Domenica 25 Giugno 2017 - 2:18

G8, Cantone difende
De Gennaro

ROMA. «Gianni De Gennaro è stato indagato ed è stato assolto. L'assoluzione conta qualcosa. Non può pagare le responsabilità complessive di tutta una macchina». Lo ha affermato Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, in una intervista ad Agorà su RaiTre, sui fatti accaduti all'interno della scuola Diaz durante il G8 di Genova. Parlando di De Gennaro, capo della polizia all'epoca dei fatti, Cantone ha chiarito che «non mi piace l'idea che si voglia utilizzare questa storia e questa vicenda bruttissima, drammatica, una delle peggiori immagini dell'Italia anche all'estero per provare a tirare sulla polizia e sulle polizie che sono spesso la parte più popolare del Paese». Ieri con un tweet il presidente del Pd, Matteo Rfini, aveva attaccato De Gennaro. «Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica», aveva scritto l'esponente dem, aprendo un caso politico in Parlamento e nello stesso governo. Il premier Matteo Renzi non affronta il tema posto da Orfini, ma in un tweet di risposta alla sollecitazione di Luca Casarini, rivendica: sul caso del G8 di Genova «quello che dobbiamo dire lo dobbiamo dire in Parlamento con il reato di tortura. Questa è la risposta di chi rappresenta un Paese».

Ustica, confermati
i risarcimenti

PALERMO. La prima sezione Civile della Corte d'appello di Palermo ha rigettato i ricorsi dei ministeri dei Trasporti e della Difesa contro il verdetto di primo gradoche li condannava a risarcire i familiari delle vittime della strage di Ustica. Secondo i giudici a causare, il 27 giugno 1980, l'inabissamento in mare del Dc9 con 81 persone a bordo fu un missile lanciato da un altro aereo e non una bomba o un cedimento strutturale del velivolo. La Corte d'appello conferma dunque la condanna al risarcimento dei familiari delle vittime nei confronti dei due ministeri, ritenendoli responsabili di non aver assicurato adeguate condizioni di sicurezza al volo, rinviando a una nuova udienza a ottobre per la quantificazione del danno. In primo grado ai familiari che si erano rivolti al giudice civile era stato riconosciuto un risarcimento da cento milioni di euro.

 

La sentenza di Appello è «una conferma di un'atmosfera di guerra, di scontro che si verificò 35 anni fa nei cieli sopra l'isola di Ustica». Lo dichiara all'Adnkronos il giudice Rosario Priore, che si occupò del caso emettendo, dopo diversi anni di indagine, una sentenza-ordinanza con la quale rinviò a giudizio nove persone. «I depistaggi per quanto accadde all'Itavia furono veramente tanti - ha aggiunto Priore - ma non hanno mai sortito alcun effetto, non hanno deviato la ricerca della verità. Tanti erano gli aerei che sorvolavano l'isola di Ustica quella notte del 27 giugno 1980, ma qualcuno per lungo tempo ha continuato a dire che non ce ne erano. Mentre erano velivoli che non avevano di certo, come appurato, intenzioni bonarie». «Un'atmosfera di scontro, di guerra, di conflittualità anche tra paesi dello stesso continente, da me sostenuta anche nel mio libro - ha concluso Priore - e mi congratulo per il grande lavoro svolto dai miei colleghi».

 

Per il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, «è la conferma che si tratta di sentenze giuste, pesanti ma doverose, e che quindi lo Stato, in quanto responsabile, nonostante i maldestri tentativi di qualcuno, deve risarcire i familiari delle vittime del disastro di Ustica».

Super-batteri, in Italia ogni anno muoiono 7mila pazienti in ospedale

ROMA. Non solo Gran Bretagna, è allarme super-batteri anche in Italia. Il fenomeno della resistenza agli antibiotici delinea - anche nel nostro Paese - un "quadro preoccupante", con un consumo di questi farmaci "record e in aumento" mentre "sono stimati 5000-7000 decessi annui riconducibili ad infezioni ospedaliere" da germi multiresistenti, con un costo annuo superiore a 100 milioni di euro. A sottolinearlo, dopo l'allarme lanciato dal governo inglese sulla pericolosità del fenomeno, è la Società italiana malattie infettive e tropicali (Simit).

I progressi conseguiti nell'ambito della batteriologia e immunologia hanno contribuito a diffondere l'illusione che le infezioni ospedaliere potessero essere definitivamente eradicate. "Tale illusione si è subito rivelata falsa - sottolineano gli esperti - Le infezioni ospedaliere hanno continuato a rappresentare la più frequente 'complicanza' ospedaliera e il loro trend, in assenza di programmi di controllo, è in continuo aumento". E' stato valutato che in media il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae un'infezione durante il ricovero e dal 7% al 9% dei pazienti ricoverati in un certo momento è infetto. Negli Stati Uniti le infezioni ospedaliere allungano in media la degenza di 4 giorni, e contribuiscono a 20-60 mila decessi annui comportando una spesa annua di 2-10 miliardi di dollari.

Il Riesame: «No all'arresto di Schettino»

FIRENZE. Il Tribunale del Riesame di Firenze ha respinto la richiesta dei pm di Grosseto, che avevano chiesto l’arresto per l’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. L’ordinanza, depositata nei giorni scorsi, è stata resa nota da uno dei due legali di Schettino, Saverio Senese. Schettino è stato condannato, per il naufragio all’isola del Giglio, a 16 anni e un mese di reclusione.  La richiesta di arresto, formulata dai giudici della procura di Grosseto contro Schettino, si fondava, tra i vari motivi, anche sul pericolo di fuga dell’ex comandante della Costa Concordia

Lucca, uccide caporeparto dopo una lite: arrestato

LUCCA. Un operaio di una cartiera lucchese uccide a colpi di pistola il caporeparto sotto gli occhi della moglie, poi si consegna ai carabinieri. L’omicidio è avvenuto a Lucca, a poche centinaia di metri dalle storiche mura della città. Si è trattato di un agguato in piena regola, in cui ha perso la vita Francesco Sodini, 52 anni, sposato, due figli, caporeparto presso la cartiera Lucart di Porcari. È stato ucciso da Massimo Donatini, 43 anni, un operaio dipendente della stessa cartiera. Il delitto è avvenuto in piazza Salvo D’Acquisto. Sodini stava per salire sulla sua auto, una Lancia Phedra, parcheggiata nella piazza, quando è stato freddato da Donatini, che ha sparato contro di lui numerosi colpi di pistola. 

Spara in casa, sospeso pilota Alitalia

TODI. Un pilota in servizio per Alitalia di 50 anni, Maurizio Foglietti, è stato denunciato dai carabinieri di Todi per minaccia grave e danneggiamento aggravato dopo che, al culmine di una lite, avrebbe esploso alcuni colpi di arma da fuoco. Nessuno è comunque rimasto ferito dato che la pistola non sarebbe stata rivolta contro persone. Il fatto è avvenuto la sera di Pasqua all’interno di un’abitazione in via Polinori, a Todi. Il comandante è stato immediatamente sospeso dalla compagnia aerea. Foglietti trasportò il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo primo volo tra Roma e Palermo dopo l’elezione al Colle.  Il comandante, compare anche in alcune foto insieme a Mattarella scattate sull’aereo il 14 febbraio scorso. 

Fecondazione eterologa, A un anno dalla sentenza della Consulta le coppie italiane vanno ancora all'estero

di Barbara Di Chiara

È trascorso un anno da quando la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto vigente in Italia di accedere alla fecondazione eterologa. Il 9 aprile 2014, infatti, i giudici hanno deciso di abbattere uno dei principali 'paletti' contenuti nella legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita: quello di ricorrere a gameti esterni alla coppia per avere un figlio. Da allora, la situazione nel nostro Paese non sembra aver fatto grandi passi in avanti, con "i centri che lamentano la scarsità di donazione di gameti soprattutto femminili e le coppie che in molti casi sono ancora costrette ad andare all'estero per esaudire il desiderio di un bebè", evidenzia all'Adnkronos Salute uno dei legali delle coppie che si erano rivolte alla Consulta, Maria Paola Costantini.

"La questione - ribadisce l'avvocato Costantini - è che mancano le donazioni di ovociti e manca anche chiarezza su quello che si può fare o non si può fare. La regolamentazione delle Regioni è frammentata. Il 27 marzo la Sicilia ha emanato un decreto per riconoscere un contributo economico anche per l'eterologa, ed è una delle poche. In Lazio, Campania, Calabria questo non è possibile. E ci sono Regioni in cui ancora non si è deciso niente ed è tutto bloccato, come il Piemonte. L'eterologa può essere fatta secondo la legge, ma in effetti è quasi impossibile. Le linee guida non sono ancora state aggiornate, non si sa se può essere dato un rimborso a chi dona i gameti e rimane l'incertezza se queste prestazioni saranno inserite nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) o meno, perché il procedimento allo stato attuale è bloccato. Chi paga questa situazione sono le coppie a basso reddito, che è proprio ciò che la Consulta aveva stigmatizzato".

"Capisco che ci siano delle priorità all'interno del Servizio sanitario nazionale, che è in una situazione drammatica - aggiunge il legale - ma Governo e ministero della Salute dovrebbero intervenire immediatamente con nuove linee guida chiarificatrici". Costantini al momento sta seguendo, ad esempio, "una coppia di Torino in cui la donna è in menopausa precoce: si sono rivolti a tre ospedali della città e si sono sentiti dire che ci sono lunghe liste d'attesa, ma alla richiesta di essere inseriti in queste liste e di avere una certificazione di tale inserimento, la risposta è stata che non era possibile. In un centro privato accreditato gli hanno chiesto 30 euro".

"In Toscana - prosegue - gli è stata prospettata un'attesa di tre anni. A questo punto andranno all'estero, facendo una richiesta di accesso a prestazioni sanitarie secondo la vecchia normativa: non è ancora applicabile la direttiva sull'assistenza transfrontaliera, perché la Pma non è ancora nei Lea. Ma quando lo sarà, si prospetterà un nuovo, più veloce modo di avere accesso alla fecondazione assistita per le coppie italiane che aspettano da anni. Quindi a loro per la fecondazione all'estero verrà data una risposta negativa, e appena arriverà andremo in tribunale". Intanto, il 14 aprile la Corte costituzionale si pronuncerà su un'altra tematica 'calda': il divieto ancora esistente di accesso alla diagnosi preimpianto per le coppie non sterili ma affette da malattie genetiche.

CAREGGI FIRENZE - Nel centro pubblico più attivo in Italia, quello dell'ospedale Careggi di Firenze, "più di 600 coppie sono già state visitate e in attesa di avere accesso alla fecondazione eterologa. Altre 2.000 sono in lista di attesa a ottobre 2016, quasi la metà delle quali provenienti da altre Regioni. E' stata ottenuta a oggi una gravidanza da eterologa attualmente alla 28esima settimana di gestazione, mentre altre due potrebbero essere in corso: stiamo aspettando di effettuare l'esame delle beta-Hcg. Le altre che abbiamo tentato non sono andate a buon fine, ma si trattava di inseminazioni, che hanno percentuali più basse di riuscita". A tracciare il quadro Elisabetta Coccia, direttore della struttura organizzativa dedicata alla Procreazione medicalmente assistita dell'Azienda ospedaliera fiorentina.

"Nei centri pubblici non si sono ancora avuti bimbi nati da eterologa - spiega Coccia - perché non ci sono stati i tempi: avremmo dovuto iniziare immediatamente a settembre, subito dopo il documento approvato dalle Regioni, ma anche se fossimo stati così veloci non sono trascorsi i 9 mesi. Come strutture pubbliche a noi è pesato un aspetto normativo burocratico, che i centri privati non hanno avuto. Ora però siamo sereni e continuiamo a chiamare le coppie in attesa".

UMR CATANIA - Singolare e interessante la scelta di un centro specializzato siciliano: gli ovociti vengono donati alle altre donne con difficoltà a concepire, solo dopo che la donatrice è diventata mamma. E' l'iniziativa intrapresa dall'Unità di Medicina della Riproduzione (Umr) di Catania come alternativa più soft al cosiddetto 'egg-sharing', la condivisione di gameti fra coppie sterili o infertili. A raccontarla è Antonino Guglielmino, direttore del Centro, dove da quando l'eterologa è stata consentita in Italia a seguito della sentenza della Consulta di un anno fa, "sono state ottenute 20 gravidanze, dove la problematica era però maschile. Prima dell'estate avremo i primi nati. E per le problematiche femminili stiamo attivando accordi con banche estere".

G8 Genova, Corte Strasburgo condanna l'Italia per l'irruzione alla scuola Diaz: fu tortura

La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia per tortura per l'irruzione delle forze dell'ordine alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha stabilito all'unanimità che i maltrattamenti subiti dalle persone presenti nella scuola Diaz di Genova da parte delle forze dell'ordine "devono essere qualificati come 'tortura'", ai sensi dell'articolo 3 della Convenzione dei Diritti dell'Uomo. La decisione è nata dal ricorso presentato da Arnaldo Cestaro, 62enne all'epoca dei fatti, presente nella scuola al momento dell'irruzione della polizia e vittima di percosse che gli procurarono fratture multiple. Secondo la Corte di Strasburgo, la mancata identificazione degli autori materiali dei maltrattamenti dipende "in parte dalla difficoltà oggettiva della procura a procedere a identificazioni certe, ma al tempo stesso dalla mancanza di cooperazione da parte della polizia". Ma, secondo la Corte, il diritto penale italiano è anche "inadeguato e privo di disincentivi in grado di prevenire efficacemente il ripetersi di possibili violenze da parte della polizia". ''Che tristezza, deve essere una "entità esterna" come la Corte di Strasburgo a spiegarci che a #Diaz e #Bolzaneto ci fu tortura'' ha commentato su Twitter Daniele Vicari, regista del film 'Diaz - Don't Clean Up This Blood'.

Latorre, nuova richiesta di proroga della degenza

NEW DELHI. Dopo l’ictus che lo ha colpito alla fine di agosto, Massimiliano Latorre dovrebbe tornare il 12 aprile in India al termine del secondo permesso di tre mesi concessogli dalla Corte Suprema indiana. Non ci sono indicazioni ufficiali su quanto l’Italia si accinge a fare. Ma secondo quanto trapelato, gli avvocati chiederanno presto al massimo tribunale indiano di fissare un’udienza urgente sul caso. L’obiettivo è quello di presentare una nuova richiesta di proroga del permesso medico già accordato a Latorre. Nel caso della concessione di un nuovo permesso si creerà un altro spazio temporale che diplomazia e politica dovranno sfruttare al meglio. Se la richiesta dovesse essere respinta, il Governo italiano deciderà sul da farsi, e ovviamente non si tratterà di una scelta fra le più semplici.

Il Papa: «Stop alle persecuzioni contro i cristiani»

CITTA' DEL VATICANO. Papa Francesco chiede aiuto per quanti nel mondo sono «perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani. Loro sono i nostri martiri di oggi e sono tanti, possiamo dire che sono più numerosi che nelle altre epoche. Auspico - ha detto dopo la preghiera mariana del Regina Caeli - che la comunità internazionale non assista muta e inerte di fronte a tale inaccettabile crimine, che costituisce una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari. Auspico veramente che la comunità internazionale non rivolga lo sguardo da un’altra parte». Il Papa non ha precisato cosa in effetti dovrebbe fare la comunità internazionale, ma certo ha incoraggiato iniziative pacifiche, visto che per lanciare il suo appello ha colto l’occasione delle presenza in piazza San Pietro, tra la folla dei pellegrini, di una delegazione del Movimento Shalom, che è arrivata all'ultima tappa della staffetta solidale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo. «Il vostro itinerario sulle strade è finito, ma - ha detto ai militanti di Shalom - deve continuare da parte di tutti il cammino spirituale di preghiera intensa». 

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