Sabato 25 Novembre 2017 - 10:17

Attentato Londra, arrestato 18enne

LONDRA. Primo fermo per l'attentato di ieri alla Tube di Londra. La polizia britannica ha infatti annunciato l'arresto di un ragazzo di 18 anni a Dover che sarebbe legato all'attacco di Parsons Green: il giovane è stato fermato questa mattina dalla polizia del Kent nella zona del porto della cittadina sulla Manica. Il fermato attualmente si trova nel commissariato locale in attesa di essere trasferito a Londra.

"Questa mattina abbiamo fatto un importante arresto nell'ambito della nostra inchiesta, ma pur essendo compiaciuti dei progressi fatti, l'indagine continua e il livello di allarme rimane al livello critico", ha dichiarato Neil Basu, uno dei responsabili dell'anti-terrorismo britannico. "La gente deve continuare a rimanere vigile mentre i nostri agenti continuano a lavorare a questa indagine complessa", ha poi aggiunto.

"In questo momento non cambieremo le misure protettive di sicurezza e i passi intrapresi per permettere la presenza di altri agenti armati", ha detto ancora confermando quindi le misure scattate dopo l'innalzamento dell'allerta terrorismo al livello massimo.

"Questo arresto porterà ad altre azioni da parte dei nostri investigatori", ha aggiunto senza però fornire ulteriori dettagli. "Per impellenti ragioni investigative noi non daremo nessuna ulteriore informazione al momento sull'uomo arrestato", ha spiegato.

L'ATTENTATORE NON E' SOLO? - "L'attentatore, o gli attentatori, sono ancora in giro, dobbiamo andare fino in fondo e seguire ogni pista". Pochi minuti prima dell'annuncio dell'arresto, il ministro della Sicurezza britannico, Ben Wallace, aveva suggerito nel corso di una dichiarazione alla Bbc la possibilità che si stia cercando più di un sospetto per l'attentato.

Anche il vice capo della polizia Mark Rowley, responsabile dell'anti-terrorismo britannico, in una dichiarazione rilasciata nella notte aveva parlato di "sospetti" a cui la polizia sta dando la caccia.

APPELLO AI TESTIMONI - La polizia britannica ha poi rivolto un appello affinché chiunque abbia informazioni, immagini o video relativi all'attacco terroristico contatti immediatamente le autorità. "La nostra indagine sta proseguendo a grande velocità, e la nostra priorità è identificare, localizzare ed arrestare i responsabili".

Confindustria: fuga di cervelli ci costa 14 miliardi all'anno

«La bassa occupazione giovanile è il vero tallone d'Achille del sistema economico e sociale italiano» e con la «fuga dei cervelli» all'estero il Paese perde in capitale umano circa 14 mld all'anno, 1 punto percentuale di Pil «abbassando così il potenziale di sviluppo». È il rapporto del Csc a sottolineare l'emergenza lavoro degli under 30 e l'impatto sull'economia del Paese.

«L'Italia ha tassi di occupazione molto ridotti soprattutto tra gli under 30. nel 2016 un sesto dei 15-24enni era occupato (16,6%) contro il 45,7% della Germania e il 31,2% dell'Eurozona. Tra i 25 ed i 29enni il tasso di occupazione italiano sale al 53,7% ma il divario con gli altri paesi si amplia da 14,6 punti percentuali a 17. La posizione dell'Italia comincia a migliorare nella fascia di età immediatamente successiva (30-34) con un tasso di occupazione al 66,3%, 10 punti sotto la media Eurozona", si legge nel rapporto.

PIL IN RECUPERO. Pil in rialzo nel biennio 2017-2018. Il Centro studi di Confindustria rivede all'insù le previsioni di crescita dell'economia rispetto alle proprie stime del giugno scorso. Per effetto di una ripresa globale che il paese ha in parte agganciato infatti, il Pil 2017 si va irrobustendo ed è previsto in aumento dell'1,5%, dall'1,3% stimato precedentemente dagli industriali, per segnare un +1,3% nel 2018 rispetto all'1,1%. A fine 2018 il Pil inoltre, stima ancora il Rapporto autunnale di Confindustria, "recupererà il terreno perduto con la seconda recessione, quella del 2011-2013 ma sarà ancora del 4,7% inferiore al massimo toccato nel 2008. I principali driver di crescita, spiegano, "sono l'export, che coglie appieno la ripresa mondiale, e gli investimenti, sostenuti dai provvedimenti del governo a favore dell'acquisto di beni strumentali, da migliori aspettative della domanda, saturazione degli impianti e buone condizioni finanziarie". I dati comunque, spiegano ancora gli economisti di viale dell'Astronomia, sono al netto degli effetti della prossima Legge di bilancio, "attesa a migliorare i saldi dello 0,5%", degli incentivi e degli investimenti, della loro durata e delle risorse ulteriori che il governo metterà in campo da cui soprattutto, concludono "dipenderà l'esito del 2018".

In ogni caso, la ripresa in corso nel Paese passa anche da "una considerevole creazione di posti di lavoro". L'occupazione infatti salirà dell'1,1% nel 2017 e dell'1% nel 2018 mentre la disoccupazione si attesterà all'11,2% nel 2017 per scendere al 10,6% nel 2018, certificare il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro. Nel 2017 spiegano gli economisti saranno 815 mila in più le persone occupate che supereranno di 160mila, a fine 2018, il picco registrato nel 2008. "Tutto ciò mette in evidenza che il mercato del lavoro non è la Cenerentola del recupero in atto", commentano gli economisti di Confindustria.

Non solo. L'occupazione italiana recupera i livelli pre-crisi del 2008. "Nell'estate del 2017 gli occupati sono tornati sopra ai 23 milioni, sui livelli di inizio 2008", dicono gli economisti di viale dell'Astronomia. Alla fine del 2018 dunque le previsioni di Confindustria stimano un aumento ulteriore di 160mila posti di lavoro in piu' sul 2008 "portando ad oltre 1milione 100 mila i posti di lavoro che saranno creati al termine del biennio", come spiega il capo economista di Confindustria, Luca Paolazzi.

Consip-Cpl Concordia, il Csm invia gli atti alla Procura di Roma

Il Csm invia alcuni atti della pratica Consip-Cpl Concordia alla procura di Roma, ritenendo che ci siano possibili profili di sua competenza: riguarderebbero comportamenti che sarebbero stati tenuti da ufficiali di polizia giudiziaria. Per i giudici merita di essere approfondito il comportamento di alcuni ufficiali che hanno curato la trasmissione da Napoli a Modena del procedimento. Il fascicolo conteneva infatti la famosa telefonata tra Matteo Renzi e il generale della Guradia di Finanza Adinolfi. Solo in uno dei due faldoni inviati a Modena quel colloquio sarebbe stato omissato, in un altro no. E ci sarebbero state anche altre presunte anomalie nelle modalità di trasmissione, a quanto è stato riferito al Csm.

Maradona non diffamò Equitalia, prosciolto l'ex Pibe de oro

Diego Armando Maradona e il suo avvocato Angelo Pisani sono stati prosciolti dall'accusa di diffamazione ai danni di Equitalia perché il fatto non costituisce reato. La causa era nata dalle dichiarazioni pubblicate dalla stampa nelle quali aveva affermato di essere vittima di una persecuzione da parte di Equitalia. La sentenza è arrivata dai giudici del tribunale di Cassino. «È la fine di un'ingiustizia, l'affermazione della certezza del diritto, dell'esistenza della giustizia e del ruolo fondamentale dell'avvocatura», sostiene l'avvocato Angelo Pisani, anche lui imputato nel processo, e difeso dai colleghi Sergio Pisani e Damiano De Rosa.

A Mosca ondata di falsi allarmi bomba, 20mila evacuati

Mosca. Mosca è stata colpita da un'ondata di telefonate anonime che lanciavano l'allarme bomba presso una trentina di luoghi pubblici della capitale, come stazioni ferroviarie, grandi centri commerciali - tra cui il celebre Gum sulla Piazza Rossa - e universita'. In realta' era tutta una finta. Ma la macchina della sicurezza si e' dovuta mettere comunque in moto e 15-20mila persone sono state evacuate solo oggi nella capitale russa. A queste, se ne aggiungono almeno altre 45 mila che sono state costrette ad abbandonare precipitosamente edifici pubblici in tutto il paese, sulla scia di falsi allarmi segnalati negli ultimi giorni. "Con tutta probabilita' si tratta di un caso di terrorismo telefonico", ha detto una fonte dei servizi di emergenza alla Tass sottolineando che le chiamate sono iniziate nello stesso istante e sono continuate anche dopo l'inizio delle evacuazioni. "La credibilita' di questi allarmi deve comunque essere verificata", ha precisato la fonte. E cosi' ai quattro angoli di Mosca sono stati dislocati artificieri e unita' cinofile. I centri commerciali colpiti, oltre al Gum, sono il Retail Park, l'Evropeisky, il Kapitoliy, il Metropolis, il Moskva, il Dubrovka, l'Afimall City, il Gorod, il Shchelkovo, il Mitino radio market e lo Tsvetnoy. Ovvero la quasi totalita' dei templi dello shopping moscovita. Le stazioni coinvolte, invece, sono state la Yaroslavsky, la Kiyevsky e la Kursky. Per quanto in serata, stando a Interfax, quello della Yaroslavsky si e' rivelato essere un 'falso' falso allarme. Insomma, con numeri cosi' imponenti la confusione e' d'obbligo e anzi sicuramente cercata dagli autori di questo bizzarro attacco. Che ha investito la capitale dopo giorni di analoghi falsi allarmi in tutto il paese. Ieri a Perm, nella regione degli Urali, sono state evacuate 5.700 persone da almeno sette istituti scolastici, dall'universita', da alcuni centri commerciali, dalla stazione degli autobus e da

Trovato il corpo della 16enne scomparsa, fidanzato confessa

È stato trovato a Castrignano del Capo (Lecce) il cadavere di Noemi Durini, la 16enne scomparsa da Specchia 10 giorni fa. Il fidanzato 17enne della ragazza ha confessato il delitto e ha condotto gli inquirenti nel luogo in cui aveva nascosto il cadavere. Il corpo di Noemi è stato rinvenuto dai carabinieri di Specchia in località San Giuseppe, in una campagna adiacente alla strada provinciale per Santa Maria di Leuca. Era parzialmente nascosto sotto alcuni sassi.

Il ragazzo era stato iscritto nel registro degli indagati della Procura dei minorenni per omicidio volontario. Ieri era stato diffuso un video risalente a qualche giorno fa in cui il giovane, anche lui minorenne, distruggeva con una sedia una automobile di una amica della ragazza. Le sue dichiarazioni sono apparse subito contraddittorie. Era stato lui a vedere per ultima la ragazza scomparsa la notte tra il 3 e il 4 settembre ma aveva detto di averla lasciata vicino al campo sportivo di Alessano, paese in cui lui stesso risiede.

Sul luogo dove è stato rinvenuto il cadavere si sono diretti per le attività di rito il Procuratore della Repubblica di Lecce, coadiuvato dai sostituti incaricati delle indagini, dal Comandante Provinciale e dagli organi investigativi dipendenti. E' stata annullata la conferenza stampa prevista in Prefettura a Lecce, alla quale avrebbe dovuto partecipare la madre della ragazza.

Mette i brividi l'ultimo post pubblico di Noemi su Facebook datato 23 agosto. Mostra una foto di una ragazza col volto tumefatto e la mano di un uomo che le chiude la bocca. Poi il testo: "Non è amore se ti fa male".

Roma, ragazza violentata in centro: arrestato bengalese

ROMA. Ha violentato una giovane finlandese, dopo averla percossa con una grossa pietra e rapinata, ma è stato arrestato dopo poche ore. In manette è finito S.K., un bengalese di 23 anni: ad arrestarlo sono stati gli agenti della polizia di Stato della Quarta Sezione della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato Viminale, coordinati dalla locale Procura.

L'aggressione è avvenuta all'alba di sabato a Roma. La ragazza, in Italia da qualche giorno per ragioni di lavoro, nella serata di venerdì, dopo essere uscita con alcune amiche, ha cercato un taxi insieme a una di loro, per tornare nell’abitazione dove stava alloggiando. In quel frangente, è stata avvicinata da un giovane, che, con gentilezza, si è offerto ripetutamente di accompagnarla a casa con la propria auto, parcheggiata, a suo dire, in una via limitrofa. La giovane, fidandosi dei modi garbati dell’uomo, ha acconsentito, tranquillizzando l’amica titubante.

Percorsi un centinaio di metri, lo sconosciuto ha tentato un approccio sessuale con la straniera, nonostante le urla e la reazione della giovane. Il 23enne non ha desistito neppure quando una donna, udite le grida della ragazza dal proprio appartamento, si è affacciata alla finestra, urlando e dando successivamente l’allarme. L’uomo, a quel punto, ha minacciato di morte la donna, e dopo averla picchiata con una grossa pietra, l'ha costretta a seguirlo in una zona buia e appartata, dove l'ha obbligata a subire la violenza sessuale. Nella circostanza ha sottratto alla vittima anche quaranta euro, dandosi poi alla fuga.

Le indagini, subito avviate a seguito dell’intervento richiesto dalla donna che dall’abitazione aveva assistito a parte dell’aggressione, hanno permesso di identificare e catturare l’autore delle violenze nelle vicinanze di piazza Fiume. S.K. è stato poi riconosciuto dalla vittima in foto.

Livorno, trovata settima vittima

LIVORNO. È stato trovato il corpo di uno dei due dispersi a Livorno. Il cadavere di Martina Bechini, 34 anni, è stato rinvenuto nella zona Tre Ponti. Sono stati i carabinieri a ritrovare il corpo lungo il Rio Ardenza. La donna era dispersa dalla notte tra sabato e domenica quando una violenta onda d'acqua ha travolto la sua abitazione in via Garzelli. Il marito Filippo Meschini è stato trovato vivo a due chilometri di distanza dalla loro casa. Sono così sette le vittime accertate a Livorno. Salgono a otto tenendo conto anche del giovane, Matteo Nigiotti, deceduto in un incidente stradale a casa del maltempo. Continuano le ricerche, intanto, di Gianfranco Tampucci, l'altro disperso.

IL SINDACO NOGARIN. Mentre la procura di Livorno ha aperto un'inchiesta per disastro colposo, è tornato a riunirsi il briefing operativo, presente anche il sindaco Filippo Nogarin. Si è fatto il punto sulla situazione delle infrastrutture in una città che, come ha sottolineato Nogarin, ''con grande fatica e dolore sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l'ha sconvolta e ne ha completamente cambiato il volto''.

LE POLEMICHE. Nogarin, intervenuto ai microfoni di “6 su Radio 1", sul pesante bilancio del maltempo, ha dichiarato: «È un grande classico in questi eventi arrivare al momento della polemica. Ora è il momento di far funzionare al meglio la macchina dei soccorsi e dare aiuto a tutti coloro che hanno bisogno. Ci sarà poi - ha aggiunto - il momento della polemica e delle indagini in cui tutti cercheranno di scaricare le responsabilità addosso agli altri e naturalmente arriverà addosso ai sindaci perché la moda oramai in Italia è questa, qualsiasi cosa accada la colpa è dei sindaci ma ora non è il momento».

Da parte sua il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Articolo Uno - Mdp, ha dichiarato: «È inaccettabile che per un temporale intenso ma ormai usuale a causa dei cambiamenti climatici possano morire sei persone e due siano ancora disperse». «Un codice arancione - ha poi assicurato - è un codice di allerta che prevede gli eventi che si sono verificati a Livorno».

A proposito del nubifragio, il premier Paolo Gentiloni ha detto: «Credo che non solo il pensiero debba andare alle vittime ma anche la solidarietà del paese intero e l'invito a tutti a collaborare tra istituzioni senza polemiche, ma mettendo al centro l'interesse della propria comunità. Questo credo - ha concluso - sia ciò di cui ha bisogno Livorno e in generale il paese».

LA FAMIGLIA ANNEGATA. Quattro corpi, quelli di un'intera famiglia, sono stati trovati in un appartamento, interrato, un palazzo di via Nazzario Sauro, completamente allagato. I cadaveri sono quelli del marito, Simone Ramacciotti, 37 anni, della moglie, Glenda Garzelli, 35 anni, del figlio Filippo, 4 anni, e del nonno, Roberto Ramacciotti, 65 anni. Il nonno è riuscito a mettere in salvo solo la nipotina Camilla, 3 anni, e poco dopo è annegato. Un'altra persona è morta in via della Fontanella: si tratta di Raimondo Frattali, 70 anni. La moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto. La sesta vittima è stata ritrovata in via Sant'Alò: si tratta di Roberto Vestuti, 44 anni di Carrara. Un'altra vittima a Montenero.

GLI INTERVENTI. Alle ore 11 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Livorno sono stati 120, mentre a Pisa sono stati 180. A Livorno il personale volontario sta effettuando 100 interventi di vuotature con motopompe sotto il controllo e coordinamento dei vigili del fuoco. Per gestire al meglio gli interventi di soccorso a Livorno, l'area operativa è stata suddivisa in tre settori, in ognuno di essi è presente un Ucl (Unità di Comando Locale) che gestisce direttamente il soccorso e si interfaccia con la sala operativa del comando provinciale.

VIABILITÀ - La circolazione sta progressivamente tornando alla normalità, mentre si stanno studiando soluzioni per il ripristino almeno temporaneo dei quattro ponti crollati in modo da agevolare la circolazione ed evitare di non tagliare nessuno fuori dalla città. Riaperta la linea ferroviaria, lungo i binari destro e sinistro, mentre si sta ripulendo il sottopasso della stazione, che al momento rimane chiuso.

RETE ELETTRICA. Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più critiche. Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità a tutti i cittadini. Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso, e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere. Continuano i sopralluoghi nelle aree di massima criticità lungo i fiumi e sui ponti.

SCUOLE. Si è svolto un sopralluogo della vicensindaco Stella Sorgente con i tecnici comunali per verificare le condizioni di tutte le strutture scolastiche e decidere se e quando aprirle dopo che ieri il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.

Celle negli stadi e stop bagarini, arriva la riforma del calcio

«Uno stadio più sicuro, dove anche le famiglie possano andarci senza timore». È questo l'obiettivo della “riforma del calcio" alla quale da inizio 2017 sta lavorando Marco Di Lello, coordinatore del Comitato “mafia e sport" e segretario della Commissione parlamentare Antimafia. «Più riduciamo la presenza della criminalità all'interno degli stadi, più sarà possibile avvicinarci al modello inglese», dice all'Adnkronos il deputato Pd. Un modello invidiato da tutto il mondo, che spesso nel nostro Paese viene invocato per rimettere ordine nello sport più popolare.

Dopo aver ascoltato alcuni dei personaggi più importanti del mondo del calcio - dai presidenti del Coni e della Figc Malagò e Tavecchio ai presidenti della Lazio, del Genoa e del Napoli Lotito, Preziosi e De Laurentiis passando per Damiano Tommasi (presidente dell’Associazione italiana calciatori), diverse procure (come Torino, Roma, Catania e Napoli) oltre al capo della Polizia Gabrielli - domani è il turno del ministro dello Sport Luca Lotti. «Dopo di che il nostro obiettivo - sottolinea Di Lello - è quello di concludere entro fine mese, facendo approvare la nostra relazione dalla Commissione in modo che venga poi esaminata in Aula».

«Noi vogliamo evitare infiltrazioni mafiose nel sistema calcio - afferma Di Lello - e perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l'obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi».

E ancora: «Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza - continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia - visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro».

Papa Francesco: «Clima cambia, uomo è stupido che non vede»

Un «dovere di gratitudine» è espresso da Papa Francesco all'Italia, così come alla Grecia, perché «hanno aperto il cuore ai migranti». Il riconoscimento - durante la conferenza stampa a bordo dell'aereo che ha riportato il Pontefice dalla Colombia a Roma - è però accompagnato anche dalla sottolineatura dell'esigenza di «prendere coscienza dei “lager" nel deserto», anche se il Papa dà atto al governo italiano che «sta facendo di tutto per risolvere problemi umanitari, anche quelli che non può risolvere».

CLIMA. «L'uomo è uno stupido, un testardo che non vede. L'unico animale del Creato che rimette il piede nella stessa buca è l'uomo, per superbia, per sufficienza, per il Dio “tasca".. non solo la difesa del Creato, tante altre questioni e decisioni dipendono dai soldi. È così: quando non si vuol vedere, non si vede e si guarda da una parte soltanto». Papa Francesco lo afferma, citando anche la Bibbia, durante la conferenza stampa a bordo dell'aereo che ha riportato il Pontefice dalla Colombia a Roma.

«La questione dei cambiamenti climatici va presa sul serio, non è una cosa su cui si può scherzare, è molto seria. Anche i politici hanno la loro responsabilità morale. Chi dubita che tutto ciò sia vero, che domandi agli scienziati e poi che decida: la Storia giudicherà», aggiunge ribadendo con fermezza la sua posizione su clima e salvaguardia dell'ambiente, durante la conferenza stampa a bordo dell'aereo che ha riportato il Pontefice dalla Colombia a Roma.

«Chi nega il cambiamento climatico, deve andare dagli scienziati e chiedere a loro, che parlano chiarissimo e sono precisi - ribadisce il Pontefice - È molto chiaro: un'università ha detto che abbiamo tre anni di tempo per poter tornare indietro, altrimenti le conseguenze saranno terribili. Io non so se davvero abbiamo soltanto tre anni oppure no, ma che se non si torna indietro andiamo giù è senz'altro vero».

Osserva il Papa: «Si vedono gli effetti del cambiamento climatico e gli scienziati indicano chiaramente la strada da seguire e tutti noi abbiamo una responsabilità, tutti, chi una responsabilità piccolina chi una più grande; una responsabilità morale oppure la responsabilità di prendere decisioni».

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