Giovedì 19 Aprile 2018 - 21:45

Topi, insetti e cibi scaduti da anni: blitz dei Nas nei panifici

ROMA. Avviata l’operazione 'Autunno 2015' disposta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, i carabinieri dei Nas e delle stazioni dell’Arma hanno eseguito, in ambito nazionale, ispezioni presso panifici e laboratori di panificazione per verificare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie per la preparazione, somministrazione e vendita del pane e prodotti affini. Sono state eseguite 833 ispezioni a panifici ed esercizi di produzione e vendita di farinacei, che hanno evidenziato irregolarità nel 44% dei casi. In un panificio della provincia di Lecce sono state rilevate precarie condizioni igienico strutturali e contaminazione di materie prime ed attrezzature per la presenza massiva di insetti e topi mentre in un locale di Bologna erano presenti alimenti scaduti da anni.

Nel corso dei controlli sono state accertate 578 violazioni, prevalentemente di carattere amministrativo. Pertanto sono stati segnalati 393 esercenti alle autorità competenti (di cui 21 denunciati) ed elevate sanzioni amministrative per circa 400mila euro. Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato: le carenze igienico-strutturali; l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per l’esercizio dell’attività di panificazione; l’omessa attuazione del piano di autocontrollo; la mancata predisposizione di un sistema di rintracciabilità dei prodotti; l’irregolarità dell’etichettatura e le inosservanze della specifica normativa di settore.

Sono stati inoltre riscontrati illeciti di natura penale, quali la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e frodi in commercio. Le irregolarità rilevate, per numero e tipologia, sono sostanzialmente omogenee tra Nord, Centro e Sud. Alcuni episodi, fortunatamente isolati, evidenziano come sia necessaria l’attenzione che viene dedicata allo specifico settore.

Alluvione in Francia, l'esperto: «Alto rischio anche per l'Italia»

ROMA. Le piogge estreme che hanno devastato intere aree della Costa Azzurra, in Francia, preoccupano anche i climatologi italiani. «La preoccupazione per il nostro Paese c'è, la perturbazione atlantica potrebbe anche non scendere in Italia, ma è una probabilità contenuta che ciò non accada» afferma all'Adnkronos il climatologo Giampiero Maracchi, professore emerito di Climatologia all'Università di Firenze. «In ogni caso, la Liguria e la Toscana sono le prime regioni del nostro Paese a rischio di essere intercettate da questi eventi climatici estremi» avverte Maracchi, per anni tra i maggiori esperti dell'Istituto di Biometeorologia del Cnr. «La preoccupazione per l'Italia c'è perché - spiega - ormai abbiamo nel nostro Paese da 4 a 6 eventi estremi di piogge all'anno, contro un evento ogni 30 anni che si registrava in passato».

 

L'allarme per il nostro Paese, riferisce il climatologo, «non è da sottovalutare, perché anche nei documenti preparati in vista della conferenza di Parigi sul clima emerge un dato estremamente serio: le piogge intense sono aumentate del 900% dal 1990 ad oggi». Causa delle alluvioni e delle piogge estreme registrate in Francia, avverte infine Maracchi, «è l'aumento del calore delle acque dell'Oceano Atlantico, questo aumento delle temperature oceaniche provoca eventi climatologici estremi».

 

Ora trema l'Italia: trombe d'aria e nubifragio a Livorno

LIVORNO. Due trombe d'aria, un violento nubifragio, centinaia di tegole volate via dai tetti, strade e sottopassi allagati. Questa mattina tra le 7 e le 8.30 si è verificata a Livorno una concentrazione di eventi meteo particolari, un fenomeno del tutto inatteso (era stata annunciato solo un livello di vigilanza). C'è stata una forte precipitazione sulla zona nord della città e in contemporanea si sono formate due trombe d'aria: una in zona Buontalenti, l’altra fronte mare (Scali Cialdini e Scali Manzoni). Numerosi sono stati, non appena verificati i fenomeni, gli interventi sia della protezione civile sia dei vigili del fuoco. La protezione civile è subito intervenuta nel sottopasso di via Firenze liberandolo da un furgone e un’auto con due anziani a bordo (il sottopasso è chiuso mentre via Firenze è transitabile) mentre i vigili del fuoco hanno operato in numerosi luoghi del centro città con interventi di microprotezione civile, intervenendo laddove si sono verificate cadute di tegole (che hanno danneggiato tra l’altro numerosi mezzi sottostanti) strappi di manto sottotetto, rami di palme, ecc.

