Giovedì 23 Marzo 2017 - 17:18

Bus di studenti in fiamme sull’A4: 16 ragazzi morti

Sedici persone sono morte nell'incendio di un bus ungherese che ha preso fuoco dopo essere finito contro un pilone sulla A4, vicino allo svincolo di Verona Est. 

A bordo del pullman, che stava tornando in Ungheria dalla Francia, c'erano una cinquantina di studenti di un liceo di Budapest in gita, nati tra il 1999 e il 2001. Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri ungherese. "La situazione è grave", ha detto ancora Tamas Menczer. 

Ci sono 9 feriti ancora in osservazione nei due ospedali Borgo Trento e Borgo Roma di Verona. Cinque persone adulte sono ricoverate, e una è in stato di incoscienza, e quattro ragazzi sono in osservazione in pronto soccorso. I giovani sono tutti fuori pericolo. Lo riferisce all'Adnkronos Salute il direttore medico dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona, Giovanna Ghirlanda. Altri 8 ragazzi sono stati già dimessi dal pronto soccorso con lesioni lievi e abrasioni.

Il console generale dell'Ungheria a Milano, Judit Timaffy che in ospedale sta seguendo da vicino la situazione ha sottolineato come "la situazione sia molto difficile". "Ho chiesto l'intervento anche di psicologi per poter assistere i ragazzi che hanno vissuto una situazione terribile e che non potranno ritornare subito a casa".

"Non risultano altri veicoli coinvolti nell'incidente quindi dobbiamo ritenere che si sia trattato di un fuoriuscita di strada autonoma. Ora gli specialisti della polizia stradale e della polizia scientifica del gabinetto regionale di Padova stanno ultimando gli accertamenti di rito coordinati dalla procura di Verona", ha detto all'Adnkronos Girolamo Lacquaniti, dirigente della polizia stradale di Verona.

Sulle cause dell'incidente le ipotesi al vaglio sono diverse, dal malore del conducente al colpo di sonno o il guasto meccanico. "Chi era seduto nella parte posteriore del pullman si è salvata rompendo i vetri e uscendo. Un professore di educazione fisica ha salvato molti di quelli che erano a bordo rientrando nel mezzo. È ricoverato con ustioni sulla schiena", ha spiegato Timaffy.

"Ho visto gente che bruciava viva, sono immagini terribili che non potrò mai dimenticare", ha raccontato ancora scosso un camionista.

"All'altezza di Desenzano sul Garda avevo notato del fumo fuoriuscire da sotto il motore della corriera che mi precedeva. Ho cercato in tutti i modi di avvertire l'autista abbagliando con i fari più volte, ma lui non se n'è accorto ed ha continuato senza rallentare e senza fermarsi. Poi non l'ho più vista fino al luogo dell'incidente". E' questa la testimonianza di un camionista sloveno che questa notte seguiva da vicino il pullman.

Valanga sull'hotel: 30 dispersi, estratti due corpi. I soccorritori: «Nessun segnale»

PESCARA. I soccorritori hanno estratto due corpi senza vita dall'Hotel Rigopiano, investito da una slavina dopo il terremoto. ''E' stata estratta una seconda vittima dalle macerie", ha detto all'AdnKronos il sindaco di Farindola (Pescara), Ilario Lacchetta. ''Le ricerche sono in corso con un ampio dispiegamento di forze: dalle squadre dei Vigili del Fuoco a quelle del Soccorso Alpino ma al momento non c'è nessuna notizia degli altri dispersi''.

Come fanno sapere anche i Vigili del Fuoco: ''Al momento nessun segnale dai dispersi'' comunicano via Twitter. Sul posto le squadre Usar specializzate nella ricerca e nel recupero delle persone sotto le macerie, dotate di unità cinofile.

"La valanga è immensa, di grossissime dimensioni", hanno detto i soccorritori all'AdnKronos. L'hotel, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, si trova a 1.200 metri d'altitudine. Il Soccorso Alpino continua la ricerca dei dispersi tra cui c'è anche un ragazzo ternano di 33 anni, dipendente della struttura.

Il trentatreenne di Terni disperso sotto le macerie dell'hotel Rigopiano era il portiere di notte della struttura travolta dalla slavina sul Gran Sasso. Si tratta di Alessandro Riccetti. Il giovane ha avuto un contatto con la famiglia ieri pomeriggio.

Nell'albergo al momento della valanga erano presenti 30 persone, come confermato anche dal capo del dipartimento della Protezione civile. "Il luogo è stato raggiunto alle 4.30 - ha riferito Curcio - da uomini valorosi che di fronte a una situazione davvero al limite sono arrivati alla struttura, mettendo in sicurezza due persone e adesso stanno lavorando per portare i mezzi, che ancora fanno fatica ad arrivare, e stanno già lavorando nella verifica delle condizioni che restano proibitive anche per il soccorso tecnico".

Secondo quanto riferito a 'Rainews24' dal prefetto di Pescara, Francesco Provolo, "il manutentore dell'hotel ha parlato di una ventina di persone e qualche bambino ospitati nella struttura, oltre a sette, otto persone dello staff". L'attività di soccorso è a pieno regime, assicura il prefetto: "Le forze in campo sono tutte quelle possibili ed è stata accettata anche la mia richiesta di avere l'intervento dell'Esercito". Una delle persone messe in salvo dai soccorritori, che hanno trascorso la notte in un'auto, è ricoverata in stato di ipotermia all'Ospedale di Pescara.

Tra i dispersi nell'hotel 'Rigopiano' di Farindola, nel pescarese, ci sarebbe anche una famiglia residente a Osimo, in provincia di Ancona. "Sappiamo - racconta all'Adnkronos il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni - che erano partiti per una vacanza e appresa la notizia della valanga è scattato l'allarme. Si tratta di una commerciante molto conosciuta qui a Osimo, del marito poliziotto e del figlio di sette anni. Sono originari della provincia di Chieti e sappiamo che erano tornati in Abruzzo per una vacanza. Siamo in attesa di avere notizie".

 

LA GEOLOGA. Le scosse di terremoto che hanno colpito nuovamente l'Appennino centrale "hanno fatto registrare uno spostamento verso Sud dello sciame sismico" rispetto ai terremoti di agosto e ottobre scorso. A chiarirlo all'Adnkronos è la geologa Tania Campea dell'Aigae, sottolineando che ora "gli occhi di tutta la comunità scientifica sono puntati sui sistemi di faglie che incidono nella zona" per capire se "si tratta sempre della stessa faglia o si sono attivati sistemi contigui". Ed ora, aggiunge, "si auspica che la cerniera di faglie si disattivi".

"Non è un fenomeno nuovo in quest'area il susseguirsi di nuove scosse a distanza di breve tempo. Anche nei secoli passati, per esempio nel '700, è già accaduto", per questo "ora tutta l'attenzione è nell'analisi dei sistemi di faglie per capire se se ne stanno attivando di nuove o di contigue a quelle che hanno provocato i terremoti dell'estate e dell'autunno scorso" spiega ancora Campea che come geologa e Guida Ambientale Escursionistica, sta monitorando il territorio nell'area de L'Aquila e di Sulmona.

Terremoto, l'esperto: «Probabile effetto domino»

ROMA. È "ancora presto per sapere con esattezza quale sia stata la faglia (o le faglie) che ha generato i terremoti" di questa mattina, ma "è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di 'contagio sismico' tra faglie adiacenti, anche detto 'effetto domino' o 'a cascata'". Lo afferma Andra Billi dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr), secondo cui è "un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera".

"Quando una faglia genera un terremoto - prosegue l'esperto - la faglia stessa si libera dello stress al quale era sottoposta immediatamente prima del terremo e trasferisce parte di tale stress ai segmenti di faglia adiacenti, che in un lasso di tempo imprevedibile (ore, giorni, mesi, anni) possono a loro volta generare terremoti e di nuovo 'contagiare' le faglie adiacenti. Tali terremoti saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità è difficilmente prevedibile".

Terremoto, Raggi: «A Roma nessun danno, no motivi allarme»

ROMA. "Per prima cosa intendiamo esprimere vicinanza alle popolazioni che sono state nuovamente funestate da questo sisma. Dobbiamo però rassicurare su quello che stiamo facendo a Roma, abbiamo allertato tutte le pattuglie della polizia locale che sono sul territorio per controllare qualunque tipo di necessità qualunque tipo di danno che al momento non è stato rilevato". Lo scrive in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

"Abbiamo convocato immediatamente una riunione della Centrale Operativa Comunale - prosegue Raggi - una riunione d’emergenza alla quale parteciperanno la Polizia Locale, la Protezione Civile, Ama, Atac, Acea. Al momento quello che possiamo dire è che d’intesa con la prefettura che ha sentito la centrale operativa dei vigili del fuoco non ci sono motivi di allarme in città".

 

Torna l’incubo terremoto, 4 forti scosse nel Centro Italia. Paura a Roma

ROMA. La terra continua a tremare nel Centro Italia. Dopo le tre forti scosse di questa mattina, avvertite anche a Roma, una quarta è arrivata nel primo pomeriggio.

La prima, di magnitudo 5.3 è stata registrata alle 10.25 a 111 km dalla Capitale. L'epicentro si trova a tre chilometri da Montereale, nella zona dell'Aquila, a 4 km da Capitignano e a 9 km da Campotosto e Amatrice nel reatino. La seconda scossa è stata invece avvertita verso le 11.15. Secondo una prima stima dell'Ingv dovrebbe avere una magnitudo 5.4. Il terremoto è stato registrato nella stessa zona della prima scossa.

La terza forte scossa, "subito successiva a quella delle 11,15 è stata di magnitudo 5.3 ed è avvenuta a 10 chilometri più a Sud rispetto alla prima di stamattina delle 10,25" riferisce all'Adnkronos la sismologa dell'Ingv Paola Montone, raggiunta telefonicamente presso la Sala sismica dell'Istituto. "Il centro più vicino all'epicentro di questa terza scossa -riferisce ancora Montone- è Capitignano, sempre nell'area de L'Aquila".

Una quarta scossa è arrivata intorno alle 14.30, "molto forte, di magnitudo intorno a 5", conferma l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia interpellato dall'Adnkronos.

"Ci sono stati dei crolli. Sono in corso le verifiche da parte delle forze dell'ordine", ha affermato all'Adnkronos il sindaco di Montereale (L'Aquila) Massimiliano Giorgi sottolineando che "la situazione è critica. C'è il terremoto, c'è la neve. C'è difficoltà nei soccorsi perché la statale 260 dall'Aquila è bloccata per un autotreno di traverso".

Tutte e tre le scosse sono state avvertite a Roma dove molte scuole sono state evacuate. E' stata chiusa anche la metropolitana.

Chiusa anche la A24, tra Valle del Salto e Teramo est: sono in corso verifiche tecniche sulle strutture dell'autostrada, che è stata temporaneamente chiusa a tutto il traffico veicolare.

GENTILONI - Il premier Paolo Gentiloni è in contatto continuo con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e ha sentito il commissario Vasco Errani e il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi.

Maturità, dal 2018 basta la media del 6

Dal 2018 per essere ammessi all'esame di maturità sarà sufficiente avere la media del 6, condotta inclusa, e non più 6 in tutte le materie come previsto attualmente. Lo prevede lo schema di decreto sugli esami di stato. Per essere ammessi i ragazzi dovranno sostenere, ma non in corso di esame la prova Invalsi. E ancora, per essere ammessi, come ora, sarà necessario aver frequentato almeno tre quarti del monte ore attuale, mentre il nuovo esame vedrà gli studenti alle prese con due sole prove scritte e un colloquio orale. Per ogni prova scritta, i commissari possono decidere di assegnare massimo 20 punti (al posto dei 15 attuali). Anche il colloquio orale potrà essere valutato con punteggio massimo di 20 (al posto dell'attuale massimo di 30 punti).

Maltempo, Abruzzo isolato e senza luce: arriva l'Esercito

A seguito dell'ondata di gelo e neve che continua ad imperversare in Abruzzo è stata avviata la raccolta dati e la relativa procedura per la richiesta dello stato di emergenza nazionale. E’ quanto annunciato dal Sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca.

Intanto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, riferisce su Facebook di aver avuto comunicazione dal ministro della Difesa "che il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha dato disposizioni per fare avvicinare da Foggia i Mezzi e gli uomini occorrenti per le operazioni ritenute necessarie, a seguito di puntuale istruttoria tecnica dei Prefetti competenti".

Le continue nevicate hanno prodotto nella scorsa notte guasti sulla rete di Alta Tensione gestita da Terna, poi ripristinata, e su quella di Media Tensione gestita da Enel-distribuzione. Oltre 300mila persone sono rimaste senza elettricità, un quarto della popolazione regionale

Grazie a una serie di interventi, intanto, sono state ripristinate le linee di Alta Tensione che alimentano le aree tra Pescara e Teramo, rende noto Terna. In questo momento, si legge in una nota, non sussistono dunque problemi sulla Rete di Alta Tensione di questa area. Visto il persistere delle particolari condizioni climatiche continua comunque l'intenso lavoro dei 150 tecnici di Terna sul territorio e il monitoraggio continuo degli impianti.

MARCHE - In 12mila senza luce anche nelle province di Macerata e Ascoli a causa dell'emergenza neve. E' quanto scrive sul suo profilo Facebook il presidente delle Marche Luca Ceriscioli: "Le neve sta cadendo in tutte le Marche e in special modo nelle zone terremotate dell'Ascolano e del Maceratese", si legge, sottolineando che "le sale operative regionali e provinciali sono in contatto con i sindaci per tutte le esigenze e si è provveduto ad attivare il Comitato operativo provinciale di supporto con tutte le funzioni".

"Al momento 12mila utenze sono senza luce di cui 800 circa nel maceratese e le restanti nell'ascolano. L'Enel è al lavoro e ha richiesto rinforzi da altre regioni per far fronte a tutte le interruzioni nel minor tempo possibile. I tecnici stanno intervenendo sia sulle cabine che sulle linee dell'alta tensione gestite da Terna".

TOSCANA - Restano chiusi parchi, giardini e cimiteri comunali a Firenze. L'allerta arancione per rischio vento forte si dovrebbe concludere solo alle 12 di mercoledì e, quindi, questi luoghi possono ancora "costituire una fonte di pericolo per la collettività in ragione del potenziale pericolo annunciato", si legge in un'ordinanza comunale.

In Toscana ed Emilia Romagna, inoltre, permane la chiusura della SS 3Bis/E45 tra Cesena Nord e Pieve Santo Stefano, dove proseguono incessantemente le attività di sgombero neve da parte dell'Anas: sono 30 i mezzi impegnati che percorrono il tratto ad anello in entrambi i sensi di marcia per consentire la riapertura al transito nel più breve tempo possibile.

UMBRIA - In seguito all'emergenza neve nel regioni del Centro Italia, gli uomini e i mezzi dell'Anas stanno intervenendo ininterrottamente su numerosi tratti stradali anche in Umbria.

Ricorso respinto, Raggi eleggibile

La sindaca di Roma Virginia Raggi rimane al suo posto e il contratto è pienamente valido. Lo ha deciso il Tribunale civile di Roma, in composizione collegiale, rigettando la domanda dell'avvocato Venerando Monello, che chiedeva la dichiarazione di ineleggibilità della sindaca e la nullità del contratto sottoscritto dalla stessa con il Movimento.

"Le ragioni del rigetto sono molteplici - evidenzia l'avvocato del Movimento 5 Stelle, Paolo Morricone - in primis il tribunale ha rilevato che la sottoscrizione del contratto non rientra tra i casi di ineleggibilità previsti dalla legge, esattamente come avevamo prospettato nella nostra memoria difensiva e come avevano detto anche il difensore della Raggi, Ervin Rupnik, e di Davide Casaleggio, Pier Paolo Polese".

