Mercoledì 22 Novembre 2017 - 6:11

Mafia Capitale, Gabrielli non scioglie il Comune di Roma

ROMA. Si allontana l'ipotesi di scioglimento del Comune di Roma. A quanto si apprende da fonti parlamentari, le conclusioni della relazione del prefetto Franco Gabrielli sull'ipotesi di infiltrazioni criminale nell'amministrazione capitolina escludono la presenza di elementi che giustificherebbero lo scioglimento del Comune.

«Sicuramente di una macchina amministrativa fortemente compromessa». È il giudizio espresso dal prefetto di Roma in serata in un'intervista al Tgr Lazio sul quadro delle vicende amministrative legate all'inchiesta di mafia capitale. «Le cose contenute nella relazione sono cose coperte da riservatezza, e quindi credo che il ministro debba fare le sue valutazioni con serenità», ha sottolineato il prefetto. «Rispetto a ciò che ho letto stamattina circa l'ipotesi che si prenda in considerazione lo scioglimento del Municipio di Ostia e qualcuno vi ha letto quasi un atto di sfiducia nei confronti di Sabella, questa è la cosa più grottesca che si possa ritenere», ha aggiunto.

«Qualora nella relazione si parli di scioglimento del Municipio - ha proseguito il prefetto - lo si fa esclusivamente per i fatti che hanno preceduto l'arrivo del dottor Sabella e tutto quello che lui sta facendo per Ostia con grande impegno, sacrificio e profondo senso dello Stato che lo contraddistingue credo che sia motivo di ringraziamento da parte di tutti i cittadini di Roma e soprattutto da parte mia».

Cade nella tromba dell'ascensore della metro A: morto bimbo di 4 anni

ROMA. Un bambino di 4 anni è morto nella stazione della metropolitana Furio Camillo a Roma. Dalle prime informazioni sembra che il piccolo sia precipitato nel vano ascensore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che l'hanno estratto e insieme con il 118 hanno tentato di rianimarlo. Sul posto anche la polizia, il sindaco di Roma Ignazio Marino, l'assessore alla Mobilità Guido Improta, il direttore generale dell'Atac Francesco Micheli e il presidente Roberto Grappelli. La stazione della metro A è stata chiusa.

Non è ancora chiaro come sia accaduta la tragedia: da una prima ricostruzione, il bambino sarebbe rimasto bloccato con la madre nell'ascensore. Per farli uscire, i soccorritori avrebbero fatto affiancare un secondo ascensore e proprio durante le operazioni di trasbordo dall'uno all'altro il bambino sarebbe precipitato. La donna è stata soccorsa dal 118 ed è in stato di choc. Sul fatto indagano i carabinieri.

È morto Santo Della Volpe, presidente della FNSI

ROMA. Si è spento nelle prime ore di questa mattina il collega Santo Della Volpe, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. 
Inviato storico del Tg3, era direttore del sito di Libera Informazione ed è stato tra i fondatori dell'associazione Articolo 21. 

“È un momento di profonda commozione - è il commento a caldo di Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi - Con Santo Della Volpe scompare una persona per bene, un professionista che ha sempre lottato al fianco degli ultimi e per l'affermazione della cultura della legalità in ogni ambito della vita civile. Ideali ai quali ha ispirato la sua pur breve esperienza al vertice della Fnsi, connotandola con passione ed entusiasmo. Ciao, Santo”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio dal mondo del giornalismo e da quello istituzionale. 

