Sabato 23 Giugno 2018 - 10:08

In isolamento da 43 anni, torna libero

NEW YORK. È stato liberato negli Stati Uniti Albert Woodfox, il detenuto americano rimasto più a lungo in cella d'isolamento, per ben 43 anni. Il suo caso, assieme a quello di altri due detenuti liberati nel 2001 e il 2013, è stato per anni una vicenda simbolo del cattivo funzionamento della giustizia americana.

I tre, noti come gli "Angola three", dal soprannome dato al carcere dove erano rinchiusi, erano stati accusati di aver ucciso Brent Miller, una guardia del penitenziario di Stato della Louisiana, nel lontano 1972. Woodfox si è sempre detto innocente ed è ora stato liberato, nel giorno del suo 69esimo compleanno, dopo aver accettato di non opporsi l'accusa più leggera di omicidio colposo. "Anche se sono ansioso di provare la mia innocenza ad un nuovo processo, le preoccupazioni per la mia età e la mia salute mi hanno spinto a risolvere il caso con la mia non opposizione ad una imputazione minore", ha detto l'afroamericano.

Woodfox è stato condannato due volte per la morte di Miller, ma le sentenze sono sempre state ribaltate per la difesa insufficiente e il sospetto di discriminazione razziale. Ora si è in attesa del terzo processo. Secondo Amnesty International non è mai stata trovata "nessuna prova fisica che leghi i tre uomini all'omicidio, le prove del Dna che potenzialmente potevano discolparli sono andate perdute e le condanne si basavano su dubbiose testimonianze di altri detenuti". La liberazione di Woodfox giunge mentre negli Stati Uniti si discute sempre di più sull'opportunità di rinchiudere i carcerati in cella d'isolamento. Il presidente Barack Obama ha deciso il mese scorso di vietarlo per i minorenni nelle carceri federali.

Autobomba contro convoglio militare ad Ankara

ANKARA. Nuovo attentato in Turchia dove un'autobomba ha colpito un convoglio militare nel centro di Ankara, nel quartiere centrale di Kizilay. Il governatore Mehmet Kilicdar ha riferito che il bilancio provvisorio è salito a 18 morti e 45 feriti. Secondo il governatore, lo scoppio ha colpito tre veicoli militari e una vettura privata. L'inviato dell'agenzia Anadolu ha spiegato che l'esplosione è avvenuta su via Merasim, all'incrocio con via Dikmen e viale Inonu,a soli 300 metri circa dalla sede dello Stato Maggiore e del Parlamento, oltre che di altre istituzioni militari e civili. Almeno 32 ambulanze sono state inviate sul posto. E' stato un "atto di terrorismo" ha scritto su Twitter Omer Celik, portavoce del partito di governo Akp. Ancora una volta il Consiglio Supremo della Radio e della Tv (Rtuk), autorità turca per le telecomunicazioni, ha imposto ai media del Paese un divieto temporaneo sulla copertura dell'attentato. Lo riporta il quotidiano Hurriyet. In seguito all'attentato il premier turco Ahmet Davutoglu ha cancellato la sua partenza per Bruxelles, prevista per stasera. Lo riporta il quotidiano Zaman, spiegando che il premier parteciperà a un vertice d'emergenza tra le autorità di sicurezza.

ALTRI TRE ATTENTATI DA LUGLIO - L'esplosione avvenuta questa sera nel cuore di Ankara arriva dopo altri tre sanguinosi attacchi sferrati in Turchia dallo scorso luglio, attribuiti al sedicente Stato islamico (Is). Il 12 gennaio un'esplosione provocata da un kamikaze ha colpito piazza Sultanahmet, nel cuore della Istanbul antica, uccidendo 10 turisti tedeschi e ferendo altre 15 persone. Il 10 ottobre, durante una manifestazione per la pace ad Ankara, in un attacco sferrato da due kamikaze, 97 persone sono state uccise e 245 ferite. L'attentato terroristico, il più grave nella storia della Turchia moderna, è stato messo a segno vicino alla stazione centrale, poco prima dell'inizio della manifestazione organizzata da sindacati e ong, a cui partecipavano diversi partiti d'opposizione, primo tra tutti il curdo Hdp. Tre mesi prima, il 20 luglio, un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a Suruc, cittadina turca sul confine con la Siria, uccidendo almeno 30 giovani attivisti che volevano superare il confine per contribuire alla ricostruzione di Kobane, cittadina a maggioranza curda sottratta all'Is dalle milizie curde e dai Peshmerga di Erbil.

