Giovedì 25 Maggio 2017 - 20:19

«Allah Akbar!» e sgozza padre e fratello in strada a Parigi

PARIGI. Choc a Parigi dove un uomo ha sgozzato il padre e il fratello nel cortile di un palazzo in rue de Montrueil. Lo hanno riferito fonti di polizia, secondo cui l'assassino, che è stato arrestato, avrebbe gridato "Allah Akbar" prima di colpire con un coltello i due uomini.

Altre fonti di sicurezza, tuttavia, invitano alla cautela sulla possibile natura del gesto e ipotizzano che possa essersi trattato di un dramma familiare. Sul posto è intervenuta la brigata Bri della polizia giudiziaria.

Francia, sparatoria in un liceo a Grasse: 3 feriti

PARIGI. Tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta questa mattina nel liceo Tocqueville a Grasse, nelle Alpes-Maritimes. Dopo la sparatoria è stato fermato un liceale di 17 anni, non noto ai servizi di sicurezza. Lo hanno reso noto i media francesi citando fonti secondo cui il giovane avrebbe avuto in passato uno scontro con il preside.

Il ragazzo è entrato nel liceo imbracciando un fucile a pompa e una pistola e avrebbe aperto il fuoco contro il preside, secondo Bfmtv. Altre due persone sono rimaste ferite, tra loro un liceale.

Parigi, lettera esplosiva al Fmi: un ferito

PARIGI. Una persona è rimasta ferita al viso e alle mani dopo aver aperto una busta esplosiva recapitata presso la sede del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) a Parigi. Lo riferiscono i media francesi, aggiungendo che diverse persone sono state evacuate dalla sede "per precauzione". "Siamo ancora di fronte a un attentato, non ci sono altre parole di fronte ad un pacco bomba", ha detto il presidente francese Francois Hollande.

Secondo i primi elementi dell'inchiesta, a causare l'esplosione sarebbe stato un petardo. E' in corso un'operazione di polizia nei pressi della Banca mondiale, che ha sede nello stesso edificio del Fondo monetario internazionale.

"Sono stata informata dell'esplosione nella sede di Parigi del Fondo Monetario Internazionale che ha causato il ferimento di uno dei nostri collaboratori. Sono in contatto con l'ufficio e la mia solidarietà va ai colleghi. Condanno questo vile atto di violenza e riaffermo la determinazione dell'Fmi di continuare il proprio lavoro in linea con il nostro mandato", ha detto in una nota il direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde. "Stiamo lavorando in stretto contatto con le autorità francesi per indagare su questo incidente e garantire la sicurezza del nostro personale", conclude Lagarde.

Olanda, confermata la vittoria dei liberali di Rutte

L'AJA. Il partito del leader liberal Mark Rutte esce vincitore dalle elezioni parlamentari in Olanda, respingendo il pericolo populista del partito islamofobo e anti-Ue di Geert Wilders. "Dopo la Brexit e le elezioni americane l'Olanda ha detto no al populismo", ha affermato il premier liberale, ora pronto per un terzo mandato consecutivo. "Adesso - ha aggiunto - siamo impegnati per mantenere il Paese stabile, sicuro e caratterizzato dal benessere".

Secondo i risultati, ancora non definitivi, diffusi dalla tv pubblica Nos, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) ottiene il 21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa degli Stati Generali d'Olanda.

Secondo posto e 20 seggi per il Partito per la Libertà (PVV), uno in più dei democristiani del Cda e dei liberali progressisti del D66, entrambi con 19 seggi. Forte l'avanzata dei verdi del GroenLinks, passati dal 2,3% del 2012 a un 9%, con ben 10 seggi in più. Per la prima volta entrano, in un parlamento di un Paese europeo, 3 rappresentanti di un partito antirazzista, in questo caso il Denk, con il 2,1%.

LE REAZIONI - Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiamato questa notte il premier olandese Mark Rutte, congratulandosi con lui per la "netta vittoria. Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti", ha detto secondo quanto scrive su Twitter il portavoce capo della Commissione, Margaritis Schinas.

"Il serio approccio dei partiti di centrodestra e del Cda (Christian Democratic Appeal, partito olandese di orientamento democratico cristiano, ndr) è stato ricompensato. Questa è una buona notizia per tutte le forze politiche centriste e per l'Europa. Ciò dimostra che la chiarezza e la netta demarcazione dai radicalismi è il giusto cammino. Il risultato elettorale in Olanda è il vero smacco per tutti gli anti europeisti" ha commentato il presidente del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber.

Per il presidente francese Francois Hollande si è trattato di una netta vittoria contro l'estremismo. "I valori di apertura, di rispetto per gli altri e la fiducia nel futuro dell'Europa sono l'unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e all'isolazionismo che stanno scuotendo il mondo", ha affermato Hollande in un comunicato.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato a Rutte per congratularsi. "Non vedo l'ora di continuare la cooperazione come amici, vicini ed europei", ha detto la cancelliera a Rutte, secondo quanto postato dal portavoce Steffen Seibert su Twitter.

Anche altri politici tedeschi hanno espresso soddisfazione per il risultato, che ha fermato l'avanzata del partito di estrema destra di Wilders. Il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel ha definito il risultato "una vittoria per l'Europa", mentre Martin Schulz, il candidato socialdemocratico alle elezioni parlamentari di Germania di quest'anno, ha detto che i risultati sono stati una chiara opposizione a Wilders e alla sua "posizione inqualificabile verso interi gruppi etnici".

"No #Nexit la destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione" ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni, commentando il voto olandese.

Olanda, exit poll: vince Rutte, Wilders secondo

L'AJA. Il Partito per la Democrazia e la Libertà (Vvd) del premier uscente Mark Rutte sarebbe in netto vantaggio - secondo i primi exit poll - alle elezioni politiche olandesi, con 31 seggi sul totale di 150. A contendersi il secondo posto ci sarebbero tre partiti compreso il Partito della libertà (Pvv), guidato da Geert Wilders che avrebbe 19 seggi e non sfonderebbe. Wilders conquisterebbe solo 4 seggi in più rispetto alle precedenti legislative ma si collocherebbe ben al di sotto dei sondaggi pre-elettorali che gli avevano attribuito fino a 30 seggi.

"Grazie agli elettori del Pvv! Abbiamo guadagnato seggi, il primo obiettivo è raggiunto. E Rutte non mi ha fatto fuori", ha twittato Wilders dopo la diffusione dei primi dati. Successo dei Verdi di sinistra, che passano da 4 a 16 seggi. Ma grandi vincitori sono anche i cristiano democratici del CDA, con un balzo a 19 seggi rispetto ai 13 conquistati nella precedente tornata elettorale e i liberali di sinistra di D66 anch'essi con 19 seggi rispetto ai precedenti 12.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, commentando il risultato delle elezioni in Olanda, su Twitter ha scritto: "No #Nexit. La destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione".

Damasco, kamikaze al Palazzo di Giustizia: 25 morti

DAMASCO. Un kamikaze si è fatto esplodere all'interno del Palazzo di Giustizia a Damasco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Sana. Il bilancio è di 25 morti. L'edificio si trova nella zona di al-Hamidiyeh, nel centro della capitale siriana.

Sudcorea, rimossa la presidente Park. Scontri a Seul: 2 morti

SEUL. All'unanimità, gli otto giudici della Corte Costituzionale di Seul chiamati a pronunciarsi sul caso hanno approvato la procedura di impeachment della presidente Park Geun Hye avviata dall'Assembla Nazionale sudcoreana a dicembre: Park, hanno stabilito, deve lasciare l'incarico in via permanente. La decisione - che apre la strada a nuove elezioni entro 60 giorni - è stata annunciata nel pieno di forti tensioni e proteste a sostegno di Park, che avrebbero provocato la morte di due persone nella capitale sudcoreana, secondo quanto riportano i media locali.
Il presidente della giuria, Lee Jung Mi, ha detto di auspicare che la scelta dei giudici contribuisca a porre fine al "caos politico" in cui versa il paese a causa dello scandalo corruzione che ha travolto la presidente. Secondo l'agenzia sudcoreana Yonhap le elezioni potrebbero tenersi il prossimo 9 maggio.

La decisione della corte ha privato la presidente della sua immunità parlamentare: Park - prima presidente della Corea del sud destituita per decisione di una corte - può ora essere perseguita penalmente.
Dopo il verdetto il partito di Park, Liberty Korea (Saenuri) ha presentato le sue scuse e ha detto di rispettare la decisione dei giudici. "Abbiamo mancato al nostro dovere di partito di governo, mancato nel proteggere la dignità e l'orgoglio della Corea del sud", ha dichiarato il leader ad interim del partito, In Myung Jin.

