Sabato 27 Maggio 2017 - 14:04

Cayo, uno sguardo oltre il reale

L'immaginazione, uno sguardo oltre il reale e la capacità di saper creare linee, volti, personaggi, mondi. È il dono di chi è padrone delle arti figurative. Il napoletano Cayo, classe '84, ha fatto suo tale dono e ha superato i vincoli che separano tra loro l'arte del disegno, del tatuaggio e del writing, riuscendo a creare, in una commistione soggettiva, una  personale espressione artistica. Così Cayo fa "quadrare" il cerchio e inaugura la propria pinacoteca di "monsters", una serie di dipinti che animano un mondo da cartoon di strada. "Ho iniziato come writer e sono rimasto fedele alle mie origini anche quando successivamente ho sostituito i muri con la pelle, la carta o la tela - commenta Cayo - Quando disegno, parto da un'idea,  ma è poi il momento, il mio umore e il mio sentire in quella data circostanza che muovono la mia mano, come in una continua improvvisazione. Oggi ho messo in esposizione i miei disegni, in una galleria d'arte on line". Ed effettivamente, vedere Cayo all'opera è un poco come assistere a un concerto di jazz, dove su un tema tracciato, parte il fraseggio di un artista, non fatto di note ma di colori e sfumature. (Marco Sica)

Incidente domestico per Berlusconi: punti al labbro per l'ex premier

MILANO. Incidente domestico per il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Stando a quanto apprende l'Adnkronos, l'ex premier è caduto ieri sera nella sua abitazione a Portofino mentre era a cena con i figli. Per precauzione é stato trasportato in nottata a Milano, alla clinica 'La Madonnina', dove gli sono stati applicati un paio di punti di sutura al labbro. Arrivato in ospedale intorno alle 4 di questa mattina, Berlusconi sarà dimesso già in tarda mattinata.

Matteo Del Fante nuovo ad e dg di Poste Italiane

Si è riunito oggi a Roma per la prima volta, sotto la presidenza di Maria Bianca Farina, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o la “Società”) nominato dall’Assemblea svoltasi lo scorso 27 aprile.

Il Consiglio ha nominato Matteo Del Fante quale amministratore delegato e direttore generale della Società.

Il Consiglio ha inoltre approvato l’assetto dei poteri, riconoscendo al presidente Maria Bianca Farina sia il ruolo di supervisione sulle attività di audit, sia quello di gestione, d’intesa con l’amministratore delegato, dei rapporti con organi istituzionali e autorità. All’amministratore delegato sono stati attribuiti i poteri per l'amministrazione della Società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo statuto sociale o mantenuti dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito delle proprie competenze.

Il Consiglio ha altresì verificato il possesso da parte dei consiglieri Giovanni Azzone, Carlo Cerami, Antonella Guglielmetti, Francesca Isgrò, Mimi Kung, Roberto Rao e Roberto Rossi dei requisiti di indipendenza previsti tanto dal Testo Unico della Finanza quanto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Il Consiglio ha infine proceduto a ricostituire al suo interno i Comitati endo-consiliari – tutti composti interamente da amministratori indipendenti – come segue: il Comitato “Controllo e Rischi”, composto da Antonella Guglielmetti (con funzioni di presidente), Giovanni Azzone, Francesca Isgrò e Roberto Rossi; il Comitato “Nomine”, composto da Roberto Rao (con funzioni di presidente), Antonella Guglielmetti e Mimi Kung; il Comitato “Remunerazioni”, composto da Carlo Cerami (con funzioni di presidente), Giovanni Azzone e Roberto Rossi; il Comitato “Parti Correlate e Soggetti Collegati”, composto da Francesca Isgrò (con funzioni di presidente), Carlo Cerami, Mimi Kung e Roberto Rao.

Migranti, il caso del procuratore di Catania finisce al Csm

ROMA. "Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della I Commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all'esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio, fermo restando che, come è noto, spetta al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione di valutare se esistono o meno i presupposti per l'esercizio dell'azione disciplinare". Così il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, interpellato dopo le dichiarazioni del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro.

