Venerdì 18 Agosto 2017 - 12:37

Expo, opening a piazza Duomo

MILANO. Un parterre di sedute per 3.700 ospiti, ai quali si sono aggiunti i milanesi, molti, circa 20mila, per il primo momento di festa dopo anni di difficoltà e imprevisti. Expo Milano 2015 aprirà i battenti domani mattina alle 10 e questa sera, in piazza Duomo, l'evento si festeggia sulle note di celebri arie, dalla Traviata alla Tosca, dal Nabucco all'Andrea Chenier, dalla Fedora al Trovatore. È 'Expo-The opening', un concerto proposto in mondo visione dalla Rai con un protagonista indiscusso: un Andrea Bocelli applauditissimo sin dalla sua prima apparizione al fianco del soprano Diana Damrau. Diciassette i brani del ricco programma, tra i quali tre al piano su esecuzione di Lang Lang, accompagnato da coro e orchestra del Teatro alla Scala e tenuto insieme dalla conduzione allegra di Paolo Bonolis e Antonella Clerici.

Bari, padre e figlio feriti in un agguato

BARI. Due persone, padre e figlio, sono state ferite in un agguato in una strada del centro di BARI. Sono Luigi Luisi, di 46 anni, e Antonio Luisi, di 27. A quanto si è appreso, uno dei due sarebbe in gravi condizioni. Il fatto è accaduto in un circolo ricreativo in via Calefati. Sul posto sono intervenute ambulanze del 118 e la polizia. L'uomo che ha sparato quattro colpi di pistola contro Luigi e Antonio Luisi, ferendoli, sarebbe arrivato sul luogo dell'agguato a bordo di una moto, forse in compagnia di un complice e indossava un casco. Luigi Luisi è stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco alla testa e al torace, e ora è in fin di vita, il figlio è stato raggiunto ad un fianco e alla testa, di striscio. 

Nepal, Gentiloni: 39 gli italiani irreperibili.
Si temono
10mila morti

KATHMANDU. Il governo del Nepal ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale mentre il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime del devastante sisma del weekend è salito ad oltre 4.400 vittime e quasi 8mila feriti, mentre il premier dice di temere che i morti possano essere diecimila. «Non siamo preparati ad un disastro di questa entità - ha dichiarato il ministro dell'Interno, Bam Dev Gautam - non abbiamo sufficienti risorse ad abbiamo bisogno di più tempo per portare aiuto a tutti». Per quanto riguarda gli italiani, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in visita in Cina, ha detto che 39 sono irreperibili, il che non vuol dire dispersi, e che 347 sono stati rintracciati. Un primo gruppo di connazionali, ha reso noto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, potrà partire dal Nepal tra stanotte e domani. Un secondo aereo rimpatrierà successivamente gli altri italiani. «Stiamo predisponendo dei voli per recuperare i connazionali in maggior difficoltà, uno di questi partirà già oggi, poi per il momento dell'atterraggio dipenderà dalle condizioni dell'aeroporto, della fruibilità dell'aeroporto, che è congestionato - ha detto - Speriamo possa avvenire già in serata odierna o al massimo nelle prime ore di domani, comunque tra stanotte e domani saremo già in grado di portare via un primo nucleo di connazionali». «Un secondo aereo - ha poi aggiunto - è già in programmazione porterà questa volta anche degli aiuti, sarà più capiente e porterà poi il resto dei connazionali, che non sono tutti a Kathmandu e devono avere il tempo di raggiungere la capitale». Infine la conferma dei quattro connazionali deceduti: «Quattro sono le persone che ci sono state segnalate come decedute o per dichiarazioni di compagni di viaggio o per visione diretta della tragedia», ha affermato Taffuri.

A Kathmandu molte persone hanno trascorso ancora la notte all'aperto: l'elettricità è stata ripristinata solo in alcune zone ed è intermittente. Anche le scorte di cibo e di gas si stanno esaurendo nella capitale. «Noi siamo qui per strada, senza cibo e acqua e non abbiamo visto un rappresentante del governo da tre giorni», ha dichiarato un uomo accampato per strada con la famiglia. Se questa è la situazione nella capitale, ancora più è drammatica nei villaggi più remoti e più duramente colpiti del sisma nei distretti di Sindhupalchowk, Rasuwa, e Gorkha che sono ancora inaccessibili agli aiuti.

EVEREST.  Continuano le operazioni di ricerca e soccorso sul monte Everest dove il terremoto ha provocato una serie di valanghe. «Abbiamo recuperato 14 corpi e tre saranno trasportati in aereo oggi», ha detto il poliziotto Bhanubhakta Nepal. «Ancora non sappiamo quante persone siano morte in montagna - ha aggiunto - ieri abbiamo messo in salvo 205 persone». Un portavoce dell'ufficio del turismo ha detto che si ritiene che almeno 20 persone siano rimaste uccise sulla vetta dell'Everest, mentre l'esercito indiano parla di 22 persone. Almeno mille persone che si trovavano al campo base sabato ora sono state messe in salvo, secondo quanto hanno postato sui social media.

Le minacce dell'Isis all'Italia: «Siamo tra di voi»

ROMA, «Siamo tra di voi, stiamo aspettando l'ora zero». È la minaccia scritta su alcuni foglietti, fotografati a Roma e Milano, da presunti militanti dello Stato Islamico. Le immagini - riprese su Twitter da Rita Katz, tra i fondatori del sito di intelligence "Site" - mostrano il Colosseo, una stazione dei treni e una piazza di Milano dove sono parcheggiate alcune vetture della Polizia Locale. «Utenti pro#IS fanno circolare alcune immagini con minacce all'Italia», scrive su Twitter l'esperta.

Nepal, morti quattro italiani, 40 ancora dispersi

Sono oltre 4000 i morti del terremoto in Nepal, secondo l'ultimo bilancio ufficiale, però ancora provvisorio. Quattro le vittime italianeE secondo la Farnesina, in Nepal 40 italiani sono ancora irreperibili.

Renzo Benedetti e Marco Pojer sono morti travolti da una frana 3500 metri di quota nella Rolwaling Valley.  Mentre i loro due compagni di spedizione Iolanda Mattevi, ferita, e Attilio D'Antoni, illeso, sono ricoverati entrambi all'ospedale di Kathmandu. 

Sono morti anche Oskar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige, e Gigliola Mancinelli, 51 anni, di Ancona, due dei 4 speleologi dispersi. Per loro il Cau nazionale ha istituito un giorno di lutto. Salvi gli altri due compagni: Giuseppe 'Pino' Antonini, 53 anni, di Ancona, e Giovanni 'Nanni' Pizzorni, 52 anni, genovese, esperto torrentista.

Super Samantha festeggia in orbita i suoi 38 anni

Compleanno nello spazio per Samantha Cristoforetti. A poco più di due settimane dal suo rientro a Terra, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) festeggia in orbita, spegnendo 38 candeline fra le stelle e sfrecciando a 28mila chilometri al secondo attorno alla Terra.

Nata a Milano il 26 aprile 1977 e vissuta a Male' in provincia di Trento, Samantha Crisforetti ha studiato Ingegneria meccanica in Germania, a Monaco, specializzandosi in propulsione aerospaziale. E' capitano dell'Aeronautica Militare Italiana ed è entrata a far parte del corpo astronauti dell’Esa nel 2009, insieme al collega Luca Parmitano.
''Sono appassionata del volo e sono cresciuta sognando l'esplorazione dello spazio. E' il mio sogno di bambina'', aveva detto il giorno in cui è diventata astronauta. Finora non ha inviato nessun tweet sul suo compleanno spaziale. ma i suoi fans sono tutti in attesa

Roma, uomo trovato morto in periferia: vittima di una rapina?

ROMA. Il cadavere di un uomo è stato trovato tra la vegetazione della Pineta Sacchetti, nella periferia nord di Roma. A dare l'allarme è stato un passante. Probabile una rapina finita male. Sembra che l'uomo ucciso, sui 60 anni, un parrucchiere separato dalla moglie, sia stato colpito ripetutamente al volto, forse con un sasso. Il suo corpo è stato ritrovato nei pressi della biblioteca senza soldi né documenti. La morte dovrebbe risalire alla tarda serata di sabato o forse alla notte, quando l'area della Pineta viene frequentata da transessuali e omosessuali. Ancora da chiarire se la vittima abbia avuto qualche contatto con loro. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo viveva con alcuni amici ed è stato visto per l'ultima volta sabato sera. Sarebbe uscito di casa dicendo che andava al cinema, ma poi non ha più fatto ritorno.

