Sabato 27 Maggio 2017 - 14:03

Maradona dal Papa, poi riparte per Dubai

NAPOLI. Maradona ha incontrato papa Francesco. "Vorrei davvero ringraziare Francesco per tutto l'affetto che mi dà - ha detto l'ex 'Pibe de oro' nel corso di una conferenza stampa a Radio Vaticana -. Oggi credo che tutti noi riconosciamo che è un fenomeno, che farà qualcosa per i ragazzi e che abbiamo un Papa fantastico. Abbiamo parlato di molte cose, dell'impegno affinchè i giocatori si uniscano e facciano qualcosa per i bambini che non mangiano in molte parti del mondo. E siamo stati d'accordo totalmente, ma ci vorrà molto tempo. Oggi posso dire di essere sostenitore di Francesco. Il primo sostenitore di Francesco sono io". Diego Armando Maradona ha raccontato del suo incontro con Bergoglio: "il Santo Padre mi tratta come un fratello e tratta tutti nella stessa maniera. Lui tratta tutti allo stesso modo: bacia tutti, abbraccia tutti. Lui ha poco tempo a disposizione, lavora tantissimo ma trova sempre il tempo per tutti". L'ex campione argentino ha aderito alla iniziativa 'Scholas Occurentes', progetto contro l'indifferenza. "Quello che sto vivendo - ha aggiunto Maradona - è un sogno. Questo è quello che volevo fare da tanto tempo. Io ho giocato al calcio e oggi ci sono ragazzi che continuano a giocare a calcio, ai quali bisogna comprare gli scarpini, per i quali non c'è un campo dove possano giocare. Quello che noi vogliamo fare con 'Scholas' è aiutarli. E tutti i giocatori, tutti i giocatori di calcio sono con Francesco". Dopo la visita Diego ha ripreso il volo per Dubai, anche se molti hanno pensato che potesse intrattenersi per la partita del Napoli.

Immigrati, oggi
il consiglio Ue
dopo la strage

BRUXELLES. C'è attesa per il Consiglio europeo straordinario di oggi pomeriggio, richiesto dall'Italia dopo il naufragio dei migranti nel canale di Sicilia. In merito agli sviluppi dell'inchiesta, si svolgerà a Catania, davanti al gip Rosa Alba Recupido, l'udienza di convalida del fermo dei due presunti scafisti ritenuti rispettivamente comandante e membro dell'equipaggio del barcone affondato al largo della Libia. Il primo è accusato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sequestro di persona, aggravato dalla presenza di minori. Il secondo, invece, solo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nel corso dell'interrogatorio di ieri sera, durato circa cinque ore e alla presenza del loro legale, Massimo Ferrante, il siriano ha negato le sue responsabilità accusando l'altro di essere stato il comandante del barcone affondato. Il tunisino da parte sua ha invece insistito che era un semplice passeggero e di aver pagato il viaggio. Domani, infine, sempre davanti al gip, si terrà invece l'incidente probatorio per interrogare cinque testimoni che accusano i presunti scafisti per "cristallizzare" le prove.

Erutta il vulcano, allarme rosso
in Cile

SANTIAGO DEL CILE. Allerta rossa nel sud del Cile per il vulcano Calbuco, in eruzione dopo 43 anni di inattività. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione dell'area circostante, entro un raggio di 20 chilometri. Si stima che nella zona vivano circa 1.500 persone, per le quali sono stati predisposti alloggi in alberghi. Secondo la protezione civile cilena, l'eruzione rappresenta «un'alta minaccia per la popolazione». Alto 2.015 metri, il vulcano si trova nella regione di Los Lagos, 900 chilometri a sud da Santiago del Cile. Tutti i voli fra la capitale e la città meridionale di Puerto Montt sono stati sospesi. Il fumo e le ceneri eruttati dal vulcano sono visibili in gran parte del sud del Cile e nella vicina Argentina. L'ultima eruzione del Calbuco risaliva al 1972.

