Venerdì 20 Aprile 2018 - 5:11

Primarie centrosinistra, per ora un solo candidato

NAPOLI. Un solo candidato, almeno per ora, in attesa della definizione del regolamento e della data. E' ancora lungo il percorso che porterà allo svolgimento delle primarie del centrosinistra per la definizione del candidato a sindaco di Napoli che tenterà di scalzare l'uscente Luigi de Magistris. L'unico che ha già annunciato apertamente la sua discesa in campo è Antonio Bassolino, sindaco di Napoli negli anni Novanta, poi ministro del Lavoro e, per due mandati dal 2000 al 2010, presidente della Regione Campania. La sua decisione, per quanto ampiamente anticipata dal tam-tam degli ultimi mesi, ha spiazzato le varie anime del Partito democratico già da tempo alla ricerca di un nome "unitario" e che non vedono di buon occhio la candidatura di Bassolino. Il nome sarebbe potuto essere quello di Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista del Mattino ucciso dalla camorra nel 1985, pediatra e presidente della Fondazione Polis: Siani, pur dicendosi "lusingato" dalla proposta del Pd, ha rifiutato. Mentre si continua a scandagliare la società civile, il nome caldo di questi giorni è quello dell'amministratore delegato della Clinica mediterranea Celeste Condorelli, altri esponenti del partito scaldano i motori pronti per un'eventuale candidatura.

Tra questi Leonardo Impegno, parlamentare e presidente del Consiglio comunale di Napoli dal 2006 al 2011, neo componente della segreteria regionale del Pd Campania, che ha accolto la notizia della candidatura di Bassolino annunciando di voler lavorare affinché non sia l'unico e per individuare "una valida, unitaria e vincente alternativa per il futuro della città". Possibile un tentativo-bis alle primarie per l'europarlamentare Andrea Cozzolino e per il presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa Umberto Ranieri, dopo l'esperienza fallimentare del 2011 quando le primarie furono cancellate per presunti brogli. Ma le primarie non saranno affare interno al Pd, con una coalizione che al momento comprende Psi, Verdi, Scelta Civica, Idv, Repubblicani democratici, Ricostruzione democratica, Centro democratico e Udc. I Verdi stanno valutando la possibilità di candidare Gino Sorbillo, celebre pizzaiolo napoletano "da sempre vicino al popolo ambientalista e rappresentante del mondo dell'impegno civile", mentre da Scelta Civica si sono detti "pronti a contribuire al dibattito e alla competizione anche col nostro coordinatore regionale Giovanni Palladino, che potrebbe rappresentare la sintesi delle nostre proposte". La prossima tappa è l'approvazione, da parte degli organismi dei singoli partiti della coalizione, delle linee generali del regolamento per le primarie di coalizione, testo elaborato nel corso di un recente incontro tra le forze politiche. Poi mancherà solo la data: dal 7 febbraio, data inizialmente decisa per le primarie a Napoli e a Milano, si potrebbe finire al 20 marzo, sorta di "primarie day" per tutte le città al voto indicato dal presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi.

Torre del Greco, Borriello ci ripensa: torna Guarino

TORRE DEL GRECO. Il conto alla rovescia inizia con un colpo di scena: il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, ha riassegnato la delega al cimitero a Ferdinando Guarino, l'assessore rappresentante dei dissidenti che si era visto ritirare tutte le deleghe appena qualche giorno fa. È il segnale che Borriello intende trattare con la pattugia dei 5 consiglieri "non allineati" di Fi in vista del consiglio comunale che si terrà domani, chiamato a decidere sulla variazione di bilancio da ben 35 milioni di euro. All'ordine del giorno c'è anche l'elezione del presidente del consiglio comunale, ma per ora non è stata raggiunta ancora nessuna intesa all'interno della maggioranza.

Renzi: un miliardo per la sicurezza e uno per l'educazione

ROMA. «Un miliardo di euro sulla sicurezza, un miliardo sull'educazione». Dai Musei capitolini, Matteo Renzi, ha presentato la proposta del governo per la lotta al terrorismo. Da PAlazzo Chigi arriverranno 2 miliardi di euro per affrontare la sfida del terrore: "Proporremo di spostare al 2017 la diminuzione dell'Ires" per consentire di impiegare "un miliardo per i professionisti della sicurezza e un miliardo per i professionisti dell'educazione", ha spiegato il presidente del Consiglio, annunciando fondi per sicurezza e per "cultura e identità". "A ogni euro speso per la sicurezza corrisponde un euro speso per la cultura", sottolinea Renzi.

"L'Italia non cambia la propria posizione dopo i fatti di Parigi, al contrario vede confermata la propria posizione, a partire dalla centralità del Mediterraneo e dei Balcani", ha poi aggiunto nel suo intervento il premieri italiano.

Parlando dell'emergenza siriana Renzi ha ribadito che "senza qualsiasi strategia per il dopo diventa inutile un intervento ora". "Noi non cambieremo il nostro modo di vivere, non ci rassegneremo al terrore. Si arrenderanno prima loro", ha concluso Renzi.

Bassolino 2.0, su Fb l'annuncio per le primarie del Pd: mi candido

NAPOLI. Bassolino 2.0, su Fb l'annuncio per le primarie: mi candido. L'ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, si candida alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato primo cittadino della città. Bassolino lo ha annunciato con un post su Facebook ("Mi candido"), sciogliendo la riserva sul suo ritorno in campo.

Legge di stabilità, primo “sì" del Senato

ROMA. Canone Rai in 10 rate da pagare tra gennaio e ottobre con le bollette dell’elettricità, sconto affitti e allargamento della platea che beneficia dell’esenzione Imu-Tasi. Il pacchetto di modifiche alla legge di stabilità, introdotte dal Senato, costa circa 600 milioni di euro nel 2016 e 300 milioni l’anno nel 2017 e 2018. Palazzo Madama ha dato il via libera alla manovra, su cui il governo ha posto la fiducia, con 164 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti. I 52 articoli scritti dal Governo sono diventati 556 commi, che recepiscono tutte le novità della commissione Bilancio. L’ex finanziaria passa ora al Senato per la seconda lettura. Molti sono i temi lasciati in sospeso, e che dovranno essere affrontati da Montecitorio. A partire dal capitolo delle pensioni, seguito dagli incentivi per le imprese del Mezzogiorno, a cui bisogna aggiungere le “riparazioni” che dovranno essere fatte agli errori di palazzo Madama. Quasi di certo si dovrà togliere la sanatoria per i Comuni, che hanno emesso le delibere dopo i termini previsti dalla legge, perché comunque non riuscirebbero a modificare le aliquote in tempo per i versamenti di dicembre. Come previsto, i proprietari degli immobili dati in affitto a canone concordato potranno beneficiare di una riduzione del 25% di Imu e Tasi, rispetto alle aliquote determinate dal Comune. Sanatoria, che sposta di circa 2 mesi i termini per la presentazione delle delibere dei Comuni sull’aumento delle aliquote fiscali di Imu, Tasi, addizionali e tariffe. Soglia del contante per le operazioni di rimessa del denaro fissato a mille euro. Abolizione delle tasse sulla prima casa estesa alle abitazioni date in comodato d’uso ai parenti in linea diretta entro il primo grado, a patto che sia l’unica casa del proprietario e che sia stata utilizzata anche nel 2015 dallo stesso occupante. L’esenzione vale anche per i separati che hanno lasciato la casa all’ex coniuge. Esenzione Imu estesa anche alle unità immobiliari appartenenti alle “cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari, soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica”. Sempre in tema di casa, chi acquista l’abitazione principale potrà beneficiare dell’imposta di registro del 2%, anche se lo sconto è già stato utilizzato in precedenza per l’acquisto di un’altra casa, purchè quest’ultima venga venduta entro un anno. Le giovani coppie, anche di fatto, che hanno comprato la prima casa possono usufruire di una riduzione fiscale del 50% per le spese sostenute per l’acquisto dei mobili fino a 16mila euro. Incrementato di 47 milioni di euro nel 2016 il fondo per il finanziamento ordinario delle università statali, per l’assunzione di ricercatori e per l’eventuale consolidamento dei professori di seconda fascia. Cervelli in fuga rientrati: il regime fiscale agevolato ha subito modifiche che hanno provocato un “buco”: ora i soggetti scoperti potranno scegliere tra il vecchio e il nuovo bonus fiscale.

Mattarella al Suor Orsola: «La cultura per battere il terrorismo»

NAPOLI. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto in visita a Napoli, in occasioe dell'apertura del 114esimo anno accademico dell'Ateneo Suor Orsola Benincasa. Imponenti le misure di sicurezza e i controlli all'ingresso della sede dell'università in Corso Vittorio Emanuele. Ad accoglierlo all'arrivo, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Immediatamente è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terrorismo a Parigi e in tutto il mondo. Il rettore dell'Ateneo, Lucio D'Alessandro che ha aperto la cerimonia. Attimi concitati poco prima dell'arrivo del Capo dello Stato, quando il leader del  comitato Terra dei fuochi, Angelo Ferrillo, è stato portato via di forza dall'aula magna perché non invitato. Imponenti le misure di sicurezza. Sono circa mille gli uomini impegnati per garantire che tutto fili liscio con tanto di elicotteri e cecchini sui tetti. Il rettore D'Alessandro nel suo intervento ha detto che «si è perso il senso dell’Università con il proliferare di enti solo a scopo di lucro. O togliamo valore legale alla laurea o ripensiamo all’intero sistema». Mattarella ha poi preso la parola a sorpresa, affermando che «questo volersi opporre alla violenza frutto dell'intolleranza e dell'oscurantismo rafforza l'impegno a rafforza l'impegno alla formazione culturale, l'impegno a stimolare cultura, a farla crescere, distribuirla e diffonderla. Perché la cultura rende liberi e rende protagonisti».