«Il Sindacato unitario giornalisti della Campania apprende con sgomento della scomparsa di Santo Della Volpe. Giornalista impegnato da sempre nelle battaglie in difesa della categoria e della libertà di stampa. Il suo primo impegno da presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana è stato quello di riportare la Campania nel sindacato nazionale - è scritto inun comunicato dell'organizzazione campana - Subito dopo la sua elezione è venuto a Napoli perché per lui, che ricordava spesso le sue origini campane, non era ammissibile un’assenza così importante nella Federazione. Di lui ricorderemo l’umanità, l’equilibrio, il grande senso della giustizia e la passione infinita per il giornalismo, mestiere al quale ha dedicato la sua vita. Tutti i giornalisti campani hanno un debito di riconoscenza nei sui confronti». «La scomparsa di Santo mi addolora profondamente. Seppur per pochi mesi, la sua conoscenza e amicizia sono state per me motivo di orgoglio e riconoscenza. Al di là dei suoi grandi meriti professionali, lo ricorderò sempre come un uomo mite, sereno e concreto, ma soprattutto per il presidente che volle fortemente e ottenne in poche settimane il rientro della nostra regione nella Fnsi», ha dichiarato il segretario Armando Borriello. «Il segretario, il vicesegretario Claudio Silvestri, tutto il consiglio direttivo, i consiglieri nazionali della FNSI Gerardo Ausiello e Gianpaolo Necco, si stringono alla moglie Teresa, collega del Tg3, e a tutta la sua famiglia. Ciao Santo, non ti dimenticheremo», conclude il SUGC. 

 Della Volpe era stato in visita al "Roma" nel febbraio scorso, l'abbraccio commosso alla famiglia dal direttore Antonio Sasso e da tutti i colleghi della redazione.

Pomigliano: sul treno senza biglietto, rompono un vetro

POMIGLIANO D'ARCO. I carabinieri della stazione di Pomigliano d'Arco hanno denunciato un 20enne di Castello di Cisterna già noto alle forze dell'ordine e un 17enne di Pomigliano d'Arco resisi responsabili di danneggiamento e di interruzione di pubblico servizio. I militari dell'Arma sono intervenuti d'urgenza nella stazione della circumvesuviana sul viale impero 2 perché il capotreno del convoglio Baiano-Napoli aveva chiesto aiuto al 112. Sul posto hanno accertato che poco prima il capotreno aveva sorpreso i 2 senza biglietto e che la constatazione aveva portato a un diverbio durante il quale era stato rotto un vetro.

Palermo, sorpresi a fare sesso al cimitero

PALERMO. Sono stati scoperti mentre consumavano un rapporto sessuale all'interno del cimitero di Santa Maria del Gesù, a Palermo. È accaduto la notte del 7 luglio. La polizia ha denunciato per vilipendio di tombe una coppia palermitana, lui 35 anni e lei 24 anni. A scoprire i due, che consumavano il loro rapporto proprio sulla lapide di una tomba, è stato un guardiano dei Frati minori che ha visto la scena attraverso la finestra di un alloggio di servizio, limitrofo al cimitero stesso, e ha avvertito il 113. La coppia si è giustificata dicendo che avevano il «desiderio di trasgredire». Sequestrata anche la macchina della coppia che ai controlli è risultata già sottoposto a fermo per una precedente violazione del codice della strada.

Un morto per il maltempo in Veneto

VENEZIA. Un morto e 72 feriti, di cui due codici rossi e 19 tra codici gialli e verdi, e 53 persone che si sono presentate direttamente al Pronto Soccorso per farsi medicare. È questo il bilancio della tromba d'aria che ieri pomeriggio ha devastato alcune zone della Provincia di Venezia diffuso dal centro regionale urgenza emergenza Suem 118. Rimangono ricoverati un paziente con trauma toracico all'ospedale di Mestre, uno con trauma toracico in terapia intensiva a Padova, uno in ortopedia e due in osservazione breve Pronto Soccorso a Dolo, uno in osservazione breve a Mirano. Nei soccorsi sono state inviate 20 ambulanze e due elicotteri dalle Centrali Suem 118 di Mestre, Padova e Treviso.

 
Zaia nelle zone colpite. A seguito dell’ondata di maltempo, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha annullato la sua partecipazione al previsto incontro di oggi a Roma tra i Presidenti delle Regioni e il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e nella tarda mattinata effettuerà un sopralluogo nelle aree del Veneziano maggiormente colpite dalla calamità.

Il premier Matteo Renzi ha telefonato stamattina al governatore per esprimere vicinanza e cordoglio per i morti e per fare il punto sulla situazione. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

La villa distrutta. La tromba d'aria che ieri pomeriggio ha colpito la Riviera del Brenta nel veneziano ha raso al suolo Villa Fini.

