Domenica 22 Gennaio 2017 - 16:44

Bologna, attentato a una stazione dei carabinieri

BOLOGNA. Un ordigno è esploso, intorno alle 3 di questa notte, davanti alla stazione dei Carabinieri 'Corticella', alla periferia di Bologna. L'esplosione - riferiscono dal comando bolognese - non ha provocato nessun ferito, ma ha solo danneggiato il portone d'ingresso.
A quanto si apprende, ma informazioni più certe si avranno durante la giornata, sembrerebbe che nelle videoregistrazioni si vedano delle persone incappucciate piazzare due taniche (molto probabilmente, secondo gli investigatori, piene di benzina), un ordigno e una miccia di un paio di metri. I tre sarebbero arrivati in auto.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe trattarsi di un attentato estemporaneo e non pianificato da tempo, avvalorando così la pista anarchica. Sul posto, dopo l'esplosione, sono intervenuti subito i Vigili del Fuoco con il nucleo investigativo antincendio e successivamente i carabinieri e gli artificieri. In questo
momento, la caserma è aperta e gli operai sono al lavoro per riparare i danni, soprattutto della facciata. L'esplosione ha sfondato la porta blindata d'entrata e ha provocato danni fino al piano superiore della caserma.

Il recupero fallisce, battello sul Po affonda

TORINO. Non è andato a buon fine il recupero di uno dei due battelli turistici in servizio sul Po a Torino che questa mattina a seguito della piena e dell'azione di spinta di numerosi tronchi mossi dalle acque si erano sganciati dagli ormeggi dei Murazzi ed erano finiti contro il ponte di piazza Vittorio a Torino. Durante le azioni di recupero mediante l'utilizzo di una maxigru un battello è stato disincagliato ma è stato trascinato via dalla corrente ed è affondato.

IL MALTEMPO. Il maltempo flagella il Nord Italia: Piemonte e Liguria le regioni più colpite. "L'emergenza non è finita, nessuno può al momento può permettersi di tirare un sospiro di sollievo" ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al termine della visita alla sala della Protezione civile del Piemonte. "Il lavoro che è stato svolto ha permesso di affrontare questa situazione emergenziale molto vicina a quella del '94 con una gestione davvero impeccabile", ha proseguito il premier.

E' stato intanto ritrovato questa mattina dagli uomini della Guardia Costiera il corpo di Mario Costaguta, il pescatore di 74anni disperso da mercoledì sera in mare tra Chiavari e Lavagna. L'uomo era uscito in barca e non aveva fatto più ritorno a casa. Ieri era scattato l'allarme e poi le perlustrazioni erano state sospese causa maltempo.

Sexy infermiera sul manifesto fa infuriare quelle vere

ROMA. Basta con lo stereotipo dell'infermiera sexy. È il Collegio Ipasvi di Pesaro-Urbino a scendere nella piazza virtuale di Facebook con un post che denuncia il manifesto di una serata a tema nel 'Pepenero', famoso locale di Riccione, con la pornostar Sofia Cucci che invita tutti al 'Sexy Hospital', stasera e domani in discoteca. "Giochiamo al malato e all'infermiera?" si legge nel cartello. Le Peperine saranno, infatti, si legge, in costume da infermiera e da Dottoressa.

 

"Nel giorno della massima attenzione sul ruolo della #donna e sulle violenze cui è sottoposta c'è chi ancora gioca sullo stereotipo dell'infermiera sexy" denuncia la rappresentanza degli infermieri sulla sua pagina Facebook. "Anche questa è violenza, mancanza di rispetto per la dignità professionale" sottolineano nel post, chiedendo "ai sindaci dei territori interessati l'immediata rimozione di questo manifesto". "In queste ore la pagina FB del locale Pepenero è sommerso da messaggi di indignazione, nonostante le scuse pubblicate oggi sul quotidiano 'Il Resto del Carlino'" concludono dall'Ipasvi.

