Martedì 26 Settembre 2017 - 18:05

Morta la donna aggredita in ospedale con un cacciavite

TARANTO. È morta questa notte nel reparto di rianimazione Maria Domenica Dursi, la donna di 73 anni colpita alla testa probabilmente con un cacciavite mentre si trovava ricoverata martedì sera al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Per l’aggressione è stato fermato il giorno dopo Giovanni Maggio, 43 anni, individuato grazie a testimonianze e alle immagini degli impianti di videosorveglianza.

Consip, altri indagati nell'inchiesta

ROMA. Silvio Gizzi, amministratore delegato di Grandi Stazioni, e l'ex ad di Consip Domenico Casalino sono indagati dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. I loro nomi compaiono nella richiesta di proroga delle indagini notificata in questi giorni.

Uova contaminate, il ministero: controlli fatti, un solo caso

ROMA. "Si fa seguito alla comunicazione diramata dalla Commissione europea circa il coinvolgimento dell'Italia nella distribuzione delle Uova o da derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil. Dai riscontri incrociati, effettuati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un'azienda di tale Paese ha acquistato Uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un'azienda italiana". È quanto si legge in un comunicato del Ministero della Salute. "Su disposizione del Ministero - spiega quindi la nota -, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo Uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale. Il Ministero della salute, in ogni caso, continua a valutare con attenzione le informazioni relative alla circolazione dei lotti in Europa (anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti), avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri Nas". "È stato altresì predisposto - conclude il Ministero - un piano di campionamenti su Uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche".

Uova contaminate, coinvolti 15 Paesi: c'è anche l'Italia

ROMA. Sono 15 i Paesi coinvolti nello scandalo delle uova contaminate al fipronil. Lo ha detto la Commissione europea che, nell'elenco dei Paesi in cui sono state distribuite le uova, cita anche l'Italia.

Gli altri sono: Belgio, Svezia, Francia, Gran Bretagna, Austria, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia e Danimarca. Tra i Paesi non Ue figurano Svizzera e Hong Kong.

Sul caso la Commissione europea ha annunciato che il 26 settembre si terrà una riunione ministeriale per "trarre lezioni rilevanti" dallo scandalo.

 

COS'È IL FIPRONIL. Fluocianobenpirazolo, altrimenti detto Fipronil. È lui l'insetticida salito recentemente agli 'onori' delle cronache, colpevole di aver contaminato uova esportate in 15 Paesi europei, Italia compresa, da Olanda e Belgio.

Secondo il quotidiano olandese 'de Volkskrant', il fipronil sarebbe stato infatti utilizzato in aziende agricole nei Paesi Bassi per più di un anno. Il timore è che la sostanza sia stata mescolata con un insetticida utilizzato legalmente per il mantenimento dei polli e per migliorarne la resa.

L'insetticida è ad ampio spettro e nasce per disturbare l'attività del sistema nervoso centrale dell'insetto. Si tratta di un veleno a lenta attività d'azione: una volta inserito in un'esca, l'insetto viene avvelenato ma non muore istantaneamente, avendo ancora il tempo di ritornare alla colonia (o nella tana) per avvelenare così i suoi simili.

Senza circoscrivere il discorso a pollai e allevamenti, nella vita di tutti i giorni il Fipronil è conosciuto e usato soprattutto come principio attivo in diversi antiparassitari per gli animali da compagnia, spesso usato insieme al Methoprene, un repellente per pulci e zecche.

Cosa succede se per qualche caso, come ad esempio attraverso le uova, viene accidentalmente a contatto con l'uomo? I sintomi registrati a seguito di esposizione singola o ripetuta, a forti dosi, sono ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, più gravi, letargia e convulsioni. Ma si tratta di sintomi reversibili una volta terminata l'esposizione.

Strage Foggia, Minniti promette: «Risposta durissima»

FOGGIA. "La risposta dello Stato sarà durissima". Non usa giri di parole e promette il pugno duro il ministro dell'Interno Marco Minniti, al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto a Foggia, dopo la strage avvenuta ieri a San Marco in Lamis per colpire il boss Mario Luciano Romito. "Assumiamo l'azione di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata in questa provincia come una grande questione del Paese", afferma il titolare del Viminale, per "garantire la tranquillità e la sicurezza dei cittadini che qui vivono e dei turisti".

 

"Qui si gioca una partita di carattere nazionale - continua il ministro -. Abbiamo di fronte un'organizzazione criminale che ha le caratteristiche di una organizzazione criminale mafiosa, che potremmo definire un ibrido. Tiene insieme due caratteristiche: una struttura fortemente chiusa e tenuta insieme da quasi assoluta omertà, tipiche della 'ndrangheta in Calabria; e un aspetto più propriamente gangsteristico, che ha come scuola criminale le grandi rapine e che agisce con le dinamiche tipiche dei gangster, come avvenuto ieri", sottolinea Minniti.

 

 

 

"La lotta contro le mafie e per la legalità è una grande battaglia di civiltà. Questa partita la vinceremo se riusciremo a mobilitare le coscienze", auspica il titolare del Viminale.

"E' molto importante coinvolgere l'opinione pubblica, avere una partecipazione attiva della gente, in quella che deve essere una sorta di rivolta morale delle popolazioni locali", osserva, per il quale "le popolazioni devono stare accanto allo Stato che risponde all'attacco della criminalità organizzata".

Il controllo del territorio, spiega poi il ministro, "è la prima risposta contro la criminalità organizzata". Poi l'annuncio: "A partire dal 16 agosto, arriveranno nella provincia 192 unità aggiuntive operative dei reparti prevenzione e crimine della Polizia di Stato, delle compagnie di intervento operativo dell'Arma dei Carabinieri e dei baschi verdi della Guardia di finanza".

Il loro compito, spiega, "sarà tecnicamente di saturare il territorio, dare il senso che di fronte a questa sfida lo Stato risponde con una fermezza che non ha precedenti. Queste forze assicura - rimarranno qui per tutto il tempo necessario".

Specifica ancora il ministro dell'Interno: "Una parte di queste aliquote sarà costituita da 24 appartenenti al reparto 'Cacciatori di Calabria', un reparto speciale dei carabinieri con il compito di un controllo particolarmente attivo e aggressivo del territorio: sono reparti capaci di fare qualunque tipo di operazione, con precedenti in Sardegna, in Sicilia e in Calabria".

A San Severo, inoltre, sarà costituito in pianta stabile un reparto prevenzione e crimine: "La Puglia assieme alla Calabria - annuncia - sarà l'unica regione ad avere tre reparti. Per sconfiggere le mafie, oltre al controllo del territorio, serve capacità investigativa", spiega ancora il titolare del Viminale.

Tromba d'aria in Veneto: c'è un disperso

ROVIGO. Una forte ondata di maltempo sta investendo il Nord. Una tromba d'aria si è abbattuta ad Albarella, in provincia di Rovigo. A quanto si apprende una persona risulta dispersa. Questo pomeriggio un violentissimo temporale ha colpito Venezia, sradicando dal basamento un'edicola di via Garibaldi. Paura poi per un fulmine che è caduto in campo San Zulian, dietro la basilica di San Marco. Il maltempo si è fatto sentire anche a Jesolo dove alcuni alberi sono caduti sopra le auto. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. "Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi e domani allerta arancione per rischio idrogeologico sui settori settentrionali di Lombardia e Veneto e allerta gialla su buona parte del nord Italia" avverte la Protezione Civile.

Previsti, inoltre, "dalla mattinata di domani, venti forti con raffiche di burrasca sulla Campania, in estensione a Calabria e Sicilia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Nuova strage di migranti, altri 180 gettati in mare

ROMA. Nuova strage di migranti davanti alle coste dello Yemen. Circa 180 persone provenienti dalla Somalia e dall'Etiopia, a bordo di un'imbarcazione, sono state gettate in mare dai trafficanti al largo dello Yemen. Finora sono stati recuperati cinque corpi e 50 persone risultano disperse. Ne dà notizia l'Organizzazione per le migrazioni dell'Onu (Oim).

È la seconda tragedia di questo tipo nella ultime 24 ore. Ieri più di 120 adolescenti somali ed etiopi sono stati costretti a gettarsi in mare dagli scafisti che avevano avvistato sulla costa una motovedetta delle autorità costiere, mentre si avvicinavano allo stesso tratto di costa, provocando la morte di circa 50 di essi "deliberatamente annegati", come denunciato dall'Oim.

Secondo le stime dell'agenzia, sarebbero circa 55.000 i migranti che dall'inizio dell'anno hanno lasciato il Corno d'Africa per andare nello Yemen, per la maggior parte con l'obiettivo di cercare di trovare migliori opportunità nei Paesi del Golfo. Più di 30.000 di essi sono minorenni e provengono dalla Somalia e dall'Etiopia, mentre si stima che un terzo siano femmine.

Ong, la svolta dei vescovi: «Rispettare la legge, mai pretesti a scafisti»

ROMA. “Ribadisco ancora oggi, di fronte alla piaga aberrante della tratta di esseri umani, come l'ha definita Papa Francesco, il più netto rifiuto ad ogni forma di schiavitù moderna. Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge". Così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, che ha presieduto in Cattedrale a Perugia il pontificale di San Lorenzo.

 

Nella sua omelia, Bassetti ha definito la condizione dei migranti e rifugiati un "motivo d'angoscia" ma ha specificato che "proprio per difendere l’interesse del più debole, non possiamo correre il rischio, neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità, di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”.

 

Per il presidente della Cei, l'immigrazione rappresenta una sfida dell’incontro, che "va affrontata con una profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità”, senza mai dimenticare “la dimensione della responsabilità verso chi soffre e chi fugge”, così come “verso chi accoglie e porge la mano”.

Ribadendo l'insegnamento di Papa Francesco, Bassetti ha ricordato che "dobbiamo promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto. Ma dobbiamo farlo con grande senso di responsabilità verso tutti".

Il presidente della Cei è intervenuto anche sul tema della precarietà del lavoro. “Il rapporto tra famiglia e lavoro è la questione in gran parte insoluta della nostra società - ha spiegato il card. Bassetti - Occorre fare di tutto perché non manchi mai il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie. Perché una persona senza lavoro perde la dignità, mentre una famiglia senza un lavoro perde, a poco a poco, la speranza”.

Roberti: la mafia pugliese non è di "serie B"

ROMA. "La criminalità pugliese e in particolare questa efferatissima forma di criminalità foggiana, è stata considerata troppo a lungo una 'mafia di serie B', meno pericolosa e meno feroce della 'ndrangheta, di Cosa nostra e della camorra napoletana". Così il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione '6 su Radio 1' per commentare l'agguato avvenuto nel Foggiano in cui è stato ucciso un boss mafioso e altre tre persone. "Purtroppo la storia non è nuova - ha detto Roberti - le faide tra i clan mafiosi foggiani risalgono a oltre 30 anni fa con circa 300 omicidi, l'80% dei quali sono rimasti impuniti, e questo la dice lunga sulle difficoltà di investigare".

Strage Foggia, Gargano perquisito a tappeto

FOGGIA. Serie di perquisizioni dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia nelle indagini sul quadruplice omicidio di ieri sulla strada tra Apricena e San Marco in Lamis in cui hanno perso la vita il boss Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma, entrambi di Manfredonia, e i due fratelli Luigi e Aurelio Luciani, contadini di San Marco in Lamis, forse eliminati in quanto testimoni.

Le perquisizioni hanno riguardato sia il territorio più vicino alla zona dell'agguato che la più vasta area garganica. Non è stata effettuata finora alcuna prova dello stub.

Intanto ieri è stata trovata a cinque chilometri di distanza dal luogo della carneficina la vettura, una Ford Cougar, utilizzata dai killer: era completamente bruciata.

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