Sabato 22 Luglio 2017 - 20:59

Kim spara e l'Onu estende le sanzioni

NEW YORK. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato il rafforzamento delle sanzioni contro la Corea del Nord a seguito della serie di test missilistici compiuti nelle scorse settimane. La risoluzione approvata nella notte impone il divieto di viaggio ed il congelamento dei beni ad un nuovo gruppo di 14 alti funzionari nordcoreani. Tra questi figura Cho Il U, considerato il capo delle operazioni dei servizi segreti nordcoreani all'estero.

Quattro istituzioni finanziarie, compresa la banca nazionale Koryo, saranno anche soggette ad un congelamento globale dei beni. L'ambasciatore sudcoreano all'Onu, Cho Tae Yul, ha apprezzato la "risoluta risposta" del Consiglio di Sicurezza alle provocazioni di Pyongyang che ha condotto quasi un test missilistico alla settimana dall'insediamento del nuovo presidente sudcoreano lo scorso 10 maggio.

Allarme attentato in Germania: stop a festival rock. Evacuati in 90mila

BERLINO. Incubo terrorismo in Germania. Ieri sera, intorno alle 21:30 è stato interrotto il festival 'Rock am Ring', popolare rassegna rock che si tiene presso il circuito automobilistico del Nürburgring. Gli organizzatori hanno invitato decine di migliaia di spettatori - circa 90mila - ad allontanarsi ordinatamente dalla zona del concerto per paura di un attacco terroristico. "La polizia - hanno spiegato gli organizzatori della kermesse - ci ha detto di interrompere il festival a causa di una minaccia terroristica". E stato quindi chiesto a tutti i partecipanti di "allontanarsi dall'area e di dirigersi verso l'uscita e il campeggio in modo calmo e controllato".

"Dovevamo prendere questa decisione, tutti gli esperti erano d'accordo, non avevamo altra scelta", ha detto il ministro dell'Interno della Renania-Palatinato. Il ministro dell'Interno federale, Thomas de Maiziere, ha sostenuto la decisione di interrompere il concerto: "Lewentz ha il mio pieno sostegno in questa difficile e ponderata decisione, la sicurezza dei partecipanti al festival deve avere la priorità". Ora è in corso l'inchiesta che "è concentrata su alcuni punti", ha detto ancora Lewentz, precisando che in mattinata verrà presa la decisione se il festival continuerà o no.

Gli investigatori stanno concentrando le indagini su due uomini, addetti del circuito che ospita il festival, fermati ieri notte. Si sospetta che abbiano lasciato qualcosa nel luogo del concerto, riporta il giornale Bild. I media tedeschi hanno pubblicato anche le foto di cani anti-bomba che controllavano la zona ieri notte.

Clima, Usa fuori da accordo di Parigi

Donald Trump ha già preso la decisione finale di ritirare gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sul clima. Lo rivela oggi il sito Axios, citando due fonti direttamente informate secondo le quali il presidente sarebbe determinato allo strappo con il resto della comunità internazionale, nonostante le pressioni ricevute in senso opposto dai leader stranieri, e dal Papa, durante il suo recente viaggio in Europa.

Secondo il sito di informazione politica, Trump starebbe mettendo a punto il modo in cui attuare il ritiro dall'accordo, che è stato firmato da 195 Paesi, con una piccola squadra guidata dal capo dell'agenzia dell'Ambiente, Scott Pruitt.

Egitto, strage di cristiani: 35 morti

E' di 35 morti e decine di feriti il bilancio dell'attacco sferrato contro un bus che trasportava cristiani copti a Minya, nel sud dell'Egitto . Lo ha riferito sulla sua pagina Facebook il vescovo copto Ermia, precisando che gli assalitori hanno sparato contro due pullman diretti al monastero di San Samuele: sul primo viaggiavano i bambini, mentre sul secondo c'erano a bordo donne e uomini. Insieme ai due pullman viaggiava anche un mezzo del monastero. L'agguato, ha sottolineato il vescovo, è avvenuto "di fronte alla collina di Abu Tartour".

Il ministero dell'Interno in una nota ha fornito altri dettagli sull'attacco, che ancora non è stato rivendicato. In azione è entrato un commando di una decina di persone, a volto coperto e con uniformi militari, che a bordo di tre jeep hanno aperto il fuoco "in modo indiscriminato" contro i cristiani copti.

