Domenica 25 Febbraio 2018 - 12:44

Resta in carcere
il magistrato napoletano Longo

MESSINA. Resta in carcere il magistrato napoletano Giancarlo Longo, l'ex pm di Siracusa arrestato lo scorso 7 febbraio con l'accusa di associazione a delinquere, falso e corruzione. Lo ha deciso il gip di Messina che ha respinto la richiesta del legale del magistrato di concedere gli arresti domiciliari. Longo aveva chiesto a luglio il trasferimento al tribunale di Napoli, dopo essere stato sanzionato dal Consiglio superiore della Magistratura, ed era attualmente in servizio, da poche settimane, a Ischia. "In qualità di pubblico ufficiale svendeva la propria funzione", si legge nella misura cautelare emessa a suo carico. 

Pamela uccisa con due coltellate

MACERATA. Si terrà a domattina l'interrogatorio di convalida davanti al gip di Macerata Giovanni Maria Giovanni Manzoni dei due nigeriani Desmond Lucky e Lucky Amelia, fermati con l'accusa di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere, in concorso con il connazionale Innocent Oseghale, in relazione alla morte della 18enne romana Pamela Mastropietro, uccisa con due coltellate al fegato, forse dopo aver subito un violento colpo alla testa.

Intanto, continuano gli accertamenti tecnici dei carabinieri del Ris di Roma. Oltre che nell'appartamento di via Spalato dove la 18enne sarebbe stata uccisa e sezionata, i tecnici stanno esaminando anche l'auto a bordo della quale Oseghale avrebbe caricato e trasportato i due trolley con i resti della ragazza prima di abbandonarli nel fossato di una strada nella zona industriale di Pollenza.

Sbarchi raddoppiati a gennaio

ROMA. Il numero di migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale è salito a gennaio a più di 4.800, il doppio rispetto al mese precedente, quando le attività dei trafficanti sono state condizionate da combattimenti vicino alle aree di partenza e dalle cattive condizioni meteorologiche. Il totale del mese è in linea con quello registrato a gennaio dello scorso anno. Lo riferisce Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere marittime secondo la quale, sulle quattro principali rotte migratorie verso l'Ue, a gennaio sono stati individuati 8.300 passaggi irregolari di frontiera, con un calo del 7% di arrivi rispetto a un anno fa.

Gli eritrei sono stati il più numeroso gruppo di migranti individuati sulla rotta del Mediterraneo centrale, seguiti da cittadini del Pakistan e della Tunisia. Negli ultimi mesi, Frontex ha anche notato un aumento del numero di libici in fase di spostamento attraverso il Mediterraneo. Il mese scorso, la Spagna ha fatto registrare una leggera tregua dopo il recente numero record di attraversamenti irregolari, che sono diminuiti di oltre un terzo da dicembre 2017. Tuttavia, i 1.300 arrivi sono stati superiori di oltre il 20% rispetto a un anno fa.

 

A gennaio, il numero di migranti irregolari che percorrevano la rotta del Mediterraneo orientale, raggiungendo principalmente le isole greche, è diminuito del 43% dal mese precedente a quota 1.850. Un numero paragonabile ai rilevamenti di gennaio 2017. I siriani e gli iracheni erano le nazionalità più rappresentate su questa rotta. Il numero di rilevamenti sulla rotta dei Balcani occidentali è rimasto relativamente basso a gennaio, quando sono stati individuati circa 300 migranti, per effetto della stretta cooperazione sul controllo delle frontiere tra i Paesi della regione.

VIMINALE - E' di quasi il 50% il calo del numero di migranti sbarcati sulle coste italiane rispetto allo scorso anno, precisano però dal Viminale. In particolare, dal 1 gennaio ad oggi sono giunte in Italia 4.731 persone, con un calo del 49,93% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (9.448). E per quanto riguarda i migranti provenienti dalla Libia, in tutto 3.534, la diminuzione rispetto allo scorso anno (9.007) è ancora più significativa e si attesta al 60,76%.

Rispetto ai 6.123 migranti sbarcati in Italia tra il 1 gennaio e il 13 febbraio 2016, il calo registrato nel 2018 è invece del 22,73%. Quest'anno i porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono stati Pozzallo, Catania, Messina, Augusta, Trapani, Lampedusa, Crotone, Palermo, Porto Empledocle e Cagliari.

Le nazionalità maggiormente rappresentate sono state Eritrea, Tunisia, Pakistan, Nigeria, Libia e Costa d'Avorio. Dall'inizio dell'anno sono stati 621 i minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane. Nel 2017 furono in tutto 15.731, nel 2016 se ne contarono 25.846. Quanto al programma di relocation, sono stati quasi 12mila, al 9 febbraio scorso, i migranti 'ricollocati' in altri Paesi europei. Per la maggior parte in Germania (4.908), Svezia (1.406) e Paesi Bassi (940).

«Toffa ipocrita»,
il post delle polemiche

ROMA. "Qualcuno avrà pure la memoria corta, ma noi no". Un post su Facebook per rimproverare a Nadia Toffa e colleghe Iene la diffusione di "fuffa antiscientifica", diventa un piccolo caso della Rete. A scriverlo è la pagina di 'W la Fisica', movimento anti bufale scientifiche guidato dall'accademico Mattia Butta che aveva tentato, senza tuttavia riuscire a raccogliere le firme necessarie, di candidarsi alle prossime elezioni. Ad accendere la miccia, proprio le parole di Toffa al suo ritorno in trasmissione: dopo aver svelato di aver avuto un tumore e di essersi sottoposta a chemioterapia preventiva, la Iena ha chiesto ai telespettatori di diffidare da truffe e terapie fasulle, ricordando che il cancro si cura solo attraverso la medicina ufficiale. Niente ciarlatani e niente santoni, quindi, ma solo il ricorso a chemioterapia e radioterapia.

Un discorso di buon senso che evidentemente non è bastato al movimento, che ora accusa di "ipocrisia" conduttrice, colleghi e trasmissione rei, secondo W la Fisica, di aver "dato voce" nel corso degli anni e reiteratamente proprio a quella stessa "fuffa antiscientifica" dalla quale Toffa ha chiesto di stare lontani. Ed è così che, fra servizi su veleni miracolosi, aloe e dieta vegana contro il cancro, è partita la reprimenda degli scienziati.

 

"Nadia Toffa - si legge nel post del movimento - è tornata in video e ha raccontato di avere avuto un tumore. È stata operata e ha fatto la chemioterapia preventiva. Ora sta bene, e ne siamo tutti contenti. L'ipocrisia però non possiamo far finta di non vederla. Nel suo messaggio Toffa dice di stare attenti ai ciarlatani che promettono di guarire i tumori con truffe antiscientifiche, perché i tumori si curano solo con la chemioterapia e la radioterapia. Già. Peccato che sono state proprio le Iene - accusa il movimento - a dar voce a questa fuffa antiscientifica nel corso degli anni".

Tutto ha inizio con un servizio sull'Escozul, "un estratto di veleno di scorpione usato a Cuba contro i tumori - ricorda la pagina, che posta i link alle puntate incriminate -. I filmati sono scomparsi nel frattempo, ma noi non ce ne siamo dimenticati. Come non ci siamo dimenticati dell'isteria collettiva di chi, dopo aver visto quei filmati, prenotò il volo per Cuba. Ma le Iene ovviamente non sono responsabili di tutto ciò, assolutamente no!", accusa ancora W la Fisica.

E ancora, i servizi su persone "che hanno curato i propri tumori con una dieta vegana e l'aloe. Esatto, invece della chemioterapia usavano l'aloe. In questo caso abbiamo ancora le tracce video - sottolineano linkando anche stavolta le pagine -. Ovviamente speriamo che nessuno abbia smesso di fare la chemio per passare all'aloe e alla dieta vegana dopo aver visto quei filmati".

"Però, insomma, tu - punta il dito la pagina - non puoi venire a dirmi di diffidare da chi propone fuffa antiscientifica contro i tumori quando è stata la tua stessa trasmissione a parlarne anni fa".

Comprensibilmente, il post ha scatenato pareri discordanti, dividendo i lettori fra chi difende Toffa a spada tratta e chi, meno clemente, appoggia il punto di vista del movimento di 'cervelli in fuga'. E a intervenire a sorpresa in difesa della Iena è anche il dottor Roberto Burioni, che accusa la pagina di fare le pulci in modo forse inopportuno: "Forse la memoria non vi manca, ma se vi mettete a fare le pulci alle dichiarazioni coraggiose e a difesa della scienza di una ragazza giovanissima colpita da una grave malattia - lancia la stoccata il medico più amato dai social - sicuramente siete a corto di altre qualità intellettuali". Da Nadia Toffa e le Iene, invece, nessuna replica.

Laboccetta in carcere da Dell'Utri: ha bisogno di cure

ROMA. "Oggi ho compiuto 70 anni. Ho scelto di festeggiarli nel carcere di Rebibbia con un fraterno amico: Marcello Dell'Utri, un uomo straordinario, che personalmente continuo a ritenere innocente, e che in questo particolare momento della sua vita ha assolutamente bisogno di cure adeguate. Cure che in carcere sono assolutamente impossibili. So che la Direttrice di Rebibbia, dottoressa Santoro sta studiando una soluzione idonea. E quindi resto fiducioso". Lo afferma il deputato napoletano di Forza Italia Amedeo Laboccetta. "Oggi ho portato a Marcello in dono, come da sua richiesta, l'ultimo libro del grande Paolo Isotta, Il canto degli animali, edito da Marsilio. Ho brindato con Marcello nella sua celletta - aggiunge Laboccetta - con un semplice bicchier d'acqua della fontana. E Dell'Utri mi ha anche offerto una barretta di cioccolata. Un festeggiamento nel nome dell'amicizia e della libertà. Gli amici veri non si abbandonano mai, soprattutto quando i loro corpi sono devastati da gravi malattie. Fino a quando potrò farlo continuerò a far visita a Marcello, ed ogni volta gli farò dono di un bel libro. La lettura e lo studio dice Marcello sono i migliori farmaci per affrontare la detenzione in carcere. Oggi, durante il nostro incontro non si è parlato di politica. Né di Berlusconi e Forza Italia. Il tema dominante è stato la famiglia, gli amici, i libri ed il futuro".

Molestie sessuali, allarme Istat

ROMA. L'Istat stima che siano 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale mentre si stima che siano 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni. Sono i principali dati contenuti nel report 'Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro' negli anni 2015-2016.

Considerando solo le tipologie di molestie sessuali rilevate anche nell’indagine del 2008-2009, si legge nel report, il fenomeno risulta in sensibile diminuzione. La stima delle donne che hanno subito molestie sessuali nei tre anni precedenti alle indagini è passata da 3 milioni 778mila (18,7%) nel 2008-2009 a 2 milioni 578 mila (12,8%) nel 2015-16.

Per la prima volta sono rilevate le molestie a sfondo sessuale anche ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%). Gli autori delle molestie a sfondo sessuale risultano in larga prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l’85,4% delle vittime uomini.

Pasta, grano e riso: scatta oggi l'obbligo di indicare l'origine

ROMA. L’etichetta di origine obbligatoria che permette di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e del riso mette fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali, in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero, come pure un pacco di riso su quattro senza che questo fosse fino ad ora indicato in etichetta. È quanto afferma la Coldiretti che ha organizzato il Pasta Day in occasione dell’entrata in vigore dei due decreti interministeriali sull’indicazione dell’origine obbligatoria del riso e del grano per la pasta in etichetta dopo 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che cade esattamente il 13 febbraio per il riso e il 14 febbraio per la pasta. Una scelta applaudita dal 96% dei consumatori che - sottolinea la Coldiretti - chiede venga scritta sull’etichetta in modo chiaro e leggibile l’origine di tutti gli alimenti e confermata in Italia anche dal Tar del Lazio che ha precisato come sia “prevalente l’interesse pubblico ad informare i consumatori considerato anche l’esito delle consultazioni pubbliche circa l’importanza attribuita dai consumatori italiani alla conoscenza del Paese di origine e/o del luogo di provenienza dell’alimento e dell’ingrediente primario.

«Jessica ti voglio bene», l'ultimo biglietto dell'assassino

MILANO. "Ciao bimba sai che tvb. E ci tengo un casino a te! (...) Ti lascio questi se proprio vuoi fare ...fai. Spero comunque anche con me perché ti giuro e te lo scrivo sei dentro al mio cuore". Questo biglietto, firmato 'Ale', è l'ultimo messaggio lasciato sul comodino di Jessica Valentina Faoro da Alessandro Garlaschi, il tranviere finito in carcere con l'accusa di aver ucciso la 19enne nell'appartamento in via Brioschi a Milano. 

Un messaggio scritto, solo poche ore prima del delitto del 7 febbraio, a cui si accompagnano due plichi contenenti altrettanti giochi erotici. Proprio il rifiuto della giovanissima avrebbe portato il 39enne a infierire con una quarantina di coltellate, prima di tentare di cancellare le prove e di disfarsi del cadavere.  

Parte da Hoppy Ending "La settimana del gufo - The Owl Week"

Il 13 febbraio, dalla birroteca napoletana Hoppy Ending (via Santa Maria la Libera, 30), partirà il tour italiano “The Owl Week - La settimana del gufo” (organizzato dall’importatore “Beerport”) del birrificio artigianale olandese Uiltje. Nel corso delle serate (saranno sole tre le tappe in Italia, le altre due al Porco Rosso di Colleferro, il 14 febbraio e al Sloan Square di Milano, il 16 febbraio) verranno presentate in bottiglia e alla spina diverse tipologie delle birre di Uiltje, tutte caratterizzate da un approccio contemporaneo del gusto che vede come elemento determinate e marcante l’utilizzo del luppolo in grande quantità. Da Hoppy Ending verranno attaccate sotto gli spillatori: l’APA - Dikke Lul 3 Brier, l’American Strong Ale - Caution KIWI Crossing, la Double IPA – Joost Mag Het Western, l’Imperial Stout - Mind Your Step;  birre, queste, che saranno accompagnate dalla presenza dell’export manager dell’birrificio olandese Nick Van Beusekom.    Marco Sica

 

 

Madre e figlia trovate morte in casa, fermato il fratello e zio

MONZA. È stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto P.V., 75 anni, per l'omicidio della sorella e della nipote, trovate morte ieri pomeriggio nella loro abitazione a Ornago, in provincia di Monza e Brianza, dove vivevano con l'uomo. Il 75enne ieri era stato soccorso in un bar perché ubriaco e si trova piantonato in ospedale, in osservazione, per l'eccessiva assunzione di bevande alcoliche. A quanto si apprende, l'uomo non è stato ancora sentito né ha riferito particolari utili a chiarire il duplice omicidio. I carabinieri stanno continuando ad indagare per chiarire l'esatta dinamica e il movente del delitto. Servirà l'autopsia per chiarire come sono state uccise le due donne. I corpi erano in stato di decomposizione e l'uomo è dunque rimasto in casa con i cadaveri fino a quando, ieri pomeriggio, i carabinieri hanno scoperto i corpi. I militari hanno trovato vestiti intrisi di sangue nella lavatrice, l'ipotesi è che siano stati usati dall'uomo per ripulire l'abitazione.

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