Domenica 22 Gennaio 2017 - 16:45

Migranti, affonda gommone al largo della Libia: sei morti

ROMA. Ancora un naufragio a largo delle coste libiche. Ieri la nave Aquarius della Ong italo-franco-tedesca Sos Mediterranee ha soccorso un gommone naufragato a trenta chilometri a largo della Libia. Sei le persone morte. Cinque corpi sono stati trovati a bordo del gommone e trasportati sulla Aquarius. Non è invece stato possibile recuperare il corpo di un altro migrante annegato in mare. Centoquattordici in tutto le persone salvate. Fra di loro, 24 minori, tra cui tre bambini sotto i cinque anni, e otto donne.
Immediato l'intervento dei medici che hanno dovuto curare casi di ipotermia, ustioni da benzina e intossicazione da inalazione di carburante. Salvato un ragazzino di circa 10 anni che, all'arrivo dei soccorsi, era a faccia in già in acqua. "Era privo di sensi dopo aver inalato carburante e acqua di mare - ha raccontato Sarah Giles, medico di MSF a bordo della Aquarius - Per fortuna è stato soccorso in tempo e siamo riusciti a stabilizzarlo".
"I sopravvissuti - racconta Mathias Menge, coordinatore della squadra di Ricerca e Soccorso di Sos Mediterranee - ci hanno detto che il loro gommone era partito dalla Libia alle 2 del mattino e dopo due ore dalla partenza ha iniziato a imbarcare acqua. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma purtroppo sei persone hanno perso la vita in questa tragedia".

Clima, allarme dell'agenzia Onu: «Il 2016 anno più caldo di sempre»

NEW YORK. Il 2016 si appresta ad essere il più caldo mai registrato. È quanto riferiscono gli scienziati dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) in uno studio preliminare presentato a Marrakech in occasione della Cop22 sul clima. Le temperature globali per il periodo gennaio-settembre - riferiscono gli esperti - hanno raggiunto 1,2 gradi sopra i livelli preindustriali. Secondo i dati preliminari relativi a ottobre, il 2016 si avvia ad essere un anno ancora più caldo del 2015, che già ha superato ogni record.

 
Sempre a Marrakech è stato presentato uno studio, pubblicato sulla rivista Earth System Science Data, sulle emissioni globali di CO2 che risultano rimaste stabili negli ultimi tre anni a fronte di una crescita delle economie. Il trend indica un possibile spostamento verso un sistema economico globale più pulito. Ma gli esperti avvertono che è troppo presto per parlare di una svolta nelle emissioni che contribuiscono ai cambiamenti climatici. "E' una grande notizia quella che le emissioni di CO2 sono rimaste stabili negli ultimi tre anni ma è troppo presto per affermare che il picco sia stato raggiunto", afferma il coautore dello studio Glen Peters, del Centro di Ricerca Internazionale sul Clima e l'Ambiente di Oslo.

Negli ultimi tre anni, la crescita delle emissioni è rimasta sotto l'1%, nonostante il prodotto interno lordo abbia registrato un incremento del 3%. Gran parte del rallentamento della crescita annuale di emissioni di carbonio, che sono rimaste intorno a 36,4 miliardi tonnellate negli ultimi tre anni, è legato alla riduzione delle emissioni da parte della Cina, dello 0,7% nel 2015. Gli scienziati avvertono, però, che le cause della riduzione delle emissioni della Cina (responsabile per il 30% delle emissioni globali di carbonio) sono ancora poco chiare e che in passato ci sono stati dati incoerenti.

"È difficile dire se il rallentamento sia a causa di una ristrutturazione di successo e lineare dell'economia cinese o un segno di instabilità economica", dice Peters. "Tuttavia - avverte - l'imprevista riduzione delle emissioni cinesi dà la speranza che il più grande emettitore mondiale possa raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi". Anche la riduzione di emissioni da parte degli Usa, in gran parte collegata al declino dell'uso di carbone, ha avuto un impatto a livello globale. E se il neopresidente Usa Donald Trump promette di rilanciare la produzione di carbone nel tentativo di creare posti di lavoro, gli autori dello studio avvertono che tornare indietro potrebbe risultare difficile. "Vale la pena notare che eolico, solare e gas continuano a sostituire il carbone nella produzione di energia elettrica degli Stati Uniti. I piani di Trump di rivitalizzare il settore del carbone potrebbero non essere in grado di contrastare le forze di mercato esistenti", conclude Peters.

