Martedì 22 Maggio 2018 - 23:27

Il caldo fa crac, arriva il crollo

Clima pazzo. Il tepore attuale sarà solo effimero, di breve durata. E' in arrivo una rottura, un cambio, uno strappo nello scenario meteorologico a scala europea. Sole e caldo ci terranno compagnia almeno fino al 25 aprile: l'anomalo anticiclone che da diversi giorni ormai domina su tutta Europa è pronto a regalare una giornata all'insegna del caldo fuori stagione e del bel tempo. A seguire, una blanda circolazione instabile darà il primo colpo al muro anticiclonico, prima di un crollo definitivo atteso proprio a fine mese.

Mercoledì 25 - spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it - il sole splenderà da Nord a Sud, qualche raro piovasco pomeridiano sarà maggiormente possibile tra bellunese, trevigiano e udinese; in serata e nel corso della notte, a seguito del transito di una circolazione instabile a Nord delle Alpi, temporali sparsi raggiungeranno i rilievi alpini centro-orientali, con fenomeni a tratti intensi e parziale interessamento anche delle Prealpi venete e lombarde entro la mattinata del 26 aprile.

Nella giornata della Liberazione i valori termici attesi saranno ancora superiori alla media stagionale soprattutto al Nord e parte delle regioni centrali: fino a 28°C a Bolzano, 26 a Milano, Trento, Trieste, 27 a Bologna e 25° a Firenze. A Roma non si supereranno i 22°C, così come a Napoli, mentre a Bari si arriverà fino a 26°C.

Mini-cuore artificiale salva bimba a Roma

Un mini-cuore artificiale del diametro di appena 15 millimetri e 50 grammi di peso, lungo soli 5 centimetri, ha salvato la vita di una bambina di 3 anni ricoverata al Bambino Gesù di Roma.

L'Ospedale pediatrico della Santa Sede ha ottenuto l'autorizzazione straordinaria dalla Food and Drug Administration (Fda) americana e dal ministero della Salute italiano per l'utilizzo di una pompa cardiaca miniaturizzata (l'Infant Jarvik 2015), la cui sperimentazione clinica partirà prossimamente negli Stati Uniti.

Il dispositivo è stato sviluppato con i fondi del National Institute of Health (Nih) all'interno del programma statunitense PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), promosso dal National Heart Lung and Blood Institute (Nhlbi). Scopo del programma era quello di mettere a punto il primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo (Vad) per i bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) tra quelli in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe, per i quali i dispositivi già esistenti non risultano purtroppo appropriati. La Fda ha da poco approvato una sperimentazione pilota per il nuovo dispositivo, realizzato dalla Jarvik Heart Inc., che ha superato i vari ostacoli tecnici incontrati, riportando eccellenti risultati negli studi preclinici.

DISPOSITIVO - "Il Nhlbi - ha detto Timothy Baldwin, responsabile Nhlbi del progetto PumpKIN - ha iniziato il programma PumpKIN nel 2004 per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 20015 Vad e di altri dispositivi simili, poiché i bambini con insufficienza cardiaca avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che gli consentisse di rimanere in vita. Questo è vero ancora oggi. Tenendo conto di tutti gli sforzi fatti per arrivare fino a questo punto, l'apparente successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi molto gratificante. Mentre ci prepariamo all’inizio della sperimentazione clinica qui negli Stati Uniti, quest'esperienza ci aiuterà a capire meglio come funziona il dispositivo e come prenderci cura al meglio dei delicati pazienti tenuti in vita grazie al Jarvik 2015".

Nei 14 anni del progetto PumpKIN, la Fda ha concesso solamente due autorizzazioni per l'uso compassionevole del dispositivo. La prima, nell'aprile del 2012, riguardava il prototipo dell'Infant Jarvik. Il via libera alla procedura fu concesso sempre al Bambino Gesù per salvare la vita di un bambino di 16 mesi in attesa di trapianto di cuore. La seconda autorizzazione è quella rilasciata all'inizio di quest'anno e che ha permesso di salvare la vita della piccola paziente di 3 anni ricoverata dallo scorso luglio presso il dipartimento medico e chirurgico di cardiologia pediatrica (Dmccp) dell'Ospedale.

