Sabato 22 Settembre 2018 - 20:34

Figuraccia mondiale,
Roma "chiusa"
per assemblea sindacale: caos turisti

ROMA. Roma "chiusa" per assemblea sindacale. Mattinata di caos per i turisti stranieri in visita nella Capitale per l'apertura posticipata dei maggiori siti archeologici cittadini. Stamani, dalle ore 8.30 alle ore 11, infatti era prevista un'assemblea delle Rappresentanze Sindacali Unitarie delle lavoratrici e dei lavoratori della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma. Conseguenza: siti chiusi fino alle 11.30 e visitatori a bocca asciutta tra spaesamento e file.

«'La misura è colma. Ora basta», sottolinea il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. «Proprio nel momento in cui la tutela e la valorizzazione dei beni culturali sono tornate dopo anni al centro dell'azione di governo - afferma il ministro - proprio mentre i dati del turismo sono tornati straordinariamente positivi, proprio mentre Expo e Giubileo portano ancora di più l'attenzione del mondo sull'Italia, proprio mentre io sono come ministro impegnato nelle discussioni preparatorie per la legge di stabilità a cercare di portare più risorse per la cultura e per il personale del ministero, una nuova assemblea sindacale, questa volta al Colosseo e ai più importanti siti archeologici di Roma, fa restare turisti in fila davanti agli occhi di tutto il mondo».

Il soprintendente al Colosseo, al Museo Nazionale Romano e all'Area Archeologica di Roma, Francesco Prosperetti, dopo che stamattina diverse centinaia di turisti si sono trovati chiusi i cancelli del Colosseo, dei Fori e del Palatino, spiega all'Adnkronos: «Purtroppo non esiste una rete per informare i turisti, ma ieri abbiamo comunicato alla stampa che ci sarebbe stata l'assemblea e la notizia è riportata dai principali quotidiani di oggi. Inoltre gli avvisi sono stati messi sui monumenti e ne abbiamo dato anche uno vocale multilingue al Colosseo spiegando che resterà chiuso fino alle 11,30».

«Chiariamo che si tratta di un'assemblea sindacale legittima - spiega Prosperetti - e non di uno sciopero camuffato, e le assemblee, per legge, non sono soggette ad autorizzazione, ma vanno semplicemente comunicate tre giorni prima al datore di lavoro. Inoltre, sempre la legge prevede che i servizi essenziali in caso di assemblee o di sciopero, non comprendano l'apertura al pubblico, ma la garanzia della sicurezza del sito. La scelta di far fare l'assemblea alle 8,30, ritardando l'apertura dei monumenti - spiega il soprintendente - mi è sembrata la più logica. Farla fare dalle 12 alle 14,30 sarebbe stato peggio perché avremmo dovuto fare uscire i turisti dai monumenti, chiudere i cancelli e riaprirli tre ore dopo».

Quanto ai servizi sostitutivi che andrebbero previsti in questi casi, «ho chiesto una settimana fa ai direttori di sede dei monumenti - aggiunge Prosperetti - chi avrebbe partecipato all'assemblea per organizzare le sostituzioni. Questa mia richiesta, però, è stata contestata dai rappresentanti sindacali, che l'hanno ritenuta un comportamento antisindacale, perché gli accertamenti sui partecipanti possono essere fatti soltanto ex post, quando non è più possibile organizzare i servizi sostitutivi previsti dalla normativa. Questa - conclude - mi sembra un'aporia della legge italiana».

Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi', evidenzia: «La chiusura ai visitatori dei principali siti archeologici della Capitale questa mattina, motivata da un'assemblea sindacale (peraltro regolarmente convocata), porta, ancora una volta, alla ribalta l'urgenza di ricomprendere la fruizione dei beni culturali tra i servizi pubblici essenziali».

Proprio ieri è iniziata in Senato la discussione dei disegni di legge di modifica alla legge sul diritto di sciopero, sollecitata dallo stesso Governo, ed è mio auspicio che, in quella sede, si ragioni con rigore e serietà anche di questo tema; aggiunge. «Lasciare la fruizione del nostro patrimonio culturale fuori dai servizi pubblici vuol dire continuare a dare una pessima immagine del Paese ai cittadini e ai milioni di turisti che quotidianamente scelgono di vistare le nostre Città», conclude Alesse.

Lei lo rifiuta, lui le spara poi tenta di uccidersi: sono gravi

ROMA. Ha sparato un colpo di fucile contro una donna e poi ha rivolto l'arma verso di sé cercando di uccidersi. È accaduto ad Ariccia (Roma), questa mattina verso le 5.30, ed entrambi sono ricoverati in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cecchina e del Nucleo operativo radiomobile di Castelgandolfo. Da una prima ricostruzione, i due, entrambi operai in un'azienda vinicola, si trovavano sul posto di lavoro quando il 72enne ha esploso un colpo di fucile calibro 12, detenuto legalmente per la caccia, contro la donna, una 58enne di Capoverde. La vittima è stata colpita alla spalla, l'uomo si è poi sparato al volto cercando di togliersi la vita. Entrambi sono stati soccorsi in codice rosso: lei è stata trasportata all'ospedale Tor Vergata e lui al policlinico Umberto I. Il movente sarebbe legato a motivi passionali: l'uomo, infatuato dalle 58enne, ha tentato di ucciderla perché non corrisposto. Il 72enne è in stato di arresto, piantonato in ospedale.

Papa: «Sono un po' femminista»

CITTA' DEL VATICANO. «Perdonatemi, se sono un po' femminista!'». Papa Francesco sorprende così l'uditorio dei circa 5.000 giovani consacrati, ricevuti nell'aula Paolo VI in Vaticano in occasione del loro convegno internazionale a Roma, nel contesto dell'anno della vita consacrata. Rivolgendosi in particolare alle suore, il Pontefice dice «grazie per la testimonianza delle donne consacrate; non tutte, però, ce ne sono alcune un po' isteriche...». Il Papa spiega che «evangelizzare non è lo stesso che fare proselitismo: noi non siamo un'associazione di calcio che cerca aderenti e soci. Evangelizzare non è soltanto convincere ma testimoniare: tu potrai studiare e fare corsi di evangelizzazione, ma la capacità di riscaldare i cuori non viene dai libri che leggi ma dal tuo cuore».

 
La prostituzione «è una vergogna delle nostre società, che si vantano di essere moderne e di aver raggiunto alti livelli di cultura e di sviluppo». E' l'accusa che ha lanciato papa Francesco ricevendo nella sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano i partecipanti al simposio internazionale sulla pastorale della strada promosso dal Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti.

«È preoccupante -denuncia il Papa- vedere in aumento il numero delle giovani ragazze e delle donne che vengono costrette a guadagnarsi da vivere sulla strada, vendendo il proprio corpo, sfruttate dalle organizzazioni criminali e a volte da parenti e familiari». Per Francesco, «la corruzione diffusa e la ricerca del guadagno a tutti i costi privano gli innocenti e i più deboli delle possibilità di una vita dignitosa e alimentano la criminalità della tratta e le altre ingiustizie che gravano sulle loro spalle. Nessuno -avverte il Papa- può rimanere inerte di fronte all'urgente necessità di salvaguardare la dignità della donna, minacciata da fattori culturali ed economici».

Vince alla lotteria, non dice nulla alla moglie e divorzia

PECHINO. Vince alla lotteria e prima di incassare il premio divorzia dalla moglie. Il cinese Liu Xiang ha cercato di cominciare una nuova vita da solo dopo essere stato baciato dalla fortuna a febbraio. L'uomo si è aggiudicato un premio da 4,6 milioni di yuan, oltre 640.000 euro, ma non ha detto nulla alla consorte. Anzi, ha immediatamente avviato le procedure per ottenere il divorzio. Solo dopo aver iniziato l'iter, nella città di Chonging, il vincitore ha incassato il premio. La signora però non ha accettato l'idea di rimanere a mani vuote e ha intentato causa per ottenere metà della somma. È stato un giudice a stabilire che la donna avrebbe dovuto ricevere un quarto del premio. Liu Xiang ha accettato anche di saldare tutti i debiti accumulati durante il matrimonio pur di ottenere il divorzio. Nessun regalo, invece, all'amico che ha fatto saltare il piano accuratamente studiato. A quanto pare, ad allertare l'ormai ex signora Xiang è stata la telefonata di un conoscente che voleva solo congratularsi per la strepitosa vincita.

