Domenica 17 Febbraio 2019 - 10:32

Papaij, il nuovo disco di Piero Gallo

Papaij è un personaggio di fantasia proveniente da chissà dove. Un alieno? Un omino che viene da chissà quale altra dimensione? Papaij rappresenta il percorso fatto da Piero Gallo in una vita ricostruita con l’immaginazione attraverso questo omino con la coppolina verde che attraversa la città di Napoli, ma soprattutto diversi stati d’animo, emozioni e si umanizza sempre più per comprendere i sentimenti delle persone, le loro sensazioni per poter offrire il meglio l’arcobaleno della propria anima.
Papaij fa un piccolo viaggio, un percorso tra amore, malinconia, dolore e felicità: alcune delle principali emozioni umane. Ma soprattutto, il piccolo Papaij diventando adulto avrà il coraggio di riabbracciare il bambino che ognuno di noi porta dentro e che spesso dimentica. Papaij, Piero Gallo, ha il coraggio di scendere dentro di sé e ritrovare quel bambino che era stato lasciato solo per dare spazio all’adulto dimenticandosi di provare le sensazioni vere e vive di tutti i giorni.
Trova la libertà di essere nuovamente sé stesso senza i confini che ci suggerisce il mondo.

Nei brani di Piero Gallo la musica prende la forma di un genere che potrebbe definirsi Mediterranean Ethno Jazz abbracciando tutti i suoni di questo immenso mare ma toccando anche frequenze celtiche che ci rimandano a suoni ancestrali di ballate senza tempo.

Qualcuno lo ha paragonato ai Blackmore Nights di Ritchie Blackomore, ma forse si può andare oltre trovando difficile la sua collocazione o paragone con altri musicisti. Ma in quel caso un grande chitarrista che a un certo punto della propria strada musicale, trova una nuova via di ispirazione immergendosi in un nuovo mondo musicale.
Il progetto “Papaij” è un viaggio pieno di emozioni che lasciano libero l’ascoltatore di fluttuare tra le frequenze delle note in un caleidoscopio di influenze musicali frutto delle culture musicali vissute da Piero Gallo durante i suoi concerti nel mondo non solo del Mediterraneo.
Questo progetto è stato definito dallo stesso Piero Gallo “come quelli che si facevano una volta”.
C’è stata infatti la produzione esecutiva di Marco Iazzetta che con il suo staff ha messo su la Mommò Records etichetta musicale emergente ma con un forte background legato alla comunicazione grazie alla Menthalia che ne cura le Edizioni Musicali ed alla Lobe Communication che ne cura gli aspetti della comunicazione.
“Papaij” ha visto la direzione musicale in studio di Rosario Jermano che ha collaborato con Piero Gallo agli arrangiamenti.

COLLABORAZIONI
Un disco intenso che vede le collaborazioni con alcuni musicisti in alcuni brani e che hanno impreziosito il lavoro come Gigi De Rienzo ed Alfredo Golino in “Te voglio troppo bene”, la tromba jazz di Fabrizio Bosso ne “Il caso volle”, Roberto Giangrande in “Contattami”. Ancora la voce di Enzo Gragnaniello utilizzata come strumento in “Dolce”, Pino Ciccarelli, Antonio Di Somma e Nino Pomidoro in “Papaij – parte 1”.
Ne “’A tengo dint’o core” spicca l’assolo finale di Mimmo Maglionico alla ciaramella e Michele Signore alla viola e violino.
Suoni ritmati ed antichi in “Sotto le mura” ed in “Quanno te sbatte ‘o core”, un brano che sembra appartenere alla tradizione partenopea da sempre arricchito dall’intervento di Angelo Adamo all’armonica.
Infine “Papaij – parte 2” ultimo brano del disco. Salvatore Brancaccio al basso e Rosario Jermano alle percussioni inseguono una indiavolata mandolina che corre, salta e si dimena quasi tarantolata in un suono che unisce tarantella e pizzica. Un suono impossibile da fermare.

CENNI BIOGRAFICI
Piero Gallo impara a suonare la chitarra a 15 anni da autodidatta. Dopo un breve periodo rock, passa al funk dopo aver conosciuto Enzo Avitabile, con il quale condivide il palco per ben 33 anni. Insieme collaborano anche con artisti internazionali, del calibro di James Brown, Randy Crafword, Khaled, Amina, Africa Bambata.
Successivamente, collaborerà anche con i Planet Funk.
Piero pubblica 3 album e circa 30 inediti. Compone per svariati artisti, anche internazionali; partecipa alla creazione dell’album “Radice” di Enzo Gragnaniello, nel quale è possibile distinguere il suono unico della mandolina. Compone, inoltre, “Piccerè” per l’amico Peppe Barra dove oltre alla musica aggiunge il testo.
Alcune delle creazioni di Piero vengono utilizzate ancora oggi dalla RAI in programmi come Sereno Variabile e Linea Azzurra.
La caratteristica che rende Piero Gallo un artista unico, è la rilettura personale ed originale che tra spunti e sperimentazioni, si anima delle sonorità della sua terra.

SCHEDA TECNICA
Tutti i brani di Papaij sono composti da Piero Gallo.
Registrato e missato presso Rosario Iermano Studio.
Missato da Rosario Fiorenzano.
Direzione musicale in studio di registrazione Rosario Iermano.
Direzione artistica Piero Gallo.
Arrangiamenti Piero Gallo e Rosario Iermano.
Produzione esecutiva Marco Iazzetta.
Mastering Bob Fix.
I disegni originali sono di Paola Del Prete.
Art graphic project Marco Iazzetta.

Cgil unitaria, Landini è segretario

BARI. Maurizio Landini è stato eletto segretario genarale della Cgil con il 92,7% delle preferenze. "Se qualcuno si sente landiniano, camussiamo o colliano sappia che questi sono sintomi di una malattia da curare subito. Il congresso si è concluso in maniera unitaria e non solo qui ma in tutte le Regioni e in tutte le categorie", ha affermato. Poi l'attacco al governo: "L'esecutivo pensi a governare se ne è capace ma lasci a chi lavora il diritto di scegliere il sindacato che si vuole. Facciano una legge sulla rappresentanza e mettano i lavoratori nella condizione di scegliere liberamente senza essere sottoposti a ricatti". E annunciando i due vicesegretari, Vincenzo Colla e Gianna Fracassi", "uno per dare corpo a una scelta unitaria realizzata per affermare la collegialità e l'altro per dare visibilità alla differenza di genere", ha aggiunto: "Il nostro giudizio sulla manovra è chiaro: chi si definisce il governo del  cambiamento non sta cambiando un bel niente".

Trapianto riuscito, il piccolo Alex torna a casa

ROMA. Riuscito il trapianto per il piccolo Alex all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Il bimbo affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica, trasferito a fine novembre nella struttura capitolina dal Great Ormond Street Hospital di Londra, e sottoposto il 20 dicembre a trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore, è in dimissione dall'ospedale in buone condizioni di salute. Lo riferisce una nota del Bambino Gesù."Le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino di 20 mesi, a distanza di 1 mese dal trapianto hanno perfettamente attecchito - si legge - ripopolando adeguatamente il sistema emopoietico e immunitario del paziente. Nell'arco delle 4 settimane successive al trapianto non si sono registrate complicanze, né sul piano infettivo, né sul piano del rigetto, il problema principale per situazioni di questo tipo. Alla luce di queste evidenze, il percorso trapiantologico può dirsi concluso positivamente". 

Archiviate le accuse per Fausto Brizzi

E' stata archiviata l'indagine a carico del regista Fausto Brizzi. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata a luglio dalla Procura di Roma.
"Il fatto non sussiste": con questa formula la Procura di Roma aveva chiesto l'archiviazione nei confronti del cineasta del cineasta romano. A Piazzale Clodio erano arrivate tre querele, che si riferivano a presunti episodi avvenuti tra il 2014 e il 2017, ma soltanto una era utilizzabile perché le altre due erano state presentate ai pm fuori tempo massimo, cioè dopo sei mesi dai fatti denunciati. 
Le denunce sulle presunte molestie erano state presentate da tre attrici che fecero esplodere il caso attraverso la trasmissione 'Le Iene', a pochi mesi dalla vicenda di Harvey Weinstein, e riguardavano presunti episodi avvenuti tra il 2014 e il 2017.

Il gip Alessandro Arturi nel decreto di archiviazione dell'inchiesta a carico del regista Fausto Brizzi sottolinea che "le ineliminabili vaghezza e genericità dell’apparato accusatorio quanto a profili fattuali imprescindibili" "precludono finanche la prospettazione in astratto" del reato.

"Questo giudice, in sintonia con la chiara posizione espressa dall'organo inquirente, non intende relativizzare la gravità di certe condotte in ragione di una peculiare categoria di appartenenza della vittima - si legge nel decreto di archiviazione - bensì soppesare il disvalore di determinati atti, inquadrandoli nell'ambito dello specifico contesto di intimità nel quale sono stati compiuti, indipendentemente dalle modalità e dai passaggi attraverso i quali si è venuta a costituire quella particolare situazione nella quale il palpeggiamento o il gesto ancor più invasivo è oggettivamente privo delle connotazioni di insidiosità ed imprevedibilità, ancorché repentino ed improvviso e non può essere stigmatizzato al pari delle azioni materiali sottese alle pronunce della giurisprudenza di legittimità citate dalla difesa delle opponenti".

Muri anti-migranti, Papa: «La paura ci rende pazzi»

"La paura ci rende pazzi". Lo ha sottolineato il Papa, in volo verso Panama, rispondendo a una domanda sui muri eretti per fermare i migranti a Tijuana, al confine tra Messico e Stati Uniti. Il Pontefice, come riferisce Vatican News, ha affermato che la paura ci rende pazzi e ha invitato a leggere l'editoriale dell'Osservatore Romano intitolato 'I muri della paura'.

Bufera su “Libero", Feltri: «Chi ci spara addosso ha letto solo il titolo»

"L'omofobia ce l'ha in testa chi ci critica". Il direttore di 'Libero' Vittorio Feltri replica così alle polemiche suscitate dal titolo di oggi del quotidiano ('Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay'). "Chi ci spara addosso - dice all'Adnkronos - ha letto solo il titolo ma non il testo, in caso contrario avrebbe scoperto che quei dati ci sono stati forniti dalle stesse associazioni gay. Di cosa ci si offende? Se calano fatturato e Pil c'è qualcuno che se ne rallegra? E' un titolo fattuale, come direbbe Crozza". "E' un dato di fatto - sottolinea - abbiamo citato delle cifre, cosa c'è da indignarsi? Dov'è il problema, non si può dire che aumentano i gay? Siamo forse in Iran?".

Quanto alla notizia dell'avvio della procedura interna per vagliare la possibilità di bloccare l'erogazione dei fondi residui spettanti al quotidiano, come annunciato dal sottosegretario con delega all'editoria Vito Crimi, Feltri dichiara: "Si parla da mesi del blocco dei fondi, chiamano i giornalisti 'puttane' e nessuno si scandalizza. Danno soldi a cani e porci e poi conclude - dicono che siamo noi a uccidere la democrazia".

Mattarella: «Terroristi in fuga devono scontare la pena»

“Guido Rossa ebbe il coraggio di non cedere di fronte alla minaccia e alla violenza. Ha pagato il prezzo supremo di chi ha voluto tenere fede ai valori della Repubblica, che a Genova e nelle sue fabbriche ha trovato radice profonda nei valori nati nella Resistenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Genova, durante il suo intervento nello stabilimento ArcelorMittal di Cornigliano per prendere parte alle celebrazioni per i 40 anni dalla scomparsa di Guido Rossa, operaio ucciso dalle Br nel 1979. "Guido Rossa - ha sottolineato il capo dello Stato - non indugiò a domandarsi se toccasse proprio a lui, seppe battersi per tutti anche per chi preferiva fingere di non vedere".

