Venerdì 21 Settembre 2018 - 19:35

Thailandia, ora è allarme ossigeno: sub muore durante i soccorsi

Il livello di ossigeno all'interno della grotta nella quale sono intrappolati i 12 ragazzi thailandesi e il loro allenatore è sceso al 15%. A riferirlo sono le autorità thailandesi, che parlano di un livello abituale intorno al 21%. A farne abbassare il livello, ha spiegato in un briefing con la stampa il governatore della provincia di Chiang Rai Narongsak Osatanakorn, la presenza di centinaia di soccorritori.

Intanto la mancanza di ossigeno miete la prima vittima: l'ex Seal thailandese Saman Kunan, impegnato nelle operazioni di salvataggio, è morto per asfissia mentre cercava di tornare indietro dopo aver sistemato bombole di ossigeno nella grotta. A darne notizia, il vice governatore della regione di Chiang Rai, Passakorn Boonyalak. Kunan aveva 37 anni. "In un primo momento pensavamo che i nostri ragazzi potessero rimanere a lungo nella grotta. Ma la situazione è cambiata, il tempo ora è limitato", ha dichiarato il comandante dei marines Apakorn Yookongkaew, fra i responsabili del soccorso.

Boom casi di morbillo in Gb, Times: «Colpa di Lega e M5S»

Nuovo attacco della stampa britannica al governo Lega-M5S. Stavolta tocca al Times puntare il dito contro i due partiti "populisti", accusati di essere responsabili dell'aumento dei casi di morbillo nel Regno Unito. Lo spunto nasce dall'allarme lanciato da Public Health England (Phe), l'agenzia esecutiva del ministero della Salute britannico, che ha dichiarato l'aumento dei casi di morbillo un "incidente nazionale". Secondo i dati, i casi diagnosticati in Inghilterra nella prima metà del 2018 sonpiù del doppio di tutti quelli registrati nel 2017. La causa principale sarebbe da attribuire ai vacanzieri che contraggono la malattia in Italia e fanno poi ritorno in Inghilterra.

"E' veramente scoraggiante se pensiamo a quanto eravamo vicini alla completa scomparsa della malattia", commenta Helen Stokes-Lampard, presidente del Collegio reale dei medici. Secondo i dati diffusi da Phe, l'anno scorso in Europa sono stati registrati 20mila casi di morbillo, con 48 morti a partire dal 2016. Sia in Italia che in Romania sono stati individuati oltre 5mila casi, dopo che le percentuali di vaccinazione sono scese rispettivamente all'83 per cento e al 76 per cento. Centinaia di casi sono stati registrati anche in Grecia e in Francia, dove le percentuali di vaccinazione sono rispettivamente dell'83 per cento e del 79 per cento, laddove in Gran Bretagna la percentuale è del 92 per cento, comunque al di sotto del 95 per cento ritenuto necessario per debellare la malattia.

Questi dati forniscono lo spunto all'editorialista del Times David Aaronovitch per scrivere che una delle ragioni dell'aumento dei casi di morbillo nel Regno Unito è "la campagna anti vaccinazioni condotta dai partiti populisti ora al potere quando si trovavano all'opposizione". Sia il Movimento 5 Stelle che la Lega, prosegue, "volevano cancellare la legge che rende obbligatori alcuni vaccini per i minori di 16 anni". L'editorialista del Times scrive che "non c'è alcun legame e nemmeno una correlazione" tra i vaccini e alcune malattie come la leucemia e l'autismo, come "sostenuto dai Cinque Stelle nel 2015". Ma, afferma, "il rifiuto dell'opinione medica generale fa parte della mentalità populista". Aaronovitch se la prende anche con il Front National francese, che ha "posizioni simili" ed è responsabile a suo giudizio del calo delle vaccinazioni in Francia e del conseguente aumento dei casi di morbillo.

Dichiarata morta si risveglia all'obitorio

Un incubo (quasi) diventato realtà: essere sepolti vivi. È quanto sarebbe accaduto ad una donna di Carletonville, in Sudafrica, se non si fosse 'risvegliata' all'obitorio dopo essere stata dichiarata morta in seguito ad un incidente stradale. Ad accorgersi che la donna era ancora viva, secondo quanto riferisce la 'Bbc', è stato un addetto della camera mortuaria che, durante i consueti controlli sui cadaveri, ha notato che respirava ancora. A quel punto la protagonista della 'resurrezione' è stata portata in ospedale e rianimata.

"Abbiamo bisogno di risposte", ha commentato un familiare, dichiarandosi "sotto choc". Intanto sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta sebbene Gerrit Bradnick, il responsabile delle operazioni di emergenza medica, abbia sostenuto che "non esistono prove di negligenza da parte della sua compagnia". Non è la prima volta che in Sudafrica si verifica un caso del genere. Già sette anni fa un uomo di 50 anni si svegliò urlando in un obitorio di Capo Orientale mentre nel 2016 un uomo venne dichiarata morto ma il giorno successivo si scoprì che respirava ancora.

Il miracolo della grotta

Hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso per ben 9 giorni, resistendo senza cibo. Ma alla fine ce l'hanno fatta. Sono stati trovati tutti vivi i 12 baby calciatori dispersi in una grotta della Thailandia con il loro allenatore. Gli sforzi per salvarli sono continuati incessanti. Poi ieri l'accelerazione: una squadra di sub ha lavorato tutta la notte per posizionare una corda nei cunicoli allagati della grotta di Tham Laung.

La storia, però, non ha ancora avuto il suo lieto fine. Per tirarli fuori, potrebbe volerci del tempo. Secondo quanto riferisce la Bbc, infatti, potrebbero volerci 4 mesi, date le condizioni all'interno della grotta. Il complesso di Tham Luang a Chiang Rai, nel nord della Thailandia, viene regolarmente allagato durante la stagione delle piogge che dura fino a settembre-ottobre. E per essere portati fuori, i bambini dovrebbero imparare le nozioni basi dell'immersione. Tuttavia, gli esperti hanno ammonito che condurre dei subacquei inesperti nei pericolosi corridoi di acque fangose ​​a visibilità zero sarebbe molto rischioso.

Per portarli fuori occorre far defluire tutta l'acqua dalla grotta. Gli organizzatori delle operazioni di soccorso, ha spiegato governatore della provincia settentrionale di Chiang Rai, Narongsak Osotthanakorn, vogliono "essere certi al cento per cento" di poter fare uscire i ragazzi in sicurezza. Per questo motivo non è ancora stato definito il momento in cui verrà avviata l'operazione di evacuazione. "Siamo arrivati fin qui. In nessun modo li perderemo nella fase di uscita", ha assicurato Osotthanakorn parlando questa mattina con i giornalisti.

Il gruppo di giovani calciatori della squadra Moo Pa 'il cinghiale' - di cui fa parte anche l'allenatore dei ragazzi - è stato ritrovato da un gruppo di forze speciali della Marina. I 12 ragazzi, di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, sono stati esaminati da un medico e hanno ricevuto bevande energetiche. "Nessuno di loro in condizioni gravi. La maggior parte soffre di problemi minori". Ora i soccorritori stanno operando per consentire ai genitori che attendono da giorni all'esterno della grotta di comunicare con i figli attraverso una linea telefonica. "Potrebbero parlarsi per la prima volta oggi", ha annunciato il governatore Osotthanakorn.

In un video pubblicato dall'unità di elite della Thailandia i ragazzini sono apparsi magri, sporchi di fango e seduti a terra l'uno accanto all'altro. A illuminarli solo una torcia. Un'immagine divenuta già il simbolo di questo 'miracolo' tutto thailandese. Nel video i soccorritori esortano i bambini a stare tranquilli nell'attesa dell'arrivo di altri soccorsi: "Quanti siete?" chiede uno dei soccorritori. "Tredici", risponde un ragazzo. "Magnifico". "Dì loro che abbiamo tanta fame" chiede un altro ragazzino in thailandese al compagno che parla inglese. "Sì, già l'ho fatto. Lo sanno". Un altro ragazzino si dice "felicissimo" del loro arrivo, ringrazia i sommozzatori e chiede loro da dove vengano.

I 12 baby calciatori erano dispersi dal 23 giugno quando avevano fatto un'escursione nella grotta di Thaum Luang assieme al loro allenatore. Davanti all'ingresso erano state ritrovate le loro biciclette. Successive piogge avevano allagato l'ingresso, bloccando i ragazzi all'interno e rendendo molto difficili i soccorsi. Quel giorno, i 12 erano con il vice allenatore Nopparat Kantawong e con il quale avevano fatto altre gite durante gli allenamenti. L'allenatore capo, Nopparat Kantawong, era certo che lo spirito di squadra li avrebbe aiutati a resistere. "Si prenderanno cura gli uni degli altri altri", aveva detto, citato dai media thailandesi. Il più piccolo del gruppo, l'undicenne Chanin "Titan" Wibrunrungrueang, gioca a calcio fin dall'età di 7 anni. Il capitano della squadra è invece il 13enne Duangpet "Dom" Promtep.