L'anatema del Papa contro la prostituzione

CITTA' DEL VATICANO. La prostituzione «è una vergogna delle nostre società, che si vantano di essere moderne e di aver raggiunto alti livelli di cultura e di sviluppo». È l'accusa che lancia papa Francesco, ricevendo nella sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano i partecipanti al simposio internazionale sulla pastorale della strada promosso dal Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti. «È preoccupante -denuncia il Papa- vedere in aumento il numero delle giovani ragazze e delle donne che vengono costrette a guadagnarsi da vivere sulla strada, vendendo il proprio corpo, sfruttate dalle organizzazioni criminali e a volte da parenti e familiari». Per Francesco, «la corruzione diffusa e la ricerca del guadagno a tutti i costi privano gli innocenti e i più deboli delle possibilità di una vita dignitosa e alimentano la criminalità della tratta e le altre ingiustizie che gravano sulle loro spalle. Nessuno -avverte il Papa- può rimanere inerte di fronte all'urgente necessità di salvaguardare la dignità della donna, minacciata da fattori culturali ed economici».

Gender, il ministro minaccia querele: «Non è nel progetto del Governo»

ROMA. «Chi ha parlato e continua a parlare di teoria 'gender' in relazione al progetto educativo della Governo di Renzi sulla scuola compie una truffa culturale. Ci tuteleremo con gli strumenti a nostra disposizione, anche per vie legali». È quanto ha affermato a 'Radio 24'' il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sottolineando che in queste ore il Capo Dipartimento «sta inviando una circolare a tutti i dirigenti scolastici». «Spero che sia sufficiente» continua il ministro, avvertendo che «ove si continuasse ad incriminare la legge studieremo quali strumenti adottare'».

 

«Il principio che introduce questa legge, la legge della 'Buona scuola' - ha spiegato Giannini - non ha nulla a che fare con la 'teoria gender' ma esplicita dei criteri di sensibilizzazione all'interno delle scuole all'educazione, alla parità tra i sessi, perchè questa è una società dove la condizione della donna sul piano sociale, culturale ed economico deve fare dei passi avanti e alla sensibilizzazione dei ragazzi nella prevenzione della violenza di 'genere'». Insomma, conclude il ministro dell'Istruzione, "la sintesi di questo 'comma 16' incriminato ingiustamente è l'introduzione della cultura della 'non discriminazione' di ogni tipo, razziale, etnico e religioso, è l'introduzione della cultura della tolleranza e dell'accoglienza», temi conclude Giannini, «che la scuola in un Paese avanzato e moderno ha sempre introdotto in varie forme e che noi rinnoviamo in questa legge dello Stato».

 

Picchia la moglie,
un arresto a Portici

PORTICI. Ancora una storia di maltrattamenti in famiglia. un 55enne di Portici è stato arrestato dai carabinieri per aver provocato alla moglie un trauma cranico e uno stato ansioso. I militari dell'Arma porticese hanno fermato l'uomo dopo essere intervenuti nella sua abitazione dove poco prima. al culmine dell’ennesima lite familiare, aveva aggredito la moglie 40enne procurandole un trauma cranico e uno stato ansioso guaribili in 3 giorni.

 

 

 

Godetevi
gli ultimi giorni
di caldo

ROMA. Il clima dell’Italia sembra si stia avviando inesorabilmente verso l’inizio della nuova stagione, ma prima l’estate giocherà ancora le sue ultime carte, soprattutto al Centro-Sud. Gli esperti del sito ilmeteo.it comunica che oggi, specie nella prima parte del giorno, rovesci e temporali sparsi riguarderanno la Toscana, soprattutto meridionale e localmente il Friuli Venezia Giulia. Rovesci più frequenti invece sull’arco alpino, specie tra il Piemonte e la Lombardia. Sole e caldo sul resto del Centro e al Sud. Domani i temporali diventeranno diffusi e localmente forti ancora una volta su tutte le Alpi, Prealpi e localmente fin verso le alte pianure. Caldo intenso al Sud con punte di 37/39° in Puglia, tra 32 e 35° sul resto del Meridione e al Centro.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito avvisa che da domenica prossima «lo scenario meteorologico italiano verrà stravolto dall’arrivo di una bassa pressione che dal Nord Europa si getterà nel Mediterraneo. Piogge e temporali diventeranno frequenti su molte regioni del Nord, poi del Centro e quindi del Sud. La bassa pressione favorirà l’ingresso di venti freschi di maestrale che faranno calare le temperature su tutta Italia, portando un clima più fresco dappertutto».

Il Papa: «No ai luoghi comuni sulla donna tentatrice»

CITTA' DEL VATICANO. «Esistono molti luoghi comuni, a volte persino offensivi, sulla donna tentatrice che sfida il male. Invece, c'è spazio per una teologia della donna che sia all'altezza di questa benedizione di Dio per lei e per la generazione umana». È quanto afferma Papa Francesco, durante l'udienza generale in piazza San Pietro. Richiamando i passi biblici, il Papa ricorda che «la donna porta una segreta e speciale benedizione per la difesa della sua creatura dal maligno, come la donna dell'Apocalisse che corre a nascondere il figlio dal drago e Dio la protegge. La misericordiosa protezione di Dio nei confronti dell'uomo e della donna, in ogni caso, non viene mai meno per entrambi: non dimentichiamolo». Spiega ancora il Papa: «Il linguaggio simbolico della Bibbia ci dice che prima di allontanarli dal giardino dell'Eden, Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelle per vestirli: questo gesto di tenerezza significa che anche nelle dolorose conseguenze del nostro peccato, Dio non vuole che rimaniamo nudi e abbandonati al nostro destino di peccatori».

Profughi, ok Ue
a redistribuzione 40mila da Italia
e Grecia

BRUXELLES. Il Consiglio Ue ha approvato il passaggio alla 'fase 2' dell'operazione navale dell'Unione europea nel Mediterraneo per smantellare le reti di trafficanti di esseri umani (Eunavfor Med). Il via libera dell'operazione che prevede la possibilità di intercettare i barconi e arrestare gli scafisti in acque internazionali è stato deciso nel corso del Consiglio Ue Affari generali. Il Consiglio straordinario Ue degli Affari interni ha inoltre approvato lo schema di redistribuzione di 40mila richiedenti asilo da Italia e Grecia verso gli altri Paesi Ue. La proposta era stata presentata dalla Commissione europea a maggio e approvata a luglio dal Consiglio Ue, che però si era fermato alla redistribuzione di 32mila rifugiati.

 

La Francia si è detta pronta a ristabilire i controlli alla frontiera con l'Italia così come la Germania sta facendo con l'Austria. Lo ha annunciato il ministro francese degli Interni, Bernard Cazeneuve, a margine del Consiglio Ue straordinario. «Se ci dovesse essere una situazione identica a quella di alcune settimane fa -ha spiegato - sono già state date tutte le disposizioni per mettere in opera lo stesso dispositivo» di controllo. Questa mattina sono ripresi i collegamenti ferroviari tra la Germania e l'Austria dopo la sospensione decisa ieri nell'ambito delle misure di emergenza alle frontiere imposte da Berlino nel tentativo di arginare il flusso di rifugiati che entrano nel Paese. Solo nel fine settimana, 19.100 migranti hanno raggiunto in treno la città di Monaco, come hanno reso noto le autorità della Baviera, ed entro l'anno la cifra potrebbe arrivare a un milione, secondo le nuove stime del vice cancelliere e ministro dell'economia Sigmar Gabriel che, in una lettera ai membri della Spd, ha rivisto al rialzo la precedente previsione di 800mila.

 

Prosegue il flusso record anche in Ungheria, dove ieri sono arrivate 5.809 persone e sabato 4.330. L'Ungheria, stando a quanto riferiscono i media magiari, ha chiuso l'ultimo tratto della controversa barriera eretta al confine con la Serbia per impedire il passaggio di decine di migliaia di migranti. Il completamento della lunga barriera di 175 chilometri è stato raggiunto con la posa di filo spinato al valico di Roszke. La rete televisiva Hir Tv ha mostrato immagini di un cordone di polizia che blocca l'apertura della barriera all'altezza del passaggio della linea ferroviaria, dove questa notte verrà posto un cancello. La Slovacchia, come ha fatto ieri la Germania con l'Austria, ha istituito controlli temporanei alla frontiera con l'Ungheria e l'Austria. Il ministero dell'Interno di Bratislava ha sottolineato che la misura è stata adottata seguendo «l'esempio della Germania». Circa 220 ufficiali di polizia sono stati dispiegati nella zona di confine.

La Commissione europea ha preso nota della reintroduzione dei controlli aboliti con l'accordo di Schengen, ma si augura che la situazione duri il meno possibile.

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