Giovedì 23 Marzo 2017 - 17:18

Battisti arrestato e scarcerato

ROMA. Cesare Battisti è stato scarcerato questa mattina dopo l'arresto alcune ore prima da parte della polizia federale brasiliana nella località di Embu des Artes, nello stato di Sao Paulo. In un primo momento, con un comunicato le autorità avevano indicato che l'ex militante sarebbe rimasto «nei locali del commissariato regionale della polizia di San Paolo fino a che la sua espulsione dal paese sarebbe stata effettiva». L'ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo condannato in Italia per il coinvolgimento in quattro omicidi, è stato invece riaccompagnato a casa: «Abbiamo ottenuto un habeas corpus da parte di un tribunale di Brasilia», ha precisato il suo legale, Igor Sant'Anna Tamasauskas. «E' libero al pari di qualunque altro cittadino e presenteremo un ricorso davanti al tribunale regionale federale» di Brasilia che gli ha concesso l'habeas corpus, il diritto di richiedere a un giudice l'emissione di un ordine diretto a un'autorità pubblica che ha eseguito un arresto, per rendere ragione della detenzione. Il 3 marzo scorso un giudice federale aveva accolto una richiesta della procura federale per considerare nullo l'atto del Governo per la concessione del soggiorno all'ex terrorista. Il magistrato aveva deciso che si può iniziare la procedura di espulsione verso la Francia o il Messico, i Paesi attraverso i quali Battisti passò dopo la fuga in Italia e prima di arrivare in Brasile. Il giudice federale Adverci Rates Mendes de Abreu aveva affermato che trattandosi di «uno straniero senza documenti in Brasile, condannato in patria per un crimine», Battisti non ha il diritto "di rimanere qui o di ottenere un permesso di residenza» e quindi deve essere espulso. Per il giudice è infatti da considerarsi nullo l'atto con cui il Brasile gli ha concesso nel gennaio 2009 lo status di rifugiato.

Roma, clonavano polizze assicurative

ROMA. Era una vera e propria “centrale del falso”, gestita da una coppia di coniugi di Zagarolo, in provincia di Roma, quella scoperta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Centinaia gli automobilisti che, a loro insaputa, hanno circolato, per mesi, con una polizza assicurativa Responsabilità Civile Auto (Rca) contraffatta. Le indagini, condotte dal Gruppo di Frascati, sono partite dall’esibizione, durante un controllo su strada, di un tagliando assicurativo apparentemente emesso da una compagnia assicurativa on line ma, in realtà, rilasciato a favore di un altro contraente.

Le indagini, coordinate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno consentito di risalire ad un bar di Valle Martella (frazione di Zagarolo) gestito da una trentaseienne e dal coniuge, all’esterno del quale, senza alcuna autorizzazione, veniva pubblicizzata la stipula di polizze assicurative a condizioni vantaggiose. Le perquisizioni seguite alle indagini hanno portato al sequestro di centinaia di tagliandi assicurativi, relativi a polizze assicurative emesse dalle compagnie assicuratrici Direct Line e Genertel. In alcuni casi, gli infedeli operatori del settore stipulavano delle polizze vere e utilizzavano il numero di contratto per riprodurne altre, indicando nominativi e targhe diverse da quelli associati ai contratti reali, mentre in altri, attraverso scanner e fotocopie a colori, creavano polizze completamente false e sconosciute alle predette compagnie assicurative. Il bottino ammonta ad oltre 100 mila euro e sarebbe cresciuto ancora se le Fiamme Gialle non avessero sequestrato l’attività abusiva. I coniugi, oltre alla denuncia per i reati di truffa, falso, frode assicurativa ed intermediazione abusiva in attività assicurativa, dovranno ora vedersela anche con il fisco per la tassazione dei proventi illeciti conseguiti.

Scuola, c'è la riforma. Il preside potrà scegliere i professori. Restano gli scatti

ROMA. Non sono stati tolti gli scatti di anzianità ed è stato aggiunto un aumento sul merito. È una delle novità della riforma della scuola illustrata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Palazzo Chigi dopo il via libera del Consiglio dei ministri. «Sarà scelta del preside se dare i soldi al team, o chi combatte dispersione scolastica o altro, spetterà alle singole realtà scolastiche. Per questo saranno 200 milioni da 2016", ha aggiunto Renzi annunciando l'arrivo dello school bonus.

Le scuole avranno un organico potenziato (garantito per il prossimo anno scolastico attraverso un piano straordinario di assunzioni) per coprire tutte le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali, potenziare l’offerta formativa fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva, eliminare le supplenze che incidono sulla continuità della didattica. Tornano le ore di musica e storia dell'arte. Gli scatti di anzianità restano. Ogni 9, 15, 21, 28, 35 anni, i docenti avranno il loro aumento di stipendio. Come è stato fino ad oggi. Dopo averli prima cancellati del tutto, poi ridotti al 30 per cento, la Buona Scuola li rimette in campo: al cento per cento continueranno a pesare sullo stipendio dei prof. Ma rimangono anche quelli di merito, tanto sbandierati fin dall’inizio del lavoro sulla riforma renziana della scuola italiana, «per valorizzare la professionalità del docente e ridare dignità al suo ruolo sociale». Nelle intenzioni della Buona Scuola, avrebbero dovuto pesare sulla busta paga per il 70 per cento. Ci saranno ancora. Ma per questo si cercano «risorse fresche», che il premier Renzi ha assicurato riuscirà a trovare con l’aiuto del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Il Parlamento riuscirà a fare in tempo, non si mette a rischio l'assunzione dei 100mila insegnanti a settembre 2015

Mai più supplenti e classi pollaio

«Abbiamo scelto di mantenere gli scatti di anzianità per i professori, ma con una cifra aggiuntiva sul merito. Le modalità su cui ciascuna scuola premierà saranno decise dal preside". Lo ha spiegato Renzi, aggiungendo che sono stati messi in campo 200 milioni dal 2016».

«Le scuole metteranno on line i curricula dei professori e i bilanci delle scuole, non bisogna aver paura della trasparenza».

«Il preside sceglie gli insegnanti dentro un albo, quelli che erano già in cattedra rimangono ma laddove c'è uno spazio che si libera il preside dentro l'albo di insegnanti e docenti individua la persona che ritiene più adatta, a partire dal curriculum, tutti i curricola saranno resi pubblici e i dati trasparenti».

«Esaurite le graduatorie a esaurimento si fanno i concorsi: chi li vince entra, chi li perde sta a casa. Basta con una vergognosa attività di utilizzo strumentale delle qualità degli insegnanti in Italia. Se vinci i concorsi entri, se no "ciao"». ha detto sempre il premier Matteo Renzi.

Cinque per mille e school bonus. Sono previsti anche questi strumenti nella Buona scuola.

Ogni professore avrà a disposizione ogni anno «una somma di 500 euro per spese di natura culturale, un libro per approfondire o andare a teatro»

 

La Cei: «Ruby, assoluzione Berlusconi? Il dato morale è altro»

ROMA. Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata: così il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, sul commento del giornale dei vescovi sull'assoluzione di Berlusconi. «La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è un altro».
Galantino, parlando a margine di un convegno sul servizio civile, ha aggiunto che la questione non riguarda «solo Berlusconi. Tutte le volte in cui c'è una assoluzione bisogna andare a leggere le motivazioni. Ma il dettato legislativo arriva fino ad un certo punto, il discorso morale è un altro». Facendo l'esempio della legge sull'aborto il vescovo fa presente che «se un fatto è legale non è detto che sia morale».

'Ndrangheta, sigilli a due ristoranti romani

ROMA. Blitz dell’antimafia nella Capitale in zona Pantheon. Sequestrati dagli uomini della Dia di Roma due noti ristoranti, dal valore record di dieci milioni. Si tratta de “La rotonda” e “Er faciolaro”, entrambi situati nella centralissima via dei Pastini. Agli arresti è finito il reale proprietario dei due locali, Salvatore Lania, imprenditore 47enne di Seminara (Reggio Calabria), accusato, in concorso con altre 8 persone, di intestazione fittizia di beni. Il nome di Lania era già venuto fuori nell'inchiesta sulle infiltrazioni della cosca Alvaro di Sinopoli (Reggio Calabria), che portò al sequestro e alla confisca del "Caffè de Paris" di via Veneto. L'attività aveva in particolare fatto luce sui rapporti tra Lania e personaggi contigui alla cosca Alvaro di Sinopoli (Reggio Calabria), tutti coinvolti in un vasto commercio transnazionale di merci contraffatte, prodotte in Cina, "sdoganate" a Gioia Tauro con l'appoggio della cosca Piromalli-Molè, con destinazione finale Repubblica Ceca.

Oltre ai ristoranti "La Rotonda" e "Er Faciolaro", è stato sottoposto a sequestro anche il negozio di souvenir, bambole e oggettistica "Mi & Chi", in via della Rotonda, sempre nelle vicinanze del Pantheon. L'attività d'indagine ha inoltre consentito di accertare la costituzione di società di comodo da parte di Lania (quali la "Suriaca srl", la "Rotonda srl" e la "Fiorenza il Fagiolaro srl"), anch'esse sottoposte a sequestro, intestate a parenti o suoi dipendenti, per celare la reale proprietà delle attività di ristorazione ed eludere eventuali provvedimenti di sequestro a suo carico, in considerazione del suo coinvolgimento in attività di indagine.

Studente precipita
dalla finestra

AGRIGENTO. Uno studente di 16 anni è precipitato dalla finestra al secondo piano dell'Istituto professionale "Nicolò Gallo" di Agrigento. E' accaduto questa mattina durante le ore di lezioni. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ambulanza all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Le sue condizioni sono gravissime. Secondo una prima ipotesi il ragazzo si sarebbe gettato di proposito.

Maxievasione
del re del poker on line

ROMA. Maxievasione fiscale scoperta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Roma nell’ambito dell’operazione denominata “All – In”, ricavi non dichiarati per oltre 300 milioni di euro. Riportato in Italia il reale valore di mercato delle transazioni avvenute tra le società di un gruppo internazionale, recuperando il maggiore reddito non dichiarato al fisco italiano. Al centro delle indagini è finito il gruppo "Pokerstars" che, attraverso la costituzione di due società nazionali, gestisce, di fatto, il gioco del poker on line in Italia. Grazie all’esame della documentazione contabile, all’analisi dei flussi telematici ed ai controlli effettuati presso i fornitori di servizi del gruppo, i militari del I Gruppo Roma hanno ricostruito in capo alla società italiana del gruppo, la "Halfords Media Italy S.r.l.".

A carico della “Halfords” - formalmente costituita per fornire servizi ausiliari allo svolgimento del gioco virtuale in Italia - «sono emersi numerosi elementi probatori che hanno dimostrato - spiega la Guardia di Finanza - come il ruolo effettivo fosse quello di svolgere, per conto del gruppo "Pokerstars" - in maniera continuativa e sull’intero territorio nazionale - attività indispensabili e funzionali al "core business" del gruppo». L’indagine tributaria - incentrata sull’analisi dei rapporti infragruppo realizzati, tra il 2009 ed il 2014, dalla multinazionale dell’Isola di Man con la controllata italiana - ha evidenziato che la “Halfords” avrebbe dolosamente eroso la propria base imponibile, decrementando il valore delle prestazioni rese nei confronti del gruppo "Pokerstars", in maniera tale da spostare la tassazione del reddito prodotto in Italia verso Malta e l’Isola di Man che, al settore del gioco virtuale, riservano un trattamento fiscale particolarmente agevolato.

 

Vladimir Luxuria nel mirino dell’Isis: il suo sito oscurato

ROMA. Il sito web di Vladimir Luxuria sarebbe stato hackerato dall’Isis. Sulla home page appare l’ormai nota bandiera dello Stato islamico, con una scritta in arabo: «Non c’è dio al di fuori di dio. Maometto è il suo profeta». A farlo sapere è stata la stessa Luxuria, che ha denunciato il caso alla polizia postale «per cercare di capire - dice - se è stato solo uno scherzo, come spero, oppure la reazione di qualche cellula italiana che si è sentita offesa dai miei commenti su tweet contro le esecuzioni perpetrate sui gay dai militari dell’Isis. Voglio sperare che non sia la conseguenza di questo. Posso anche pensare a delle cellule nostrane che mi conoscono, o che sia solo qualcuno che mi voglia intimidire». Intanto «la polizia postale sta facendo i dovuti controlli per capire se l’hackeraggio è stato fatto dall’Italia oppure dall’estero».

