Mercoledì 20 Giugno 2018 - 1:33

Violentata 13enne, arrestati 4 ultrasettantenni

RAGUSA. Quattro ultrasettantenni, condannati anche dalla Cassazione per violenza sessuale su minore per fatti risalenti al 2005 e 2006, sono stati nuovamente arrestati dalla Polizia di Stato di Ragusa. La Squadra mobile e la Sezione Minori, dopo la condanna definitiva, hanno infatti dato esecuzione ai provvedimenti di cattura per i quattro anziani, accusati di comprare prestazioni sessuali di ogni tipo da una bimba di 13 anni di Donnalucata costretta dalla madre e dal patrigno per portare qualche euro a casa. I quattro, tutti di Scicli, in estate si trasferivano nella vicina Donnalucata e abusavano della piccola tra i canneti vicino al mare.

Sesso in cambio
di promozioni,
10 anni di carcere
al professore

CAGLIARI. Dieci anni di carcere. È la sentenza del Gup Giuseppe Pintori, che ha condannato con rito abbreviato un docente 48enne di matematica al Liceo pedagogico Eleonora d'Arborea di Cagliari, accusato di violenza sessuale, concussione e atti sessuali con minorenne, per aver ricattato le alunne con rapporti sessuali in cambio di buoni voti e promozioni. Il Gup ha inflitto una pena ben più mite di quella richiesta dal pm Rita Cariello che aveva chiesto 14 anni di reclusione. Secondo l’accusa il professore avrebbe messo sotto ricatto, tra il 2005 e il 2009, alcune studentesse tra i 15 e i 18 anni, costrette a subire gli abusi sessuali dell’uomo per favorire loro la promozione. Chi si rifiutava aveva brutti voti in pagella o addirittura la bocciatura. Una ragazza fu addirittura violentata in aula, mentre la compagna teneva chiusa la porta della classe. A squarciale il velo di vergogna e di omertà (da paura) fu una studentesse, che raccontò tutto alla madre che presentò la denuncia e poi dai colleghi che raccolsero le prime timide testimonianze delle vittime. Parlava spesso di «manette, frustini, sesso e pillola del giorno dopo piuttosto che di matematica», ha riferito una testimone. Ora la condanna a 10 anni, pesante comunque se si tiene conto che l’imputato aveva scelto il rito abbreviato.

Prostituzione,
la Capitale vuole una multa ai clienti di 500 euro

ROMA. «Stiamo pensando di multare a Roma i clienti delle prostitute». Lo dice Rossella Matarazzo, vicecapo di gabinetto del sindaco Marino, ospite di "24 Mattino". Matarazzo, vicequestore, sta curando l'ammodernamento del regolamento di polizia urbana, fermo a 68 anni fa: «Sul tema della prostituzione pensiamo di concentrare le sanzioni sui clienti che sono uno degli anello della filiera. Stiamo pensando a una sanzione di 500 euro per i clienti ma al tempo stesso una sanzione anche per la prostituta, di importo inferiore. La sanzione arriverà a casa - ha detto la Matarazzo - così le mogli saranno ben liete di riceverla Cosa ci sarà scritto? Ci sarà l'indicazione della sanzione, magari sarà semplicemente una violazione del codice della strada per chi effettua manovre di avvicinamento. Però è difficile spiegare alla moglie perché ci si trovava alle 2 di notte sulla Salaria».

 

Matarazzo ha aggiunto che Roma non abbandona l'idea dello 'zoning', «ma quello è un progetto più complesso. Anzi pensiamo di utilizzare parte degli introiti delle sanzioni per progetti di vicinanza e recupero delle prostitute vittime di tratta».

 

Sacra Rota,
il Papa cambia tutto

ROMA. Importanti novità nella riforma del processo canonico per le cause di nullità delle nozze: processi più snelli, meno burocrazia e procedure gratuite. Non solo. Il giudice-Vescovo potrà annullare le nozze nell'ambito del processo canonico veloce quando le cause «siano evidenti». Papa Francesco, con un Motu Proprio datato 15 agosto, rivoluziona così il processo per le cause di nullità delle nozze.

Tra le novità, basterà una sola sentenza in favore della nullità esecutiva e non più due sentenze uguali. «È parso opportuno - si legge nel Motu Proprio - che non sia più richiesta una doppia decisione conforme in favore della nullità del matrimonio, affinché le parti siano ammesse a nuove nozze canoniche, ma che sia sufficiente la certezza morale e raggiunta dal primo giudice a norma del diritto». In «totale sintonia con i desideri» emersi nel recente Sinodo ordinario, il Papa spiega che ha deciso «di dare con questo Motu proprio disposizioni con le quali si favorisca non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi, non meno che una giusta semplicità, affinché a motivo della ritardata definizione del giudizio, il cuore dei fedeli che attendono il chiarimento del proprio stato non sia lungamente oppresso dalle tenebre del dubbio».

Processo più snello e al tempo stesso gratuito, dice il Papa. «Salva la giusta e dignitosa retribuzione degli operatori dei tribunali, venga assicurata la gratuità delle procedure perché la Chiesa, mostrandosi ai fedeli madre generosa, in una materia così strettamente legata alla salvezza delle anime manifesti l'amore gratuito di Cristo dal quale tutti siamo salvati». All'articolo 5 del can. 1683, dunque, il Motu Proprio stabilisce che «allo stesso vescovo diocesano compete giudicare le cause di nullità del matrimonio con il processo più breve ogni qualvolta la domanda sia proposta da entrambi i coniugi o da uno di essi, col consenso dell'altro; oppure quando «ricorrano circostanze di fatti e di persone, sostenute da testimonianze o documenti, che non richiedano una inchiesta o una situazione più accurate, e rendano manifesta la nullità».

Al titolo V vengono spiegate le circostanze che consentono la trattazione della causa di nullità più breve davanti al Vescovo. «La mancanza di fede che può generare la simulazione del consenso o l'errore che determina la volontà, la brevità della convivenza coniugale, l'aborto procurato per impedire la procreazione, l'ostinata permanenza in una relazione extraconiugale al tempo stesso delle nozze o in un tempo immediatamente successivo, l'occultamento doloso della sterilità o di una grave malattia contagiosa o di figli nati da una precedente relazione o di una carcerazione». Tra gli altri motivi si annovera anche «la violenza fisica inferta per estorcere il consenso, la mancanza di uso di ragione comprovata da documenti medici».

GIUDICE UNICO SOTTO LA RESPONSABILITA' DEL VESCOVO. «La Costituzione del giudice unico, comunque chierico, in prima istanza viene rimessa alla responsabilità del vescovo, che nella responsabilità pastorale della propria potestà giudiziale dovrà assicurare che non si indulga a qualunque lassismo», si legge nella Lettera Apostolica 'Mitis Iudex Dominus Iesus' sulla riforma del processo canonico per la cause di nullità.

LO STESSO VESCOVO È GIUDICE. «Affinché sia finalmente tradotto in pratica l'insegnamento del Concilio Vaticano II in un ambito di grande importanza, si è stabilito di rendere evidente che il Vescovo stesso, nella sua Chiesa, di cui è costituito pastore e capo, è per ciò stesso giudice tra i fedeli a lui affidati. Si auspica pertanto che nelle grandi come nelle piccole diocesi lo stesso Vescovo offra un sostegno della conversione delle strutture ecclesiastiche e non lasci completamente delegata agli uffici della curia la funzione giudiziaria in materia matrimoniale. Ciò valga specialmente nel processo più breve, che viene stabilito per risolvere i casi di nullità più evidente».

APPELLO ALLA SEDE METROPOLITANA. «Conviene - si legge nel Motu Proprio - che si ripristini l'appello alla sede metropolitana, giacché tale ufficio di capo della provincia ecclesiastica, stabile nei secoli, è un segno distintivo della sinodalità nella Chiesa».

Sbalzata fuori dall'auto finisce nella carreggiata opposta e muore

ROMA. Una persona è morta in un incidente avvenuto all'1.30 circa della scorsa notte sull'A1 Milano-Napoli, tra Colleferro e Anagni, in direzione di Napoli. A causa del sinistro, che ha visto il coinvolgimento di due auto, la vittima è stata sbalzata fuori dall'abitacolo ed è finita a terra nella carreggiata opposta, dove è stata investita dalle auto in transito. Per consentire le operazione di recupero, rende noto Autostrade per l'Italia, è stato necessario chiudere il tratto tra Anagni e Colleferro in direzione di Roma per circa 4 ore, dalle 2 alle 6, diramando i percorsi alternativi. Sul luogo dell'evento attualmente si circola su tre corsie e non si registrano turbative al traffico.

Quattro itinerari gratuiti per riscoprire il Vesuvio

NAPOLI. Quattro itinerari turistici gratuiti per valorizzare e promuovere le bellezze culturali e paesaggistiche del territorio. E’ l’iniziativa sviluppata da Federalberghi Costa del Vesuvio e del Consorzio Costa del Vesuvio, nell’ambito di Ethnos, festival internazionale della musica etnica che si svolgerà dal 10 al 27 settembre.

“Una delle mission congiunte di Federalberghi e Consorzio – dichiara la presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio, Adelaide Palomba – è la promozione integrata della destinazione turistica, quindi degli attrattori, delle attrattive, degli eventi e dei servizi turistici collaterali. Solo creando un’offerta solida e strutturata la domanda turistica può essere accompagnata nelle proprie necessità”.

“Venendo incontro a queste necessità – dichiara Angelo Pica, presidente del Consorzio Costa del Vesuvio – i nostri due enti hanno sviluppato negli ultimi anni una solida rete di strumenti per la promozione integrata della Costa del Vesuvio”. Quattro appuntamenti che accompagneranno il Festival di Ethnos in una dimensione più specificamente legata ai turisti, italiani e stranieri, presenti sul territorio.

Si parte il 13 settembre alle 17,30 con una visita guidata di uno dei sentieri più affascinanti della valle del Vesuvio. Lì, gli spettatori, potranno assistere a un meraviglioso spettacolo musicale con l’uso del didjeridu, uno strumento che risuonerà nel silenzio della vallata vesuviana.

Si continua il 18 settembre alle 18,00 con una visita guidata all’Ipogeo di Ercolano: luogo ricco di storia e tradizione, soprattutto quella legata al culto dei morti e del passato. La visita effettuata dal musicista e narratore Giovanni D’Angelo, ampio conoscitore del territorio vesuviano, si intreccerà a uno Stabat Mater in napoletano a cura del Laboratorio Voci e Suoni delle Memoria.

Il 19 settembre, invece, alle 19,00 appuntamento al Parco sul mare di Villa Favorita ad Ercolano: lì si svolgerà lo spettacolo “Carolinerie Ferdinandee”: attori e musicisti narreranno le gesta di Ferdinando IV di Borbone e di Maria Carolina d’Asburgo. Seguirà una degustazione con prodotti tipici locali.

Il 27 settembre, alle 10,30 un altro gioiello della costa vesuviana, aprirà i battenti per gli spettacoli targati Ethnos e Federalberghi-Consorzio Costa del Vesuvio: l’associazione Karma porterà in scena, con una visita teatralizzata, “Settecento Frivolezze”. Miti, leggende e tradizioni della vecchia “Neapolis“, uno spettacolo itinerante ed interattivo sulle tradizioni partenopee. 

Tutti gli itinerari sono gratuiti e aperti a un massimo di 50 partecipanti ognuno con obbligo di prenotazione, entro il giorno prima dell’evento.

 

Omicidio Meredith, la Cassazione: «Clamorose amnesie investigative»

ROMA. Il processo scaturito dall'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher ha avuto un «iter obiettivamente ondivago». Le «oscillazioni» del percorso seguito, dicono i giudici della corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito depositate stamani, «sono la risultante anche di clamorose defaillances o 'amnesie' investigative e di colpevoli omissioni di attività di indagine, che, ove poste in essere, avrebbero, con ogni probabilità, consentito, sin da subito, di delineare un quadro, se non di certezza, vuoi della colpevolezza, dell'estraneità degli odierni ricorrenti».

I giudici evidenziano un «insieme probatorio tutt'altro che contrassegnato da evidenza oltre il ragioneviole dubbio» e uno «scenario intrinsecamente contraddittorio». Inoltre, le indagini genetiche sono state «acquisite in violazione delle regole consacrate dai protocolli internazionali». «Basti considerare, al riguardo – scrivono nelle 52 pagine di motivazioni depositate stamattina - le modalità di reperimento, repertazione e conservazione dei due oggetti di maggiore interesse investigativo: il coltello da cucina e il gancetto di chiusura del reggiseno della vittima, in ordine ai quali non si è esitato, in sentenza a qualificare l'operato degli inquirenti in termini di caduta di professionalità». L'«assoluta mancanza, nella stanza dell'omicidio o sul corpo della vittima, di tracce biologiche con certezza riferibili ai due imputati» è, inoltre «un dato processuale di incontrovertibile valenza», e un «monolite invalicabile sulla strada intrapresa dal giudice a quo per pervenire all'affermazione di colpevolezza degli odierni ricorrenti».

«L'ultimo interrogativo, in ordine alla formula dell'annullamento con o senza rinvio - spiegano ancora i giudici - è correlata alla possibilità oggettiva di ulteriori accertamenti» e in questo caso «la risposta è certamente negativa». E questo perché, spiega la Suprema Corte, «le tracce biologiche sui reperti di interesse investigativo sono di esigua entità, come tali insuscettive di amplificazione e dunque, destinate a non rendere risposte di sicura affidabilità, né in termini di identità né in termini di compatibilità». Inoltre, «i computer di Amanda Knox e della Kercher, che, forse avrebbero potuto dare notizie utili alle indagini, sono stati, incredibilmente, bruciati da improvvide manovre degli inquirenti, che hanno causato schock elettrico, e non possono più dare nessuna informazione, trattandosi di danno irreversibile». Il rinvio quindi per i giudici sarebbe «inutile», perché anche un nuovo giudice di rinvio, «in ossequio ai principi di diritto enunciati nella presente sentenza» sarebbe comunque tenuto ad «una formula di proscioglimento».

Auto e cibo, sempre peccati di gola

Se siete tra coloro che, per scelta o necessità, si sono sempre accontentati di un’utilitaria per gli  spostamenti in città e fuoriporta, come reagireste scoprendo che con i soldi necessari ad acquistare alcune delle fuoriserie più care di sempre sarebbe possibile, ad esempio, cenare ogni giorno per i prossimi anni insieme alla vostra famiglia al completo in alcuni dei migliori ristoranti del mondo?

Anche se vi sembra una domanda assurda, secondo voi gli occhi dei vostri figli brillerebbero di più vedendovi al volante di una Ferrari 250 Gto - battuta all’asta lo scorso anno per oltre 35 milioni di euro -  o sapendo di poter consumare pancake al cioccolato praticamente fino alla fine dei loro giorni?

La tradizione gastronomica e automobilistica sono da sempre punti di forza del made in Italy, e in questa infografica su cibo e auto abbiamo deciso di giocare con la fantasia, mettendoli impietosamente a confronto. Se pensate che con una vincita alla lotteria potreste finalmente coronare il sogno di possedere uno dei bolidi più costosi di sempre, vi dimostreremo che con la cifra spesa per aggiudicarvelo potreste garantirvi (non senza qualche preoccupazione per la vostra linea…) un futuro gastronomicamente esuberante, senza la necessità di rinunciare a nessuno dei vostri peccati di gola preferiti. Cosa scegliereste?

Si riprende dall'anestesia e deruba gli altri pazienti

ROMA. Ha approfittato del suo ricovero nel reparto chirurgia del Policlinico Umberto I e, al risveglio dall'anestesia dopo un intervento, ha derubato altri pazienti e si è allontanato dall'ospedale per piazzare la merce. È accaduto a Roma. L'uomo, un bulgaro, è stato denunciato a piede libero dai carabinieri per furto aggravato, mentre un egiziano e un marocchino, che avevano comprato la refurtiva, ossia due tablet e un telefono cellulare, sono stati arrestati.

L'egiziano e il marocchino sono stati sorpresi all’interno di un bar di via La Marmora con il bulgaro: quest’ultimo aveva appena venduto loro due tablet e un telefono cellulare, rubati poco prima all’interno del Policlinico. I tablet e il telefono sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

 

Lavorano alla rete del gas a Roma, gravi 3 operai

ROMA. Tre operai sono rimasti gravemente ustionati nel corso di alcuni lavori di manutenzione delle rete gas in via dei Castani, a Roma. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco, il personale del 118 e la polizia. I tre feriti sono stati soccorsi dal 118 e trasportati in ospedale in codice rosso. I tre feriti sono stati trasportati dal 118 al Sant'Eugenio. Il più grave ha ustioni sul 70% del corpo, gli altri ustioni di circa il 40%.

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