Arrestato Fezzani, reclutatore dell'Isis in Italia

ROMA. Abu Nassim, nome di battaglia del tunisino Moez Ben Abdelkader Fezzani, è stato arrestato in Sudan. Ritenuto dagli investigatori tra i più attivi reclutatori dell'Isis in Italia, era già stato fermato nell'agosto scorso in Libia dalle forze di Zintan, alleate del generale Haftar. Nel 2014 Fezzani era stato condannato in via definitiva a Milano per associazione a delinquere con finalità di terrorismo ed era quindi destinatario di un mandato di cattura internazionale. Fu lui stesso a raccontare, in un interrogatorio davanti al gip Guido Salvini nell'ambito dell'indagine che porto' al suo arresto per terrorismo internazionale, di essere «rimasto in Italia dal novembre 1988 all'agosto 1997. Ho vissuto a Milano, Napoli, Bolzano e Valle d'Aosta. A Napoli ho fatto il bracciante, a Milano ho venduto eroina e hashish prima di diventare un uomo pio e religioso».

Addio a Enzo Maiorca, è morto il "signore degli abissi"

ROMA. E' morto all'età di 85 anni il "signore degli abissi" Enzo Maiorca. Nato nel 1931 a Siracusa, Maiorca è stato più volte detentore del record di immersione in apnea.

Il nome di Maiorca è diventato leggenda nel 1960 quando ha coronato il suo sogno toccando quota -45 metri battendo il brasiliano Amerigo Santarelli e conquistando nel settembre dello stesso anno il titolo raggiungendo i -46 metri. Dopo pochi mesi, a novembre Maiorca, si è migliorato raggiungendo i -49 metri. Il sub è rimasto il protagonista dell'apnea per 16 anni, fino al ritiro nel 1976.

Nel 1988 è tornato in attività per raggiungere il suo ultimo record di -101 metri. Abbandonata la sua grande passione Maiorca si è dedicato alla salvaguardia dell'ambiente marino. E' stato senatore della Repubblica dal 1994 al 1996 facendosi eleggere nelle liste di Alleanza Nazionale.

Il 'signore degli abissi' ha raccontato la sua passione per il mare in molti libri tra cui 'A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale' e Il Mare con la M maiuscola'.

Papa Francesco: Dio liberi la Chiesa da interessi e privilegi

ROMA. "La lente d’ingrandimento della Chiesa punti su dimenticati ed esclusi. Dio ci liberi dal rivolgerla verso di noi; ci distolga dagli orpelli che distraggono, dagli interessi e dai privilegi, dagli attaccamenti al potere e alla gloria, dalla seduzione dello spirito del mondo". E' l'invocazione finale di Papa Francesco al termine della messa nella basilica di San Pietro in Vaticano, per la celebrazione del Giubileo degli emarginati. "Non chiudere gli occhi davanti a Dio che ci guarda e dinanzi al prossimo che ci interpella. Apriamo gli occhi a Dio, purificando la vista del cuore dalle rappresentazioni ingannevoli e paurose, dal dio della potenza e dei castighi, proiezione della superbia e del timore umani. Guardiamo con fiducia al Dio della misericordia, con la certezza che la carità non avrà mai fine", sottolinea il Pontefice nella celebrazione con quello che può sembrare anche un indiretto riferimento alle dichiarazioni di alcuni giorni fa di un teologo a Radio Maria sul terremoto come castigo divino per le politiche sbagliate degli uomini, in quel caso specifico per la legge sulle unioni civili.

Papa Francesco: «Nessuna religione è terrorista»

ROMA. Il denaro è la vera minaccia dell'umanità, governa con la frusta della paura e della disuguaglianza economica e sociale. Lo denuncia papa Francesco, incontrando i Movimenti Popolari nell'Aula Nervi in Vaticano. "Chi governa allora? Il denaro. Come governa? Con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare che genera sempre più violenza in una spirale discendente che sembra non finire mai. Quanto dolore, quanta paura!", dice il Papa.

 
Avverte il Papa : "C’è - l’ho detto di recente - c’è un terrorismo di base che deriva dal controllo globale del denaro sulla terra e minaccia l’intera umanità. Di questo terrorismo di base si alimentano i terrorismi derivati come il narco-terrorismo, il terrorismo di stato e quello che alcuni erroneamente chiamano terrorismo etnico o religioso. Nessun popolo, nessuna religione è terrorista. È vero, ci sono piccoli gruppi fondamentalisti da ogni parte. Ma il terrorismo inizia quando 'hai cacciato via la meraviglia del creato, l’uomo e la donna, e hai messo lì il denaro'. Questo sistema è terroristico". Un passaggio che riscuote l'appluauso dei Movimenti.

Il Pontefice cita Pio XI e papa Montini con la denuncia contenuta nell'Enciclica del '71 'Octogesima adveniens': "Quasi cent’anni fa, Pio XI prevedeva l’affermarsi di una dittatura economica globale che chiamò 'imperialismo internazionale del denaro'. L’aula in cui ora ci troviamo si chiama 'Paolo VI', e fu Paolo VI che denunciò quasi cinquant’anni fa, la 'nuova forma abusiva di dominio economico sul piano sociale, culturale e anche politico'. Sono parole dure ma giuste dei miei predecessori che scrutarono il futuro. La Chiesa e i profeti dicono, da millenni, quello che tanto scandalizza che lo ripeta il Papa in questo tempo in cui tutto ciò raggiunge espressioni inedite. Tutta la dottrina sociale della Chiesa e il magistero dei miei predecessori si ribella contro l’idolo denaro che regna invece di servire, tiranneggia e terrorizza l’umanità".

Tutti i muri cadono, non lasciamoci ingannare. Papa Francesco mette in guardia i Movimenti Popolari, ricordando che "nessuna tirannia si sostiene senza sfruttare le nostre paure. Da qui il fatto che ogni tirannia sia terroristica. E quando questo terrore, che è stato seminato nelle periferie con massacri, saccheggi, oppressione e ingiustizia, esplode nei centri con diverse forme di violenza, persino con attentati odiosi e vili, i cittadini che ancora conservano alcuni diritti sono tentati dalla falsa sicurezza dei muri fisici o sociali. Muri che rinchiudono alcuni ed esiliano altri. Cittadini murati, terrorizzati, da un lato; esclusi, esiliati, ancora più terrorizzati, dall’altro. È questa la vita che Dio nostro Padre vuole per i suoi figli?".

La paura, buon affare per i mercanti di morte, dice il Papa: "La paura viene alimentata, manipolata... Perché la paura, oltre ad essere un buon affare per i mercanti di armi e di morte, ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza di fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli. Quando sentiamo che si festeggia la morte di un giovane che forse ha sbagliato strada, quando vediamo che si preferisce la guerra alla pace, quando vediamo che si diffonde la xenofobia, quando constatiamo che guadagnano terreno le proposte intolleranti; dietro questa crudeltà che sembra massificarsi c’è il freddo soffio della paura".

Da qui l'esortazione del Papa: "Vi chiedo di pregare per tutti coloro che hanno paura, preghiamo che Dio dia loro coraggio e che in questo anno della misericordia possa ammorbidire i nostri cuori. La misericordia non è facile, non è facile... richiede coraggio. Per questo Gesù ci dice: 'Non abbiate paura', perché la misericordia è il miglior antidoto contro la paura. È molto meglio degli antidepressivi e degli ansiolitici. Molto più efficace dei muri, delle inferriate, degli allarmi e delle armi. Ed è gratis: è un dono di Dio. Cari fratelli e sorelle, tutti i muri cadono. Non lasciamoci ingannare. Affrontiamo il terrore con l’amore".

Radio Maria sospende padre Cavalcoli

ROMA. Radio Maria si scusa e sospende la trasmissione di padre Giovanni Cavalcoli, il sacerdote che, nel corso di una trasmissione mandata in onda dall'emittente radiofonica, ha parlato del terremoto evocando il 'castigo divino per le unioni civili'. Posizione fra l'altro ribadita da padre Cavalcoli anche dopo le polemiche che si sono levate dal Vaticano ma anche da parte dei vescovi dei paesi colpiti dal forte sisma e dal mondo laico.

"Radio Maria - scrive l'emittente diretta da don Livio Fanzaga - ritiene inaccettabile la posizione di padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile.Tale posizione non è in linea con l'annuncio della misericordia che è l'essenza del cristianesimo e dell'azione pastorale di papa Francesco".

"Radio Maria si scusa se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati ed esprime loro piena solidarietà e vicinanza nella preghiera. Radio Maria assicura, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate per far sentire loro la vicinanza di tutta la Chiesa", spiega l'emittente.

LA DIFESA DEL SACERDOTE - "Sono stato frainteso". Padre Giovanni Cavalcoli, interpellato dall'Adnkronos, premette che gli è stato chiesto dal suo ordine "di non trattare più dell'argomento e di stare in silenzio", tuttavia, tiene a chiarire di essere stato "frainteso" nel suo argomentare.

Incalzato, anche dopo la condanna del Vaticano e dei vescovi delle zone colpite dal terremoto, sulla possibilità che nonostante le sue convinzioni possano arrivare delle scuse agli sfollati, come ha fatto l'emittente con la quale collabora, padre Cavalcoli fa una considerazione: "Sono stato frainteso nelle mie argomentazioni e proprio per questo non ho da chiedere scusa a nessuno".

Stanotte torna l’ora solare

Tra pochi giorni si tornerà all’ora solare. Più precisamente, nella notte fra sabato 29 e domenica 30, alle tre, le lancette dei nostri orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora. Avremo, quindi, più luce al mattino, ma le giornate saranno inesorabilmente più corte e si potrà andare incontro ad alcuni fastidi.

Il più frequente è l’insonnia o un cattivo riposo, come spiega Assosalute - Associazione nazionale farmaci di automedicazione. Le conseguenze sono disturbi che vanno dalla sonnolenza fino al mal di testa e a una sensazione generale di malessere, passando per irritabilità, riduzione dell’appetito, problemi di concentrazione e di memoria.

