Martedì 19 Settembre 2017 - 15:24

Parigi, grida "Allah" e aggredisce militare con coltello

A Parigi, un militare dell'operazione 'Sentinelle' è stato aggredito da uomo armato di coltello, ma non è rimasto ferito. Lo riferisce la polizia, spiegando che l'aggressione è avvenuta nella stazione Chatelet, intorno alle 6.30 di questa mattina. Secondo i primi elementi dell'inchiesta, l'assalitore, avrebbe fatto riferimento ad Allah, ha precisato una fonte di polizia.

In Corea è guerra, Kim lancia missile e Seul risponde

La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile intercontinentale, che ha sorvolato il Giappone passando sopra l'isola settentrionale di Hokkaido. Dopo aver percorso 3.700 chilometri e raggiunto un'altezza di 770 chilometri, si è inabissato nell'oceano Pacifico settentrionale a circa 2.000 chilometri a Est di Erimo. Il missile è stato sparato alle 6.57 ora giapponese dalla base di Sunan (le 23.57 ora italiana) non lontano da Pyongyang.

Immediata la riposta della Corea del Sud che ha lanciato due missili balistici Hyunmoo-2 "da un sito a est, vicino al confine fra le due Coree, solo sei minuti dopo il lancio del missile" da parte di Pyongyang, ha reso noto il ministero della Difesa, citato dalla Yonhap. Uno dei due missili ha percorso 250 chilometri e in seguito ha colpito con precisione il suo bersaglio nel Mar del Giappone mentre il secondo test non ha avuto successo, il missile è precipitato poco dopo il lancio. La risposta è avvenuta mentre il missile balistico di Pyongyang era ancora in volo, ha sottolineato Seul, rivendicando la capacità di risposta veloce alle provocazioni della Corea del Nord.

Seul: "Possiamo distruggerli, dialogo impossibile" - Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in assicura che il suo paese ha la capacità di distruggere la Corea del Nord "in modo irrecuperabile".

Dunque, dopo le nuove sanzioni dell'Onu contro la Corea del Nord, definite "malefiche" da Pyongyang, la risposta del "comandante supremo" Kim Jong-un non si è fatta attendere, con il lancio di un nuovo missile sul Giappone, ennesima sfida alla comunità internazionale del leader nordcoreano a meno di tre settimane da un altro razzo, lanciato lo scorso 29 agosto.

Il missile balistico intercontinentale non era diretto verso la base americana di Guam (che la Corea del Nord ha minacciato il mese scorso di "circondare di un cerchio di fuoco) distante 3.200 chilometri dalla costa nordcoreana, ma quest'ultima è nel raggio d'azione di questo ordigno. Il Pentagono ha tuttavia escluso una minaccia diretta per gli Usa e per l'isola americana, pur definendo il lancio "un'azione irresponsabile". "Il Nord American Aerospace Defence Comand (Norad) ha stabilito che questo missile balistico non rappresenta una minaccia per il Nord America", rende noto il Comando Usa del Pacifico.

Il Giappone "non può tollerare" queste "azioni scandalose" e la comunità internazionale deve unirsi e dare un chiaro messaggio contro queste "pericolose azioni provocatorie della Corea del Nord che minacciano la pace del mondo". E' la condanna del il primo ministro giapponese, Shinzo Abe. Il missile di Pyongyang ha sorvolato l'isola giapponese di Hokkaido come già avvenuto lo scorso 29 agosto.

Nel frattempo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato per oggi una riunione di emergenza. La riunione, a porte chiuse, in programma alle 15 (ora di New York) è stata convocata su iniziativa di Stati Uniti e Giappone, ha riferito l'Onu. All'ordine del giorno, come punto principale, la "non proliferazione nuclareare della 'Repubblica democratica della Corea del Nord'".

Londra, esplosione in metro

Un rumore fortissimo. Poi la carrozza che si riempie di fumo e calore, e la gente che scappa in preda al panico. Arrivano tramite i social network le prime testimonianze dell'esplosione avvenuta questa mattina intorno alle 8:20, ora locale, su un treno del Tube di Londra, all'altezza della stazione di Parsons Green nella zona residenziale di Fulham.

Alcuni passeggeri sono rimasti feriti. Secondo quanto riferiscono i media britannici, la deflagrazione è stata causata da un secchio di plastica bianca posto nei vagoni posteriori del treno. “Un ordigno improvvisato", ha dichiarato il commissario di Scotland Yard, Mark Rowley. Le autorità sanitarie britanniche precisano che sono 22 i pazienti attualmente curati in 4 diversi ospedali. Precedentemente era stato il servizio ambulanze a dare notizia di 18 feriti ricoverati, precisando che nessuno di questi versava in gravi condizioni.

L'esplosione è stata frutto della "detonazione di un artefatto esplosivo improvvisato", ha reso noto l'ispettore aggiunto della polizia Mark Rowley nel corso di una conferenza stampa. Delle indagini si occupa un'unità specializzata antiterrorismo della polizia metropolitana in collaborazione con l'agenzia di intelligence MIT.

Il caso è trattato come un "incidente di natura terroristica". E' quanto ha dichiarato la Metropolitan Police su Twitter. "I funzionari del Comando antiterrorismo del Met stanno indagando. Il vice commissario Neil Basu, coordinatore nazionale per l'anti-terrorismo, lo ha dichiarato un incidente terroristico", si legge in un comunicato del Met.

Sul luogo, oltre a forze dell'ordine e ambulanze, in azionelavorando anche artificieri per la bonifica e la raccolta di elementi utili a capire quanto avvenuto. "Una palla di fuoco ha avvolto il vagone della metropolitana", ha raccontato uno dei tanti pendolari che in quel momento si trovavano alla stazione di Parsons Green. "Ho sentito urla e ho visto persone che fuggivano e piangevano", ha detto un altro. Mentre alcuni parlano di persone con il volto coperto di sangue. "Non ho mai visto nulla del genere", ha raccontato Sam ai media presenti sul posto.

I passanti e gli avventori di bar e negozi in Parsons Green sono ancora trattenuti per ragioni di sicurezza nelle cantine. Al momento dell'esplosione c'era tanta gente per strada, ora di punta sia per chi si reca al lavoro sia per i ragazzi che frequentano le scuole. La zona è residenziale, tra le meglio frequentate di Londra, accanto a Chelsea e affaccia su Fulham Road. Il consiglio che hanno ricevuto i cittadini da parte delle autorità, anche attraverso alert via mail, è di evitare la scena dell'incidente fino a che non saranno completate le indagini e di attendere prima di intraprendere una viaggio nella zona sud ovest di Londra. Inoltre la richiesta è di avvisare immediatamente le forze dell'ordine per qualsiasi attività e oggetti sospetti.

Le autorità intanto hanno sospeso la linea distrettuale in entrambe le direzioni tra Edgware Road e Wimbledon e tra Ealing Broadway e Turnham Green. Gli autobus di Londra, la stazione ferroviaria di Londra Overground e i servizi della ferrovia a sud-ovest stanno accettando qualsiasi biglietto. Tuttavia, la congestione grave è probabile su modi alternativi di trasporto, compresi i taxi e veicoli privati. Intanto non è chiaro quando i servizi di trasporto riprenderanno, ma le interruzioni residuali sono probabili fino alla fine della giornata. In funzione le restanti linee della metropolitana.

Secondo quanto un testimone riferisce all'Adnkronos, "ci siamo spaventati e senza capire bene cosa stesse succedendo, l'istinto ci ha spinti a cercare rifugio all'interno dei negozi. La polizia è intervenuta immediatamente e ci ha accompagnati nelle cantine o nei luoghi più protetti rimanendo accanto a noi". "Ci hanno spiegato che fino a quando non vi sarà la certezza che non si corre pericolo alcuno, nessuno si può allontanare", ha aggiunto.