Bufera su Fillon, lui non molla: «Sarò incriminato ma non mi ritiro"

PARIGI. "Signore e signori, il mio avvocato è stato informato che sarò convocato il 15 marzo dai giudici istruttori per essere incriminato". Lo ha confermato in una dichiarazione dal quartier generale della sua campagna il candidato della destra alle presidenziali francesi Francois Fillon, denunciando come nel suo caso "lo stato di diritto sia stato sistematicamente violato". "Non cedo, non mi ritiro, andrò fino in fondo", ha sottolineato inoltre durante la dichiarazione alla stampa. "Sarò - ha detto - il candidato alla presidenza della Repubblica".

 

"È al popolo francese e a lui solo che mi appello", ha detto ancora il candidato della destra francese, aggiungendo che "solo il suffragio universale" e non il procedimento a suo carico "potrà decidere chi sarà il prossimo presidente" francese. Accusato di aver assegnato impieghi fittizi di assistenti parlamentari alla moglie Penelope e i figli, Fillon ha ribadito la sua innocenza, rivolgendosi ai francesi perché siano loro a decidere. "I miei sostenitori parlano di assassinio politico - ha dichiarato - non è solo me che vogliono assassinare, è l'elezione presidenziale".

 

Fillon ha dichiarato di voler dimostrare ai giudici la sua innocenza: "Dirò loro la mia verità, che è la verità". Ma, pur dichiarando che andrà alla convocazione del 15 marzo, l'ex primo ministro non ha rinunciato a dipingersi come vittima di un attacco.

"Lo stato di diritto è stato sistematicamente violato, la stampa ha dato spazio alle convinzioni degli inquirenti, gli argomenti che ho presentato non sono stati ascoltati", ha affermato il candidato, rimarcando che "la presunzione d'innocenza è stata violata". Non ci sono precedenti di una "convocazione per un rinvio a giudizio lanciata pochi giorni dopo la designazione dei giudici, senza che questi abbiano esaminato i dossier, sulla semplice base di un rapporto della polizia, chiaramente a carico", ha denunciato l'ex primo ministro.

E Fillon ha anche voluto sottolineare la scelta della data del 15 marzo per la sua convocazione davanti ai giudici, due giorni prima della data ultima per presentare le firme a sostegno delle candidature alle presidenziali. Una scelta, afferma, fatta "per impedirmi la candidatura alle presidenziali".

Intanto, stando a quanto riferiscono due funzionari del partito Les Républicains a Le Figaro, il direttore della campagna di Fillon, Patrick Stefanini, si sarebbe dimesso.

Secondo il quotidiano, inoltre, anche Penelope Fillon, avrebbe ricevuto un preavviso di rinvio a giudizio per il 18 marzo. Ma una fonte molto vicina a Fillon contattata dal giornale smentisce: "Penelope è casa sua, sta benissimo", ha affermato, negando categoricamente la notizia la moglie del candidato sarebbe stata messa in stato di fermo.

Germania, auto su folla a Heidelberg: 3 feriti

BERLINO. Tre persone sono rimaste ferite nella città tedesca di Heidelberg, dopo che un uomo si è lanciato con la sua auto in un'area pedonale. L'uomo, in possesso di un coltello, ha tentato di fuggire ma è stato ferito gravemente dalla polizia ed è ora piantonato in ospedale. Anche uno dei pedoni feriti è grave. Al momento si ignorano le motivazioni dell'uomo al volante dell'auto.

Il figlio di Alì bloccato in aeroporto per il Muslim ban

WASHINGTON. Fermato e interrogato in aeroporto perché musulmano. Questo quanto accaduto il 7 febbraio scorso a Muham mad Ali Jr, figlio della leggenda della boxe Muhammed Ali. A raccontare l'episodio al Courier-Journal di Louiseville è stato Chris Mancini, legale della famiglia, che dalle pagine del giornale ha denunciato il trattamento riservato al 44enne che si trovava in compagnia di sua madre, la seconda moglie del campione Khalilah Camacho-Ali.
Secondo l'avvocato, una volta atterrato con un volo proveniente dalla Giamaica al Fort Lauderdale-Hollywood International Airport, in Florida, Ali Jr sarebbe stato infatti fermato e interrogato per oltre due ore dalla polizia di frontiera e dallo staff dell'ufficio immigrazione, con domande insistenti sulla sua fede religiosa. "Sei musulmano? Da dove viene il tuo nome?": questo il tenore delle domande, ripetute più e più volte, anche quando Ali Jr ha confermato la fede islamica e presentato il passaporto che certificava la cittadinanza americana.
Interpellato per un chiarimento, l'US Customs and Border Protection ha specificato di "non poter parlare dei singoli passeggeri; tuttavia ogni viaggiatore proveniente da un volo internazionale che arriva negli Usa è soggetto all'ispezione dell'ufficio".

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