Martedì 26 Settembre 2017 - 4:10

Ha ucciso due giovani, evaso e ripreso Paolo Pinna

CAGLIARI. È durata poco la fuga di Paolo Enrico Pinna, evaso dal carcere minorile di Quartucciu (Cagliari).  Secondo fonti del Ministero della Giustizia, il giovane è stato ripreso e ora dovrà rispondere anche dei reati commessi in relazione alla tentata fuga. Il 19enne di Nule in provincia di Nuoro deve scontare una condanna a 20 anni di carcere per l'omicidio di Gianluca Monni di Orune e di Stefano Masala di Nule. Pinna ha scavalcato il muro di cinta del carcere di Quartucciu dove era detenuto per scontare la pena, verso le 17 facendo perdere le sue tracce. Ma poco dopo è stato ritrovato.

Agguato a Foggia: 4 morti

FOGGIA. Erano a bordo di due auto le quattro persone uccise questa mattina in un agguato tra Apricena e San Marco in Lamis, nel Foggiano, vicino la stazione. Le due auto distavano 300-400 metri l'una dall'altra. Le quattro vittime sono state uccise a colpi d'arma da fuoco, forse fucili. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando.

Due vittime avevano precedenti penali mentre le altre due erano incensurate. Tra le quattro vittime dell'agguato avvenuto a San Marco in Lamis c'è il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, di Manfredonia, ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell'omonimo clan che negli ultimi anni si è contrapposto al clan dei Libergolis nella cosiddetta faida del Gargano. Con lui, a bordo della vettura, c'era il cognato, Matteo De Palma, che gli faceva da autista, anche lui morto all' istante. Obiettivo del commando - secondo gli investigatori - era Romito. Le altre due vittime sarebbero due contadini, testimoni involontari del duplice omicidio.

"È un episodio orribile, non conosciamo ancora i dettagli di quanto avvenuto ma negli ultimi mesi sono tanti gli episodi che hanno coinvolto la nostra provincia. Occorre al più presto un incontro tra tutti i rappresentanti del territorio con il ministro dell'Interno". A dirlo all'Adnkronos il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla.

"Vogliamo essere ascoltati - ha detto il sindaco - così non si può andare avanti. Serve un intervento del governo, le istituzioni nazionali devono intervenire per la nostra provincia, non possiamo più assistere a questa efferatezza".

I PRECEDENTI - La strage di questa mattina è solo l'ultimo di una serie di agguati avvenuti in provincia di Foggia nelle scorse settimane. L'ultimo il 26 luglio a Vieste, quando un 31enne con precedenti penali è stato ucciso da due killer all’interno del suo ristorante, davanti alla moglie e alla figlioletta di 7 mesi. Un mese prima, il 20 giugno, due pregiudicati di 43 e 54 anni, erano stati uccisi a colpi di kalashnikov nella zona industriale di Apricena, mentre si trovavano a bordo di un furgone.

Il 15 luglio sicari hanno ucciso a colpi di fucile un 50 enne di San Severo, mentre era alla guida del suo Fiat Fiorino, sulla statale 16. Solo due giorni prima, il 13 giugno, un 25enne con precedenti venne ferito a colpi di pistola a San Severo. Con le quattro vittime di oggi salgono a otto i morti di criminalità nel foggiano da giugno scorso.

Pensioni, Boeri: stop aumento età pericolosissimo

ROMA. "E' pericolosissimo toccare questo meccanismo, perché può avere sia effetti in avanti che all'indietro: le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perché noi abbiamo dovuto pagare? E poi, guardando ancora più in avanti, avremmo un ulteriore aggravio di spesa pensionistica che noi stimiamo in 141 miliardi di euro". Così il presidente dell'Inps Tito Boeri in un'intervista al Gr1 Rai, dopo l'intervento della Ragioneria generale dello Stato.

"Inoltre le pensioni sarebbero più basse, quindi - aggiunge Boeri - questo stop all'aumento progressivo dell'età pensionabile non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli; perché se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima, e a quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse, perché col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano''.

"Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo", conclude Boeri, "è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere".

Scontro Salvini-Saviano: «Se governiamo gli togliamo la scorta»

ROMA. "Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato. Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l'invasione, gli leviamo l'inutile scorta". Lo scrive su Twitter il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, replicando allo scrittore campano che, su Facebook, ha pubblicato un post con un video.

 

"Salvini non può permettersi di attaccare chi ogni giorno salva vite umane in zone a rischio - scrive Saviano su FB -. Per lui Africa è solo una parola che serve a creare slogan insulsi che colpiscano alla pancia. Copre i suoi fallimenti politici usando come bersaglio gli immigrati".

 

"L'europarlamentare Matteo Salvini - conclude lo scrittore - ci dimostri di avere un progetto politico oltre alle battute da bar e agli hashtag goliardici. Altrimenti taccia".

Venezuela, Maradona si schiera con Maduro

ROMA. 'El pibe de oro' scende in campo per Maduro. Diego Armando Maradona si schiera con il presidente del Venezuela, Nicola Maduro, al quale ha inviato un messaggio di sostegno dicendosi pronto a vestire i panni di un "soldato" della rivoluzione bolivariana. "Siamo chavisti fino alla morte. E quando Maduro l'ordinerà sarò pronto ad essere un soldato per un Venezuela libero, per battermi contro l'imperialismo e contro chi vuole appropriarsi delle nostre bandiere, che sono quanto di più sacro abbiamo", ha scritto l'ex campione su Facebook. In un altro messaggio, che porta la firma anche della sua compagna Rocio Oliva, Maradona rinnova il suo sostegno al governo venezuelano, scrivendo: "Viva Chavez. Viva Maduro. Viva la rivoluzione. Viva i Venezuelani di razza".

Curcio lascia la Protezione Civile, arriva Borrelli

ROMA. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto oggi dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, una lettera nella quale, a causa di motivi strettamente personali, chiede di poter essere sollevato dall’incarico attualmente ricoperto. Il premier ha indicato Angelo Borrelli nuovo capo del Dipartimento.

 

"Il ruolo di capo del Dipartimento della Protezione Civile - scrive Curcio - è unico, necessariamente assorbente e totalizzante per chi lo ricopre, dati tutti i rischi presenti sul territorio italiano e il complesso ma strepitoso sistema di componenti e strutture operative che ruota intorno al Dipartimento stesso".

 

"Tutte le energie - prosegue - devono essere dedicate a svolgere nel miglior modo possibile questa funzione senza soluzione di continuità, giorno e notte, H24 come diciamo in gergo. Purtroppo, per motivi strettamente personali, non sono più, in questo momento, nella possibilità di garantire il cento per centro della mia concentrazione e del mio impegno per continuare a ricoprire tale ruolo".

"Ringrazio, anche per l'appoggio nei miei confronti in questo momento, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che, al suo insediamento, ha deciso di confermarmi nel ruolo di vertice del dipartimento della Protezione civile dove mi aveva designato il presidente Renzi", scrive Curcio.

"Sono stati due anni e mezzo intensi, complicati ed entusiasmanti insieme - aggiunge - due anni e mezzo che ho vissuto accanto a donne e uomini straordinari, che oggi voglio ringraziare anche pubblicamente, donne e uomini che quotidianamente vivono e rendono vivo, sempre operativo, sempre a servizio delle comunità e del territorio, il dipartimento della Protezione civile, una struttura incredibile alla quale auguro un grande in bocca al lupo per il futuro, certo che Angelo Borrelli, che avrà il compito di guidarla, saprà valorizzarne le potenzialità e rafforzarne le capacità".

GENTILONI - Il presidente del Consiglio lo ha ringraziato molto per il lavoro svolto in questi anni, "con una dedizione, una passione, una energia e una competenza straordinarie".

Il premier ha quindi indicato in Borrelli, vice di Curcio, il nuovo capo del Dipartimento a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte del presidente del Consiglio per le sfide e le responsabilità che lo attendono.

Orrore a Catania, madre fa stuprare figli piccoli da 82enne

CATANIA. Un uomo di 82 anni e una donna, madre di figli minorenni, sono stati fermati per violenza sessuale aggravata ai danni dei figli minori della donna. Le indagini disposte dalla Procura di Catania che hanno portato al fermo dei due indagati sono state avviate dai poliziotti del commissariato di San Cristoforo dopo l'aggressione subita dalla donna da parte dei residenti del quartiere che hanno maturato il sospetto che la madre facesse abusare dall'anziano la figlia di otto anni e il figlio maschio di 14. La madre, secondo l'accusa, era consenziente ai rapporti sessuali dei figli minori con l'82enne. Entrambi, l'anziano e la madre dei ragazzini, sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza.

A 200 all'ora con la Ferrari: la polizia ferma Balotelli. Lui: bugie

BRESCIA. Una pattuglia della polizia stradale lo ha inseguito e fermato all’altezza di Limenella. Guidava una Ferrari, l’amico una Lamborghini. Solo quando lo hanno visto scendere dal suo bolide giallo hanno capito chi fosse: Mario Balotelli, l’ex centravanti di Inter e Milan, nonché della Nazionale, attualmente in forza al Nizza. Era tranquillo e si è subito scusato. Nessun atteggiamento supponente come gli succedeva in passato.

"Non pensavo di andare così forte, che cosa volete, è un attimo raggiungere i 200 all’ora con questa macchina", ha detto l'attaccante come riporta il 'Giornale di Vicenza'. L'episodio risale a sabato pomeriggio quando una pattuglia della Polstrada di Brescia in servizio sulla A4 ha visto passare ad alta velocità una Lamborgini e una Ferrari di colore giallo con targa francese. I poliziotti hanno spiegato a entrambi che gli era andata bene perché sebbene viaggiassero ai 200 non potevano ritirargli la patente, limitandosi alla contravvenzione amministrativa e alla decurtazione di 5 punti, poiché come prevede la legge non avevano fissato l’andatura con l’autovelox. Più tardi su Instagram è lo stesso Balotelli a protestre la propria innocenza: "200 km/h non è assolutamente vero. La segnalazione sarà arrivata da persone che probabilmente sono gelose per la macchina". E prosegue: "Il controllo è stato normale, sono andato via tranquillamente. I giornali italiani fanno sempre schifo, non valutano mai se un'informazione è vera o falsa. Peccato, l'Italia non cambia mai. Si sta molto meglio in Francia".

Giallo sulla morte di Mattia, «più indagati per omicidio colposo»

MODENA. La procura di Modena ha aperto un fascicolo sulla morte del nuotatore Mattia Dall'Aglio. La morte del campione di nuoto 24enne è avvenuta ieri mentre si stava allenando all'interno di una palestra di Modena. L'ipotesi a cui lavora la procura è quella di omicidio colposo e ci sarebbero uno o più indagati. "L'ipotesi per cui lavoriamo -ha spiegato il procuratore capo - è di omicidio colposo e daremo degli avvisi di garanzia a uno o più indagati. Questo perché trattandosi di un atto garantito, un'autopsia che sarà fatta con tutti gli accertamenti possibili, anche sui liquidi biologici".

Incendi, due morti a Tivoli

TIVOLI. Due persone sono decedute a causa di un incendio a Tivoli, in provincia di Roma. A trovare i corpi sono stati i vigili del fuoco all'interno di un fabbricato in un terreno dov'è in corso un vasto incendio in via della Crocetta.

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