Giovedì 27 Aprile 2017 - 13:11

Trump sfida Kim, inviato sottomarino nucleare in Corea

WASHINGTON. Un sottomarino nucleare, l'USS Michigan, è arrivato in Corea del Sud per quella che, a quanto riporta la Cnn, un funzionario della Difesa Usa descrive come una "dimostrazione di forza nelle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord". Tra l'altro, il sottomarino sbarca nella città portuale di Busan proprio nel giorno in cui la Nordcorea celebra il 85° anniversario della fondazione dell'Esercito Popolare.

La Naval Forces Corea ha smorzato i toni definendo l'arrivo del Michigan come una visita "di routine" utile a sottolineare l'alleanza tra Stati Uniti e la Marina della Corea del Sud. Ma la presenza del sottomarino nella regione, anche se non se ne prevede la partecipazione a esercitazioni, è destinata a mandare un messaggio forte a Pyongyang, in special modo dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che annunciavano l'invio di una potente "armada" con tanto di sottomarini nucleari.

L'intero Senato americano sarà domani alla Casa Bianca per un briefing con il segretario di Stato Rex Tillerson e quello alla difesa James Mattis sulla crisi con la Corea del Nord. L'inusuale riunione si terrà nell'auditorium dell'Eisenhower Executive Office Building, ha reso noto il portavoce del Consiglio di sicurezza Michael Anton precisando che, anche se il Senato ha i suoi spazi, "il presidente ha offerto al leader della maggioranza repubblicana Mirch McConnell lo spazio come gesto di cortesia".

Ieri il presidente Donald Trump ha incontrato gli ambasciatori dei paesi del Consiglio di sicurezza dell'Onu per sottolineare l'intenzione americana di porre fine agli sforzi di riarmo nucleare e missilistico di Pyongyang. "Lo status quo della Corea del Nord è inaccettabile e il consiglio deve essere pronto a imporre ulteriori e più forti sanzioni contro i programmi missilistico e nucleare. La Corea del Nord è un grande problema per tutto il mondo ed è un problema che dobbiamo infine risolvere", ha affermato Trump.

Venerdì il segretario di Stato Rex Tillerson presiederà una riunione del Consiglio di sicurezza a livello di ministri degli Esteri per "discutere del modo di massimizzare l'impatto delle misure del Consiglio già in atto e per dimostrare la sua determinazione a rispondere a ulteriori provocazioni con nuove misure appropriate", ha spiegato il portavoce del dipartimento di Stato Mark Toner.

Del Grande libero, il blogger è in Italia

ROMA. "Gabriele Del Grande è libero" e "ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari". Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha annunciato su Twitter la liberazione del regista e blogger italiano arrestato in Turchia e atterrato poco prima delle 11 a Bologna. "Missione compiuta" ha poi detto il titolare della Farnesina all'aeroporto Marconi per accogliere il giornalista 34enne. "Sono felice per il buon esito della vicenda - ha aggiunto - abbiamo constatato che sta bene ed è la migliore vigilia della nostra festa della liberazione". Il ministro ha poi ringraziato il collega turco Mehmet Cauvosglu, con cui "ho whatsappato, ci sono state telefonate, ovviamente nel silenzio della mia comunicazione pubblica, perché non potevo dire tutto quello che si stava facendo". "Ringrazio il collega turco e il governo, perché anche nei momenti di massima tensione non abbiamo mai perso il contatto", ha sottolineato Alfano. LE PRIME PAROLE - "Oggi io sono libero ma mando un pensiero caro a tutti i detenuti e tutti i giornalisti che sono ancora in carcere, in condizioni molto peggiori della mia, anche in Turchia e in altri Paesi del mondo" ha detto Del Grande, che ha voluto "ringraziare non soltanto le istituzioni italiane, la stampa italiana, la società civile, la mia famiglia; ringrazio anche chi a livello di istituzioni turche si è mosso, dall'ambasciatore al ministro degli esteri, agli avvocati turchi che hanno preso in carico il mio caso". Ma ancora "non ho capito perché sono stato fermato, non mi è stato rilasciato nessun provvedimento". "Sto bene - ha rassicurato -. La più grande difficoltà è stata la detenzione, la privazione della libertà; anche se nessuno mi ha mai mancato di rispetto o mi ha mostrato violenza. E' una violenza istituzionale quella di cui sono stato vittima, considero illegale quello che mi è successo". "Sono stato fermato da agenti in borghese'' ha aggiunto. ''Mi hanno fatto domande relative al mio lavoro. Ho saputo della liberazione stanotte quando sono venuti a prendermi e mi hanno portato via dal posto in cui ero detenuto'', ha proseguito. Raccontando del suo caso, Del Grande ha parlato di "un giornalista che viene privato della libertà per 14 giorni mentre sta svolgendo il proprio lavoro in un Paese amico".

Parigi, panico in stazione: aggredisce agenti con un coltello

PARIGI. Panico alla Gare du Nord di Parigi, dopo che un uomo è entrato nella stazione con un coltello in mano e, quando i gendarmi lo hanno visto e avvicinato, ha puntato l'arma contro di loro, scatenando il panico tra la gente che assisteva alla scena. Ma quando i militari, armi in pugno, lo hanno prima tenuto a distanza e poi immobilizzato, l'uomo non ha opposto resistenza ed è stato arrestato. Una fonte della polizia ha riferito a BFMTV, che si sarebbe giustificato affermando di avere con sé il coltello perché "temeva per la propria vita", e comunque di non essersi mai mostrato "minaccioso".

Secondo la polizia, la vicenda ha scatenato il panico tra i passeggeri che, in molti, nella concitazione hanno abbandonato i loro bagagli per fuggire. E ciò ha comportato successivamente un aggravio di lavoro per le squadre di artificieri e le unità cinofile che hanno dovuto ispezionare tutto il materiale abbandonato. E' stata circoscritta una zona di sicurezza per precauzione.

Parigi, attacco sugli Champs Elysées: morti un poliziotto e l'aggressore. L'Isis rivendica

PARIGI Spari sugli Champs Elysées a Parigi. Un poliziotto è rimasto ucciso dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco, sparati da un'arma automatica. Il portavoce del ministro dell'Interno francese smentisce la morte di un secondo poliziotto. Al momento, il bilancio della sparatoria è quindi di un poliziotto morto e due gravemente feriti.
L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l'attacco è stato compiuto da "combattenti" dell'Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga". Lo riferisce il Site.
L'uomo che ha aperto il fuoco contro la polizia è stato "neutralizzato": a comunicare l'uccisione è stata la prefettura di polizia di Parigi, riferisce il sito di 'Le Figaro'.

L'aggressore è arrivato sul posto in automobile. Uscito dal mezzo ha aperto il fuoco e ucciso un poliziotto, poi ha ferito altri due agenti mentre correva, prima di essere a sua volta abbattuto. E' quanto ha raccontato una fonte vicina all'inchiesta al sito '20minutes'.

Intanto una perquisizione è in corso nell'abitazione dell'uomo ucciso che era conosciuto dai servizi francesi; la sua abitazione si trova nella Seine-et-Marne, nella banlieue parigina. Il ministero dell'Interno ha reso noto che sono in corso operazioni di sminamento della sua auto.

E arrivano conferme sul fatto che l'obiettivo fossero effettivamente gli agenti: è un portavoce del ministero dell'interno francese a confermarlo, escludendo di fatto l'ipotesi che si possa trattare di una rapita finita male, come ipotizzato da alcune fonti di stampa. Al momento sono in azione le forze speciali e la procura anti-terrorismo ha aperto un'inchiesta.

Numerosi agenti di polizia muniti di scudi si sono schierati sulla Avenue, dove si vedono decine di camionette delle forze di sicurezza. Chiuse per precauzione la stazione della metropolitana Franklin Roosevelt e George V.

La sparatoria è avvenuta all'angolo con la nota brasserie Fouquet's. La zona è stata chiusa dalla polizia e viene sorvolata da un elicottero. La sparatoria è avvenuta durante l'ultimo dibattito televisivo fra i candidati alle presidenziali di domenica.

Sarebbe già conosciuto agli 007 francesi l'aggressore ucciso durante la sparatoria sugli Champ-Elysées, a Parigi. Lo riferisce 'France 24'.
Secondo le informazioni del quotidiano Le Parisien, l'attacco è stato condotto da un uomo solo che ha aperto il fuoco con un'arma automatica.
Ma c'è un giallo su un secondo terrorista in fuga: la polizia ha emesso un avviso di ricerca per un secondo sospetto implicato nell'attentato. Sarebbe arrivato nella capitale francese in treno dal Belgio, ma non ci sono conferme ufficiali.

Nordcorea,
il pugno Usa: «Pronti a risposta schiacciante»

WASHINGTON. La Corea del Nord rappresenta "la più pericolosa e urgente minaccia per la pace e la sicurezza" della regione Asia Pacifico. A dichiararlo è stato il vicepresidente americano Mike Pence, durante una visita a bordo della portaerei americana USS Ronald Reagan nella base navale americana di Yokosuka, in Giappone.

"Gli Stati Uniti d'America perseguiranno sempre la pace. Ma con il presidente Trump lo scudo è in guardia e la spada è pronta", ha affermato Pence, che poi ha lanciato un avvertimento: "Coloro che volessero sfidare la nostra determinazione e la nostra prontezza devono sapere che respingeremo ogni attacco e replicheremo a qualunque uso di armi nucleari o convenzionali con una risposta americana schiacciante".

"Come Trump ha lasciato intendere al mondo, l'epoca della pazienza strategica è finita", ha affermato il vicepresidente, chiarendo però che gli Stati Uniti "continueranno a lavorare diligentemente" con il Giappone, la Cina e altri alleati nella regione "per esercitare pressioni economiche e diplomatiche sulla Corea del Nord".

Elezioni anticipate in Gran Bretagna: si vota l'8 giugno

LONDRA. L'8 giugno il Regno Unito andrà al voto per elezioni politiche anticipate. Lo ha annunciato la premier Theresa May in una dichiarazione da Downing Street. May ha deciso di convocare elezioni anticipate "per garantire certezza e stabilità negli anni a venire".

"Abbiamo bisogno di queste elezioni adesso per assicurare una leadership forte e stabile di cui il Paese ha bisogno" dopo la Brexit, che venne votata nel giugno di un anno fa, ha spiegato la May, secondo la quale "ogni voto per i conservatori rafforzerà la posizione del Regno Unito nei negoziati" con Bruxelles sul'uscita del Paese dall'Unione europea.

"Abbiamo bisogno di elezioni generali", ha aggiunto la premier, denunciando l'atteggiamento dell'opposizione, che altrimenti "continuerà i suoi giochi politici".

"Mentre il Paese si sta unendo, Westminster non lo sta facendo", ha sottolineato May, ammettendo di essere arrivata "con riluttanza" alla decisione di convocare il voto anticipato, che finora aveva sempre escluso, prevedendo una fine della legislatura al 2020.

"La scelta - ha scandito ancora - è tra una leadership forte e stabile nell'interesse nazionale con Theresa May e i conservatori o una coalizione di governo debole e instabile guidata da Jeremy Corbyn", leader dei laburisti.

Tensione Usa-Nordcorea, la Cina avverte Trump: «Rischio guerra»

PECHINO. "Un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento". E' l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, mentre di ora in ora sale la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. "Il dialogo è l'unica via", ha ribadito Wang, parlando in una conferenza stampa a Pechino con il collega francese Jean-Marc Ayrault e sottolineando come "il vincitore non sarà chi dice le cose più forti o chi mostra di più i muscoli: se ci sarà una guerra, il risultato sarà una situazione in cui non ci sarà alcun vincitore".

"Abbiamo l'impressione - ha continuato Wang - che un conflitto potrebbe scoppiare in qualsiasi momento. Penso che tutte le parti coinvolte debbano essere molto vigili di fronte a questa situazione".

"Chiediamo una pausa nelle provocazioni e nelle minacce prima che la situazione diventi troppo negativa per poter essere rovesciata - ha esortato ancora il capo della diplomazia di Pechino, parlando di "un clima potenzialmente pericoloso" - Chiunque crei problemi nella penisola si assumerà le proprie responsabilità e ne pagherà il prezzo alla storia".

Afghanistan, Usa lanciano la "madre di tutte le bombe" sull'Isis

WASHINGTON. Gli Stati Uniti hanno lanciato un'enorme bomba da quasi 10 tonnellate, la più potente di quelle non nucleari, in Afghanistan per colpire i tunnel scavati dal sedicente Stato Islamico (Is) nella provincia orientale di Nangarhar. Lo rende noto la Cnn citando fonti militari americane.

Si tratta dell'ordigno GBU-43/B, nota come la 'madre di tutte le bombe', che secondo le fonti sarebbe stata lanciata alle 19 (ora locale).

È la prima volta che questo tipo di bomba viene usata su un campo di battaglia, hanno riferito le fonti americane citate dalla Cnn. Obiettivo del raid i tunnel scavati dall'Is e i miliziani riuniti nel distretto di Achin. La bomba era stata realizzata durante la guerra dell'Iraq.

Secondo le fonti citate dalla Cnn, a sganciare la bomba contro l'Is è stato un MC-130 delle Forze speciali dell'aeronautica militare americana. A firmare l'autorizzazione per l'uso dell'ordigno è stato il comandante delle forze americane in Afghanistan, il generale John Nicholson.

Dal peso di quasi dieci tonnellate, la bomba ha la potenza di distruggere qualunque cosa nel raggio di centinaia di metri. L'esercito americano sta valutando i danni nella provincia afghana di Nangarhar, che confina con il Pakistan.

Il Comando centrale americano ha fatto sapere in una nota che l'azione rientra nelle ''misure in corso per sconfiggere l'Is in Afghanistan nel 2017'', sedicesimo anno della guerra condotta da Washington nel Paese.

''Il raid è stato organizzato in modo da ridurre al minimo il rischio per le forze afghane e americane e per massimizzare l'eliminazione dei combattenti dell'Is e le loro strutture'', prosegue il testo, sottolineando che ''sono state prese precauzioni per evitare vittime civili''.

Bombe contro il pullman del Borussia, scagionato l'islamico

BERLINO. L'uomo fermato dalle autorità tedesche perché sospettato di appartenenza allo Stato islamico non ha legami con l'attacco compiuto contro l'autobus del Borussia Dortmund. A dichiararlo è stato l'ufficio del procuratore federale.

L'uomo era stato arrestato ieri nel quadro dell'inchiesta su una serie di esplosioni che hanno colpito martedì l'autobus della squadra, diretto verso lo stadio di Dortmund per una partita. Due persone sono rimaste ferite dagli scoppi. L'attacco è stato definito di tipo terroristico e sul posto è stata trovata una nota di rivendicazione che fa riferimento a una pista islamica.

"L'indagine finora non ha fatto emergere indicazioni a conferma di un coinvolgimento del sospetto nell'attacco", si legge in un comunicato stampa. Tuttavia l'uomo è entrato a far parte dell'Isis in Iraq nel 2014 ed ha mantenuto contatti con l'organizzazione dopo il suo arrivo in Germania nel 2016. Il sospetto si presenterà davanti a un giudice oggi quando verrà richiesta una formalizzazione del mandato di arresto.

Trump: Assad è un animale

WASHINGTON. Donald Trump accusa Bashar Assad di essere "un animale" per il modo in cui attacca e bombarda il suo popolo ed avvisa Vladimir Putin del fatto che sta facendo del male alla Russia sostenendolo. Così, in un'intervista con Fox Business che andrà in onda oggi, il presidente è tornato a difendere le ragioni che l'hanno spinto ad ordinare il raid contro il regime di Damasco la scorsa settimana di fronte all'uso di "terribili, orribili armi chimiche".

Trump ha assicurato , comunque, che questo intervento non prelude ad un'escalation dell'impegno militare. "Non entreremo in Siria - ha detto alludendo all'azione di terra - ho fatto che quello che avrebbe dovuto fare l'amministrazione Obama molto prima di me e tutto sarebbe stato meglio, credo che la Siria sarebbe ora in una situazione migliore di adesso".
Rispondendo alle domande, Trump ha attaccato duramente Assad per il fatto di "sganciare armi chimiche o barili bomba" pieni di dinamite contro la popolazione: "Si vedono bambini senza braccia, gambe, senza faccia, questo è un animale". E poi si è rivolto a Putin che "sta sostenendo una persone che è veramente malvagia e credo che questo sia un male per la Russia, sia un male per l'umanità e per il mondo".

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