"Per quanto riguarda la nullità del contratto - prosegue - il Tribunale dice che tale domanda non rientra in questo particolare tipo di azione di cui al d. lgs n. 267/2000, e inoltre non è titolare il ricorrente di un interesse ad agire. Proprio come avevano prospettato le difese della Raggi, del Movimento e di Roma Capitale".

Nel provvedimento della prima sezione del Tribunale civile di Roma, presieduta dal giudice Franca Mangano, si legge che non ricorre "alcuna delle ipotesi di ineleggibilità tassativamente previste dalla legge". Quanto al contratto sottoscritto dalla Raggi, secondo i giudici, il ricorrente, l'avvocato Monello, "in quanto soggetto estraneo al Movimento 5 Stelle e non sottoscrittore dell'accordo, non è portatore di un concreto interesse ad agire, giacché dalla rimozione del vincolo non potrebbe derivare alcun effetto nella sua sfera giuridica".

Inoltre, proseguono i giudici, "poiché la domanda di ineleggibilità, nella prospettazione del ricorrente, ha il suo presupposto nella nullità del patto sottoscritto da Virginia Raggi, il rigetto della domanda principale rende ultronea la pronuncia sulla domanda di nullità dell'accordo in questione, non essendo la pronuncia richiesta in ogni caso rilevante ai fini della decisione della lite". Dunque, concludono i giudici, "la domanda di nullità va dichiarata inammissibile". Il ricorrende viene condannato al pagamento delle spese processuali.

Pendolari Trenitalia, stangata sugli abbonamenti: + 35%

"Brutte notizie per gli abbonati Alta velocità: a partire dalla mezzanotte del 17 gennaio 2017 i ventilati aumenti dei biglietti degli abbonamenti già prospettati da parte dell'ad di Trenitalia Barbara Morgante nei primi giorni di ottobre 2016 sono diventati una dura realtà. Una realtà che colpisce pesantemente in termine economico chi utilizza l'Alta velocità per lavoro". A suonare il campanello d'allarme è Federconsumatori, che in un comunicato denuncia "i costi improponibili" degli abbonamenti per i passeggeri dei treni ad alta velocità, che hanno subito un rincaro del 35%.

"Siamo veramente un paese anomalo - sottolinea l'associazione dei consumatori - da una parte la politica non riesce a incrementare i livelli occupazionali, cercando ogni giorno di rassicurare le miglia di persone disoccupate in maggioranza giovani che stanno cercando soluzioni per aumentare i livelli occupazionali. Dall'altra parte, una azienda dove azionista è lo Stato, (Ministero dell’economia e delle finanze) aumenta in maniera spropositata i biglietti in abbonamento colpendo soprattutto quel mondo, in maggioranza di giovani, che utilizza l’alta velocità per lavoro". 

"L'aumento è di circa il 35% in più, con modalità diverse rispetto alla tipologia degli orari utilizzati - prosegue la nota - Quattro tipologie di abbonamenti con incremento del prezzo che per molti abbonati potrebbero anche significare la rinuncia al posto di lavoro".

Le quattro differenti tipologie di abbonamento, rileva Federconsumatori, "(abbonamento Av valido tutti i giorni, per tutto il giorno; abbonamento Av valido tutti i giorni della settimana per treni in partenza nella fascia oraria 9- 17; abbonamento Av valido per viaggi dal lunedì al venerdì in tutte le fasce orarie; abbonamento Av valido per viaggi dal lunedì al venerdì per treni in partenza nella fascia oraria 9-17), disponibili e acquistabili dal 17 gennaio, avranno un costo decrescente in base all'ampiezza delle fasce orarie e ai giorni della settimana in cui il cliente intenderà farne uso".

A giugno 2015 gli abbonamenti della Torino-Milano, sottolinea l'associazione dei consumatori, "erano già passati da 295 a 340 euro. Adesso quello stesso abbonamento di seconda classe valido per tutti i giorni passa a 459 euro, 119 euro e il 35% in più. Nel caso di abbonamento per ogni ora dal lunedì al venerdì, l’importo si ferma a 408 euro, 68 euro (e il 20%) in più. Per poter risparmiare occorre prendere l'abbonamento per la fascia oraria 9-17, quella che esclude l'ora di punta dei pendolari: 323 euro per l’intera settimana e 289 euro dal lunedì al venerdì".

Sulle altre tratte le variazioni di prezzo sono le seguenti: "sulla Roma-Napoli si passa dai 356 euro del mese scorso ai 481 per l'orario completo per 7 giorni ai 427 dal lunedì al venerdì; sulla Bologna-Firenze dai 224 euro del mese scorso ai 302 per l’orario completo per 7 giorni ai 269 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Bologna dai 417 euro del mese scorso ai 563 per l’orario completo per 7 giorni ai 500 dal lunedì al venerdì; sulla Firenze-Roma dai 386 euro del mese scorso ai 521 per l’orario completo per 7 giorni ai 463 dal lunedì al venerdì".

Sulla Milano-Firenze, continua Federconsumatori, si passa "dai 529 euro del mese scorso ai 714 per l’orario completo per 7 giorni ai 635 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Reggio Emilia dai 264 euro del mese scorso ai 356 per l’orario completo per 7 giorni ai 317 dal lunedì al venerdì; sulla Roma-Caserta dai 275 euro del mese scorso ai 371 per l’orario completo per 7 giorni ai 330 dal lunedì al venerdì. Dire che si mantengono gli abbonamenti, creando nel contempo condizioni tecniche ed economiche che vanno a colpire chi utilizza gli abbonamenti per lavoro, ha il sapore di una vera presa in giro".

Leggere oggi alcune dichiarazioni 'arrabbiate' su questi aumenti da parte di politici "ci porta a ricordare che da mesi la Federconsumatori e il comitato nazionale pendolari hanno chiesto, senza nessun risultato, una audizione alla Commissione Trasporti del Senato, commissione che ha ascoltato tutti, fatta eccezione per chi rappresenta i viaggiatori!".

A fronte del silenzio delle istituzioni competenti e in particolare del ministero dei Trasporti, la Federconsumatori "organizzerà un'iniziativa, chiedendo a politici e istituzioni di partecipare, al fine di esaminare le condizioni del trasporto, non solo sull'alta velocità, al fine di trovare soluzioni che tutelino realmente chi viaggia".

Lorenzin: «Più vaccini gratis
e senza ticket»

ROMA. Più vaccinazioni gratuite, senza ticket. "È uno dei pezzi dei nuovi Lea. Per i soggetti indicati dal nuovo Piano vaccini, per tutte le categorie a rischio, la vaccinazione sarà garantita gratuitamente. Si tratta di prevenzione, non di cura, ed è fondamentale una prevenzione collettiva". Lo ha sottolineato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, all'Adnkronos Salute, a poche ore dalla firma del premier, Paolo Gentiloni, del decreto sui nuovi livelli essenziali di assistenza.

Il piano vaccini, legato ai Lea, allarga la platea dei cittadini che avranno diritto a vaccinarsi senza mettere mano al portafogli e introduce gratuitamente nuove vaccinazioni, tra cui l'anti-pneumococco, l'anti-meningococco e l'anti-Papillomavirus esteso agli adolescenti maschi.

"I vaccini sono importanti, ma sono solo una parte del vasto numero di nuove prestazioni introdotte - ha detto Lorenzin - Pensiamo solo al riconoscimento di più di 110 malattie rare". Altro elemento che, secondo la ministra, rappresenta un'importante svolta positiva è il fatto che, d'ora in avanti, le prestazioni e il nomenclatore "potranno essere aggiornati senza aspettare 15 anni, 20 per il nomenclatore. E' già al lavoro la Commissione che ha il compito di monitorare i Lea. E potranno essere aggiunte o eliminate prestazioni, servizi o attività in base all'effettivo bisogno di salute e alle innovazioni scientifiche". Per i Lea, ha concluso Lorenzin, "sono stati stanziati 800 milioni. E rappresentano una tappa storica, di cui sono fiera".

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