In caso di disturbi del sonno, si legge in una nota di Assosalute, un aiuto può arrivare dai farmaci di automedicazione o da banco, ossia quelli senza obbligo di prescrizione. In generale, basta qualche giorno per tornare alla normalità e per chi ama andare a letto tardi è più facile gestire il passaggio all’ora solare. Per l'insonnia si può far ricorso ai farmaci da banco ad azione blandamente sedativa come la valeriana e la passiflora, da sole o in associazione. Per il mal di testa una mano può venire dai farmaci di automedicazione a base di antinfiammatori, tra cui acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene, diclofenac, ketoprofene.

Questi i consigli di Assosalute per evitare di imbattersi nei disturbi del sonno, non solo in occasione del cambio dell’ora:

1) Fare attenzione alle 'porte' del sonno: l’organismo si adatta a riposare sempre a una stessa ora, mentre a volte si fatica a prendere sonno quando si va a dormire più tardi. È, quindi, consigliabile mantenere un sonno normale il sabato sera, quando gli orologi saranno regolati indietro, e svegliarsi al mattino secondo il solito orario.

2) Bisogna ricordare che il sole sorge un'ora prima, meglio, quindi, 'bloccare la luce' e tenere la zona notte buia per evitare di svegliarsi prima e di perdere sonno.

3) Sarebbe, poi, opportuno fare una cena intelligente, vale a dire non mangiare troppo tardi la sera ed evitare comunque pasti pesanti, ricchi di grassi che possono sempre disturbare la qualità del riposo, soprattutto se si va a dormire poco dopo aver mangiato.

4) Come il rumore, anche una temperatura eccessivamente elevata - molto più che un clima freddo - rende difficile il riposo. L’ideale è mantenere la camera da letto intorno ai 20-22 gradi, ricordando che anche coperte e lenzuola contribuiscono a creare un microclima più o meno favorevole al riposo.

5) È consigliabile non stare a letto senza dormire: se non si riesce a prendere sonno, conviene piuttosto alzarsi, magari per dare tempo all’organismo di prepararsi al riposo, sfruttando la lettura di un buon libro o l’ascolto di musica.

6) L’attività fisica andrebbe fatta qualche ora prima di prendere sonno, altrimenti c’è il rischio di avere un’eccessiva stimolazione dell’organismo che rilascia sostanze legate allo sforzo e può, quindi, avere effetti 'eccitanti'.

7) Bisogna fare attenzione agli alcolici, possono dare una sensazione di sonnolenza, ma, quando termina l’effetto, si rischia di svegliarsi nel cuore della notte e riprendere sonno diventa difficile. Allo stesso modo niente bevande gassate contenenti caffeina per non parlare di tè o caffè, la sera. Meglio preferire tisane o infusi.

8) Se avete dormito poco e male, evitate durante il giorno di abusare di caffè o simili che potrebbero avere un effetto negativo sull’irritabilità. Al contrario, tenete duro fino a sera così da andare a letto davvero stanchi e avere la sicurezza di fare un buon riposo.

A Vibo Valentia il “6” da 163 milioni

C'è un vincitore al SuperEnalotto, che conquista l'intero jackpot pari alla cifra record di 163.538.706 euro. La combinazione vincente estratta - 3, 12, 23, 71, 76, 83, numero jolly 56, numero superstar 35 - è stata indovinata in Calabria, da un giocatore che ha consegnato il suo tagliando in una tabaccheria di Vibo Valentia in via Dante Alighieri 16-20. Nessun realizzatore del '5+' mentre in 15 hanno centrato il '5' aggiudicandosi 14.284 euro.

La vincita realizzata è la seconda di sempre al SuperEnalotto. Il '6' non veniva centrato da oltre un anno: l'ultima volta l'evento si era verificato nel luglio del 2015 in Sicilia, con una puntata giocata ad Acireale, in provincia di Catania. La vincita più elevata resta quella registrata a ottobre del 2010 con oltre 178 milioni di euro. Il jackpot stimato per la prossima estrazione del SuperEnalotto scende ora a 41,1 milioni di euro.

Addio a Luciano Rispoli

E' morto Luciano Rispoli, nato a Reggio Calabria nel 1932, conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico già direttore del Dipartimento Scuola Educazione della Rai dal 1977 al 1987. Rispoli si è spento a Roma. "Luciano Rispoli è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco", specifica il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo collaboratore di Rispoli.

"Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: 'Parola mia' e 'Tappeto volante' su tutti. Entrato in Rai, in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954 - ricorda Sabatini - ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003".

Rispoli "è mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso. Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo negli ultimi anni lo aveva dimenticato, provocandogli grande rammarico", conclude Sabatini.

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