I danni maggiori si sono registrati in piazza Benamozegh, presso la scuola Vespucci, in via Maggi, in zona Mercato, via Buontalenti, via del Platano. Anche in piazza Vigo dove sui tetti sono stati segnalati comignoli in amianto.

Non si sono registrati allagamenti significativi. Questi si sono verificati più all’interno in zona Stagno e Collesalvetti. Ora la situazione si è normalizzata anche se sono previste piogge fino a questa sera.

Il sindaco Filippo Nogarin, che è stato subito avvisato della situazione meteo cittadina, ha ringraziato le forze della protezione civile, vigili del fuoco, polizia municipale, volontari e tutti quelli che dalle prime ore di stamani sono all'opera sulle strade per mettere in sicurezza la città.

Il sindaco, quale massima autorità di protezione civile, ha invitato i cittadini ad avere particolare prudenza a non sostare nei prossimi tre giorni (almeno fino mercoledì) sotto i palazzi segnalati che presentano ancora tegole pericolanti.

Rosso e di "schiuma": ecco il cuore artificiale del futuro

NEW YORK. È di schiuma il cuore artificiale del futuro. Ispirato ai soft robot, protagonisti anche di film e cartoon, il cuore è rosso e realizzato in schiuma di plastica solida, ma anche porosa e flessibile, con una rete di tubicini che consentono all'aria di fluire, come accade naturalmente con i vasi sanguigni. Una pellicola di plastica circonda il tutto, come una sorta di pelle. Secondo il team diretto da Robert Shepherd della Cornell University di Ithaca, New York, la ricerca è in fase iniziale, ma promettente. Il cuore al momento ha solo due camere, e non quattro come quello originale. Inoltre non si vede la contrazione: il movimento del cuore che 'batte' è tutto all'interno della schiuma. «Servono ulteriori sviluppi e ricerche, ma siamo convinti che questo cuore tridimensionale potrà essere un utile sostituto del cuore», spiega lo studioso su 'New Scientist'.

«Il vescovo gay deve lasciare
gli incarichi
in Vaticano»

CITTA' DEL VATICANO. «Certamente monsignore Charamsa non potrà continuare a svolgere i compiti precedenti presso la Congregazione per la dottrina della fede e le università pontificie, mentre gli altri aspetti della sua situazione sono di competenza del suo Ordinario diocesano». A dirlo è il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi in una nota dopo l'intervista rilasciata dal teologo monsignore Krzystof Charamsa che ha dichiarato: «Voglio scuotere questa mia Chiesa. So che ne pagherò le conseguenze: l'amore omosessuale è un amore familiare, aprano gli occhi».

Padre Lombardi, inoltre, denuncia «indebite pressioni mediatiche» sul Sinodo dedicato alla famiglia che inizierà domani. «Nonostante il rispetto che meritano le vicende e le situazioni personali e le riflessioni su di esse, la scelta di operare una manifestazione così clamorosa alla vigilia dell'apertura del Sinodo - sottolinea padre Lombardi - appare molto grave e non responsabile, poiché mira a sottoporre l'assemblea sinodale a una indebita pressione mediatica».

Monsignor Krzysztof Charamsa, nel corso di una conferenza stampa, ha dedicato il suo coming out «alla fantastica comunità gay, lesbica e transessuale che chiede il rispetto vicendevole dei diritti».

«Sono uscito dall'armadio e sono felice - ha detto -. Il coming out mi ha riportato alla vera felicità senza chiaroscuri e alla mia coerenza. Lo voglio dire alla mia Chiesa, alla mia comunità a cui devo molto, ma anche agli uomini e alle donne di questo tempo e specialmente a tutta la comunità gay, lesbica e transessuale che chiede rispetto reciproco e il riconoscimento dei diritti. Indipendentemente dalle diversità».

«Cosciente della gravità della mia decisione e delle sue conseguenze voglio dire che rifiuto e denuncio l'esasperata e paranoica omofobia dei nostri ambienti, dei miei fratelli. Non possiamo più odiare le minoranze sessuali perché odiamo una parte dell'umanità» ha dichiarato monsignor Charamsa. "La Chiesa mi ha dato molto - ha poi sottolineato - Amo la mia Chiesa e la ringrazio per il bene che mi ha dato».

Gay Center, lieti se ci facesse da testimonial. «Saremmo lieti se il monsignor Krzysztof Charamsa, che oggi si è dichiarato gay, volesse essere uno dei testimonial del numero verde 800713713 Gay Help Line, contro l'omofobia» chiede Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. «Crediamo che da questo pontificato ci sia una apertura al dialogo e questo sarebbe un passo importante nel raccontare quelle storie personali che possono abbattere il muro delle discriminazioni - dice Marrazzo in una nota-. Sono sempre più i parroci e le suore che ci danno solidarietà e sostegno ai ragazzi e ragazze vittime di discriminazione in quanto lesbiche e gay, e che li aiutano ad avere una vita di coppia serena come avviene per i loro coetanei eterosessuali».

Equitalia, impugnabile l'estratto di ruolo senza cartella

Una recentissima sentenza della Cassazione (Sezioni Unite, n.19704/2015) mette la parola fine alle migliaia di controversie in cui il contribuente perseguito da Equitalia ricorreva impugnando l’estratto di ruolo, vedendosi respingere dal giudice la contestazione per “inammissibilità del ricorso”. Una situazione che ha comportato molto spesso tragedie evitabili, o anche la vittoria del cittadino, ma solo dopo che le esecuzioni erano già avvenute.

«Abbiamo da sempre sostenuto – commenta il presidente di Noi Consumatori, avvocato Angelo Pisani – che l’estratto di ruolo è totalmente impugnabile fin dal primo momento senza dover attendere un’esecuzione. Ed oggi la Cassazione accoglie in toto le nostre ragioni, permettendo a migliaia di cittadini di esercitare compiutamente il loro diritto di difesa».

Gli ermellini, in particolare, nel provvedimento affermano chiaramente che «è ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario»,  e ciò «nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale, quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione».

Di seguito, l’estratto della sentenza.

 

E’ ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art. 19 d.lgs. n. 546 del 1992, posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato non costituisca l’unica possibilità di far valere l’invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima, nel doveroso rispetto del diritto del contribuente a non vedere senza motivo compresso, ritardato, reso più difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un concreto problema di reciproca limitazione.

Volkswagen,
lo scandalo
si allarga:
anche Chrysler
nel mirino

BERLINO. Dopo aver fatto scoppiare lo scandalo Volkswagen l'Environmental Protection Agency, l'agenzia ambientale Usa, avrebbe allargato ad altri marchi, come BMW, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes-Benz la verifica sulle emissioni delle auto a gasolio. Lo scrive il Financial Times, spiegando che l'obiettivo dell'agenzia è quello di verificare l'eventuale presenza di dispositivi 'inganna test' come quello scoperto sulle centraline dei modelli a gasolio del gruppo VW. Per il momento l'Epa controllerà circa due dozzine di vetture, utilizzando esemplari di privati cittadini o disponibili presso le società di noleggio. Secondo il quotidiano economico, nel mirino dell'agenzia ambientale ci sarebbero le versioni a gasolio di modelli molto diffusi sulle strade americane, come la BMW X3, la Chrysler Grand Cherokee, la Range Rover TDV6 e le berline Mercedes-Benz E250 BlueTec. L'Epa aveva preannunciato l'allargamento delle indagini in una lettera inviata la scorsa settimana alle case automobilistiche.

 

Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Volkswagen. Anche l'Antitrust mette nel mirino Volkswagen. L'autorità ha deciso di avviare un procedimento istruttorio , anche a seguito di varie segnalazioni ricevute da parte di associazioni di consumatori, nei confronti della società Volkswagen Ag e della sua filiale che opera nella distribuzione di autoveicoli del gruppo in Italia. Ad annunciarlo è la stessa Autorità in un comunicato.

 

L’ipotesi istruttoria dell’Antitrust «riguarda la configurabilità di una pratica commerciale scorretta in relazione alla nota vicenda relativa alla commercializzazione di autoveicoli e mezzi commerciali con caratteristiche qualitative e classe di emissione inquinante che sarebbero, nella realtà, inferiori ai valori dichiarati».

In particolare, sottolinea l'Antitrust, «i consumatori potrebbero essere stati indotti in errore nelle loro scelte d’acquisto dai 'claims' utilizzati da Volkswagen su emissioni e classe di omologazione all’interno delle proprie campagne pubblicitarie e nei 'dépliants' informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori». La pratica «riguarderebbe una condotta scorretta relativa a numerosi modelli commercializzati dal gruppo Volkswagen dal 2009 al 2015 con i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda».

Intanto, le azioni del gruppo Volkswagen, travolto dallo scandalo della manomissione delle centraline dei motori diesel, sono scese questa mattina alla Borsa di Francoforte al livello più basso dal 2011. Le azioni privilegiate di Vw sono scese a 92,75 euro, il livello più basso da ottobre 2011. In meno di due settimane la società ha perso circa il 43 per cento del suo valore.

L'hostess che fa sesso (a pagamento) in volo: «900mila euro in 2 anni»

ROMA. Quasi 900mila euro in due anni. È quanto ha rivelato di aver guadagnato una hostess facendo sesso nel bagno dell'aereo con i passeggeri. Il 'business' della donna sarebbe venuto alla luce recentemente, dopo essere stata beccata ad avere un rapporto in gabinetto e, di conseguenza, essere stata licenziata dalla compagnia aerea.

Secondo il 'Daily Mail', che riporta una fonte citata dal sito 'Sada' - sul quale però, secondo 'Al Arabiya', non c'è traccia della notizia - la donna lavorava per una linea del Medio Oriente e preferiva le tratte a lungo raggio, soprattutto quelle tra il Golfo Persico e gli Stati Uniti. Fonti (o presunte tali) della stessa compagnia avrebbero rivelato che la donna chiedeva circa 2mila euro per ogni incontro. La storia ha avuto una forte eco sui giornali mediorientali in queste settimane: già 10 giorni fa, il sito 'Rai al Yawm' ha raccontato la particolare abitudine della sexy hostess. E lo scorso dicembre, in Giappone, il tema era stato oggetto di un alarme della stampa nipponica, preoccupata per la 'prostituzione part time ad alta quota' causata dagli stipendi troppo bassi degli assistenti di volo.

 

Scuola, in piazza contro la riforma: lancio di vernice al ministero

ROMA. Cortei in diverse città contro la riforma della 'Buona scuola'. A Bologna ci sono stati momenti di tensione tra studenti e forze dell'ordine: all'altezza di via San Domenico, infatti, i manifestanti hanno provato a forzare il blocco delle forze dell'ordine e a quel punto è partita una carica. A quanto si apprende dalla polizia, non risultano feriti. Studenti in piazza anche a Roma. La protesta è partita da piazzale Ostiense ed è arrivata davanti al ministero dell'Istruzione. Cori, musica e striscioni, con i ragazzi che hanno spiegando i motivi del loro dissenso attraverso un semplice microfono. «Siamo contro la divisione degli istituti in quelli di livello A, per i più ricchi, e in quelli di livello B per chi é più in difficoltà. Il nostro timore - hanno detto - è che in quelle di fascia inferiore ci sia un livello di insegnamento più basso». «Anche il fatto di dare troppo potere ai nuovi presidi manager - hanno aggiunto - non ci piace. Come anche il piano scuola-lavoro che non fa altro che darci in sfruttamento alle grandi industrie». Davanti al dicastero c'è stato un lancio di vernice e di fumogeni: 4 persone sono già state identificate dalla polizia e proseguono le indagini per risalire ad altri responsabili.

In circa 150 studenti hanno preso parte alla manifestazione di Torino che, organizzata dal Kollettivo Studenti Autorganizzati, ha sfilato per le vie del centro cittadino con striscioni e slogan contro il governo Renzi. Accesi anche alcuni fumogeni. Davanti alla libreria Mondadori i dimostranti hanno attaccato un manifesto sulla vetrina con la scritta "preside sceriffo? Sarà Far West" contestato il "caro libri". Il corteo ha poi proseguito fino a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, dove la manifestazione si è conclusa con un'assemblea. L'intero percorso è stato monitorato dalle forze dell'ordine. La manifestazione si è svolta senza incidenti.

Roma, altra tegola: sciopero paralizza la metro

ROMA. Le metro delle linee A e B e la ferrovia Roma-Lido sono chiuse a causa dello sciopero del trasporto pubblico di 24 ore indetto dal sindacato Usb. Lo comunica l'Agenzia per la Mobilità di Roma. Il servizio della metro C, invece, è regolare. La linea Termini-Centocelle è attiva con riduzione di corse, la Roma-Civitacastellana-Viterbo è attiva con riduzione di corse, mentre sulla rete di superficie sono possibili riduzioni di corse o sospensione di linee.

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