Martedì 26 Settembre 2017 - 18:08

Incendi, due morti a Tivoli

TIVOLI. Due persone sono decedute a causa di un incendio a Tivoli, in provincia di Roma. A trovare i corpi sono stati i vigili del fuoco all'interno di un fabbricato in un terreno dov'è in corso un vasto incendio in via della Crocetta.

Scuola, via libera a 58mila assunzioni

ROMA. "51.773 docenti, 6.260 Ata, 259 dirigenti scolastici, 56 educatori. Via libera definitivo in Cdm a assunzioni nella scuola per il 2017/2018". Lo annuncia la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, rilanciando su Twtter un post del ministro della Pa Marianna Madia.

Muore a 24 anni il nuotatore azzurro Mattia Dall'Aglio

ROMA. Lutto nel mondo del nuoto italiano. Ieri è improvvisamente scomparso il giovane azzurro Mattia Dall'Aglio, 24enne tesserato per i Vigili del Fuoco di Modena M. Menegola e allenato da Luciano Landi. A darne notizia è la Federnuoto (Fin).

 
Nato a Montecchio il 14 gennaio 1993, ma residente a Reggio Emilia, Dall'Aglio aveva partecipato con la maglia azzurra alle Universiadi di Gwangju 2015, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4x100 stile libero e l'accesso alla semifinale nei 100 stile libero.

Il presidente della Fin, Paolo Barelli, a nome di tutta la federazione ha espresso "le più sentite condoglianze alla mamma Fabrizia, al papà Gianluca, ai familiari tutti e amici e a tutti coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo".

Diploma in 4 anni, parte la rivoluzione

ROMA. Diploma in quattro anni, al via la sperimentazione in 100 classi. La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che dà l’avvio a un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici. Fino ad oggi 12 scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di progetti di istituto autorizzati di volta in volta dal ministero. Per rendere maggiormente valutabile l’efficacia della sperimentazione, viene previsto ora un bando nazionale, con criteri comuni per la presentazione dei progetti, per 100 classi sperimentali in tutta Italia che partiranno nell’anno scolastico 2018/2019.

L’avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur e le scuole potranno fare domanda dall’1 al 30 settembre. Si potrà attivare una sola classe per scuola partecipante. Un’apposita Commissione tecnica valuterà le domande pervenute. Le proposte - possono candidarsi sia scuole statali che paritarie - dovranno distinguersi per un elevato livello di innovazione, in particolare per quanto riguarda l’articolazione e la rimodulazione dei piani di studio, per l’utilizzo delle tecnologie e delle attività laboratoriali nella didattica, per l’uso della metodologia Clil (lo studio di una disciplina in una lingua straniera), per i processi di continuità e orientamento con la scuola secondaria di primo grado, il mondo del lavoro, gli ordini professionali, l’università e i percorsi terziari non accademici.

 

 

Nessuno ‘sconto’. Alle studentesse e agli studenti dovrà essere garantito il raggiungimento di tutti gli obiettivi specifici di apprendimento del percorso di studi scelto. Il tutto entro il quarto anno di studi. L’insegnamento di tutte le discipline sarà garantito anche eventualmente potenziandone l’orario.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l’andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Il Comitato sarà nominato dalla ministra dell’Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale.

Luce e gas, stop a maxi bollette per legge

ROMA. Tra le tante novità introdotte dal ddl concorrenza, approvato mercoledì scorso dal Senato, vi sono anche sostanziali cambiamenti in tema di bollette di luce e gas. Nel nuovo provvedimento è contenuto il diritto del consumatore alla rateizzazione delle maxi bollette derivanti da problemi di fatturazione.

Ma l'obiettivo è fare qualcosa di più per quelle famiglie che si vedono arrivare conguagli da migliaia di euro, spesso "frutto di anni di addebiti dovuti a conteggi di consumi meramente stimati, ma non effettivi". Un disegno di legge ha come obiettivo proprio quello di arginare questo fenomeno, "certamente non imputabili agli utenti".

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha già avviato procedimenti istruttori nei confronti di alcune società per accertare eventuali violazioni del 'codice del consumo' per: fatturazione basata su consumi presunti; mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco, nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori.

La proposta di legge, composta da due soli articoli, al comma 1 definisce come pratica commerciale contraria ai principi di buona fede, correttezza e lealtà l'emissione di fatture a debito nei riguardi dell'utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, nell'ambito dei contratti di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico. Inoltre si stabilisce che l'inseri- mento nella fattura dell'intimazione di pagamento immediato della somma a conguaglio costituisce pratica commerciale aggressiva, in quanto la minaccia di distacco può esercitare un indebito condizionamento sulla volontà dell'utente, alterandone la libera capacità di valutazione.

E, in caso di emissione di fatture a debito nei riguardi dell'utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, i consumatori hanno diritto alla sospensione del pagamento, in pendenza di accertamenti da parte della competente autorità di regolazione, fino a che non sia verificata la conformità del comportamento degli operatori a quanto previsto dal codice del consumo. Qualora le autorità competenti accertino comportamenti illegittimi da parte dei gestori dei servizi, gli utenti lesi da tali comportamenti non siano obbligati al pagamento delle fatture conseguentemente emesse. In ogni caso, gli utenti non sono obbligati al pagamento delle fatture emesse sulla base di consumi stimati per periodi relativamente ai quali essi abbiano tempestivamente comunicato gli effettivi consumi ovvero quando per le rispettive utenze siano operanti sistemi di telelettura.

Attentato di Capodanno, presi 8 anarchici

Sono otto, in totale, gli arrestati per due attentati avvenuti negli ultimi mesi a Firenze. Cinque militanti anarchici sono stati arrestati per l'attentato di Capodanno in cui è rimasto vittima, perdendo una mano ed un occhio, l'artificiere Mario Vece. Altre tre persone sono state arrestate nella stessa indagine, dalla Digos della Questura di Firenze insieme al Ros dell'Arma dei Carabinieri, per il precedente attacco del 21 aprile 2016 a colpi di molotov alla stazione dei carabinieri di Rovezzano-Firenze. L'operazione, motivata dall'urgenza di prevenire il pericolo di fuga degli indagati, scaturisce dalle indagini avviate dalla Polizia di Stato tramite la Digos di Firenze e il servizio centrale antiterrorismo a seguito del gravissimo attentato compiuto in Firenze, nella notte di Capodanno. Episodio che, diretto contro una sede di CasaPound, ha comportato gravissime conseguenze per il sovrintendente di Polizia Mario Vece, artificiere della Polizia intervenuto a disinnescare l'ordigno, rischiando di rimanerne ucciso e subendo lesioni gravissime con danni permanenti, consistenti nell'amputazione di una mano e nella perdita dell'occhio destro. L'indagine, da allora proseguita senza sosta, con intercettazioni, pedinamenti estesi anche in altre regioni e, in parallelo, con l'attento esame tecnico e biologico delle tracce reperite sul materiale repertato nel sopralluogo dalla Polizia Scientifica, ha consentito di acquisire un imponente apparato indiziario per l'attentato, a carico di cinque dei fermati, e di scoprire l'identità e altri gravi indizi a carico degli altri tre fermati per un precedente attentato contro la stazione dei carabinieri di Rovezzano del 21 aprile dello scorso anno, commesso mediante il lancio di tre bottiglie incendiarie contro l'edificio.

Infermiera killer: uccide neonato con la morfina

La Polizia di Stato di Verona ha arrestato un’infermiera, in servizio presso la Asl, per aver somministrato morfina ad un neonato, in assenza di prescrizione medica e senza necessità terapeutiche, provocandogli un’overdose con arresto respiratorio prontamente superato dal tempestivo intervento sanitario.

Lo scorso marzo il neonato era ricoverato presso la terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Civile di Verona. In seguito a inspiegabili e ripetute crisi respiratorie, era stato trasferito in una stanza di cura intensiva, per potergli praticare le opportune manovre di rianimazione. Con il peggioramento del quadro clinico, al neonato era stato somministrato un farmaco antagonista degli oppiacei, come la morfina, indicando anche il dosaggio. Immediatamente dopo il neonato aveva ripreso a respirare autonomamente.

In seguito agli accertamenti medici, è emerso che la crisi respiratoria che aveva messo in gravissimo pericolo di vita il piccolo paziente era dipesa dall’assunzione di morfina, certamente avvenuta poche ore prima dell’evento. Tale assunzione, avvenuta in assenza di qualsiasi prescrizione medica o indicazione terapeutica, non è apparsa riconducibile a errore.

In un primo momento l'infermiera, 43 anni, che aveva accudito il neonato aveva dichiarato di non ricordare chi avesse ordinato la somministrazione del farmaco. In particolare, nelle ore precedenti all’accaduto, era stata proprio lei a tenere in braccio il neonato definendolo come “rognoso” in presenza anche delle altre colleghe. Ed era stata la 43enne stessa a confidare a un’altra infermiera di fare abituale utilizzo di morfina e benzodeazepina, pur in assenza di prescrizione, somministrandola ai neonati per via orale o nasale per metterli tranquilli, nella convinzione dell’insussistenza di concreti pericoli.

Caldo torrido, a Napoli avvertiti 49 gradi

Una settimana di fuoco. L'Italia è nella morsa di Lucifero, che da nord a sud riscalda la penisola con temperature record. La punta massima si registra in Sardegna: a Capo San Lorenzo la temperatura percepita alle 15 è di 50 gradi, come riporta il sito dell'Aeronautica militare. Termometro bollente anche a Napoli dove i gradi avvertiti sono 49, a Ferrara (48) e a Rimini (47).

Nella giornata di domani saranno 16 le città con bollino rosso, mentre giovedì l'allerta interesserà ben 26 località. Nella Capitale la temperatura percepita arriverà a toccare i 42 gradi e anche a Firenze la situazione non sarà migliore, con punte sino ai 41 gradi. Il bollino rosso, spiega il ministero, indica "condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone con malattie croniche". Lo rende noto il ministero della Salute attraverso il Bollettino delle ondate di calore.

Armato di coltello nel supermercato: un morto e sei feriti ad Amburgo

AMBURGO. Terrore in un supermercato di Amburgo: un giovane entra impugnando un grosso coltello da cucina, un morto e sei feriti il bilancio finale e aggressore arrestato. L'uomo attaccava persone a caso ed è stato fermato dagli altri clienti del negozio che l'hanno anche ferito. La polizia ha reso noto che l'uomo ha 26 anni ed è nato negli Emirati Arabi Uniti, ma non sono state date ulteriori informazioni sul suo status in Germania. La polizia ha inoltre reso noto che non vi sono indicazioni che all'assalto abbiano partecipato altre persone. Secondo alcuni testimoni ha gridato 'Allah u Akbar' (Dio è grande) prima di colpire le proprie vittime. Il giornale Tagesspiegel, citando fonti delle sicurezza, riporta che l'uomo sarebbe noto alla polizia come islamista. E che era arrivato in Germania come rifugiato, vivendo ad Amburgo grazie a lavoretti occasionali. Sul posto sono state fatte intervenire le unità antiterrorismo ed è stata aperta un'inchiesta per terrorismo. «L'attentatore era probabilmente uno straniero che doveva essere rimandato in patria ma non poteva essere respinto perché privo di documenti», ha riferito in serata il sindaco della città tedesca Olaf Scholz.

Diritti immagine, Higuain dovrà pagare spese processuali

Il Napoli ha vinto la battaglia legale con Gonzalo Higuain in merito alla questione dei diritti d'immagine che il Pipita reclamava per la stagione 2015/16, l'ultima vissuta in azzurro prima del trasferimento alla Juventus. Ad annunciarlo è il club partenopeo, l'argentino dovrà pagare le spese processuali per oltre 50mila euro. «Il calciatore - si legge in una nota a firma del presidente, Aurelio De Laurentiis - aveva dapprima richiesto la condanna della scrivente società al pagamento di euro 681.000,00, poi diventati oltre 2.570.000,00 euro nel corso del giudizio, e, in subordine, al risarcimento del danno per violazione del principio di buona fede». 

Il Collegio arbitrale «ha respinto e dichiarato inammissibili per quanto di ragione tutte le domande avanzate dall'ex tesserato del club, condannandolo, inoltre, al pagamento integrale delle spese di funzionamento del Collegio Arbitrale, quantificate in oltre 50.000,00 euro, accessori di legge compresi». «La S.S.C.  Napoli S.p.a. ringrazia l'avvocato Mattia Grassani per la professionalità dimostrata anche in questa occasione, apprezzando, altresì, il corretto e puntuale operato degli organi di risoluzione delle controversie in ambito sportivo che si sono occupati del presente contenzioso. Il lodo arbitrale emesso oggi - conclude il Napoli - è definitivo ed inappellabile».

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