Con il passare dei giorni oltre mille persone, con aiuti da dieci paesi, si sono impegnati nei soccorsi che hanno tenuto col fiato sospeso l'intera Thailandia, mentre dalla grotta non giungeva nessun segnale di vita. La speranza di tutti, e dei genitori che hanno atteso tutti questi giorni davanti alla grotta, era che i ragazzi avessero potuto trovare un rifugio all'asciutto.

Thailandia, trovati vivi i ragazzi nella grotta

I 12 ragazzini dispersi da nove giorni in una grotta della Thailandia con il loro allenatore sono stati ritrovati e sono tutti vivi. Lo ha reso noto il governatore regionale. Gli sforzi per salvarli sono continuati incessanti. Una squadra di sub ha lavorato tutta la notte per posizionare una corda nei cunicoli allagati della grotta di Tham Laung. L'intera Thailandia ha aspettato con angoscia e partecipazione il ritrovamento dei 12 ragazzini, fra i 12 e i 16 anni, tutti membri di una squadra di calcio, rimasti intrappolati nella grotta con il loro allenatore 25enne. Oggi finalmente la notizia che tutti attendevano.

Sea-Watch: «Nostra nave bloccata a Malta»

"Mentre ci impediscono di lasciare il porto, la gente annega". Pia Klemp, comandante della nave Sea-Watch, dal profilo Twitter dell'Ong annuncia che la nave è bloccata dalle autorità di Malta. "Ogni ulteriore morte in mare è responsabilità di coloro che impediscono il salvataggio. Salvare vite in mare non è negoziabile", si legge.

Sul sito dell'organizzazione, in una nota più articolata, Sea-Watch comunica di aver "appreso oggi che la sua nave è trattenuta a Malta senza nessun motivo legale fornito dalle autorità". La nave, spiega l'organizzazione, ha "totale facoltà di battere bandiera olandese" e pertanto "l'assenza del permesso di salpare da Malta non è un questione legata alla registrazione" della nave "ma una campagna politica per fermare i soccorsi in mare".

RILASCIATO SU CAUZIONE CAPITANO DELLA LIFELINE - Intanto Claus-Peter Reisch, il capitano della nave Lifeline, ha ottenuto oggi da un giudice maltese il rilascio dietro il pagamento di una cauzione di 11mila dollari. Al 57enne tedesco, capitano della nave della Ong attraccata lo scorso fine settimana a Malta dopo giorni di un nuovo braccio di ferro diplomatico che ha coinvolto anche l'Italia e l'ha costretta al largo delle coste maltesi con oltre 230 migranti a bordo, viene contestata la registrazione irregolare della Lifeline.

Il giudice Joe Misfud ha vietato a Reisch di lasciare l'isola, confiscandogli il passaporto e impedendogli di dormire a bordo della nave prima della prossima udienza, fissata per giovedì. Durante l'udienza, attivisti e membri delle Ong hanno manifestato di fronte al Palazzo di Giustizia con cartelli e slogan, come "il salvataggio a mare non è un reato".

Governo Merkel in bilico

La questione migranti spacca il governo tedesco. Germania con il fiato sospeso dopo lo strappo del ministro degli Interni tedesco e leader della Csu Horst Seehofer, che ieri, bocciando il piano migranti presentato dalla cancelliera Angela Merkel, ha minacciato di dimettersi dall'incarico di governo e dalla leadership del partito, aprendo una grave crisi nell'esecutivo. Secondo il falco bavarese né le proposte contenute nell'accordo Ue né gli accordi bilaterali fatti da Merkel risulterebbero efficaci quanto il respingimento unilaterale da parte della Germania dei migranti già registrati in altri Paesi. Oggi Seehofer ha confermato l'intenzione di rimettere il mandato da entrambi gli incarichi entro tre giorni se non si arriverà ad un accordo con la Cdu sul tema dei migranti.

 

"Dico di sì, che renderò entrambi i posti disponibili e che lo farò entro tre giorni", ha confermato Seehofer nella notte, parlando fuori dalla sede della Csu a Monaco e anticipando un incontro in giornata con la Cdu, "nella speranza che possiamo arrivare ad un accordo". "Ci parleremo ancora oggi - ha detto il ministro degli Interni - Nell'interesse di questo paese e della capacità della nostra coalizione e dell'esecutivo di governo, cosa che vogliamo preservare, vogliamo raggiungere un accordo sulle questioni chiave del controllo dei confini e dei respingimenti alle frontiere, e solo su questi punti. E io spero che ci riusciremo".