Agustawestland, una raffica
di perquisizioni

VARESE. La Guardia di Finanza di Varese sta eseguendo in varie province 41 decreti di perquisizione per le ipotesi di reato di corruzione internazionale ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L'indagine riguarda la presunta creazione, da parte di alcuni ex dirigenti della Agustawestland Spa, di fondi neri generati mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Violenza sessuale su un 14enne, preso ex sacerdote

BARI. Un ex sacerdote è stato arrestato da agenti del Compartimento della Polizia Postale di Bari, e dai carabinieri di Foggia, per violenza sessuale aggravata e continuata su un ragazzino di 14 anni. In particolare, all'ex sacerdote viene contestato di aver abusato delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima, di produzione di materiale pornografico attraverso rappresentazioni di pornografia minorile e distribuzione, divulgazione, condivisione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico. Nei confronti dell'uomo è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese su richiesta del pubblico ministero.

I fatti abbracciano un periodo compreso tra il 2013 e il 21 novembre 2014. L'indagine ha preso spunto da una denuncia per adescamento di minore, alla quale è seguita una perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'ex sacerdote il 21 novembre scorso, che ha fatto luce, secondo gli inquirenti, su uno scenario raccapricciante e ha accertato gravi crimini contro l'infanzia da parte dell'ex sacerdote, ridotto allo stato laicale con provvedimento adottato dal Consiglio Generale della Congregazione nelle sedute del 21 e del 23 febbraio 2012.

La Polizia Postale ha acquisito la prova della esistenza di prodotti pedopornografici, realizzati all'interno della sua abitazione, che avevano come oggetto il minorenne. All'uomo era stato fatto divieto dalla Chiesa di avvicinarsi ai bambini che frequentavano la parrocchia e di prestare, a qualunque titolo, servizio nella catechesi per bambini in fase prepuberale. Ma l'uomo ha potuto avvicinare la vittima attraverso la Scuola Calcio, della quale risulta essere stato socio fino al mese di novembre 2014 (quando ne è stato allontanato). È in quell'ambito che ha conosciuto e avvicinato il bambino e lo ha poi condotto nella propria abitazione, con la "scusa ufficiale" di impartirgli lezioni di doposcuola. L'ex prete, che era già stato indagato in passato da altre Procure per diffusione di materiale pedopornografico, ha continuato a contattare la vittima anche dopo la perquisizione del 21 novembre 2014 e fino al mese di gennaio 2015.

Expo, a Milano arrivano grilli fritti e vino di serpente

MILANO. Cibi orribili e curiosi, ecco cosa arriva sulle tavole della rassegna internazionale di Milano. Ci saranno tante “prelibatezze” sconosciute agli italiani e apprezzate nel resto del mondo. La Coldiretti fa sapere che per la prima volta potrà essere consumato il pesce palla (grazie a una speciale deroga accordata al Giappone). Stessa opportunità per la carne di coccodrillo, per il quale si è mosso il Governo dello Zimbawe, mentre sono già sbarcati a Milano dalla Thailandia scorpioni ricoperti di cioccolato, larve giganti, termiti disidratate, vodka allo scorpione e cavallette.
Altri insetti dovrebbero arrivare da Vietnam e Birmania, dove sono abitualmente consumati. Poi il vino di serpente che si beve in Cina e in Vietnam, ottenuto mettendo in un infuso alcol e il corpo intero del rettile, che pare sia un ottimo ricostituente, fino ai cioccolatini di grilli e di larve. Sarà vietata, invece, la carne di cane e non potranno essere serviti neanche i datteri di mare, iscritti tra le specie protette. Il pesce palla, “fugu” a Pechino, è un piatto molto costoso che necessita di un’accurata e delicata preparazione per eliminare il pericoloso veleno. L’Ue non proibisce l’importazione di carni di rettile e il coccodrillo si commercializzata già in alcuni Paesi europei. Ma ecco il “porceddu”, maialetto arrosto, prelibatezza della cucina sarda, tanto amato dai turisti: finalmente dribbla l'ostacolo della peste suina: era dall11 novembre 2011 che non varcava i confini dell’isola.

Infiltrazioni Casalesi, sciolta l'Azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta

CASERTA. Su proposta del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il Consiglio dei ministri oggi ha deliberato lo scioglimento dell'Azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, dove sono state riscontrate forme di condizionamento da parte delle locali organizzazioni criminali. scp 211756 Apr 2015.  "Oggi, su mia proposta in Cdm, è stata sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata l'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. E' una decisione che non vede coinvolto un Comune, come di solito accade, ma un ente del sistema sanitario. Il provvedimento, che ha pochissimi precedenti, si è basato su una serie di elementi, emersi anche in sede giudiziaria, che hanno evidenziato la permeabilità al clan dei casalesi, specialmente nel controllo degli appalti pubblici. L'attività della commissione straordinaria dell'Asl, che si insedierà immediatamente, riporterà l'ente alla sua normale gestione". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano in una nota.

