Giovedì 19 Aprile 2018 - 21:22

Russia espelle due diplomatici italiani

La Russia ha chiesto a Londra di ridurre il suo personale diplomatico in Russia allo stesso livello di quello russo in missione in Gran Bretagna. Mosca ha anche deciso di espellere due diplomatici italiani e due olandesi, in risposta alle analoghe misure adottate dai Paesi in solidarietà alla Gran Bretagna per il caso Skripal. L'espulsione riguarda anche cinque diplomatici dai Paesi baltici: tre dalla Lituania, uno da Lettonia ed Estonia, ha reso noto l'agenzia Tass. Il presidente russo Vladimir Putin ha riunito il suo Consiglio di sicurezza nazionale per discutere delle contromisure adottate da Mosca.

Due revolverate alla testa, italiano ucciso in Messico

Due colpi di pistola sparati alla testa, il cadavere in un sacco di plastica con un biglietto accanto: 'Questo mi è successo per essere un ladro'. E’ morto così, si legge sull'edizione online de 'La Provincia Pavese', Alberto Villani, un intermediario finanziario di 37 anni che abitava a Pavia. Il suo corpo è stato trovato a Tlaltizaplan, cittadina messicana di 45mila abitanti dello stato di Morelos a circa 100 km da Città del Messico.

Per ora la polizia messicana non avanza ipotesi per spiegare la fine del 37enne, nato a Valencia in Spagna, che andava spesso all’estero per lavoro. E soprattutto nei paesi di lingua spagnola.

Villani aveva una compagna e due figli, uno di 4 anni e l'altro di soli 4 mesi.

L’ultimo contatto telefonico con la convivente era avvenuto la sera del 20 marzo scorso dall’aeroporto di Città del Messico. Il suo corpo è stato rinvenuto qualche giorno dopo, il 26.

Scontri e morti al confine tra Gaza e Israele

Sangue al confine tra Israele e Gaza in occasione della 'Grande Marcia del Ritorno'. E' salito ad almeno dieci palestinesi uccisi e oltre mille feriti il bilancio degli scontri con le forze della sicurezza israeliane.

Il ministero della Sanità palestinese ha precisato che alcuni manifestanti sono stati feriti da proiettili, mentre altri hanno avuto problemi respiratori legati all'uso di gas lacrimogeni da parte delle forze di sicurezza israeliane.

L'esercito israeliano (Idf) ha accusato Hamas di aver messo in pericolo la vita di una bambina. "Una bambina palestinese di sette anni - si legge in un comunicato dell'esercito, citato dal Jerusalem post - è stata mandata da Hamas verso la barriera del confine, di fronte ai soldati israeliani. Le forze dell'Idf hanno immediatamente realizzato che si trattava di una bambina e si sono assicurati che fosse riportata al sicuro dai familiari. L'organizzazione terroristica di Hamas usa con cinismo donne e bambini, mandandoli verso il confine e mettendo a rischio le loro vite".

Sono 20mila i palestinesi che partecipano alle proteste lungo il confine fra Gaza e Israele, secondo l'ultima stima dell'esercito israeliano. Il generale israeliano Eyal Zamir, capo del comando meridionale dell'Idf, ha affermato che l'esercito ha identificato "tentativi di compiere attacchi terroristici sotto la copertura delle proteste".

L'iniziativa della 'Marcia' promossa da Hamas dovrebbe andare avanti per diversi giorni e il culmine della protesta dovrebbe essere il 15 maggio, che coincide con il 'Giorno della Naqba', ossia la catastrofe, celebrato ogni anno dai palestinesi all'indomani dell'anniversario della nascita dello Stato ebraico. Le forze di sicurezza israeliane sono in stato di massima allerta.

La 'Grande Marcia del Ritorno' inizia nel giorno in cui i palestinesi celebrano la 'Giornata della Terra', ricorrenza dedicata alla commemorazione delle sei vittime degli scontri del 30 marzo 1976, scoppiati durante le manifestazioni convocate per protestare contro la politica israeliana di espropriazione delle terre della Galilea.

Kim incontra Xi

PECHINO. La Corea del Nord è impegnata sulla strada della denuclearizzazione. Ad assicurarlo al presidente cinese Xi Jinping è stato il leader nordcoreano Kim Jong-un durante la visita a Pechino che si è conclusa ieri, la prima all'estero per il Maresciallo. Ne riferiscono i media cinesi: "La nostra coerente posizione consiste nell'impegno sulla denuclearizzazione della penisola coreana, in linea con la volontà del presidente Kim Il Sung e del segretario generale Kim Jong Il", ha dichiarato Kim, citato dalla Xinhua.

"La Corea del Nord vuole il dialogo con gli Stati Uniti e vuole celebrare un vertice dei due paesi", ha aggiunto, sottolineando che la denuclearizzazione potrà essere raggiunta "nel momento in cui Corea del sud e gli Stati Uniti risponderanno ai nostri sforzi con buona volontà, creando un'atmosfera di pace e stabilità, mentre adottiamo misure per la realizzazione della pace".

Il presidente cinese ha accettato l'invito del leader nordcoreano a recarsi in visita a Pyongyang "in un momento opportuno". Ne riferisce l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap citando l'agenzia nordcoreana KCNA. La visita di Kim Jong-un in Cina dimostra come la campagna americana "di massima pressione stia creando l'atmosfera appropriata per colloqui con la Corea del Nord" ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders. Pechino ha informato Washington della visita e ha fatto pervenire un messaggio personale del presidente cinese Xi Jinping al presidente americano Donald Trump, ha aggiunto.

Scontri in Catalogna: 100 feriti

E' di almeno 100 feriti il bilancio delle proteste scoppiate in Catalogna contro l'arresto - avvenuto in Germania - dell'ex presidente catalano Carles Puigdemont. A renderlo noto è stato il servizio di emergenze locali su Twitter. Novantadue persone sono rimaste ferite a Barcellona, dove nel pomeriggio di ieri circa 55mila persone sono scese in strada, convocate dagli organismi indipendentisti, per protestare contro l'arresto di Puigdemont e la carcerazione preventiva venerdì scorso di altri cinque leader separatisti. Altre sette persone sono rimaste ferite in manifestazioni più piccole a Lleida e una a Tarragona. Feriti anche 23 agenti.

Arrestato dopo il suo ingresso ieri mattina in Germania proveniente dalla Danimarca, Puigdemont comparirà questa mattina davanti al Tribunale amministrativo dello Schleswig- Holstein. Verrà così avviata la procedura innescata dalla richiesta di estradizione delle autorità di Madrid nei confronti del leader secessionista catalano, riferiscono i media spagnoli.

L'ex presidente della Generalitat ha trascorso la notte nel carcere di Neumuenster, dopo essere stato ieri arrestato al suo arrivo in macchina dalla Danimarca. Come ha spiegato il suo avvocato belga Paul Bekaert all'emittente catalana Tv3, i giudici tedeschi avranno 48 ore per decidere se lasciare Puigdemont in carcere o concedergli la libertà condizionata, in attesa di dare una risposta alla richiesta di estradizione, riattivata venerdì dal giudice Pablo Llarena del Tribunale Speciale. La decisione sull'estradizione compete alla giustizia del land tedesco dove è stato arrestato e non alla procura federale.

Il mondo espelle 100 diplomatici russi

Guerra di spie, raffica di espulsioni tra Usa ed Europa. Le sanzioni nei confronti di Mosca per rispondere alla sfida, lanciata con gas nervino contro l'ex spia russa Serghei Skripal a Salisbury in Gran Bretagna. "La Russia non può violare le regole internazionali impunemente" twitta il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson. "L'atto non amichevole da parte di questo gruppo di paesi non rimarrà senza risposta. Reagiremo", scrive il ministero degli Esteri russo annunciando una replica "equivalente e adeguata".

USA - "Donald Trump ha ordinato l'espulsione di decine di membri dell'intelligence russa dagli Stati Uniti e la chiusura del consolato di Seattle per la sua vicinanza a una delle nostre basi sottomarine e alla Boeing". Lo annuncia la Casa Bianca con una nota. "Gli Stati Uniti intraprendono questa azione in accordo, con i nostri alleati della Nato e con i partner nel mondo, in risposta all'uso di un'arma chimica di tipo militare sul suolo del Regno Unito, l'ultima attività nel modello destabilizzante in tutto il mondo".

CANADA - Il Canada espelle 4 componenti degli staff dell'ambasciata e del consolato di Montreal identificati come elementi dell'intelligence o come soggetti che hanno utilizzato il proprio status per minare la sicurezza del Canada o interferire nel processo democratico del paese. Il Canada negherà ad altri 3 diplomatici l'accesso che era stato richiesto dal governo russo.

EUROPA - Sono 14 i Paesi dell'Unione Europea che hanno annunciato l'espulsione di diplomatici russi in una risposta coordinata al caso Skripal. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, secondo cui "misure aggiuntive, tra cui ulteriori espulsione nell'ambito del contesto comune Ue, non sono escluse nei prossimi giorni e settimane". "La settimana scorsa il Consiglio Europeo ha condannato l'attacco di Salisbury e ha concordato con la valutazione del governo britannico che è altamente probabile che la Federazione Russa sia responsabile" dell'attacco "e che non ci sono plausibili spiegazioni alternative", ricorda Tusk in una nota.

ITALIA- L'Italia espelle due diplomatici russi in relazione al caso Skripal. A seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio europeo del 22 e 23 marzo scorso, in segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati Nato, il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, si legge in una nota, ha notificato oggi la decisione di espellere dal territorio italiano entro una settimana due funzionari dell'ambasciata della Federazione russa a Roma accreditati in lista diplomatica.

FRANCIA - La Francia ha deciso l'espulsione di quattro diplomatici russi in risposta all'avvelenamento dell'ex spia Sergei Skripal in Gran Bretagna. Lo ha annunciato il ministro francese degli Esteri, Jean Yves Le Drian, spiegando che Parigi considera l'avvelenamento con un agente nervino "una grave minaccia alla nostra sicurezza collettiva e al diritto internazionale". La Francia, ha aggiunto, agisce "in solidarietà con i nostri partner britannici". I quattro diplomatici russi avranno una settimana di tempo per lasciare la Francia.

GERMANIA - La Germania espelle 4 diplomatici russi. Lo riferisce l'agenzia Dpa.

DANIMARCA - La Danimarca ha detto di voler espellere due diplomatici russi. Lo ha riferito il ministro degli esteri danese Anders Samuelsen. "Appoggiamo pienamente i nostri amici britannici come fa l'Ue", ha detto Samuelsen. Stoccolma, ha aggiunto, ha considerato la questione "molto seriamente" e la risposta danese è "eccezionale" dal momento che il paese "non ha mai espulso diplomatici russi in precedenza per incidenti in altri Paesi".

FINLANDIA - La Finlandia ha annunciato l'espulsione di un diplomatico russo. "L'espulsione avrà effetto immediato, in contemporanea con le azioni corrispondenti degli altri stati dell'Unione europea", afferma il governo finlandese dopo la riunione tra il presidente Sauli Niinisto e la commissione ministeriale sugli Affari esteri e la sicurezza presieduta dal premier Juha Sipila.

OLANDA - L'Olanda espelle due diplomatici russi.

POLONIA - Le autorità polacche hanno deciso di espellere quattro diplomatici russi, ha reso noto il ministro degli esteri Jacek Czaputowicz in una conferenza stampa. I diplomatici dovranno lasciare il paese entro il 4 aprile.

UCRAINA - Anche l'Ucraina ha annunciato l'espulsione di diplomatici russi, come gesto di solidarietà nei confronti del Regno Unito. Sono 13 i diplomatici di Mosca che dovranno lasciare il Paese. "Le nostre relazioni diplomatiche con la Federazione Russa sono di fatto congelate", ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko.

Puigdemont in carcere, rivolta a Barcellona

Carles Puigdemont è stato trasferito nel penitenziario di Neumünster, nel lander del Schleswig-Holstein, nel nord della Germania. Lo ha appreso la Dpa, che scrive che l'ex presidente della Generalitat è arrivato nel carcere verso le 15 a bordo di veicolo con i vetri oscurati.

Il vice procuratore generale del Schleswig-Holstein, Ralph Döpper, non ha voluto confermare il trasferimento, invocando "ragioni di sicurezza".

L'ex presidente catalano è stato fermato dalla polizia tedesca subito dopo essere entrato in auto nel Paese. Lo ha reso noto l'avvocato dell'esponente politico via Twitter, precisando che Puigdemont è stato fermato in base all'ordine di arresto europeo emesso dalla magistratura spagnola che lo ha accusato di insurrezione dopo la dichiarazione dell'indipendenza della Catalogna.

ASILO - Secondo quanto rivela il quotidiano tedesco 'Kiel Nachrichten', basandosi su fonti vicine alla Giustizia tedesca, Puigdemont sta valutando la possibilità di presentare una domanda d'asilo in Germania.
"In caso affermativo, la domanda di asilo dovrebbe essere analizzata dall'Ufficio federale per le migrazioni (BAMF) come qualsiasi altra richiesta", ha detto un portavoce del ministero degli Interni regionale dello Schleswig-Holstein, la cui capitale è Kiel. Tuttavia, le probabilità che venga approvata la richiesta sono scarse. "L'accusa penale, cioè l'esecuzione di un mandato di arresto europeo, ha la precedenza su un processo di asilo", ha detto il portavoce.

PROTESTE - Intanto migliaia di persone hanno marciato nel centro di Barcellona per protestare contro l'arresto. La mobilitazione, convocata da influenti enti civili dell'Assemblea Nazionale Catalana (ANC) e da Òmnium Cultural, è andata dalla delegazione della Commissione europea al consolato tedesco, due mete simboliche.

Puigdemont fermato in Germania

La polizia tedesca "ha fermato" l'ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, subito dopo essere entrato in macchina nel Paese, dalla Danimarca. Lo ha reso noto l'avvocato dell'esponente politico catalano, via Twitter, precisando che Puigdemont è stato fermato in base all'ordine di arresto europeo emesso dalla magistratura spagnola che lo ha accusato di insurrezione dopo la dichiarazione dell'indipendenza della Catalogna.

In un altro messaggio, l'avvocato Jaume Alonso-Cuevillas ha aggiunto che Puigdemont si stava recando in Belgio per presentarsi alla magistratura belga quando è stato fermato dalle autorità tedesche.

LE ACCUSE - L'ex presidente della Generalitat, che è accusato di ribellione, sedizione e abuso di potere, era stato sorpreso in Finlandia - dove era stato invitato dal gruppo "amici della Catalogna" del parlamento finlandese e per una conferenza all'università di Helsinki - dal nuovo ordine di cattura europeo emesso dalla magistratura spagnola contro di lui e gli altri esponenti indipendentisti catalani che hanno lasciato il Paese.

A rendere noto che Puigdemont aveva lasciato il Paese era stato Mikko Karna, parlamentare finlandese che aveva ospitato l'ex leader separatista catalano tra giovedì e venerdì.

PROCURA SPAGNA - "Per quanto riguarda la detenzione di Carles Puigdemont, la procura è in stretto contatto con la procura tedesca e con Eurojust per mettere a loro disposizione tutta la documentazione ed il materiale necessario per rendere effettivo l'ordine d'arresto europeo" ha dichiarato, con un comunicato, la procura spagnola.

Mentre dal ministero dell'Interno si conferma che ora il caso dell'ex presidente della Generalitat catalana è in mano al tribunale d'appello dello Schleswig-Holstein, riporta il sito del Pais.

Morto l'agente eroe di Trèbes

Non ce l'ha fatta l'agente eroe di Trèbes. Il tenente colonnello Arnaud Beltrame, che si era offerto come ostaggio per consentire il rilascio delle persone tenute sotto sequestro in un supermercato ieri in Francia dal terrorista Radouane Ladkim, è morto la notte scorsa per le conseguenze delle ferite riportate. Ad annunciarlo è stato oggi il ministro dell'Interno francese Gérard Collomb.

"Mai la Francia dimenticherà il suo eroismo, il suo coraggio, il suo sacrificio", ha scritto su Twitter, commentando il gesto del 45enne gendarme, all'indomani degli attacchi che hanno provocato 4 morti e numerosi feriti.

Beltrame, ha sottolineato il presidente francese Emmanuel Macron , è "caduto da eroe" e merita "il rispetto e l'ammirazione dell'intera nazione". "Offrendosi come ostaggio al terrorista asserragliato nel supermercato di Trèbes, il tenente colonnello Beltrame ha salvato la vita di un ostaggio civile, dando prova di un coraggio e di un'abnegazione eccezionali", prosegue la presidenza francese, sottolineando "il sangue freddo eccezionale" dell'ufficiale che "ha illustrato in maniera eclatante le virtù militari".

Blitz al supermercato, ucciso il terrorista

Ore di paura in Francia. Dopo aver seminato morte e preso persone in ostaggio, l'assalitore del supermercato di Trèbes "è stato ucciso". Lo conferma il ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb, con un tweet.

Secondo quanto rende noto Bfmtv, il terrorista è morto durante un blitz. Due le vittime dell'assalto dell'uomo che avrebbe urlato: "Sono un soldato di Daesh". La conferma sul numero delle vittime arriva da fonti della polizia: si tratterebbe di un dipendente del market e di un cliente.

ISIS - Lo Stato Islamico ha poi rivendicato l'attacco. L'agenzia Amaq dell'Isis, scrive su Twitter il direttore di 'Site', Rita Katz, ha riferito che l'assalitore era un "soldato dello Stato Islamico che ha condotto l'attacco in risposta all'appello di attaccare i Paesi della Coalizione". L'annuncio di Amaq fa seguito a numerosi messaggi celebratori postati online dai sostenitori dell'Isis.

 

SALAH - Il sequestratore, prima di venire ucciso, si era asserragliato nel negozio chiedendo il rilascio di Salah Abdeslam, l'unico attentatore sopravvissuto degli attacchi di Parigi del novembre 2015. "State bombardando la Siria, morirete" avrebbe detto l'uomo di poco meno di 30 anni, secondo un testimone, uno dei clienti riuscito a uscire dal supermercato dopo l'inizio dell'attacco.

SIRIA  Sull'identità dell'assalitore, 'Le Parisien' riferisce che si tratterebbe di un uomo di origine marocchina nato nel 1992, seguito dalla Dgsi, conosciuto per essere attivo sulle reti sociali salafite. Le autorità si interrogano su un possibile passaggio in Siria di quest'uomo, incarcerato nel 2016.

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