Martedì 21 Agosto 2018 - 10:05

Foggia, scontro frontale tra un furgone e un Tir: morti dodici migranti

FOGGIA. Dodici persone, tutte migranti, sono morte nell'incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di lunedì 6 agosto, lungo la statale 16 all'altezza dello svincolo per Ripalta, nelle campagne di Lesina. Un furgone con targa bulgara con a bordo tutti passeggeri extracomunitari, si è scontrato frontalmente con un camion carico di farinacei. Tre persone sono rimaste ferite. Tra queste anche l'autista del Tir che non è in pericolo di vita.

Un sinistro "fotocopia" di quello avvenuto sabato 4 agosto tra Castelluccio dei Sauri e Ascoli Satriano dove sono deceduti 4 braccianti agricoli africani. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di San Severo. Anche in questo caso risultano difficili le operazioni di riconoscimento dei cadaveri. Pare che le vittime avessero terminato da poco il turno di lavoro nei campi di Capitanata.
 

 

Bologna: rogo ed esplosioni dopo incidente, 1 morto e decine di ferite

BOLOGNA. Un boato avvertito in mezza città e un'alta colonna di fumo: poco prima delle 14 un incidente fra un mezzo che trasportava materiali infiammabili e alcune auto ha provocato un incendio, al quale sono seguite alcune esplosioni. E' successo sul raccordo di Casalecchio che collega l'A1 con l'A14. Il bilancio, accertato, è di un morto e una settantina di feriti, 14 dei quali sono definiti gravi dai soccorritori. Vista l'entità dell'incendio si teme che il bilancio possa aggravarsi. Alcuni feriti sono stati colpiti dai detriti. L'incendio è stato spento, i vigili del fuoco stanno raffreddando l'area per rendere più fattibili gli interventi. Sono rimasti a lavoro soprattutto le unità cinofile e gli operatori 'Usar', ovvero i soccorritori che si occupano di ricerca e salvataggio in ambienti urbani. L'obiettivo, a quasi tre ore dall'incidente, è capire se ci sono altre vittime.

Sub muore nel lago di Como

Un uomo di 47 anni è morto nel lago di Como durante un immersione, grave un suo amico. I carabinieri stanno cercando di capire cosa possa essere successo.

I due sono stati soccorsi da un gommone ma uno non ce l'ha fatta, mentre per l'altro sub si è reso necessario l'intervento di un elicottero per il trasporto all'ospedale Niguarda di Milano e l'utilizzo della camera iperbarica. 

Due incidenti mortali in Laguna in poche ore, tre morti

Ancora un dramma nella Laguna di Venezia. Una persona è morta e altre quattro sono rimaste lievemente ferite per il rovesciamento di un barchino. È accaduto alle ore 14.30 circa tra la località Giare di Mira e Valle Averto di Campagna Lupia.

Le persone sono state recuperate dalle barche dei diportisti in transito. Niente da fare invece per un 76enne di Campagna Lupia, dichiarato morto dal personale del Suem 118. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per i soccorsi con i sommozzatori di Venezia e il personale della squadra di Mira.

L'incidente è avvenuto a poche ore da un tragico scontro tra imbarcazioni in Laguna che ha provocato la morte di due pescatori. È successo poco prima di mezzanotte a Sant'Andrea San Nicoletto Lido. Le due vittime erano a bordo di una barchino, in quel momento fermo, quando sono state travolti da un motoscafo con 4 persone a bordo, che sono rimaste ferite e sono state portate in ospedale ma non sono in pericolo di vita. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto, oltre alla Polizia e ai Vigili del Fuoco con due imbarcazioni e il nucleo sommozzatori di Vicenza. A seguito dell'incidente uno dei due pescatori, un uomo di circa 60 anni, era stato portato in ospedale, dove è deceduto poco dopo, mentre il corpo della seconda persona deceduta è stato trovato in acqua privo di vita e recuperato dai soccorritori.

Attacchi troll a Mattarella, indaga l'antiterrorismo

I presunti attacchi web al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arrivano a piazzale Clodio. La Procura di Roma infatti aprirà nei prossimi giorni un fascicolo d’indagine in merito alla possibile azione che sarebbe stata condotta online da troll russi nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso, quando Mattarella bocciò la candidatura di Paolo Savona come ministro dell’Economia. L’indagine sarà affidata al pool di magistrati che si occupa dell’antiterrorismo e in Tribunale si attende un’informativa della polizia postale.

Gli attacchi sarebbero arrivati da Twitter: sul social infatti si registrarono in pochi minuti circa 400 nuovi profili, tutti riconducibili all'area geografica della Russia, e da questi partirono migliaia di messaggi contro il presidente Mattarella, con insulti e inviti alle dimissioni. Della vicenda si occuperà lunedì anche il Copasir, con l’audizione del Dis, Alessandro Panza.

Terni, neonato abbandonato era vivo

È nato vivo, sano e a termine il neonato di Terni trovato morto giovedì sera in una busta di plastica lasciata in un'aiuola nei pressi di un supermercato. E' quanto emerge dall'autopsia eseguita dal professor Mauro Bacci.

Secondo una prima ipotesi, il piccolo, dunque, potrebbe essere deceduto per asfissia e ipertermia. La madre, una ternana di 27 anni, è in stato di fermo dopo aver confessato in Questura di aver abbandonato il figlio partorito in bagno perché non poteva permettersi di mantenerlo.

Il professor Bacci avrà ora 60 giorni di tempo per depositare la perizia definitiva ma, al momento, le ipotesi più accreditate per la morte del neonato sono quelle dell'asfissia e dell'ipertermia, che potrebbero anche essere due concause di un decesso che senza dubbio è stato lento.

Del resto, il neonato - stando anche al racconto fatto dalla stessa madre - è stato abbandonato giovedì attorno a mezzogiorno dentro una busta, una di quelle rigide che forniscono i supermercati, sembra parzialmente chiusa, in un'aiuola nei pressi di un parcheggio, in una delle giornate più calde dell'estate. Ad ogni modo, dall'autopsia sono state escluse con certezza altre possibili cause del decesso: nessuna malformazione, nessuna azione violenta esterna e nessun tipo di malore.

Salvini replica a Bono

"Bono dice che gli italiani devono avere compassione. Il principio è giusto, ma ricordo che mentre stiamo parlando ci sono 5 milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà, che non faranno vacanze, che non stanno scegliendo se andare a Riccione, in Salento, in Sardegna o a Cortina". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, replicando, in un'intervista a Rtl 102.5, alle parole del leader degli U2 che, sempre alla stessa emittente, ha esortato l'Italia a essere più umana e solidale con i profughi e i richiedenti asilo.

"E' difficile capire lo stato di queste persone che lasciano le loro terre - ha sostenuto Bono - Nel mondo c'è molto odio, basta vedere quello che è successo tra America e Messico con bambini isolati dai propri genitori". Ma "noi non siamo così. Noi irlandesi come voi italiani possiamo capire cosa voglia dire migrare - ha sottolineato il cantante - Credo negli italiani e nello spirito compassionevole e l'Italia non deve essere lasciata da sola. Sono un essere umano anche se posso sembrare un ricco viziato e fortunato. Ho il diritto di dire queste cose".

Parole ascoltate "con attenzione" dal vicepremier leghista che, però, ha espresso il suo disappunto. "Compassione sì, ma quando ci sono tanti nostri connazionali, giovani e anziani, che hanno difficoltà a trovare casa e lavoro, penso sia dovere di un governo e di un popolo occuparsi prima di queste persone", ha ribadito Salvini. "Poi, Bono ha le sue idee, ce ne fossero come lui anche in Italia! - ha aggiunto il vicepremier, facendo riferimento a "qualche radical chic, benpensante, cantante, attore, conduttore Tv con il conto corrente pieno, che dà lezioni agli altri, ma non muove un dito di suo".

 

Quarta vittima per legionella

Quarta vittima della legionella nel milanese. Un uomo di 89 anni, di Bresso, è morto ieri sera all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, dove era stato ricoverato. Ne dà notizia l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, esprimendo il cordoglio della Regione.

"Negli ultimi due giorni - ricorda Gallera - non sono stati segnalati nuovi casi recenti e questo ci fa sperare che l'emergenza stia rientrando. Fortunatamente dei 52 casi ad oggi registrati 33 pazienti si sono ristabiliti" e sono stati "dimessi dagli ospedali".

"Proseguono senza sosta - continua l'assessore - le attività di controllo del Laboratorio di prevenzione dell'Ats di Milano", dove sono in corso le analisi di "551 campioni prelevati da 48 abitazioni e 44 siti sensibili. Da ieri un team composto da tecnici della direzione generale Welfare, Ats ed esperti dell'Istituto superiore di sanità è al lavoro per valutare lo stato delle azioni già compiute e confrontarsi sugli sviluppi delle indagini. Regione Lombardia non lascerà niente di intentato per riuscire a trovare la fonte del contagio", conclude Gallera.

Usura bancaria, gip archivia inchiesta su Savona

TRANI. Il Gip del Tribunale di Trani Raffaele Morelli ha archiviato perché "la notizia di reato è infondata" l'inchiesta per usura bancaria a carico, insieme ad altre 61 persone, di Paolo Savona, ministro delle Politiche europee. 

Neonato trovato morto in sacchetto, confessa la madre

Aveva ancora il cordone ombelicale attaccato il neonato trovato morto ieri sera dentro una busta della spesa in un'aiuola che delimita il parcheggio di un supermercato a Terni. Il piccolo, nato in giornata, è stato poi abbandonato dalla madre, una ternana di 27 anni, che è in stato di fermo. La donna ha confessato tutto oggi in questura. Agli agenti ha spiegato di aver abbandonato il figlio partorito ieri mattina in bagno perché non poteva permettersi di mantenerlo.

Già madre di un'altra bambina di tre anni, la donna avrebbe tenuto nascosta la gravidanza a tutti i familiari. Sarebbe riuscita a farlo perché di costituzione robusta e nessuno si sarebbe resto conto di nulla. In questura sono stati sentiti anche il compagno e un'altra familiare, ma, al momento sarebbero estranei al reato.

La donna sarebbe stata rintracciata grazie a uno scontrino lasciato nella busta di carta messo nel sacchetto più grande in cui c'era il bambino. Non è stato ancora chiarito se il neonato sia deceduto prima o dopo il parto. "Stando alle prime risultanze la tristissima vicenda sembra essere legata agli ambienti del degrado e della povertà, anche legati alla tossicodipendenza" ha detto l'assessore al Welfare del Comune di Terni, Marco Cecconi.

Il punto in cui è stato ritrovato il bimbo, un maschietto bianco che sembrerebbe nato a termine, nel quartiere di Borgo Bovio, è molto vicino alla superstrada. Il neonato era stato adagiato nudo in una busta rigida, di quelle riutilizzabili che forniscono i supermercati, era avvolto con uno straccio e la testa adagiata su un'altra bustina di carta.

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