Domenica 23 Luglio 2017 - 23:06

«Chiamami Peroni sarò la tua birra», addio a Solvi Stubing

È morta Solvi Stubing, indimenticabile protagonista dello spot Peroni degli anni Settanta. Nata a Berlino, l'attrice tedesca è deceduta nella sua abitazione di Roma: aveva 76 anni.

«Chiamami Peroni sarò la tua birra» era lo slogan della famosa pubblicità.

Recitò in alcuni film di genere, fu ritratta sulla copertina di Playmen e Playboy edizione italiana ma a un certo punto aveva deciso di abbandonare il cinema per buttarsi in politica. Membro della Commissione delle donne europee al tempo in cui Bettino Craxi era presidente del Consiglio, nel maggio 2004 è stata candidata al Parlamento europeo nelle liste di Alleanza Nazionale.

Dopo due film girati negli anni Ottanta (Liebeskonzil, 1982, e Delitti, 1987) ha interpretato nel 2006 “Il punto rosso".

Ospedale Bambino Gesù: «Pronti ad accogliere Charlie»

«Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere». L'ospedale Bambino Gesù è pronto ad accogliere Charlie Gard, il bimbo affetto da sindrome da deplezione del dna mitocondriale. Lo dice in una nota Mariella Enoc, presidente della struttura. «“Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo". Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell’ospedale Bambino Gesù», afferma.

«Per questo motivo, ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci», prosegue. «Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere», conclude.

Ruby ter, Berlusconi in aula l'11 settembre

Silvio Berlusconi arà giudicato insieme ad altri 23 imputati nell'ambito del procedimento “Ruby ter". Lo hanno deciso in mattinata i giudici della X sezione penale del Tribunale di Milano che hanno riunificato «per evidente connessione dei reati contestati» i filoni “divisi" in udienza preliminare a causa dei legittimi impedimenti del leader di Forza Italia per motivi di salute.

RICHIESTA DI SEI MESI. L'accusa, rappresentata dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, ha poi chiesto un rinvio di sei mesi in attesa che si definiscano le competenze territoriali relative ad alcuni imputati e che la Cassazione decida il 14  luglio prossimo sul ricorso presentato dalla difesa dell'ex premier.

I legali di Berlusconi infatti hanno ricorso contro la trasmissione degli atti a Milano da parte delle procure  di Monza e Treviso nell'ambito dell'inchiesta Ruby: si tratta delle posizioni di Giovanna Rigato (che era stata inviata a Treviso), Aris Espinisa e Elisa Toti (entrambe a Monza). Trasmissione invece avvenuta dopo che Milano ha richiesto le 'carte' affermando che gli ultimi pagamenti alle tre ragazze sarebbero avvenuti in territorio milanese. C'è poi lo stralcio relativo all'ex premier e a Miriam Loddo sul quale il 14 luglio si terrà l'udienza preliminare a Pescara.

RICHIESTA NON CONCESSA. Ma il Tribunale non ha concesso un rinvio così lungo, disponendo la nuova udienza per l'11 settembre, data entro la quale, secondo i giudici, si saprà il destino di tutti i filoni-stralcio. Con l'ex premier quindi saranno processati Karima El Mahroug e altre 22 persone.

Tra gli imputati anche l'ex avvocato di Ruby, Luca Giuliante, il giornalista Carlo Rossella, la senatrice Mariarosaria Rossi e parecchie ragazze ospiti delle feste a Villa San Martino.

Secondo la ricostruzione della Procura, l'ex presidente del Consiglio avrebbe ottenuto il silenzio o la reticenza delle ragazze-testimoni, Ruby compresa, con circa 10 milioni di euro, di cui 7 sarebbero stati versati alla sola Karima El Mahroug mentre pagamenti mensili compresi tra i 2mila e i 5mila euro sarebbero stati effettuati alle altre.

Alcune poi avrebbero anche beneficiato di case, spesso di lusso, messe a loro disposizione a titolo gratuito. Berlusconi invece ha sempre qualificato i versamenti di denaro come atti di "generosità" nei confronti di ragazze che hanno avuto la vita "rovinata" dal clamore della vicenda.

Università, ecco le migliori in Italia

Perugia, Bologna, Siena e Camerino. Queste alcune delle città che ospitano le migliori università italiane, secondo la classifica redatta dal CensisStrutture disponibili, servizi erogati e livello di internazionalizzazione sono i parametri utilizzati dall'istituto di ricerca per selezionare l'eccellenza delle università italiane. Il Censis divide le Università in statali e non statali, raggruppandole anche in base alla "classe dimensionale" dell'ateneo.

Tra le università statali classificate come "mega", Bologna mantiene la prima posizione con un punteggio complessivo di 92,0. L'ateneo emiliano primeggia soprattutto nelle strutture e nell'internazionalizzazione, mentre Perugia - che guida la classifica delle università "grandi" - ottiene ottimi risultati in quanto a comunicazione, servizi digitali e strutture. L'ateneo "medio" che si aggiudica il primo posto, è quello di Siena che, soprattutto grazie alle borse di studio, la spunta su Trento, seconda classificata. Tra le università più piccole, quella di Camerino è al primo posto. L'ateneo, colpito dal sisma dello scorso ottobre, rialza la testa conquistando un ottimo punteggio soprattutto grazie alle borse di studio offerte agli studenti. Stesso merito va a La Sapienza di Roma, che si posiziona al quarto posto nella classifica degli atenei "mega".

La classifica boccia gli atenei campani. Nella classifica dei mega atenei statali la Federico II di Napoli conquista la maglia nera. Ultima proprio come lo scorso anno. Nella classifica dei grandi atenei statali non va meglio. La Seconda Università di Napoli guadagna l'ultimo posto, preceduta da quella di Chieti-Pescara e l'Università di Roma 3. Nella classifica dei medi atenei statali rispettivamente all'ultimo e al penultimo posto, le Università di Napoli Parthenope e l'Orientale.

 

Stando al rapporto Censis tornano a crescere le immatricolazioni. Il picco di immatricolati alle Univeristà italiane si era registrato nell'anno accademico 2003/04 (337mila nuovi iscritti). Dopo di allora si è verificato un calo che si è protratto fino al 2013/14, con una riduzione complessiva nel periodo del 20%. Nel 2015/16 (276mila immatricolati) si ha, per il secondo anno consecutivo, una lieve crescita (+1,9%, circa 6mila immatricolati in più, dopo il +0,8% registrato nell'anno precedente, in cui si era invertito il trend). 

Ginocchiate alla schiena ai bimbi, arrestata maestra a Roma

ROMA. Botte, schiaffi e violenze di ogni tipo, fisiche e psicologiche, su bambini di appena 6 anni. I poliziotti del commissariato Appio hanno eseguito una misura cautelare in regime di detenzione domiciliare emessa dal Gip del Tribunale di Roma a carico di una maestra elementare di 54 anni.
Le indagini sono partite a marzo quando i poliziotti hanno raccolto lo sfogo di un collaboratore scolastico che aveva visto la docente colpire un bimbo di 6 anni con una ginocchiata alla schiena e un forte schiaffo in faccia. Gli agenti hanno così iniziato a raccogliere alcune testimonianze fra ex studenti e genitori e familiari di alcuni bambini.
Fin dai primi racconti è emerso un quadro inquietante: la maestra aveva l’abitudine di far stare i bimbi con il capo chino sul banco per mangiare in tranquillità. Negli ultimi anni poi le violenze fisiche sarebbero aumentate: in un'occasione l'insegnante avrebbe infilato la testa di una bambina, con difficoltà psicofisiche riconosciute, nel cestino della spazzatura. La maestra inoltre, sempre nel corso degli ultimi anni, è stata più volte spostata di classe e su questo è in corso una valutazione da parte degli inquirenti.

Palermo, bimba di 1 anno con lesioni cerebrali: arrestata la madre

PALERMO. È finita in carcere per maltrattamenti e lesioni gravi la giovane madre della bambina di un anno e mezzo finita in ospedale una settimana fa con gravi lesioni cerebrali ed ematomi su tutto il corpo.
La donna, F. R. V., è accusata anche di lesioni nei confronti dell'altra figlia di due anni e mezzo, anche lei finita in ospedale qualche giorno prima per lesioni. Il pool fasce deboli della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ha chiesto al Gip l'arresto della giovane "sulla base degli elementi di reità a carico della stessa rilevati anche grazie al contenuto delle testimonianze rese da numerose persone informate sui fatti, che hanno assistito a diversi episodi di violenza, sia fisica che psicologica, nei confronti delle bambine in arco temporale significativo ben più ampio del mese di giugno 2017”.

È morto Paolo Villaggio, l'Italia orfana di Fantozzi

ROMA. È morto a Roma Paolo Villaggio, aveva 84 anni. Ad annunciarlo la figlia Elisabetta su Facebook dove, su una foto del padre giovanissimo, scrive: "Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare". Secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, l'attore si è spento nella clinica Paideia di Roma. Tra i suoi tantissimi film, oltre alla saga del ragioniere Fantozzi, i napoletani ricordano la sua magistrale interpretazione in "Io speriamo che me la cavo", del 1992, diretto da Lina Wertmüller. Il film era tratto dall'omonimo libro di Marcello D'Orta. Era il 1975 quando nelle sale italiane usciva 'Fantozzi', primo film della fortunata saga di 10 pellicole che ha per protagonista lo sfortunato quanto grottesco ragionier Ugo Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio. "Il prototipo del tapino, ovvero la quintessenza della nullità", lo definì lo stesso Villaggio.

LA "SIGNORINA SILVANI". "È morta anche la mia giovinezza. Fantozzi è stato l'unico uomo che mi abbia veramente amato. Anna Silvani". E' spiritoso e ironico ma allo stesso tempo intenso e toccante il post di Anna Mazzamauro su Facebook in seguito alla morte di Paolo Villaggio. D'altra parte il personaggio dell'impiegata vamp di cui il ragionier Fantozzi è innamorato e con la quale 'ci prova' appena può è un ruolo indimenticabile che ha caratterizzato la carriera dell'attrice romana.

Brescia, molotov contro hotel che ospiterà profughi

BRESCIA. Due bottiglie molotov e una tanichetta di benzina, che hanno preso fuoco, sono state lanciate all'interno dell'Hotel Eureka di Carpeneda di Vobarno in provincia di Brescia.
Le fiamme - si legge su giornaledibrescia.it - hanno avvolto la parte del pianterreno adibita a bar.
Le indagini punterebbero su alcune minacce ricevute da Valerio Ponchiardi, comproprietario dell'albergo, accusato di voler ospitare 35 richiedenti asilo.

Cambio della guardia all'ex Sant'Uffizio

CITTA' DEL VATICANO. Cambio di guardia all'ex Sant'Uffizio. Papa Francesco, allo scadere esatto del mandato di cinque anni, ha deciso di non rinnovare il cardinale Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2 luglio 2012. Al suo posto ha scelto mons. Luis Ladaria Ferrer, spagnolo, gesuita, nominato da Benedetto XVI segretario del dicastero incaricato di promuovere e tutelare la fede cattolica.

In una nota il Vaticano spiega che "il Santo Padre Francesco ha ringraziato il cardinale Gerhard Ludwig Müller alla conclusione del suo mandato quinquennale di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e di Presidente della Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei', della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, arcivescovo titolare di Tibica, finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede".

Il neo prefetto della Dottrina della Fede, Ladaria Ferrer, in una intervista a 'Trenta giorni' subito dopo la nomina a segretario del dicastero, rispondendo a quanti lo hanno definito 'conservatore moderato' e 'teologicamente centrista', disse: "Devo dire che non mi piacciono gli estremismi, né quelli progressisti, né quelli tradizionalisti. Credo che ci sia una via media, che è quella percorsa dalla maggioranza dei professori di Teologia qui a Roma e nella Chiesa in generale, che mi sembra sia la via giusta da seguire anche se ognuno di noi ha le sue peculiarità, perché, grazie a Dio, non ci ripetiamo, non siamo cloni".

Muller, porporato tedesco, conservatore, era stato tra i firmatari di una lettera al Papa all'inizio dei lavori del Sinodo sulla famiglia, firmata da altri dodici cardinali, nella quale i porporati esprimevano al Pontefice una serie di "preoccupazioni" sulle procedure del sinodo "configurate per facilitare dei risultati predeterminati su importanti questioni controverse". I tredici cardinali sostenevano poi che l''Instrumentum laboris' fosse inadeguato come "testo guida e fondamento di un documento finale". Il porporato diede poi una sua interpretazione di 'Amoris laetitia', l'esortazione post sinodale di papa Francesco che ha sollevato i dubbi di alcuni cardinali. Muller affermava che non si può avere una contraddizione tra dottrina e coscienza personale: "è impossibile. Ad esempio, non si può dire che ci sono circostanze per cui un adulterio non costituisce un peccato mortale. Per la dottrina cattolica è impossibile la coesistenza tra il peccato mortale e la grazia giustificante. Per superare questa assurda contraddizione, Cristo ha istituito per i fedeli il Sacramento della penitenza e riconciliazione con Dio e con la Chiesa".

Ergastolano non si presenta al lavoro, caccia a “Johnny lo zingaro"

GENOVA. Da questa mattina si sono perse le tracce di Giuseppe Mastini, ergastolano noto come Johnny lo zingaro. L'uomo, che era in semilibertà, a quanto si è appreso, dopo aver lasciato il carcere di Fossano non si è presentato al lavoro a Cairo Montenotte, in provincia di Savona. Giuseppe Mastini doveva presentarsi questa mattina alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte (Savona), dove era stato assegnato per un lavoro esterno, ma dalle 10.30 di lui si sono perse le tracce. Numerosi i reati a carico dell'uomo, finito anche nell'inchiesta per la morte di Pasolini. A Mastini sono dedicati anche un film e una canzone.

«Certi fatti dimostrano il degrado a cui sono giunte le istituzioni penitenziarie soprattutto laddove il buonismo fuori luogo applicato ad oltranza nei confronti dei detenuti quale che ne sia la pericolosità arreca danno dapprima ai poliziotti penitenziari del tutto abbandonati a se stessi e poi agli inermi cittadini costretti a subire le conseguenze delle disfunzioni penitenziarie». Così Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, sindacato autonomo della polizia penitenziaria, in una nota commenta la notizia della mancata reperibilità di Giuseppe Mastini che dopo aver lasciato  il carcere di Fossano non si è presentato al lavoro a Cairo Montenotte. «Come sindacato chiediamo l'istituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare che faccia finalmente luce sulle disfunzioni e  sugli sprechi dell'attuale politica penitenziaria nazionale nonché sui danni arrecati dagli attuali vertici dell'Amministrazione penitenziaria Centrale», conclude.

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