Sabato 27 Maggio 2017 - 14:03

Non dà il cappellino allo scafista, migrante ucciso a colpi di pistola

ROMA. È attraccata al porto di Catania la nave 'Phoenix', della Ong Moas, con 394 migranti a bordo. Sulla nave c'è anche il cadavere di un ragazzo di 21 anni. Insieme ad altre organizzazioni Moas è stata al centro, di recente, delle polemiche sulle ong. A bordo c'è anche la fondatrice dell'organizzazione non governativa Regina Catrambone. Il cadavere appartiene a un ragazzo ucciso "a colpi di pistola perché non ha voluto dare il suo cappellino da baseball a un trafficante", come ha raccontato ieri Catambrone.

Figlio non voluto, la Cassazione nega risarcimento all'uomo: «Lei mi aveva mentito sulla fertilità»

NAPOLI. Senza successo un uomo della Napoli 'bene' ha citato in giudizio per risarcimento danni, arrivando fino in Cassazione, una partner 'occasionale' appartenente al suo ambiente sociale dalla quale aveva avuto un figlio in seguito ad un unico rapporto sessuale consumato senza alcuna precauzione in quanto la donna lo aveva rassicurato sulla mancanza di 'rischi' dicendogli che non era nel periodo fertile. Ad avviso dei supremi giudici, "condivisibilmente" la Corte di Appello di Napoli ha negato all'uomo, 'padre suo malgrado' il diritto ad essere risarcito dei "danni a lui derivati dalla nascita indesiderata" sottolineando che dato che era "portatore di un cosi' forte e intenso desiderio di non procreare, avrebbe dovuto adottare sicure misure precauzionali", e "non facendolo" si e' assunto "il rischio delle conseguenze". Il protagonista di questa 'ignara' paternita', ha invocato i principi di "correttezza e buona fede" che devono improntare i rapporti uomo-donna e poi anche lo Stato "che garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile". Sul punto, la Cassazione ha replicato che tale diritto, come "diritto pubblico", e' garantito dallo Stato, ma "non come obbligo del partner" Venendo alle presunte regole del 'fair play' tra sessi - alle quali si era affidato il gentiluomo partenopeo - secondo la Cassazione, "non e' configurabile" alcuna ipotesi di reato a carico della donna che 'mente' sui periodi 'fertili' in quanto, al massimo, "potrebbe semmai integrarsi, se uno degli esecutori dell'atto sessuale ha costretto l'altro ad adottare o a non adottare mezzi che incidono su tale potenzialita' procreativa, il reato di violenza privata" che pero' "si commette appunto con 'violenza o minaccia', e non con una eventuale menzogna". Dal punto di vista generale del risarcimento dei danni (esistenziali o patrimoniali), la Cassazione avverte che un rapporto sessuale tra due persone consenzienti non e' in alcun modo "assimilabile" ad un "rapporto contrattuale" nel quale sia previsto "l'obbligo di ciascuno di informare l'altro del suo stato di fertilita' o meno". "Al contrario, - prosegue il verdetto - cio' rientra a ben guardare, nel diritto alla riservatezza della persona che e' invece, senza dubbio, tutelato dall'ordinamento". Dunque, mentire al partner od omettere di informarlo sul rischio di generare figli, non e' un reato penale e nemmeno un illecito civile e a nulla serve, come nel caso in questione, lamentarsi di "aver avuto la vita sconvolta" dalla nascita del figlio non generato "consapevolmente" e che sarebbe di impaccio per "costruire una famiglia regolare perche' le successive compagne non vi sarebbero disposte per l'esistenza di tale bambino". Se non volevi discendenza, potevi pensarci prima, dicono i supremi giudici. "Una persona che e' in grado di svolgere un atto sessuale completo, infatti, - afferma la sentenza 10906 depositata oggi - non puo', alla luce del notorio, ignorare l'esistenza di mezzi contraccettivi, il cui reperimento e utilizzo sono di tale agevolezza che non possono non essere ascritti alla 'ordinaria diligenza' per chi, appunto, in quel determinato caso intende esclusivamente soddisfare un suo desiderio sessuale e non vuole invece avvalersi delle sue potenzialita' generative". Respinto il ricorso dell'uomo 'ingannato' con tanto di condanna a pagare dodicimila euro per le spese legali sostenute dalla madre 'occasionale'.

Uccise e bruciò Sara: ergastolo

ROMA. Vincenzo Paduano, l'ex fidanzato di Sara Di Pietrantonio, la studentessa uccisa e data alle fiamme il 29 maggio dello scorso anno in via della Magliana a Roma, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio della ragazza. La sentenza è arrivata nel pomeriggio. La procura aveva chiesto l'ergastolo con obbligo di isolamento diurno.

«Legalizzare la cannabis, ma affidarla ai Monopoli»

"Siamo favorevoli a una disciplina che attribuisca ai Monopoli di Stato, in via esclusiva, la coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis e dei suoi derivati, che sottrarrebbe spazi di mercato alle organizzazioni criminali nazionali (ndrangheta e camorra) e straniere (nord africane, afgane, albanesi), che ne detengono il monopolio assoluto, assicurando anche un prodotto meno nocivo di quello attualmente in circolazione. Siamo però radicalmente contrari alla previsione di autorizzare la coltivazione della cannabis ai privati, sia in forma individuale che associata, perché - soprattutto nel caso di produzione associata - ciò rappresenterebbe un varco per il reingresso nell'affare da parte della criminalità organizzata". Così il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti nella lettera inviata al convegno di 'Not dark yet'.  "Il contributo che diamo alla discussione relativa alla legalizzazione delle droghe leggere sta nella riattivazione di una discussione ferma, parlando della proposta che giace in parlamento e che riguarda da vicino la riduzione degli spazi per la criminalita' organizzata". E' il giudice Nicola Quatrano a presentare il convegno internazionale Prima (invece) di punire che si svolge oggi e domani all'istituto degli Studi Filosofici di Napoli su Legalizzazione delle droghe leggere, questione sicurezza e welfare, organizzato dalla neonata associazione Not Dark Yet e dal gruppo di imprese sociali Gesco. "Il proibizionismo di fronte a certi problemi sociali che non si riescono ad eliminare e' la risposta peggiore perche' si rinuncia a governarli, rigettandoli nella sfera dell'illegalita' e accrescendo l'insicurezza. Se si riporta il tema nella legalita' e si regolamenta l'uso delle droghe leggere cio' consentira' di governare il fenomeno. Occorre un cambiamento di mentalita' dopo lunghi anni durante i quali si e' ragionato esclusivamente in termini di repressione e di inasprimento delle sanzioni", ha detto Quatrano nell'introdurre e moderare i lavori della mattinata di oggi, concentrata sulle proposte di regolamentazione e depenalizzazione delle droghe leggere della Direzione Nazionale Antimafia e dell'Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della Cannabis. Sulla questione della legalizzazione sono intervenuti il sostituto procuratore nazionale antimafia Francesco Curcio, il giudice Henry John Woodcock e il direttore del Dipartimento Farmacodipendenze della Asl Napoli 1 centro Stefano Vecchio. L'idea e' quella di rivolgersi a un gruppo di giovanissimi, con tante scuole che hanno gia' aderito all'appuntamento "perche' ad esempio - osserva Quatrano - sulla questione della criminalita' bisogna obbligatoriamente parlare anche di criminalita' giovanile, che oggi ha preso il posto di quella tradizionale e che ha una maggiore carica di violenza ed e' molto legata alla camorra". Un focus sullo spaccio di droga "che in alcuni quartieri rappresenta una fonte di sostentamento per intere famiglie. Da questo punto di vista - sottolinea il giudice - diventa sempre piu' urgente un intervento che attraverso la promozione del Welfare e delle politiche di sostegno del lavoro riesca a intervenire prima. Da qui, Prima (invece) di punire: anche con la legalizzazione della Cannabis, bisogna intervenire prima per evitare che l'unica soluzione sia quella repressiva, con tutti i costi sociali che questo comporta".

Migranti, Juncker: l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa

"L'Italia fin dal primo giorno fa tutto ciò che può fare sulla crisi migratoria. L'Italia ha salvato e salva l'onore dell'Europa". Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker nel suo intervento a The State of the Union a Firenze. "Perciò - ha aggiunto Juncker - dobbiamo essere più solidali sia con l'Italia sia con la Grecia che non sono responsabili della loro posizione geografica. Sono lì dove si trovano e di questo dobbiamo tenerne conto". Juncker ha espresso "la necessità di essere solidali con quei Paesi che non possono affrontare da soli il flusso migratorio". "Il Consiglio - ha ricordato Juncker - ha preso una decisione a maggioranza qualificata, ma c'è un certo numero di Paesi membri che non accetta questa decisione: se l'Europa comincia a non rispettare le norme giuridiche in questo campo, noi saremo perduti".

Trump incontrerà il Papa e Mattarella

Donald Trump sarà a Roma per un incontro con Sergio Mattarella a fine maggio, prima del G7 di Taormina in programma il 26 e 27. Lo ha annunciato la Casa Bianca, confermando anche che il presidente degli Stati Uniti incontrerà il 24 maggio Papa Francesco in Vaticano, "per discutere la cooperazione tra gli Stati Uniti e le comunità religiose nelle aree di preoccupazione comune". Con Mattarella, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, Trump "discuterà della cooperazione multilaterale e dei rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Italia". Da Roma, il presidente americano partirà per Bruxelles, per partecipare il 25 maggio al summit della Nato e agli incontri con i leader Ue, e quindi tornerà in Italia, in Sicilia, per il G7.

Bonus mamme realizzato, è possibile richiederlo da oggi

è possibile richiedere il Bonus Mamme voluto dalla nostra ultima legge di Bilancio. Vale 800 euro netti per ogni figlio e per molti non e' sufficiente, non basta, non va bene". Lo scrive su facebook Matteo Renzi. "Gli argomenti che usano i critici sono convincenti- prosegue-: dovremmo fare di piu' per la maternita' in Italia e certo non si risolve il tutto con un Bonus economico. Sicuramente faremo di piu' per le Mamme e ne parleremo gia' da domenica all'Assemblea Nazionale Pd. Ma intanto qualcosa si muove. Perche' molto semplicemente il Bonus prima non c'era e adesso c'e'. Come gli 80 euro, come la riduzione delle tasse, come Industria 4.0, come i diritti civili, come le leggi di questi anni". "Mi fa piacere ricevere critiche- dice ancora Renzi-, segno che qualcuno ha idee migliori delle nostre e c'e' sempre da imparare dagli altri. Ma la novita' e' che finalmente si criticano dei fatti, i fatti costruiti con pazienza durante i Mille Giorni. Meglio criticare dei fatti reali che parlare di chiacchiere e promesse impossibili da realizzare. Questa, per me, e' la differenza tra il riformismo e la demagogia".

Unesco approva risoluzione su Gerusalemme, l'Italia vota “no”

L'Unesco ha approvato una controversa risoluzione su Gerusalemme con 20 voti a favore, 10 contrari e 22 astensioni. Oltre all'Italia, riferisce Times of Israel, hanno votato contro Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Lituania, Grecia, Paraguay, Ucraina, Togo e Germania. La risoluzione sulla "Palestina Occupata" - presentata da Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan - afferma che ogni decisione della "potenza occupante" israeliana su Gerusalemme è nulla e priva di significato, mettendo apparentemente in dubbio la sovranità israeliana sull'intera città e non solo su Gerusalemme est, riferiscono i media israeliani.

ALFANO - “Basta automatismi. L'Unesco faccia ciò per cui è stata fondata. Il nostro voto contrario alla risoluzione politicizzata su Israele e' un passo importante perché dimostra come l'Italia, quando non condivide, vota "no", assumendosene la responsabilità". E' quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, spiegando la posizione dell'Italia sul voto all'Unesco su Gerusalemme.

"In questo caso - ha aggiunto - abbiamo avuto un importante ruolo guida all'interno della comunità internazionale. Nella nostra stessa direzione hanno votato "no" altri cinque Paesi: Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Lituania e Grecia”, ha aggiunto il ministro riferendosi al voto contrario di altri membri dell'Ue.

"Il voto contrario dell'Italia e' una manifestazione di coerenza con quanto sostenuto l'anno scorso - aveva detto in precedenza Alfano al Gr Rai- Nonostante il testo di quest'anno, rispetto a quello dell'anno scorso, sia migliorato, anche grazie all'azione diplomatica italiana e a una maggiore flessibilita' dei giordano-palestinesi, resta comunque un testo altamente politicizzato. Mentre per noi l'Unesco deve occuparsi di istruzione e di cultura. Il richiamo alle decisioni politicizzate degli anni scorsi e il riferimento a Gaza ci hanno impedito di votare a favore o astenerci"

"Per noi- aveva detto ancora Alfano al Gr Rai - la decisione avrebbe dovuto limitarsi alla situazione nella città vecchia di Gerusalemme (sito patrimonio mondiale dell'umanità), alla missione di monitoraggio dell'Unesco a Gerusalemme, alla ricostruzione del patrimonio culturale a Gaza, ai siti delle tombe dei Patriarchi... Insomma a materie culturali e non oggetto di scontro politico. Per queste ultime ci sono altri fori internazionali deputati a trattarle. Questa e' una decisione molto importante: l'Italia dal 2010 si e' sempre astenuta, tranne una volta nel 2014 quando voto' a favore".

In Italia viene commesso un furto ogni 5 minuti

ROMA - In Italia viene commesso un furto ogni cinque minuti. I bersagli preferiti dai malviventi sono gli esercizi commerciali, in particolare distributori di benzina, farmacie, bar, ristoranti, gioiellerie e tabaccherie. Nella "top five" dei prodotti più rubati ci sono vini, liquori, scarpe, accessori e capi d'abbigliamento sportivo. Molto "gettonati" anche cosmetici, accessori per cellulari e attrezzi elettrici.

Sono solo alcuni dei dati resi noti da Giuliano Russo, presidente dell'Osservatorio sulla sicurezza e la videosorveglianza (Osivid) nel corso della conferenza stampa che si è svolta alla Camera dei Deputati, cui ha partecipato Michela Rostan, deputata di Articolo Uno Movimento dei Democratici e progressisti e componente della commissione Giustizia di Montecitorio.

“Sono le regioni del nord a detenere il primato delle aree più colpite dalla violenza criminale – ha osservato Russo, illustrando il rapporto Osivid -: la Lombardia spicca con oltre 22mila furti registrati nel 2015; seguono Emilia Romagna e Lazio. Dal 2004 al 2015 i furti negli esercizi commerciali sono aumentati del 159,49%, un dato allarmante che riguarda l'intero Paese”. C’è comunque “una richiesta importante di installazioni di impianti di sicurezza, che raggiunge quasi l'82%”, ha spiegato ancora, “la copertura ad oggi è solo del 20% del territorio ed è giusto accontentarla, soprattutto per quanto riguarda gli esercizi commerciali, che sono i più vessati”. Anche in considerazione del fatto che “c'è sicuramente un passo avanti del Garante per la Privacy – ha proseguito Russo -, il quale si aprirà a queste nuove tecnologie, che oggigiorno possono favorire il riconoscimento di chi compie dei reati”, ma sempre “affidandosi a tecnici riconosciuti”.

Nello studio emerge, inoltre, che un commerciante su tre ha manifestato apertamente la volontà di dotarsi di un sistema di sicurezza che utilizzi le nuove tecnologie.
"La sicurezza e la prevenzione dei crimini predatori devono tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese”, ha affermato la parlamentare Michela Rostan. “La decisione di riconoscere il 100% di credito di imposta a chi ha installato impianti di videosorveglianza nel 2016 è stata una prima importante vittoria. Ora è indispensabile estendere anche alle partite iva questa preziosa opportunità. Chiederò alla maggioranza – ha concluso l’esponente di Articolo Uno - di impegnarsi per approvare un provvedimento che garantisca legalità e sviluppo sano dei territori".

Si è spento Gennaro Maisto, per tutti Gegè

Lutto nel giornalismo sportivo italiano. Si è spento Gennaro Maisto, per tutti Gegè, all’età di 94 anni, compiuti lo scorso 24 febbraio. Se ne è andato nella sua casa di via Caravaggio. Da un mese combatteva con problemi respiratori che ne avevano minato il fisico. E’ stato per oltre sessanta anni una firma de il Mattino, occupandosi dello sport napoletano in generale e del canottaggio in particolare.  Ha raccontato l’epopea dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, seguendoli in tutte le Olimpiadi e Mondiali. Ha scritto la storia della Coppa Lysistrata, la gara di canottaggio più antica d’Italia, che si disputa a Napoli dal 1909, in occasione dei 90 anni dell’evento, in un volume per il Circolo del Remo e della Vela Italia. E’ stato un apprezzato dirigente sportivo, Stella d’oro del Coni, primo giornalista nella storia a riceverla, arbitro internazionale di pallanuoto. I funerali oggi alle 16,30 alla parrocchia dell'Immacolata di Lourdes al rione La Loggetta, a Fuorigrotta (misi)

Pagine

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto