio. Si tratta di trappole fiscali che faranno lievitare il gettito dello Stato: nella manovra sono contenute ben 27 voci, in qualche modo nascoste o comunque poco note, che portano complessivamente a far lievitare le entrate nelle casse dello Stato per complessivi 29,6 miliardi nel triennio 2018-2020. In totale, dunque, i contribuenti italiani, imprese e famiglie, dovranno pagare all'erario 60 miliardi in più. E' questo, secondo l'analisi del Centro studi di Unimpresa, il conto finale della legge di bilancio approvata dal Parlamento. Il provvedimento sui conti pubblici stabilisce il rinvio dell'aumento dell'imposta sul valore aggiunto al 2019 ed evita, così, un incremento del carico fiscale a carico di famiglie e imprese, per il 2018, pari a 15,7 miliardi.

Mastella a Cesa: via libera al progetto centrista nel centrodestra

NAPOLI.  Colloquio telefonico tra il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa e Clemente Mastella. Il leader Udeur ha espresso piena soddisfazione per l'avvio del progetto unitario delle forze di Centro determinante per la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche. "Lo spirito democristiano ha prevalso anche questa volta rispetto al destino del singolo - ha dichiarato Mastella - E' nel nostro dna trovare una sintesi al fine di rendere credibile e competitiva questa unità di intenti", ha concluso Mastella.

Intercettazioni, via libera a riforma

ROMA. È stato approvato, in via definitiva, il decreto legislativo che detta la nuova disciplina in materia di intercettazioni. "Abbiamo un Paese che utilizza le intercettazioni per contrastare la criminalità e non per alimentare pettegolezzi o distruggere la reputazione di persone che non sono sottoposte a procedimenti penali", ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al termine del Consiglio dei ministri. La rifoma entrerà in vigore dopo sei mesi dalla sua pubblicazione prevista per gennaio. Solo una norma, quella che sancisce il diritto dei giornalisti ad avere copia dell'ordinanza di custodia cautelare, una volta resa nota alle parti, sarà invece efficace tra un anno. 

"Abbiamo recepito anche una serie di indicazioni che venivano dalle Camere e abbiamo un quadro più chiaro delle procedure mediante le quali vanno tolte dai fascicoli le conversazioni che - ha ricordato il Guardasigilli - non hanno rilevanza penale e devono essere distrutte. C'è un procedimento di contraddittorio tra le parti per definire cosa deve andare nei fascicoli o cosa non ci deve andare. E ci sono una serie di responsabilità riferite ai capi degli uffici in ordine alla custodia e poi alla distruzione di ciò che non è penalmente rilevante".

"Insomma, senza restringere, anzi autorizzando addirittura a intercettare in modo relativamente più agevole per i reati contro la pubblica amministrazione, senza restringere la facoltà di utilizzare le intercettazioni come strumento di indagine, ci sono una serie di vincoli e di divieti che impediscono invece di utilizzarle come strumento di diffusione di notizie improprie, che colpiscono e ledono la personalità di soggetti che talvolta non sono nemmeno coinvolti nelle indagini".

Quanto alle critiche sollevate dall'Anm in ordine al troppo potere che si troverebbe ad avere la polizia giudiziaria, "c'è un'interlocuzione tra pm e polizia giudiziaria -spiega Orlando- per cui alla fine è sempre il pm il dominus dell'attività di indagine. Mi pare una preoccupazione onestamente non fondata, anche perché il testo è cambiato nel senso auspicato dall'Anm, anche se non esattamente come richiedeva. Credo che una distinzione di punti di vista sia assolutamente fisiologica".

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis