Lunedì 21 Agosto 2017 - 10:21

May va avanti con il sostegno del Dup

LONDRA. Il partito conservatore della premier Theresa May ha vinto le elezioni ma non è riuscito a conquistare la maggioranza assoluta in Parlamento, necessaria a governare il Paese. Secondo le proiezioni della Bcc, in base risultati quasi completi sulle 650 circoscrizioni, i Conservatori hanno 318 seggi e non possono quindi raggiungere i 326 necessari a conservare la maggioranza assoluta.

Su 649 seggi su 650 assegnati finora, 318 vanno ai Tory, 261 al Labour, 35 allo Scottish National Party, 12 ai Liberaldemocratici, 10 al Democratic Unionist party, 7 al Sinn Fein, Plaid Cymru se ne aggiudica 4e il Green Party 1.

In questo modo le elezioni anticipate volute dalla premier Theresa May si concludono con un parlamento sospeso, in quanto nessuna parte è in grado di ottenere i 326 posti necessari per la maggioranza assoluta in Parlamento.

La premier conservatrice ha comunque deciso di andare avanti e intorno alle 13.30 si recherà a Buckingham Palace per chiedere alla regina Elisabetta il permesso di formare un governo di minoranza, con l'intenzione di annunciare la formazione del nuovo esecutivo nel pomeriggio. Fonti di governo citate da Sky News riferiscono che la nomina dei ministri verrà annunciata nel corso della giornata.

Il Democratic Unionist Party ha infatti acconsentito alla formazione di un governo con i Conservatori . L'accordo, riporta l'Independent, non richiederà passaggi formali per la creazione di una coalizione. In questo modo la May ottiene una maggioranza di 328 seggi, appena 2 seggi oltre la soglia minima dei 326.

Le trattative tra Conservatori e Unionisti nordirlandesi sono andate avanti per tutta la notte, riporta l'Independent. Il maggiore partito nordirlandese ha motivato la decisione di formare una coalizione con i Tories con la necessità di impedire al leader laburista Jeremy Corbyn di diventare il nuovo primo ministro.

Il leader dei Laburisti Jeremy Corbyn chiede dal canto suo che la premier May si dimetta: "Ha perso seggi, ha perso voti, ha perso sostegno e fiducia. Tutto ciò è sufficiente per lasciare il posto a un governo veramente rappresentativo". Noi, ha aggiunto, "siamo pronti a servire il nostro paese". Per Corbyn i negoziati sulla Brexit dovranno proseguire e la decisione di ritardarli non dipende dai britannici. "La nostra posizione è chiara, vogliamo una Brexit che metta l'occupazione al primo posto".

Affluenza record - Affluenza record nel Regno Unito per le elezioni politiche: a votare è stato il 68,7% degli aventi diritto, il 2,6% in più rispetto al 2015 e la percentuale più alta registrata dalle elezioni politiche del 1997. In tutto 46.9 milioni di elettori si erano registrati per prendere parte al voto di ieri, mezzo milione in più rispetto ai 46,4 milioni delle elezioni del 2015. L'affluenza ai seggi negli ultimi anni è progressivamente aumentata rispetto al calo registrato all'inizio degli anni 2000. Ecco i dati dell'affluenza delle ultime elezioni politiche: 2015, 66.2%; 2010, 65.1%; 2005, 61.4%; 2001, 59.4%; 1997, 71.4%. Nel Dopoguerra, le elezioni politiche con la più alta affluenza furono quelle del 1950, con l'83.9%. In quell'occasione vinsero i Laburisti di Clement Attlee, sconfiggendo i Tories guidati da Winston Churchill.

Urne aperte in Gran Bretagna: si vota

LONDRA. Urne aperte in Gran Bretagna. I britannici sono chiamati ad eleggere la nuova Camera dei Comuni: la decisione di sciogliere anticipatamente la legislatura (la scadenza naturale era il 2020) è stata annunciata dalla premier Theresa May lo scorso 18 aprile.

A pesare nel giudizio degli elettori, oltre al messaggio politico della May, incapace di suscitare entusiasmo in un Paese 'stanco' di dover andare alle urne con una frequenza inedita, la drammatica ondata di attentati che hanno sconvolto Manchester e Londra.
I seggi sono aperti in tutto il Paese dalle 7 (le 8 in Italia) e chiudono alle 22 (le 23 in Italia). Il conteggio dei voti inizierà entro le 2 del mattino (le 3 in Italia) del 9 giugno.