 

Scomparso al Cairo il legale della famiglia Regeni

Da ieri non si hanno notizie dell'avvocato Ibrahim Metwaly, uno dei consulenti legali egiziani della famiglia Regeni. Dalle prime informazioni, sembra che l'avvocato, che da tempo si batte contro la violazione dei diritti umani, sia stato bloccato e sia poi scomparso all'aeroporto del Cairo dove, ieri mattina, si stava imbarcando su un volo aereo.

Violento terremoto in Messico e allarme tsunami

Un violentissimo terremoto di magnitudo 8.2 della scala Richter è stato avvertito nel sud del Messico, con epicentro nel Chiapas. La scossa, registrata poco prima della mezzanotte ora locale, è stata seguita da numerose scosse di assestamento, la più forte delle quali di magnitudo 5,7.

L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 33 chilometri, 120 chilometri a sudovest di Tres Picos, che si trova un migliaio di chilometri a sudest di Città del Messico, alle 23.49 ora locale. La scossa, che ha fatto ondeggiare gli edifici fino a Città del Messico, è stata avvertita anche negli stati di Puebla, Veracruz e Guerrero. In seguito al sisma è stato dichiarato lo stato di emergenza in tutte le 122 municipalità del Chiapas.

LE VITTIME - E' di 16 morti il bilancio delle vittime del terremoto, come riferito dal coordinatore nazionale dell'emergenza Luis Felipe Puente, a Foro Tv. Secondo quanto riferito dal presidente messicano Enrique Pena Nieto 10 persone sono morte a seguito della scossa nello stato di Oaxaca, tre nel Chiapas e due nello stato di Tabasco. Tra le vittime ci sono anche due bambini. Il governatore di Tabasco, Arturo Nunez, ha reso noto che uno dei due piccoli è morto in seguito al crollo di un muro, mentre l'altro, un neonato, a causa del black out nell'ospedale in cui era ricoverato e quindi del blocco della macchina da cui dipendeva per respirare.

CROLLO HOTEL - Nel crollo di un hotel avvenuto a Matias Romero, cittadina nello stato messicano di Oaxaca, si teme che quattro persone possano ancora essere intrappolate all'interno dell'albergo. Delle nove persone che si ritiene alloggiassero nell'Hotel Amer, cinque sono vive e sono state trovate, le altre risultano disperse e potrebbero essere sotto le macerie, ha riferito alla Cnn il direttore della protezione civile di Oaxaca, Amado Bohorquez.

ALLARME TSUNAMI - Il terremoto ha fatto scattare un allarme tsunami anche per Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama e Honduras. Onde alte un metro sono state registrate nella città di Salina Cruz dal Centro di allerta tsunami del Pacifico. Il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha però ridimensionato l'allarme spiegando che "il rischio per le coste del Chiapas non è molto grande".

PANICO IN STRADA - A Città del Messico - dove in molte zone è saltata la luce - migliaia di persone si sono riversate in strada in preda al panico. Su Twitter il presidente Pena Nieto ha scritto che le agenzie competenti del governo "hanno avuto indicazione di riunirsi immediatamente per monitorare, valutare e prendere azioni" in seguito al terremoto.

SCUOLE CHIUSE - Il presidente ha poi annunciato che le scuole rimarranno chiuse per la giornata di oggi a Città del Messico, negli stati del Chiapas, Hidalgo, Veracruz, Guerrero, Tabasco, Oaxaca, Puebla e Tlaxcala, anche per valutare l'entità dei danni.

TERREMOTO PIU' FORTE DAL 1932 - Il terremoto è stato il più forte dal 1932 ed è stato avvertito da 50 milioni di persone, in diverse zone del Paese. "Si tratta di sisma di grandi proporzioni", ha detto a Foro Tv il presidente Pena Nieto, secondo cui dopo la prima, violenta scossa, ne sono state registrate altre 42, di cui la più forte di magnitudo 6,1. Il presidente ha avvertito che ce ne potrebbe essere ancora un'altra intorno a 7 di magnitudo, "nelle prossime 24 ore". Pena Nieto si trova nella sede del Centro nazionale di prevenzione dei disastri per valutare i danni.

Allarme della Francia: Europa a portata dei missili coreani

L'Europa potrebbe essere in futuro non troppo lontano alla portata dei missili nordcoreani. L'allarme è stato lanciato dalla ministra della Difesa francese, Florence Parly, parlando a Tolone. "Lo scenario di un'escalation verso un conflitto di ampia portata non può essere escluso - ha avvertito - L'Europa rischia di finire nel raggio dei missili di Kim Jong-un prima del previsto. La proliferazione nucleare e missilistica è un pericolo sempre più tangibile".

Gli Usa all'Onu: «Kim vuole la guerra»

NEW YORK. Kim Jong-un, con le sue continue provocazioni, "sta implorando la guerra". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley, nel suo intervento davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riunito per una seduta d'emergenza dopo il test nucleare di Pyongyang. Ribadito che la pazienza degli Stati Uniti sta finendo, Haley ha sottolineato che Kim cerca così di ottenere il riconoscimento di potenza nucleare, ma "le potenze nucleari capiscono le loro responsabilità".

"La guerra è qualcosa che gli Stati Uniti non vogliono mai, non la vogliamo adesso, ma la pazienza del nostro Paese non è illimitata", ha scandito l'ambasciatrice, secondo la quale, "quando un regime canaglia ha un'arma nucleare ed un missile intercontinentale puntato contro di te, non puoi abbassare la guardia".

"Nonostante i nostri sforzi, il programma nucleare nordcoreano è più avanzato e più pericoloso che mai - ha sottolineato la rappresentante americana al Palazzo di Vetro - Quando troppo è troppo". "Solo sanzioni più forti - ha detto - ci metteranno in grado di risolvere questo problema attraverso la diplomazia". Haley ha definito poi "offensiva" la proposta cinese di congelare il programma missilistico e nucleare nordcoreano in cambio della sospensione delle manovre militari Usa-Corea del Sud.

Gli Stati Uniti, inoltre, faranno circolare nei prossimi giorni all'Onu una bozza di risoluzione che prevede nuove sanzioni contro la Corea del Nord, sottoponendo il testo ad un voto lunedì prossimo, come ha annunciato Haley, che ha esortato il Consiglio di sicurezza ad agire: "Penso che la Corea del Nord abbia di fatto dato uno schiaffo in faccia alla comunità internazionale che le ha chiesto di fermarsi", ha detto.

CINA - La crisi con la Corea del Nord "deve essere risolta in modo pacifico". E' la posizione ribadita dall'ambasciatore cinese alle Nazioni Unite, Liu Jieyi, che ha rivolto a Pyongyang "un appello al dialogo" nel corso del suo intervento alla riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza. "Grazie al dialogo - ha detto - noi potremo arrivare ad una denuclearizzazione della penisola coreana". Il rappresentante di Pechino ha poi rilanciato la proposta russo-cinese di un congelamento delle manovre militari statunitensi e sudcoreane in cambio della sospensione del programma nucleare da parte del 'regno eremita'.

RUSSIA - La Russia chiede "sangue freddo" nella crisi con Pyongyang, dopo il test nucleare condotto ieri. Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu, l'ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, ha detto: "C'è urgente bisogno di mantenere il sangue freddo e astenersi da azioni che possono provocare ulteriori escalation della tensione". Secondo Nebenzia, non ci può essere una soluzione militare alla crisi in atto e la comunità internazionale "non deve cedere alle emozioni e agire in modo calmo ed equilibrato". La situazione, ha sottolineato, ha preso "uno slancio pericoloso".

A margine del vertice dei Brics a Xiamen, il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha invece esortato Pyongyang in maniera più diretta "a mettere fine alle azioni provocatorie che destabilizzano la situazione". Il numero due della diplomazia di Mosca ha denunciato "la pericolosa tendenza della Corea del Nord, che sta rapidamente facendo progressi" nello sviluppo del suo programma nucleare. Ryabkov ha poi ribadito la necessità di una soluzione diplomatica alla crisi, anche con un riferimento agli Stati Uniti: "Quello che è più forte e intelligente dovrebbe mostrare moderazione".

Seul: Kim sta per lanciare un nuovo missile

SEUL. La Corea del Nord sembra aver iniziato la preparazione di un ulteriore lancio missilistico, dopo il suo sesto test nucleare compiuto ieri. Lo ha dichiarato un funzionario del Ministero della Difesa sudcoreano. "Abbiamo continuato a vedere segnali di possibili lanci di missili balistici. Prevediamo anche che la Corea del Nord possa lanciare un missile balistico intercontinentale", ha dichiarato Chang Kyung-soo, secondo quanto riporta l'agenzia Yonhap.

Secondo il ministro della Difesa sudcoreano Young-Moo, Pyongyang sarebbe inoltre riuscita a creare una testata nucleare abbastanza piccola da poter essere montata su un missile balistico intercontinentale. L'arma dovrebbe pesare meno di 500 chilogrammi.

Intanto, in risposta al test nucleare nordcoreano, la Corea del Sud ha effettuato manovre militari con missili balistici simulando in un'esercitazione con munizioni reali un attacco sul poligono di tiro nucleare nordcoreano, colpendo "obiettivi scelti nel Mar del Giappone". A riferirlo è l'agenzia ufficiale sudcoreana Yonhap.

Bimba scomparsa in Francia, un arresto

PARIGI. Uno dei due uomini fermati - e successivamente rilasciati - la settimana scorsa nel quadro delle indagini sulla scomparsa di una bambina di 9 anni durante un ricevimento di nozze in Francia è stato arrestato e incarcerato ed è indagato per sequestro a seguito dei "risultati della polizia tecnica e scientifica", ha annunciato la procura di Grenoble in un comunicato pubblicato la notte scorsa. Lo riporta BFMTV.

La stessa fonte ha precisato che si tratta di un uomo di 34 anni presente al matrimonio durante il quale, nella notte tra il 26 e il 27 agosto, è scomparsa Maëlys, a Pont-de Beauvoisin, nell'Isère. Secondo BFMTV si tratta dunque evidentemente del primo dei due fermati giovedì scorso e rilasciati venerdì assieme ad un altro individuo.

"Comparso davanti al giudice d'istruzione nel tardo pomeriggio" di ieri "ha negato di aver commesso i fatti. Messo davanti a testimonianze, constatazioni ed accuse ha continuato a negare e dato spiegazioni", prosegue il comunicato della procura.

"Queste non hanno convinto i giudici di istruzione che hanno deciso di iscriverlo nel registro degli indagati". Dopo il confronto tra procura e difesa l'uomo è stato messo agli arresti provvisori, conclude il comunicato. La stessa procura rende noto che i risultati della polizia tecnica e scientifica sono stati ottenuti nelle ultime ore, dopo che l'uomo era stato rilasciato dallo stato di fermo.

Risultati che hanno spinto le autorità a fermarlo nuovamente. Secondo fonti vicine all'inchiesta la polizia tecnica e scientifica ha trovato tracce di DNA e sta cercando di stabilire se la bimba fosse presente nell'auto della persona appena incarcerata. Un'auto, spiega BFMTV, che aveva già insospettito gli investigatori: il suo proprietario l'aveva lavata dopo il matrimonio, per venderla, aveva spiegato.

Bimba scomparsa in Francia, fermato secondo uomo

Una seconda persona, un uomo di 34 anni, è stato fermato nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa in Francia di una bambina di nove anni, di cui si sono perse le tracce dalla notte di domenica, quando è stata vista per l'ultima volta ad un ricevimento di nozze. Ieri era stato fermato un altro uomo, anche lui di 34 anni, invitato al matrimonio, le cui dichiarazioni erano apparse contraddittorie. La polizia continua intanto le ricerche nell'Isere, nel sudest della Francia, di Maelys.

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