Giovedì 21 Giugno 2018 - 3:11

Sisma Marche, 120 denunciati per contributi casa illeciti

Oltre mezzo milione di euro indebitamente percepiti, 120 denunciati: è il bilancio dell'operazione Anubi, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino (Macerata), che hanno rilevato illecite richieste di contributi di autonoma sistemazione per il terremoto. Già i primi accertamenti, spiega la guardia di finanza, "avevano fatto emergere importanti anomalie, facendo scattare un campanello d’allarme e innescare una capillare rete di controlli sulle istanze presentate. Anomalie per lo più legate al fatto che molti dei Comuni inseriti nel 'cratere' sismico, sono mete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissute solamente per brevi periodi dell’anno da persone che, in realtà, hanno dimora e interessi principali in altre località, in Italia o all’estero". È nata così l’operazione di servizio, condotta attraverso l’esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti, l'indagine coordinata poi dal procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.

Dall'inchiesta è emersa una moltitudine di soggetti, che aveva "dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti normativamente previsti, ovvero di essere stati costretti a trovare una nuova sistemazione alloggiativa, in quanto la propria abitazione era risultata inagibile a causa del sisma". In realtà, spiega la guardia di finanza, "si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016, alcuni vivevano e lavoravano altrove, altri avevano addirittura concesso l'abitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, per far lievitare il contributo, avevano inserito nella domanda la presenza di parenti che vivevano da altre parti. A questi vanno aggiunti coloro che hanno continuato a vivere stabilmente nella loro abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove". Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all'autorità giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l'autonoma sistemazione. Mentre ammontano ad oltre 120.000 euro le somme già sequestrate.

Incidente con ascensore in casa, anziano muore decapitato a Cremona

CREMONA. Aveva fatto montare un ascensore per raggiungere il primo piano da quando le sue condizioni fisiche non gli consentivano più di salire le scale. È morto decapitato nella sua casa di Fiesco (Cremona) Andriano Zerbi, ex operaio. Gli è stata fatale stata l'apertura di una porta che, per ragioni in corso di accertamento, gli ha reciso il capo. L'uomo, invalido e costretto sulla sedia a rotelle, per spostarsi dal piano inferiore a quello superiore utilizzava da tempo una sorta di elevatore strutturato come montacarichi. Sotto gli occhi della nuora, che lo stava aiutando a salire sulla piattaforma, il dispositivo è entrato in azione autonomamente nonostante la porta fosse ancora aperta. Intrappolato all'altezza del collo, nonostante i ripetuti tentativi di spegnimento per l'anziano non c'è stato niente da fare. Sull'episodio indagano ora i carabinieri della stazione di Castelleone.

Ira del Papa: «L’aborto dei bimbi malati è nazismo in guanti bianchi»

ROMA. "Perché non si vedono nani per la strada? Perché il protocollo di tanti medici dice: viene male, mandiamolo via. Il secolo scorso tutto il mondo si è scandalizzato per quello che facevano i nazisti. Oggi facciamo lo stesso ma con i guanti bianchi". Durissima denuncia di papa Francesco contro l'aborto: "Ho sentito dire che è di moda, o almeno abituale, che quando nei primi mesi di gravidanza si fanno gli studi per vedere se il bambino non sta bene o viene con qualcosa, la prima offerta è: lo mandiamo via. L'omicidio dei bambini: per risolvere la vita tranquilla si fa fuori un innocente". "Da ragazzo la maestra che insegnava storia ci diceva della rupe, per buttarli giù, per salvaguardare la purezza dei bambini. Un'atrocità, ma noi facciamo lo stesso", ha aggiunto il Pontefice. Quanto alla famiglia è "una sola", ed è composta da "un uomo e da una donna". "Oggi si parla di famiglie diversificate - sottolinea il Papa parlando a braccio - di diversi tipi di famiglie. Si è vero che la parola famiglia è analoga, ma la famiglia è immagine di Dio. Uomo e donna, è una sola. Sono immagine e somiglianza di Dio. San Paolo lo chiama mistero grande, sacramento grande".

Isis minaccia Mondiali

MOSCA. Nuove minacce del sedicente Stato islamico (Is) contro i Mondiali in Russia: il gruppo minaccia un "massacro mai visto prima nella storia", scrive il giornale Daily Star. Il sito Middle East Media Research Institute (Memri) ha segnalato un filmato di dieci minuti diffuso da canali vicini all'Is e su Telegram. Il video, spiega Memri, è una sequenza di immagini di repertorio che mostrano combattimenti a Mosul, in Iraq, unite a un estratto di un filmato del 2016 contenente minacce alla Russia, mentre la parte finale è una clip animata di un drone con un simbolo dell'Is che sorvola il villaggio olimpico di Sochi, esplosioni virtuali e 'fiamme' avvolgono la scena.

Il sito del Daily Mail segnala che i sostenitori dell'Is hanno fatto appello ai "lupi solitari" ad attaccare i Mondiali e pubblica un'immagine che mostra un combattente armato con la minaccia scritta a chiare lettere "inizierà il terrore".

Roma, "sì" a una strada per Giorgio Almirante

Il Comune intitolerà una strada a Giorgio Almirante: lo fanno sapere gli esponenti di Fdi Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio e i consiglieri comunali Andrea De Priamo, Maurizio Politi, Francesco Figliomeni e Rachele Mussolini della lista civica “Con Giorgia". «Vittoria storica della destra italiana e romana - sottolineano - l'Aula Giulio Cesare ha votato la mozione di Fratelli d'Italia, come già proposto dalla presidente di Fdi Giorgia Meloni, per intitolare una via o una piazza a Giorgio Almirante che proprio nella Capitale ha raccolto sempre grandi consensi, come sottolineato dall'intervento del capogruppo di Fdi Fabrizio Ghera che ha evidenziato il ruolo di Almirante come “padre della patria"». «Come Fdi - concludono - esprimiamo soddisfazione per l'approvazione di questo provvedimento che rende omaggio a un uomo politico che non ha mai smesso di chiedere la pacificazione nazionale e al quale sono state intitolate targhe e monumenti in molte cittadine italiane». 

La mozione è passata in Assemblea con i “sì" di Fratelli d'Italia e della lista “Con Giorgia" e quelli del M5S (fatta eccezione per due astenuti e uno contrario).

 

LABOCCETTA (POLO SUD). «La notizia che il Comune di Roma dedicherà un toponimo a Giorgio Almirante mi riempie di gioia. Si tratta di un gesto nobile e doveroso rispetto al più grande leader che ha avuto la Destra Italiana dal dopoguerra ad oggi. Son passati 30 anni dalla morte di Almirante. Anche la Città di Napoli dovrebbe seguire l'esempio di Roma. Lo chiedo da quando ero consigliere comunale nella mia Città. La Iervolino lo promise, ma poi ricattata politicamente si arrese. Con De Magistris manco a parlarne. Non molleremo. Speriamo in futuro con un sindaco meno fazioso. Complimenti a coloro che a Roma hanno vinto questa bella battaglia». Lo dichiara in una nota l'ex deputato di Napoli Amedeo Laboccetta, presidente del Movimento di opinione Polo Sud.

Spuntano murales di Conte

Al centro di Roma, a Piazza della Torretta, a due passi da Palazzo Chigi, spunta un nuovo murales 'dedicato' alla politica. L'artista di strada, nella notte, ha raffigurato il premier Giuseppe Conte che mostra, indicandolo con il dito e sorridendo, un foglio di carta, una pagina della 'Gazzetta ufficiale' con dieci punti del 'Programma di governo'. Un elenco, dal titolo 'le cose da fare per salvare il paese', in cui si trovano, però, solo 10 punti interrogativi disegnati.

Ma quello in piazza della Torretta non è l'unico murales scoperto stamane. In via del Fico, dietro piazza Navona, debutta anche il Conte-calciatore: accovacciato, Conte ha alle spalle il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump. Tutti e tre con la maglietta della propria nazionale di calcio, e un pallone davanti, pronti a scendere in campo per il Mondiale, al via oggi in Russia.

La firma del writer è la stessa di quella presente nel murales nei pressi di Palazzo Chigi, 'tvboyofficial collettive'. Poche le persone che si fermano, tra queste un bimbo che dice: "Papà, ma quello più alto e biondo chi è?", domanda a cui il genitore risponde: "Quello mi pare il presidente americano, Trump, ma noi ai mondiali comunque non ci andiamo".