A Milano il corteo del 25 aprile

MILANO. È partito a Milano il corteo per celebrare i 70esimo anniversario della Liberazione, una ricorrenza che quest'anno rappresenta la sorta di 'prova generale' dei dispositivi di sicurezza di una città che si prepara ad affrontare l'Expo. Il corteo - che da porta Venezia raggiungerà piazza del Duomo - è il primo appuntamento di piazza di una settimana che porterà al doppio presidio del 29 aprile (con la manifestazione in ricordo di Sergio Ramelli e la contromanifestazione degli antifascisti), allo sciopero studentesco di giovedì e alle manifestazioni "No Expo" del primo maggio. Dopo la deposizione stamane delle corone ai Caduti - tanti gli omaggio nei diversi luoghi simbolo della città da piazzale Tricolore a piazzale Loreto - Milano ricorda il 25 aprile con il corteo che attraverserà il centro della città Medaglia d'oro della Resistenza - lungo piazza San Babila e corso Europa - e si concluderà con i discorsi, attesi per le 15.30, del sindaco Giuliano Pisapia, del segretario Cgil Susanna Camusso, del presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia e di alcune letture dell'attrice Lella Costa. Attenzione speciale per i manifestanti dietro allo striscione della Brigata ebraica, a rischio contestazioni, e per i centri sociali. Sono centinaia le persone che si sono date appuntamento in Porta Venezia per sfilare 'armati' di musica e bandiere e ricordare la Liberazione.

Per questo 70esimo anniversario sono stati organizzati eventi e manifestazioni in tutta Italia. Prima festa della Liberazione per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alle 9.45 in punto è giunto a piazza Venezia a Roma per deporre una corona d'alloro all'altare della Patria. Il Capo dello Stato e' stato accolto da un lungo applauso della folla raccolta nei pressi del Milite Ignoto.

A piazza Venezia presente anche il premier Matteo Renzi, che sulle note di "Bella ciao", colonna sonora di un video sulla visita a Marzabotto dei giorni scorsi, rivolge i suoi auguri agli italiani per il 70esimo anniversario della Liberazione. «Abbiamo previsto diversi eventi per il 70esimo anno della liberazione. Buon 25 aprile a tutti! #ilcoraggiodi», ha scritto il premier nel tweet che accompagna il video.

l premier ha abbracciato sotto l'altare della Patria un anziano partigiano di 93 anni. Aldo Tommasino Rodriguez Pereira, questo il nome dell'uomo, racconta all'Adnkronos l'incontro con il presidente del Consiglio. «Mi ha detto "grazie per la libertà" - riporta Aldo, medaglia d'oro appuntata sul petto - io gli ho spiegato che per la libertà di questo Paese ho perso tutta la mia famiglia. Sono rimasto solo io, ma sono un uomo libero, siamo tutti liberi. Gli ho detto che lo voterò, perché i giovani vanno sostenuti». Mattarella è giunto poi a Milano, dove è stato accolto da centinaia di persone che lo hanno applaudito riunite attorno al piccolo Teatro Grassi. Il 25 aprile «è la festa della libertà di tutti. Una festa di speranza ancor più per i giovani: battersi per un mondo migliore è possibile è giusto, non è vero che siamo imprigionati in un presente irriformabile» ha detto il capo dello Stato. «In questi giorni drammatici, in cui il Mediterraneo è diventato il sacrario delle vite e delle speranze stroncate di centinaia di donne, uomini, bambini, in fuga dalla guerra, dalla persecuzione, dalla fame, la nostra Europa si gioca la sua credibilità e il suo stesso futuro - ha aggiunto -: senza la consapevolezza del proprio ruolo nel mondo e senza solidarietà non è Europa». Secondo Mattarella, «la Costituzione non è soltanto un insieme di norme e la sua garanzia più forte per i cittadini consiste nella sua applicazione, nel viverla giorno di giorno».

«Per noi democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità, vuol dire lotta severa contro la corruzione, vuol dire contrasto aperto contro le mafie e tutte le organizzazioni criminali che sono una piaga aperta nel corpo del Paese» ha aggiunto Mattarella spiegando che «le istituzioni devono tenere la guardia alta e chiamare a sostegno i tanti cittadini e le associazioni che costituiscono antidoto di civismo e di solidarietà». «Abbiamo una strada non facile davanti a noi - ha osservato Mattarella - ma le nostre radici hanno ancora molta linfa. I nostri padri ci hanno dato moltissimo e onorarli, per noi, comporta l'onore di compiere nuovi passi. La festa della Liberazione - ha concluso - è un incitamento a tenere la schiena dritta ad essere fedeli a noi stessi».

Il Presidente del Senato Pietro Grasso, giunto al Museo della Liberazione di via Tasso dopo la visita all'altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato accolto da un gruppo di giovani studenti della scuola media Virgilio e con loro ha intonato l'inno di Mameli. «Con questo maestro qui - ha scherzato poi Grasso rivolgendosi al docente dei ragazzi - posso cantare persino io».

Terribile terremoto in Nepal, un'ecatombe: i morti sono migliaia

KATMANDU. Un forte terremoto di magnitudo 7.9 ha scosso il Nepal e vaste aree dell'India settentrionale e orientale e il sisma è stato avvertito fino in Pakistan e Bangladesh. Le scosse sono durate per circa un minuto e le autorità nepalesi hanno riferito che si sono verificati «danni enormi» in prossimità dell'epicentro, localizzato nel Nepal centrale. Numerosi edifici storici nella capitale Katmandu sono crollati e il bilancio delle vittime si aggrava di ora in ora. Secondo la polizia, i morti accertati sarebbero 1.130. Secondo le stime dell'esercito nepalese rilanciate su Twitter dal ministro delle Finanze Ram Sharan Mahat i morti sarebbero invece 1.457. Le squadre di soccorso, composte da militari dell'esercito, sono al lavoro per liberare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie della Dharahara Tower, uno dei monumenti più significativi della città, inserito nel patrimonio dell'Unesco.

Il terremoto è stato avvertito anche in Tibet nelle città di Lhasa e Shigatse. Secondo le autorità cinesi l'intenistà registrata è stata di magnitudo 8.1. Diverse abitazioni sono crollate nel distretto di Kyirong e le comunicazioni lungo il confine tra Cina e Nepal risultano interrotte. In India le vittime sono almeno 22. Come riportano i media indiani, 14 vittime sono state al momento registrate nello stato di Bihar, sette nell'Uttar Pradesh ed una nel West Bengal.

VITTIME SULL'EVEREST.  Il terremoto ha fatto vittime anche sull'Everest. Una squadra specializzata dell'esercito indiano ha rinvenuto 18 cadaveri. Lo riferisce il Guardian citando un portavoce militare. Le autorità nepalesi stimano che almeno 1.000 scalatori, tra i quali 400 stranieri, si trovavano al campo base o in altri campi sull'Everest quando si è verificato il sisma.

L'alpinista romeno Alex Gavan, intrappolato nel campo base dell'Everest , ha postato su Twitter un drammatico appello ai soccorritori. «Enorme disastro. Ho aiutato a cercare e salvare le vittime in una vasta area di macerie. Molti i morti. Molti altri ancora gravemente feriti. Molti moriranno se non arrivano subito gli elicotteri», ha scritto Gavan. A dare l'allarme sulla valanga era stato Agostino Da Polenza, presidente di EvK2Cnr, all'Adnkronos. «Abbiamo subito avuto notizia di una valanga sull'Everest che avrebbe travolto il Campo 1 che si trova a 6mila metri di altitudine e che è arrivata sicuramente al Campo base che si trova a 5.400 metri di altezza», aveva riferito Da Polenza, sottolineando che i collegamenti sono «difficilissimi».

«Non ci sono scienziati italiani» al lavoro attualmente nel laboratorio Piramide di EvK2Cnr "dove sono al lavoro al momento tutti tecnici nepalesi" ha detto all'Adnkronos Pietro Coeretta, portavoce e responsabile media di EvK2Cnr.

GLI AIUTI DALL'ITALIA. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha disposto un aiuto di emergenza al Nepal per un ammontare di 300mila euro su fondi della cooperazione. Il finanziamento verrà canalizzato attraverso la Federazione internazionale della Croce Rossa e consentirà alla Croce Rossa nepalese di realizzare attività di primo soccorso in favore delle vittime del terremoto.

Il Papa: i cristiani escano dai loro "recinti"

CITTA' DEL VATICANO. «Noi cristiani siamo chiamati a uscire dai nostri 'recinti' per portare a tutti la misericordia e la tenerezza di Dio». E' l'esortazione di Papa Francesco, contenuta nel nuovo tweet lanciato dal suo account @Pontifex.

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