MIOCARDIOPATIA - Affetta da miocardiopatia dilatativa e in lista di trapianto cardiaco, la bambina aveva già subito l'impianto di un Berlin Heart, un cuore artificiale paracorporeo, che necessita l'ausilio di una consolle esterna collegata con cannule al torace del paziente, e un episodio di emorragia cerebrale dal quale si sta lentamente riprendendo. Successivamente, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo.

La piccola è stata quindi nuovamente assistita con un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria anche a causa di una infezione dei tramiti delle precedenti cannule. A quel punto, la sola opzione terapeutica salvavita era rappresentata dall'Infant Jarvik 2015, unica pompa intratoracica con alimentazione tramite un cavo addominale. Previo consenso della Fda, del ministero della Salute e del comitato etico dell'Ospedale, l’intervento è stato eseguito da Antonio Amodeo e la sua équipe il 2 febbraio e la piccola è stata estubata dopo 10 giorni. Attualmente le condizioni sono buone, in attesa del trapianto cardiaco.

 

Aeroporti e piano trasporti, il Sud messo ai margini

di Pasquale Clemente

 

Annuncio da brividi: 140 miliardi di investimenti per i trasporti. Per il Sud nulla di nuovo, annunci vecchi dieci anni. Con protervia, senza indulgenze, in maniera che definire razzista è un eufemismo, il piano trasporti del Governo spacca l’Italia di nuovo, e questa è la novità, elimina del tutto gli aeroporti dal Sud, uccidendo l’economia del Mezzogiorno in maniera definitiva e senza appello. Una follia. 

La scelta di questa mossa scandalosa nasce per la mancanza di progettualita’ che fa a capo a due soggetti, che hanno fallito in maniera definitiva nella loro capacita’ di Governo. De Luca ed Emiliano. Il primo si e’ occupato nell’ultimo anno solo di sistemare il figlio in Parlamento, distruggendo il comparto agricolo, portando la Campania davanti a un precipizio: mai tanti giovani ad emigrare, mai peggio il quadro economico; i due si sono distinti per non partecipare a nessuna programmazione progettuale, il secondo, Emiliano lo ha seguito a ruota. Hanno idee confuse, stanno portando il Sud alla catastrofe. Morale: nessuna regione meridionale avra’ mai un aeroporto internazionale e nessuna regione meridionale avra’ mai fette significative di economia legate al settore terziario. Non citiamo De Magistris, sugli aerporti, perche’ la sua totale inadeguatezza e’ ormai lampante, figuriamoci come avrebbe potuto un soggetto del genere pensare su Napoli e per Napoli alla grande. 

In tutta questa palude ovviamente le elites industriali del paese fanno una figuraccia magra, pensiamo a un Boccia, presidente di Confindustria, che avrebbe potuto dire mezza parola su questo aborto di piano. Zero. Il Sud e la Campania non avranno da qui a dieci anni un aeroporto internazionale non diciamo come Fiumicino o Malpensa, ma almeno come Pisa e Venezia, scalo che avrebbe potuto ambire a rilanciare occupazione e sviluppo. E soprattutto ad intercettare i crescenti e importanti movimenti turistici dall’Asia. Con il piano di sviluppo razzista del Governo il Mezzogiorno si avvia a  un altro decennio di buio pesto, di emigrazione e di decrescita.

Offese a prof di Lucca: bocciati 3 bulli

La bravata costa cara. Saranno bocciati tre dei sei studenti quindicenni dell'istituto tecnico commerciale "Francesco Carrara" di Lucca, coinvolti nella vicenda delle offese e minacce al professore d'italiano e storia filmate e poi diffuse in rete con un video. Lo ha deciso il Consiglio di istituto riunitosi oggi. 

"In relazione ai gravi eventi di indisciplina verificatesi" lo scorso 10 aprile, Il Consiglio d'Istituto ha confermato, dunque, per 3 alunni la proposta del Consiglio di Classe di "non ammissione allo scrutinio e conseguente non promozione".

Per due alunni è stata confermata la sospensione fino al 19 maggio. Per un altro alunno è stata deliberata da parte del Consiglio di Classe una sanzione di 15 giorni di sospensione e non soggetta alla valutazione da parte del Consiglio d'Istituto.

Tutti e sei gli alunni, i quattro ripresi nel video e i due autori dei filmati che hanno fatto il giro del web, sono indagati dalla Procura dei minori presso il Tribunale di Firenze per i reati, in concorso, di violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di "un'azione complessivamente volta e preordinata a umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante whatsapp". Uno degli indagati dovrà rispondere anche del tentato furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento.

L'Istituto "Francesco Carrara", ha detto il preside Cesare Lazzari, "non è rappresentabile attraverso qualche sciagurato che ha offeso l'impegno dei nostri studenti, dei docenti, delle famiglie e di tutti coloro che operano in una comunità scolastica conosciuta per la sua serietà ed oggi così infamata!"

"Quanto avvenuto in quell'aula non rappresenta l'Istituto Francesco Carrara: non siamo così, siamo tutti offesi ed il rispetto per chi è più direttamente esposto non è una debolezza, ma la forza di una comunità scolastica e di una amministrazione che osserva, ascolta e valuta chi si mette fuori dalla convivenza civile", ha aggiunto il dirigente scolastico,  professore Cesare Lazzari.

Uccisa perché amava un italiano

BRESCIA. Voleva vivere all'occidentale e sposare un ragazzo italiano. Per questo motivo Sana Cheema, 25enne di origine pakistana ma residente a Brescia, sarebbe stata sgozzata dal padre e dal fratello. Entrambi sarebbero già stati arrestati dalle autorità pakistane. Il delitto - riferisce il 'Giornale di Brescia' - è avvenuto mentre la ragazza si trovava in vacanza dai famigliari a Gurjat, nella sua terra di origine, in Pakistan. Un tragico episodio che riporta alla memoria la storia di Hina Saleem, la giovane uccisa dal padre, sempre nel bresciano, nell'agosto del 2006. Anche lei, come Sana, pagò con la vita il suo stile di vita occidentale.

Cassa previdenza ragionieri, confermato Pagliuca

ROMA - Luigi Pagliuca è stato confermato all'unanimità Presidente del Consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. 

Pagliuca, 52 anni, commercialista milanese, è al secondo mandato ai vertici dell'Istituto previdenziale.

"Ringrazio il CdA per la fiducia che mi è stata accordata Un riconoscimento importante che testimonia i progressi che l'Ente ha saputo conquistare in questi anni. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti - ha commentato Pagliuca -, dalle importanti conquiste per il profilo degli esperti contabili, fino ai dati positivi approvati con l'ultimo bilancio. C'è ancora tanto lavoro da fare al fine di tutelare il futuro dei nostri iscritti, confermare le promesse previdenziali e continuare nel percorso di un maggiore riconoscimento delle professioni nel nostro paese".

Il Consiglio d'Amministrazione della Cnpr ha confermato nella carica di vicepresidente anche Giuseppe Scolaro, 55 anni, commercialista in Torino. “Mi unisco ai ringraziamenti verso i componenti del Consiglio di Amministrazione per la riconfermata fiducia. Ci attendono quattro anni di lavoro per completare il percorso di consolidamento della sostenibilità dell’ente – ha sottolineato Scolaro, per il miglioramento ulteriore delle misure di welfare passivo e per l’introduzione di misure di welfare attivo, che siano di sostegno ai redditi e alla crescita professionale degli associati”.

Nel corso della riunione c'è stato anche l'insediamento del consigliere Donato Montibello, designato dal Ministero del Lavoro.

Santarsiero: «Felici dell’assoluzione di Mancino»

POTENZA. Il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Vito Santarsiero, in merito all'assoluzione dell’ex ministro Mancino nel processo Stato-mafia, ha rilasciato una dichiarazione al “Roma”:  «La piena assoluzione nel processo di Palermo sulla trattativa Stato - mafia di Nicola Mancino, già Presidente del Senato, vice Presidente del Csm, ministro dell’interno ed anche Presidente della Regione Campania, che ha sempre rivendicato con orgoglio le sue origini Lucane, ci riempie di gioia e conferma le sue qualità di servitore dello Stato e uomo delle Istituzioni. Personalmente non posso non sottolineare la sua decisiva azione di parlamentare e uomo di governo nel sostenere politiche per il mezzogiorno ed in particolare la sua azione per la ricostruzione post sisma. Al Presidente Mancino i nostri auguri e l’invito a tornare presto a visitare la nostra terra».

