Lunedì 19 Febbraio 2018 - 8:56

È morto Francesco Caccavale, il re del teatro napoletano

LACCO AMENO. Poco prima della mezzanotte di domenica scorsa Francesco Caccavale (nella foto di Gilda Valenza), lo storico patron del teatro Augusteo, è stato stroncato da un improvviso attacco cardiaco mentre era in vacanza con la moglie Alba nell'albergo Regina Isabella di Lacco Ameno. La salma sarà trasportata questa mattina a Napoli da Casamicciola alle ore 10.10, i funerali si terranno alle ore 12 nella chiesa degli artisti in piazza Trieste e Trento. Prima della cerimonia religiosa il carro funebre percorrerà via Toledo e sosterà davanti al teatro Augusteo.

Francesco Caccavale era un simbolo di Napoli per la sua passione per il teatro, una persona amata da tutti, sempre con il sorriso sulle labbra e, al fianco della sua amata Alba, impegnato a tenere in vita l'attività teatrale in un momento di grave crisi del settore che proprio in questi giorni ha ricevuto un ulteriore taglio dal governo Renzi.

Messaggi di cordoglio sono giunti alla moglie Alba e al figlio Giuseppe da parte delle Istituzioni, di artisti e del mondo dell’imprenditoria.

Coniugi uccisi
a Brescia, due in manette

BRESCIA. Clamorosa svolta nelle indagini per il duplice omicidio di Franco "Frank" Seramondi e della moglie, Giovanna Ferrari, barbaramente uccisi martedì scorso all'interno della loro pizzeria. In manette con l'accusa di essere gli esecutori materiali del duplice assassinio sono finiti un indiano e un pakistano, titolari di una pizzeria non lontana da quella delle vittime. La polizia di Brescia ha recuperato anche il fucile a canne mozze che sarebbe stato usato per mettere a segno il duplice omicidio. Secondo gli investigatori il movente sarebbe raccapricciante: i coniugi sarebbero stati eliminati perché concorrenti scomodi nell'attività economica. «Abbiamo fermato i due esecutori materiali del duplice delitto della pizzeria Frank. Il presidio dello Stato funziona, è attivo ed è efficace e rafforza il senso di sicurezza e di protezione nei cittadini», ha commentato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Cat-sitter assalita dai mici chiama la polizia

MILANO. Chiamata inconsueta nel giorno di Ferragosto per la polizia di Milano. Una donna di 55 anni ha chiesto l'intervento degli agenti perché "aggredita dai gatti" a cui avrebbe dovuto portare da mangiare per Ferragosto, in assenza dei padroni. La signora, arrivata nella casa di viale Tunisia dove c'erano i mici, è stata riempita di graffi e ha chiamato sia il Pronto Soccorso che la polizia. La signora è stata accompagnata in codice verde al Fatebenefratelli, dove è stata medicata.

Arriva il ciclone Troy

ROMA. Niente tregua per il maltempo. In arrivo temporali e trombe d'aria. In Lazio il Sistema di Protezione Civile Regionale ha emesso per le prossime ore un «avviso di criticità idrogeologica codice arancione» su alcune zone con «precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica , forti raffiche di vento e locali grandinate».

È in arrivo, informa ilmeteo.it, «il ciclone Troy». Il peggioramento, spiegano, è previsto da «martedì». Infatti, «sempre dall'Atlantico, il ciclone Troy si avvicinerà all'Italia e nella notte e prime ore di mercoledì raggiungerà le regioni settentrionali portando nuovi temporali, nubifragi e locali grandinate. Il maltempo toccherà anche la Toscana e quindi il resto delle regioni centrali, ma questa volta il Sud dovrebbe essere risparmiato». Nel corso di giovedì, «il ciclone Troy si allontanerà dall'Italia permettendo la rimonta dell'alta pressione che riporterà un periodo più soleggiato e caldo».

Continuano i temporali nel Barese, dopo che nel giorno di Ferragosto tra Castellana Grotte e Putignano un fulmine ha colpito un trullo, colpendo una donna di 50 anni, ora in coma, e provocando 14 feriti.

Tre italiani spariti durante un'immersione

ROMA. Tre sub italiani e un belga sarebbero dispersi dopo un'immersione nelle acque al largo dell'isola di Sangalaki, nel Borneo. Secondo quanto riporta la stampa locale un gruppo di sei turisti, cinque italiani e un belga, ha partecipato all'escursione ma solo due italiani, che hanno fatto unicamente snorkelling, sarebbero rientrati sulle barche. I quattro sono stati dichiarati dispersi dopo le 19 ora locale di oggi e sono iniziate le ricerche, riportano ancora i media locali.

«Sono stati dichiarati dispersi sabato sera e le operazioni di ricerca per localizzarli sono ancora in corso», ha dichiarato, secondo quanto riporta il Jakarta Posta, il capo dell'ufficio della protezione civile di East Kalimatan. La Farnesina tramite la sua ambasciata in loco sta facendo tutte le verifiche del caso in contatto con le autorità locali.

Indonesia, aereo sparito: 54 persone a bordo

GIACARTA. Un aereo indonesiano con 54 persone a bordo ha interrotto le comunicazioni ed è scomparso dai radar nella regione di Papua, la regione più orientale del Paese. Lo ha confermato il portavoce del ministero dei Trasporti indonesiano, J.A. Barata.

Crescono truffe, rapine e furti: in tre anni +10%

ROMA. Cresce senza sosta il numero di truffe, rapine e furti compiuti in Italia. In 3 anni i 'delitti' denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria sono passati da 2,6 milioni a 3 milioni, con un incremento del 10,3%. Il primo posto per numero si reati va a i furti: dal 2010 al 2013 sono cresciuti in modo costante, passando da 1,42 milioni a 1,56 milioni (+17,3%). Mentre l'aumento percentuale maggiore è stato registrato dalla categoria 'truffe e frodi informatiche', con un balzo in avanti del 45% (da 96.442 a 140.614). I dati sono contenuti nel dossier Istat 'Italia in cifre' 2015, ed elaborati dall'Adnkronos.

Un forte incremento si registra anche per le rapine, che dal 2010 al 2013 segnano un +29,6% (da 33.754 a 43.754). Mentre è più contenuto l'aumento delle denunce per ricettazione nel triennio (+6,7%), ottenuto da una crescita costante nel periodo esaminato (da 23.686 a 25.275). Procede in modo costante, inoltre, la crescita delle denunce per estorsioni, che registrano un incremento del 14,8% (da 5.992 a 6.884).

Numeri decisamente più piccoli riguardano altri reati, come il peculato, malversazione, corruzione e concussione, che dal 2010 al 2012 sono cresciuti del 20,6% (da 1.266 a 1.527), mentre nell'anno successivo registrano una flessione del 7% (1.420). Non conosce battute d'arresto, invece, il riciclaggio, che in 3 anni ha registrato un +40,7% (da 1.344 a 1.891). Sembra invece aver invertito la rotta l'andamento delle denunce per abuso d'ufficio che, dopo l'incremento del 5,5% registrato dal 2010 al 2012 (1.193 a 1.259), l'anno successivo segnano un riduzione del 7% (1.144).

La droga non c'entra, Lorenzo morto per cause naturali

LECCE. «Dall'esito degli accertamenti chimico-tossicologici sui liquidi biologici prelevati durante l'autopsia è risultata l'assoluta assenza di qualsiasi sostanza stupefacente o psicotropa che possa avere inciso. È confermato che la causa della morte è quella naturale dovuta alla cardiomiopatia ostruttiva (ipertrofica ndr) della quale era affetto per malformazione genetica». Lo spiega il procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta, a proposito dei risultati delle analisi sul corpo di Lorenzo Toma, il giovane 19enne morto domenica mattina nella discoteca 'Guendalina' di Santa Cesarea Terme.

Roma, bimba azzannata al volto da un pitbull

ROMA. Una bambina di 7 anni è stata azzannata al volto da un pitbull del vicino di casa a Lariano, in provincia di Roma. Alla piccola, trasportata prima all'ospedale di Velletri e poi al Bambino Gesù, è stata asportata una narice e ha ricevuto una prognosi di trenta giorni. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina stava giocando con i figli dei vicini, quando sarebbe saltata sul cane, un cucciolo di pitbull di 10 mesi, che in quel momento dormiva. Il proprietario dell'animale, un ragazzo di 22 anni, è stato denunciato per lesioni personali colpose, omessa custodia e malgoverno di animali. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Alluvione in Calabria, turiste napoletane: «Peggio del terremoto dell'80»

COSENZA. Case e attività commerciali e ricettive distrutte, campagne devastate, locali allagati. Dopo l'alluvione che ha colpito la costa joinca cosentina, i cittadini si sono messi all'opera per ripulire le strade a Rossano, approfittando del sole che questa mattina è spuntato per dare una tregua dopo il nubifragio di ieri. Anche l'esercito, arrivato in supporto della Protezione civile, si è già messo a lavorare per liberare le vie ostruite dai detriti lasciati dall'acqua che ha straripato dai torrenti. Il livello dei corsi d'acqua oggi è rientrato nella norma ma l'allerta rimane alta per le previsioni meteo delle prossime ore.

Sono 300 gli interventi finora effettuati e oltre 1.000 le persone salvate dai vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso nella provincia di Cosenza, in particolare nei comuni di Rossano e Corigliano Calabro, dove ci sono ancora allagamenti di locali interrati e sottopassi, presenza di alberi caduti, smottamenti e frane. La momentanea tregua del maltempo, rendono noto i vigili del fuoco, sta favorendo gli interventi sul territorio in risposta alle numerose richieste della popolazione.

«È una situazione difficile, in via di miglioramento grazie anche agli interventi fatti nelle ore immediatamente successive all'alluvione. Credo che nelle prossime ore la Regione e i Comuni dovranno fare un'attenta valutazione dei danni in maniera che il Governo possa, nella prima riunione del Consiglio dei Ministri, valutare l'opportunità di dichiarare lo stato di emergenza per queste zone», ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, oggi a Rossano per un sopralluogo dopo l'alluvione insieme al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. «Bisogna andare avanti con la prevenzione. Queste cose ci indicano prima di tutto lo scempio del territorio che è stato fatto e questo ha sicuramente influito. Dico ancora una volta con forza mai più condoni edilizi in questo paese», ha sottolineato.

Altro tema affrontato da Galletti è la prevenzione contro il dissesto idrogeologico. «La Calabria -ha dichiarato il ministro- è storicamente in ritardo su questo. Negli ultimi mesi però c'è stata un'accelerazione, abbiamo aperto circa settanta cantieri per interventi di 78 milioni e crediamo che da qui a fine anno saliranno fino a 150 per un complessivo investimento di 180 milioni e ci sono altre risorse disponibili da impegnare nel più breve tempo possibile». Le cinquecento persone sfollate ieri hanno trascorso la notte nei due palazzetti allestiti dal comune di Rossano per l'accoglienza. C'è un viavai continuo al palazzetto di cittadini che portano indumenti, scarpe e generi alimentari per gli sfollati . I volontari stanno ricevendo il materiale che i rossanesi donano per i concittadini e i turisti rimasti senza beni primari. «Tanta generosità», commentano.

Ma c'è anche rabbia a Rossano. «Non abbiamo acqua, siamo senza nulla da ieri e non sappiamo come fare neppure per ripulire le case», si lamenta un cittadino mentre ferma un mezzo della Protezione civile per chiedere aiuto. I negozi di una delle vie centrali di Rossano sono ancora sporchi e la popolazione non riesce a far fronte alle necessità.

La Protezione civile ha rischiato un'aggressione nel quartiere lido Sant'Angelo, una delle zona maggiormente colpita dall'alluvione, perché le auto sono ancora accatastate e in alcune ville il fango è ancora alto 75 centimetri. Sul luogo sta andando una ruspa della Protezione civile. Il sole uscito oggi lo farebbe indurire, rendendo poi la rimozione ancora più difficile.

Rossano intanto fa la conta dei danni. E dice addio alla stagione turistica 2015. «I lidi sono andati distrutti, anche i ristoranti e le case - dice all'Adnkronos Francesco Oliverio, residente a Rossano - La stagione estiva è chiusa. Le campagne sono devastate, gli orti distrutti. Mi auguro che il governo accolga la richiesta del governatore Mario Oliverio e ci aiuti, perché l'economia di Rossano è distrutta».

«Fortunatamente non ci sono state vittime, è stato un miracolo, vedendo quello che è successo. La fortuna è che è successo di mattina. Se fosse successo di notte e avesse sorpreso tutti nel sonno il bilancio sarebbe stato molto più pesante».

Sono ancora impaurite Anna e Stella, due turiste di Napoli che ieri si trovavano in campeggio quando a Rossano è arrivato il nubifragio. «È stato più brutto del terremoto dell'Irpinia, negli anni Ottanta. Ce lo ricordiamo ancora. Perché quando c'è il terremoto puoi metterti al riparo, invece questa volta l'acqua sembrava portarci via».

Le due donne hanno trovato rifugio nell'abitazione di una residente che ha ospitato quindici famiglie fino all'arrivo dei soccorsi. «Abbiamo fatto una catena umana per restare vicini e tenevamo stretti i bambini mentre l'acqua rischiava di trascinarci», spiegano.

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