Domenica 21 Gennaio 2018 - 2:14

Isis, nuove esecuzioni di cristiani in Libia

TRIPOLI. L’Isis ha diffuso su Internet un nuovo video che mostra l’uccisione in Libia di due differenti gruppi di cristiani, probabilmente migranti di origine etiope. Nel filmato di 29 minuti, i terroristi spiegano che le esecuzioni sono state condotte da due movimenti affiliati al gruppo jihadista che si autodefiniscono Gruppo della provincia di Barka, nella Libia orientale, e Gruppo della provincia del Fezzan, area nel sud del Paese. Nel video, che mostra il logo ufficiale del centro per i media al Furqan del Stato islamico, un combattente mascherato armato di pistola legge una lunga dichiarazione, dove spiega che i cristiani devono convertirsi all’Islam o pagare la “jizia”, la tassa speciale prescritta dal Corano. 

Siena, due trapianti di cuore e doppio polmone in 24 ore

SIENA. Superlavoro all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena con sette interventi salvavita: due trapianti di cuore e doppio polmone e 5 urgenze cardio-vascolari, in poco più di ventiquattr’ore. Tra la notte di venerdì 17 aprile e questa mattina, infatti, sono stati effettuati due interventi per dissezione aortica, tre di chirurgia vascolare e due trapianti, uno di cuore e uno doppio di polmone. Per quanto riguarda i trapianti, grazie a un donatore di Firenze, sono arrivati a Siena, poco dopo la mezzanotte tra il 18 e il 19 aprile, sia il cuore che i due polmoni. L’Aou Senese è infatti l’unico centro trapianti di cuore e polmone di tutta la Toscana. Entrambi i trapianti sono stati eseguiti in circolazione extracorporea, grazie al supporto dei perfusionisti, una procedura di routine per il cuore ma una particolarità per il polmone, poiché le condizioni del ricevente erano critiche.

 
Numerosi i reparti che hanno contribuito a portare a buon fine tutti questi interventi: Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi, Cardiochirurgia dei Trapianti, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica, Terapia Intensiva Cardio-Toracica e Cardiologica, Terapia Intensiva Postoperatoria e Rianimazione. Sono stati impegnati anche professionisti e infermieri strumentisti reperibili di altre sale operatorie, vista la complessità degli interventi e il susseguirsi incalzante delle urgenze. Un fondamentale contributo - spiega l'Azienda ospedaliera universitaria - è stato dato da tutto il personale di sala operatoria e da tutti gli infermieri, strumentisti, tecnici, biologi e professionisti sanitari impegnati in questa corsa contro il tempo per salvare nuove vite.

«Ringrazio la famiglia del donatore – ha detto Pierluigi Tosi, direttore generale dell’Aou Senese – per la sensibilità e il bel gesto d’altruismo, pur in un momento di profondo dolore. Ringrazio anche tutti i professionisti impegnati in questi particolari interventi e nella gestione di tutte le urgenze che si sono verificate in un così breve periodo di tempo. La competenza e la disponibilità del nostro personale sono un valore aggiunto che rende il nostro ospedale un punto di riferimento importante per tutta la Toscana per interventi complessi e che richiedono l’alta specializzazione».

Renzi a Pompei: questo ė il nostro futuro

POMPEI. È tornato dagli Stati Uniti caricato. "Il mondo vuole vestire italiano, parlare italiano, mangiare italiano. Pompei per noi non è il passato ma ill futuro e se dico che l'Italia oggi è più interessante per il suo futuro che per il passato non è per l'effetto del jet-lag, ma perchè constato che il mondo desidera tutto questo". Renzi a Pompei, per "Italia 2015 - il Paese nell’anno dell’Expo" è arrivato prima delle 9.appena rientrato dagli Usa. Ad attendere il premier tutti i problemi della Campania: da Bagnoli, al caos all'interno del Pd, alle prossime regionali e, ultimo, il caso del piano di esuberi Indesit-Whirlpool.
Ma nel Quadriportico dei Teatri, davanti alle telecamere della diretta Rai non ha sfiorato nemmeno uno di questi argomenti. Solo, sulla necessità di inasprire le pene per chi "ruba", ci è andato giù pesante, definendola un impegno morale del governo. Bacchettate alla classe dirigente italiana e alla vecchia politica "troppo rassegnate". Per Expo punta "ai 20 milioni di biglietti". Forte l'invito a "riprendersi Pompei", perchè "questa è l'Italia che cambia". Il premier, che non accusa stanchezza dopo il rientro in nottata dagli Usa, punta tutto sulla cultura: "E' l'anima di un Paese e l'Italia è in questo una superpotenza. Vinceremo la sfida di Pompei perché si gioca il derby tra chi gode nel creare problemi e chi punta a risolverli. Saremo sempre testardamente e tenacemente dalla parte della bellezza e di chi i problemi vuole risolverli".

Prima del discorso di Renzi, sul palco per la diretta Rai sulla terza giornata dedicata alla divulgazione dell'evento Expo, si sono alternati i ministri dell'Agricoltura, Maurizio Martina e della Cultura, Dario Franceschini. I lavoratori della Indesit di Carinaro , intanto, manifestavano urlando davanti all'ingresso di Porta Stabia dell'area archeologica di Pompei.
Il premier ha incontrato il presidente uscente della Regione Campania, Stefano Caldoro e il candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Una stretta di mano anche con il sindaco partenopeo Luigi de Magistris e con  il primo cittadino di Pompei Nando Uliano.
Qualche minuto per  congratularsi con Raffaele Santoro, il poliziotto che una settimana fa ha salvato una neonata, abbandonata sul ciglio di una strada a Villa Literno, praticandole un massaggio cardiaco.

Aggressioni con acido, per coppia diabolica nuova accusa

MILANO. La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Martina Levato, Alexander Boettcher e Andrea Magnani, la coppia diabolica e per il loro complice, accusati di altre tre aggressioni e di associazione per delinquere «finalizzata al compimento di aggressioni mediante l’utilizzo di acido». I tre si trovano già dietro le sbarre per le gravissime lesioni causate a pietro Barbini il 28 dicembre scorso a Milano.

Nel corso delle indagini, gli uomini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, sotto la direzione dei pm Alberto Nobili e Marcello Musso, «hanno dimostrato che i tre avrebbero costituito una vera e propria associazione per delinquere responsabile dell’aggressione ai danni di altri due giovani». La Levato è accusata inoltre di un tentativo di evirazione, avvenuto il 19 maggio scorso, nei confronti di uno studente della Cattolica, con cui la giovane aveva avuto una breve relazione sentimentale.

Incontro Papa-Mattarella: disoccupazione grido di dolore

CITTA' DEL VATICANO. La disoccupazione giovanile, un «grido di dolore» che chiama in causa tutti, a livello di Stato e di Chiesa. Lo ha evidenziato papa Francesco nel discorso ufficiale pronunciato nel corso della visita di Stato de Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Signor Presidente, - ha ammonito Bergoglio davanti a Mattarella e alle delegazioni - tra i diversi beni necessari allo sviluppo di ogni collettività, il lavoro si distingue per il suo legame con la stessa dignità delle persone, con la possibilità di costruire un’esistenza dignitosa e libera. In special modo, la carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità. Nella disponibilità del lavoro risiede infatti la stessa disponibilità di dignità e di futuro».

Il Pontefice ha ricordato che «per un’ordinata crescita della società è indispensabile che le giovani generazioni, tramite il lavoro, abbiano la possibilità di progettare con serenità il loro futuro, affrancandosi dalla precarietà e dal rischio di cedere a ingannevoli e pericolose tentazioni. Tutti coloro che detengono posizioni di speciale responsabilità hanno perciò il compito primario di affrontare con coraggio, creatività e generosità questo problema». Religioni non siano distorte a fini di violenza - Le diverse componenti ideali e religiose che compongono la società non vengano strumentalizzate o distorte «a fini di violenza e sopraffazione».

 

Scuola Diaz, frasi choc di un agente. La Lazio Marines estranea

ROMA - "Io sono uno degli 80 del VII nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte". Lo scrive Fabio Tortosa su Facebook, dove si presenta come un poliziotto di Roma che il 12 febbraio 2015 ha partecipato a una riunione della Consulta Consap (confederazione sindacale autonoma di polizia). Tortosa, del reparto mobile di Roma, è dirigente sindacale del Consap, dirigente della federazione italiana di football americano e vicepresidente della squadra di football americano Lazio Marines, tristemente nota per il motto "Sieg Heil" a fine partita. Su Fb il commento è del 9 aprile, due giorni dopo la condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ha dato ragione a Arnaldo Cestaro, una delle vittime del massacro operato dalle forza dell'ordine alla scuola Diaz.

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In merito all'articolo di cui sopra pubblicato mercoledì 15 aprile riceviamo e pubblichiamo da parte dell'avvocato Flavia Valeri:

"In nome e per conto dell'architetto Fabio Pacelli, nella qualità di presidente dell'Associazione sportiva dilettantistica Lazio Marines, si precisa che la frase attribuita, oltre ad essere falsa e non corrispondente al vero, risulta fortemente lesiva dell'immagine della Lazio Marines: il contenuto diffamatorio ed ingiurioso che ne deriva, invero, si riflette non solo sulla predetta associazione in senso stretto, bensì anche, ed in particola modo, su tutti gli associati nonché su tutti i simpatizzanti la squadra stessa, la quale viene - illegittimamente ed inopinatamente - associata allo slogan nazista "Sieg Heil". Per non parlare dell'ingentissimo danno economico: come ben noto, un'associazione sportiva di tal fatta è finanziata attraverso contratti di sponsorizzazione (nel caso di specie, a mero titolo esemplificativo, Comune Roma, BCC Roma), alcuni dei quali hanno già rappresentato la volontà di risolvere i contratti in essere per grave inadempimento».

I musulmani fanno una strage, gettati in mare 12 cristiani

PALERMO. Quindici migranti, sbarcati nei giorni scorsi a Palermo, sono stati fermati dalla Squadra mobile con l'accusa di aver gettato in mare 12 persone durante la traversata per raggiungere l'Italia.

All'origine dell'ennesima tragedia nel canale di Sicilia ci sarebbe una lite finita in rissa tra un gruppo di musulmani e di cristiani. Sembra, secondo una ricostruzione, che siano stati i musulmani a gettare in mare i profughi di religione cristiana. Proseguono intanto in queste ore gli interrogatori dei testimoni che hanno assistito alla strage.

Secondo il racconto dei profughi, testimoni dell'accaduto, durante la traversata, mentre si trovavano sul gommone, un iniziale alterco tra musulmani e cristiani sarebbe sfociato in una rissa culminata con gli immigrati gettati in acqua.

Ad accusare gli immigrati fermati, tra cui un minorenne, sono stati i testimoni al loro arrivo al porto di Palermo, due notti fa. Hanno ancora l'orrore negli occhi per quello che hanno visto.

I 15 fermati, accusati tutti di omicidio plurimo, sono stati rinchiuso nel carcere Pagliarelli.

Post choc sulla Diaz, poliziotto sospeso

ROMA.  Fabio Tortosa, autore del post Facebook  sul G8 al centro delle polemiche di questi giorni, è stato sospeso dal servizio questa mattina». Lo ha detto il Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, nel corso di un convegno a Roma. Non solo. Pansa firmerà il provvedimento che solleva dall'incarico anche il dirigente del Reparto Mobile di Cagliari Antonio Adornato, che aveva messo un "like" alle frasi sul G8 e l'irruzione alla Diaz postate da Tortosa.

«Ancora non mi è stato comunicato niente, lo apprendo ora da voi», reagisce al telefono Tortosa, raggiunto dall'Adnkronos. «E' un provvedimento sproporzionato, visto che non si capisce quale potrebbe essere l'articolo del regolamento disciplinare che avrei violato. Comunque ormai il danno è fatto, mi tutelerò nelle sedi legali», aggiunge. «L'unica cosa che potrebbero contestarmi -prosegue Tortosa- è il "nocumento all'immagine della Polizia", ma la pena massima prevista è ben lontana dal'essere la sospensione dal servizio». «Sono una vittima sacrificale -continua- quello che ho scritto su Facebook è sulle carte processuali da 14 anni: alla Diaz c'è stata tortura, ma non da noi del VII nucleo. Da parte di chi c'è stata? Vorrei saperlo anch'io. Con il senno di poi, non riscriverei quel post visto che stupidamente non avevo tenuto conto del fatto che per l'opinione pubblica avrebbe potuto avere un peso eccessivo». Soddisfazione del ministro degli Interni, Angelino Alfano, che su Twitter si è congratulato per la decisione della Polizia: «Abbiamo fatto il giusto e lo abbiamo fatto presto».

«Non è pensabile che ogni situazione che accade oggi a distanza di 14 anni possa essere ricondotta ogni volta ai fatti della Diaz. La sentenza di Strasburgo ha stigmatizzato quelle vicende», ha detto il capo della Polizia nel suo intervento al convegno "Vivere lo stadio: una passione a rischio?" all'Università La Sapienza di Roma. «Oggi i reparti mobili sono diversi - ha sottolineato Pansa - abbiamo altri modelli comportamentali, altre tecniche. Siamo tutori e difensori della legalità e della democrazia. Se c'è qualcuno che sbaglia, sbaglia in prima persona, e verrà giudicato, ma non è la Polizia. La Polizia è paladina della legalità e non c'è dubbio alcuno su questo».

 

Allarme alcol
tra i giovani

ROMA. Dei circa 3 milioni e mezzo di binge drinker mediamente censiti nel corso degli ultimi anni, la quota maggiore si registra costantemente al di sotto dei 25 anni, con un picco tra i 18-24 anni e quote superiori alla media nazionale per le ragazze tra i 16 e 17 anni. Birra e "alcopops", insieme agli aperitivi alcolici, sono le bevande acquistate con maggior facilità dai giovani sotto l'età minima legale: i dati disponibili indicano che uno su 2 le ha consumate in un esercizio commerciale, e 2 su 3 hanno acquistato nei negozi nonostante i divieti. Lo rivelano i dati dell'Istituto superiore di sanità, presentati oggi a Roma all'Alcol Prevention Day.

Sulla base dei dati di mortalità prodotti dall'Iss, inoltre, emerge che l'alcol causa mediamente 18.000 morti l'anno e rappresenta la prima causa di mortalità sino ai 29 anni di età: cadute, omicidi, suicidi e altri incidenti, prevalentemente stradali e sotto l'influenza dell'alcol rappresentano la causa più frequente di morte. Il 17% circa di tutte le intossicazioni alcoliche giunte in un pronto soccorso è registrato per ragazzi e ragazze sotto i 14 anni di età. In generale, la fotografia scattata dall'Iss dice che oggi in Italia si beve di meno: cala l'uso di alcol, aumentano gli astemi, diminuiscono i consumatori e i binge drinker. Ma i cittadini comunque a rischio sono circa 8 milioni . E i target vulnerabili sono i minori, i giovani, le donne e soprattutto gli anziani. Ogni italiano consuma mediamente circa 6 litri di alcol l'anno, soprattutto vino.

Questa quota - rileva l'Iss - rappresenta un rilevante obiettivo di salute pubblica e annovera l'Italia tra i Paesi più virtuosi in termini di conseguimento del goal concordato dalle più importanti strategie globali di contrasto al rischio alcol-correlato. Tuttavia le fasce d'età che preoccupano di più e che continuano ad essere considerate a rischio sono i giovani e gli anziani.

Prende il figlio e scappa: è caccia all'uomo

TORINO. «Mio marito è scappato in macchina con nostro figlio di 15 giorni». Questa la denuncia che martedì sera, intorno alle 21, una donna di 32 anni di Orbassano (Torino) ha fatto rivolgendosi ai carabinieri. Secondo gli accertamenti degli investigatori, l'uomo - un impiegato di 38 anni - sarebbe passato da Bardonecchia dirigendosi verso la Francia attraverso il valico del Fréjus. Secondo i dati diffusi dai militari dell'Arma, è alto 1,85 metri circa, ha una corporatura normale, i capelli neri e corti, gli occhi neri e il naso pronunciato. Al momento dell'allontanamento era a bordo di una Fiat Freemont grigio-argento.

 

Proseguono senza sosta le ricerche: i carabinieri di Torino hanno allertato anche la Gendarmerie francese. L’ansia cresce con il passare delle ore anche perché il neonato è sempre stato allattato al seno. Il bimbo indossa una tutina di colore beige e rosso a righe, con Snoopy o una Mucca di colore rosso, un bavaglino beige e una copertina di colore azzurro. Secondo quanto ha riferito la donna ai militari dell'Arma, martedì è andata al supermercato mentre il marito e il figlio l’hanno aspettata in auto. Ma quando è uscita non c’era più traccia di loro. Sembra che l’uomo soffra da tempo di problemi psicologici per i quali è in terapia.

 

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