Una via per ricordare Spezioso Formato

Nel centenario della “Battaglia del Solstizio”, così ribattezzata dal poeta Gabriele D’Annunzio, il Comune di Apollosa, in provincia di Benevento, intitolerà domenica una strada al suo concittadino Spezioso Formato (1884-1969), decorato al valor militare grazie al coraggio dimostrato proprio nei giorni terribili e gloriosi di quella battaglia (che determinò la medaglia d’oro alla bandiera del 48° Reggimento Fanteria, al quale Formato apparteneva). La cerimonia partirà dal monumento ai Caduti in piazza Saponaro alle ore 10.30, seguirà poi la Santa Messa presso la vicina Chiesa di Santa Maria Assunta e infine verrà inaugurata la nuova via. Chiamato ufficialmente alle armi in agosto e giunto “perché regolarmente all’estero” il 5 novembre 1915 (si trovava in America per lavoro), viene inquadrato nel 48° Reggimento Fanteria, Brigata Ferrara. Alto poco più di un metro e sessanta, capelli castani lisci, occhi grigi, dentatura sana, il Caporale Formato, matricola numero 13929, segue per tre anni interi le vicende del suo Reggimento, che ha per motto “Fede e Valore” e che diventa celebre dapprima per le epiche lotte a San Martino del Carso e sul Monte San Michele (novembre 1915 - giugno 1916), poi per le aspre mischie sull’Altipiano della Bainsizza (agosto 1917) e infine per la leggendaria resistenza sul Piave, nel giugno 1918. E proprio nei pressi di Zenson di Piave, in provincia di Treviso, fra il 15 e il 21 giugno 1918 Spezioso merita una medaglia di bronzo poiché “bello esempio di attività, fermezza e coraggio”. Spezioso è, dunque, un valoroso protagonista della “Battaglia del Solstizio”, che segna di fatto la riscossa finale degli italiani a danno degli austriaci. Torna ad Apollosa e dopo decenni di sacrifici e duro lavoro, tocca di nuovo a lui scendere in campo e tornare protagonista, questa volta non da militare ma da reduce: è il 1942 e suo figlio Quirino viene condotto a Napoli agli arresti, accusato di diserzione. Il vecchio padre si presenta così al Comando con tutte le medaglie in petto, nel tentativo di liberare il suo ragazzo dal pericolo di una possibile fucilazione. L’iniziativa riesce, l’ufficiale preposto si mette addirittura sull’attenti di fronte a un anziano decorato che chiede ed ottiene la  grazia per suo figlio. La lodevole iniziativa dell’Amministrazione apollosana rientra a pieno titolo nelle varie manifestazioni del centenario della Vittoria, per ricordare in tutto il Paese il sacrificio e l’eroismo dei nostri soldati di allora, artefici della piena e completa unificazione italiana.
 

Stadio Roma, Lanzalone si dimette

Luca Alfredo Lanzalone ha rimesso oggi il mandato di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Acea. Il Consiglio di Amministrazione - rende noto la società - nella riunione del 21 giugno 2018, assumerà le opportune determinazioni al riguardo. Lanzalone, finito ieri ai domiciliari con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma, aveva seguito come consulente legale il dossier sullo stadio di Tor di Valle per conto dell'amministrazione Raggi.

Imprenditore ucciso a Modena, arrestato il socio

MODENA. Un muratore italiano è stato arrestato dalla polizia di Modena per l'omicidio di Raffaele Cavaliere, l'imprenditore edile di 67 anni, originario di Caserta, ucciso a coltellate martedì scorso. Il movente dell'omicidio, secondo la polizia, è da ricondurre a cause di carattere economico poiché l'arrestato era socio della vittima. 

Aquarius costretta a cambiare rotta

Cambio di rotta per Aquarius a causa del maltempo. "#Dattilo, la principale nave della Guardia costiera italiana del nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta. #Aquarius proseguirà lungo la costa orientale della Sardegna per cercare riparo dal maltempo, insopportabile per le persone soccorse, già esauste, sotto choc e sofferenti per il mal di mare" scrive in un tweet Sos Mediterranee Germania, aggiornando sulla situazione del convoglio di imbarcazioni che sta dirigendosi a Valencia per sbarcare gli oltre 600 migranti soccorsi dalla nave Aquarius. 
 

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