Sulla vicenda è nuovamente intervenuto Luigi Di Maio. "Le dichiarazioni del procuratore Zuccaro lanciano un allarme gravissimo. Il procuratore ha detto di avere la certezza del rapporto tra scafisti e alcune Ong ma di non poterle utilizzare come prove" ha sottolineato il deputato del M5S, a margine di un convegno alla Camera.

"Il M5S - ha aggiunto Di Maio - farà una proposta per modificare le leggi, affinché la procura di Catania possa utilizzare le intercettazioni come prove per un processo e fare chiarezza una volta per tutte sui rapporti tra scafisti, organizzazioni criminali libiche e alcune Ong o se, addirittura, come diceva ieri il procuratore di Catania, ci siano gli scafisti che finanziano direttamente alcune Ong".

"Questo - ha concluso il vice presidente della Camera - non significa certo che tutte le Ong sono coinvolte, Ong che potrebbero darci una mano loro stesse a fare chiarezza".

In Italia commesso un furto ogni cinque minuti

In Italia viene commesso un furto ogni cinque minuti. I bersagli preferiti dai malviventi sono gli esercizi commerciali, in particolare distributori di benzina, farmacie, bar, ristoranti, gioiellerie e tabaccherie. Nella "top five" dei prodotti più rubati ci sono vini, liquori, scarpe, accessori e capi d'abbigliamento sportivo. Molto "gettonati" anche cosmetici, accessori per cellulari e attrezzi elettrici. 

Sono solo alcuni dei dati resi noti da Giuliano Russo, presidente dell'Osservatorio sulla sicurezza e la videosorveglianza (Osivid) nel corso della conferenza stampa che si è svolta alla Camera dei Deputati, cui ha partecipato Michela Rostan, deputata di Articolo Uno Movimento dei Democratici e progressisti e componente della commissione Giustizia di Montecitorio.

“Sono le regioni del nord a detenere il primato delle aree più colpite dalla violenza criminale – ha osservato Russo, illustrando il rapporto Osivid -: la Lombardia spicca con oltre 22mila furti registrati nel 2015; seguono Emilia Romagna e Lazio. Dal 2004 al 2015 i furti negli esercizi commerciali sono aumentati del 159,49%, un dato allarmante che riguarda l'intero Paese”. C’è comunque “una richiesta importante di installazioni di impianti di sicurezza, che raggiunge quasi l'82%”, ha spiegato ancora, “la copertura ad oggi è solo del 20% del territorio ed è giusto accontentarla, soprattutto per quanto riguarda gli esercizi commerciali, che sono i più vessati”. Anche in considerazione del fatto che “c'è sicuramente un passo avanti del Garante per la Privacy – ha proseguito Russo -, il quale si aprirà a queste nuove tecnologie, che oggigiorno possono favorire il riconoscimento di chi compie dei reati”, ma sempre “affidandosi a tecnici riconosciuti”.

Nello studio emerge, inoltre, che un commerciante su tre ha manifestato apertamente la volontà di dotarsi di un sistema di sicurezza che utilizzi le nuove tecnologie.

"La sicurezza e la prevenzione dei crimini predatori devono tornare al centro dell'agenda politica del nostro Paese”, ha affermato la parlamentare Michela Rostan. “La decisione di riconoscere il 100% di credito di imposta a chi ha installato impianti di videosorveglianza nel 2016 è stata una prima importante vittoria. Ora è indispensabile estendere anche alle partite iva questa preziosa opportunità. Chiederò alla maggioranza – ha concluso l’esponente di Articolo Uno - di impegnarsi per approvare un provvedimento che garantisca legalità e sviluppo sano dei territori".

Figlia rifiutò chemioterapia, genitori indagati

La Procura di Padova ha indagato per omicidio colposo aggravato dalla 'previsione dell'evento' i genitori di Eleonora Bottaro, la giovane di Bagnoli, in provincia di Padova, morta lo scorso agosto a soli 18 anni dopo aver rifiutato le cure chemioterapiche. La ragazza si è ammalata quando era ancora minorenne e per questo il caso finì anche al tribunale dei minori di Venezia. La Procura, in un comunicato a firma del procuratore capo Matteo Stuccilli, sottolinea che i genitori, "violando l'obbligo di tutela insito nella potestà genitoriale, da un lato si opponevano alla terapia chemioterapica, osteggiata fin dal primo intervento medico, dall'altro ingeneravano nella figlia Eleonora una falsa rappresentazione della realtà sia in ordine alla gravità e mortalità della patologia da cui era affetta, una leucemia linfoblastica acuta, sia con riferimento alla idoneità e adeguatezza curativa soltanto dei rimedi da essi proposti, privi di qualsiasi validità scientifica". "In tal modo inducevano in Eleonora il falso convincimento che la terapia chemioterapica fosse non solo necessaria ma addirittura nociva e interferivano in ogni scelta medica", spiega il procuratore capo di Padova.

Tragedia di Rigopiano, 6 persone indagate

Sei persone, tra amministratori pubblici e tecnici e funzionari comunali, sono state iscritte nel registro degli indagati per la tragedia dell'hotel Rigopiano a Farindola, l'albergo che il 18 gennaio scorso venne distrutto da una valanga, causando la morte di 29 tra clienti e dipendenti della struttura. Gli avvisi sono stati notificati questa mattina dalla Procura della Repubblica di Pescara. Ci sarebbero anche il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso tra gli iscritti nel registro degli indagati. Con loro sarebbero stati raggiunti dall'avviso, ancora in corso di notifica, due funzionari della Provincia, Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, e un dipendente del comune di Farindola, Enrico Colangeli. Per tutti l’accusa è di omicidio colposo.

Consip, Orlando "assolve"
i magistrati di Napoli

ROMA. A Napoli nell'inchiesta Consip "a oggi non c'è stato nessun tipo di irregolarità a carico di magistrati, c'è una presunta irregolarità di un ufficiale di polizia giudiziaria e ho chiesto chiarimenti al procuratore generale di Napoli che risponderà". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a "Porta a porta". "Immagino - ha aggiunto - che Renzi non abbia letto le dichiarazioni dei renziani. Il vicedirettore dell'Unità e il vice presidente della commissione giustizia hanno detto che avrei dovuto mandare gli ispettori a Napoli. Io sono titolare dell'azione disciplinare e l'ho sempre utilizzata in modo equilibrato e imparziale. Mi dispiace che nel mio partito non abbiano trovato il modo per rivendicare la correttezza della mia attività". 

Roma, paura a Prati: avvistato uomo con un fucile in mano

ROMA. Paura nel quartiere romano di Prati dopo una segnalazione arrivata alla polizia per un uomo che sarebbe stato visto aggirarsi in via Plinio, con un fucile in mano. Secondo quanto riferito dalla segnalazione, si tratterebbe di un uomo di colore con un cappellino blu e uno zaino verde che avrebbe avuto in mano un fucile, forse un'arma giocattolo. Sono in corso verifiche sull'attendibilità della segnalazione, al momento sono state controllate diverse persone ma la notizia finora non trova riscontro.

Gentiloni a Benevento: Alitalia non si può nazionalizzare

ROMA. Alitalia "deve essere nelle condizioni di stare sul mercato, di competere. Da parte mia c'è stata delusione sul fatto che l'opportunità offerta dall'accordo tra azienda e sindacati non sia stata colta. Chi governa ha l'obbligo di dire la verità e io la verità l'avevo detta prima e la ripeto: non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a margine della visita ad alcune aziende della provincia di Benevento. "Tuttavia non c'è dubbio che il governo si sente impegnato a non disperdere gli asset e le risorse di lavoro della compagnia aerea, come hanno già detto i ministri competenti in queste ore. Ci lavoreremo sapendo che, tuttavia, la decisione presa con il referendum rende più difficile accettare una sfida che già si trascinava da 15 anni. Bisogna stare sul mercato con qualità e competitività", ha concluso Gentiloni.

Dal canto suo la Commissione europea "è sempre pronta a discutere con gli Stati membri i loro piani, in linea con le regole Ue. Siamo in contatti costruttivi con l'Italia". Ad affermarlo una portavoce della Commissione, in merito alla situazione in cui versa Alitalia. Le autorità comunitarie finora non hanno comunque ricevuto la notifica di alcuna misura in sostegno della compagnia aerea.

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