Venerdì 20 Aprile 2018 - 8:40

Roma, sfuggono all'alt e sparano contro gli agenti

ROMA. Tre malviventi alla guida di un'auto rubata non si fermano all'alt della polizia, sparano contro gli agenti e si danno alla fuga. È successo ieri sera, intorno alle 23 a Roma, in via del Torraccio di Torrenova. Dopo aver abbandonato l'auto all'altezza dell'uscita 23 del Gra, una Fiat Tipo, i tre hanno proseguito la fuga a piedi, portandosi dietro un borsone e facendo perdere le loro tracce. Mentre scappavano hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro gli agenti. Nessuno è rimasto ferito. Su quanto accaduto indaga la polizia del Casilino.

Immigrati, 20enne muore colpito da navetta nell'Eurotunnel

CALAIS. Un immigrato di circa 20 anni è morto nella notte a Calais. Lo riferisce l'emittente francese Bfmtv, precisando che il ragazzo sarebbe stato colpito intorno alle due da una navetta all'interno dell'Eurotunnel. Per il momento non sono note identità e nazionalità della vittima.

Eelezioni comunali a Napoli, la De Girolamo: io candidata? Non ci penso

NAPOLI. ''Io penso che bisognerà fare sintesi con Silvio Berlusconi, anche attraverso un confronto interno al partito, per stabilire quale sia il candidato migliore che possa competere e vincere. Non c'è solo Caldoro: ho sentito tanti nomi, come Gianni Lettieri e Mara Carfagna, bisogna capire qual è la loro disponibilità. Lettieri ha fatto bene da imprenditore e da politico di opposizione in Comune; se poi in campo ci fossero anche Carfagna o Caldoro ritengo che sarebbero ottime tutte e tre le scelte''. Così all'Adnkronos Nunzia De Girolamo, che oggi ha annunciato il suo passaggio da Ncd a Forza Italia, interviene sul tema delle candidature in vista delle elezioni comunali a Napoli.    Quanto all'ipotesi di una sua discesa in campo, la deputata campana afferma: ''Credo sia un'ipotesi non contemplata al momento e penso ci siano tanti napoletani bravi in grado poter governare un Comune allo sbando come la realtà napoletana. Non ci ho mai pensato. Ci sono altre persone che hanno più diritto di me a correre per una città così bella come Napoli. Fare il sindaco di Napoli è grandissimo onere ma anche un onore gigantesco''.    E sull'ipotesi di una discesa in campo di Bassolino, aggiunge: ''Quando Bassolino è stato sindaco è stato una grande novità e ha fatto molto bene, ma ancora oggi stiamo pagando i disastri di quando è stato presidente della Regione Campania". "Più che un rewind metterei in campo una scelta sul futuro ma è un problema tutto in casa del Pd e io sono disinteressata alle loro scelte. Se fossi napoletana comunque non vorrei avere come sindaco Bassolino, come non vorrei de Magistris o altri del Pd. Io sono convintamente del centrodestra - sottolinea - e lo dimostra il fatto che le mie non sono state scelte di comodità: restare nella maggioranza sarebbe stato molto più comodo, un posto al sole ci sarebbe stato, ma penso che è nei momenti di bisogno che si vedono gli amici e credo che in questo momento il centrodestra ha bisogno del contributo di tutti".    Quanto alla possibilità che il centrodestra schieri un candidato unico con il sostegno di Ncd, aggiunge: "Ovviamente è un auspicio e mi auguro che l'unità del centrodestra sia un valore percepito da tutti, ma dubito che il nuovo centrodestra o forse per meglio dire il nuovo centrosinistra, in Campania in particolare, vorrà rilanciare questo sogno di un centrodestra unito rispetto al Pd di Renzi. Anche alla luce delle recenti dichiarazioni del coordinatore regionale di Ncd Gioacchino Alfano sulle primarie, non vedo più Ncd come forza di centrodestra. Se poi dovessero cambiare idea e volessero essere coerenti in occasione delle candidature immagino che il partito sia aperto alla collaborazione di tutti per ricostruire un'area moderata di centrodestra".

Roma, ossa e teschio tra i rifiuti

ROMA. Un teschio e delle ossa dalle fattezze umane sono state trovate stamattina, tra i rifiuti, da un dipendente dell'Ama. È accaduto in via Flavio Stilicone, a Roma, e sul posto è intervenuta la polizia scientifica. Dai primi accertamenti sembra che le ossa possano essere state utilizzate per uso medico, ma comunque sono state portate via dalla polizia per ulteriori verifiche.

Rivoluzione SuperEnalotto:
si vince anche col "2", ma raddoppia il costo di una colonna

ROMA. Arriva il '2' e vincere al SuperEnalotto sarà più facile. Si tratta di una delle novità introdotte dal decreto firmato dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, grazie al quale, riferisce Agipronews, la percentuale di premi sul totale degli incassi passerà dal 42 al 60%. La nuova categoria di vincita, che si aggiunge alle attuali cinque (6, 5+, 5, 4 e 3, oltre all'opzione 'Superstar') dovrebbe garantire - secondo le simulazioni - in media tra i 3 e i 5 euro ai giocatore, consentendo così almeno il 'rientro' della somma investita. Sale il costo di ciascuna colonna, che passa da 0,50 a 1 euro (e la giocata minima è di una colonna, non più due) mentre scende al 28% la percentuale all'Erario (era circa al 50%) anche se - dopo un anno di 'rodaggio' - il nuovo SuperEnalotto dovrebbe crescere al punto di recuperare anche nuove entrate fiscali. Dopo quasi 18 anni, prosegue la nota, e la continua trasformazione del mondo dei giochi, era inevitabile che si arrivasse a una sorta di NewSuperEnalotto. I tempi per il restyling, spiega Agipronews, «non dovrebbero essere lunghi: il decreto andrà ora alla Corte dei Conti e poi all'Agenzia delle Dogane per la pubblicazione. Prima della partenza operativa serviranno altri provvedimenti dei Monopoli di Stato, mentre Sisal dovrà occuparsi nelle prossime settimane del recupero delle vecchie schedine ancora presenti nelle ricevitorie e dell'aggiornamento del software delle macchinette per l'accettazione. Entro dicembre tutto dovrebbe comunque essere pronto».

Caso Volkswagen, indaga anche l'Italia

ROMA. Sono circa 11 milioni le automobili del gruppo Volkswagen interessate dal software 'civetta' sulle emissioni. L'ammissione arriva dal colosso tedesco, nella bufera dopo le rivelazioni dell'ente ambientale ed è accompagnata da un'altra cifra impressionante, 6,5 miliardi, ovvero l'ammontare degli accantonamenti di VW per gestire la vicenda (con un probabile maxi-richiamo a livello mondiale). Cifra peraltro che - ammettono i tedeschi - potrebbe non bastare a coprire tutte le spese. Ma alla vigilia della riunione straordinaria del board del gruppo Volkwagen si moltiplicano le richieste ufficiali di chiarimenti al gruppo tedesco.

Anche il Governo italiano chiede spiegazioni alla Volkswagen sul caso delle emissioni dei diesel. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti comunicato di aver interpellato sull’accaduto, sia il Kna, Kraftfahrt-Bundesamt, soggetto terzo, il maggiore omologatore delle auto in questione, sia il costruttore. In pratica il Ministero vuole sapere «se il medesimo illecito, avvenuto negli Usa dove vigono però regole differenti per la omologazione, risulti essere praticato su omologazioni della stessa autorità tedesca per l’Europa e se i veicoli sono stati commercializzati in Italia».

Ma le richieste di chiarimenti si moltiplicano di ora in ora. In Australia il dipartimento del governo che gestisce le verifiche ambientali ha chiesto alla Volkswagen se anche i veicoli venduti nel paese siano equipaggiati con il software 'civetta' scoperto negli Stati Uniti. Simile richiesta a Seul dove il ministero dell'Ambiente sudcoreano ha convocato i responsabili del gruppo tedesco per raccogliere informazioni sul caso.

Da Parigi, arriva poi l'attacco del ministro delle Finanze francese Michel Sapin che in un'intervista alla radio Europe 1 definisce «necessaria» una verifica anche in Europa sul comportamento di Volkswagen nonché «dei costruttori francesi: si tratta di questioni serie, è giusto punire nel caso, ma anche rassicurare» sulle pratiche dell'industria automobilistica. E dagli Stati Uniti arriva la notizia - rilanciata da Bloomberg - di una indagine penale che sarebbe stata avviata dal dipartimento di Giustizia sul gruppo automobilistico, che rischia una pesantissima penale, fino a 18 miliardi di dollari.

Le ultime notizie hanno ulteriormente depresso il titolo del gruppo di Wolfsburg, che ha aperto le contrattazioni a Francoforte con una nuova discesa del 20%, a quota 107 euro, dopo il crollo di quasi il 19% registrato ieri.

Da domani arrivano
i temporali

ROMA. Una bassa pressione dal Nord Europa si appresta ad entrare in Italia per collocarsi, nel corso di domani e giovedì, dapprima al Nord, poi al Centro. Sarà maltempo e fresco su molte regioni. La redazione web del sito ilmeteo.it comunica che oggi sarà una giornata all’insegna del sole su quasi tutte le regioni, eccetto le Alpi dove inizierà a peggiorare. Da stanotte e poi domani, maltempo con temporali e nubifragi raggiungeranno Alpi e Prealpi di Lombardia e Triveneto. La neve tornerà a cadere sulle montagne sopra i 1500/1600 metri di quota. Rovesci sparsi sulla Pianura Padana. Nel corso della giornata temporali raggiungono la Toscana, il Lazio, poi l’Umbria e le Marche. Nella notte di domani, nubifragi sul Lazio, in cammino verso l’Abruzzo e il Molise. Tempo più asciutto sul Piemonte e su gran parte del Sud.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito avvisa che «domani farà fresco su gran parte d’Italia con temperature massime non superiori ai 22° al Nord, fino a 24° al Centro e non più di 26° al Sud. Nella giornata di giovedì i temporali e ancora locali nubifragi riguarderanno la Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise, il Gargano, il Tarantino, il Salernitano e la Calabria. A seguire il tempo risulterà spesso instabile sulle regioni adriatiche, Lazio, Sardegna e alcune zone del Sud».

Roma, ora il caos si trasferisce
sui binari

ROMA. «ll nuovo orario, in vigore da meno di una settimana si sta confermando come il funerale della Roma nord perché disincentiva l’uso del treno da Montebello in su». È quanto sottolinea il Comitato pendolari Ferrovia Roma Nord denunciando la soppressione di corse con gli utenti costretti a fare «salti mortali, attraversando pericolosamente i binari». «Da quando è in vigore questo maledetto orario le consolari in ingresso Flaminia e Cassia sono bloccate dalle 7 di mattina - continua il Comitato - Gli utenti prendono l’auto perché non si fidano più del treno». Secondo il Comitato «ogni giorno saltano decine di corse urbane, alcune annunciate sul sito (come stamattina), altre mascherate con le soppressioni». Tanto che «gli utenti sono costretti a fare i salti mortali, attraversando pericolosamente i binari per uscire dalla stazione di Flaminio quando arrivano a Roma - precisa il Comitato - Vigilanza come al solito assente in banchina».

«Se non si ripristina in fretta un orario degno, con magari meno corse, ma certe in partenza e senza ritardi o soppressioni, senza punti di rottura, si rischia di avere la forza pubblica a Flaminio e a Montebello tutte le sere - conclude il Comitato sul suo sito web e sui social network - la rabbia del pendolare è diventata, giustamente, incontenibile».

Tragedia nel Salernitano, colto da raptus uccide la madre

SALERNO. Tragedia familiare a Pagani, nel Salernitano, dove un uomo ha ucciso l'anziana madre all'interno dell'abitazione nella quale convivevano. Il fatto è avvenuto questa mattina. L'uomo, secondo i primi accertamenti da parte dei carabinieri di Pagani e del nucleo operativo del reparto territoriale di Nocera Inferiore, sarebbe stato colto da un improvviso raptus connesso alla patologia psichiatrica della quale soffriva da tempo. La donna è stata colpita a morte con un corpo contundente. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Nocera.

Tav, chiesti 8 mesi per Erri De Luca

TORINO. Condannare Erri De Luca a una pena di 8 mesi per istigazione a delinquere. È la richiesta di condanna formulata dal pm Antonio Rinaudo al termine della sua requisitoria nel processo per alcune dichiarazioni dello scrittore sui sabotaggi della Tav. Secondo il magistrato si possono concedere le attenuanti generiche per il comportamento processuale di De Luca che «ha risposto alle domande e non si è mai sottratto» ha detto Rinaudo.

 
Per Rinaudo De Luca era consapevole del significato delle sue parole «qualora non avesse voluto commettere questo reato - ha sottolineato il pm - avrebbe potuto usare le parole che ha usato in questo processo parlando del cantiere come delle mura di Gerico che crollano per le voci e le urla. Ma in questo caso le voci non bastano, occorrono le cesoie e le molotov di cui lui sapeva perfettamente». «Quelle non sono parole pronunciate da uno qualunque - ha detto il pm nella requisitoria. Quando Erri De Luca parla le sue parole hanno un peso rilevante, soprattutto in relazione ai destinatari, in questo caso il movimento No Tav». Il magistrato ha sottolineato il peso di De Luca che «è uno scrittore di fama, conosciuto dal Movimento fin dal 2005». «Parliamo di forza suggestiva che ha incitato altri soggetti a commettere reati» ha aggiunto il pm ricordando che a settembre 2013 dopo le dichiarazioni di De Luca ci sono state tre azioni contro delle ditte del Tav.

Secondo il Rinaudo nel caso del reato di istigazione «è irrilevante il fine per cui si agisce», inoltre «la libera manifestazione del pensiero di fronte a una manifestazione che ha un contenuto intrinseco di illeicità, come istigare, non può trovare tutela». Erri De Luca «non ci venga a dire che lui non ha sentito parlare di molotov» ha sottolineato il pm nel corso della requisitoria e ricordato il passaggio di un'intervista in cui De Luca parla di sabotaggi e vandalismi ha sottolineato: «è implicito il contenuto di violenza del parallelismo» ha aggiunto il pm.

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