Giovedì 27 Luglio 2017 - 16:47

Nuovo monito
del Papa contro
la corruzione

CITTA' DEL VATICANO. «Diventiamo capaci di lottare senza compromessi contro il peccato e la corruzione, e di dedicarci con paziente perseveranza alle opere della giustizia e della pace». Così papa Francesco nell'omelia della messa di Pentecoste, che il Pontefice sta celebrando nella Basilica vaticana.

«Il mondo - prosegue papa Bergoglio - ha bisogno di uomini e donne non chiusi, ma ricolmi di Spirito Santo. La chiusura allo Spirito Santo è non soltanto mancanza di libertà, ma anche peccato». «Il mondo ha bisogno del coraggio, della speranza, della fede e della perseveranza dei discepoli di Cristo. Il mondo - ribadisce il Papa - ha bisogno dei frutti dello Spirito Santo: "amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé"».

Bandiera nera dell'Isis sulle rovine di Palmira

DAMASCO. Una bandiera nera dello stato islamico che sventola sulle rovine di Palmira, è quanto si vede nelle foto che stanno circolando sui social, da Facebook a Twitter, postate dai jihadisti, dopo l'occupazione della città siriana, espugnata dai militanti anti Assad. I militanti dell'Isis giovedì scorso avevano fatto irruzione all'interno del museo, ma non hanno sottratto nulla in quanto gran parte dei reperti è stata trasferita in un luogo sicuro, ha rivelato intantoMaamoun Abdulkarim, archeologo a capo del dipartimento delle Antichità di Damasco, nel corso di una conferenza stampa.

I jihadisti, che hanno preso il controllo di Palmira giovedì, «lo stesso giorno» sono entrati nel museo, «hanno rotto delle repliche in gesso, sono ritornati venerdì, hanno chiuso le porte e posto delle guardie di fronte», ha dichiarato Abdulkarim.

SI MUOVE l'ONU. I membri del Consiglio di Sicurezza hanno manifestato la loro grande preoccupazione rispetto alla protezione del Sito Patrimonio dell’Unesco di Palmira nonché per la sistematica distruzione del patrimonio culturale in Iraq e Siria, perpetrata dall’Isis attraverso la distruzione mirata di reperti e siti religiosi in entrambi i Paesi. «Il pronunciamento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è un risultato importante frutto dell'azione del governo italiano». Così il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ed il ministro dei Beni ed Attività culturali e turismo Dario Franceschini hanno espresso il proprio plauso per l'iniziativa assunta dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, su impulso dell'Italia, ha rilasciato un press statement. Ulteriore fonte di preoccupazione per i membri del Consiglio di Sicurezza sono i rischi connessi alle opportunità di finanziamento di attività terroristiche da parte dell’Is e degli altri individui, gruppi ed entità associati con Al-Qaeda, derivanti dal contrabbando di reperti prelevati da siti archeologici, musei, biblioteche e archivi e altri siti del patrimonio culturale iracheno e siriano. Al riguardo, i membri del Cds hanno sottolineato la necessità di assicurare alla giustizia i colpevoli di tali atti.

Mafia, strage di Capaci: è il giorno del ricordo, Mattarella a Palermo

PALERMO. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro #ionondimentico". Così su twitter il premier Matteo Renzi nel 23mo anniversario della strage di Capaci. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all'aula bunker di Palermo per il 23esimo anniversario della strage di Capaci. Il capo dello Stato è stato accolto dall'applauso degli studenti e dal coro «Presidente, presidente». Ad attenderlo il presidente della Regione Rosario Crocetta, la sorella del giudice Giovanni Falcone, Maria, e il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzon

«Oggi la mafia dei tempi di Falcone, quella stragista, quella terrorista non c'è più. L'abbiamo destrutturata. C'è un fenomeno criminale minore, che cerca di infiltrarsi nell'economia legale ed è quello che dobbiamo combattere ed è più difficile, perché nascosta» ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso arrivando all'aula bunker di Palermo per il 23esimo anniversario della strage di Capaci. «Giovanni Falcone si aspetta, come sarà, che tutte le istituzioni che oggi vengono qui siano pronte a continuare la sua lotta insieme ai magistrati, forze di polizia e giovani» ha aggiunto.

Tutto il Paese oggi si ferma per ricordare le stragi di Capaci e Via D’Amelio. A Palermo sono arrivati oltre 40.000 studenti da tutta Italia, e un centinaio di ragazzi provenienti da Europa e Stati Uniti. “Palermo chiama Italia” è il titolo della manifestazione organizzata dalla Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’, in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente del ministero dell’Istruzione, in occasione del 23mo anniversario della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’iniziativa quest’anno si estende a tutto il Paese. Non si svolgerà solo a Palermo, ma anche in diverse piazze italiane in cui cittadini e studenti saranno presenti per dare testimonianza del loro impegno per la legalità.

Per poter soddisfare la richiesta di partecipazione che ogni anno arriva da centinaia di scuole, il Miur e la Fondazione Falcone, grazie alla collaborazione con la Rai, hanno infatti deciso di collegare il capoluogo siciliano con sei piazze di altrettante città (Milano, Gattatico, Firenze, Napoli, Rosarno, Corleone), unendo tutto il Paese nel ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, del giudice Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e degli uomini delle loro scorte Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano.

Alle piazze reali si uniranno quelle virtuali, attraverso i profili @MiurSocial e @23maggioitalia. Su Twitter è già partita una ‘gara’ di selfie di chi vuole dire no alla mafia aderendo alla manifestazione di domani attraverso l’hashtag #PalermoChiamaItalia.

Per il 70% degli italiani l'abuso edilizio non è reato

ROMA. Un italiano su due si dichiara pronto a denunciare le mafie. Ma se si tratta di riconoscere e definire un reato, la situazione si complica: il 70% degli italiani non ritiene l'abuso edilizio un reato che merita di essere denunciato. Sono i risultati di una ricerca del Censis sui valori degli italiani. I dati sono stati presentati questa mattina a Milano in occasione del convegno “100 comuni contro le mafie”, organizzato dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in collaborazione con Klaus Davi.

Del 52,6% che si dichiara pronto a denunciare la criminalità organizzata, più della metà sono giovani al di sotto di 35 anni. Al Sud il 50,1% dei cittadini sarebbe pronto a denunciare le cosche, solo due punti percentuali in meno rispetto al Nord. Riguardo alla composizione sociale, a dichiarare guerra alla criminalità organizzata sono il 65,2% dei disoccupati e il 64,2% dei commercianti. Più cauti nelle intenzioni di denuncia, dice il Censis, gli imprenditori. Altro dato rilevante: è più alta la percentuale delle donne che vogliono denunciare (54%) rispetto a quella degli uomini (50%).

Se l'abuso edilizio non è da molti ritenuto un reato da segnalare, il 78% degli italiani, senza grandi differenze geografiche, denuncerebbe l'evasione fiscale. In generale, gli omertosi irriducibili sono il 14%, anche in questo caso la percentuale scende tra i giovani (9,2%) e sale tra gli over 65 (18%). Nel Nord-ovest la percentuale di omertosi è pressoché la stessa del Sud, 15,4% contro 15,6%, mentre al Centro è intorno al 10%.

Un pericoloso avvicinamento tra Sud e Nord-ovest che si ravvisa anche quando si parla di racket ed estorsioni ai danni di imprese, per il 25,8% degli addetti ai lavori del Nord-ovest, ammette che nel suo territorio la presenza di questi fenomeni è massiccia, un dato triplo rispetto a quello del vicino Nord-est (8,6%).

Anche la procura di Roma indaga sul marocchino arrestato per la strage di Tunisi

ROMA. Anche la Procura della Repubblica di Roma ha avviato accertamenti sulla posizione di Abdel Majid Touil, fermato a Milano perché ritenuto coinvolto nell'inchiesta sull'attentato al Museo del bardo avvenuto il 18 marzo scorso. Morirono quattro italiani e per questo motivo la Procura della Repubblica di Roma in persona del pubblico ministero Francesco Scavo aprì un'indagine aprendo un fascicolo. La decisione di intervenire negli accertamenti è attualmente in corso a Milano e deriva dalla possibilità che a prescindere dai fatti all'esame della Procura del capoluogo lombardo, il marocchino possa essere coinvolto nella vicenda terroristica anche se come si sa sta emergendo non fosse presente in Tunisia nel momento in cui fu fatto l'attentato.

 
E mentre il dibattito sull'arresto di Touil continua a tenere banco (oggi sono intervenuti di nuovo i Cinquestelle puntando il dito contro l'«inettitudine» di Renzi e Alfano), secondo il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, «verranno svolti tutti gli accertamenti» nei riguardi del marocchino per capire «quali sono gli elementi a carico di questa persona». Pansa precisa poi che «l'iter dell'arresto» del marocchino fermato nel Milanese «è stato corretto e i gravi indizi di colpevolezza sono stati indicati dalle autorità di Tunisi. E' in corso un'attività di assistenza giudiziaria».

Tornando a parlare del caso da Sciacca (Agrigento), il ministro dell'Interno Alfano dice: «Noi abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo adempiuto a un mandato di arresto internazionale e lo abbiamo fatto con una operazione molto efficace di individuazione del soggetto, adesso la palla è della magistratura e delle autorità per quanto concerne la eventuale attribuzione o riconoscimento della estradizione».

Rifiuta corteggiatore: lui le sfregia il viso con una lametta

ROMA. Si sono conosciuti nella sala d’attesa dello studio di un professionista a Roma. Dopo aver scambiato qualche parola, anche per ingannare il tempo, i due hanno simpatizzato e si sono scambiati il numero di telefono. Da quel giorno per la donna è iniziato un vero è proprio calvario: l’uomo ha iniziato a tempestarla di messaggi per convincerla ad uscire con lui e, al rifiuto di lei, è diventato sempre più aggressivo. Messaggi intimidatori, anche di morte, a tutte le ore del giorno e della notte erano diventati ormai una costante. Fino all'epilogo, ieri sera, quando l'uomo l'ha aggredita e sfregiata al viso. Dopo una serie di ricerche lo stalker è stato rintracciato e fermato.

 

Conoscendo le abitudini della donna, l’ha attesa nel tratto di strada che da Porta Maggiore arriva in circonvallazione Casilina, l'ha seguita per qualche metro e poi l’ha aggredita dandole una testata in pieno volto. Ha estratto una lametta dalla tasca e le ha sfregiato il viso procurandole dei vistosi tagli e un danno permanente. Prima di andarsene ha colpito anche il figlio minorenne della vittima con un pugno ed è scappato.

 

Madre e figlio sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia che hanno ascoltato la vittima. Dopo la denuncia sporta negli uffici del commissariato di Porta Maggiore, i poliziotti si sono messi subito alla ricerca dello stalker, uno straniero irregolare e senza una fissa dimora.

Due giorni dopo l'accaduto, un altro brutto episodio ha sconvolto la donna: si è vista distruggere la casa da un incendio divampato per cause ancora tutte da accertare.

Nella serata di ieri lo straniero è stato rintracciato dagli agenti nella zona di Tor Cervara. Identificato per K.O., è stato accompagnato in ufficio e, al termine degli accertamenti, condotto in carcere. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria è in attesa di essere processato.

Mappato il Dna del tumore alla prostata

LONDRA. Una mappa del genoma del cancro avanzato alla prostata. A mettere a segno il risultato è stato un gruppo internazionale di ricercatori guidati dall'Institute of Cancer Research (Icr) di Londra, in uno studio è stato pubblicato sulla rivista 'Cell'. La mappa viene considerata dagli scienziati l'equivalente oncologico della 'Stele di Rosetta', la lapide incisa in più lingue che ha permesso di decifrare i geroglifici egiziani. Dal lavoro è emerso che in 9 pazienti su 10 il cancro prostatico presenta mutazioni genetiche che possono individuate e trattate con terapie ad hoc, mirate al bersaglio. Gli scienziati hanno analizzato il Dna delle neoplasie di 150 uomini con tumore alla prostata in fase metastatica.

 

«In passato - spiega alla Bbc online Johann de Bono, coordinatore dello studio - abbiamo considerato il cancro alla prostata come una singola malattia, ma questo lavoro dimostra che si tratta di un gruppo di malattie, ciascuna guidata da uno specifico insieme di mutazioni». La ricerca permetterà di studiare test genetici per identificare gli uomini più a rischio e di sviluppare farmaci intelligenti più efficaci.

 

Chiede offerte, denunciato falso prete

ROMA. Chiedeva offerte dicendo che erano destinate alla “Chiesa Ortodossa Romena": il falso prete, già in passato protagonista di simili raggiri, è stato scoperto e denunciato. L'uomo, 59enne romeno, vestito con un impeccabile abito talare, è stato tenuto d'occhio dai carabinieri della stazione Roma Madonna del Riposo che hanno seguito i suoi movimenti, documentando tutto con delle riprese video. Nei pressi della metro Ottaviano avvicinava viaggiatori e turisti che incrociava, offrendo loro dei santini in cambio di un obolo. Quando i carabinieri in uniforme si sono avvicinati per controllarlo, il 59enne ha congedato frettolosamente il passante al quale stava chiedendo un’offerta e ha tentato di scappare.

Dopo essere stato fermato, il falso prete ha esibito ai carabinieri un tesserino di riconoscimento della Chiesa Ortodossa di Roma, in cui risultava essere un prete missionario, e ha raccontato di essere stato incaricato dal Patriarcato per la raccolta delle offerte dei fedeli. Dalle verifiche dei carabinieri della stazione Roma Madonna del Riposo è emerso che l’uomo era sconosciuto Patriarcato e che il tesserino era contraffatto. Le impronte digitali hanno consentito di risalire alle vere generalità del 59enne, autentico habitué di questo genere di raggiri.

L’uomo era stato già fermato all’Eur e in zona Flaminia, l’ultima volta nell’Aprile del 2014. A suo carico è stata formalizzata una denuncia in stato di libertà con le accuse di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale e tentata truffa. Sono stati sequestrati i numerosi rosari, crocifissi ed immagini sacre che portava con se e che regalava a chi gli donava denaro.

Domani il ciclone Venere sulla Campania

ROMA. Venere continua la sua azione perturbata sulla nostra Penisola. Oggi si porterà sull’Adriatico con tantissima pioggia su Marche ed Emilia Romagna. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi il maltempo si abbatterà forte con temporali e possibili nubifragi su Romagna, Marche ed Umbria. Piogge diffuse che tornano a colpire il Nordest, piogge e locali temporali anche sul resto delle regioni centrali.

 
Più asciutto il Nordovest, soleggiata la Sardegna e gran parte del Sud. Domani ancora piogge al Nordest, temporali su regioni adriatiche, Romagna, Lazio e Campania. Domenica il ciclone Venere si allontanerà lasciando un’instabilità diffusa al Centro e ancora con piogge e qualche temporale. Fino a domenica temperature autunnali con soli 12/15° al Nordest e sulle regioni centrali adriatiche, un po’ più mite altrove.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it nella previsione per la prossima settimana dà delle buone notizie in quanto si avvicinerà sì all’Italia un altro ciclone, ma questo se ne starà molto ad Ovest rispetto alla traiettoria prevista qualche giorno fa, quindi ci saranno ancora delle piogge fino a martedì, ma poi il tempo migliorerà con più sole ed un aumento delle temperature che rientreranno nella media del periodo.

Assolto dall'accusa di atti osceni: è malato di sesso

ROMA. Assolto dall'accusa di atti osceni in luogo pubblico perché ritenuto affetto da dipendenza sessuale.
    E' quanto deciso dal tribunale di Roma che ha fatto cadere le accuse nei confronti di un 63enne romano accusato di atti osceni davanti a due ragazze in una via poco distante da piazzale Aldo Moro, sede dell'università La Sapienza. L'avvocato dell'imputato ha prodotto le certificazioni che attestavano la patologia dell'uomo per la quale era in cura.

Pagine

Rubriche

REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale