Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 10:09

Giallo su malattia del Papa, il Vaticano smentisce

CITTA' DEL VATICANO. "La diffusione di notizie totalmente infondate sulla salute del Santo Padre da parte di un organo di stampa italiano è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione". Lo ha evidenziato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, a proposito "di notizie infondate sulla salute del Santo Padre". "Inoltre - sottolinea la nota - come tutti vedono, il Papa svolge sempre senza interruzione la sua intensissima attività in modo assolutamente normale". Il Vaticano è intervenuto dopo che il Quotidiano nazionale in prima pagina ha scritto che il Papa avrebbe una "piccola macchia scura nel cervello, un tumore curabile". Immediata la secca smentita del portavoce vaticano. La macchia, scrive sempre il quotidiano, sarebbe stata scoperto da un medico giapponese, Takanori Fukushima, specialista di fama mondiale in questo tipo di malattie, che lavora anche in una clinica di una piccola località della Toscana, la Casa di Cura San Rossore.

Marino riflette sulle dimissioni, ma il Pd lo gela

ROMA. "Quando ho scritto la lettera di dimissioni, così come prevede la legge, ho firmato prendendomi i 20 giorni che la legge prevede per fare le mie opportune riflessioni." Così ha risposto il sindaco uscente di Roma, Ignazio marino, a una domanda sulle sue intenzioni future.

Queste, invece, le sue parole nel corso della conferenza stampa tenuta in Campidoglio: "Voglio dire due parole sugli esposti che non esito a definire vergognosi, scritti da persone o in malafede o ignoranti. Faccio un esempio per tutti: in un esposto si afferma che il sindaco avrebbe utilizzato risorse pubbliche per la tintoria di abiti privati. Ma bastava approfondire, la tintoria serviva per abiti storici dei trombettieri di Vitorchiano che, come avete certamente visto, sono presenti quando ci sono ospiti che vengono ricevuti con tappeto rosso", ha affermato.

"Non ho mai utilizzato denaro pubblico a scopo privato - ha proseguito Marino riferendosi al 'caso scontrini'-. Semmai il contrario. Per esempio, quando mi sono recato a New York per due giorni per un lungo incontro con sindaco di New York, nonostante potesse essere considerato viaggio istituzionale, visto che ero già negli Stati Uniti per vacanza, ho pagato l'albergo con i miei soldi".

"Ho deciso di dimettermi perché ho un estremo rispetto dell'autorità giudiziaria, auspicando di potermi presentare davanti all'autorità giudiziaria da dimissionario per illustrare i fatti", ha spiegato. "Mi sono presentato ieri pomeriggio per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Sono entrato e sono uscito dalla procura da persona informata dei fatti, non da indagato".

PD - Non ci sono più le condizioni per continuare con il sindaco di Roma, Ignazio Marino. E' quanto è emerso nel corso della riunione tra i consiglieri capitolini del Pd e il commissario romano del Pd Matteo Orfini, che si è svolta dopo le affermazioni di oggi del sindaco di Roma Ignazio Marino che ha ribadito di aver 20 giorni di tempo per riflettere sulle dimissioni.

"Non ci sono più le condizioni per continuare con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e di formare una nuova maggioranza", ha riferito il consigliere capitolino del Pd Fabrizio Panecaldo, al termine dell'incontro.

Eredità Sordi, 10 a giudizio

ROMA. Rinvio a giudizio per i dieci indagati nell'inchiesta sull'eredità di Aurelia Sordi, sorella di Albertone. L'ha deciso il gup Costantino De Robbio. Il processo si farà il 17 gennaio del 2017 davanti al giudice monocratico. I reati contestati a seconda della posizione processuale sono quelli di concorso in circonvenzione di incapace e di ricettazione. Per uno dei rinviati a giudizio, l'avvocato Francesca Piccolella il gup ha disposto il proscioglimento dell'accusa di patrocinio infedele.

Tra le persone rinviate a giudizio ci sono l'autista Arturo Artadi che è stato a servizio sia di Alberto Sordi che della sorella Aurelia, l'avvocato Francesca Piccolella, il notaio Gabriele Sciumbata e l'avvocato Carlo Farina. Per quanto riguarda gli altri imputati si tratta di personale di servizio che ha goduto di donazioni di denaro da parte di Aurelia Sordi. Somme di denaro varianti dai 400mila ai 150mila euro.

Il processo cominciò in seguito alla denuncia presentata da un direttore di banca che aveva notato movimenti sospetti sui conti correnti appartenenti alla defunta sorella di Sordi.

Mafia capitale, iniziato il primo processo

ROMA. Al via a palazzo di giustizia il primo processo per mafia capitale, in attesa del maxiprocesso che si aprirà il 5 novembre prossimo. È in aula, in rappresentanza del Comune di Roma, l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella. Non è invece comparso, come aveva preannunciato nei giorni scorsi, il sindaco dimissionario Ignazio Marino che ieri è stato ascoltato dai pm sul caso scontrini.

Il gup Anna Criscuolo esaminerà l'istanza con la quale hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato cinque degli imputati. A sollecitare l'abbreviato sono stati Giovanni Fiscon, ex dg Ama, imputato di corruzione, Emanuela Salvatori, già del coordinamento per i nomadi, Emilio Gammuto, stretto collaboratore di Salvatore Buzzi, Raffaele Bracci e Claudio Gaudenzi, considerati vicini a Massimo Carminati. I reati contestati, a seconda della posizione processuale, vanno dall'usura alla corruzione, fino alla turbata libertà degli incanti. Fiscon, subordina l'accoglimento della sua istanza all'ammissione di una serie di testimonianze.

Entra in casa
per rubare: il proprietario gli spara e lo uccide

MILANO. Rapina finisce in tragedia a Vaprio d'Adda, in provincia di Milano. Un giovane di circa 25 anni, non ancora identificato, è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco dal proprietario della casa dove era entrato per rubare. Secondo le prime risultanze investigative, il ragazzo, probabilmente di origine straniera, si sarebbe introdotto nell'appartamento dalla finestra per svaligiare l'appartamento ma il proprietario, 65 anni, trovandoselo davanti dopo aver sentito dei rumori, gli avrebbe sparato un colpo dalla sua pistola detenuta legalmente. L'uomo sarebbe indagato a piede libero per eccesso colposo di legittima difesa e sarà essere sentito dai magistrati. Sul posto è intervenuto il 118 di Milano, indagano i carabinieri di Monza.

Maxi-tamponamento tra tre pullman sull'A4: coinvolte 120 persone

BERGAMO. Maxi-tamponamento tra tre pullman, sull'A4, all'altezza di Grumello del Monte, in provincia di Bergamo. Secondo quanto riferisce l'Areu Lombardia sono 120 le persone coinvolte e "apparentemente" non ci sarebbe nessun ferito grave . L'autista di uno dei pullman è ricoverato in codice giallo, mentre alcuni studenti, che si trovavano a bordo degli autobus, risultano contusi. Sul posto sono arrivati elisoccorso, automedica e ambulanze e sono stati allertati tutti gli ospedali della zona.

 
Nel dettaglio, secondo l'aggiormento diffuso dall'Areu Lombardia, l'uomo in codice giallo è stato portato a Bergamo, mentre 18 codici verdi sono stati distribuiti tra l'ospedale di Seriate e alla Clinica Gavazzeni. Gli altri feriti lievi sono in corso di valutazione sul posto e si tratta principalmente di minori, studenti che erano sui pullman in gita scolastica. Gran parte di loro è stata evacuata con i pulmini messi a disposizione dalla polizia stradale. I mezzi coinvolti, oltre ai pulmini sono un elicottero, un'automedica, quattro ambulanze, un mezzo infermieristico.

Autostrade per l'Italia comunica che a causa di due distinti tamponamenti che hanno visto il coinvolgimento di un autobus e due autovetture al km 189,4 e tre autobus al Km 190,4, avvenuti intorno alle ore 9 sull’A4 Milano-Brescia nel tratto tra Rovato e Grumello in direzione Milano, al momento, ore 9.45 si registrano 10 km di coda.

Sul luogo dell’evento sono in arrivo gli autobus sostitutivi per il trasferimento degli studenti. Autostrade per l’Italia consiglia per le lunghe percorrenze, agli utenti diretti a Milano, di uscire a Brescia Ovest percorrere la A35, in alternativa la strada statale 11, e rientrare sulla A4 all’altezza di Seriate.

Marino dal Pm, consegna carte e nega peculato

ROMA. Si è concluso alle 20 l'incontro in procura di Ignazio Marino con il pm Roberto Felici, a cui era presente anche il procuratore aggiunto Francesco Caporale. Marino avrebbe portato documenti, si sarebbe difeso, avrebbe negato di aver commesso peculato e avrebbe negato che le cene di cui si ha riscontro negli scontrini siano avvenute con la moglie: questa l'indiscrezione che si è appresa a piazzale Clodio sulle dichiarazioni spontanee fatte dal chirurgo dem. Al pm Felici è affidato il fascicolo sulle spese sostenute da Marino in qualità di primo cittadino, aperto a seguito degli esposti presentati da Fdi e M5s.

Il legale - Il sindaco ha fornito dichiarazioni spontanee sulla vicenda degli scontrini delle spese ed ha chiarito "che tutte le sottoscrizioni a suo nome in calce a tali giustificativi non sono autentiche, come può facilmente rilevarsi a occhio nudo e come è stato peraltro già comunicato da vari siti web romani". Lo precisa in una nota il legale di Marino, l'avvocato Enzo Musco, evidenziando ancora che Marino "non è indagato e, più in generale, con riferimento a questa vicenda, non risulta iscritta alcuna notizia di reato".

Un test del sangue per scoprire l'Alzheimer

NEW YORK. È più vicino lo sviluppo di un test del sangue in grado di rilevare con precisione la presenza della malattia di Alzheimer nell'organismo. Una prova che darebbe ai medici la possibilità di intervenire al più presto sulla patologia e in una fase ancora precoce.

È la prospettiva al centro di una ricerca della Rowan University School of Osteopathic Medicine di Stratford (Usa), presentata al congresso Omed a Orlando. Lo studio, coordinato da Robert Nagele, si sta concentrando sull'utilizzo di autoanticorpi come biomarcatori base nel sangue, in grado di rilevare la presenza della patologia e di individuare anche lo stadio del suo avanzamento.

E' noto come la grande maggioranza delle malattie autoimmuni è accompagnata dalla presenza di autoanticorpi che rappresentano, quindi, i marcatori fondamentali per la diagnosi. I ricercatori sono partiti da questa considerazione per iniziare lo sviluppo di un test che potrebbe far scoprire la malattia di Alzheimer molto prima che i sintomi emergano, in modo tale da intervenire anche sugli stili di vita del soggetto così da rallentare la progressione della patologia.

"Mentre la causa del morbo di Alzheimer rimane non chiara - sottolineano i ricercatori - è chiaro che il mantenimento nel cervello di una barriera emato-encefalica sana è una misura preventiva. Il diabete, il colesterolo alto, l'ipertensione e il sovrappeso possono mettere invece a repentaglio la salute vascolare e di conseguenza agevolare la formazione delle placche della proteina beta-amiloide che inibiscono le sinapsi, ovvero i collegamenti tra i neuroni, dando inizio al processo irreversibile della demenza".

Svaligiata la casa di Pogba, bottino cospicuo

TORINO. Furto nella notte in casa del centrocampista della Juventus Paul Pogba. I ladri sono entrati nell'appartamento di Torino del giocatore dopo aver forzato una finestra e hanno rubato gioielli in oro, preziosi e capi di abbigliamento. Il calciatore era fuori casa a Milano per la partita con l'Inter di domenica sera.

Caso escort, pm Bari: «Tarantini voleva candidarsi con FI alle Europee»

BARI. Gianpaolo Tarantini voleva accreditarsi presso Silvio Berlusconi, per questo motivo utilizzava le ragazze e le inviava nelle residenze dell'ex premier. Lo ha detto il pm della Procura di Bari, Eugenia Pontassuglia, durante la requisitoria del processo noto come "escort" in cui sono imputati lo stesso Tarantini, suo fratello Claudio, Sabina Beganovic e altre quattro persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze dell'allora premier. Secondo il pm, Tarantini voleva candidarsi con Forza Italia alle elezioni europee del 2009 e, attraverso Berlusconi, voleva fare affari con la Protezione civile e Finmeccanica.

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