Mercoledì 22 Febbraio 2017 - 7:26

Delitto Scazzi, ergastolo confermato per mamma e figlia

Sono stati confermati gli ergastoli per Cosima Serrano e Sabrina Misseri, madre e figlia, condannate in Corte di Assise e in Appello per l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi, rispettivamente nipote e cugina delle due imputate, strangolata il 26 agosto del 2010 ad Avetrana in provincia di Taranto. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione che ha anche confermato la condanna a 8 anni per concorso in soppressione di cadavere per Michele Misseri.

''Secondo me è una sentenza giusta, netta ed equilibrata, fatta sulla base di prove certe e di un lavoro che non è durato un mese o un anno ma tanti anni, da parte di persone fortemente motivate che hanno fatto una cosa eccezionale", ha commentato Claudio Scazzi, fratello di Sarah. Insieme a lui a Roma, ad attendere il pronunciamento, c'era anche il padre Giacomo. ''Secondo me tutto il Paese - ha aggiunto - deve ringraziare le persone che hanno lavorato a questo caso che hanno dimostrato che in Italia la giustizia c'è, magari non sempre, ma ogni tanto c'è". Claudio Scazzi ha confermato che la madre, Concetta Serrano Spagnolo, che si trova ad Avetrana, è stata informata della sentenza. "Anche lei si è sempre affidata alla Procura - ha detto - e siamo stati sempre fiduciosi nel loro lavoro. In Italia ci sono persone che lavorano con coscienza e poi i risultati arrivano. Sarah ha ricevuto giustizia''.

Sapori carioca, c'è Brasita al Vomero:
anche de Magistris all'inaugurazione

NAPOLI. Chi ben comincia è a metà dell’opera, vecchio proverbio napoletano che si sposa appieno con quanto visto venerdì sera al Vomero, in via Scarlatti, dove anche il sindaco Luigi de Magistris ha voluto partecipare alla serata d’inaugurazione della prima “salgaderia” d’Italia. È stato proprio de Magistris a tagliare il nastro d’apertura per far esordire a Napoli, per la prima volta in Italia, “Brasita”: colori e atmosfera verdeoro per una rosticceria che offre una serie di snack tipici della cucina brasiliana. Dal salato al dolce, in via Scarlatti è possibile degustare le Empada, dei tortini salati ripieni di carne al forno e lucidati con uovo, le deliziose bacche dell’Amazzonia, le pizze ripiene Esfirra con carne di montone e i Kibe, ripieni di carne, cipolla e menta. Dal salato si passa al dolce, appunto, con il Brigadeiro al cioccolato, i Beijinho al cocco e i Bolo con cocco e carote. Si è aperta dunque una nuova era per la città di Napoli che al momento è l’unica in Italia ad offrire un locale come Brasita, tant’è che alla serata d’inaugurazione, oltre al sindaco Luigi de Magistris, hanno voluto partecipare anche il presidente della municipalità Vomero-Arenella Paolo De Luca, il console brasiliano a Napoli, il parlamentare Tuccillo e tanti altri personaggi noti. Una grande serata di festa quella di venerdì che apre, dunque, nuovi orizzonti e regala a Napoli un nuovo primato, quello di essere la prima città italiana ad ospitare un locale che offre tipici piatti e deliziose bontà della cucina brasiliana.

Libretto auto: arriva il foglio unico

Un solo documento per l'auto al posto degli attuali due (libretto di circolazione e certificato di proprietà) e 39 euro di risparmio per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà: in pratica solo 61 euro da versare a fronte dei 100 che si pagano attualmente.

Il decreto attuativo della riforma della pubblica amministrazione, varata circa 2 anni fa, arriverà in extremis nei prossimi giorni sul tavolo del consiglio dei ministri (la scadenza è infatti fissata al 28 febbraio) per ricevere il definitivo via libera dopo un percorso travagliato.

Il provvedimento contiene buone notizie per gli automobilisti italiani, i quali, come avviene negli altri Paesi europei, per circolare dovranno avere in tasca esclusivamente il foglio unico di circolazione, al posto del doppio documento: certificato di proprietà e libretto di circolazione, appunto.

Gli effetti del decreto saranno tangibili solo a partire dal primo gennaio 2018. In buona sostanza, l'automobilista dovrà pagare solo due bolli in luogo dei quattro previsti oggi: 32 euro contro 62, dal momento che sarà l'ACI a consultare direttamente la banca dati della motorizzazione. Anche la tariffa da pagare subirà una piccola riduzione, passando da 37 a 30 euro.

Il decreto non conterrà invece la fusione tra il pubblico registro automobilistico (PRA) gestito dall'ACI - l'ente che oggi rilascia il certificato di proprietà - e la motorizzazione, che invece è preposta al rilascio del libretto di circolazione. La parte del provvedimento relativa alla creazione di un'agenzia unica è stata infatti stralciata dopo numerose polemiche e le proteste del personale.

"Avevo preso questo impegno due anni fa. Mantenuto", afferma soddisfatto Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Un solo documento per l'auto al posto dei due attuali (Aci e Motorizzazione) - responsabile ne sarà il Ministero - e un risparmio di 39 euro per i cittadini".

COS'E' LA CARTA DI CIRCOLAZIONE

Come si legge sul sito dell'ACI, la carta di circolazione (o libretto di circolazione) "è il documento necessario alla circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare nel veicolo per poter circolare. È rilasciata dall'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo".

COS'E' IL CERTIFICATO DI PROPRIETA'

Il certificato di proprietà è il "documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA)".

Si tratta di un documento non strettamente necessario per la circolazione del veicolo, "ma - spiega sempre l'ACI - deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo (è opportuno venga conservato in casa piuttosto che nell'autovettura) ed è necessario per presentare ogni successiva richiesta al PRA".

Meningite, grave 15enne ricoverato a Rimini

RIMINI. Un ragazzo di 15 anni è ricoverato da ieri pomeriggio in condizioni "molto gravi" all'ospedale Infermi di Rimini, per una sepsi causata da un'infezione da meningococco. A dare notizia del nuovo caso di meningite è l'Ausl della Romagna, che ha disposto la profilassi per i familiari e per altre 160 persone circa.

Oltre alla presa in carico del paziente - informa l'azienda sanitaria - è stato immediatamente attivato il Dipartimento di sanità pubblica che, già nella serata di ieri, ha proceduto a effettuare in via preventiva l'indagine epidemiologica che ha portato alla profilassi sui contatti diretti del paziente, come da protocolli clinici. Il meningococco si trasmette infatti attraverso le goccioline di saliva a seguito di contatti interpersonali stretti e prolungati. Oltre ai familiari, dunque, sono stati sottoposti a profilassi i compagni e gli insegnanti della classe frequentata dal ragazzo, nonché le persone che condividevano con lui l'attività sportiva, "per complessive 160 persone circa".

La profilassi - precisa l'Ausl romagnola - non risulta invece utile per chi ha avuto solamente contatti occasionali di breve durata con il caso di malattia nei giorni precedenti la comparsa dei sintomi, tanto più se gli eventuali contatti sono avvenuti in spazi aperti. "Il meningococco è un batterio che generalmente si localizza a livello della gola senza determinare alcun tipo di disturbo - rassicura l'azienda - e molto raramente, in individui che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità, causa delle malattie importanti quali la meningite o la setticemia".

Crolla cascata di ghiaccio in Valle d'Aosta, 4 morti

GRESSONEY. Quattro persone sono morte e una è rimasta ferita nel crollo della cascata di ghiaccio Bonne Anneè a Gressoney in Valle d'Aosta. Sul posto è al lavoro il soccorso alpino valdostano che sta effettuando le ricerche. Da una primissima ricostruzione la cascata di ghiaccio è crollata all'improvviso travolgendo alcuni ice climbers. Al momento il bilancio è di quattro morti e un ferito.

Taxi in piazza contro Uber: «Pronti a sciopero a oltranza»

ROMA. "Pronti a sciopero a oltranza". Così i taxisti fuori da Palazzo Madama, in corso Rinascimento a Roma, dove si sono riuniti con i loro mezzi per protestare contro quella che definiscono "sanatoria pro Uber". Che aggiungono: "Il ministro dei Trasporti Delrio è pronto a ricevere una nostra delegazione".

 

Il Codacons depositerà un esposto urgente alle Procure della Repubblica di Roma, Milano e Torino, chiedendo di aprire una indagine sulla protesta, alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e blocco stradale. "Ciò che sta avvenendo in queste ore è gravissimo e intollerabile - spiega l'associazione dei consumatori - Senza alcun preavviso gli utenti sono stati privati di un servizio pubblico, con immensi disagi per i cittadini che in diverse città non riescono a reperire un taxi. Addirittura a Roma si è arrivati a bloccare la circolazione in centro e sono rimasti scoperti gli scali di Fiumicino e Ciampino".

 

Caso Cucchi, chiesto giudizio per 5 carabinieri

ROMA. Il rinvio a giudizio per 5 carabinieri, indagati nell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi, è stato chiesto oggi dalla Procura della Repubblica di Roma. A firmare la richiesta di giudizio il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone e il pubblico ministero Giovanni Musarò. Per l'accusa di omicidio preterintenzionale e di abuso di autorità secondo la richiesta a giudizio dovrebbero andare tre carabinieri accusati d'aver pestato Cucchi, per due carabinieri si richiede il giudizio per i reati di calunnia e di falso.

Caso Tulliani, Fini indagato per riciclaggio

ROMA. Gianfranco Fini è indagato per riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta che ha portato al sequestro di beni per 5 milioni di euro alla famiglia della moglie Elisabetta Tulliani. Interpellato dall'AdnKronos, l'ex presidente della Camera ha così commentato: "L'avviso di garanzia è un atto dovuto. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura, ieri come oggi".

I finanzieri del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (S.C.I.C.O.), al termine delle indagini della Procura di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma nei confronti di Sergio Tulliani, Giancarlo Tulliani e Elisabetta Tulliani per un valore di circa 5 milioni di euro, con riferimento ai reati di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio posti in essere dal 2008. Reati che avrebbero condotto ad un profitto illecito superiore a 7 milioni di euro.

Papa su pedofilia: «Come può un prete causare tanto male?»

"Come può un prete, al servizio di Cristo e della sua Chiesa, arrivare a causare tanto male? Come può aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio, e finire invece per divorarli in quello che ho chiamato un 'sacrificio diabolico' che distrugge sia la vittima sia la vita della Chiesa? Alcune vittime sono arrivate fino al suicidio. Questi morti pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa. Alle loro famiglie porgo i miei sentimenti di amore e di dolore e, umilmente, chiedo perdono". Così Papa Francesco nella prefazione del libro 'La perdono padre' dove Daniel Pittet racconta gli abusi subiti da un sacerdote. "Abbiamo dichiarato che è nostro dovere far prova di severità estrema con i sacerdoti che tradiscono la loro missione, e con la loro gerarchia, vescovi o cardinali, che li proteggesse, come già è successo in passato - spiega il Papa - Ringrazio Daniel perché le testimonianze come la sua abbattono il muro di silenzio che soffocava gli scandali e le sofferenze, fanno luce su una terribile zona d’ombra nella vita della Chiesa. Aprono la strada a una giusta riparazione e alla grazia della riconciliazione, e aiutano anche i pedofili a prendere coscienza delle terribili conseguenze delle loro azioni". "Prego per Daniel - aggiunge Bergoglio - e per tutti coloro che, come lui, sono stati feriti nella loro innocenza, perché Dio li risollevi e li guarisca, e dia a noi tutti il suo perdono e la sua misericordia".

Roma, sfrattati "assediano" il Campidoglio

ROMA. Occupanti e romani sotto sfratto ‘assediano’ la sindaca di Roma Virginia Raggi. Giovedì 16 febbraio alle ore 15 il coordinamento Casa agli Italiani sarà in piazza del Campidoglio "per chiedere il blocco degli sfratti e una soluzione concreta per l'emergenza abitativa che riguarda migliaia di famiglie romane in stato di grave indigenza".

 
"Da Nuova Ostia a San Basilio, da Primavalle al Trullo, da Pietralata al Nuovo Salario, passando da Tiburtino III, La Rustica, Corviale, Cinecittà e Tor Bella Monaca, sono tanti i comitati di residenti che hanno aderito al Coordinamento e che giovedì si sono dati appuntamento sotto al Campidoglio per far sentire la loro voce", fanno sapere dal Coordinamento, che annuncia l'adesione alla manifestazione, tra gli altri, di alcuni di "Emmanuel Mariani, il papà di Maria Noemi, la bambina di 11 anni invalida al 100% a rischio sfratto dall'appartamento dell'Ater assegnatole dal Comune ormai dieci anni fa; Mirella Scuccato, la 75enne invalida al 100% a causa del parkinson a rischio sfratto dalla casa popolare dell’Ater di Tiburtino III dove vive insieme a uno dei suoi quattro figli dal 2007; i due ragazzi del Trullo presto genitori (lei è minorenne e incinta) che dovevano essere sgomberati per far posto a una famiglia egiziana, il signor Adriano di San Basilio, sgomberato nei mesi scorsi per far posto a una famiglia marocchina, e che ancora dorme in un camper".

”Dal Tiburtino III al Trullo, dalla Magliana a San Basilio, da Ostia fino al centro storico, i problemi delle famiglie romane sono gli stessi – sottolinea il portavoce del coordinamento, Massimo Ruga, sgomberato con la sua famiglia alcuni mesi fa dallo stabile di via del Colosseo 73 dove viveva da sempre pagando un’indennità di occupazione al Comune – Il Campidoglio non può lasciare letteralmente in mezzo a una strada migliaia di famiglie romane indigenti. Per questo chiediamo si apra un tavolo permanente, con l'obiettivo di arrivare al blocco degli sfratti, a una riformulazione delle graduatorie più equa e che non discrimini gli italiani, a una sanatoria per occupanti e morosi degli alloggi popolari, a una proroga per la chiusura dei Caat e al superamento del Buono Casa".

"Anche gli sfratti dalle abitazioni degli enti previdenziali devono essere bloccati per motivi di ordine pubblico – sottolinea Ruga -, mentre il Comune di Roma, se vuole davvero dare fiato alla città e ai suoi abitanti, deve, di concerto con la Regione Lazio, dare vita a un grande piano casa che preveda la costruzione di nuovi alloggi popolari assegnati con la formula del Mutuo Sociale”.

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