Il ministero ha precisato che le forze di sicurezza hanno lanciato un'operazione per rintracciare i responsabili della strage, mentre la procura generale egiziana ha aperto un'inchiesta. Dopo l'attacco il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha convocato immediatamente una riunione straordinaria con i vertici della sicurezza.

Il Grande Imam di Al-Azhar (la massima istituzione dell'islam sunnita con sede al Cairo), Ahmad al-Tayyib, ha condannato la strage, avvenuta alla vigilia dell'inizio del Ramadan, parlando di episodio "inaccettabile per i musulmani e per i cristiani". "Questi traditori hanno violato tutti i principi della religione e i valori dell'umanità", ha commentato il gran mufti d'Egitto, Shawki Allam.

Grecia, bomba in auto: grave ex premier Papademos

ATENE. L'ex premier greco Lucas Papademos è rimasto ferito in un'esplosione che ha investito l'auto a bordo della quale si trovava. Lo riportano i media greci secondo cui Papademos si trovava nel centro di Atene quando è avvenuta la deflagrazione. Papademos è stato a capo del governo tra il novembre 2011 e il maggio 2012 e prima era stato vicepresidente della banca centrale europea dal 2002 al 2010.

Oltre a Papademos, diverse altre persone sarebbero rimaste ferite nell'esplosione avvenuta, secondo le prime ricostruzioni di cui dà notizia Kathimerini, a seguito dell'apertura di una lettera o un pacco. Del ferimento di Papademos riferisce l'agenzia di stampa ANA-MPA, senza fornire dettagli, mentre secondo Kathimerini l'ex premier sarebbe rimasto colpito alle mani e alle gambe. Con lui ci sarebbero altri due feriti, tra cui l'austista.

Manchester, fuga di notizie: Londra furiosa con gli Usa

LONDRA. La polizia che indaga sull'attentato alla Manchester Arena ha smesso di condividere le informazioni con gli Stati Uniti dopo la pubblicazione dei leak sull'inchiesta da parte della stampa statunitense. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la polizia del Greater Manchester spera di riprendere presto le normali relazioni di intelligence, ma è attualmente "furiosa" per le fotografie pubblicate dal 'New York Times' che mostrano i resti dell'ordigno utilizzato nell'attacco.

I media americani hanno anche diffuso il nome dell'attentatore, nome che Londra avrebbe voluto mantenere riservato. La premier britannica Theresa May dovrebbe sollevare la questione con Donald Trump che incontrerà a Bruxelles per il vertice della Nato.

Il fratello del kamikaze di Manchester preso a Tripoli

Il terrorista Salman Abedi non avrebbe agito da solo. "E' chiaro che c'è una rete su cui stiamo indagando" dichiara il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins, secondo quanto riferisce la Bbc. Cinque persone sono state arrestate, tra cui anche il padre e il fratello del sospettato. Secondo il Daily Mail, che ha diffuso le immagini dell'arresto, l'operazione è scattata alle 10.30 di questa mattina, di fronte a un supermarket della catena Morrisons a Chorlton-Cum-Hardy, nella zona di Manchester sud. Agenti arrivati sul luogo a bordo di una Mercedes nera hanno ordinato all'uomo, che è manager nel settore dell'IT, di stendersi a terra.

Stiamo conducendo "perquisizioni estese" attraverso Manchester, ha aggiunto Hopkins, lasciando intendere che si cercano ancora dei possibili complici. Già il ministro dell'Interno Amber Rudd aveva fatto capire che il terrorista non aveva agito da solo.

PADRE E FRATELLO IN MANETTE - Ad annunciare l'arresto del fratello del kamikaze, la forza speciale di deterrenza di Tripoli che ha fermato Hashem Abedi, il minore dei fratelli dell'autore della strage. L'arresto è avvenuto la sera del 23 maggio a Tripoli.

A far scattare l'operazione è stato il fatto che Hashem abbia preso in consegna una somma consistente di denaro, 4.500 dinari libici, inviatagli dal fratello maggiore Salman prima dell'attentato kamikaze. Durante l'interrogatorio Hashem ha ammesso di far parte, insieme al fratello deceduto, del sedicente Stato islamico (Is) e di essere stato in Gran Bretagna durante la fase di preparazione dell'attentato.

Hashem si è quindi detto al corrente di tutti i dettagli dell'azione condotta dall'Is. Hashem ha inoltre spiegato di aver lasciato la Gran Bretagna lo scorso 16 aprile e da allora di essere sempre stato in contatto con il fratello.

In manette anche Ramadan Abedi, padre dell'attentatore arrestato anche lui nel tardo pomeriggio a Tripoli. Responsabile amministrativo delle Forze di sicurezza centrale a Tripoli, l'uomo è stato prelevato da tre veicoli militari. In precedenza Ramadan Abedi aveva dichiarato che suo figlio era innocente, descrivendolo come ''molto religioso'' e affermando che si era sempre espresso ''contro attacchi simili sferrati in passato''. Spiegando di aver parlato al telefono con il figlio cinque giorni fa, l'uomo aveva detto che Salman si stava preparando all'hajj, il pellegrinaggio annuale in Arabia Saudita.

Un altro sospetto è stato poi arrestato nel pomeriggio in connessione all'attacco suicida. L'uomo "era in possesso di un pacchetto che stiamo esaminando", si legge in un comunicato della polizia britannica.

Strage di Manchester, il kamikaze Abedi non era solo

Il livello di allerta in Gran Bretagna è stato elevato al massimo dopo l'attentato di Manchester. Lo ha annunciato la premier Theresa May.

La decisione è stata presa perché gli inquirenti non sono in grado di escludere che l'attentatore, identificato come Salman Abedi, non fosse solo. Saranno quindi dispiegati militari (centinaia secondo la Bbc, non migliaia) a protezione dei luoghi pubblici considerati più a rischio. Abedi aveva 22 anni, era cittadino britannico di origini libiche, studente all'Università di Salford.

Il massimo livello di allerta significa che si teme come"imminente" un altro attacco terroristico, dopo quello che ha colpito la Manchester Arena lunedì sera. C'è una possibilità che non può essere ignorata, ha detto Theresa May, che "un gruppo più ampio di individui" sia stato coinvolto nell'attentato di lunedì rivendicato dall'Is, oltre a quello che si è fatto esplodere.

TRE ARRESTI - Sembra inoltre "probabile" che il kamikaze dell'attacco non abbia agito da solo. E' quanto ha detto il ministro degli Interni britannico Amber Rudd. La polizia britannica ha infatti reso noto di aver arrestato altre tre persone nell'area di Manchester, in relazione all'attentato di lunedì sera.

Dopo la strage, in Libia c'è chi si dice per nulla sorpreso e chi invece manifesta stupore e auspica che "non si creda che tutti i libici sono terroristi". Il massacro di lunedì sera è stato attribuito ad Abedi, nato a Manchester in una famiglia di origini libiche. E la Libia, nel caos dalla fine dell'era di Muammar Gheddafi, si risveglia tra interrogativi e timori.

Il giornale online Libya Herald ha dato voce a Reda Fhelboom, giornalista libico che ha vissuto per anni a Manchester. "La Gran Bretagna concede loro asilo - ha detto - e ora paga il prezzo per aver trascurato la loro ideologia estremista".

"Sentire che i responsabili dell'attacco sono libici non è stata una sorpresa perché so che ci sono molti estremisti libici che vivono a Manchester", ha affermato Fhelboom. Manchester, ricorda il giornale, è nota per ospitare una delle più grandi comunità di libici espatriati. Il nome dell'attentatore rivelato è quello del 23enne "Salman Abedi": il Libya Herald scrive che ha la doppia cittadinanza libica e britannica e che sulla sua carta d'identità libica il nome indicato è "Sulaiman". La famiglia, scrive il giornale, sarebbe originaria dell'est della Libia, di Guba, ma il padre di Abedi, Ramadan, sarebbe nato a Tripoli.

Anche Aguila Saleh, il presidente della Camera dei Rappresentanti (il Parlamento di Tobruk) - sottolinea il giornale - è originario di Guba. Fonti citate dal Libya Herald descrivono Ramadan Abedi come un "federalista della Cirenaica", ma non noto per essere un estremista. Tra i libici interpellati dal Libya Herald c'è anche chi, come Mousa al-Naili, si dice "molto amareggiato" ed esprime vicinanza alle famiglie delle vittime della strage di Manchester insieme alla speranza che "non si creda che tutti i libici siano terroristi".

Intanto, secondo quanto ha reso noto il ministero degli Esteri di Varsavia, ci sono "almeno due polacchi" tra le vittime dell'attacco alla fine del concerto di Ariana Grande. La coppia uccisa nell'esplosione stava aspettando le due figlie. Un terzo polacco, un uomo, è fra i 59 feriti nell'esplosione.

Manchester, arrestato il fratello dell'attentatore

MANCHESTER. Arrestato anche Ismail Abedi, il fratello 23enne dell'attentatore della Manchester Arena. Secondo il Daily Mail, che ha diffuso le immagini dell'arresto, l'operazione è scattata alle 10.30 di questa mattina, di fronte a un supermarket della catena Morrisons a Chorlton-Cum-Hardy, nella zona di Manchester sud. Agenti arrivati sul luogo a bordo di una Mercedes nera hanno ordinato all'uomo, che è manager nel settore dell'IT, di stendersi a terra. 

In Gran Bretagna sale la paura per un attacco imminente

LONDRA. Il livello di allerta in Gran Bretagna è stato elevato al massimo dopo l'attentato di Manchester. Lo ha annunciato la premier Theresa May.

La decisione è stata presa perché gli inquirenti non sono in grado di escludere che l'attentatore, identificato come Salman Abedi, non fosse solo. Saranno quindi dispiegati militari (centinaia secondo la Bbc, non migliaia) a protezione dei luoghi pubblici considerati più a rischio. Abedi aveva 22 anni, era cittadino britannico di origini libiche, studente all'Università di Salford.

Il massimo livello di allerta significa che si teme come "imminente" un altro attacco terroristico, dopo quello che ha colpito la Manchester Arena lunedì sera. C'è una possibilità che non può essere ignorata, ha detto Theresa May, che "un gruppo più ampio di individui" sia stato coinvolto nell'attentato di lunedì rivendicato dall'Is, oltre a quello che si è fatto esplodere.

Sembra inoltre "probabile" che il kamikaze dell'attacco non abbia agito da solo. E' quanto ha detto il ministro degli Interni britannico Amber Rudd.

Dopo la strage, intanto, in Libia c'è chi si dice per nulla sorpreso e chi invece manifesta stupore e auspica che "non si creda che tutti i libici sono terroristi". Il massacro di lunedì sera è stato attribuito ad Abedi, nato a Manchester in una famiglia di origini libiche. E la Libia, nel caos dalla fine dell'era di Muammar Gheddafi, si risveglia tra interrogativi e timori.

Il giornale online Libya Herald ha dato voce a Reda Fhelboom, giornalista libico che ha vissuto per anni a Manchester. "La Gran Bretagna concede loro asilo - ha detto - e ora paga il prezzo per aver trascurato la loro ideologia estremista".

"Sentire che i responsabili dell'attacco sono libici non è stata una sorpresa perché so che ci sono molti estremisti libici che vivono a Manchester", ha affermato Fhelboom. Manchester, ricorda il giornale, è nota per ospitare una delle più grandi comunità di libici espatriati. Il nome dell'attentatore rivelato è quello del 23enne "Salman Abedi": il Libya Herald scrive che ha la doppia cittadinanza libica e britannica e che sulla sua carta d'identità libica il nome indicato è "Sulaiman". La famiglia, scrive il giornale, sarebbe originaria dell'est della Libia, di Guba, ma il padre di Abedi, Ramadan, sarebbe nato a Tripoli.

Anche Aguila Saleh, il presidente della Camera dei Rappresentanti (il Parlamento di Tobruk) - sottolinea il giornale - è originario di Guba. Fonti citate dal Libya Herald descrivono Ramadan Abedi come un "federalista della Cirenaica", ma non noto per essere un estremista. Tra i libici interpellati dal Libya Herald c'è anche chi, come Mousa al-Naili, si dice "molto amareggiato" ed esprime vicinanza alle famiglie delle vittime della strage di Manchester insieme alla speranza che "non si creda che tutti i libici siano terroristi".

Intanto, secondo quanto ha reso noto il ministero degli Esteri di Varsavia, ci sono "almeno due polacchi" tra le vittime dell'attacco alla fine del concerto di Ariana Grande. La coppia uccisa nell'esplosione stava aspettando le due figlie. Un terzo polacco, un uomo, è fra i 59 feriti nell'esplosione.

Pagine

Rubriche

REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale