Martedì 22 Maggio 2018 - 23:27

Migranti, gip dissequestra Open Arms

Dissequestrata la nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms, ormeggiata al porto di Pozzallo dal 18 marzo scorso dopo il salvataggio di 218 migranti, al centro di una contesa con le autorità libiche. A confermarlo uno degli avvocati, Alessandro Gamberini. Il sequestro era stato disposto dalla procura di Catania che contestava il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il Gip etneo aveva però fatto decadere il reato associativo, rinviando la competenza al collega di Ragusa.

Papa a bimbo: «Tuo papà ateo, era buono: è in cielo»

"Il tuo papà non aveva il dono fede ma ha fatto battezzare i figli, aveva il cuore buono. Sicuramente a Dio questo è piaciuto tanto. Pensate che possa averlo lasciato lontano da lui?". Papa Francesco, incontrando i bambini che frequentano il catechismo nella parrocchia di San paolo della Croce a Corviale, quartiere della periferia di Roma, rassicura così il bimbo, che, nel momento di rivolgergli la sua domanda, scoppia a piangere e, invitato da Francesco ad avvicinarsi e parlargli all'orecchio, gli chiede se suo padre, ateo ma che aveva fatto battezzare i suoi figli, sia andato in cielo.

"Magari potessimo piangere come Emanuele quando abbiamo un dolore nel cuore. Piange per il suo papà che è venuto a mancare e ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi perché c'è amore nel suo cuore - ha detto Bergoglio - il papà era ateo ma ha fatto battezzare i 4 figli, era un uomo bravo. E' bello che un figlio dica del suo papà 'era bravo'. Se quell'uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. Dio è fiero del tuo papà, e tu prega tanto per il tuo papà".

Si accende la contesa tra professionisti e Inps

La contesa tra l'Inps e i professionisti sta entrando nel vivo. Secondo un comunicato sembrerebbe che: "l'I.N.P.S., nascondendosi dietro la promessa di una pensione, soffoca i piccoli e giovani professionisti, chiedendo loro di pagare  contributi non dovuti. Si chiama Operazione Poseidone. Nome quanto mai azzeccato, una tempesta violenta che all’improvviso si abbatte su ingegneri, architetti, dottori commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati.
Guarda caso, iniziata subito dopo la incorporazione dell’Inpdap. A febbraio 2012, il Governo pro tempore blocca l'operazione, ma tra giugno e luglio 2015, quando il buco di bilancio dell'Inps arriva ad oltre 40 miliardi di euro, l'Istituto riprende l'operazione, questa volta denominandola «Poseidone 2». Le richieste sono pari ad 2.500/3.000 euro ad avviso, ma arrivano anche fino a € 30.000 a persona, garantendo una sostanziosa iniezione di liquidità per l’ente. E nonostante per 7 anni l’Inps continua a perdere i giudizi in tutta Italia (con i soldi della collettività), invia comunque cartelle esattoriali e fermi di conti correnti e di autoveicoli, in violazione della legge, nel silenzio assordante dello Stato, che lo lascia fare. Partono denunce ed esposti in Corte dei Conti. A dicembre 2017, ribaltando le oltre 500 sentenze di primo e secondo grado, vengono emesse n. 5 sentenze di Cassazione (medesimo relatore, tutte identiche tra loro e NON a sezioni unite) che stravolgono ogni principio di diritto e spingono l’Inps ad agire ancora più violentemente. Degli 800.000 professionisti coinvolti (fascia giovane - 30/40 anni - e di basso reddito - entro i 5000 euro, nella maggior parte dei casi) molti sono stati già costretti a cessare le loro attività cancellandosi dagli albi, ancora una volta nel silenzio assordante dello Stato. Non sarà una o più sentenze della Cassazione che possono stravolgere un principio di diritto.
Perché non è diritto o giustizia ciò che limita la possibilità di una esistenza libera e dignitosa, che dovrebbe essere garantita dallo stesso Stato che oggi ci schiaccia (art. 3 della Costituzione). Perché di previdenza non si può morire! Per cui, se l’unico linguaggio dello Stato è il silenzio, dialogheremo con questo, sperando stavolta di essere ascoltati".

 

Sempre tramite un comunicato è possibile apprendere che "il giorno 16 aprile 2018 dalle 10 alle 10.30 saremo in un silenzioso Flash Mob presso:
Tribunale di Lecce,
via Brenta s.n.
Avv Manuela Marzo 3384358226
Avv Alessandra Sorrentino 3317771131
Avv Daniela Barbieri 3495276958

Tribunale civile di Bari,
Piazza E. De Nicola s.n.
Avv Ilaria Gadaleta 3397831650

Tribunale di Napoli Centro Direzionale,
Piazza E. Cenni n. 1
Avv Rita Pierro 3663343834‬
Avv Mariarosaria Giarritiello ‭3387019073‬
Avv Mario Troiani 3925839278

Tribunale di Torre Annunziata,
Via Nazionale s.n.
Avv Carmela Nappo 3923173530

Tribunale di Napoli Nord- palazzo Aragonese- Piazza Trieste e Trento Aversa (Ce)
Avv Anna Artellino 3351550174
Avv Rosaria Artellino 3398440816

Sede Inps Pescara Via Paolucci, 35 Avv Federica Pace 3286132832 Avv Sara Aliberti 3476663424

Tribunale di Salerno (lato entrata Avv.)
Corso Vittorio Emanuele n.155
Avv Michelina Di Spirito 3392709209
Avv Alfonso Modestino 3355926540

Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere  ingresso principale via Sant'Agata
Avv Clelia Tessitore 3403751631

Tribunale di Monza,
Piazza Giuseppe Garibaldi n. 10
Ing. Ferro 3346944895

Corte di Cassazione, Roma
Piazza Cavour
Avv Francesca Romana Perrotta 3332089513
Avv Barbara Ramazzotti 3397459660

Tribunale di Benevento,
Via De Caro n. 7
Avv Antonietta Colucciello 3382626870

Tribunale di NOLA, sez lavoro
via On Napolitano
Avv Gaetano Razza 3387745657
Avv Mariafrancesca Pugliese 3281348258
Avv Gabriele Volpe 3385639776 "

Roma, vandali in azione al Gianicolo

Vandali in azione nella notte al Gianicolo. I busti dei due patrioti Melchiorre Cartoni ed Enrico Guastalla sono stati divelti dal basamento e buttati a terra senza tuttavia riportare danni evidenti. Anche un segnale stradale e il vetro di una bacheca in legno, posta all'ingresso dell'Ambasciata di Finlandia presso la Santa Sede in via Passeggiata del Gianicolo, sono stati oggetto di vandalismo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Gianicolense, avvisati dal custode dell'Ambasciata, che indagano sui fatti.

Gentiloni: «No all'escalation»

ROMA. "L'azione di questa notte è una risposta motivata all'uso di armi chimiche a Duma e purtroppo non è la prima volta che si utilizzano" da parte del regime di Assad. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, nelle sue dichiarazioni a palazzo Chigi sull'attacco compiuto in Siria da Usa, Francia e Gran Bretagna.

Le armi chimiche, ha sottolineato il premier, "sono inaccettabili, non degne della nostra civiltà. Non le possiamo più tollerare. E questo impegna l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo di armi chimiche", ha aggiunto Gentiloni.

"L'azione di questa notte - ha detto il premier - è stata circoscritta, mirata a colpire le capacità di fabbricazione e diffusione di armi chimiche. Non può e non deve essere l'inizio di una escalation. Questo è quanto l'Italia ha ribadito e continuerà a ribadire".

Gentiloni ha poi precisato che l'operazione non è partita da basi italiane. "Abbiamo insistito e chiarito", ha spiegato, che il supporto logistico fornito dall'Italia agli alleati, e in particolare agli Stati Uniti, non può tradursi nel fatto che dal territorio italiano partano "azioni direttamente mirate a colpire la Siria".

Furgone con esplosivo fermato al Monte Bianco

Gli agenti della squadra mobile della questura di Milano hanno fermato un furgone con due chili di tritolo al traforo del Monte Bianco, al confine con la Francia, e arrestato il cittadino bosniaco che lo guidava. L'accusa è importazione e detenzione sul territorio nazionale di circa due chili di tritolo nascosto dietro l'alloggiamento dell'autoradio e di due detonatori.

«Pipì solo in alcuni orari», esplode la polemica a scuola

La pipì? Solo a orari prestabiliti. È quanto avviene in un istituto alberghiero di Genova, dove il dirigente scolastico ha disposto il "contingentamento" dell'uso della toilette in ristretti intervalli di tempo nel corso della giornata "visto l'uso inadeguato e a volte vandalico dei servizi igienici e le necessità organizzative per il personale della scuola". A denunciare il caso è il Blocco studentesco, che sulla propria pagina Facebook pubblica anche la circolare firmata dal preside, sulla quale, tra l'altro, si legge che gli studenti con esigenze particolari "avranno autorizzazione a uscire in orari diversi dietro richiesta della famiglia e presentazione del certificato medico".

"Nella giornata di ieri, alcuni studenti dell'alberghiero Marco Polo si sono rivolti al Blocco Studentesco per denunciare e porre fine alle imposizioni illegali del Dirigente d'Istituto in merito all'utilizzo dei bagni della struttura - scrive l'organizzazione degli studenti sulla propria pagina Facebook -. E' stata infatti ufficializzata all'interno della cerchia del personale scolastico la decisione del preside di consentire l'accesso ai servizi igienici solo in alcune limitatissime fasce orarie durante la giornata. Più precisamente, viene permesso agli studenti di andare in bagno solo tra le 7.55 e le 8.05, tra le 10.55 e le 11.05, tra le 12.55 e le 13.05".

"Una decisione di questo tipo - prosegue l'organizzazione - è inammissibile e illegale, dato che in caso di stringente necessità nessuno, professore o collaboratore scolastico che sia, può impedire a uno studente di recarsi semplicemente al bagno. Parliamo di una scuola frequentata da un migliaio di studenti, con un numero anche piuttosto limitato di bagni a disposizione: pensare di limitare l'uso dei pochi servizi a una mezz'ora su cinque, sei, sette ore di lezione è sia poco intelligente che ingiusto. Non è accettabile che sul luogo di studio o di lavoro vigano divieti così ferrei nell'uso dei servizi igienici".

"Gli studenti convivono con questa regola già da tempo, perciò hanno già sperimentato i disagi che ne derivano, e già hanno espresso la loro contrarietà - continuano al Blocco Studentesco - . Con questa ufficializzazione è evidente la volontà del preside di ignorare del tutto la voce della scuola. Nei prossimi giorni seguiremo l'evolversi della situazione e controlleremo l'operato del Dirigente Scolastico, pronti a sostenere nella pratica le giuste rivendicazioni degli studenti del Marco Polo".

Spari in strada a Follonica: un morto e due feriti

FOLLONICA. Un morto e due feriti è il bilancio di una sparatoria avvenuta questo pomeriggio, intorno alle 15, nella centrale via Matteotti a Follonica (Grosseto). I colpi sarebbero stati esplosi in strada davanti a un albergo. L'uomo sospettato di aver sparato, che si era dato alla fuga, a quanto si apprende, è stato arrestato dai carabinieri alle porte di Grosseto. Secondo le prime informazioni, sarebbe un ristoratore di Follonica. La sparatoria è scaturita da una lite tra due fratelli, che gestiscono un hotel, e un altro commerciante che avrebbe estratto un'arma con la quale ha fatto fuoco. Uno dei due fratelli è morto sul colpo, mentre l'altro è rimasto gravemente ferito, così come una donna, estranea alla vicenda, colpita da un proiettile vagante.

Jackpot più alto al mondo

Il Superenalotto continua a volare e per il concorso di sabato metterà in palio il più alto jackpot al mondo, pari a 129 milioni di euro. La sestina - ricorda l'agenzia Agimeg - sfugge da più di otto mesi e il jackpot precede in questo momento sia i 24 milioni dell’Eurojackpot, sia i 17 milioni dell’Euromillions, ma anche le lotterie statunitensi Powerball (106 milioni di dollari, circa 86 milioni di euro) e MegaMillions (55 milioni di dollari, 44,5 milioni di euro).

Il '6' manca per l'esattezza dal 1° agosto 2017, quinta vincita più alta di sempre ma sempre più vicina alla quarta posizione. La classifica vede in testa i 177,7 milioni vinti con un sistema nell’ottobre 2010, seguiti dai 163,5 milioni centrati a Vibo Valentia nell’ottobre 2016, poi dai 147,8 milioni vinti a Bagnone (MS) nell’agosto 2009 e infine dai 139 milioni vinti a Parma e Pistoia nel febbraio 2010, un traguardo che potrà essere raggiunto a fine mese.

Uccide la figlia e si spara

CESENA. Un uomo di 73 anni ha ucciso la figlia disabile con una pistola e poi si è sparato alla testa e ora versa in gravissime condizioni all'ospedale di Cesena.
È accaduto questa mattina in un'abitazione di Mendola, nel Forlivese, dove sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Meldola e il personale del 118.

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