Sabato 27 Maggio 2017 - 14:04

Arrestato Davide Vannoni, mister Stamina

TORINO. Da questa mattina Davide Vannoni promotore del metodo Stamina è in stato di fermo. Ad eseguire il provvedimento i Nas dei carabinieri che glielo hanno notificato nella sua abitazione, sulla collina torinese.
L'accusa è di aver continuato all'estero la pratica del metodo Stamina. A confermare lo stato di fermo il suo legale, Liborio Cataliotti, che precisato che è stato il suo stesso assistito ad informarlo del nuovo provvedimento che sarebbe scattato per un pericolo di fuga.
Vannoni è accusato di aver praticato in Georgia il metodo Stamina, disconosciuto dalla comunità scientifica, su numerosi pazienti reclutati in Italia, che pagavano fino a 27mila euro. I reati contestati sono l'associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, la truffa aggravata, la somministrazione di farmaci non conformi nella attività di trattamento di gravi malattie neurodegenerative.

Cda Alitalia: «Sì al commissariamento»

ROMA. Data "l'impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione", il Consiglio di amministrazione di Alitalia "ha deciso di avviare le procedure previste dalla legge". Ovvero, l'iter per il commissariamento. È quanto si legge in una nota dell'azienda al termine del cda.

Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ha preso atto "con rammarico della decisione dei propri dipendenti di non approvare il verbale di confronto firmato il 14 aprile tra l'azienda e le rappresentanze sindacali".

Per James Hogan, presidente e amministratore delegato di Etihad Aviation Group e Vicepresedente di Alitalia, il risultato del voto è "una sconfitta per tutti: i dipendenti di Alitalia, i suoi clienti, i suoi azionisti, e lo stesso Paese, di cui Alitalia è un ambasciatore in tutto il mondo".

La compagnia precisa che "il programma e l'operatività dei voli Alitalia "non subiranno al momento modifiche". Il Cda di Alitalia ha quindi "convocato un'assemblea dei soci per il 27 aprile" al fine di deliberare sulle procedure di legge necessarie, vista l'impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione dopo il no dei lavoratori all'accordo raggiunto sul piano industriale.

La decisione del board sembra, dunque, aprire la strada al commissariamento della compagnia. Anche se sono previste altre procedure, spiegano fonti vicine al dossier, è questa l'opzione più forte e più probabile. La palla passa ora ai soci che si riuniranno in assemblea dopodomani o, in seconda battuta, il 2 maggio prossimo.

25 Aprile, l'omaggio di Mattarella al Milite Ignoto

ROMA. All'Altare della Patria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dagli applausi dei presenti, ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto, in occasione del 72° anniversario della Liberazione. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, ha passato in rassegna il reparto d'onore schierato con Bandiera e banda. Ha quindi deposto una corona d'alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Presenti il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Vice Presidente della Camera, Roberto Giachetti, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, i Vertici militari e autorità locali. Il Capo dello Stato è atteso questa mattina poi a Carpi, dove parteciperà alla cerimonia "25 aprile. Festa della Liberazione: tra la storia dei padri e il futuro dei figli" organizzata al teatro comunale. Quindi Mattarella deporrà una corona al Monumento dei Caduti in Piazza dei Martiri e alla Stele che reca i nomi di 60 campi di concentramento e di sterminio nazista al Museo Monumento al Deportato nel cortile esterno di Palazzo dei Pio. Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica visiterà l'ex campo di concentramento di Fossoli e incontrerà i protagonisti della storia "Testimoniare per il futuro".

Sclerosi multipla, mistero forse a una svolta

ROMA. Si chiama Rab32, è una proteina ed è presente in grandi quantità solo nel cervello dei pazienti con sclerosi multipla, mentre è virtualmente assente nei sani. Sarebbe lei a 'disturbare' i mitocondri delle persone colpite dalla patologia neurologica che danneggia la glia, la guaina protettiva nei neuroni. A spiegare per la prima volta un probabile meccanismo attraverso cui la malattia manda in tilt le centrali energetiche cellulari è uno studio anglo-canadese pubblicato sul 'Journal of Neuroinflammation', co-finanziato dal Royal Devon & Exeter Nhs Foundation Trust. Il lavoro, condotto da un team della University of Exeter Medical School e dell'università dell'Alberta, rimbalza sulla stampa internazionale come una possibile "svolta" contro la sclerosi multipla, punto di partenza per la ricerca di nuovi trattamenti.

La notizia arriva proprio nel primo giorno della Ms Awareness Week, la Settimana per la consapevolezza sulla sclerosi multipla (24-30 aprile) che colpisce nel mondo circa 2,5 milioni di persone, soprattutto donne, e si manifesta tipicamente in giovani ventenni o trentenni. Al di là della natura autoimmunitaria della patologia, in cui le naturali difese dell'organismo iniziano ad attaccare la mielina, l'origine della malattia resta misteriosa. Gli scienziati sospettavano da tempo un possibile coinvolgimento dei mitocondri, e ora il nuovo studio sembra far luce proprio su questo aspetto.

 

 

Analizzando campioni di tessuto cerebrale umano, i ricercatori hanno scoperto una presenza consistente della proteina Rab32 soltanto nei malati di sclerosi multipla. L'équipe ha quindi osservato che, dove c'è Rab32, il reticolo endoplasmatico - una parte della cellula che immagazzina il calcio - si avvicina troppo ai mitocondri. Ne risulta una cattiva comunicazione fra le centrali energetiche cellulari e le scorte di calcio, che indurrebbe i mitocondri a funzionare male producendo infine un effetto tossico sulle cellule cerebrali dei pazienti.

Gli scienziati non hanno ancora chiarito cosa determini l'azione 'disturbatrice' di Rab32 sui mitocondri, ma ritengono che il problema possa aver origine proprio a livello del reticolo endoplasmatico cellulare.

"La sclerosi multipla può avere un impatto devastante sulla vita dei malati - sottolinea Paul Eggleton della University of Exeter Medical School - con effetti che interessano le capacità di movimento, di parola e mentali. Finora tutto quello che la medicina ha potuto offrire è la terapia dei sintomi della patologia, perché non ne conosciamo ancora le cause precise e questo ha limitato la ricerca. I nostri nuovi, entusiasmanti risultati indicano una nuova strada da esplorare". Per lo studioso "si tratta di un passo avanti cruciale che, nel tempo, speriamo possa portare a nuovi trattamenti efficaci contro la sclerosi multipla". L'idea è utilizzare Rab32 come bersaglio da colpire, cercando al contempo eventuali altre proteine che potrebbero contribuire ad 'accendere' la patologia.

"Nessuno sa per certo il motivo per cui le persone sviluppano la sclerosi multipla e accogliamo con favore qualsiasi ricerca migliori le nostre possibilità di comprendere come fermarla - commenta David Schley, Research Communications Manager della Ms Society - Attualmente esistono trattamenti disponibili per molti degli oltre 100mila pazienti britannici che convivono con questa condizione difficile e imprevedibile. Vogliamo che i malati abbiano un'ampia gamma di trattamenti tra i quali poter scegliere, e vogliamo offrire loro la terapia giusta al momento giusto".

Alitalia, Gentiloni: «Senza intesa su piano azienda non sopravvive»

ROMA. "So bene che ai dipendenti vengono chiesti sacrifici, ma senza l'intesa sul nuovo piano industriale l'Alitalia non potrà sopravvivere". A dirlo è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che, "mentre in corso la consultazione sul pre-accordo raggiunto tra Alitalia e sindacati", dichiara: "Sento il dovere di ricordare a tutti la gravità della situazione in cui ci troviamo". "Alitalia è una azienda privata - conclude -. Di fronte alle sue perduranti e serie difficoltà il governo ha incoraggiato gli azionisti italiani e stranieri a impegnarsi in un nuovo piano industriale e in una forte ricapitalizzazione della società". E per questo è necessario perché resti in vita giungere "a un'intesa sul nuovo piano".

Casa in fiamme, famiglia si lancia dalla finestra

GENOVA. "Sta bruciando tutto". Sono queste le parole che una donna ha urlato al telefono ai Vigili del Fuoco intervenuti questa notte in un appartamento a Casella, comune dell'entroterra della Valle Scrivia, in provincia di Genova.

L'incendio, divampato intorno alle 3 di notte e con cause ancora da chiarire, ha colpito un'abitazione al secondo piano di una palazzina in via Mandelli: la struttura era abitata solo da una famiglia, padre, madre e figlio di otto anni. Nel cuore della notte i vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata della donna che ha lanciato l'allarme.

Sul posto per primi gli uomini del distaccamento di Busalla, poi i rinforzi e mezzi provenienti dalla centrale del capoluogo ligure. All'arrivo, i soccorritori hanno trovato il bambino di otto anni fasciato in una coperta.

I genitori lo hanno lanciato dalla finestra per poi lanciarsi nel vuoto anche loro per salvarsi dalle fiamme: il padre è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale Galliera di Genova dove è arrivato intubato, la donna invece all'ospedale Villa Scassi, mentre il bambino si trova al Gaslini di Genova. Tutti e tre sono ricoverati in codice rosso con politraumi e fratture.

La palazzina è stata completamente distrutta dalle fiamme. All'arrivo dei vigili del fuoco, infatti, nello stabile si è verificato un crollo che ha coinvolto il tetto e il solaio. La palazzina, compreso il pub sottostante, è stata dichiarata inagibile. Nessun ferito tra i soccorritori, che sono riusciti a mettersi in salvo pochi attimi prima del cedimento. Non si esclude che le fiamme si siano generate per un malfunzionamento all'impianto di riscaldamento.

Fotografia Europea, Via alla XII edizione a Reggio Emilia

Il progetto curatoriale Les Nouveaux Encyclope'distes di Joan Fontcuberta rielabora i concetti di classificazione, enciclopedia e conoscenza attraverso l'uso della fotografia. E' un omaggio a D'Alembert e Diderot, passando attraverso Foucault e Aby Warburg per arrivare a Hans Peter Feldman. Cosa resta dell'intelligenza rivoluzionaria che a meta' del XVIII secolo diede vita ai volumi della Encyclope'die, monumentale compendio del sapere, nell'era della post-verita' e dei "selfie", delle finestre indiscrete di Facebook e delle sirene del consumismo, delle emoticon e dello spam? Internet, i social, i telefoni cellulari, le videocamere di sorveglianza e qualsiasi dispositivo di registrazione delle immagini, generano una sovrasaturazione in cui le immagini non sono piu' mediazioni sottomesse tra noi e il mondo, ma diventano attive e furiose. Una selezione internazionale di artisti composta da Andrea Ferrari, Mishka Henner, Fe'lix Heyes e Benjamin West, Juan del Junco, Iraida Lombardia, Glenda Leon, Daniel Mayrit, Luciano Rigolini, Roberto Pellegrinuzzi (con il patrocinio dell'Ambasciata del Canada e con il sostegno di CALQ - Conseil des arts et des lettres du Que'bec e della De'le'gation du Que'bec a' Rome), Gregoire Pujade-Lauraine, Joachim Schmid, Tom Stayte, Batia Suter e il progetto collettivo Useful Photography (Hans Aarsman, Claudie de Cleen, Julian Germain, Erik Kessels, Hans van der Meer e Frank Schallmaier) ha prodotto un elenco di proposte che non cercano piu', come in passato, di fare luce sulle ombre, ma di portare lucidita' nel caos. Sulla scia del successo ottenuto nelle precedenti edizioni, ai Chiostri di San Pietro ritornera' il progetto Speciale Diciottoventicinque che vedra' una ventina di ragazzi tra i diciotto e i venticinque anni, coordinati da Giuseppe De Mattia, lavorare all'archivio privato di Giovanni Marconi (1922). Giovanni Marconi e' un uomo comune, nato in Emilia e attualmente abitante a Bolzano, che ha fornito una quantita' considerevole di immagini che ripercorrono la sua vita, da quando e' nato al compimento dei suoi 95 anni, passando per la seconda guerra mondiale, il lavoro all'estero e tutti i cambiamenti che possono caratterizzare la vita di un uomo di quasi un secolo di eta'.

“Solide radici per un territorio fragile”, esperti a confronto alla reggia di Portici

PORTICI. Una tavola rotonda unica in Italia, che per la sua importanza scientifica e divulgativa, ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e e la pedaglia del presidente della repubblica: in occasione della “Giornata Mondiale della Terra” domani a partire dalle 9,  alla Reggia di Portici (tra arte e natura), i maggiori esperti delle scienze atmosferiche, climatologiche, geologiche e agrarie si confronteranno in Campania e in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale, nel corso del convegno “Solide radici per un territorio fragile”; evento organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania, in collaborazione con Epson meteo, meteo.it, scientificast.it e Italian Climate Network.

Durante la manifestazione, che durerà un’intera giornata, si discuteranno diversi temi di attualità, come gli ultimi strumenti scientifici a disposizione per la riduzione del rischio, ma anche l’ottimizzazione della cooperazione tra i professionisti del settore, gli scenari futuri legati al cambiamento climatico, nonché la corretta informazione, prima-durante-dopo le emergenze, soprattutto schivando distorsioni giornalistiche e bufale mediatiche.

“Solo dalla consapevolezza e dalla conoscenza - spiega Francesco Russo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania - può rinascere il desiderio e la capacità di prendersi nuovamente cura del nostro territorio, la casa in cui viviamo, contrastando il dissesto idrogeologico con una capillare opera di prevenzione e adeguando il territorio e le opere infrastrutturali alle condizioni climatiche di crescente complessità. Una partita difficile, giocata su un territorio fragile, dove è necessario fare da subito squadra mettendo in campo tutte le professionalità legate alla geologia, all’agronomia e, alla meteorologia, facendole cooperare in totale sinergia”.

La diffusione della conoscenza dei fenomeni atmosferici e del territorio, insieme con la corretta gestione agraria di boschi, pascoli, prati, seminativi, può, infatti, contribuire in maniera attiva, concreta e determinante, al superamento di questa fragilità. “In un territorio fragile come il nostro - aggiunge ancora il presidente Russo - bisogna essere consapevoli che non si può attendere una catastrofe per parlarne”.

A moderare gli incontri sarà Serena Giacomin, meteorologa del Centro Epson Meteo. “Inutile ripetere i disastrosi fatti di cronaca - spiega - o fare la conta angosciante delle vittime. Occorre invece chiedersi che cosa possiamo fare concretamente, da oggi, per ridurre le perdite umane in caso di frane, alluvioni o smottamenti. Come possiamo ridurre il rischio? Quale è la soluzione per mettere in sicurezza i nostri concittadini?”.

“La tutela del territorio deve essere affrontata da tutte le figure professionali – spiega Vincenzo Giovine, vicepresidente del Consiglio Nazionale Geologi - che possono, con un’azione sinergica, contribuire a divulgare una cultura dell’ambiente, volta a ridurre l’incidenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico che gravano su un territorio fragile come quello italiano”.

Dunque i professionisti non parleranno d’ispirazioni, né di teorie, ma di responsabilità verso il proprio Paese e di una messa in pratica edificante, basata sulle solide radici della conoscenza. “Aggiungerei che bisognerebbe discutere anche della competenza - dice Filippo Thiery, meteorologo del programma di divulgazione scientifica Geo su Rai3 -non ci mancano certamente gli strumenti e le basi per fare prevenzione e per gestire questo territorio fragile, si tratta solo di innaffiare e concimare un apparato radicale già molto strutturato. Ma dobbiamo piantare solide basi della cultura e della consapevolezza del rischio, portando questi temi in cima all’agenda politica del paese”. Parla di “arte della comunicazione del rischio” Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-Meteo-Clima di ARPA Emilia Romagna, secondo il quale: “gli ingredienti fondamentali per la gestione del rischio meteo-idrogeologico, in un paese fragile e in un clima in continuo mutamento, devono subito essere messi a disposizione: strumenti tecnologici di monitoraggio, di previsione e diffusione delle informazioni, iniziative per la formazione dei cittadini, passione e  cuore”.

Questioni da affrontare subito perché: “il cambiamento del clima ha già evidenziato un aumento dei fenomeni meteo estremi - spiega il professore di Fisica del Clima, Claudio Cassardo -  come ondate di calore, episodi di forti precipitazioni, siccità. Noi viviamo su un territorio fragile anche a causa dell’enorme e smodato consumo di suolo e del vistoso aumento di infrastrutture costose e sensibili dell’ultimo secolo. Così come ad un’abitazione servono fondamenta solide per rimanere in piedi anche su terreni fragili (come la sabbia), così noi esseri umani necessitiamo di basi culturali solide per capire ed affrontare le problematiche del territorio nel quale viviamo, anche alla luce del clima che cambia. Adattamento, in fondo, significa anche questo”.

“Unire le tre Scienze - dice il promotore dell’evento Domenico Sessa - vuol dire far sentire una voce più forte, questo evento, che ha ricevuto tanti consensi, deve essere un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti professionali”.

Il convegno si terrà nella Sala Cinese di Palazzo Reale a Portici, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale. Sarà possibile partecipare da remoto avanzando domande e dubbi, ai quali risponderanno gli esperti. Nel pomeriggio, sempre in diretta streaming, verranno piantati gli alberi della conoscenza, le cui radici saranno il simbolo di stabilità e sicurezza del territorio.

Et voilà: il Governo cancella i superpoteri di Cantone

ROMA. Il Governo ha abrogato il comma 2 dell'articolo 211 del nuovo Codice degli appalti, quello che dava un importante ruolo all'Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone. Si tratta dei poteri che davano all'Anac il potere di intervenire in alcuni casi senza aspettare un giudice. "Con un colpo di spugna l'Anac ha perso i suoi poteri", commenta la deputata M5S Roberta Lombardi. "'Il comma 2 è abrogato'. Molte volte i cittadini mi chiedono dove inizia la corruzione. Ecco, inizia da lì: da una semplice ed innocua frase come quella messa sopra tra virgolette" scrive la deputata su Facebook che ricorda: "Un anno fa, dopo gli scandali di Expo e Mafia Capitale, veniva approvato il nuovo codice degli appalti, una legge delega che dava un importante ruolo all'Anac di Raffaele Cantone. Di intervento e prevenzione. Il passaggio del nuovo codice che attribuiva più poteri è proprio il comma 2 dell'articolo 211".

Compravendita senatori, prescrizione per Berlusconi e Lavitola

NAPOLI. «Non luogo a procedere per estizione del reato per prescrizione». L'ex premier Silvio Berlusconi e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola sono stati prosciolti per prescrizione nel processo d'appello a Napoli per una presunta compravendita di senatori che avrebbe portato alla caduta del governo di Romano Prodi nel 2008.

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