I candidati che si contenderanno i 650 seggi della Camera dei Comuni sono 3.304, in calo rispetto ai 3.631 delle elezioni del 2015. I Conservatori si presentano in 637 collegi, i Laburisti in 631 e i Liberaldemocratici in 629. L'Ukip si presenta solamente in 377 collegi (nel 2015 presentò 624 candidati).

In calo anche i candidati dei Verdi, 468 rispetto ai 573 delle precedenti elezioni. Lo Scottish National Party si presenta in tutti i 59 collegi elettorali in Scozia, mentre il partito gallese Plaid Cymru concorrerà in tutti i 40 collegi del Galles. In Irlanda del Nord si presentano 109 candidati per i 18 seggi in palio.

I deputati della Camera dei Comuni vengono eletti in collegi uninominali con il metodo 'first-past-the-post'. Questo significa che ciascun collegio elettorale (constituency) elegge un singolo parlamentare. In ogni collegio viene eletto il candidato che ottiene più voti.

L'Isis attacca l'Iran, spari e kamikaze a Teheran

TEHERAN. Doppio attacco a Teheran, all'interno del Parlamento iraniano e nel mausoleo di Khomeini a Teheran. Attacchi rivendicati dal sedicente Stato islamico (Is), attraverso un comunicato diffuso dall' 'agenzia' Amaq. Lo ha riferito sul suo account Twitter 'Site', il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media diretto da Rita Katz.

Sarebbero 7 le persone rimaste uccise nell'attacco al Parlamento di Teheran. Lo ha riferito sul suo account Twitter l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim, che parla tuttavia di notizie "non confermate". La stessa agenzia sostiene che 4 persone sarebbero state prese in ostaggio.

Secondo i media il commando entrato in azione sarebbe stato composto da 3 o 4 persone, armate di kalashnikov e bombe a mano. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Fars, un assalitore avrebbe sparato diverse volte per poi fuggire. Uno dei terroristi è invece stato ucciso dalle forze dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (pasdaran), secondo l'emittente Press Tv.

Un assalitore si sarebbe fatto esplodere mentre era in corso un'operazione delle forze speciali contro due uomini armati. Lo ha riferito la tv di Stato Irib, precisando che il kamikaze si è fatto saltare in aria al quarto piano dell'edificio.

Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, uno scontro a fuoco sarebbe avvenuto in un corridoio del Majlis e una delle pallottole avrebbe raggiunto l'area riservata ai giornalisti. Alcuni testimoni citati dalla Tasnim hanno riportato che dal Parlamento si sentono ancora degli spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse.

Alcune persone sono invece rimaste ferite in una sparatoria avvenuta al mausoleo dedicato all'ayatollah Ruhollah Khomeini nella zona sud di Teheran, dove sarebbero entrati in azione anche due kamikaze. Un altro terrorista del commando è invece stato ucciso dalle forze di sicurezza prima che riuscisse ad azionare la sua cintura esplosiva.

Parigi, spari a Notre Dame: in 900 bloccati in cattedrale

PARIGI. La polizia parigina è intervenuta a seguito di un allarme lanciato dopo che sono stati avvertiti degli spari presso la cattedrale di Notre Dame. Lo riporta la Bbc. Secondo l'emittente Bfm tv, l'incidente a Notre Dame è stato causato da un uomo che ha aggredito un agente a colpi di martello sul sagrato della cattedrale parigina. Un altro agente è intervenuto aprendo il fuoco. L'aggressore è stato neutralizzato, ma al momento si ignorano le sue condizioni. Le autorità hanno dispiegato la Brigata di ricerca e intervento, Bri, per cercare eventuali complici. Il quartiere è stato completamente isolato. Dopo l'esplosione di due spari, si sono verificate scene di panico sulla piazza di Notre Dame. 

L'uomo che ha aggredito un poliziotto a colpi di martello sul sagrato della cattedrale di Notre Dame a Parigi, è stato colpito al torace da un agente che ha risposto sparando, e le sue condizioni sono critiche. È quanto si legge su Le Figaro. 

Intanto circa 900 persone sono bloccate all'interno della cattedrale di Notre-Dame dalla polizia, che sta setacciando il quartiere dell'ile de la Cité, alla ricerca di eventuali complici dell'aggressore. 

La procura dell'antiterrorismo francese ha aperto una inchiesta sull'attacco. A quanto riferiscono i media francesi, l'inchiesta è stata affidata alla sezione antiterrorismo della polizia criminale e ai servizi della Direzione generale della sicurezza interna.

L'aggressore di Notre Dame ha gridato: «È per la Siria!» al momento di colpire un poliziotto con un martello. È quanto ha riferito il ministro francese dell'Interno Gerard Collomb, aggiungendo che l'uomo ha apparentemente agito «da solo» e si è presentato come «studente algerino». «Siamo passati da un terrorismo sofisticato, ad un terrorismo in cui qualsiasi attrezzo viene usato per un'aggressione», ha aggiunto il ministro. L'uomo, ha spiegato, ha aggredito gli agenti con un martello, ma era anche in possesso di due coltelli. 

Londra, il terzo killer italo marocchino fu fermato a Bologna

LONDRA. Nel marzo 2016 a Youssef Zaghba, il 22enne italo-marocchino identificato come il terzo componente del gruppo di attentatori di Londra, fu impedito di imbarcarsi dall'aeroporto di Bologna dove voleva prendere un volo per la Turchia. A quanto si apprende, il giovane è stato monitorato dalle forze dell'ordine nei giorni in cui è stato in Italia. Poi si trasferì a Londra e ne fu data segnalazione agli inglesi.

A quanto apprende l'AdnKronos, il giovane aveva passaporto italiano, essendo figlio di un'italiana e di un marocchino. Il nome proprio della madre del terrorista sarebbe Valeria, riferiscono ancora le fonti dell'AdnKronos. La donna si troverebbe a Bologna, secondo alcuni, secondo altri a Casablanca, in Marocco.

Secondo le stesse fonti, nel marzo del 2016 la madre di Zaghba - nato a Fes nel gennaio del 1995 - aveva lasciato Casablanca, trasferendosi a Castello di Serravalle, un piccolo comune della provincia di Bologna. Il padre del terrorista risulterebbe invece ancora iscritto all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) a Casablanca. A quanto apprende l'AdnKronos, il fratello di Zaghba, Kaouthar, ha 25 anni e vive in Italia con la madre.

L'antiterrorismo ha registrato nei mesi scorsi alcuni passaggi in Italia di Zaghba. Si tratta di viaggi per brevi periodi, apprende ancora l'AdnKronos da fonti investigative, costantemente tenuti sotto stretto monitoraggio dalla Polizia di Prevenzione.

Anche il Comando antiterrorismo di Scotland Yard ha poi confermato l'identità del terzo attentatore, diffondendo una sua foto. La famiglia del 22enne è stata informata. Zaghba, riferisce Scotland Yard secondo quanto riporta la Bbc, non era una "persona di interesse" per la polizia, né per il servizio di intelligence interna MI5.

Scotland Yard ha poi annunciato un nuovo arresto nell'ambito dell'indagine. Si tratta di un 27enne arrestato stamattina poco dopo le 8 (ora locale) in un'abitazione di Barking, quartiere alla periferia est di Londra. Lo riporta la Bbc. Altre 12 persone arrestate a seguito dell'attacco sono state rilasciate.

COMUNITA' ISLAMICA BOLOGNA - "Non ci risulta di conoscerlo. Stiamo parlando di una comunità che conta 25mila persone circa, poi d'altra parte non tutti frequentano le sale di preghiera". E' quanto afferma all'Adnkronos il coordinatore della Comunità islamica di Bologna e segretario dell'Ucoii Yassine Lafram commentando la notizia. "Se ho capito bene non viveva qui - prosegue Lafram -. Essendo così giovane bisogna capire da quanto aveva iniziato ad approfondire il discorso religioso".

"Come comunità - continua il coordinatore - ci preme assolutamente condannare questa forma di male assoluto che questi giovani portano all'interno dell'Europa e non solo". "Tanti come lui si fanno esplodere in moschee nel mondo arabo-islamico, spazzando via tante vite di persone innocenti e lì i numeri sono molto più consistenti - ricorda -. Prima dell'attentato di Londra c'è stato un attentato a Kabul che ha portato via 80 anime".

"Noi viviamo in un contesto internazionale - prosegue Lafram - dove da un parte ci sono i portatori di un'ideologia del terrore e dall'altra parte il resto dell'umanità, persone di varie appartenenze religiose. Bisogna stare attenti anche alla narrativa politica e mediatica". "Se per colpire i terroristi si vanno a stigmatizzare le comunità islamiche che sono per la stragrande maggioranza pacifiche si fa il regalo più grande che si possa fare a questi terroristi", avverte chiedendo "unità e coesione".

"Dobbiamo richiamare tutti alla propria responsabilità - sottolinea - Noi cercare di essere più vigili e attenti rispetto a quello che succede dentro la comunità e stare attenti ai cattivi maestri mentre la politica e i mezzi di informazioni devono assumersi la propria responsabilità". "Altrimenti il rischio è che punire i cattivi andiamo a castigare i buoni - precisa - Questo è il momento dell'unità e della coesione".

"Bologna è storicamente accogliente e solidale, ha fatto della pluralità una risorsa - conclude - Come Bologna ha affrontato diverse situazioni tragiche di terrorismo di vario stampo, riuscirà a passare anche questi momenti sempre più critici".

Usa, Trump: media delle fake news vogliono impedirmi di twittare

WASHINGTON. «I media delle fake news stanno cercando in tutti i modi non farmi usare i social media». È questo l'ennesimo attacco di Donald Trump ai media che odierebbero la sua capacità di comunicare direttamente con Twitter. «Odiano il fatto che posso far uscire un messaggio onesto e non filtrato», ha aggiunto, ovviamente su Twitter. «Se avessi dovuto contare sulle fake news di Cnn, Nbc, Abc, Cbes, Washpost o Nytimes - ha aggiunto poi in un secondo tweet - io avrei avuto zero possibilità di vincere la Casa Bianca».

È un italo marocchino il terzo killer di Londra

LONDRA. Si chiamava Youssef Zaghba il terzo attentatore di Londra. A quanto apprende l'Adnkronos, il giovane aveva passaporto italiano, essendo figlio di un'italiana e di un marocchino. Il nome proprio della madre del terrorista sarebbe Valeria, riferiscono ancora le fonti dell'Adnkronos. La donna si troverebbe a Bologna, secondo alcuni, secondo altri a Casablanca, in Marocco.

Secondo le stesse fonti, nel marzo del 2016 la madre di Zaghba - nato a Fes nel gennaio del 1995 - aveva lasciato Casablanca, trasferendosi a Castello di Serravalle, un piccolo comune della provincia di Bologna. Il padre del terrorista risulterebbe invece ancora iscritto all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) a Casablanca.

Anche il Comando antiterrorismo di Scotland Yard ha poi confermato l'identità del terzo attentatore, diffondendo una sua foto. La famiglia del 22enne è stata informata. Zaghba, riferisce Scotland Yard secondo quanto riporta la Bbc, non era una "persona di interesse" per la polizia, né per il servizio di intelligence interna MI5.

Scotland Yard ha poi annunciato un nuovo arresto nell'ambito dell'indagine. Si tratta di un 27enne arrestato stamattina poco dopo le 8 (ora locale) in un'abitazione di Barking, quartiere alla periferia est di Londra. Lo riporta la Bbc. Altre 12 persone arrestate a seguito dell'attacco sono state rilasciate.

COMUNITA' ISLAMICA BOLOGNA - "Non ci risulta di conoscerlo. Stiamo parlando di una comunità che conta 25mila persone circa, poi d'altra parte non tutti frequentano le sale di preghiera". E' quanto afferma all'Adnkronos il coordinatore della Comunità islamica di Bologna e segretario dell'Ucoii Yassine Lafram commentando la notizia. "Se ho capito bene non viveva qui - prosegue Lafram -. Essendo così giovane bisogna capire da quanto aveva iniziato ad approfondire il discorso religioso".

"Come comunità - continua il coordinatore - ci preme assolutamente condannare questa forma di male assoluto che questi giovani portano all'interno dell'Europa e non solo". "Tanti come lui si fanno esplodere in moschee nel mondo arabo-islamico, spazzando via tante vite di persone innocenti e lì i numeri sono molto più consistenti - ricorda -. Prima dell'attentato di Londra c'è stato un attentato a Kabul che ha portato via 80 anime".

"Noi viviamo in un contesto internazionale - prosegue Lafram - dove da un parte ci sono i portatori di un'ideologia del terrore e dall'altra parte il resto dell'umanità, persone di varie appartenenze religiose. Bisogna stare attenti anche alla narrativa politica e mediatica". "Se per colpire i terroristi si vanno a stigmatizzare le comunità islamiche che sono per la stragrande maggioranza pacifiche si fa il regalo più grande che si possa fare a questi terroristi", avverte chiedendo "unità e coesione".

"Dobbiamo richiamare tutti alla propria responsabilità - sottolinea - Noi cercare di essere più vigili e attenti rispetto a quello che succede dentro la comunità e stare attenti ai cattivi maestri mentre la politica e i mezzi di informazioni devono assumersi la propria responsabilità". "Altrimenti il rischio è che punire i cattivi andiamo a castigare i buoni - precisa - Questo è il momento dell'unità e della coesione".

"Bologna è storicamente accogliente e solidale, ha fatto della pluralità una risorsa - conclude - Come Bologna ha affrontato diverse situazioni tragiche di terrorismo di vario stampo, riuscirà a passare anche questi momenti sempre più critici".

Terrore a Londra, passanti travolti e sgozzati: 7 morti in 8 minuti

LONDRA. Terrore a Londra. Tre uomini, uccisi poi dalla polizia, hanno provocato la morte di 7 persone in una serie di attacchi nel centro della capitale britannica. Secondo quanto riferisce la 'Bbc', che cita il commissario di Scotland Yard Cressida Dick, i feriti sono 48, di cui alcuni in gravi condizioni.

I FERITI - "Abbiamo portato 48 pazienti in cinque ospedali in tutta Londra e abbiamo trattato molti altri in scena per lesioni minori", ha fatto sapere Peter Rhodes, assistente direttore delle operazioni del London Ambulance Service.

LA DINAMICA - Gli assalitori hanno prima investito diverse persone con un furgone bianco sul London Bridge poco dopo le 22 di sabato (ora locale, le 23 circa in Italia); poi, una volta abbandonato il veicolo, hanno pugnalato altri passanti a Borough Market, area conosciuta per i suoi ristoranti e i bar. I tre, riporta ancora la 'Bbc', sono stati uccisi dalla polizia dopo 8 minuti dall'inizio dell'attacco.

IL SINDACO DI LONDRA - L'attacco è avvenuto pochi giorni prima delle elezioni legislative nel Regno Unito che si terranno il prossimo giovedi. Il primo ministro britannico, Theresa May, ha convocato il comitato Cobra, il massimo organo di sicurezza britannico: "È troppo, siamo stati troppo tolleranti. Le cose devono cambiare". Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha parlato di un "attacco deliberato e codardo".

Attentato a un funerale a Kabul: almeno 18 morti

KABUL. Sono almeno 18 le persone che hanno perso la vita e decine quelle rimaste ferite a causa di tre esplosioni registrate a Kabul durante il funerale di uno dei cinque manifestanti che ieri hanno perso la vita in scontri con la polizia nella capitale afghana. Lo riferisce Tolo News precisando che è in corso il funerale di Mohammad Salem Izedyar, figlio di un senatore, nella zona di Khair Khana. Salem è stato ucciso ieri durante le manifestazioni contro il governo per l'attentato sferrato mercoledì nella zona diplomatica di Kabul e costato la vita a un centinaio di persone. 

Kim spara e l'Onu estende le sanzioni

NEW YORK. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato il rafforzamento delle sanzioni contro la Corea del Nord a seguito della serie di test missilistici compiuti nelle scorse settimane. La risoluzione approvata nella notte impone il divieto di viaggio ed il congelamento dei beni ad un nuovo gruppo di 14 alti funzionari nordcoreani. Tra questi figura Cho Il U, considerato il capo delle operazioni dei servizi segreti nordcoreani all'estero.

Quattro istituzioni finanziarie, compresa la banca nazionale Koryo, saranno anche soggette ad un congelamento globale dei beni. L'ambasciatore sudcoreano all'Onu, Cho Tae Yul, ha apprezzato la "risoluta risposta" del Consiglio di Sicurezza alle provocazioni di Pyongyang che ha condotto quasi un test missilistico alla settimana dall'insediamento del nuovo presidente sudcoreano lo scorso 10 maggio.

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