Giovedì 23 Marzo 2017 - 17:16

Servizi telefonici non richiesti: scatta il risarcimento

ROMA. Stop ai servizi telefonici non richiesti. Ora è possibile non solo richiedere la disattivazione di tutti quei servizi che le società telefoniche attivano, a nostra insaputa, sul nostro numero di telefono ma anche ottenere il risarcimento dei danni. A stabilirlo - riferisce il sito di informazione legale 'Studio Cataldi' - è la normativa vigente (D. Lgs. n. 185/1999, artt. 9 e 12) e le delibere dell'Autorità Garante nelle Comunicazioni (3/99/CIR-4/00/CIR-4/03/CIR) che prescrivono l'illiceità del comportamento della compagnia telefonica quando attiva servizi non richiesti ai propri clienti.

Rigopiano, 29 morti e 11 sopravvissuti

Undici sopravvissuti, 29 morti. La tragica contabilita' della strage all'hotel Rigopiano, forse innescata anche dalla mano dell'uomo e dalla sua incuria, e' terminata. L'ultimo disperso e' stato trovato. Cadavere, come tutti gli altri da sabato mattina in poi. Sono quindi 29 le vittime in quel resort travolto da una slavina mercoledi' di una settimana fa. Non ci sono piu' dispersi da cercare, le ultime speranze - gia' molto, molto ridotte - sono cadute intorno a mezzanotte di ieri, quando la prefettura di Pescara ha dato notizia del recupero del corpo di un uomo e di una donna. Degli ultimi corpi che mancavano all'appello. "Siamo vicini a tutte le famiglie delle vittime dell'Hotel e a quelle dell'elicottero del 118 caduto", ha detto il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio al punto stampa tenuto a Penne. "Abbiamo dimostrato che il sistema e' coeso e funziona", ha poi aggiunto. "Dobbiamo ringraziare e sostenere il sistema tutti i giorni e non solo in emergenza". "Questo e' un sistema Paese, e' un'eccellenza del paese dove ognuno fa il proprio ruolo. E' un sistema complesso, dove e' importante il ruolo di ciascuno", ha ribadito Curcio. "Oggi si conclude un momento importante dal punto di vista tecnico ma non si e' conclusa l'attivita' degli operatori: e' uno scenario molto complicato dal punto di vista tecnico. Abbiamo portato l'attivita' all'estremo per salvare le vite umane, ci siamo rattristati quando cio' non e' stato possibile ma si e' continuato a lavorare per restituire alle famiglie i dispersi". "Occorre lavorare di piu' sulla consapevolezza del rischio, ha pero' avvertito, per avere sistemi piu' performanti: bisogna migliorare complessivamente il sistema perche' deve funzionare l'intera filiera". "Da parte di tutti gli operatori del soccorso c'e' stata grande professionalita' tecnica e operativa, resa ancora piu' preziosa dal senso di umanita', coraggio e sensibilita' che ogni operatore ha saputo manifestare", ha detto il viceministro dell' Interno Filippo Bubbico. "Una professionalita' - ha aggiunto - manifestata con la consapevolezza che potevano essere salvate delle vite. Di questo, l'intero Paese e' grato ai soccorritori. Alle famiglie di coloro che hanno perso i propri cari vogliamo far giungere la nostra solidarieta' e il sostegno". "Abbiamo anche pregato affinche' Dio ci restituisse salvi tutti coloro che erano rimasti sotto le macerie dell'hotel Rigopiano. Purtroppo non e' stato cosi' e oggi piangiamo 29 vite". Lo dice il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. "Porgo le condoglianze mie e di tutti gli abruzzesi alle famiglie delle vittime. Ringrazio tutti coloro che, a ogni livello, si sono adoperati per prestare soccorso sul luogo della tragedia. L'Abruzzo - conclude D'Alfonso - sapra' essere riconoscente con chi gli ha teso una mano amica nel momento del bisogno".

Rigopiano, 25 le vittime e 4 i dispersi

"Per i primi sei casi le cause dei decessi sono diverse una dalle altre. In alcuni casi sono morti immediate per schiacciamento, in altri c'è concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia". A dirlo il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, facendo il punto in conferenza stampa sulle indagini sulla tragedia del Rigopiano. La pm ha precisato che al momento la procura "ha già ordinato, fatto effettuare e acquisito i risultati di sei autopsie", mentre sono "in corso di conferimento gli incarichi per effettuare altre sei autopsie". ''Dai risultati delle prime sei autopsie non abbiamo casi di esclusiva ipotermia'' ha concluso il procuratore.

