Domenica 26 Febbraio 2017 - 6:40

L'Italia invecchia, in calo nascite e speranza di vita

ROMA. L'Italia invecchia, con sempre più abitanti over 65 nel 2015. L'anno scorso è continuato il calo delle nascite e ha subito una battuta d'arresto anche la speranza di vita, che resta comunque fra le più alte in Ue. A scattare la fotografia è l'Istat, nell'Annuario statistico italiano 2016 diffuso oggi.

 
Nel 2015 prosegue dunque nel nostro Paese il calo delle nascite: i nati vivi sono stati 485.780, da 502.596 del 2014, riferisce l'Istituto. Il quoziente di natalità, uniforme sul territorio, scende a 8,0 nati per mille abitanti, da 8,3 dell'anno precedente. L'anno scorso - prosegue il rapporto - il numero dei decessi è cresciuto rispetto all'anno precedente e ha raggiunto quota 647.571 (49.207 in più rispetto al 2014). Di conseguenza la speranza di vita alla nascita (vita media), dopo anni di crescita costante, nel 2015 subisce una frenata, passando da 80,3 anni a 80,1 anni per i maschi e da 85,0 a 84,7 per le femmine.

L'Annuario descrive una "società invecchiata". Al 31 dicembre 2015 - si legge - ogni 100 giovani ci sono 161,4 over 65, rispetto ai 157,7 dell'anno precedente. E' la Liguria la regione con l'indice di vecchiaia più alto (246,5 anziani ogni 100 giovani), mentre quella con il valore più basso è la Campania (117,3%), ma in entrambi i casi i valori sono in aumento rispetto al precedente anno. Nell'Ue a 28 Paesi, al 31 dicembre 2014 l'Italia si conferma al secondo posto nel processo di invecchiamento della popolazione, preceduta dalla Germania che ha circa 160 anziani ogni 100 giovani.

La denuncia: «Beni per i terremotati abbandonati in magazzino»

BOLOGNA. "Solidarietà sprecata?". È il titolo del video-denuncia pubblicato su Facebook da tre consiglieri comunali di Valsamoggia, unione di paesi nel Bolognese, che ha indignato centinaia di persone. Il filmato dei consiglieri della lista di sinistra 'Civicamente Samoggia' mostra scatoloni pieni di prodotti e generi alimentari, inizialmente destinati alle popolazioni colpite dal terremoto di agosto nel Centro Italia, abbandonati in un magazzino comunale.

Dai pannoloni agli omogeneizzati, dai vestiti alle bottiglie di latte, sono tanti i beni di prima necessità raccolti quest'estate dall'amministrazione locale che non sono stati ancora consegnati ai destinatari. "Abbiamo fatto questa piccola indagine per chiedere che venga risolto il problema - affermano gli autori del video-denuncia - piuttosto che lasciarli qui alcuni prodotti possono essere donati alla Caritas prima che vadano a finire peggio".

La replica arriva dall'assessore all'Ambiente e al Patrimonio di Valsamoggia Fabio Dardi. "Come comunicato sin da subito - spiega Dardi su Facebook - la raccolta di beni coordinata dal Comune dopo l'iniziativa spontanea promossa da molti cittadini, è stata sospesa dopo alcuni giorni su richiesta della Protezione Civile per eccesso di beni conferiti".

"A quel punto - continua l'assessore - i beni sono stati presi in custodia nei magazzini comunali in attesa della loro consegna alla Protezione Civile, inizialmente prevista alcune settimane fa. A seguito però di contatti con amministratori dei Comuni delle zone colpite, abbiamo deciso di riprogrammare l'invio per farlo arrivare direttamente in zona, coordinandoci con l'amministrazione comunale del posto".

"Non siamo riusciti ad organizzare questa consegna diretta sul posto nei tempi che avremmo voluto e di questo mi assumo la responsabilità - conclude Dardi - In ogni caso si tratta di beni a lunga conservazione e non deperibili, tranne una minima parte. Documenteremo la consegna, che avverrà entro la prima metà di gennaio, non appena verrà effettuata".

Yacht in fiamme al porto di Loano, tre morti

SAVONA. Morti a causa delle fiamme che hanno sbarrato ogni via di fuga all'interno di uno yacht. Sono tre le vittime, due uomini e una donna di origine tedesca, dell'incendio divampato a bordo di un Maiora di 22 metri ormeggiato in porto alla marina di Loano, in provincia di Savona.

 

Una seconda donna, l'unica superstite, si è gettata in mare per sfuggire alle fiamme ed è stata tratta in salvo da una motovedetta. E' stata trasportata in codice giallo al vicino pronto soccorso dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

 

"Dalle prime informazioni - spiega il sindaco della cittadina ligure, Luigi Pignocca - si sarebbe trattato di un rogo accidentale, purtroppo una disgrazia. Si tratta di turisti tedeschi che avevano l'imbarcazione ormeggiata in porto e, da quanto emerge, sarebbero arrivati la notte scorsa".

Sul posto il magistrato di turno, insieme alla capitaneria di Savona e ai Vigili del fuoco da Savona e Albenga che, con i carabinieri, hanno lavorato dall'alba per mettere in sicurezza l'imbarcazione e permettere l'intervento a bordo. Era ormeggiato su una banchina, in posizione defilata rispetto ad altre barche; sullo yacht, in legno e vetroresina, si sono sviluppate fiamme altissime in breve tempo.

L'allarme è scattato intorno alle 5 di questa mattina. A causa del vento forte, i soccorritori hanno avuto difficoltà nello spegnimento delle fiamme.

La morte di George Michael: «Ipotesi overdose»

ROMA. È morto il giorno di Natale, da solo, e lontano da "circostanze sospette", come ha precisato la polizia. Eppure, a pochi giorni dalla morte di George Michael, scomparso a soli 53 anni nella sua villa nell'Oxfordshire, i media d'Oltremanica hanno già iniziato a parlare di overdose di eroina come possibile causa del decesso.

Il manager dell'artista, Michael Lippman, aveva parlato di insufficienza cardiaca come causa della morte del cantante, ed è stato il compagno dell'artista, Fadi Fawaz, noto parrucchiere delle celebrities, a trovare il suo cadavere la mattina di Natale. Una fonte anonima ha rivelato al 'Daily Telegraph' che negli ultimi anni l'artista avrebbe lottato a lungo contro una crescente dipendenza dall'eroina.

Inoltre, Michael sarebbe stato ricoverato diverse volte in ospedale per overdose. "È finito in ospedale in molte occasioni - ha svelato la fonte - Usava eroina. E' incredibile come sia potuto rimanere in vita così a lungo". L'arresto cardiaco, che secondo il manager del cantante sarebbe stata la causa del decesso, è comune tra i tossicodipendenti di eroina, rimarca il quotidiano britannico.

"Dovevamo andare a pranzo insieme - ha detto Fawaz, che era legato a Michael dal 2011- Sono andato da lui per svegliarlo ma se ne era andato, era sdraiato pacificamente nel suo letto. Non sappiamo ancora cosa sia successo". "Ultimamente tutto era diventato molto complicato - ha spiegato Fawaz - ma George aspettava il Natale, come lo aspettavo io. Ora tutto è rovinato, vorrei che la gente lo ricordasse per quello che era, una persona bellissima". Negli ultimi anni, ricorda il quotidiano britannico, lo stile di vita edonista per il quale l'artista divenne famoso, aveva trasformato una delle più affascinanti icone del pop in una caricatura di se stesso.

I vicini di casa dell'ex stella degli Wham a Goring-on-Thames, nei pressi di Oxford, hanno voluto ricordare gli ultimi mesi di vita del cantante, esprimendo parole di cordoglio. Come il manager del Catherine Wheel, il pub frequentato di tanto in tanto dall'artista, nonostante negli ultimi anni la sua presenza era diventata sempre più rara. "E' cambiato molto negli anni - ha raccontato l'uomo - Era diventato più grasso e indossava sempre gli occhiali. Ne era consapevole. Ma non assomigliava più a George Micheal. E' molto triste".

Amri a Milano due ore prima della sparatoria

MILANO. Ore 00.58 del 23 dicembre 2016. Alla stazione Centrale di Milano le telecamere di sicurezza riprendono un uomo che si avvia verso l'uscita della stazione. Si tratta di Anis Amri, presunto killer della strage di Berlino, che circa due ore più tardi sarà ucciso da due poliziotti durante un conflitto a fuoco a Sesto San Giovanni. Le immagini, diffuse dalla polizia, sono utilizzate dagli inquirenti per ricostruire il percorso di Amri fra Germania e Italia fino alla sparatoria che gli è stata fatale. Amri, secondo quanto emerge da ambienti giudiziari, avrebbe compiuto anche una tappa breve a Bardonecchia, comune in provincia di Torino, prima di arrivare a Sesto San Giovanni.

Camion abbandonato a piazza Garibaldi: il conducente stava in albergo

NAPOLI. PSICOSI TERRORISMO A napoli DOVE A
META' MATTINA VIGILI URBANI, POLIZIA E CARABINIERI SI SONO
MOBILITATI PER LA PRESENZA ANOMALA DI UN TIR CON TARGA POLACCA
PARCHEGGIATO A POCA DISTANZA DALLA STAZIONE CENTRALE. LA PAURA
ERA CHE SI TRATTASSE DI UN ATTENTATO TERRORISTICO. IN REALTA'
IL MEZZO ERA PARCHEGGIATO DA IERI SERA, E L'AUTISTA, UN
POLACCO, ERA ANDATO A DORMIRE IN UN ALBERGO DELLA ZONA.
RINTRACCIATO TRAMITE AMBASCIATA E CONSOLATO, ORA RISCHIA
NUMEROSI VERBALI PER DIVERSE INFRAZIONI AL CODICE STRADALE. IL
MEZZO TRASPORTAVA SUCCO DI ARANCIA, MA PER LE FATTEZZE DELLA
CISTERNA ERA STATO SCAMBIATO PER UN MEZZO PER IL TRASPORTO DI
CARBURANTE E QUINDI POTENZIALMENTE ADATTO A UN ATTENTATO CON
ESPLOSIONE.

Gabrielli: polemiche avvilenti, fare nomi è riconoscimento

ROMA. Fare i nomi dei due agenti di polizia che hanno fermato e ucciso a Sesto San Giovanni Anis Amri, presunto responsabile dell'attacco terroristico di Berlino, è "un riconoscimento chiaro e non c'è alcuna esposizione". Lo spiega il capo della Polizia Franco Gabrielli intervenendo sulla polemica esplosa dopo che il ministro dell’Interno Marco Minniti e il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni hanno reso pubblici i nomi dei due poliziotti.

Secondo Gabrielli ci troviamo davanti a un terrorismo diverso da quello che abbiamo conosciuto negli anni Settanta, quindi "fare i nomi non è né un errore né un’esposizione", non è, spiega, "un terrorismo che ha interesse a colpire il singolo". La preoccupazione è invece per l’appartenenza. "Sono a rischio tutti coloro che rappresentano le forze di polizia e hanno una divisa", chiarisce Gabrielli. Proprio per questo ieri mattina, dopo la sparatoria di Sesto, il capo della Polizia ha firmato la circolare in cui chiede "massima attenzione" perché non è possibile escludere "azioni ritorsive" nei confronti delle forze di polizia.

Inoltre, per tutelare i due poliziotti sono stati chiusi i loro profili social evitando così "una eccessiva sovraesposizione in quanto - sottolinea Gabrielli - in un mondo in cui tutto passa attraverso i social, si sarebbero potuti far prendere la mano coinvolgendo anche altri colleghi".

"Sono sette mesi – sottolinea il capo della Polizia - che dico 'attenzione, ognuno di noi può essere un obiettivo'. Ma sono anche mesi che lavoro sull'orgoglio e sul senso di appartenenza dei poliziotti e degli uomini e delle donne delle forze di polizia e, nel momento in cui è fondamentale tenere alto l’orgoglio di chi vive con la divisa, il ministro non ha fatto altro che galvanizzare chi ogni giorno opera indossando proprio una divisa".

E ribadisce: " È  abbastanza avvilente che mentre tutto il mondo parla di noi e si complimenta con la Polizia per il lavoro svolto, noi continuiamo a farci del male guardando il dito e non la luna".

Roma, anziano travolto e ucciso da camion

ROMA. Un anziano, italiano di 86 anni, è stato travolto e ucciso da un camion che lo ha investito in via Pellegrino Matteucci, a Roma, appena uscito da un edicola dove aveva appena comprato un giornale. Il mezzo, secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, ha trascinato l'anziano per un centinaio di metri.

 
Il conducente infatti non si era accorto di aver investito l'uomo e ha continuato la sua corsa, ma è stato poco dopo fermato da alcuni passanti. I vigili urbani hanno effettuato i rilievi e sottoposto l'autista al test dell'alcol, risultato negativo. La polizia locale sta ascoltando i testimoni.

Milano, uomo cade da una terrazza del Duomo: è grave

MILANO. Un uomo di 62 anni è precipitato dal Duomo di Milano, cadendo da una delle terrazza su una terrazza sottostante: il volo è stato di circa 20 metri. Secondo quanto riporta l'Areu Lombardia, sono in corso manovre rianimatorie sul posto. Il ferito è grave e le cause della caduta sono ancora ignote.

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