Martedì 19 Giugno 2018 - 16:06

Briatore condannato a un anno e undici mesi

GENOVA. Un anno e undici mesi di reclusione con la condizionale e la confisca dello yacht per Flavio Briatore. Lo hanno deciso i giudici del tribunale penale di Genova nei confronti dell imprenditore accusato, insieme ad altre 4 persone, di reati fioscali legati al noleggio dello yacht Force Blue, sequestrato dalla Guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo della Spezia. I pm avevano chiesto 4 anni. Un anno e undici mesi di reclusione anche per altri due imputati, il comandante dello yacht e uno degli amministratori che si sono succeduti nel tempo nella società di gestione dell'imbarcazione, la Autumn Sailing.

Secondo i magistrati, sarebbe stata simulata un’attività commerciale di noleggio dell’imbarcazione, che avrebbe consentito di utilizzare il Force Blue per uso diportistico in acque territoriali italiane da luglio 2006 a maggio 2010 evitando il carico fiscale previsto per le imbarcazioni da diporto.

 

La casa degli orrori: anziani picchiati, insultati e derubati

PRATO. Strattonamenti, schiaffi e insulti ad anziani malati. Sono complessivamente 17 gli indagati, tra infermieri e operatori sanitari, nell'ambito di un'indagine condotta dalla squadra mobile di Prato che ha scoperto una prolungata serie di episodi di maltrattamenti fisici e morali nei confronti degli anziani ospiti di una casa di riposo. Nove dei 17 indagati sono stati sospesi dal lavoro con specifica misura di custodia cautelare.

Gli episodi che hanno portato all'inchiesta della squadra mobile sono avvenuti nella residenza sociale assistita di Narnali in via del Guado, che fa capo alla Asl 4 di Prato. I reati riguardano ipotesi di maltrattamento e lesioni in danno di anziani ricoverati presso la struttura, anziani affetti da gravi patologie invalidanti e non autosufficienti. In molti casi sono state registrate ipotesi di furto di denaro in danno dei ricoverati.

L'attività investigativa, svolta anche con la collaborazione della direzione sanitaria dell'Asl, ha messo in luce una situazione grave, di umiliazione continua degli anziani, anche in momenti delicati della loro vita, e un contesto generalizzato di questi maltrattamenti, che avvenivano ad ogni ora del giorno. Altrettanto quotidiane erano le condotte di dileggio e ingiuria verso gli ospiti della Rsa, che denotano una costante volontà vessatoria nei confronti dei malati, come ha spiegato Francesco Nannucci, direttore della squadra mobile.

Quotidiani erano i maltrattamenti fisici e morali nei confronti dei degenti, sottoposti, senza alcun motivo, a strattonamenti, schiaffi e a condotte lesive della loro integrità fisica.

Altri otto dipendenti della struttura risultano indagati senza che nei loro confronti sia stata applicata la misura cautelare della sospensione del servizio. I 17 indagati rappresentano quasi la metà degli operatori in servizio alla casa di riposo di Narnali. Dei nove raggiunti dalle misure interdittive (7 donne e 2 uomini), due infermiere sono dipendenti dell'Asl e gli altri del consorzio Astir, addetti all'assistenza di base.

Per tutti e nove gli operatori è stata applicata la misura cautelare della sospensione dall'esercizio di pubblico servizio per periodi da sei mesi a un anno. Le persone destinatarie della misura sono residenti tra le provincie di Prato e Pistoia.

L'inchiesta della squadra mobile è iniziata nel novembre scorso in seguito a una segnalazione, riscontrata con le dichiarazioni di alcuni infermieri tirocinanti. Tra marzo e aprile la polizia ha piazzato le telecamere nella casa di riposo e sono stati così filmati i maltrattamenti. Le indagini sono state coordinate dal pm Egidio Celano.

La casa di riposo di Narnali disposte di 46 posti letto per non autosufficienti e 10 per malati di Alzheimer. Già nel 2012 c'erano stati dei problemi nella Rsa, con l'avvio di un procedimento disciplinare per un operatore accusato di maltrattamenti.

Bimbo morto nella metro
di Roma:
3 denunciati

ROMA. Tre persone sono state denunciate dai carabinieri per la morte del bambinio di 4 anni, precipitato ieri nella tromba di un ascensore della metropolitana a Roma. Si tratta di un addetto dell'Atac e di due guardie giurate che erano in servizio al momento dell'incidente. Sono stati denunciati, a vario titolo, per omicidio colposo.

Dramma a Cagliari: uccide la moglie e si suicida

CAGLIARI. Omicidio-suicidio questa mattina a Quartu Sant’Elena. Gilberto Nurra, avvocato 74enne, ha prima ucciso la moglie Franca Mastinu, 66enne, poi si è tolto la vita. L'uomo ha chiamato, intorno alle 6.30, il 113 annunciando la morte della moglie e il suo suicidio, poi ha preso una pistola legalmente detenuta, una calibro 7,65 e si è ha esploso due colpi, uno contro la donna e uno contro se stesso.

Quando gli agenti immediatamente accorsi sono arrivati nell'appartamento di via Irlanda hanno trovato i due cadaveri. Sul posto i poliziotti della squadra mobile della questura di Cagliari, coordinati da Luca Armeni, per i rilievi insieme alla scientifica.

Mafia Capitale, Gabrielli non scioglie il Comune di Roma

ROMA. Si allontana l'ipotesi di scioglimento del Comune di Roma. A quanto si apprende da fonti parlamentari, le conclusioni della relazione del prefetto Franco Gabrielli sull'ipotesi di infiltrazioni criminale nell'amministrazione capitolina escludono la presenza di elementi che giustificherebbero lo scioglimento del Comune.

«Sicuramente di una macchina amministrativa fortemente compromessa». È il giudizio espresso dal prefetto di Roma in serata in un'intervista al Tgr Lazio sul quadro delle vicende amministrative legate all'inchiesta di mafia capitale. «Le cose contenute nella relazione sono cose coperte da riservatezza, e quindi credo che il ministro debba fare le sue valutazioni con serenità», ha sottolineato il prefetto. «Rispetto a ciò che ho letto stamattina circa l'ipotesi che si prenda in considerazione lo scioglimento del Municipio di Ostia e qualcuno vi ha letto quasi un atto di sfiducia nei confronti di Sabella, questa è la cosa più grottesca che si possa ritenere», ha aggiunto.

«Qualora nella relazione si parli di scioglimento del Municipio - ha proseguito il prefetto - lo si fa esclusivamente per i fatti che hanno preceduto l'arrivo del dottor Sabella e tutto quello che lui sta facendo per Ostia con grande impegno, sacrificio e profondo senso dello Stato che lo contraddistingue credo che sia motivo di ringraziamento da parte di tutti i cittadini di Roma e soprattutto da parte mia».

Cade nella tromba dell'ascensore della metro A: morto bimbo di 4 anni

ROMA. Un bambino di 4 anni è morto nella stazione della metropolitana Furio Camillo a Roma. Dalle prime informazioni sembra che il piccolo sia precipitato nel vano ascensore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che l'hanno estratto e insieme con il 118 hanno tentato di rianimarlo. Sul posto anche la polizia, il sindaco di Roma Ignazio Marino, l'assessore alla Mobilità Guido Improta, il direttore generale dell'Atac Francesco Micheli e il presidente Roberto Grappelli. La stazione della metro A è stata chiusa.

Non è ancora chiaro come sia accaduta la tragedia: da una prima ricostruzione, il bambino sarebbe rimasto bloccato con la madre nell'ascensore. Per farli uscire, i soccorritori avrebbero fatto affiancare un secondo ascensore e proprio durante le operazioni di trasbordo dall'uno all'altro il bambino sarebbe precipitato. La donna è stata soccorsa dal 118 ed è in stato di choc. Sul fatto indagano i carabinieri.

È morto Santo Della Volpe, presidente della FNSI

ROMA. Si è spento nelle prime ore di questa mattina il collega Santo Della Volpe, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. 
Inviato storico del Tg3, era direttore del sito di Libera Informazione ed è stato tra i fondatori dell'associazione Articolo 21. 

“È un momento di profonda commozione - è il commento a caldo di Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi - Con Santo Della Volpe scompare una persona per bene, un professionista che ha sempre lottato al fianco degli ultimi e per l'affermazione della cultura della legalità in ogni ambito della vita civile. Ideali ai quali ha ispirato la sua pur breve esperienza al vertice della Fnsi, connotandola con passione ed entusiasmo. Ciao, Santo”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio dal mondo del giornalismo e da quello istituzionale. 

«Il Sindacato unitario giornalisti della Campania apprende con sgomento della scomparsa di Santo Della Volpe. Giornalista impegnato da sempre nelle battaglie in difesa della categoria e della libertà di stampa. Il suo primo impegno da presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana è stato quello di riportare la Campania nel sindacato nazionale - è scritto inun comunicato dell'organizzazione campana - Subito dopo la sua elezione è venuto a Napoli perché per lui, che ricordava spesso le sue origini campane, non era ammissibile un’assenza così importante nella Federazione. Di lui ricorderemo l’umanità, l’equilibrio, il grande senso della giustizia e la passione infinita per il giornalismo, mestiere al quale ha dedicato la sua vita. Tutti i giornalisti campani hanno un debito di riconoscenza nei sui confronti». «La scomparsa di Santo mi addolora profondamente. Seppur per pochi mesi, la sua conoscenza e amicizia sono state per me motivo di orgoglio e riconoscenza. Al di là dei suoi grandi meriti professionali, lo ricorderò sempre come un uomo mite, sereno e concreto, ma soprattutto per il presidente che volle fortemente e ottenne in poche settimane il rientro della nostra regione nella Fnsi», ha dichiarato il segretario Armando Borriello. «Il segretario, il vicesegretario Claudio Silvestri, tutto il consiglio direttivo, i consiglieri nazionali della FNSI Gerardo Ausiello e Gianpaolo Necco, si stringono alla moglie Teresa, collega del Tg3, e a tutta la sua famiglia. Ciao Santo, non ti dimenticheremo», conclude il SUGC. 

 Della Volpe era stato in visita al "Roma" nel febbraio scorso, l'abbraccio commosso alla famiglia dal direttore Antonio Sasso e da tutti i colleghi della redazione.

Pomigliano: sul treno senza biglietto, rompono un vetro

POMIGLIANO D'ARCO. I carabinieri della stazione di Pomigliano d'Arco hanno denunciato un 20enne di Castello di Cisterna già noto alle forze dell'ordine e un 17enne di Pomigliano d'Arco resisi responsabili di danneggiamento e di interruzione di pubblico servizio. I militari dell'Arma sono intervenuti d'urgenza nella stazione della circumvesuviana sul viale impero 2 perché il capotreno del convoglio Baiano-Napoli aveva chiesto aiuto al 112. Sul posto hanno accertato che poco prima il capotreno aveva sorpreso i 2 senza biglietto e che la constatazione aveva portato a un diverbio durante il quale era stato rotto un vetro.

Palermo, sorpresi a fare sesso al cimitero

PALERMO. Sono stati scoperti mentre consumavano un rapporto sessuale all'interno del cimitero di Santa Maria del Gesù, a Palermo. È accaduto la notte del 7 luglio. La polizia ha denunciato per vilipendio di tombe una coppia palermitana, lui 35 anni e lei 24 anni. A scoprire i due, che consumavano il loro rapporto proprio sulla lapide di una tomba, è stato un guardiano dei Frati minori che ha visto la scena attraverso la finestra di un alloggio di servizio, limitrofo al cimitero stesso, e ha avvertito il 113. La coppia si è giustificata dicendo che avevano il «desiderio di trasgredire». Sequestrata anche la macchina della coppia che ai controlli è risultata già sottoposto a fermo per una precedente violazione del codice della strada.

Un morto per il maltempo in Veneto

VENEZIA. Un morto e 72 feriti, di cui due codici rossi e 19 tra codici gialli e verdi, e 53 persone che si sono presentate direttamente al Pronto Soccorso per farsi medicare. È questo il bilancio della tromba d'aria che ieri pomeriggio ha devastato alcune zone della Provincia di Venezia diffuso dal centro regionale urgenza emergenza Suem 118. Rimangono ricoverati un paziente con trauma toracico all'ospedale di Mestre, uno con trauma toracico in terapia intensiva a Padova, uno in ortopedia e due in osservazione breve Pronto Soccorso a Dolo, uno in osservazione breve a Mirano. Nei soccorsi sono state inviate 20 ambulanze e due elicotteri dalle Centrali Suem 118 di Mestre, Padova e Treviso.

 
Zaia nelle zone colpite. A seguito dell’ondata di maltempo, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha annullato la sua partecipazione al previsto incontro di oggi a Roma tra i Presidenti delle Regioni e il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e nella tarda mattinata effettuerà un sopralluogo nelle aree del Veneziano maggiormente colpite dalla calamità.

Il premier Matteo Renzi ha telefonato stamattina al governatore per esprimere vicinanza e cordoglio per i morti e per fare il punto sulla situazione. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

La villa distrutta. La tromba d'aria che ieri pomeriggio ha colpito la Riviera del Brenta nel veneziano ha raso al suolo Villa Fini.

Vigili del Fuoco ancora al lavoro. Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco soprattutto nelle zone di Dolo e Cazzago di Pianiga. Ancora 200, si apprende dai Vigili del fuoco del comando provinciale, gli interventi a cui si lavora in queste due zone, molti dei quali legati alla caduta di alberi su case e auto.

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