Domenica 23 Luglio 2017 - 23:06

Femminicidio, dottoressa uccisa nel parcheggio dell'ospedale

È stata uccisa a coltellate nel parcheggio dell'ospedale di Sant'Omero a Teramo dove lavorava. È stato un vero e proprio agguato nei confronti di Ester Pasqualoni, oncologa di 53 anni nata a Roseto degli Abruzzi, uccisa a coltellata da uno sconosciuto quando stava tornando a casa dopo aver finito il turno di lavoro. La donna Di recente aveva presentato denuncia nei confronti di uno stolker. Dipendente all'ospedale di Sant'Omero, è stata uccisa oggi all'uscita da lavoro, nel parcheggio retrostante l'ospedale è sarebbe morta sul colpo. Gli inquirenti stanno ora cercando una Peugeot 205 di bianca che sarebbe stata vista allontanarsi velocemente dal parcheggio. La caccia all'assassino è subito cominciata da parte di carabinieri e polizia. Sul posto è arrivato anche il manager della Asl di Teramo Roberto Fagnano. «È un fatto straziante. Una persona che viveva e lavorava per salvare la vita degli altri, così barbaramente trucidata in un parcheggio».

Ottocentomila italiani all’estero per lavoro

Dal 2008 al 2016 più di 500mila connazionali si sono cancellati dall’anagrafe per trasferirsi all’estero. Al primo posto tra le destinazioni dei nuovi emigrati italiani c’è la Germania, seguita da Regno Unito e Francia.

A questo numero va aggiunto un altro dato: i quasi 300mila stranieri, soprattutto provenienti dai Paesi dell’Est, che in questi anni sono rimpatriati nel Paese di origine non trovando più opportunità in Italia.

E' la fotografia scattata dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro nel rapporto 'Il lavoro dove c’è. Un’analisi degli spostamenti per motivi di lavoro negli anni della crisi', presentato oggi a Roma, nel quale vengono esaminati i cambi di residenza e i comportamenti degli italiani partendo dalla crisi occupazionale del 2008, che ha cambiato le esigenze della popolazione e incrementato il numero di soggetti decisi a spostarsi in un’altra città per lavorare.

L’indagine presenta e chiarisce gli aspetti di un altro fenomeno, per certi versi altrettanto significativo del trasferimento all’estero, ma spesso meno considerato: l’emigrazione interna tra le regioni. L’Italia è un paese con opportunità molto diverse e una situazione di disomogeneità interna che non ha pari in Europa: per questo motivo i cambi di residenza da una regione a un'altra sono notevoli e frequenti.

Dal rapporto si evince che, tra il 2008 e il 2015, più di 380mila italiani si sono trasferiti da una regione del Sud in un altro territorio del Centro o del Nord Italia: si tratta principalmente di lavoratori qualificati che vedono nella fuga dal Mezzogiorno la via migliore per guadagnare di più.

È facile notare anche come il lavoro nelle città di residenza sia diminuito in questi anni e come le opportunità siano distribuite in modo diverso da territorio a territorio. Lavorare nel comune di residenza sembra, infatti, un privilegio riservato agli occupati tra i 15 e i 64 anni residenti in 13 grandi comuni con oltre 250mila abitanti, in cui Genova, Roma e Palermo superano il 90% di occupati residenti nel 2016. Inoltre, oltre un occupato su dieci lavora in una provincia diversa da quella di residenza.

Questo spaccato conferma quanto già rilevato dallo stesso osservatorio nel rapporto annuale sulle dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane, in cui le possibilità occupazionali nelle 110 aree provinciali italiane si differenziano enormemente da Nord a Sud. Si passa, infatti, da un tasso di occupazione del 37% nella provincia di Reggio Calabria ad un tasso del 72% nella provincia di Bolzano.

Se il dato della mobilità è ben presente nei cambi di residenza altrettanto si può dire per il pendolarismo, quotidiano ed interprovinciale, che può incidere fortemente sullo stipendio, la soddisfazione dei lavoratori e la qualità della vita.

Dal rapporto emerge, ad esempio, che Milano - per le sue brevi distanze, l’intensità delle occasioni di lavoro e i servizi di trasporto efficienti - è l’epicentro degli spostamenti interprovinciali in Italia.

Il capoluogo lombardo, infatti, è presente fra le province di destinazione o di partenza degli occupati 'pendolari' in ben 6 delle 10 principali tratte pendolari. Al primo posto ci sono i 118mila lavoratori che ogni giorno si muovono da Monza e Brianza per lavorare a Milano. Al secondo posto 59 mila lavoratori residenti a Varese che vanno abitualmente a lavorare in un comune della provincia di Milano mentre al terzo posto troviamo 48 mila residenti a Bergamo che raggiungono abitualmente il capoluogo lombardo per motivi di lavoro.

Maturità tra robotica, ricostruzione e l’incognita Caproni

E' stata scelta la Lirica 'Versicoli quasi ecologici', tratta dalla raccolta Res Amissa, di Giorgio Caproni come traccia dell'analisi del testo, prima prova della maturità di quest'anno. Dopo le fatidiche "notti di lacrime e preghiere", oltre 500mila studenti sono alle prese in questo momento con la prima prova scritta degli Esami di Stato, quella di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. I maturandi avranno al massimo 6 ore per concludere la loro prova.

'Nuove tecnologie e lavoro', uno dei testi di Enrico Marro, articolo preso dal quotidiano 'Il Sole 24Ore', è stato scelto per il Saggio breve socio economico.

'Disastri e ricostruzione' è il tema scelto per il saggio storico politico, mentre per il saggio artistico letterarioè stato scelto il tema 'La natura tra minaccia e idillio nell'arte e nella letteratura'.

'Il miracolo economico italiano' è la scelta per il tema storico, con citazioni da Piero Bevilacqua da 'Lezioni sull'Italia repubblicana' e da Paul Ginsborg da 'Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'.

Il tema di attualità della prima prova della Maturità 2017 è sul Progresso partendo da una citazione di Edoardo Boncinelli da 'Per migliorarci serve una mutazione'.

E' la Robotica l'argomento scelto per il saggio tecnico scientifico dell'esame di maturità di quest'anno.

Sono ammessi in aula vocabolari, orologi, calcolatrici scientifiche e/o grafiche e, se previste, attrezzature informatiche e di laboratorio. No invece a telefoni cellulari, connessione ad internet, calcolatrici Cas, wireless o con connessione elettrica, libri di testo e trucchi per copiare.

Domani invece sarà la volta della seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, mentre la terza prova, assegnata da ciascuna commissione d'esame, è in calendario lunedì 26 giugno. Sì impegno, dunque, e #NoPanic!, esorta il Miur.

Bruxelles, torna la paura per un fallito attentato

BRUXELLES. Bruxelles ripiomba nella paura: a inizio serata c'e' stata un'esplosione alla Gare Centrale e un uomo, che avrebbe avuto una cintura esplosiva, è stato ferito dalle forza di sicurezza che presidiano tutti i punti caldi della città. Non si hanno notizie di altre persone coinvolte o ferite e la situazione, secondo le autorità, è sotto controllo. In un locale sarebbero rimasti bloccati 25 studenti italiani, del Molise, in visita in Belgio. Sono stati fatti uscire ad allarme cessato. Alle 20,45 circa, secondo le prime ricostruzioni, un sospetto, vestito con camicia bianca e pantaloni neri, è entrato nell'atrio della stazione e quando è stato avvicinato dai militari delle forze di sicurezza ha fatto esplodere una valigia o una borsa senza causare troppi danni. I militari hanno quindi fatto fuoco e l'uomo - che ha gridato Allah Akbar - è stato 'neutralizzato' (le sue condizioni non sono ancora state rese note dalle autorità) ed e' ancora a terra. Nessuno e' autorizzato a toccarlo, si teme abbia una cintura esplosiva addosso e gli artificieri sono al lavoro. I vigili del fuoco hanno parlato comunque di una "piccola esplosione". Il panico è scoppiato nei locali della stazione, dove le persone hanno cercato di allontanarsi anche attraversando i binari. La circolazione ferroviaria e' stata sospesa, la stazione evacuata ed è stato stabilito un perimetro di sicurezza. Quasi contemporaneamente l'allarme e la psicosi attentati si e' estesa fino alla vicina Gran Place, da dove la gente e' sparita in pochi minuti. Molti locali, nelle zone nevralgiche della citta', hanno invitato i clienti a restare all'interno in attesa di maggiori informazioni. Funzionari della procura federale sono giunti sul posto, un chiaro segno che gli inquirenti seguono la pista terroristica.  Gli accertamenti sono ancora in corso e la zona della stazione centrale resta off limits. 

Roma, Cgil in piazza contro i nuovi voucher

ROMA. La Cgil torna in piazza contro voucher. Non quelli aboliti dal governo per legge ma contro i nuovi ticket disegnati dal Parlamento nella manovra di correzione dei conti pubblici (libretto famiglia per colf, badanti e insegnanti di ripetizione di 10 euro all'ora e il contratto occasionale, assieme all'introduzione di un tetto unico ai compensi di 5mila euro).

Uno dei cortei è partito da piazza della Repubblica per arrivare a Piazza San Giovanni. In prima fila il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: "Il messaggio lanciato da questa manifestazione è che la democrazia va difesa: quando si violano le regole, si creano dei precedenti che ledono il diritto dei cittadini ad applicare l'articolo 75, cioè la possibilità di giudicare le leggi che i parlamenti e i governi fanno''. ''Noi non retrocediamo, continueremo la nostra battaglia per arrivare alla Carta universale dei diritti del lavoro, perché di precarietà questo Paese muore'', ha sottolineato aggiungendo: "La nostra battaglia non finisce qui. Ricorreremo alla Corte". "Abbiamo già raccolto più di 150mila firme. Con tutto il rispetto faremo presente al presidente Mattarella che siamo di fronte a un'esplicita violazione della Costituzione", ha detto. Perché sui voucher "la politica non ha avuto il coraggio di fare una battaglia a viso aperto ma ha usato furbizie e sottratto ai cittadini il diritto di voto".

 

 

"Governo e Parlamento non hanno abrogato i voucher ma i referendum, ovvero il diritto dei cittadini di esprimersi" aveva scritto Camusso in una lettera inviata a tutti gli iscritti al sindacato. "Un Parlamento e un governo che in 35 giorni votano una legge e poi il suo contrario minano la loro credibilità ed autorevolezza e la stessa fiducia nelle Istituzioni".

"La manifestazione di oggi ovviamente non la condivido, sarei un po' matto visto che è contro decisioni assunte dal governo. E' una manifestazione non dei sindacati, ma di un sindacato: la Cgil. L'intero paesaggio sociale non è affatto sulle posizioni Cgil" comunque "non condivido ma rispetto la manifestazione", ha detto il premier Paolo Gentiloni a Bologna.

In piazza ci sono anche gli studenti. "Il governo ha preso in giro i cittadini. La fiducia sulla manovrina che reintroduce i voucher è passata al Senato giovedì, confermando che la loro abolizione è servita solamente a evitare i referendum inizialmente fissati per il 28 maggio. Cambia il nome, PrestO, ma la sostanza è la stessa". Per questo oggi gli studenti scendono in piazza insieme alla Cgil, "per denunciare - affermano l'Unione degli Universitari (Udu) e la Rete degli Studenti Medi - questo schiaffo alla democrazia e ribadire il nostro no ad un destino di precarietà".

Rogo Londra, Gloria e Marco morti nella torre

LONDRA. Sono deceduti Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due fidanzati italiani dispersi nell'incendio della Grenfell Tower a Londra. Lo ha detto Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia Trevisan, riferendo di essere stata contattata dalla Farnesina.

"Purtroppo il numero delle vittime dell'incendio che ha devastato la Grenfell Tower di Londra aumenterà", ha affermato la polizia londinese che continua comunque a non dare il numero esatto dei dispersi, affermando che al momento è ancora "difficile" farlo. Secondo quanto riportato dalla Bbc, i dispersi sarebbero 76.

Il comandante della polizia londinese, Stuart Cundy, ha aggiunto che "purtroppo non ci aspettiamo più di trovare sopravvissuti". Secondo quanto riscontrato finora niente suggerisce che l'incendio possa essere stato doloso, ha detto ancora, avvisando comunque che l'inchiesta sul rogo proseguirà per settimane. Tra le 30 vittime accertate, c'è anche la fotografa Kadhija Saye. Lo ha confermato su Twitter il parlamentare del Partito Laburista David Lammy.

"Possa tu riposare in pace, Khadija Saye. Dio benedica la tua bella anima. Il mio cuore è spezzato oggi. Piango la tragica perdita di una splendida giovane donna", ha scritto il politico, la cui moglie era un'amica dell'artista. Kadhija, 24 anni, viveva al 20° piano con la mamma, Mary Mendy, che risulta ancora dispersa. Nata e cresciuta a Londra aveva presentato di recente il proprio lavoro alla Biennale di Venezia.

La regina Elisabetta II e il principe William si sono recati oggi nella zona della Grenfell Tower (FOTO) per incontrare le persone rimaste coinvolte nell'incendio. I reali hanno visitato un centro di assistenza ricavato nel Westway Sports Centre, dove hanno ringraziato i volontari e i vigili del fuoco che hanno prestato soccorso e assistenza in questa tragedia.

Poste people, il mondo a portata di mano per i nuovi italiani

NAPOLI. Poste Italiane ha presentato questa mattina nell’ufficio postale multietnico di piazza Matteotti l’iniziativa “Poste People, il mondo a portata di mano per i nuovi italiani” realizzato in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori. Alla presentazione questa mattina presenti il direttore della filiale di Napoli di Poste, Antonio Ruvo, il responsabile nazionale dei rapporti con le associazioni dei consumatori, Romolo Giacani e la direttrice dell’ufficio postale multietnico Francesca De Angelis. Il salone di Poste, “Matilde Serao” ha ospitato l’iniziativa alla quale hanno aderito tutti i responsabili regionali e provinciali della associazioni dei consumatori di piazza Matteotti. La pubblicazione è una panoramica sull’offerta di prodotti e servizi di Poste Italiane raccontati attraverso l’esperienza della clientela straniera e dei dipendenti di Poste Italiane che lavorano nei 23 uffici postali con sportelli multilingua presenti sul territorio nazionale. Poste People è insieme anche un progetto che Poste Italiane si è impegnata a realizzare per incontrare e accogliere i “nuovi connazionali”, quei cittadini provenienti da Paesi stranieri che arrivano nel nostro Paese con l’intento di inserirsi nel nostro tessuto sociale. Accoglienza, integrazione, prossimità, dialogo, sono le parole chiave che Poste Italiane, la più grande infrastruttura di servizi in Italia, intende “pubblicare per iscritto e tradurre” nel volume con l’impegno di migliorare la qualità di vita delle persone. Poste Italiane, dunque, come luogo amico, che comprende le esigenze dei propri interlocutori e si fa motore di inclusione sociale, offrendo servizi e prodotti in linea con le esigenze dei cittadini. Pubblicato in italiano ed inglese, il volume Poste People è disponibile anche in formato elettronico sul sito www.poste.it e consente attraverso il QR code di essere letto in arabo, cinese, filippino, francese, polacco, spagnolo ed ucraino. Nell’ufficio postale multietnico di piazza Matteotti è presente personale in grado di fornire assistenza alla clientela straniera in inglese, cinese, ucraino e polacco. Tra le principali richieste  agli sportelli dell’ufficio la gestione del risparmio, l’invio di corrispondenza e pacchi,  di money transfer, di telefonia mobile e di polizze assicurative. 

Fideiussioni false, blitz della Finanza: cinque arresti

Oltre quattro milioni di euro di premi per fideiussioni false. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma che stanno eseguendo nella Capitale e in tutt'Italia un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma nei confronti di otto persone, delle quali una finita in carcere, quattro agli arresti domiciliari e tre destinatarie di misura interdittiva per esercitare attività d'impresa o ricoprire uffici direttivi in persone giuridiche. Sono tutt'ora in corso perquisizioni nelle province di Genova, Torino, Cremona, Milano, Parma, Grosseto, Roma, Latina, Viterbo, Napoli, Benevento, Caserta e Bari, anche con l'ausilio dei reparti territoriali del Corpo. L'attività investigativa nasce dall'autonomo sviluppo di una segnalazione di operazioni sospette arrivata nel 2016 al Nucleo speciale polizia valutaria della guardia di finanza per la prevenzione ed il contrasto del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, che ha svolto le successive indagini sotto la direzione del Gruppo reati societari della procura della Repubblica di Roma.

Nel corso delle indagini sui flussi finanziari sospetti è stata individuata una società attiva nel settore finanziario, rappresentata legalmente da una “testa di legno" priva di fonti di reddito ufficiali, titolare di numerose partite Iva, parte delle quali relative a società fortemente indebitate. Secondo i finanzieri, è emersa l'esistenza di «una collaudata e ben articolata associazione per delinquere, costituita da otto soggetti, da tempo impegnata nella costante gestione di società appositamente acquisite e, una volta avviate e fatte conoscere al “mercato", al rilascio di polizze fideiussorie false in regime d'abusivismo finanziario per oltre quattro milioni di euro». In carcere è finito un 67enne ritenuto capo, organizzatore e promotore dell'associazione per delinquere. 

Due giorni di sciopero dei treni, ma non per le Frecce

Circoleranno regolarmente le Frecce Trenitalia in occasione dello sciopero nazionale del personale del gruppo Fs - ad esclusione di Piemonte e Valle d’Aosta - indetto da alcune sigle sindacali autonome dalle 21 di domani alle 21 di venerdì 16 giugno, in adesione a uno sciopero generale.

In ambito regionale Trenitalia, si legge in una nota, sarà impegnata ad offrire nel corso dello sciopero un adeguato livello di servizio anche al di fuori della fascia oraria di maggiore frequentazione (6-9 e 18-21) durante la quale sono garantiti per legge, nei giorni feriali, i servizi minimi.

Nel corso dello sciopero sarà assicurato il collegamento tra Roma Termini e l'aeroporto di Fiumicino con il “Leonardo Express". Saranno inoltre garantiti i convogli elencati nell'apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull'orario ufficiale di Trenitalia e sul sito trenitalia.com nella sezione “in caso di sciopero".

Alcuni treni Intercity e alcuni convogli regionali che non rientrano tra quelli “garantiti" potranno essere cancellati o limitati nel percorso.

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