Intanto le vittime salgono a 25, mentre i dispersi sono ancora 4. I Vigili del fuoco hanno recuperato un altro corpo senza vita, non ancora identificato, di sesso femminile.

'Prima di parlare con i soccorritori non pensavamo ad una valanga ma a un terremoto molto forte'' ha detto Giorgia Galassi in una conferenza stampa a Giulianova, sopravvissuta insieme al fidanzato Vincenzo Forti alla tragedia dell'Hotel Rigopiano.

"Dall'aula del Senato deve venire, forte e unanime, un sentimento di cordoglio e compassione per le vittime di queste difficili e drammatiche giornate". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo l'informativa in Senato sull'emergenza terremoto e maltempo. "Dobbiamo esprimere riconoscenza per le persone che si prodigano per salvare vite e ridurre disagi", ha continuato il presidente del Consiglio, ricordando in particolare le vittime dell'incidente dell'elicottero a Campo Felice: "Siamo orgogliosi dei soccoritori, sono cittadini italiani esemplari".

"Il governo non teme la verità, ma la verità serve a fare meglio non ad avvelenare i pozzi - ha spiegato il premier -. Io condivido la ricerca della verità, ma non condivido una certa voglia, che vedo serpeggiare, di capri espiatori. La giustizia e la storia sono leste a trasformare i giustizieri in capri espiatori, è bene che responsabilmente tutti ne tenessimo conto". "Ci sono stati ritardi o malfunzionamenti? Ci sono responsabilità per l'hotel Rigopiano? Saranno le inchieste a chiarire", puntualizza ancora Gentiloni. 

Nelle operazioni di soccorso all'hotel Rigopiano "ogni sforzo possibile, umano, organizzativo, tecnico, è stato fattoper cercare di salvare vite umane e individuare i dispersi. Sforzi ancora in corso". "Abbiamo una protezione civile all'avanguardia. La Protezione civile non è di destra o sinistra, di questo o quel governo. E' patrimonio italiano che dobbiamo tenerci stretto", ha continuato.

La slavina che ha travolto l'hotel è arrivata "al culmine di una concatenazione di eventi naturali senza precedenti", ha affermato ancora il premier, ricostruendo gli eventi che hanno portato alla tragedia del Rigopiano: "Il primo avviso della Protezione civile è di domenica 15 gennaio, c'è stata una nevicata di una intensità eccezionale, in particolare tra il 16 e il 19 gennaio. La stazione di Campotosto il 15 sera registrava 30cm di neve, il 18 sera erano 239cm. Oltre due metri in quel lasso di tempo. A Farindola ci sono stati oltre 2mt di neve in 72 ore. Si è trattato di precipitazioni eccezionali".

Il 19 gennaio, momento di picco della crisi tra maltempo e terremoto, ha poi sottolineato il premier, erano "177mila le utenze non allacciate, oggi ne sono rimaste solo alcune centinaia nel teramano: è giusto a livello di governo verificare quanto abbiano inciso le circostanze eccezionali e quanto i problemi generali di manutenzione".

Per quanto riguarda le dighe e il temuto 'effetto Vajont', Gentiloni ha assicurato su come siano state "ripetutamente verificate negli ultimi giorni".

"Il ministro Delrio, in una riunione, ha asseverato lo strato dei rischi, in particolare dell'impianto di Campotosto, per evitare e prevenire rischi e evitare diffondersi di voci incontrollate su rischi esagerati", ha spiegato il premier.

"La prossima settimana vareremo un decreto, ma nessuno immagini che sia un tornare indietro: sarà un passo avanti mirato a prevenire l'accumolo di ritardi, che non ci sono stati, ma che possono verificarsi", ha poi detto Gentiloni a proposito del provvedimento sui poteri del commissario alla ricostruzione e della Protezione civile.

"Le risorse ci sono, 4mld nella Legge di bilancio e altri ce ne saranno, come ho anticipato personalmente al presidente della Commissione europea Juncker

L'aula del Senato ha accolto con un applauso la manifestazione di solidarietà, commozione e vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo e dal terremoto con cui il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha esordito nella sua informativa.

L'assemblea, presieduta da Linda Lanzillotta, si è alzata in piedi, e tutti i gruppi hanno osservato un minuto di silenzio. Si sono levati in piedi anche i membri del governo presenti, Costa, Boschi, Galletti, Delrio, Finocchiaro, Martina, Poletti, Fedeli e i sottosegretari.

"Passata la paura, la disgrazia si trasforma in occasione per più larghe ingiustizie". Sono le parole dello scrittore abruzzese Ignazio Silone (testimone, quindicenne, del tragico sisma del 1915 nella Marsica) che il presidente del Consiglio ha poi citato in chiusura della sua informativa a palazzo Madama per assicurare, al contrario: "Questo non è un destino. E' nelle nostre mani evitare che passata la disgrazia questa si trasformi in ulteriori ingiustizie".

Finto rapimento, cadute le accuse contro Lapo Elkann

"La decisione di oggi mi rincuora e rinforza il sentimento di fiducia che da sempre ripongo nella giustizia americana". Così in una nota Lapo Elkann commenta la decisione del procuratore di New York di lasciar cadere le accuse nei suoi confronti per la denuncia di finto sequestro a fine dello scorso novembre.

"Ho attraversato un momento difficile, che mi ha però dato il tempo ed il silenzio necessari per riflettere su quanto è accaduto e soprattutto per rinforzare quello che voglio fare in futuro - aggiunge Lapo Elkann - so che voglio proseguire il lavoro che ho fatto su di me in queste settimane, per raccogliere nuove energie e mettere una consapevolezza diversa nella mia vita e nel mio lavoro".

"Intendo sostenere le aziende cui ho dato vita e portare avanti i tanti progetti di collaborazione avviati con il massimo impegno - conclude - ma prima di ogni altra cosa voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato segnali di amicizia: la mia famiglia, i miei collaboratori e soprattutto le moltissime persone che non conosco personalmente, ma che mi hanno aiutato con un gesto o una parola. La loro vicinanza è stata ed è importante".

Rigopiano, identificato il corpo di Stefano

PESCARA. Lutto nel Salernitano. il corpo di Stefano Feniello, il 28enne originario di Valva, è stato estratto dalle macerie dell'hotel Rigopiano. «È una notizia che non avrei mai voluto ricevere - dice il sindaco, Vito Falcone - eravamo consci che con il passare dei giorni le possibilità di ritrovarlo in vita diminuivano sempre più, ma la speranza di un miracolo c'è sempre stata. Purtroppo non abbiamo potuto festeggiare il suo ritorno a Valva».

GENTILONI: FATTO IL POSSIBILE. "Dall'aula del Senato deve venire, forte e unanime, un sentimento di cordoglio e compassione per le vittime di queste difficili e drammatiche giornate". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni aprendo l'informativa in Senato sull'emergenza terremoto e maltempo. "Dobbiamo esprimere riconoscenza per le persone che si prodigano per salvare vite e ridurre disagi", ha continuato il presidente del Consiglio, ricordando in particolare le vittime dell'incidente dell'elicottero a Campo Felice: "Siamo orgogliosi dei soccoritori, sono cittadini italiani esemplari".

"Il governo non teme la verità, ma la verità serve a fare meglio non ad avvelenare i pozzi - ha spiegato il premier -. Io condivido la ricerca della verità, ma non condivido una certa voglia, che vedo serpeggiare, di capri espiatori. La giustizia e la storia sono leste a trasformare i giustizieri in capri espiatori, è bene che responsabilmente tutti ne tenessimo conto". "Ci sono stati ritardi o malfunzionamenti? Ci sono responsabilità per l'hotel Rigopiano? Saranno le inchieste a chiarire", puntualizza ancora Gentiloni.

Brescia, omicidio in una cooperativa sociale: muore volontaria di 25 anni

BRESCIA. Omicidio in una cooperativa sociale di Iseo, in provincia di Brescia. La cooperativa sarebbe la Cascina Clarabella, dove lavoravano persone con problemi psichici e disabili: secondo le prime ricostruzioni, un ospite della struttura avrebbe accoltellato per futili motivi una volontaria di venticinque anni.

Precipita in Abruzzo elicottero del 118 di stanza a Grazzanise: 6 morti

PESCARA. Sono tutte morte, a quanto si apprende, le sei persone a bordo dell'elicottero di soccorso , precipitato intorno a mezzogiorno nei pressi di Campo Felice nell'aquilano. A bordo c'erano 5 membri dell'equipaggio e una persona a cui era stato prestato aiuto a Campo Felice. L'incidente sarebbe avvenuto nel tragitto di ritorno verso l'ospedale di L'Aquila. Il velivolo, che potrebbe essere caduto a causa della nebbia, è stato avvistato in un canalone profondo almeno 500 metri. L'elicottero, partito dalla base di Rieti, è del 9/o Stormo di stanza a Grazzanise, nel Casertano.

L'elicottero non è di quelli in dotazione all'Areu. Lo precisa l'Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia precisa che l'elicottero non è quello in dotazione all'Areu. Ritengono, infatti, "probabile" la ripartenza dell'elicottero di Como, tornato ieri alla base dai luoghi del sisma, proprio in considerazione dell'incidente di oggi.

Rigopiano, recuperati altri corpi: vittime salgono a 14

PESCARA. È salito a 14 il numero delle vittime. I Vigili del fuoco hanno infatti recuperato in mattinata altri due corpi dalle macerie dell'hotel Rigopiano. Si tratta di due donne, non ancora identificate. A riferirlo è una nota del responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, Luca Cari. I dispersi sono ancora 15.

Statali, stipendi a 2 velocità: in 10 anni scuola +11% e palazzo Chigi +45%

ROMA. Stipendi sotto la media, con aumenti sotto la media. È la triste storia dei dipendenti pubblici che lavorano nel comparto della scuola, che nel 2015 chiudono la classifica delle retribuzioni degli statali con 28.343 euro, raggiunti grazie a un 'magro' aumento dell'11,8% rispetto al 2005. Ben poca cosa rispetto ai colleghi che lavorano alla presidenza del Consiglio dei ministri, che hanno visto lievitare gli assegni del 45%. Anche il personale diplomatico può festeggiare un incremento del 37%.

I dati sono contenuti nelle tabelle della Ragioneria generale dello Stato, che effettua le rilevazioni sul conto annuale del pubblico impiego, del 2005-2015, elaborati dall'Adnkronos.

In confronto alle due categorie che hanno beneficiato degli aumenti più sostanziosi quello dei magistrati, che si devono accontentare di un +28,4%, potrebbe far pensare che per il comparto le cose non sono andate altrettanto bene. Ma una volta visto il totale si cambierà subito idea: con una retribuzione di 138.481 euro nel 2015, le toghe hanno un reddito quattro volte superiore rispetto al comparto scuola, raggiunto grazie a un incremento di 30.615 euro rispetto al 2005. Al secondo posto i diplomatici, che con 25.156 euro di aumento nel decennio sono arrivati a 93.183 euro.

Al top trovano posto anche i dipendenti pubblici impegnati nella carriera prefettizia, che raggiungono quota 94.117 euro (+22,3% e +17.148 euro). Quasi stesso aumento per i dipendenti della presidenza del Consiglio, che partivano da numeri molto più modesti e, di conseguenza, arrivano 'solo' a 57.612 euro.

Per comprendere meglio le differenze tra le diverse categorie del pubblico impiego può essere utile riportare la retribuzione media del totale dei comparti: nel 2015 è arrivata a 34.146 euro, con un incremento del 14,8% rispetto al 2005.

L'aumento più modesto, in termini percentuali, è quello registrato nel comparto dell'università, dove grazie a una crescita dell'8% la retribuzione complessiva è arrivata a 43.085 euro. Incrementi sotto la media anche per le forze armate, che registrano un +11,6% raggiungendo quota 39.764 euro, e per i dipendenti degli enti territoriali e locali, con un +13,3%. La retribuzione degli impiegati in regioni e comuni risulta essere la penultima nella classifica generale, con 29.057 euro.

Tornando al comparto 'povero', quello della scuola, bisogna sottolineare che al suo interno si rilevano forti differenze tra i dirigenti, che nel 2015 percepiscono una retribuzione di 58.174 euro, e gli insegnanti, che arrivano a quota 29.842 euro (gli incrementi sono stati rispettivamente del 6,3% e dell'11,6%). Lo stipendio medio dei docenti, dal 2005 al 2015, è aumentato poco più di 200 euro; dividendo ulteriormente la cifra in 10 anni si ottiene un incremento di 20 euro.

Il Papa: «Occorre grande coraggio oggi a sposarsi»

ROMA. Occorre "grande coraggio" oggi a sposarsi. Lo sottolinea papa Francesco ricevendo in udienza in Vaticano prelati uditori, officiali e avvocati rotali in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario al Tribunale della Rota Romana. "Cari fratelli, come ho detto varie volte, occorre grande coraggio a sposarsi nel tempo in cui viviamo. E quanti hanno la forza e la gioia di compiere questo passo importante devono sentire accanto a loro l’affetto e la vicinanza concreta della Chiesa".

Oggi serve più che mai una preparazione al matrimonio, giusto antidoto per arginare il "moltiplicarsi" delle tante unioni nulle o inconsistenti, è il monito del Pontefice nella Sala Clementina in Vaticano, i prelati uditori con il decano mons. Vito Pinto, gli officiali e gli avvocati rotali in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario al Tribunale della Rota Romana.

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