"L’azione delle istituzioni per ristabilire piena luce, dove questa è ancora lacunosa, non può fermarsi - ha scandito Mattarella - Così come una definitiva chiusura di quella pagina richiede che sia resa compiuta giustizia, con ogni atto utile affinché rendano testimonianza e scontino la pena loro comminata quanti si sono macchiati di gravi reati e si sono sottratti con la fuga alla sua esecuzione".

"La memoria - ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica - è parte vitale della costruzione del nostro futuro, non saremo mai veri protagonisti se non avremo la forza di riconoscere la continuità di valori nel cammino di cambiamento della società".

 

Frode fiscale da 150 milioni, 13 arresti tra Napoli e Chieti

NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con i finanzieri e la Squadra mobile della Questura di Chieti, ha eseguito misure cautelari nei confronti di 13 persone per una frode fiscale di oltre 80 milioni di euro. La misura attiene a indagini connesse all'operazione 'One Cent' condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli a seguito della quale erano state eseguite misure cautelari personali e reali nel mese di giugno 2018, e interviene a seguito di declaratoria d'incompetenza territoriale del gip di Chieti nell'ambito di indagini su un sodalizio ramificato a Napoli e nella provincia teatina. Le misure personali, 11 provvedimenti cautelari agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora nel comune di residenza, riguardano indagati già sottoposti a identiche restrizioni. Contestualmente si sta eseguendo un sequestro preventivo per oltre 80 milioni di euro nei confronti di 123 tra persone fisiche e società a fronte di un'evasione complessiva di oltre 150 milioni di euro. Dalle indagini è emerso un sistema di evasione della riscossione di imposte e contributi previdenziali attraverso l'indebito ricorso all'istituto della "compensazione", posto in essere da un sodalizio composto da professionisti e consulenti fiscali a beneficio dei 123 contribuenti.

Milano, uomo si dà a fuoco in pieno centro e muore per le numerose ustioni

MILANO. In tarda serata un uomo è deceduto carbonizzato a Milano a poca distanza da un distributore di benzina all'angolo tra viale Lunigiana e via Sammartini. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, potrebbe trattarsi di un suicidio: la vittima si sarebbe cosparsa volontariamente di liquido infiammabile. Al momento non è stato possibile provvedere all'identificazione, i soccorritori hanno potuto soltanto verificare che si tratta di un maschio nonostante le terribili condizioni del corpo. L'allarme è stato dato attorno alle 21.40, all'arrivo dei paramedici del 118 e dei vigili del fuoco non c'era più nulla da fare, hanno solo constatato il decesso. Al caso lavorano i carabinieri della compagnia Duomo. Gli investigatori stanno controllando i filmati delle telecamere della zona.

Dell’Utri, in Cassazione respinta l’istanza di revisione del processo

ROMA. L'istanza di revisione del processo avanzata dai legali dell'ex senatore di FI Marcello Dell'Utri (nella foto), condannato con sentenza definitiva a sette anni per concorso in associazione mafiosa, è stata respinta dalla Cassazione. La decisione è stata presa dalla V Sezione Penale che ha respinto il ricorso degli avvocati Francesco Centonze e Tullio Padovani che chiedevano che a Dell'Utri fosse applicata la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sul caso di Bruno Contrada. Già nella sua requisitoria il sostituto Pg Perla Lori aveva sbarrato la strada alla revisione sostenendo che la pronuncia Cedu era riferita al caso "singolo" di Contrada «e non era suscettibile di essere estesa ad altri anche perché non si tratta di una sentenza della Grande Chambre». Con questo verdetto la Cassazione ha confermato il “no” alla revisione pronunciato lo scorso 8 marzo dalla Corte d'Appello di Caltanissetta.

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