Giovedì 22 Febbraio 2018 - 19:21

Dorme con un fucile a canne mozze sotto
il letto

ROMA. Durante una perquisizione in casa di una donna di 51 anni residente ad Anzio, gli investigatori del Commissariato Anzio-Nettuno hanno trovato un fucile a canne mozze, detenuto illegalmente e modificato. L’arma, ben oliata e perfettamente funzionante, era nascosta sotto il letto insieme alle cartucce. P.A.R., queste le iniziali della donna, è stata arrestata e accompagnata presso il carcere di Rebibbia; dovrà rispondere dei reati di detenzione di arma da sparo alterata e di detenzione illegale di munizionamento.

Bimbo di 6 anni cade dal secondo piano, salvo per miracolo

ROMA. Un bambino di 6 anni, originario degli Stati Uniti e a Roma in vacanza con i genitori, è precipitato ieri sera intorno alle 22 dal secondo piano di un edificio del centro della Capitale in via del Boschetto. La sua caduta è stata attutita da una pianta di edera e da un impianto di aria condizionata. Soccorso, è stato trasportato dal 118 all'ospedale Bambino Gesù dove si trova ora in prognosi riservata ma non rischia la vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Quirinale. Secondo le prime indicazioni, raccolte anche attraverso le testimonianze dei genitori, potrebbe trattarsi di un caso di sonnambulismo. Sono in corso accertamenti.

Droni Usa pronti a bombardare terroristi Isis

NEW YORK. Gli Stati Uniti hanno lanciato una "campagna di droni segreta" per dare la caccia ai sospettati di terrorismo e ai leader dell'Isis in Siria. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. 

 Secondo le fonti del quotidiano, la campagna è condotta dalle forze speciali americane e dalla Cia. Il programma segreto rappresenta un "significativo aumento del coinvolgimento" dell'agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti nella guerra in Siria.

Budapest nel caos, stazione chiusa ai profughi

BUDAPEST. «Non penso che l'Ungheria abbia bisogno di un singolo immigrato proveniente dall'Africa o dal Medio Oriente, l'Europa deve usare le sue risorse umane e, se vuole una politica per l'immigrazione, questa deve essere regolata e controllata». Così il capo dello staff del premier ungherese, Janos Lazar, in un'audizione davanti a una commissione parlamentare, mentre a Budapest è caos per la decisione di chiudere la stazione ai migranti. «Nell'ultimo decennio - ha affermato - una visione di sinistra ha dominato il Parlamento e la Commissione europei, una visione per cui il modo per sviluppare l'Europea è quello di permettere a tutti di entrare e di accettare tutti senza controlli e regole».

Dopo essere stata evacuata e chiusa per alcune ore, per evitare ai migranti di imbarcarsi sui treni diretti in Austria e Germania, la stazione di Budapest Keleti è stata riaperta, ma non ai profughi. Mentre circa duemila migranti protestano fuori dalla stazione, gli agenti della polizia si sono schierati per controllare l'ingresso principale.

Diverse persone che sperano di potere partire sventolano i loro biglietti, urlando "Germania, Germania". Nessuna ragione è stata fornita per spiegare il provvedimento preso dalle autorità di Budapest, che contraddice quanto fatto ieri, quando erano stati sospesi i controlli alla stazione, senza quindi fermare chi non fosse in possesso di un visto per Austria o Germania. I controlli sono però ripresi questa mattina, prima di decidere di fermare il traffico ferroviario.

Un portavoce del governo si è limitato a spiegare che le autorità vogliono far rispettare le regole europee - dopo le pressioni di alcuni Paesi verso i quali i migranti sono diretti - che richiedono la presentazione di un passaporto valido o di un visto per viaggiare all'interno della zona Schengen. Nel frattempo, la polizia austriaca ha fatto sapere che ieri, dopo essere partiti dall'Ungheria, 3.650 migranti sono arrivati a Vienna e la maggior parte di loro era diretta in Germania.

Mail "sporche" dall'agenzia delle Entrate, ma è un fake

Uno dei bersagli preferiti dei truffatori digitali, riporta Liberoquotidiano, sono gli account di posta elettronica, dove ogni giorno possono arrivare email molto pericolose, ben camuffate tra i messaggi davvero utili per gli utenti. L'ultimo caso è stato denunciato dalla Polizia di Stato e riguarda un'ondata di email che riportano come oggetto "Verifica tributaria". In un periodo di particolare allerta per i contribuenti italiani, che siano privati o aziende, le caselle email si sono riempite di messaggi apparentemente inviati dall'Agenzia delle Entrate. L'indirizzo da cui provengono le email che provano a fare phishing, cioè a pescare con un messaggio esca informazioni importanti, appare come inviato dall'indirizzo di Posta elettronica certificataagenzia.entrate@pec.it.

Come funziona - Aprendola, risulta presente un allegato che in realtà nasconde un malware. Il file ha l'apparenza di un innocuo file Word o altre volte Excel, ma in realtà se aperto può insinuarsi nel sistema operativo del computer e, quando questo è connesso a internet, può rubare i dati sensibili contenuti nell'hard disk o digitati nei siti di home banking. Il risultato è che il truffatore entra in possesso delle informazioni utili per accedere, ad esempio, al conto corrente online e alla propria carta di credito.

Come difendersi - Il consiglio della Polizia di Stato è di elinare subito l'email sospetta, non aprendo per nessun motivo gli allegati.

Il Papa: «Giubileo opportunità per una grande amnistia»

CITTA' DEL VATICANO. «Il Giubileo ha sempre costituito l'opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza della ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società, portando il loro contributo onesto». È quanto ricorda Papa Francesco, nella lettera inviata a monsignor Rino Fisichella presidente del Pontificio Consiglio per l'evangelizzazione, in vista del Giubileo straordinario della misericordia che si aprirà il prossimo 8 dicembre.

Nella missiva, inoltre, il Papa comunica la sua «decisione, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l'Anno Santo la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono». Esorta Francesco: «I sacerdoti si preparino a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso e indicare un percorso di conversione autentica, per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza».

Accoltella l'ex moglie, lei si getta dal balcone dopo averlo colpito con una bottiglia rotta

PALERMO. Doveva essere un incontro per discutere del mantenimento della ex ma, dopo l'ennesima discussione, si è trasformato in una violenta lite finita con i due ex coniugi in ospedale. La donna, che per salvarsi si è gettata dal balcone al piano rialzato, è stata ferita da una coltellata al volto e l'ex marito è stato ferito con una bottiglia di vetro rotta. È accaduto nella tarda serata di ieri in corso dei Mille a Palermo, all'estrema periferia del capoluogo siciliano. Come ricostruito dai carabinieri che indagano sull'episodio, il marito, V. L. di 67 anni, era andato in casa della sua ex, R. C., 57 anni, per discutere dell'assegno di mantenimento. L'uomo è stato trasportato al Policlinico di Palermo e la moglie all'ospedale Civico.

Nuoro, rapina a un portavalori, caccia ai banditi

NUORO. Indagini affidate alla squadra mobile della questura di Sassari per la rapina al furgone portavalori della Metropol di Sassari avvenuta poco prima delle 8 al km 155 della Ss 131 'Carlo Felice', nel comune di Bonorva, in località Perdu Mannu, al confine con la provincia di Nuoro. I banditi dopo aver bloccato il portavalori con un’auto che è stata incendiata sulla strada hanno esploso alcuni colpi di arma pesante all’indirizzo del blindato costringendo i vigilantes a scendere e a consegnare le valigette coi soldi. Un vigilantes è stato colpito alla gamba con un fucile a pallini per costringerlo ad aprire il blindato. Poi, secondo quanto si apprende da un testimone, avrebbero preso le valigette e sarebbero scappati con un’auto rubata in direzione sud, cioè verso Macomer, da dove è possibile raggiungere ogni via di fuga verso il nuorese e l’oristanese.

Non è stato ancora quantificato il bottino. Bocche cucite degli inquirenti che sono sul posto per i rilievi scientifici. È in corso una gigantesca caccia all’uomo con perquisizioni e battute nel nuorese e nel Marghine anche con l’ausilio di elicotteri

Ancora non è stata effettuata una precisa ricostruzione dell’accaduto. Gli uomini della mobile sassarese, coordinati dal dirigente Bibiana Pala, stanno sentendo i vigilantes e gli automobilisti per mettere insieme il difficile puzzle delle testimonianze. Il traffico sulla Ss 131 è in tilt.

La figlia dei coniugi uccisi: «È anche colpa dello Stato, Renzi spieghi»

CATANIA. La polizia ha fermato, perché sospettato di aver ucciso ieri marito e moglie in una villetta di Palagonia, nel Catanese, forse durante una rapina, l'immigrato  ivoriano di 18 anni ospite del Cara di Mineo che era stato trovato in possesso di un telefono cellulare rubato e con indosso abiti riconducibili al 68enne ucciso. Gli investigatori della squadra mobile etnea hanno individuato tracce di sangue sui pantaloni indossati dall'ivoriano che apparterrebbero al pensionato, morto dissanguato dopo un taglio alla gola, mentre la donna, 70enne di origine spagnola, è stata trovata senza vita in strada, in corrispondenza del balcone di casa da dove si sospetta sia stata scaraventata.

«Renzi venga qui e mi spieghi, mi dia delle risposte, delle sue scuse non so che farmene, i miei genitori sono morti, è anche colpa dello Stato» ha detto Rosita Solano, una delle figlie dei coniugi uccisi. «Il governo italiano, il popolo italiano è messo in balia di tutta questa gente - ha aggiunto - perché non fanno altro che accogliere, accogliere ma non si accoglie per accogliere. Vengono qui a rubare, ad ammazzare. Vengono a maltrattare le persone che li ospitano? Vogliono questo, vogliono quello...».

Intanto il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, riunisce il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione del sindaco di Palagonia Valerio Marletta. Entro stasera, inoltre, sarà presentata dalla Procura di Caltagirone la richiesta di convalida del fermo del 18enne ivoriano fermato per il delitto.

Il gip fisserà l'udienza probabilmente per domani. E sempre in giornata è prevista l'autopsia sui corpi delle vittime disposta dal procuratore capo di Caltagirone Giuseppe Verzera.

Ieri il sindaco di Palagonia Valerio Marletta ha annunciato da oggi il lutto cittadino. «La comunità palagonese è in lutto - ha fatto sapere il Comune - e lo sarà ufficialmente il giorno delle esequie dei nostri cari concittadini Vincenzo e Mercedes».

Incidente in Porsche a Roma, morto il costruttore Salini

ROMA. Il costruttore Claudio Salini, ad del Gruppo Claudio Salini, è morto la notte scorsa, intorno alle 23.00, in un incidente stradale a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, i vigili del fuoco e il personale del 118. Secondo una prima ricostruzione, Salini era alla guida della sua Porsche sulla Cristoforo Colombo, all'altezza di via Giustiniano Imperatore, quando, per motivi in corso di accertamento, è andato a sbattere contro un albero. L'uomo è stato estratto dall'auto in condizioni gravissime e soccorso dal 118, ma è poi deceduto.

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