Martedì 25 Aprile 2017 - 6:38

Ragazza drogata e stuprata in gruppo per mesi

TORINO. Recitava anche una sorta di invocazione ad Adonai, il Signore in ebraico, Paolo Meraglia, il sedicente santone arrestato dalla polizia con i suoi complici per stupro di gruppo. "Amor, amator, amides, ideodaniach, amor, plaior, amitor! Per il potere di questi santi angeli io indosso questa potente missione", e' un passaggio dell'invocazione agli atti dell'inchiesta della Procura di Torino. Un foglio bianco, scritto a mano in stampatello, con l'indicazione di ripeterla "tre volte". Le indagini sono coordinate dai pm Marco Sanini e Fabiola D'Errico. 

Boom famiglie povere, in 10 anni sono mezzo milione in più

ROMA. Boom delle famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta in Italia. Nel 2015 è stata superata quota un milione e mezzo, mentre dieci anni prima i nuclei in difficoltà erano meno di un milione, che vuol dire un incremento del 63,4% (da 968.000 del 2006 si è passati a 1.582.000). Per capire quale sia la portata effettiva del crescente disagio occorre però passare ai dati relativi agli individui che compongono le famiglie, che sono passati da 2,3 milioni a 4,6 milioni. I dati contenuti negli archivi dell'Istat, ed elaborati dall'Adnkronos, mostrano gli effetti della crisi che il Governo cerca di fronteggiare con l'introduzione del reddito d'inclusione.
Il primo step, previsto dalla delega approvata dal Senato giovedì scorso, prevede l'introduzione di un sussidio che potrà arrivare fino a 480 euro mensili, per circa 400.000 famiglie e quasi 2 milioni di persone. Il piano nella, sua versione conclusiva, dovrebbe essere esteso a tutta la platea dei nuclei in difficolta, con un costo stimato in poco meno di 7 miliardi di euro.
I dati dell'Istituto di statistica rivelano che il trend di crescita del disagio supera di molto l'incremento della popolazione complessiva. Rispetto al totale delle famiglie residenti, passate da 23,6 milioni a 25,8 milioni, la percentuale di quelle che si trovano in una situazione di disagio registra un incremento di due punti percentuali: dal 4,1% del 2006 al 6,1% dell'ultimo anno disponibile. A livello territoriale quasi la metà dei nuclei in difficoltà si concentra nel Mezzogiorno, dove da 460.000 unità si è saliti a 744.000 (+61,7%). Al Nord le famiglie in difficoltà sono passate da 376.000 a 613.000 (+63%) mentre al Centro da 133.000 si è arrivati a 225.000 (+69,2%).

Deraglia treno Roma-Viterbo: nessun ferito

ROMA. Un treno della linea extraurbana Roma-Viterbo è deragliato questa mattina nel tratto fra Sant'Oreste e Catalano. Non ci sono feriti perché il convoglio viaggiava fuori servizio senza passeggeri a bordo. Atac in una nota fa sapere di aver immediatamente attivato un'indagine interna.
L'incidente è avvenuto in prossimità di una curva con limitazione di velocità imposta a 30 Km/h e ha provocato l'interruzione del servizio nel tratto interessato. L'azienda ha attivato un servizio sostitutivo di bus mentre i tecnici dell'azienda sono sul posto per riattivare prima possibile la linea.

Crolla ponte sull'A14: due morti e due feriti

Marito e moglie sono morti e due operai sono rimasti feriti per crollo sull'A14 nei pressi di Ancona del cavalcavia numero 167 della strada provinciale 10. Le vittime, i cui corpi sono stati recuperati dai vigil del fuoco, erano di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno: Emidio Diomedi, 60 anni, piccolo imprenditore nel settore dell'abbigliamento, e Antonella Viviani, 54 anni. Erano nella loro auto sulla carreggiata Nord dell'autostrada, 10 chilometri a nord di Loreto, quando alle 13.30 il ponte ha ceduto, schiacciando la vettura. Nell'incidente sono rimasti feriti due operai della Delabech, che eseguiva lavori per i quali il cavalcavia era chiuso al traffico. I due lavoratori sono stati ricoverati all' ospedale Torretta di Ancona. Non sarebbero in pericolo di vita. Le strutture tecniche della Condirezione generale nuove opere di Autostrade per l'Italia "stanno acquisendo tutte le informazioni necessarie, che sono state prontamente richieste alla Delabech". Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, informa una nota, "sta predisponendo l'istituzione di una commissione ispettiva di esperti del dicastero per analizzare e valutare quanto accaduto sulla A14 con il cedimento della struttura tra Ancona Sud e Loreto. Il decreto di nomina verra' firmato dal Ministro Graziano Delrio". Ripercussioni sul traffico regionale: l'A14 e' chiusa: istituite le uscite obbligatorie sulla statale 16 Adriatica in corrispondenza dei caselli di Ancona sud in direzione Bologna e di Loreto in direzione Bari. In uscita ai due caselli si sono formate lunghe code. A causa dei tempi non brevi di ripristino della circolazione si consiglia, per le lunghe percorrenze, da Bologna verso l'Abruzzo e la Puglia di percorrere la A14 fino a Cesena per poi prendere la E45 Cesena-Orte, immettersi in A1 poi in A24 direzione Teramo o A/25 direzione Bari. Per le percorrenze dal nord in direzione della Puglia si consiglia l'utilizzo della A1 fino a Napoli e della A16 Napoli-Bari. Percorsi inversi per la direzione sud-nord. Il prefetto di Ancona, Antonio D'Acunto, ha convocato un'immediata riunione del Cov (comitato operativo sulla viabilita') al fine di individuare eventuali soluzioni alternative alla circolazione ordinaria. "La magistratura deve accettare il prima possibile le responsabilita' per quello che +¿ accaduto oggi sul ponte dell A14", ha chiesto il vicepresidente della Regione Marche Anna Casini.

Psichiatri: torna l'era della paranoia, a rischio la democrazia

ROMA. La paranoia è un disturbo che colpisce oggi da 1 a 2 milioni di italiani e rappresenta un nuovo e grande pericolo per la società moderna, perché può alimentare il ritorno dei fascismi. E' un allarme preciso quello lanciato dalla Società italiana di psichiatria (Sip), che avverte: la paranoia collettiva, indotta da leader capaci di incanalare le inquietudini e le insoddisfazioni di un popolo in difficoltà contro un obiettivo comune, è stata la causa di alcune delle più grandi tragedie storiche del secolo scorso, e oggi "siamo dinanzi ad un ritorno al passato pericolosissimo". Proprio per ricordare ciò che è stato e impedire che la storia si ripeta, la Sip invita a riflettere attraverso l'esposizione 'Schedati, perseguitati, annientati. Malati psichici e disabili durante nazionalsocialismo', portata in Italia dal Network Europeo per la psichiatria psicodinamica (Netforpp Europa), in collaborazione con il Polo Museale del Lazio e con l'Agenzia per la vita indipendente, e inaugurata oggi al Complesso del Vittoriano alla presenza dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Oggi come ieri, "una nuova 'tempesta perfetta' si addensa all'orizzonte perché viviamo tempi d’incertezza e paura” - spiega Claudio Mencacci, presidente SIP e direttore del progetto espositivo italiano -. Il sentimento prevalente è una pervasiva sensazione di allarme di fronte a minacce vaghe e basta poco per percepire l'altro come nemico. “La paura che si diffonde può diventare una risorsa per la demagogia, oltre che benzina per la paranoia". Questo disturbo porta infatti ad attribuire significati dove non ne esistono e a considerare pericolose persone o situazioni che non lo sono: tutto ciò in una percentuale limitata di casi diventa malattia, ma in forma meno acuta è un problema molto più diffuso. Il disturbo di personalità paranoideo, sottolinea Mencacci, "riguarda dal 2 al 4% della popolazione, e le condizioni storiche attuali non sono troppo dissimili da quelle in cui, in passato, intere collettività sono state spinte da capi carismatici a individuare il pericolo in gruppi di soggetti identificati come l'origine dei problemi. “E' la 'follia lucida' della paranoia”. Da qui l'allarme: “Oggi” - spiega Mencacci - come alle soglie della seconda guerra mondiale, la paranoia si sta insinuando nella vita di molti popoli, anche in Europa e negli Stati Uniti, e continua a fare la storia. Purtroppo bastano appena quattro generazioni perché tutto venga dimenticato, perché le posizioni razziste prese 70 anni fa siano considerate lontane". Per questo, "la nostra mostra - precisa Bernardo Carpiniello, Presidente eletto Sip - può e deve essere un'occasione per meditare sul presente, perché i segnali di una 'febbre' che sta salendo nel mondo ci sono tutti e credere che quanto è accaduto non possa tornare è un'illusione. Il senso di solidarietà si è perso ed è forte il desiderio di un uomo solo al comando che possa scacciare le tante paure. “Ma tutto questo è un pericolo per le nostre società". L'esposizione vuole dunque essere un momento per riflettere e per sottolineare con forza che oggi la psichiatria non è più subalterna al potere politico come accadde 70 anni fa, quando la firma delle leggi razziali da parte di Arturo Donaggio, presidente SIP, ha costituito una drammatica violazione dell'etica scientifica.

Riconosciuta in Italia adozione minori all'estero da coppia gay

FIRENZE. Riconosciuta in Italia adozione minori all' estero da coppia gay Due italiani ma risiedono in UK. Il Tribunale per i minorenni di Firenze con decreto pubblicato ieri, ha accolto la richiesta di riconoscimento dell'adozione di due bambini, tra loro fratelli, pronunciata da parte di una Corte britannica a favore di una coppia di uomini. Lo rende noto Rete Lenford. I due papà, entrambi italiani, da tempo residenti nel Regno Unito, si sono rivolti ad Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford per ottenere in Italia la trascrizione dei provvedimenti emessi dall'Autorità straniera a cui consegue per i figli il riconoscimento della cittadinanza italiana e del medesimo status e dei medesimi diritti riconosciuti nel Regno Unito. Il Tribunale, con un'articolata motivazione, ha accolto integralmente le richieste dell'avvocata Susanna Lollini che li ha seguiti, compiendo una completa disamina della disciplina del riconoscimento in Italia dei provvedimenti stranieri che riguardano i minorenni e ritenendo corretto l'inquadramento della fattispecie nell'ipotesi di cui all'art. 36 comma 4 della legge n. 184/83, in materia di adozioni. La disposizione normativa prevede che l'adozione pronunciata dalla competente autorità di un Paese straniero ad istanza di cittadini italiani che dimostrino di avere soggiornato continuativamente nello stesso e di avervi avuto la residenza da almeno due anni, viene riconosciuta ad ogni effetto in Italia purché "conforme ai principi della Convezione" (Convenzione dell'Aja 29 maggio 1993). Si tratta di un'ipotesi che si differenzia dalla disciplina che riguarda l'adozione internazionale da parte di cittadini italiani che risiedono nel nostro paese e da quella prevista dal diritto internazionale privato che impone il riconoscimento automatico di provvedimenti stranieri che riguardano genitori adottivi stranieri e minori stranieri o non in stato di abbandono (art. 41 L. n. 218/1995).

 

Albania, il governo di Rama vacilla per l'“affaire rifiuti”

In tutta Italia sarebbero almeno tredici le inchieste giudiziarie aperte sul traffico di rifiuti verso Paesi esteri. Al punto che la Procura Nazionale Antimafia, guidata dal giudice Franco Roberti, ha istituito un coordinamento finalizzato a seguire tutti i risvolti di questo business criminale, che vede coinvolte a pieno regime le ecomafie nazionali, le più attive d’Europa.

Sui rifiuti - urbani e industriali - mafia, camorra e ‘ndrangheta avrebbero consolidato un patto strategico per accaparrarsi i siti di smaltimento sia nei Paesi dell’Est europeo che in quelli della sponda balcanica. Il “patto delle discariche”, lo hanno definito…

La più attuale delle indagini è proprio quella che riguarda i milletrecento containers di rifiuti scomparsi in Albania, diretti alla discarica di Skopje e mai arrivati a destinazione. Dopo le rivelazioni del “Roma”, molti giornali e tv – in Albania, Grecia e Macedonia – seguono con attenzione la vicenda. La Procura di Stato di Durazzo, nella città portuale albanese in cui sarebbero passati i carichi – provenienti, via nave, dallo scalo italiano di Gioia Tauro – ha ufficialmente annunciato l’avvio di un’indagine. Ed  il Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania, dopo le prime verifiche, ha appurato che non solo va chiarito il mistero dei containers mai transitati dalla dogana macedone, ma che né quelli, né molti altri, avevano richiesto o ottenuto il permesso obbligatorio riservato ai rifiuti in transito sul territorio del Paese.

A Tirana infuria la polemica delle opposizioni contro il Governo presieduto dal primo ministro Edi Rama. Nelle aule parlamentari, il capo dell’opposizione ha parlato di “genocidio” da inquinamento ambientale, usando una metafora forte, certo, ma adeguata alle decine di episodi di avvelenamento del territorio emersi in meno di un decennio.

Nel frattempo, presso le Ambasciate d’Italia a Skopje e Tirana viene segnalata una massiccia presenza di militari della Guardia di Finanza, che indagano - su delega della magistratura - sui containers scomparsi e sulle rotte del traffico di veleni.

Il dato riservato delle indagini in corso non è frutto di una violazione del segreto istruttorio. Il contorno inquietante di questa vicenda, destinata a sicuri e clamorosi sviluppi, era emerso da una nota di un funzionario dell’Istituto per il Commercio Estero di Skopje che aveva informato i suoi superiori della presenza di uomini della “polizia fiscale” italiana e persino di diplomatici, interessati a verificare la reale provenienza dei carichi e a smascherare, laddove possibile, il complicato intreccio di responsabilità locali che avrebbe favorito il business illecito.

D’altronde, se 1.300 containers di rifiuti scompaiono in un Paese come l’Albania, i trafficanti avranno certamente goduto di complicità istituzionali ai diversi livelli della pubblica amministrazione. Ed il sospetto che anche la politica possa – in qualche modo – essere coinvolta nella rete della “rifiuti connection” lo conferma, senza mezzi termini, la legge che una “lobby” di parlamentari ha cercato di far passare in Parlamento per legalizzare l’importazione transfrontaliera dei rifiuti. Legge, peraltro, fortemente sostenuta dal Primo Ministro Edi Rama, che smentiva così gli impegni assunti con i cittadini-elettori nel corso della sua campagna elettorale. “Mai più rifiuti dall’estero in Albania”, aveva tuonato. Ed in un Paese senza impianti di smaltimento, in cui perfino la discarica di Tirana appare come uno sversatoio a cielo aperto, arcaico e pericoloso per la salute, c’è da chiedersi come avessero immaginato di poter introitare anche i rifiuti di altri Paesi.  

Vicenda Consip, inchiesta per la fuga di notizie

La Procura di Roma ha aperto una serie di fascicoli contro ignoti a seguito delle violazioni del segreto istruttorio in merito all'inchiesta su Consip. La Procura di Roma ha inoltre smentito qualsiasi tipo di attrito con la Procura di Napoli sempre nell'ambito della stessa inchiesta. Proprio ieri i pm romani hanno revocato ai carabinieri del Noe la delega per ulteriori indagini, passandole al Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma.

È morto il magistrato Angelo Bardi

NAPOLI. È morto nella sua abitazione all'Arenella all'età di 97 anni Angelo Bardi, padre del generale della Guardia di Finanza Vito. Lucano di nascita, si era laureato in Giurisprudenza alla Federico II ed entrato in magistratura aveva lavorato a Napoli nella Quinta sezione indagini prima di assumere la presidenza del Tribunale di Melfi. I funerali si terranno domenica alle ore 9,30 nella chiesa Santa Maria della Rotonda in via Pietro Castellino 67.

Redditi, Grillo più “povero’ dei suoi parlamentari

Suona come una beffa: nel 2015 Beppe Grillo risulta più povero dei suoi parlamentari. Il suo reddito si attesta a 71.957 euro, con un vero e proprio crollo rispetto all'anno precedente quando dichiarava 355.247 euro, dunque ben 283.290 euro in meno. Eppure il leader del M5S, nella dichiarazione dei redditi 2016 disponibile sul sito Parlamento.it, non dichiara variazioni avvenute rispetto all'anno precedente, come vendite o acquisti di immobili. Circa 30mila euro di redditi inferiori, per Grillo, rispetto a Di Maio, Di Battista e gli altri, che, per il 2015, hanno dichiarato redditi che sfiorano i 100mila euro. "Il mio reddito deriva dal mio lavoro da privato cittadino. Sono l'unico che con la politica ci ha rimesso e ne sono orgoglioso", ha twittato il comico genovese.

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