Vigili del Fuoco ancora al lavoro. Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco soprattutto nelle zone di Dolo e Cazzago di Pianiga. Ancora 200, si apprende dai Vigili del fuoco del comando provinciale, gli interventi a cui si lavora in queste due zone, molti dei quali legati alla caduta di alberi su case e auto.

Impietoso rapporto Inps,
in Italia pensioni da fame

ROMA. Sono 1,9 milioni i pensionati che percepiscono assegni medi mensili sotto i 300 euro, per l’esattezza 286,9 euro, mentre ammontano a 4,7 milioni quelli la cui pensione media non supera i 700 euro mensili. Complessivamente un “esercito” di 6,6 milioni di persone, il 42,5% del totale, dunque, non arriva a 700 euro. I dati emergono dal Rapporto annuale Inps 2014.
Circa 3,6 milioni di pensionati, invece, stima ancora l’Inps, il 23,5% del totale, ricevono una prestazione compresa tra 1.000 e 1.500 euro assorbendo circa il 22% della spesa pensionistica annua (59 miliardi), mentre un ulteriore 17,2% di beneficiari (circa 2,7 milioni di pensionati) percepisce redditi compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili, pari al 22,2% della spesa totale.
È il 12,2% dei pensionati, circa 1,9 milioni, invece ad avere pensioni che oscillano tra i 2.000 e i 3.000 euro lordi assorbendo il 21,7% della spesa lorda complessiva, per un totale di oltre 58 miliardi di euro. Infine, sono 724.250 i soggetti, il 4,6% del totale dei pensionati Inps, a percepire pensioni oltre 3.000 euro mensili, per una media mensile di 4.336 euro lordi. Prestazioni queste che hanno un costo di 41 miliardi l’anno assorbendo il 15,2% della spesa totale.
La “parità” di genere è lontana per le donne pensionate: la discontinuità della loro vita lavorativa infatti assegna una concentrazione maggiore nelle classi di importo più basso e una progressiva riduzione del loro peso al crescere dell’assegno: 3 pensioni su 4 sotto i 500 euro, il 62,6%, sono “rosa” contro il 37,4% degli uomini, mentre solo 1 pensionato su 4 è donna oltre i 3000 euro. Anche fino a 1000 euro il 67,2% è donna contro il 32,8% degli uomini.
Tra i lavoratori pubblici sono i magistrati a percepire l’assegno previdenziale più alto: 9.573 euro lordi la pensione media mensile. Segue il Comparto Università con 3.565 euro medi mensili e le Forze Armate con oltre 3mila euro.
Un quarto della popolazione è povera - Stando al Rapporto dell’Inps, la crisi economica che dal 2008 ad oggi ha falcidiato il Paese ha lasciato dietro di sé una lunga scia di povertà aggravando e peggiorando le condizioni dei più deboli: in cinque anni la quota totale di persone povere è aumentata di 7 punti percentuali fino a raggiungere il 25% della popolazione, ovvero 15 milioni di persone.
Non solo. Il 10% più povero della popolazione ha sperimentato, tra il 2008 e il 2013, una contrazione reale del proprio reddito vicino al 30% mentre, nello stesso momento, la diseguaglianza dei redditi è cresciuta a tassi sostenuti, con un incremento dell’indice relativo pari al 39% tra il 2008 e il 2013 (da 0,21 nel 2008 a 0,32 nel 2013). Un trend che si intreccia con l’andamento dell’occupazione, che ha lasciato sul terreno dal 2008 al 2014 circa 800mila posti di lavoro ma sopratutto con il "forte prolungato aumento della disoccupazione". E’ tra i disoccupati dunque che il rischio di povertà è aumentato; soprattutto tra gli over 50 il cui numero dei senza lavoro è triplicato nell’arco di 6 anni.

Maltempo killer in Veneto,
1 morto e 15 feriti

VENEZIA. Un morto nel veneziano e una quindicina di feriti, due dei quali in codice rosso. È questo il bilancio dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo in numerose zone del Veneto. La situazione più preoccupante è quella in atto nell’area di Pianiga (Venezia), colpita da una fortissima tromba d’aria che ha provocato danni ingenti e, al momento, un decesso di una persone rimasta sepolta da un crollo nella zona di Sambruson di Dolo, 15 feriti (2 dei quali in codice rosso, ma la situazione è in evoluzione) soccorsi dagli equipaggi del Suem 118 subito giunti sul posto. Un elicottero sta sorvolando le zone colpite per verificare dall’alto la situazione. Desta preoccupazione anche il riattivarsi della frana in località Acquabona sulla Statale Alemagna verso Cortina Entrambe le sale operative di Protezione Civile della Regione sono attive e lo rimarranno fino a cessate esigenze. Il maltempo ha colpito duramente numerose aree della Regione, con forti grandinate sparse.

Coldiretti contro Bruxelles: “no” al “formaggio senza latte”

ROMA. Con la mobilitazione a piazza Montecitorio l’Italia ha lanciato il “referendum” contro il “formaggio senza latte” che Bruxelles vuole imporre con la lettera di costituzione in mora appena inviata dal Segretariato generale della Commissione Europea alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea sull’infrazione n.4170. Lo ha annunciato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si apre per i prossimi mesi un duro braccio di ferro”. La petizione lanciata dalla Coldiretti chiede l’impegno del Governo e del Parlamento per garantire la norma vigente, che l’Unione Europea vorrebbe modificare, sul divieto di detenzione e utilizzo della polvere di latte, al fine di tutelare i cittadini, garantendone la massima consapevolezza e di difendere la distintività e l’eccellenza del vero made in Italy agroalimentare di cui il settore lattiero-caseario rappresenta una componente strategica in termini economici e di reputazione dell’Italia nel mondo. Le prime risposte trasversali sono già arrivate davanti a Montecitorio, nel corso della manifestazione che ha visto allevatori, casari e consumatori uniti in difesa della qualità del made in Italy lattiero-casearia, contro le pressioni di quella parte di industria che vuole continuare ad importare prodotti da spacciare come Made in Italy. Alla manifestazione – informa la Coldiretti - sono intervenuti per il Governo il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ma numerosi sono stati i parlamentari presenti nonostante il caldo torrido. Tra essi Ettore Rosato, Capogruppo del PD alla Camera, Luca Sani, Presidente Commissione Agricoltura Camera PD, Ermete Realacci Presidente Commissione Ambiente Camera PD, Arturo Scotto, Capogruppo di SEL alla Camera, Massimiliano Fedriga, Capogruppo della Lega Nord alla Camera, Silvia Fregolent, vice presidente del Gruppo Camera PD, i deputati Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Nicodemo Oliverio PD, Susanna Cenni PD, Colomba Mongiello PD, Mino Taricco PD, Franco Bordo SEL, Serena Pellegrini SEL, Paolo Russo FI, Oreste Pastorelli PSI e i senatori Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro Senato Ncd-Udc, Guido Guidesi Lega Nord, Elena Fattori M5S, Gian Marco Centinaio Lega Nord, Luciano Uras SEL, Francesco Scalia PD. Hanno partecipato all’iniziativa della Coldiretti anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, i Presidenti di Federconsumatori Rosario Trefiletti, di Adusbef Elio Lannutti, il segretario generale di Adiconsum Gianluca Di Ascenzo, il segretario generale Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio e il Codacons nonché il portavoce della campagna “No TTIP” Monica Di Sisto il Presidente di Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e il Presidente della sezione Sicurezza alimentare del CNSA del Ministero della Salute Giorgio Calabrese. Insieme a rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle forze sociali contro l’uso del latte in polvere nei formaggi si è anche schierata - conclude la Coldiretti - l’Alleanza delle cooperative agroalimentari.

Turisti fanno sesso su una panchina
a Firenze davanti
ai passanti

FIRENZE. Coppia di turisti australiani sorpresi a fare sesso su una panchina lungo l'Arno: i due giovani - lui 20 e lei 23 anni - sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Mentre passeggiavano in cerca di fresco, ieri sera intorno alle 23.45, nei pressi dei giardini di lungarno Torrigiani, alcuni cittadini hanno chiesto l'intervento dei carabinieri perché due giovani erano intenti a fare sesso su una panchina, incuranti della presenza dei passanti. I militari hanno proceduto alla loro identificazione e alla successiva denuncia.

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