Martedì 21 Agosto 2018 - 23:48

Schianto aereo: Lubitz cercò su Internet i metodi per suicidarsi

BERLINO. Andreas Lubitz aveva fatto ricerche sul web sui metodi per suicidarsi e sui dettagli del sistema di sicurezza della porta della cabina di pilotaggio dell'Airbus, hanno reso noto gli inquirenti tedeschi impegnati nel caso dell'aereo della Germanwings con 150 persone a bordo fatto precipitare dal copilota sulle Alpi francesi il 24 marzo scorso. Intanto è stata ritrovata la seconda scatola nera. Dalle registrazioni audio contenute nella prima era emerso che Lubitz aveva chiuso fuori dalla cabina il pilota che ha poi cercato inutilmente di rientrare, anche cercando di sfondare la porta. Lubitz inoltre assumeva farmaci antidepressivi: lo scrive la Bild, citando fonti giudiziarie. Il copilota della Germanwings assumeva il Lorazepam, scrive il tabloid, un farmaco prescritto a chi ha problemi di sonno, usato anche contro attacchi di panico. Non è chiaro se ne facesse però uso regolare. Secondo nuovi dettagli d'indagine, il problema agli occhi di cui soffriva il copilota sarebbe stato provocato invece da un incidente stradale del 2014: da allora risulta che vedesse spesso "buio attorno a lui", scrive ancora Bild.

Per approfondimenti sulla tragedia Speciale "Il volo della follia', in onda su Sky Tg24 HD domani alle 21.10 (e in replica sabato 4 alle 15, domenica 5 alle 18 e lunedì 6 alle 16), sui canali 100 e 500 di Sky e sul canale 27 del digitale terrestre.

Cosenza, arrestato
per aver picchiato
un neonato

COSENZA. Un cittadino serbo è stato arrestato dalla Polizia di Stato per il tentato omicidio pluriaggravato di un bimbo di due mesi. Haziri Kemo, di 35 anni, deve rispondere anche del reato di maltrattamenti in famiglia per violenze nei confronti della convivente. La misura cautelare scaturisce dalle risultanze investigative della sezione specializzata della Squadra mobile che aveva avviato specifiche attività di indagine finalizzate ad accertare l’origine delle gravi lesioni riscontrate sul corpicino del bambino. L’attività di indagine ha consentito di accertare che l'uomo già nel corso della gravidanza della convivente aveva più volte tenuto comportamenti violenti, mai denunciati dalla donna, e in più occasioni approfittando dell’assenza della donna aveva violentemente percosso il neonato provocandogli lesioni tali da rischiare la morte.

Il Papa: a volte anch'io sono stanco

CITTA' DEL VATICANO. «La stanchezza dei sacerdoti! Sapete quante volte penso a questo: alla stanchezza di tutti voi? Ci penso molto e prego di frequente, specialmente quando ad essere stanco sono io». Così Papa Francesco nell'omelia della messa del Crisma, nella Basilica Vaticana, parla della stanchezza dei sacerdoti «quella abituale del lavoro apostolico quotidiano fino a quella della malattia e della morte, compreso il consumarsi nel martirio». «Se il Signore pensa e si preoccupa tanto di come potrà aiutarci, è perché sa che il compito di ungere il popolo fedele è duro; ci porta alla stanchezza e alla fatica», dice. «Prego per voi - aggiunge Francesco - che lavorate in mezzo al popolo fedele di Dio che vi è stato affidato, e molti in luoghi assai abbandonati e pericolosi. E la nostra stanchezza, cari sacerdoti, è come l’incenso che sale silenziosamente al Cielo. La nostra stanchezza va dritta al cuore del Padre».

Detto questo Papa Bergoglio lancia un monito ai cardinali, ai vescovi e ai presbiteri presenti nella basilica vaticana. «Il popolo fedele non ci lascia senza impegno diretto, salvo che uno si nasconda in un ufficio o vada per la città con i vetri oscurati». Parlando della stanchezza dei sacerdoti, nella loro missione quotidiana, il Papa ricorda che si tratta di una «stanchezza buona, sana. E’ la stanchezza del sacerdote con l’odore delle pecore…, ma con sorriso di papà che contempla i suoi figli o i suoi nipotini. Niente a che vedere con quelli che sanno di profumi cari e ti guardano da lontano e dall’alto», sottolinea.

Ecco la verità: più tasse e più deficit

ROMA. Nel 2014 il rapporto deficit/Pil si è attestato al 3%, le entrate sono aumentate dello 0,6% mentre la pressione fiscale è risultata pari al 43,5%. Sono i numeri comunicati dall'Istat nella trimestrale delle Amministrazioni pubbliche sul 2014.

 
DEFICIT/PIL. Nel 2014 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 3,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a quello del 2013. E' quanto comunica l'Istat. Nel quarto trimestre dell'anno scorso il dato è stato pari al 2,3%, risultando superiore di 1,1 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2013.

PRESSIONE FISCALE. La pressione fiscale nel 2014 è risultata pari al 43,5%, sempre secondo quanto comunicato dall'Istat, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre del 2014 la pressione fiscale è stata pari al 50,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

ENTRATE. Le entrate totali delle amministrazioni pubbliche nel 2014 sono aumentate dello 0,6%, con un’incidenza sul Pil del 48,1% (+0,1 punti percentuali rispetto al 2013). Le uscite totali sono aumentate dello 0,8% rispetto all’anno precedente e il corrispondente rapporto rispetto al Pil è stato pari a 51,1% (50,9% nel 2013). Le entrate totali, nel quarto trimestre del 2014 sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,8% con un’incidenza sul Pil del 55,3%, superiore di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013.

Affonda
un peschereccio,
due morti e due dispersi

CIVITANOVA MARCHE. Un peschereccio è affondato questa mattina al largo di Civitanova Marche. Il bilancio, a quanto si apprende dalla Guardia Costiera di Ancona, è di due morti e due dispersi. Altri due naufraghi, che si trovavano sull'imbarcazione al momento dell'incidente, avvenuto intorno alle 6.20, sono invece stati recuperati e sarebbero in buone condizioni di salute. Dalle prime ricostruzioni, spiega all'Adnkronos il comandante Floriana Segreto, delle relazioni esterne della Guardia Costiera, «sembra che il peschereccio si sia ribaltato a circa 2 miglia fuori dal Porto di Sant'Elpidio, avrebbe preso un'onda sulla fiancata che ha provocato lo spostamento dei carichi a bordo, causando il ribaltamento dell'unità stessa». A bordo, secondo quanto riferito dai sopravvissuti, c'erano in tutto 6 persone. «Quattro sono state recuperate nell'immediatezza dal peschereccio Mattia I che si trovava in zona mentre sul posto interveniva subito una motovedetta classe 800 della Guardia Costiera di Civitanova Marche con a bordo personale del 118. Sulla motovedetta sono stati trasbordati due dei quattro naufraghi in gravi condizioni di ipotermia, deceduti purtroppo una volta arrivati in banchina». Impegnati nelle ricerche dei due dispersi, 4 motovedette della Guardia Costiera, con il nucleo sub di San Benedetto del Tronto, e un elicottero dei vigili del fuoco. Le condizioni dei due superstiti non desterebbero preoccupazione.

Turchia, assalto armato al partito del presidente

ANKARA. Un uomo armato si è introdotto oggi negli uffici dell’Akp, il partito islamico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel quartiere Kartal di Istanbul. Immediatamente sono intervenute le unità speciali delle forze di sicurezza turche che nel giro di pochissimo tempo hanno arrestato l'uomo. Lo riferisce il sito del quotidiano Hurriyet. In precedenza l'agenzia Dogan parlava che l'assalto era stato compiuto da due uomini. L'assalitore, dopo aver ordinato a tutti i presenti di uscire, si è posizionato all'ultimo dei sette piani dell'edificio e ha esposto su una finestra del palazzo una bandiera della Turchia che mostra, oltre alla mezzaluna e alla stella, una spada. Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto. La notizia arriva dopo che ieri due militanti dell'organizzazione marxista Dhkp-C hanno preso in ostaggio il procuratore Mehmet Selim Kiraz all'interno del tribunale di Istanbul. La vicenda si è conclusa con l'uccisione dei due terroristi da parte della polizia e il ferimento del procuratore, che poco dopo è morto in ospedale. Nell'ambito dell’inchiesta sul sequestro, la polizia turca ha arrestato questa mattina 22 attivisti, membri del gruppo di estrema sinistra. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Dogan, precisando che la retata ha avuto luogo nella città di Antalya, nel Sud. Dal canto suo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la vicenda del sequestro del procuratore Mehmet Selim Kiraz «non è una questione minore». «Si è trattato - ha detto - di un incidente da cui dobbiamo imparare e che richiede di essere affrontato in modo serio». Erdogan si è quindi congratulato con le forze di sicurezza per il modo in cui hanno messo fine alla vicenda

Massacrata di botte e poi gettata via in un sacco dei rifiuti. Arrestato l'ex compagno

FIRENZE. LA frattura del cranio e alcune costole rotte non lasciano dubbi sulla morte a pugni e calci di Irene Forcardi, e modella 43enne, di cui sono stati trovati i resti in un sacco della spazzatura, a cento metri in linea d'aria dal suo appartamento da cui era scomparsa il 3 febbraio scorso. Il giudice ha disposto l'arresto per il suo ex compagno, Davide Di Martino, 50enne, che si trovava agli arresgti domiciliari proprio per le persecuzioni denunciate dalla donna che aveva troncato una relazione con lui.  Davide Di Martino è stato arrestato per omicidio. L'uomo aveva una tormentata relazione con Irene Focardi, 43 anni, ex commessa, ex modella, da tempo disoccupata e scivolata nella solitudine dell'alcolismo. I resti della donna sono stati ritrovati domenica 29 marzo. Il posto, in riva a uno scolmatore, si trova a cento metri, anche, dalla casa di via Liguria in cui proprio Davide Di Martino, abitava e stava scontando una condanna di 3 anni e nove mesi per maltrattamenti nei confronti di Irene. Da domenica, l'uomo era indagato per omicidio e occultamento di cadavere dalla Procura di Firenze.

Istanbul. Ucciso giudice da terroristi turchi

ISTANBUL. Era stato gravemente ferito durante il blitz delle forze dell’ordine. È morto il magistrato sequestrato nella sede del Palazzo di Giustizia di Caglayan, sul versante europeo di Istanbul, in Turchia. Uccisi nell’azione i due uomini armati che martedì mattina lo avevano preso in ostaggio. I terroristi sono due miliziani della sinistra estrema. Il giudice è il procuratore Mehmet Selim Kiraz, responsabile delle indagini sulla morte di Berkin Elvan, il 14enne colpito alla testa mentre andava a comprare il pane da una capsula di gas lacrimogeno nel giugno 2013 , durante le proteste anti-governative a Gezi Park, e deceduto in ospedale nel marzo dell’anno scorso senza mai essere uscito dal coma. Sul posto sono intervenute le forze speciali mentre l’edificio - uno dei palazzi di giustizia più grandi d'Europa - veniva evacuato, ed è stata avviata la trattativa.Ma dopo sei ore, quando i negoziati con i rapinatori non avevano ancora portato ad alcun esito, intorno alle sette di sera (ora italiana), sono stati sentiti alcuni spari provenire proprio dalla stanza in cui il procuratore era tenuto in ostaggio: a quel punto è scattato il blitz delle forze dell’ordine, e i testimoni hanno riferito di aver sentito spari, raffiche di mitra, esplosioni. Il magistrato era stato portato subito in ospedale: «Abbiamo fatto di tutto per salvarlo, ma non c’è stato niente da fare», spiega un dirigente del Florence Nightingale.

Prende i soldi delle sorelle morte, ai domiciliari

SANTA MARINA DI SALINA. Un altro sindaco nella bufera. Massimo Lo Schiavo, 46 anni, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato. Una brutta storia che ruota attorno a due buste che contenevano quasi 37 mila euro. I risparmi di tutta una vita di due anziane sorelle, morte nel giro di pochi mesi, di cui il sindaco si sarebbe appropriato. Tutto comincia nel giugno del 2013 quando le due anziane, ammalate e incapaci di badare a loro stesse, vengono accompagnate in una casa di riposo a Leni, uno dei tre Comuni dell’isola di Salina, per essere curate e accudite.

Corso di esorcismo: «Occultismo e satanismo, attenzione per i giovani»

CITTà DEL VATICANO. Un corso di esorcismo, per insegnare come combattere le possessioni del maligno, destinato non solo a sacerdoti e religiosi, ma anche ai laici. Si aprirà a breve la 10/a edizione di un ciclo di incontri che si propone di fornire a sacerdoti e laici, medici, psicologi, insegnanti e operatori pastorali, gli strumenti di formazione su un argomento a volte oscuro, quello dell’esorcismo, per imparare a gestire i casi di possessione demoniaca distinguendoli dai disagi di natura psichiatrica. Ricorrenti peraltro sono i moniti sull’azione del demonio fatti dallo stesso papa Francesco. Padre Pedro Barrajon, direttore dell’Istituto Sacerdos, spiega che «più che in passato vi è la tendenza ad aprire le porte all’occultismo e all’esoterismo, l’azione diabolica è favorita dalle pratiche magiche e dal ricorso agli indovini, che possono avere un influsso reale fino alla possessione». Il corso ha come obiettivi quelli di far conoscere l’esorcismo sia dal punto di vista teologico che scientifico e di aiutare ad affrontare i pericoli delle sette, della magia, dell’occultismo, del satanismo, del nichilismo soprattutto tra i giovani. «Il corso potrebbe prestarsi a un sensazionalismo che deborda da una sana teologia, si prefigge invece di approfondire la base teologica sull’azione di angeli e demoni, il rito e la parte liturgica della pratica esorcistica, la parte biblica in rapporto all’azione esorcistica di Gesù».

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