Dal Colle grazia parziale a Monella, in carcere per aver ucciso un ladro

ROMA. "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87 comma 11 della Costituzione - il Decreto con cui è stata concessa ad Antonio Monella la grazia parziale di due anni di reclusione". Lo si legge in una nota del Quirinale. Monella era in carcere per aver sparato e ucciso un ladro che voleva rubargli l'auto sotto casa.

"La decisione - si legge nel testo - tiene conto del parere favorevole formulato dal Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria. Per effetto del provvedimento del Capo dello Stato all'interessato rimarrà da espiare una pena residua inferiore a tre anni. Essa rientra dunque nell'ambito di applicabilità dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell'Ordinamento penitenziario)".

Il Quirinale rende noto che "nel valutare la domanda di grazia presentata da Monella il Capo dello Stato ha tenuto conto del comportamento positivo tenuto dal condannato durante la detenzione (iniziata l'8 settembre del 2014) e della circostanza che il percorso di rieducazione sino a ora compiuto potrebbe utilmente proseguire - se la competente Autorità Giudiziaria ne ravvisasse i presupposti - con l'applicazione di misure alternative al carcere".

"Monella è stato condannato in via definitiva alla pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione con sentenza della Corte di Assise di Appello di Brescia del 29 giugno 2012, confermata il 25 febbraio 2014, per il delitto di omicidio volontario", ricorda la nota del Colle.

SALVINI - "Grazia per Antonio #Monella! vittoria dei cittadini perbene, della #lega e del diritto di difendersi!". Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta il provvedimento del Capo dello Stato.

Dal Governo 200 milioni per Bagnoli e Terra dei fuochi

ROMA. Cinquanta milioni di stanziamenti per Bagnoli. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi, al termine del Cdm. "L'obiettivo è bonificare del tutto l'area di Bagnoli da qui ai prossimi 24 mesi - ha detto - È un'operazione che si puo fare". Per il premier " dopo 21 anni di indolenze e ritardi, l'operazione è pronta per l'attuazione: chiudere il pacchetto bonifiche e poi lanciare un progetto strategico simile all'Expo". Si tratta di "50 mln direttamente pronti già dal 2015", ha detto. Via libera a "150 mln per terra fuochi che fanno il paio con i 150 del prossimo anno e a cui si sommano i 150 del 2017" ha aggiunto il premier. Stanziamenti per "eliminare in modo molto serio e rigoroso la piaga delle ecoballe in particolare in una parte del territorio in provincia di Napoli, Terra dei fuochi".

Berlusconi rivela:
«Nel patto del Nazareno c'era
la modifica
della Severino». Renzi smentisce

ROMA. Nel Patto del Nazareno con Matteo Renzi c'era anche la modifica della legge Severino. Parlando a 'Porta a porta' Silvio Berlusconi ha detto che il patto "prevedeva che mi venisse ridata l'agibilità politica", cosa che poteva avvenire con una modifica della disposizione sulla cui base poi il Senato riconobbe la sua incandidabilità. Quella parte del patto, ha lamentato il Cavaliere non sarebbe stato rispettato. "Forse è una delle sue barzellette, ma non fa ridere. Io non ho mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino. Probabilmente si confonde con l'altro Matteo" dice il premier Matteo Renzi.

 

"Berlusconi preoccupa: oltre a sbagliare le piazze e infilarsi in quelle della Lega, ora sbaglia anche i patti, non so se apposta o perché le cose cominciano a sfuggirgli" ha detto il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. "Nessun Nazareno prevedeva modifiche alla Severino, il tentativo di intorbidare le acque, se non è una amnesia, è smaccato e puerile" aggiunge.

 

Lapsus di Berlusconi - Nel centrodestra di nuovo unito "Matteo Renzi porterà la grinta". Silvio Berlusconi a Porta a porta sbaglia Matteo quando parla dei protagonisti del centrodestra. Bruno Vespa gli fa notare l'errore e lui si corregge: "Matteo Salvini... Si vede che è da molto tempo che non vengo in Tv".