Prendono a sprangate bullo del figlio

Picchiato a colpi di spranga dai genitori di un bambino di 10 anni che aveva umiliato pubblicamente. Accade a Ragusa, dove la Polizia ha denunciato per rissa una coppia di albanesi e il bullo 16enne, che domenica 8 aprile si era pulito le scarpe sulla faccia e sui vestiti del bimbo. A interrompere la vera e propria spedizione punitiva è stato un poliziotto libero dal servizio che passando in auto da via Coljanni, davanti l'ingresso di una sala giochi, ha notato un uomo armato di spranga in ferro picchiare un ragazzo, mentre altri scappavano via. L'intervento immediato ha posto fine alla furia dell'aggressore, che ha gettato subito la spranga. Insieme a lui anche la moglie, armata di una stecca da biliardo anche questa subito gettata a terra.

Grazie alle immagini dell'impianto di videosorveglianza e ai racconti dei testimoni gli investigatori sono riusciti a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. A scatenare la rissa era stato un atto di bullismo. Gli amici del 16enne avevano tirato un uovo e alcuni schizzi erano finiti sulle scarpe del ragazzino facendo ridere tutti. Pensando che l'uovo fosse stato lanciato proprio dal bimbo, il 16enne, però, lo aveva aggredito e spinto a terra. Poi lo aveva umiliato pulendosi le scarpe prima sulla sua faccia e poi sui vestiti. Una volta a casa il bambino ha raccontato tutto ai genitori che hanno deciso di farsi giustizia da soli.

Giunto nella sala giochi frequentata dai ragazzi del quartiere, il padre della piccola vittima ha chiamato il 16enne e lo ha preso a schiaffi. Poi si è allontanato tornando subito dopo armato di spranga, deciso a punire i ragazzi che avevano umiliato il figlio. Mentre sferrava i primi colpi con la spranga, il 16enne lo ha colpito con un casco. E' stato a quel punto che anche la moglie dell'uomo è intervenuta, impugnando una stecca da biliardo e minacciando tutti di non avvicinarsi mentre il marito si faceva giustizia da solo. Il bullo, inseguito dal suo aggressore, ha raggiunto l'uscita e qui, sotto l'occhio della telecamere, è stato pestato fino all'arrivo del poliziotto. Per la coppia e per il 16enne è così scattata la denuncia per rissa.

Trattativa Stato-mafia: assolto Mancino, condannati Dell'Utri e Mori

PALERMO. E' arrivata la sentenza per il processo a Palermo sulla trattativa tra Stato e mafia. L'ex presidente del Senato Nicola Mancino è stato assolto dall'accusa di falsa testimonianza "perché il fatto non sussiste". L'ex generale Mario Mori e Marcello Dell'Utri sono stati condannati a 12 anni.

Massimo Ciancimino è stato condannato a otto anni per calunnia nei confronti dell'ex capo della Polizia Giovanni de Gennaro. E' stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

La sentenza nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo è stata attesa da una folla di cronisti. Giornalisti e cameramen, anche dall'Inghilterra e dalla Francia, sono arrivati nell'aula Bachelet per aspettare la decisione della Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto.

Mancino, che non era in aula, ha atteso la sentenza nella sua abitazione a Roma insieme con la sua famiglia. Per lui l'accusa aveva chiesto la condanna a sei anni di carcere. "Ho appena sentito il senatore Mancino al telefono, ha espresso tutta la sua gioia. Era molto emozionato. Era con la sua famiglia per gioire con loro" ha detto all'Adnkronos Nicoletta Piergentili, uno dei legali del senatore.

Quella su Dell'Utri "è una sentenza inaspettata sicuramente" ha detto il suo legale Giuseppe Di Peri. "C'è un periodo nel quale Dell'Utri è stato assolto, che sembrerebbe quello precedente al governo Berlusconi, e un altro in cui ha riportato una condanna estremamente pesante a 12 anni. Sono state accolte le richieste della Procura - ha aggiunto - E' una sentenza che porremo nel nulla nel momento in cui formuleremo l'impugnazione".

"Aspettiamo di leggere le motivazioni però è chiaro che 12 anni di condanna la dicono lunga sulla decisione della Corte - ha detto l'avvocato Basilio Milio, legale dell'ex generale dei carabinieri Mario Mori - C'è però in me un barlume di contentezza, in un mare di sconforto. Sono contento perché so che la verità è dalla nostra parte. E' un giorno di speranza. Possiamo sperare che in appello ci sarà un giudizio perché questo è stato un pregiudizio".

 

"Auguri a Hitler", bufera su prof

"Centoventinove volte auguri di buon compleanno". E' quanto si legge nel post Facebook, poi rimosso, pubblicato questa mattina dal vice preside dell'Istituto Tecnico Agrario 'Ulpiani' di Ascoli Piceno. Una frase scritta in tedesco che, secondo gli Antirazzisti Piceni, l'insegnante ha affidato ai social per celebrare la data di nascita di Adolf Hitler - nato a Branau il 20 aprile 1889 - e che in poche ore ha fatto il giro del web sollevando un polverone di polemiche. A rafforzare l'ipotesi del riferimento al Führer anche un commento al post - "Tanti auguri allo zio di Berlino" - seguito da una faccina che strizza l'occhiolino condivisa proprio dal docente. Differente invece è l'interpretazione del messaggio social fornita dal suo autore che, in un comunicato, si difende dalle accuse sostenendo che gli auguri erano diretti, in realtà, a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato, come Hitler, il 20 aprile 1889.

LA DENUNCIA - A sollevare il caso gli Antirazzisti Piceni, che sulla loro pagina Facebook hanno pubblicato lo screenshot del post del docente, con un commento in cui si spiega l'accaduto. "L'Italia è una Repubblica democratica ed antifascista, e la sua scuola pubblica ha tra i suoi compiti quello di educare al valore e significato dei principi su cui si fonda la Costituzione di questo paese - scrive il Comitato - Non deve dunque esistere alcun ruolo pubblico per chi non solo disconosce i principi basilari e fondanti del convivere democratico, ma addirittura manifesta aperta simpatia con l'emblema incarnato della negazione non solo di tutti i principi democratici che ci identificano, ma addirittura dei diritti umani. Il 'secondo collaboratore' dell'Istituto di Agraria di Ascoli Piceno che festeggia oggi sui social il compleanno di Hitler deve essere coerente con la sua visione malata e criminale del mondo e lasciare il suo ruolo di educatore immediatamente, per manifesta incompatibilità di principio. Altrimenti siano le autorità a cancellare a buon diritto l'onta di una tale compatibilità da una scuola di questa Repubblica, a garanzia dei suoi valori fondanti".

LA REPLICA - Il professore di Ascoli Piceno finito nella bufera, invece, ha replicato alle accuse sostenendo che gli auguri non erano per Hitler ma per Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a Berlino. "Gentili signori - scrive ora il prof - il pandemonio che si è creato ha del surreale. Stamattina mi è venuta la 'brillante' idea di fare gli auguri di buon compleanno a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a Berlino. Chi conosce l'artista e sa di cosa stavo parlando, ha infatti commentato 'tanti auguri allo zio di Berlino' e ho messo anche un like al commento. Dopodiché si è scatenato l'inferno. Non so chi abbia iniziato, ma il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler. Per di più nato in Austria, a Branau am Inn e non a Berlino. Forse se avessi scritto 129 volte auguri di buon compleanno 'zio' Walter, tutto questo non sarebbe successo… Per di più, se si visita la mia pagina facebook non c'è nemmeno un'immagine legata, né tantomeno inneggiante, a fascismo o nazismo. Non sono di sinistra e lo sanno anche i sassi, ma questo tipo di associazione mi appare forzata e esagerata. Scrivo questo comunicato dopo aver consultato il mio avvocato, a cui spero di non dovermi rivolgere per bloccare questa campagna diffamatoria".

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