Martedì 21 Novembre 2017 - 8:09

Traffico di rifiuti pericolosi: arresti e sequestri

ROMA.  Arresti e sequestri sono in corso da parte del Nucleo speciale di intervento della Guardia Costiera nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia capitolina relativa ad un presunto traffico di rifiuti pericolosi diretti, via mare, dall'Italia verso paesi esteri.

Papa Francesco star su Twitter: 40 milioni di follower

ROMA. È 'Pontifex - mania'. L’account twitter del Papa in 9 lingue @Pontifex ha infatti superato i 40 milioni di follower. "Il risultato - spiega la Segreteria per la comunicazione del Vaticano - viene raggiunto a poche settimane dal quinto anniversario dell’apertura dell’account papale, avvenuta il 12 dicembre del 2012 per volere di Benedetto XVI.

Ogni giorno, attraverso i suoi tweet, papa Francesco si fa prossimo all’uomo anche nei social media, a volte offrendo un pensiero spirituale, ricordando la figura del Santo del giorno, altre volte ancora condividendo con i suoi follower una riflessione su eventi di grande significato per la comunità internazionale".

"L’interesse nei confronti della parola del Papa su twitter non ha conosciuto flessioni in questi anni. Anzi, negli ultimi 12 mesi, - spiega la nota - i follower sono cresciuti di più di 9 milioni, dimostrando la costante attenzione della gente – persone comuni, cristiane e non, leader politici, ancora altri esponenti della cultura – per i tweet del Santo Padre. La presenza in prima persona sui social media del Papa è accompagnata da numerosi pronunciamenti sulla missione dei cristiani nel 'Continente digitale'".

Oltre ai 40 milioni di follower su Twitter, papa Francesco è ormai prossimo a raggiungere i 5 milioni di follower (già superati i 4,9 milioni) su Instagram, il canale social di immagini. L’account @Franciscus è stato inaugurato il 19 marzo 2015 con questo messaggio: "Inizio un nuovo cammino per percorrere con voi la via della misericordia e della tenerezza di Dio". Significativamente, la fascia di età che segue maggiormente il Papa su Instagram è 25-34 anni, i Paesi dove è più seguito: Brasile e Stati Uniti. Per volere del Santo Padre, il coordinamento dei due account papali è affidato alla Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, in collaborazione con la Segreteria di Stato.

Traffico di droni su Roma: paura Isis

ROMA. Tra gabbiani e piccioni che svolazzano sul centro di Roma ora spuntano anche tanti droni 'abusivi'. Solo ad ottobre sono già 6 i casi di veivoli bloccati dalla forze dell'ordine, l'ultimo ieri a pochi metri dalla scalinata dell'Altare della Patria, mentre sorvolavano i monumenti affollati di turisti. Da piazza Venezia, al Colosseo, da piazza S.Pietro al Pantheon. Spesso sono guidati da stranieri che, indifferenti alle attuali normative italiane in materia, usano questi droni in assoluta libertà. Senza sapere che si sono 'no fly zone' sulla Capitale. Dispositivi che possono essere di dimensioni molto ridotte ma assai tecnologici, utilizzati per girare filmini o scattare foto dall'alto per portarsi a casa l'indimenticabile soggiorno nella città eterna. Ma se tra questi turisti-piloti si nascondesse anche un terrorista dell'Isis? Sarebbe un problema molto serio, perché anche il sedicente stato islamico sta sperimentando questo tipo di velivoli o Apr (ovvero Aeromobile a pilotaggio remoto) di ultima generazione per attacchi terroristici: droni esplosivi.

Solo a giugno il rapporto dell'Europol metteva in guardia sul rischio che i droni armati "in uso oggi in zone di crisi in Iraq e Siria, possa ispirare altri, arrivando anche in Europa". L'allarme sul rischio che innocui droni per girare filmati amatoriali possano finire nelle mani sbagliate era arrivato anche dall'Fbi. In una relazione al Congresso, il direttore del Federal Bureau of Investigation sottolineava che "le organizzazioni terroristiche sono interessate a usare i droni. Abbiamo visto che all'estero questo accade già con frequenza crescente, e l'aspettativa è che arrivi anche qui a breve". Il Governo italiano non ha preso sottogamba la questione. A gennaio il Comitato di analisi strategica antiterrorismo di cui fanno parte i vertici operativi delle Forze di polizia e dei servizi segreti, ha valutato la segnalazione del Mossad (il servizio segreto israeliano) sulla possibilità che alcuni droni possano essere armati per renderli letali in un luogo pubblico.

Il boom di droni registrato negli ultimi anni, ormai su mercato ci sono modelli per tutte le esigenze e tasche, ha costretto le autorità a porre dei limiti e introdurre nuove norme. L'Apr, il drone, è un mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo non utilizzato per fini ricreativi e sportivi. La normativa comprende anche il Sapr, il Sistema aeromobile a pilotaggio remoto: il dispositivo, il radiocomando e tutti i vari accessori. Se si utilizza un drone per scopi professionali si dovrebbe parlare di Sapr, se invece il drone è usato per gioco o hobby allora si rientra nella categoria degli aeromodelli. Questi ultimi non necessitano di attestati o corsi, mentre i primi sì.

Una volta individuato il drone e il pilota, le Forze dell'ordine fanno atterrare il veivolo e dopo gli accertamenti scatta la denuncia per violazione dell'articolo 1102 del Codice della navigazione, violazione del divieto di sorvolo e procurato allarme. Con il sequestro del drone e del relativo radiocomando. A febbraio la Prefettura di Roma informava che "alla crescente diffusione dell'uso dei droni per finalità sportive e di documentazione non corrisponde un'adeguata conoscenza della normativa in materia. Ciò vale soprattutto per i piccoli robot volanti sotto i 25 chili - evidenziata il documento - non soggetti ad alcuna regolamentazione ma tenuti a rispettare i divieti di sorvolo come qualsiasi altro velivolo".

Nei cieli di Roma ci sono 'no fly zone'. Sul Vaticano e in alcune zone del centro dove ci sono sedi istituzionali di un certo rilievo. Un quadrilatero che comprende un'area delimitata all'incirca dalla stazione Termini, il Circo Massimo, Castel S.Angelo e piazza S.Giovanni. "Chiunque infrange tale divieto - riporta il sito dell'Enac - è soggetto a quanto previsto dal Codice della navigazione (art. 1102) - Navigazione in zone vietate: fuori dei casi previsti nell'articolo 260 del codice penale, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a 516 euro".

Rai, pronte nuove nomine

ROMA. Giovedì Cda Rai in Viale Mazzini. L'ordine del giorno ancora non c'è ma, a quanto si apprende, sul tavolo del consiglio ci saranno nomine di peso ed in particolare i vertici Rai1 e di Rai Gold, struttura che ormai coordina Rai4, RaiMovie, RaiPremium e RaiWorld. Al posto dell'attuale direttore della rete ammiraglia arriverebbe il numero uno di Rai Gold Angelo Teodoli, uomo gradito a tutto il Cda e percepito come politicamente 'neutro'. Alla base del cambiamento sembra esserci l'esigenza della rete di essere guidata da una persona più autorevole che abbia dalla sua esperienze di successo.

Stando ai rumors del settimo piano per Andrea Fabiano ci sarebbe un posto già bell'e pronto che lo aspetta: la direzione di Raidue. Ilaria Dallatana, infatti, aveva fatto presente che a dicembre se ne sarebbe andata per tornare a Milano e sembra che ad attenderla ci sarebbe già un contratto molto interessante. Si tratterebbe, quindi, solo di anticipare la sua uscita di scena, favorendo così una immediata ricollocazione per Andrea Fabiano. Non è scontato che lui accetti ma sembra probabile.

E chi andrà a Rai Gold al posto di Teodoli? In pole position ci sarebbe Roberta Enni, vicedirettore di Rai1. Ma fra i nomi che circolano in queste ore per la guida della struttura ci sarebbero anche la responsabile Teche Maria Pia Ammirati e Flavio Mucciante, ex direttore Gr e Radio1.

È morto Aldo Biscardi, inventò "Il processo del lunedì"

ROMA. Lutto nel mondo del giornalismo sportivo. È morto oggi a Roma il giornalista e conduttore televisivo e radiofonico Aldo Biscardi. Ne ha dato notizia Radio Montecarlo, emittente con il quale Biscardi, che avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 26 novembre, ha collaborato. Diventato famoso per 'Il processo del lunedì', la trasmissione di dibattiti sul mondo del calcio ideata e lanciata nel 1980 da Biscardi che nel 1983 inizia a condurre in prima persona. Nato a Larino (Campobasso), Biscardi avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese.

Dopo una laurea in giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli, si dedica subito al giornalismo, collaborando con il quotidiano 'Il Mattino' nel 1952, passando nel '56 a 'Paese Sera', dove diventa caporedattore delle pagine sportive. L'approdo a Viale Mazzini arriva nel 1979 come caporedattore e poi vicedirettore del Tg3 fino al 1983, anno in cui va a condurre 'Il processo del Lunedì', programma che guiderà fino al giugno 1993, quando Biscardi è attaccato in diretta da Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente.

Nel luglio dello stesso anno, infatti, il giornalista lascia la Rai e passa a Tele+, primo canale sportivo a pagamento in Italia, di cui è direttore responsabile della testata giornalistica sino al 1996. Il programma transita con la stessa formula nella nuova emittente, ma cambia il nome e diventa 'Il processo di Biscardi' perché il vecchio nome resta alla Rai.

Nel '96 traghetta con tutto il 'Pocesso di Biscardi' su Telemontecarlo, poi diventata La7, dove resta fino al 2006, anno in cui lascia in seguito ad alcune intercettazioni di telefonate fra lui e Luciano Moggi, all'epoca dg della Juventus e principale inquisito di Calciopoli. Intercettazioni che non hanno alcuna rilevanza penale, ma che costano a Biscardi una sospensione di sei mesi da parte dell'Ordine dei Giornalisti. Il giornalista, in polemica con l'Ordine, decide di non confermare più la sua iscrizione all'Albo dal 30 ottobre 2006. La sua trasmissione migra quindi su un circuito di tv locali e dal 2015 su Sport 1, il canale televisivo gratuito di Gm Comunicazione dedicato al calcio e agli altri sport, chiuso nel marzo del 2016.

Battisti torna libero, ma l'estradizione si avvicina

Cesare Battisti è di nuovo libero, per decisione di un giudice federale brasiliano, ed è tornato a San Paolo in una delle sue due abitazioni. L'ex membro dei Proletari armati per il comunismo di cui l'Italia chiede a Brasilia l'estradizione era stato fermato mercoledì a Corumbà, nel Mato Grosso do Sul vicino al confine con la Bolivia, con l'accusa di violazione delle norme sulle valute straniere e riciclaggio di denaro, mentre si ritiene che stesse provando a lasciare il Brasile. Secondo alcuni parlamentari il presidente Temer starebbe valutando positivamente la richiesta d'estradizione avanzata dall'Italia, annullando l'asilo politico concesso a Battisti dall'ex presidente Lula

Crac Cirio, 4 anni a Geronzi

ROMA. Condanna definitiva a 4 anni di reclusione per Cesare Geronzi (nella foto), ex presidente di Banca di Roma, per il crac della Cirio. Lo ha deciso la quinta sezione della Cassazione. Appello-bis, invece, per Sergio Cragnotti. La Cassazione, pur confermando la responsabilità dell’ex patron di Cirio per alcuni capi di imputazione, ha disposto l’annullamento con rinvio del reato di bancarotta distrattiva riguardante Bombril, uno dei punti rilevanti dell’accusa. Non scatta dunque alcuna esecuzione della pena, per la quale dovrà attendersi la definizione del nuovo procedimento, che si svolgerà davanti alla Corte d’appello di Roma. Per il crac da 1,125 miliardi della Cirio, che spazzò via i risparmi di oltre 35mila investitori, Cragnotti era stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione, pena ridotta lievemente in appello a 8 anni e 8 mesi. 

Procura Antimafia, Cafiero De Raho in pole position

La V commissione del Csm, competente per gli incarichi direttivi e semidirettivi, ha votato questa mattina per la nomina del successore di Franco Roberti a procuratore nazionale antimafia. L'attuale procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, è il candidato che ha ottenuto la quasi totalità dei voti, la commissione ha espresso infatti cinque voti a favore della sua candidatura contro un solo voto andato all'attuale pg di Palermo Roberto Scarpinato. Ora la decisione definitiva per il nuovo procuratore nazionale antimafia spetta al plenum. Per Cafiero De Raho hanno votato i consiglieri Francesco Cananzi e Massimo Forciniti di Unicost, Luca Forteleoni di Magistratura Indipendente e i laici Paola Balducci e Pierantonio Zanettin. Per Scarpinato ha votato invece Piergiorgio Morosini di Md. Il consigliere togato di Area Antonello Ardituro, in V commissione, ha dichiarato il suo voto personale per Cafiero de Raho. La nomina del Plenum arriverà presumibilmente prima della scadenza dell'attuale Procuratore nazionale, Franco Roberti che andrà in pensione il prossimo 16 novembre. 

Nobel per la Fisica ai papà delle onde gravitazionali

ROMA. "Una scoperta che ha stupito il mondo". Il Premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato agli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip S. Thorne per "il decisivo contributo ai rilevatori Ligo e l'osservazione delle onde gravitazionali". Ad annunciarlo è stata l'Accademia svedese delle scienze.

Weiss, Barish e Thorne sono i promotori e fondatori del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo) lo strumento che per primo nel 2015 ha osservato in maniera diretta un’onda gravitazionale. I tre scienziati erano considerati come candidati naturali per il premio.

Nell'annunciare il prestigioso riconoscimento, l'Accademia ha menzionato la collaborazione Ligo ma anche la collaborazione Virgo, il rivelatore che ha sede all'European Gravitazional Observatory (Ego) in Italia, a Cascina, vicino Pisa, fondato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) italiano e dal centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) francese.

L'annuncio della storica scoperta delle onde gravitazionali era stato dato infatti congiuntamente dalle collaborazioni scientifiche Ligo e Virgo, alla quale l’Italia partecipa con l’Infn, l'11 febbraio 2016, nel corso di due conferenze stampa parallele, una negli Stati Uniti a Washington nella sede della National Science Foundation (Nsf), che finanzia il progetto Ligo, e l'altra in Italia a Cascina, dove si trova Ego e che ospita e gestisce l’interferometro Virgo.

Due città di mare si incontrano per una birra

La birroteca Hoppy Ending (via Santa Maria della Libera 30, Napoli) di Antonio Romanelli e Paolo Andrea Golia inanella un'altra serata d'eccezione e d'eccellenza dedicata a un birrificio artigianale estero. Giovedì 5 ottobre, le spine di Hoppy Ending spilleranno le birre del norvegese Lervig Aktiebryggeri, che dal 2010 si è imposto come una delle più interessanti realtà brassicole del Nord Europa. Il birrificio ha sede a Stavanger, cittadina dall'antica tradizione legata al mare e alle aringhe sino a quando, la scoperta di giacimenti di petrolio nel mare del nord, non ha indirizzato la sua economia verso l'estrazione dell'oro nero. Ciò non ha però cancellato il vecchio legame tra la città e il mare, tanto che lo stesso Lervig Aktiebryggeri continua a celebrarne l'unione sulle etichette delle proprie birre, incentrate sempre sul "mondo" dei marinai e dei pescatori. "Siamo molto felici di proseguire l'organizzazione di serate con ospiti internazionali - dichiara Paolo Golia - grazie al supporto di clienti e amici che ci permettono di andare avanti con entusiasmo. Naturalmente un ringraziamento particolare va anche a Regalli birre per la fattiva collaborazione. La serata sarà dedicata a una birra storica di Lervig, la Lucky Jack, che spilleremo in 3 versioni (apa, apa grapefruit e ipa) a cui affiancheremo la Big Ass Money 2, un'Imperial stout brassata con pizza nata dalla collaborazione con l'estroso birrificio danese Evil Twin Brewing. Ci riserveremo, inoltre, la possibilità di proporre alla spina altre chicche del birrificio ospite. Il tutto vedrà, poi, come ospite David Graham, il responsabile della produzione della Lervig". Non possiamo altro che unirci anche noi all'incontro di queste due città di mare, per una sera, insieme, sedute davanti a una birra. Marco Sica

 

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