Tasi e legge di stabilità - "Certamente sì". Risponde così Silvio Berlusconi alla domanda di Bruno Vespa durante 'Porta a porta' se Forza Italia sia disposta a votare l'eliminazione della Tasi. Il leader di Forza Italia ha però subito dopo precisato che "il voto è no sul totale della Legge di Stabilità perché è in deficit e produce debito pubblico".

Berlusconi e Salvini - "Matteo Salvini ha il merito di aver preso la Lega al 4% e di averla portata al 14%. Con lui ho un rapporto cordiale che potrà sfociare in un accordo su un programma di governo". Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di 'Porta a porta'.

Merkel - Con Angela Merkel, incontrata a Madrid per il vertice Ppe, "il rapporto è cordiale, il colloquio è andato bene". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a porta, tornando a ricordare l'infondatezza della frase offensiva attribuitagli a suo tempo. A Bruno Vespa che gli domandava se sia scusato con la Cancelliera, il leader Fi ha replicato: "No. Casomai lei si sarebbe dovuta scusare visto che nel 2011 i titoli del debito italiano crollarono per una decisione della banca tedesca...".

Della Valle - "Ho incontrato Della Valle e mi ha personalmente garantito di non avere intenzione di diventare un protagonista della politica" ha detto Berlusconi in riferimento all'imprenditore marchigiano che ha ispirato il movimento 'Noi italiani'.

Migranti - "La sicurezza è diventata una emergenza nazionale, i cittadini hanno paura e la sicurezza sembra un privilegio dei ricchi" ha detto Berlusconi. Dopo aver fornito alcune statistiche sull'aumento della criminalità, il leader Fi ha aggiunto che il fenomeno "non potrà che aumentare se non fermeremo i milioni di migranti che vengono in Italia", provenienti dai paesi da cui si trovano a fuggire perchè infestati dall'Isis o sconvolti da guerre.

Lega, Fi e i sondaggi - La Lega supera Fi nei sondaggi? "Non mi preoccupa. Nel 2013 eravamo all'11% e quando ho ricomincisto ad andare in televisione in 23 giorni ho portato Fi al 21%". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a porta aggiungendo:"Sono tornato in campo perché abbiamo le elezioni in città importanti di cui il centrodestra deve assicurarsi il governo dopo i peggiori sindaci scelti dalla sinistra con le primarie".

Berlusconi e il M5S - In base ai sondaggi nelle città chiamate al voto "nei ballottaggi tra M5S e Pd" vincerebbero i pentastellati e questo, dice Berlusconi, sarebbe "pericoloso per l'Italia. Bisogna fermarli".

Sentenza Strasburgo - "Una manina ha spostato la data della sentenza della Corte di Strasburgo da ottobre a maggio" ha detto Silvio Berlusconi a proposito del suo ricorso contro la condanna per evasione fiscale. "Più del 90% degli italiani ritiene che sia una sentenza ingiusta, secondo i miei sondaggi. Chi ha buonsenso sa che è stata una sentenza politica", ha aggiunto.

Berlusconi e il lavoro - "Agli italiani non ho raccontato nulla che fosse diverso dalla verità" ha detto Silvio Berlusconi a Porta a porta, spiegando che per l'eccesso di lavoro non ha mai visitato la Bocca della Verità famosa in tutto il mondo anche per il film "Vacanze romane". "Me ne sono fatta fare una copia che ho acquistato da un artigiano... Incontro anche 20 persone al giorno e non riesco nemmeno ad andare in via dei Coronari per acquistare degli oggetti antichi", ha aggiunto il leader Fi.

Messina, assenteisti col gettone: 12 consiglieri indagati

MESSINA. Sono 12 in tutto i consiglieri comunali di Messina indagati per truffa aggravata, falso ideologico e abuso d'ufficio e raggiunti dall'ordinanza di misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in seguito alla chiusura dell'indagine sulla 'gettonopoli' al municipio.

 

L'indagine della Digos della Polizia messinese, coordinata dalla Procura e avviata nel novembre 2014, ha permesso di accertare, il comportamento illegale di un gruppo di consiglieri comunali, in occasione delle sedute delle commissioni consiliari permanenti. I 12 consiglieri ora dovranno apporre firma davanti ai vigili prima e dopo l'intera durata dei lavori consiliari. Nel corso dell'indagine, effettuata anche con intercettazioni video e ambientali, è emerso che quanto riportato nei verbali delle commissioni consiliari era il frutto di una "studiata condotta finalizzata ad aggirare il problema della presenza effettiva del consigliere, alla quale è subordinata l'erogazione del gettone di presenza".

 

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