Oggi sarà una nuova intensa giornata di trattative politiche in Germania. La direzione della Cdu ha ripreso questa mattina nella sede del partito, la Konrad-Adenauer-Haus, i lavori. Si riuniscono anche l'ufficio di presidenza e la direzione della Spd, il Partito socialdemocratico. Nel primo pomeriggio è prevista una riunione del gruppo dell'Unione, che riunisce i parlamentari di Cdu e Csu al Bundestag, e poi l'incontro al vertice Cdu-Csu, nella sede della cancelleria, l'ultima opportunità per le due parti di definire una soluzione accettabile. "Abbiamo fatto di tutto per costruire ponti e faremo ogni cosa per assicurare che l'Unione (Cdu-Csu) resti unita", ha commentato questa mattina Peter Altmaier, ministro dell'Economia, stretto alleato di Merkel.

Nuovo naufragio in Libia

"Un'altra tragedia in mare: 63 persone risultano disperse oggi dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano si è capovolta". E' quanto scrive l'Unhcr Libia sul suo profilo Twitter. "Altre 41 persone sono state soccorse dalla guardia costiera a largo di Zwara". Il personale di soccorso, ha detto il colonnello Tawfik al-Sakir, funzionario della Guardia costiera libica, non ha trovato per ora traccia di persone morte. Si tratta della seconda tragedia del mare in due giorni.
 

La mossa di Merkel sui migranti

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha definito accordi con 14 paesi per il ritorno rapido dei migranti che cercano di entrare in Germania. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa tedesca "Dpa" dopo aver visionato un documento ufficiale. Ieri il governo tedesco aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con Spagna e Grecia per il ritorno dei migranti che avevano precedentemente presentato la richiesta di asilo in quei Paesi.

Nel documento Merkel spiega che i richiedenti asilo già registrati nel paese d'arrivo e bloccati alla frontiera tedesca saranno trasferiti in "centri di sorvegliati" dove aspetteranno l'esito della loro richiesta.

I 14 paesi con cui la Germania ha definito accordi per il rapido rientro dei migranti che avevano fatto richiesta di asilo politico sul loro territorio ma che avevano in seguito cercato di entrare in Germania sono Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca (i cosiddetti paesi Visegrad, esclusa la Slovacchia), Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Svezia.

La cancelliera tedesca ha dato notizia degli accordi definiti dalla Germania con 14 paesi in unalettera di otto pagine indirizzata ai leader della Csu e della Spd, partner della sua Cdu nella coalizione di governo. Il ministro degli Interni e leader della Csu Horst Seehofer aveva imposto a Merkel l'ultimatum del primo luglio per bloccare il flusso di migranti secondari in Germania, minacciando la rottura della coalizione di governo.

Ragazzi bloccati in grotta, tentativi disperati per salvarli

Una dozzina di scatole contenenti rifornimenti, messaggi e mappe, sono state calate con delle corde in una fessura della grotta in Thailandia dove sono dispersi ormai da sette giorni 12 ragazzini membri di una squadra di calcio e il loro giovane allenatore. In ogni "scatola della speranza" vi sono cibo, bevande, medicine di base, una penna, una torcia, una candela e una mappa. "Se ricevi questo messaggio, segna sulla mappa dove vi trovate. Verremo subito a salvarvi", recita un messaggio indirizzato ai giovani calciatori.

Al momento i soccorritori ignorano se i ragazzi si trovino nel punto dove sono state calate le scatole. E' la seconda volta che viene fatto calare del cibo, ma la prima che si tenta anche di comunicare con i dispersi, i quali non hanno finora dato nessun segnale di vita.

Le operazioni di salvataggio dei ragazzi thailandesi dispersi in una grotta sono state sospese, dopo che un soldato impegnato negli sforzi di prosciugamento dell'ingresso della cavità è rimasto fulminato da una scarica elettrica dei macchinari usati. Il soldato è stato trasferito in un vicino ospedale.

"Stiamo portando avanti un piano A e un piano B. L'acqua si sta abbassando ma è ancora troppo alta", aveva spiegato in precedenza il governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Osotthanakorn. Il piano A prevede operazioni di scavo per far defluire l'acqua, mentre altri soccorritori stanno cercando vie d'ingresso alternative. Al momento squadre a piedi, con l'ausilio di droni, hanno trovato tre possibili entrate.

Le operazioni di soccorso sono state ostacolate da forti piogge che hanno allagato il principale ingresso della grotta, bloccando da mercoledì le operazioni dei sub, diventate troppo pericolose.

Il primo ministro thailandese Prayut Chan-o-cha, arrivato sul posto, ha esortato ad avere fede. "Credo siano forti. Ce la faranno" ha detto provando a rincuorare i famigliari dei ragazzini da giorni in attesa davanti alla grotta.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli