Martedì 21 Novembre 2017 - 9:04

Piazza San Carlo, indagata la sindaca Appendino

Un avviso di garanzia è stato notificato alla sindaca di Torino Chiara Appendino, nell’ambito dell’inchiesta per i fatti di piazza San Carlodello scorso 3 giugno quando, a causa di un attacco panico collettivo, il fuggi fuggi della folla che stava assistendo alla finale di Champions League provocò una vittima e oltre 1.500 feriti.

"Mi è stato notificato dalla Procura di Torino - riferisce la stessa sindaca - un avviso di garanzia per i fatti di piazza San Carlo. Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti, poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno".

 

''Non ho nulla da aggiungere" dice la prima cittadina al suo arrivo nella sede della giunta regionale per partecipare all'assemblea della Fondazione del Libro. "Sono a disposizione della magistratura. Risponderò alle domande che mi verranno poste. L'obiettivo è che venga fatta chiarezza su quanto accaduto".

GLI AVVISI DI GARANZIA - Ci sono anche il presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese, e il dirigente del medesimo ente, Danilo Bessone, tra i destinatari degli avvisi di garanzia inviati dalla procura.

I REATI - La procura ha notificato 20 inviti a comparire ad altrettante persone indagate in ragione delle loro diversificate competenze nell'ambito dell'inchiesta: i reati contestati riguardano omicidio colposo per la morte di Erika Pioletti, deceduta il 15 giugno a seguito delle ferite riportate, lesioni colpose, in danno delle 315 persone che hanno proposto querela, e disastro colposo.

SPATARO - A rendere nota la notifica degli inviti a comparire è una nota della procura in cui il procuratore Armando Spataro sottolinea che "deve essere precisato che gli inviti a comparire emessi sono anche finalizzati ad acquisire le dichiarazioni difensive delle persone che accetteranno di rispondere, così da poter eventualmente compiere conseguenti ulteriori accertamenti, non esclusi i confronti che si rendessero necessari, anche nel loro interesse, sicché non possono in alcun modo essere considerati equivalenti ad atti di promovimento dell’azione penale".

Arriva in Italia la "droga dell'Isis"

ROMA. Sequestrate 24 milioni di pillole della 'droga del combattente' per un valore di 50 milioni di euro. È il colpo messo a segno dalla sezione Antiterrorismo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, in seguito a indagini svolte dai finanzieri del comando provinciale reggino in collaborazione con l’Ufficio antifrode della Dogana di Gioia Tauro.

Il carico di tramadolo - che è una sostanza oppiacea sintetica usata negli scenari di guerra mediorientali e usata come eccitante e per aumentare le capacità di resistenza allo sforzo fisico - era sbarcato al porto gioiese: era proveniente dall’India e diretto in Libia.

L’input investigativo, spiega una nota della procura di Reggio Calabria della Direzione distrettuale antimafia-Sezione antiterrorismo, è partito dal II gruppo della Guardia di Finanza di Genova che nell’ambito di una operazione dello scorso maggio aveva proceduto ad un analogo sequestro nel porto del capoluogo ligure.

50 MILIONI EURO - La vendita al dettaglio del farmaco sequestrato avrebbe fruttato circa 50 milioni di euro, in quanto ciascuna pastiglia, sul mercato nero nord africano e mediorientale, viene venduta a circa 2 euro.

ISIS - Come spiega il procuratore Federico Cafiero De Raho, secondo le informazioni condivise con fonti investigative estere, il traffico di tramadolo sarebbe gestito direttamente dall’Isis al fine di finanziare le attività terroristiche che l’organizzazione pianifica e realizza in ogni parte del mondo e parte dei proventi illeciti derivanti dalla vendita della sostanza sarebbero destinati a sovvenzionare gruppi di eversione e di estremisti operanti in Libia, in Siria e in Iraq.

LA DEA - L’operazione si è avvalsa infatti anche della preziosa collaborazione della Dea americana e della Direzione centrale dei servizi antidroga presso il ministero dell’Interno e del supporto del Comando Generale della Guardia di Finanza.

Crac Novaceta, chieste condanne per Lettieri e il figlio

MILANO. Nell’ambito del processo in corso a Milano per il crac della Novaceta Spa, il pm Bruna Albertini ha chiesto la condanna a 9 anni di carcere per l’imprenditore napoletano Gianni Lettieri. Per Giuseppe Lettieri, figlio dell’ex candidato a sindaco di Napoli per il centrodestra ed ex capo dell’opposizione in consiglio comunale, il pm ha chiesto 4 anni di reclusione. La vicenda riguarda il crac della Novaceta Spa, poi diventata BembergCell, storica azienda di Magenta e leader nella produzione di filo acetato in Italia e nel mondo. «Le accuse sulla gestione di Novaceta Spa negli anni 2007-2009, rivolte a me e mio figlio, sono destituite di ogni fondamento. Siamo estranei ai fatti contestati e dimostreremo di aver agito nell’esclusivo interesse dell’azienda. Sottolineiamo che abbiamo investito 25 milioni di euro per acquisire questa azienda su espressa autorizzazione del Tribunale di Milano. Nulla abbiamo a che vedere con la precedente gestione della Bembergcell e questa, come tutte le altre circostanze, verranno correttamente ed opportunamene dimostrate al Tribunale, nel quale riponiamo come sempre la massima fiducia per la corretta ricostruzione dei fatti» dice Lettieri

 

Moda, grande successo per Salvatore Fiorentino a Marcianise

CASERTA. È stata presentata al Cafeina Eat di Marcianise nel corso del Furs Party la nuova collezione autunno inverno dello stilista napoletano Salvatore Fiorentino. Nella location scelta per l'occasione hanno sfilato le novità dell’Atelier Pellicceria, ormai consolidata eccellenza nel campo dell’alta moda nostrana. Per l’occasione Fiorentino ha festeggiato i 37 anni di attività e si dice soddisfatto dell’evento che ha visto la partecipazione di un folto pubblico: «L’evento è riuscito bene grazie ad un team di professionisti che hanno collaborato in perfetta sintonia con me. Ringrazio chi mi è stato accanto, a partire dalla mia fedele collaboratrice da 25 anni Silvana Tammaro  che riesce a dare il tocco finale alle mie creazioni - continua lo stilista -. Un ringraziamento a tutti i professionisti che hanno impreziosito questa kermesse: per il make up Antonio Caruso e Mary Cimmino e gli hair stylist Antonio Trinchillo, Raffaele Marotta e Girolamo Figuccio. Grazie al fotografo Umberto Raia, ad Alfonso Somma, al direttore Ghedina del giornale Strillo e Nicola Coletta per avermi onorato della loro presenza. Grazie a mio marito che mi ha sostenuto in questa avventura».

Grande successo per la vera grande novità di quest’anno, la linea maschile: «In passerella è stata molto apprezzata, capi dai tratti vintage e molto giovanili. Una linea nata per scherzo parlando con due mie care amiche che oggi ringrazio. Per questa importante novità non potevo non avvalermi di un testimonial d’eccezione, una persona umile ma soprattutto un grande amico come l’attore Michele Cantalupo» ha dichiarato lo stilista. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: «Un ringraziamento particolare lo rivolgo a tutto lo staff del Cafeina Eat e ad Antonio Letizia. Non potevamo scegliere location più adatta e accogliente per questo appuntamento fondamentale per la nuova collezione e per la mia carriera - poi conclude -. L’obiettivo finale è raggiunto, ovvero trasmettere al pubblico presente la mia creatività che ha preso le sue forme tra la scelta di pellami, tessuti, linee e colori».

Il Circolo Canottieri ospita l'azienda Ilve per la serata Pizza Party

 

Il Circolo Canottieri Napoli, gentilmente concesso dal Presidente Achille Ventura, ha ospitato un evento esclusivo della azienda Ilve produttrice dal 1969 di elettrodomestici da cotture e cucine, utilizzate da grandi chef stellati.

In tale occasione è stato presentato il Forno pizza 400, di utilizzo domestico e che in circa 3 minuti cucina un'ottima pizza.

Certamente non c'era miglior luogo per poter far valutare ed apprezzare da "esperti" uno degli alimenti principe della nostra tradizione partenopea.

Oltre agli addetti, qualcuno degli ospiti,si è cimentato nel preparare le pizze per il numeroso pubblico.

Questa serata "Pizza Party ILVE" è stato un momento di spensierata  convivialità ed un modo per far apprezzare non solo agli addetti ai lavori ma anche a soci del Circolo presenti,le novità di questa azienda leader.

Silvia Minozzi ,comunication e Press Office dell'azienda, ha affermato che il prestigioso  Circolo Canottieri Napoli era la giusta location per la presentazione,essendo loro attivi  anche nella nautica,fornendo numerosi cantieri nel mondo.

 

 

Alitalia, ancora cassa integrazione

ROMA. Si riduce il numero dei lavoratori di Alitalia che sarà interessato dal ricorso alla cassa integrazione nei prossimi sei mesi. Rispetto all'iniziale annuncio delle scorse settimane, infatti, i dipendenti passano da 1.800 a 1.600 unità equivalente al tempo pieno. A prevederlo è il verbale firmato oggi al ministero del Lavoro dall'azienda e dalle organizzazioni sindacali di categoria per la proroga di ulteriori sei mesi al 30 aprile prossimo della cassa integrazione straordinaria. Il verbale prevede anche la riduzione dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore che passano dagli iniziali 400 a 320 unità.

Il ricorso alla cassa integrazione rimane invariata per gli assistenti di volo, 380, e per i piloti 190, di cui 100 comandanti e 90 primi ufficiali. La riduzione interessa invece il personale di terra che dagli iniziali 1230 passa a 1030 unità. Come riferiscono fonti sindacali, sono previsti percorsi di riqualificazione per consentire un ulteriore riduzione del ricorso alla cigs. E' previsto anche un monitoraggio per valutare l'equa distribuzione della cassa integrazione tra il personale navigante.

Inferno in Val Susa, centinaia di sfollati

TORINO. Non si fermano le fiamme in Val di Susa, dove la situazione rimane critica anche a causa del vento, che non sembra voler cessare e continua ad alimentare i roghi. Nel pomeriggio sono arrivati due Canadair a Mompantero, dove sono stati evacuati 450 residenti su circa 600 totali, praticamente tutto il paese tranne la parte che è vicina al torrente Cenischia. Anche le scuole domani rimarranno chiuse. Anche a Susa i circa 200 ospiti di una casa di riposo sono stati fatti evacuare per precauzione. Dalle 17 per motivi di sicurezza l’autostrada per il Frejus, l'A32, è chiusa da Susa a Oulx e da Oulx a Susa.

Intanto prosegue il lavoro della protezione civile regionale del Piemonte contro l'emergenza incendi. Canadair ed elicotteri hanno operato senza sosta anche a Roure, Cumiana, Traversella, Bussoleno, Casteldelfino, Locana e a Demonte. Il fronte del fuoco ha devastato 2000 ettari e distrutto alcune baite.

Sono 11 gli incendi boschivi ancora attivi in Piemonte. Lo fanno sapere in un tweet i Vigili del fuoco spiegando che per il dispositivo di soccorso sono impegnati gli stessi Vigili con 190 uomini.

"Il ministro Minniti ha garantito che tutti i Canadair operativi sono impegnati in Piemonte", ha detto il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che continuando i sopralluoghi nelle zone colpite dagli incendi, oggi è stato in visita a Sparone e Locana, Valle Orco. "La copertura finanziaria per intervenire nei soccorsi è garantita e la Regione è vicina ai territori colpiti da questa emergenza", ha quindi confermato.

Nel frattempo sono atterrati a Genova i due canadair croati, attivati da Bruxelles su richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile, che andranno a supportate la flotta di velivoli che sta operando nei territori interessati dagli incendi dove attualmente stanno operando oltre 380 Volontari Aib, Antincendi boschivi, con 120 mezzi.

Maxitamponamento su A24: molti feriti, 4 gravi

ROMA. Maxi incidente sull'A24 all'altezza dello svincolo di Castel Madama (Roma), in direzione Nord. Nel sinistro sarebbero rimaste coinvolte 11 auto e un autoarticolato: sarebbero tredici i feriti, di cui quattro in gravi condizioni e trasportati in ospedale con un'eliambulanza in codice rosso. Tra i feriti ci sarebbe, dalle prime informazioni dei soccorritori, anche un neonato. Sul posto i vigili del fuoco, il personale del 118 e la Polstrada. La corsia in direzione Nord è chiusa al traffico.

Il napoletano Carlo Verna è il nuovo presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti

ROMA. Carlo Verna è il nuovo presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. È stato eletto questa mattina nel corso del Consiglio Nazionale al primo scutrinio 46 voti  su 59 consiglieri nazionali votanti.

Carlo Verna è nato a Napoli il 16 marzo 1958. Giornalista Rai della sede regionale della Campania, dopo esser stato per vari anni giornalista pubblicista dal 1977, dopo aver concluso gli studi classici, diplomandosi al liceo classico Genovesi di Napoli col massimo dei voti e nel 1981 si è laureato, con 110 e lode, in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Ha iniziato la sua attività giornalistica giovanissimo con il quotidiano ROMA. Si occupa in particolare di sport ma è stato anche vicedirettore della Tgr e  conduttore del telegiornale regionale della Campania. È inoltre una delle voci di "Tutto il calcio minuto per minuto" e segue dagli inizi degli anni 90 per il Giornale Radio Rai i campionati mondiali ed europei (e le Olimpiadi) di nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto sincronizzato.

In televisione nella prima metà degli anni novanta ha condotto la rubrica "C Siamo", rotocalco della domenica pomeriggio di Rai 3 dedicato alla serie C di calcio. È stato  segretario dell'Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai.

In occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 sono state sue le radiocronache delle 8 medaglie d'oro conquistate da Michael Phelps, che ha cancellato il precedente primato stabilito da Mark Spitz a Monaco nel 1972.

Eletti vicepresidente Elisabetta Cosci, segretario Guido D'Ubaldo e tesoriere Nicola Marini.

Brexit, eurodeputati: «No a "schedatura" per cittadini Ue»

LONDRA. L'idea di 'schedare' i cittadini Ue che risiederanno nel Regno Unito durante la fase di transizione successiva alla Brexit non piace all'Europarlamento. Uno schieramento trasversale di parlamentari europei ha scritto una lettera al ministro degli Esteri britannico, Amber Rudd, per avvertirla che il suo piano sarebbe inaccettabile e contrario alle leggi europee.

Il progetto della Rudd, scrive il Guardian, prevede che nel periodo immediatamente successivo a divorzio tra Londra e Bruxelles, le generalità dei cittadini dell'Unione europea residenti in Gran Bretagna vengano inserite in uno speciale elenco. Una possibilità che viene contestata dagli europarlamentari firmatari della lettera, che ricordano al ministro britannico che durante il periodo di transizione che prenderà il via dopo la Brexit, nel marzo del 2019, Londra rimarrà comunque soggetta alle leggi Ue.

 

Gli europarlamentari ricordano quindi alla Rudd che "l'Articolo 26 della direttiva sulla libertà di movimento chiarisce che i certificati di residenza devono essere per tutti o per nessuno". Gli eurodeputati, dei quali fanno parte membri dei gruppi S&D, Alde e V-Ale, contestano anche l'idea che i cittadini Ue con precedenti penali possano essere espulsi dalla Gran Bretagna. Anche questa proposta della Rudd, scrivono, è contraria alla direttiva Ue sulla libertà di movimento.

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