Estorsione a Lapo Elkann, altri 2 arresti

MILANO. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno arrestato il fotografo Fabrizio Bicio Pensa e Giovanni Bellavista, fratello del cameriere già sotto processo Enrico Bellavista per i presunti ricatti ai danni di Lapo Elkann. L'indagine per cui oggi sono stati eseguiti i due nuovi arresti ai domiciliari è coordinata dal pm di Milano Giancarla Serafini e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili. Le accuse sono per Pensa tentata estorsione di 90 mila euro e per Giovanni Bellavista, fratello del cameriere Enrico finito in carcere lo scorso dicembre (è già a processo con rito abbreviato), di estorsione di 30 mila euro e di tentata estorsione di 90 mila euro. L'ordinanza di custodia cautelare è firmata dal gip di Milano Stefania Pepe. Al centro del presunto ricatto ai danni del nipote di Gianni Agnelli, ci sarebbe un presunto video "compromettente". Immagini che mostrerebbero un pomeriggio trascorso da Elkann con Enrico Bellavista e suo fratello. Il rampollo di casa Agnelli, stando a quanto ricostruito negli atti dell'indagine, ha passato alcune ore nell'aprile 2014 con i due fratelli e, in particolare, come ha raccontato lo stesso Elkann in un verbale, dopo aver presentato denuncia il 29 ottobre scorso, incontrò Enrico Bellavista «in occasione di una serata in Milano (...) avevo bevuto molti bicchieri di superalcolici (...) non completamente cosciente, accettai il suo invito ed entrai nella sua auto». Finì nell'appartamento del giovane, dove c'era anche il fratello, e l'uomo «distese sul tavolo linee di sostanza di colore bianco, facendomi intendere fosse cocaina (...) non mi ricordo assolutamente, anche in ragione del mio stato di confusione legato alla precedente assunzione di alcol, se provai tale sostanza». Verso la fine di giugno, poi, il cameriere, in concorso con il fratello, che con uno smartphone aveva girato il video, avrebbe minacciato il "noto imprenditore" di diffondere le immagini "via internet o tramite organi di stampa". E il 19 luglio scorso Elkann, attraverso il suo "stretto collaboratore Nelson Shawn Carlo", avrebbe consegnato ai fratelli 30mila euro, con tanto di "scrittura privata" e prendendo in cambio il telefono con le immagini. Da qui ora l'accusa di estorsione anche per Giovanni Bellavista. Sarebbe stato, poi, Fabrizio Pensa, detto 'Bicio', paparazzo ex collaboratore di Fabrizio Corona e già coinvolto nell'inchiesta Vallettopoli, ad avanzare, per conto dei due fratelli, al collaboratore di Elkann una "nuova richiesta di 350mila euro affermando che in caso di mancato pagamento le immagini sarebbero state cedute al giornalista Alfonso Signorini per la successiva pubblicazione o, in alternativa, avrebbe provveduto direttamente alla loro divulgazione in Rete". Da qui l'accusa di tentata estorsione anche per Pensa e Giovanni Bellavista. Nel frattempo, però, Elkann aveva deciso stavolta di sporgere denuncia e nel corso di un finto appuntamento per la consegna di 90mila euro (la richiesta si era abbassata) Enrico Bellavista è stato arrestato in un albergo di Milano.

Scontro tra elicotteri in Argentina: muore anche una campionessa olimpica francese di nuoto

Dieci persone, fra cui otto francesi impegnati in un reality televisivo, sono morte in un tragico incidente fra due elicotteri in Argentina. Fra le vittime tre noti sportivi francesi: la campionessa di nuoto olimpica Camille Muffat, l'ex pugile Alexis Vastine e la velista Florence Arthaud. L'ex calciatore della nazionale francese Sylvain Wiltord era appena tornato in Francia dopo aver abbandonato lo show.

Nell'incidente, oltre ai due piloti argentini, sono morti anche i membri della troupe del programma Dropped, un reality di sopravvivenza in luoghi estremi della rete televisiva Tf1.

Ancora non sono chiare le circostanze della disgrazia, avvenuta a soli 400 metri dal decollo a la Rioja, una località argentina ai piedi delle Ande, mille chilometri a ovest da Buenos Aires. Al momento dell'incidente le condizioni meteo erano buone.

Dopo la collisione in volo, i due elicotteri sono precipitati e hanno preso fuoco. Le fiamme sono divampate per almeno due ore malgrado l'intervento dei pompieri. Tutte le persone a bordo sono morte e i loro corpi sono rimasti carbonizzati. Le autorità di La Rioja hanno confermato che uno degli elicotteri apparteneva alla provincia e l'altro alla polizia locale. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta.

Oltre ai tre campioni sportivi, sono morti i francesi Laurent Sbasnik, Lucie Mei-Dalby, Volodia Guinard, Brice Guilbert, Edouard Gilles e i due piloti argentini Juan Carlos Castillo e Roberto Abate.

Il programma 'Dropped', che doveva andare in onda questa estate, riuniva otto sportivi che dovevano affrontare prove di resistenza nella natura selvaggia. Le riprese, riferiscono i media francesi, erano iniziate a febbraio a Ushuaia, nella Patagonia argentina. Gli altri atleti coinvolti nel programma, che non erano a bordo dei due elicotteri precipitati, sono il nuotatore Alain Bernard, la ciclista Jeannie Longo, il calciatore Sylvain Wiltord, la campionessa di snow board Anne-Flore Marxer e il pattinatore Philippe Candeloro. Incredulo e sconvolto Wiltord , che ha twittato: "Sono triste per i miei amici, tremo, sono sgomento, non ho parole".

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