Immigrati morti, Amnesty accusa: valutare denuncia alla Corte Ue

ROMA. «Ancora una volta si configura un crimine: omettere di creare un sistema di prevenzione che consenta di evitare tragedie come questa è un crimine". Per questo motivo, dice all'Adnkronos Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, «si potrebbe valutare l'ipotesi di una denuncia alla Corte di Giustizia europea del Lussemburgo o alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo». «Sul piano politico e della comunicazione ci siamo sempre mossi insieme alle altre sezioni europee di Amnesty. Ma credo proprio -rileva- che un eventuale passo del genere debba essere considerato per valutare se si tratti di una strada percorribile e se lo strumento giudiziario possa rendere più forte la nostra azione».

«Fin da quando è stata dichiarata conclusa la missione Mare Nostrum - osserva Marchesi - abbiamo detto chiaramente che Frontex non sarebbe stata in grado di prevenire queste tragedie. La notizia di oggi ha colpito profondamente i 300 delegati di Amnesty che da tutta Italia sono venuti all'Assemblea Generale per celebrare i 40 anni dell'organizzazione».

La strage d'immigrati,
a Malta 24 salme
e 28 superstiti

ROMA. La nave Gregoretti della Guardia Costiera italiana è giunta a Malta, dove saranno sbarcate le 24 salme e i 28 superstiti del naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica nelle acque libiche dove avrebbero perso la vita almeno 700 persone.

UE. Per discutere dell'emergenza migranti oggi si terrà una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri e degli Interni dell'Unione Europea alle 15, presso la sede del Consiglio a Lussemburgo. Tra gli altri sarà presente anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

RENZI. «Tutti gli italiani pensano che quando c'è un Paese come la Libia dove rischi che ti taglino la testa e quindi sei costretto a fuggire e muori in mare in quel modo, innanzitutto c'è il sentimento di cordoglio, di dolore, altrimenti di questa tragedia diamo solo l’aspetto statistico. Non stiamo parlando di numerini ma di persone. Questo è il primo punto. Rimaniamo umani, partiamo da questo». Così Matteo Renzi, su Rtl 102.5. «L'Italia - aggiunge Renzi - resta un Paese di civiltà».

«La comunità internazionale non ha avuto una visione, una strategia sulla Libia» dopo la caduta di Gheddafi, ha detto il premier. Che ha fatto sapere poi come il Governo italiano «chiederà al Consiglio europeo e all'Europa di affrontare il tema della Libia in modo più serio. Il mare è una brutta bestia e non si potrà mai militarizzarlo tutto. La gestione non può essere solo nel mare», ha aggiunto il premier. «Io ho chiesto che l'Europa giovedì, dopo aver fatto riunioni su tutto, anche sul pesce palla, dedichi un Consiglio europeo al problema dei migranti». Renzi dice no all'ipotesi del blocco navale: «Il blocco navale in acque internazionali significa far fare il taxi agli scafisti. Lo si dica a chi lo propone». «Diverso il ragionamento - aggiunge il premier - se potessimo farlo in acque territoriali libiche. Ma ci vuole un accordo internazionale, e soprattutto un accordo con il governo libico, che tuttavia è diviso. O altrimenti dovremo dichiarare guerra, ma si può fare?». «In questo momento intervenire in Libia con forze internazionali in terra ferma è un rischio assolutamente eccessivo. Si parla di peace keeping, ma lì non c'è la pace», ha concluso Renzi.

A scuola armato di balestra: uccide un'insegnante

MADRID. Un alunno armato di balestra ha fatto irruzione oggi in un istituto di una scuola superiore di Barcellona e ha ucciso un'insegnate. Lo riferiscono i media spagnoli aggiungendo che il giovane, di 13 anni, è stato arrestato. Nell'attacco, avvenuto intorno alle 9.30 in una scuola del quartiere di Sant Andreu, sono rimasti feriti altri quattro ragazzi. Sconosciuti al momento i motivi del gesto del 13enne che, a quanto pare, frequentava l'istituto.

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