Sabato 23 Giugno 2018 - 4:17

Anziano ucciso, si costituisce un ventunenne

CASERTA. Questa mattina si è costituito al commissariato di Castel Volturno un ventunnenne, A.M., per l'incidente mortale avvenuto ieri a Villa Literno. La vittima, Alfonso Orabona, era in via de Mille in compagnia della moglie ed aveva appena lasciato l'auto in sosta quando una vettura lo ha preso in pieno. Inutili i soccorsi, il 65enne è morto dopo l'arrivo all'ospedale di Pineta Grande. 

 

Tutto pronto a Napoli per il Giubileo

NAPOLI. Anche la città partenopea si prepara al Giubileo. È prevista per sabato la cerimonia inaugurale in cattedrale. Il cardinale Crescenzio Sepe ha dichiarato: «In un periodo di transizione e di fronte a problemi che emergono nella vita religiosa e culturale il Giubileo rinnova il suo senso originario: è come il suono di un corno che richiama tutti a riprendere i valori fondanti per una riscossa, per non farci sopraffare da situazioni che sembrano travolgerci come una frana. Penso alla violenza del terrorismo; una bandiera che sventola per creare una nuova civiltà in nome di un dio falso, vendicativo, fatto di violenza. Il Giubileo chiama uomini e donne di buona volontà a reagire nel nome dei valori positivi». L'obiettivo è anche creare per Napoli una grande opportunità di sviluppo, come ha affermato il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca: «Giubileo a Napoli, tutto è pronto. Una sfida importante, ma anche una grande opportunità di sviluppo per la Campania. Sabato prossimo ci sarà la cerimonia inaugurale in cattedrale con l'apertura della Porta Santa. 

 

Immigrati, strage di bimbi nel Mediterraneo: 700 morti da inizio anno

ROMA. “Continua una strage silenziosa nel Mediterraneo, con i morti che sono più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014: da 1.600 a oltre 3.200. Continuano le morti di bambini, dimenticate: oltre 700 dall’inizio dell’anno”. E' quanto denuncia il Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Monsignor Gian Carlo Perego.

 
“L’Europa che trova sempre risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti. L’operazione europea Triton non ha saputo rafforzare il salvataggio in mare delle vite umane rispetto all’operazione italiana Mare Nostrum – continua Mons. Perego -: una vergogna che pesa sulla coscienza europea. L’Europa sembra ora – a fronte della minaccia terroristica – giustificare i muri e la chiusura delle frontiere, oltre che il disimpegno nel creare canali umanitari che avrebbero potuto oltre che salvare vite umane, combattere il traffico degli esseri umani, una delle risorse del terrorismo”.

“L’accoglienza ai nostri porti, anziché in centri di accoglienza aperti sembra affidarsi ancora una volta a centri chiusi, gli ‘hotspots’, come dimostra il Centro di accoglienza di Lampedusa: più di 20.000 persone arrivate al porto e trasferite nel Centro, chiuso ad ogni ingresso e uscite. La paura insieme alla convenienza - aggiunge - sembra far ritornare indietro di anni il cammino di protezione internazionale costruito in Europa”.

Continua invece l’accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale che, dopo l’appello di Papa Francesco del 6 settembre scorso, è cresciuta nelle strutture ecclesiali, nelle parrocchie e nelle famiglie, conclude il direttore della Migrantes, realizzando “un’accoglienza diffusa, costruita insieme, senza conflittualità".

"Un’accoglienza intelligente che aiuta anche a conoscere volti e storie di sofferenza e a costruire, in questo tempo di Avvento, percorsi e progetti di cooperazione internazionale. Ancora una volta la Chiesa costruisce un gesto concreto, che supera pregiudizi e contrapposizioni ideologiche, che accompagna le persone, nella prospettiva di una ‘cultura dell’incontro’ che sola rigenera le nostre città”.

Caso Carrisi, non è di Ylenia il dna del cadavere trovato in Florida

WASHINGTON. Non c'è riscontro nel dna, non è di Ylenia Carrisi il cadavere trovato in Florida. È l'agente speciale Dennis Haley a comunicarlo a "Chi l'ha visto?", programma che andrà in onda questa sera su Rai 3, spiegando come il confronto genetico ha escluso che la figlia Al Bano e Romina Power sia la donna trovata morta in Florida il 15 settembre 1994. Erano stati gli spettatori di una tv americana ad indicare il possibile "riscontro" con Ylenia Carrisi, dopo la confessione del serial killer Jesperson e l'appello televisivo di Haley per identificare la vittima. All'inizio di novembre i carabinieri dei Ris di Roma, in collaborazione con il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Brindisi, avevano effettuato il prelievo del dna di Al Bano e degli altri figli della coppia Al Bano-Romina Power.

 

I campioni erano stati poi inviati negli Stati Uniti, dove la polizia stava indagando su alcune dichiarazioni di un camionista e serial killer, in carcere da molti anni, che ha confessato l'omicidio di una giovane autostoppista.

 

L'Isis ha introiti per 80 milioni di dollari al mese

ROMA. Ammontano a circa 80 milioni di dollari al mese i proventi di cui sta disponendo l’Isis in questo ultimo scorcio del 2015. Lo ha stimato la società “Ihs” precisando che gli introiti dello Stato islamico vengono per un 50% circa dalla tassazione dell’attività economica nei territori sotto il suo controllo e da confische. Dal traffico di petrolio proviene un altro 43% dei suoi ricavi mentre il resto deriva da «droga, vendita di elettricità e donazioni».

Uccise la fidanzata, Pistorius ai domiciliari fino ad aprile

ROMA. Oscar Pistorius conoscerà il suo destino il 18 aprile a casa dello zio, dove gli è stato concesso di restare agli arresti domiciliari. La difesa dell'atleta sudafricano, al quale solo cinque giorni fa è stata ribaltato in appello il verdetto di primo grado e trasformato in "omicidio volontario" per l'uccisione della sua fidanzata Reeva Steenkamp, ha annunciato che ricorrerà alla Corte costituzionale, che in Sudafrica ha funzioni di cassazione. Il giudice Audrey Ledwaba della Corte d'Assise del North Gauteng (la provincia di Pretoria). Questi ha stabilito che Pistorius paghi una cauzione (quasi simbolica) di 10.000 rand (circa 630 euro) per continuare a godere dei domiciliari; che potrà lasciare la villa dello zio alla periferia di Pretoria fra le 7 di mattina e mezzogiorno ma non potrà allontanarsi di più di 20 chilometri e che dovrà indossare il bracciale elettronico. 

Catania, l'Etna continua ad eruttare

CATANIA. L'Etna continua a dare spettacolo, e, come sempre, lo fa recitando a soggetto. Imprevedibile 'Iddu' ('Lui'), come lo chiamano i catanesi, non ama rendersi prevedibile. Anzi. E così quando sembrava che l'eruzione stesse per andare verso la conclusione, con l'aeroporto di Catania aperto nonostante l'emissione di cenere lavica, ecco l'improvvisa impennata, cambiando scenario: un lungo sciame sismico, con una cinquantina di eventi, causato da un improvviso 'movimento' della faglia di Piano Pernicana, sul versante nord-est del vulcano. Complessivamente le scosse di terremoto, la maggior parte delle quali avvertibili soltanto a livello strumentale, sono state 46, registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania. 

Migranti, altre strage di bambini: sette morti

ISTANBUL. Erano tutti bambini afghani le sei vittime  dell'ennesimo naufragio nel mar Egeo. Lo scrive l'agenzia di stampa  Dpa, secondo cui c'è un neonato di sei mesi tra i sei bambini morti  quando il barcone carico di migranti su cui si trovavano si è  ribaltato al largo delle coste della Turchia. Secondo l'agenzia di stampa turca Anadolu, dopo l'incidente avvenuto  la notte scorsa due migranti risultano ancora dispersi, mentre cinque  sono stati tratti in salvo. Il corpo senza vita di una bambina di cinque  anni è stato ritrovato su una spiaggia turca nel giorno in cui sei  bambini afghani sono morti al largo delle coste della Turchia dopo  l'ennesimo naufragio di un barcone. 

Albero di Natale: tentativo di furto a Galleria Umberto

NAPOLI. L'albero di Natale a Galleria Umberto I non trova pace. Una banda di una decina di ragazzi, incappucciati probabilmente per non essere identificati dalle telecamere della sorveglianza, è entrata in azione all'una della scorsa notte. In meno di cinque minuti hanno spogliato l'albero delle luminarie e della stella per renderlo più leggero e poterlo tirare giù più facilmente. Mentre, il "commando" stava per trascinarlo fuori dalla galleria intervengono due militari in servizio nelle vicinanze e hanno messo in fuga i giovani. In passato più volte è successo che l'albero sia stato rubato per poi essere ritrovato. L'albero - che viene allestito su iniziativa di Antonio Barbaro, titolare in Galleria di diversi negozi di abbigliamento - era stato addobbato lunedì 30 novembre. «Purtroppo - dice Barbaro - mi trovo a doverne denunciare anche quest'anno il tentativo di furto. Mi spiace perché in questo modo si rubano i desideri dei bambini napoletani e dei tanti turisti in città in questi giorni. Provvederemo a rifarlo di nuovo sperando che i ragazzi autori di questa bravata abbiano la pazienza di aspettare l'Epifania per prenderselo». L'albero in Galleria Umberto è diventata una tradizione. La prima volta fu allestito nel 1984. «Ma all'epoca - ricorda il commerciante - si faceva anche un presepe artistico e c'era una guardiania che, venuto meno il presepe, oggi non c'e' più». L'albero verrà tirato su e rimesso al suo posto già in giornata. Ma questa volta con una contromisura: sarà infatti assicurato a una fune di acciaio. Sul posto c'è la polizia municipale.

 

Borse di studio: ressa ai cancelli della tesoreria comunale

NAPOLI. Sono accorse più volte le forze dell'ordine questa mattina alla tesoreria comunale in via Forno Vecchio per ristabilire l'ordine ai cancelli vista la fila chilometrica che si era formata già dalle prime ore dell'alba: «Sono qui dalle 5,30 ed ho il numero 97 e non so se mi faranno entrare» ha dichiarato una signora all'ingresso dopo 4 ore di attesa. Dopo dieci anni le famiglie dei giovani studenti, finalmente possono ritirare i soldi delle borse di studio. I pagamenti scadono il 30 dicembre senza proroga. 

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