 

Tanti, tantissimi i messaggi sulla loro bacheca. C'è Ana Laura che, recensendo il locale con una sola stella, scrive su un post: "Denigrare la figura delle infermiere solo a fini commerciali... Pessimi! Uscite dagli stereotipi, siate un po' più originali, su! Ah, curiosità: dopo l'hospital day, a quando uno studio legale day o uno scuola day?? Senza idee...". Ma anche Francesca che ironicamente ringrazia "per aver ridicolizzato la nostra professione per l'ennesima volta". E aggiunge: "Neanche vi degnate, poi, di togliere questa schifezza di manifesto". Stesso giudizio negativo anche da Luisella, che li definisce "ridicoli" e "senza rispetto per il lavoro altrui", facendo notare che in rianimazione, dove lavora, "c'è poco da giocare".

Anche a Napoli è “Black Friday" mania

L'attesa è quasi finita: domani 25 novembre ritorna il cosiddetto 'Black Friday', la giornata dedicata all'acquisto di prodotti a prezzi scontati che inaugurerà lo shopping natalizio. Il fenomeno di consumo 'Made in Usa', che ogni anno esplode il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento, negli ultimi anni ha contagiato anche i paesi europei. Quest'anno in Italia sono numerosi i negozi e i siti di e-commerce che hanno deciso di aderire all'iniziativa offrendo ai propri clienti sconti e promozioni.

Da Zara a H&M, da Amazon a eBay, sono tante le aziende che durante il 'venerdì nero' offrono ribassi e prodotti a prezzi stracciati. Per l’abbigliamento, hanno aderito brand come Zara e H&M mentre nel settore beauty Sephora e Kikopropongono numerose offerte. La catena di cosmesi milanese, da oggi a domenica, offre una promozione valida online e in negozio: acquistando tre prodotti altri tre verranno regalati. E ancora, colossi della tecnologia come Apple e Microsoft e portali di e-commerce come Amazon, eBay, Groupon, eDreams e Zalando, offrono numerose promozioni vantaggiose. Tra i negozi di elettronica invece MediaWorld, Euronics e Unieuro aderiscono all'iniziativa vendendo smartphone, tablet e tv a prezzi scontati.

Sesso con due donne nel bagno, Rocco Siffredi allontanato dal locale

NAPOLI. Rocco Siffredi allontanato da un locale della movida di Santa Margherita Ligure per eccesso di 'erotismo'.. Durante la serata l'atmosfera si è surriscaldata e i comportamenti dei presenti non sono stati giudicati più tollerabili dal gestore del locale, al quale si sono rivolti alcuni clienti imbarazzati per la situazione che, a quanto riferiscono testimoni, è precipitata quando Rocco Siffredi si è recato alla toilette del locale accompagnato da due avventrici e la loro permanenza all'interno è stata sottolineata da tonfi e grida di piacere. Rocco Siffredi e i suoi accompagnatori hanno raccolto l'invito del gestore e si sono allontanati senza polemiche né contestazioni.

Scontri a Siviglia, grave giovane ultrà juventino: operato d'urgenza

SIVIGLIA. È un tifoso juventino nato in Belgio ma di origini italiane il giovane 25 enne rimasto ferito ieri sera in un bar di Siviglia a seguito di un blitz da parte di una cinquantina di ultras andalusi entranti nel locale travisati e armati di bastoni e bottiglie. Il giovane, che è stato ferito all'addome e a una gamba da un coccio di bottiglia, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Virgen del Rocio dopo essere stato operato d'urgenza. Le sue condizioni sono considerate 'gravi' ma 'stabili'. Il decorso dell'operazione sarebbe 'positivo'.

Il giovane appartiene al gruppo Drughi Belgio. Con lui sono rimasti leggermente feriti anche due altri tifosi medicati sul posto e non identificati. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, il ragazzo si trovava insieme al altri tifosi juventini, sia ultras sia ordinari, anche torinesi, e supporter del Siviglia quando all'improvviso nel bar del centro città hanno fatto irruzione gli ultras andalusi che li hanno aggrediti. E' quindi scoppiata una rissa nel corso della quale il giovane è stato colpito. Intanto proseguono le indagini della polizia locale per accertare la dinamica che ha portato agli scontri, avvenuti poco dopo le 23, e identificare gli aggressori.

 

Il Papa “apre” sull'aborto: peccato da assolvere se c’è pentimento

"Nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio: concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto". E' la decisione di Papa Francesco, contenuta nella Lettera Apostolica 'Misericordia et misera' firmata al momento della fine del Giubileo straordinario. Precisa Bergoglio: "Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare, viene ora esteso nel tempo, nonostante qualsiasi cosa in contrario".

Il Papa tiene a "ribadire" con tutte le sue "forze" che "l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione".

Papa Francesco chiede ai sacerdoti "di essere accoglienti con tutti; testimoni della tenerezza paterna nonostante la gravità del peccato; solleciti nell’aiutare a riflettere sul male commesso; chiari nel presentare i principi morali; disponibili ad accompagnare i fedeli nel percorso penitenziale, mantenendo il loro passo con pazienza; lungimiranti nel discernimento di ogni singolo caso; generosi nel dispensare il perdono di Dio".

GIUBILEO - Papa Francesco esorta poi a proseguire nello stesso spirito del Giubileo appena concluso: "L'Anno Santo è un tempo ricco di misericordia, la quale chiede di essere ancora celebrata e vissuta nelle nostre comunità. La misericordia, infatti, non può essere una parentesi nella vita della Chiesa, ma costituisce la sua stessa esistenza, che rende manifesta e tangibile la verità profonda del Vangelo".

Esorta il Pontefice: "Adesso, concluso questo Giubileo, è tempo di guardare avanti e di comprendere come continuare con fedeltà, gioia ed entusiasmo a sperimentare la ricchezza della misericordia divina". Infatti, sottolinea il Papa, "termina il Giubileo e si chiude la Porta Santa, ma la porta della misericordia del nostro cuore rimane sempre spalancata. La Porta Santa che abbiamo attraversato in questo Anno giubilare ci ha immesso nella via della carità che siamo chiamati a percorrere ogni giorno con fedeltà e gioia. È la strada della misericordia che permette di incontrare tanti fratelli e sorelle che tendono la mano perché qualcuno la possa afferrare per camminare insieme.

Papa Francesco ricorda che "tanti segni concreti di misericordia sono stati realizzati durante questo Anno Santo. Comunità, famiglie e singoli credenti hanno riscoperto la gioia della condivisione e la bellezza della solidarietà. Eppure non basta - avverte - Il mondo continua a generare nuove forme di povertà spirituale e materiale che attentano alla dignità delle persone".

È per questo che "la Chiesa dev’essere sempre vigile e pronta per individuare nuove opere di misericordia e attuarle con generosità ed entusiasmo. Poniamo, dunque, ogni sforzo per dare forme concrete alla carità e al tempo stesso intelligenza alle opere di misericordia. Quest’ultima possiede un’azione inclusiva, per questo tende ad allargarsi a macchia d’olio e non conosce limiti".

NUOVI SCHIAVI - Nella Lettera Apostolica 'Misericordia et misera' firmata al momento della fine del Giubileo straordinario, parlando di poveri, migranti, malati, disoccupati, carcerati, analfabeti e 'nuovi' schiavi, Papa Francesco sottolinea che "le opere di misericordia hanno una grande e positiva incidenza come valore sociale" in quanto spingono a "rimboccarsi le maniche per restituire dignità a milioni di persone".

Osserva il Papa: "Ancora oggi intere popolazioni soffrono la fame e la sete; e quanta preoccupazione suscitano le immagini di bambini che nulla hanno per cibarsi. Masse di persone continuano a migrare da un Paese all’altro in cerca di cibo, lavoro, casa e pace. La malattia, nelle sue varie forme, è un motivo permanente di sofferenza che richiede aiuto, consolazione e sostegno. Le carceri sono luoghi in cui spesso, alla pena restrittiva, si aggiungono disagi a volte gravi, dovuti a condizioni di vita disumane".

Prosegue il Pontefice: "L’analfabetismo è ancora molto diffuso e impedisce ai bambini e alle bambine di formarsi e li espone a nuove forme di schiavitù. La cultura dell’individualismo esasperato, soprattutto in Occidente, porta a smarrire il senso di solidarietà e di responsabilità verso gli altri. Dio stesso rimane oggi uno sconosciuto per molti; ciò rappresenta la più grande povertà e il maggior ostacolo al riconoscimento della dignità inviolabile della vita umana". Quindi, "le opere di misericordia corporale e spirituale costituiscono fino ai nostri giorni la verifica della grande e positiva incidenza della misericordia come valore sociale. Essa infatti spinge a rimboccarsi le maniche per restituire dignità a milioni di persone".

Papa Francesco indica alla Chiesa "l'obbligo di non voltare lo sguardo davanti alle nuove forme di povertà e di emarginazione che impediscono alle persone di vivere dignitosamente. Non avere il lavoro e non ricevere il giusto salario; non poter avere una casa o una terra dove abitare; essere discriminati per la fede, la razza, lo stato sociale: queste e molte altre sono condizioni che attentano alla dignità della persona, di fronte alle quali l’azione misericordiosa dei cristiani risponde anzitutto con la vigilanza e la solidarietà".

Osserva il Pontefice: "Quante sono oggi le situazioni in cui possiamo restituire dignità alle persone e consentire una vita umana! Pensiamo solo a tanti bambini e bambine che subiscono violenze di vario genere, che rubano loro la gioia della vita. I loro volti tristi e disorientati sono impressi nella mia mente; chiedono il nostro aiuto per essere liberati dalle schiavitù del mondo contemporaneo. Il carattere sociale della misericordia esige di non rimanere inerti e di scacciare l’indifferenza e l’ipocrisia, perché i piani e i progetti non rimangano lettera morta".

Nella Lettera Apostolica Bergoglio parla poi di "una cultura spesso dominata dalla tecnica" dove "sembrano moltiplicarsi le forme di tristezza e solitudine in cui cadono le persone e anche tanti giovani. Il futuro infatti sembra essere ostaggio dell’incertezza che non consente di avere stabilità". Per il Pontefice, "è così che sorgono spesso sentimenti di malinconia, tristezza e noia, che lentamente possono portare alla disperazione. C’è bisogno di testimoni di speranza e di gioia vera, per scacciare le chimere che promettono una facile felicità con paradisi artificiali".

FAMIGLIA - "In un momento particolare come il nostro, che tra tante crisi vede anche quella della famiglia, è importante che giunga una parola di forza consolatrice alle nostre famiglie" sottolinea Papa Francesco. "non si può perdere di vista la complessità dell’attuale realtà familiare; non possiamo dimenticare che ognuno porta con sé la ricchezza e il peso della propria storia, che lo contraddistingue da ogni altra persona" dice Bergoglio.

Ciò "richiede, soprattutto da parte del sacerdote, un discernimento spirituale attento, profondo e lungimirante perché chiunque, nessuno escluso, qualunque situazione viva, possa sentirsi concretamente accolto da Dio, partecipare attivamente alla vita della comunità ed essere inserito in quel Popolo di Dio che, instancabilmente, cammina verso la pienezza del regno di Dio, regno di giustizia, di amore, di perdono e di misericordia".

GIORNATA MONDIALE DEI POVERI - Nella Lettera Apostolica 'Misericordia et misera' è contenuta anche la decisione del Papa di celebrare "in tutta la Chiesa, nella ricorrenza della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, la 'Giornata mondiale dei poveri', degna preparazione per vivere la solennità di Cristo Re dell'universo".

Spiega il Pontefice: "Sarà una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa, non potrà esserci giustizia né pace sociale. Questa Giornata costituirà anche una genuina forma di nuova evangelizzazione, con la quale rinnovare il volto della Chiesa nella sua perenne azione di conversione pastorale per essere testimone della misericordia".

LEFEBVRIANI - Papa Francesco conferma poi l'apertura ai 'lefebvriani: '"Nell’Anno del Giubileo avevo concesso ai fedeli che per diversi motivi frequentano le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X di ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione sacramentale dei loro peccati. Per il bene pastorale di questi fedeli e confidando nella buona volontà dei loro sacerdoti perché si possa recuperare con l’aiuto di Dio la piena comunione nella Chiesa Cattolica, stabilisco per mia propria decisione di estendere questa facoltà oltre il periodo giubilare, fino a nuove disposizioni in proposito, perché a nessuno venga mai a mancare il segno sacramentale della riconciliazione attraverso il perdono della Chiesa".

Il vicedirettore del Roma nuovo presidente della File

ROMA. L'assemblea nazionale della “File” (Federazione Italiana Liberi Editori), riunitasi ieri a Roma, ha eletto all'unanimità Roberto Paolo come nuovo presidente. Paolo succede a Caterina Bagnardi, giunta al termine del suo mandato triennale. Sono stati riconfermati i vice presidenti uscenti Samuele Bertuccio e Gialunca Fantinuoli. La Bagnardi resta comunque nel direttivo nazionale dell'associazione ed avrà un ruolo di vertice nel consorzio “Nasce” (Nord A Sud per lo Sviluppo dell'Editoria), creato dalla “File” per raccogliere la pubblicità nazionale per conto delle testate associate.

Giornalista beneventano, Roberto Paolo è vicedirettore del quotidiano “Roma” e da tre anni presiede il Cda della cooperativa di giornalisti che edita la storica testata napoletana.

Nella stessa giornata si è tenuto un lungo incontro tra il direttivo della “File” ed il Capo Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, Roberto Marino, insieme al direttore dell'ufficio sostegno all'editoria dello stesso Dipartimento, Francesco Iannelli. «È stato un confronto approfondito sui temi urgentissimi dell'attuazione della legge di riforma del comparto, entrata in vigore il 15 novembre scorso. Ma si è anche parlato del fondo relativo ai contributi per il 2015, da stanziare entro l’anno, sulla cui entità abbiamo espresso la nostra preoccupazione», afferma Roberto Paolo. «I vertici del Dipartimento ci hanno assicurato che il fondo per il 2015 avrà in tempi brevissimi la stessa copertura finanziaria dell'anno precedente. Purtroppo dobbiamo registrare anche quest'anno una vistosa diminuzione delle testate edite da cooperative senza fini di lucro, con una mortalità di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Una gravissima perdita di posti di lavoro e di voci indipendenti nel panorama dell'informazione italiana, dovuta proprio alla insufficiente copertura del fondo per l'Editoria da parte del Governo Renzi».

Una situazione che potrebbe cambiare con la legge di riforma dell'editoria appena entrata in vigore. «Si tratta di rendere effettiva la legge delega con i decreti di attuazione», spiega il neopresidente della “File”. «Abbiamo trovato nei vertici del Dipartimento per l'editoria degli interlocutori competenti e aperti al confronto. Dal canto nostro continueremo a fornire un contributo costante e concreto per arrivare a norme condivise che consentano lo sviluppo di un settore fondamentale per il pluralismo e la democrazia. Quanto ai tempi purtroppo, contrariamente a quanto annunciato dal Sottosegretario Lotti, i decreti non saranno completati entro l’anno. Nel mese di dicembre dovrebbero essere emanati soltanto  i decreti sui prepensionamenti e sul funzionamento dell'Ordine dei Giornalisti. Il Fondo per il pluralismo sarà effettivo già dal prossimo gennaio, mentre le nuove regole su requisiti e calcolo dei contributi pubblici all'editoria saranno emanate nel 2017 per entrare in vigore dal primo gennaio 2018».

Riforma costituzionale e referendum, domani convegno a Portici

PORTICI. “Riforma costituzionale e referendum. Il valore della partecipazione e delle garanzie democratiche”. È questo il tema del convegno che si terrà domani sera, a partire della 19,30, presso la Terrazza di Ottocento Napoletano in via Vittorio Emanuele 2 a Portici. Un appuntamento importante alla luce dell’appuntamento elettorale del prossimo 4 dicembre che divide gli italiani tra il “Si” e il “No”. 
Esperti e di grande spessore i relatori che relazioneranno e risponderanno alle domande del pubblico, moderati dal direttore del quotidiano “Roma”, il giornalista Pasquale Clemente. 
Un argomento dai molteplici aspetti, da quello giuridico a quello sociale, su cui faranno luce l’avvocato penalista Ricardo Russo, il professore Sandro Staiano, ordinario di diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, e Domenico Airoma, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e vice presidente del Centro Studi Livatino. 

Prelievi, oltre mille euro scatta il controllo fiscale

ROMA. Chi preleva dal conto corrente una somma superiore a mille euro in un giorno o a cinquemila euro in un mese potrà essere oggetto di indagini da parte dell’Agenzia delle entrate. A partire da oggi, viene infatti fissato un limite numerico alle operazioni sul proprio conto oltre il quale scatterà automaticamente una presunzione di 'nero' qualora il contribuente non riesca a dimostrare il contrario. È questo l'emendamento appena approvato al decreto fiscale e che, come ricorda il portale 'laleggepertutti.it' rischia di impaurire contribuenti e risparmiatori. Benché la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti stabilisce che l'uso dei contanti è vietato solo a partire da 3.000 euro, e nonostante i chiarimenti ministeriali secondo cui tale limite non si applica a prelievi e versamenti sul conto corrente (per i quali non vi è alcun tetto), la nuova norma vorrebbe imporre ai correntisti un vincolo particolarmente forte.

Se è vero che nel conto corrente ci sono i propri soldi, in linea teorica, e si dovrebbe essere liberi di farne quello che si vuole, ivi compreso prelevarli nella misura e nei tempi che si preferisce, di fatto non è così: salvo per i professionisti (per i quali sussiste una sentenza della Corte Costituzionale che li salva da questo regime), tutte le volte in cui le cause del prelievo o del versamento in banca non possono essere dimostrate al fisco, quest'ultimo (o meglio, l'Agenzia delle Entrate) può presumere che, dietro l'operazione, si nasconda un'attività in nero.

Scatta quindi il recupero a tassazione di quel reddito. Insomma una vera e propria sanzione per chi non sa dire da dove provengono o dove finiscono i suoi soldi sul conto corrente. Un principio che la legge stabilisce, in modo netto e chiaro per gli imprenditori, ma che spesso è stato applicato anche ai lavoratori dipendenti. La possibilità di effettuare un accertamento fiscale per prelievi o versamenti consistenti di denaro sul conto non ha salvato, infatti, in passato, neanche il lavoratore con reddito fisso, come il normale lavoratore dipendente (di norma ritenuto sempre al riparo dai sospetti dell'Agenzia delle Entrate).

La giurisprudenza ammette - sebbene non in via sistematica, ma solo laddove le evidenze di una possibile evasione fiscale siano conclamate - gli accertamenti bancari anche sui risparmiatori. Per questo è sempre bene, anche in tali ipotesi, conservare traccia dell'impiego del denaro contante a seguito di prelievo o versamento. Si tratta, ovviamente, solo di una 'presunzione' contraria al contribuente, che opera per di più in automatico, ma che consente sempre la prova contraria. Una prova, tuttavia, non sempre facile da raggiungere atteso che, spesso, dopo molto tempo, si perde traccia e memoria delle ragioni dei propri spostamenti monetari.

Ecco allora che, oltre a una corretta causale, è sempre meglio conservare un archivio con le pezze giustificative dell'impiego di consistenti somme di denaro. La nuova norma vuole imporre un limite numerico per le presunzioni sui prelievi: la possibilità che il prelievo divenga ricavo sussisterà al superamento di limiti giornalieri e mensili fissati, rispettivamente, a mille e 5 mila euro. Viene così integralmente riscritta la norma in base alla quale i prelievi possono costituire 'compensi'.

Il legislatore interviene affermando come la norma in questione potrà operare al ricorrere di un requisito 'numerico': la presunzione contraria al contribuente, per i prelievi non giustificati, scatterà solo se viene superato il limite giornaliero di mille euro e, comunque, quello di 5mila euro mensili. Entro invece tale limite siamo dinanzi a una sorta di 'franchigia' entro la quale il problema non dovrebbe sussistere. Al contrario, superate le predette soglie la norma potrebbe essere azionata ma, si ritiene, soltanto per l'eccedenza rispetto alle stesse.

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