Luce laser contro l'aereo del Papa in Messico, nessun danno

CITTA' DEL MESSICO. L'equipaggio di cabina del volo AZ4000, a bordo del quale viaggiava Papa Francesco venerdì 12 febbraio, mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto di Città del Messico ha notato, come altri aerei, una luce laser che da terra puntava sui velivoli in arrivo. Il Comandante del volo, Massimiliano Marselli, si legge in una nota della compagnia, "ha prontamente fatto rapporto alla torre di controllo, come da normale procedura in occasioni come queste. Spetta alla torre di controllo informare le competenti autorità".

 
"Nessun membro dell’equipaggio, né tantomeno alcun passeggero ha subito alcun danno. Le operazioni di atterraggio si sono dunque svolte regolarmente, in piena e totale sicurezza. L’aereo, un Airbus A330, era in viaggio da L' Avana a Città del Messico", conclude la nota.

Sgomberate novemila persone per realizzare il telescopio più grande del mondo

PECHINO.  Il governo cinese ha deciso di sgomberare oltre 9mila persone da una zona rurale della provincia di Guizhou per permettere la realizzazione del più grande telescopio del mondo. Sono 9.110 gli abitanti delle contee rurali di Pingtang e Luodian che dovranno dare addio alle loro case nel raggio di cinque chilometri dall'Aperture Spherical Telescope (FAST), in modo da evitare interferenze con le onde elettromagnetiche. Secondo l'astronomo australiano Lister Staveley-Smith, il Fast potrebbe individuare stelle pulsar finora sconosciute nella Via lattea

La costruzione del telescopio è iniziata nel 2011 e dovrebbe essere completata entro settembre. A quanto scrive l'agenzia stampa Xinhua, è proprio entro settembre che dovrebbe essere completato il trasferimento della popolazione.

Ogni persona trasferita avrà diritto ad un risarcimento di 12mila yuan (1.838 dollari), ma non è detto che tutto si svolga senza incidenti. In Cina vi è un crescente numero tensioni per gli sgomberi forzati per progetti edilizi. Nel 2012, afferma Amnesty International, vi sono stati 40 sgomberi forzati e in nove casi sono morte persone che resistevano al trasferimento.

Caso Regeni, Il Cairo: «Da media occidentali notizie false»

IL CAIRO. "Alcuni giornali occidentali hanno pubblicato informazioni assolutamente false riguardo le circostanze della scomparsa" del ricercatore italiano Giulio Regeni, di cui si erano perse le tracce la notte del 25 gennaio al Cairo e che il 3 febbraio è stato ritrovato morto in un fosso sull'autostrada Il Cairo-Alessandria. È quanto ha dichiarato un responsabile dell'ufficio stampa per la sicurezza del ministero dell'Interno egiziano.

In una nota, il responsabile ha precisato che "il team di ricerca allargato incaricato delle indagini sulla morte del giovane italiano prosegue i suoi sforzi di ora in ora in un quadro di cooperazione totale con la parte italiana". La fonte ha precisato che "i risultati di questi sforzi saranno annunciati nel momento in cui si giungerà a informazioni certe".

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, prima di partecipare al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, ha dichiarato: "Il passare del tempo non attenuerà il nostro impegno su questa questione. Nei prossimi giorni faremo il punto con il team investigativo che è da una decina di giorni al Cairo per verificare i frutti di una collaborazione che ci aspettiamo piena e totale da parte delle autorità egiziane".

"Sul caso Regeni io credo che il governo italiano mantenga una posizione molto ferma. È chiaro che non è che ci accontentiamo di ricostruzioni facili o di verità di comodo", ha detto Gentiloni. "La nostra partnership, che è una partnership importante, deve anche tradursi, in casi come questi, in una piena collaborazione per l'accertamento della verità. L'impegno nostro c'è - ha sottolineato - e non sarà il trascorrere del tempo ad attenuare l'impegno del governo italiano".

Raid su ospedali in Siria, almeno 19 morti

DAMASCO. Almeno 19 persone sono morte negli attacchi contro due ospedali in Siria. Un raid aereo ha colpito un ospedale ad Azaz, cittadina siriana nella provincia di Aleppo, vicino al confine con la Turchia, uccidendo almeno 10 persone. Lo riporta la Bbc, che cita medici e testimoni.

 

In precedenza Medici senza frontiere (Msf) aveva annunciato un raid contro un ospedale che sostiene a Marat Al Numan, nella provincia siriana di Idlib, con un bilancio di otto morti. Rispetto a questo secondo episodio, gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani parlano invece di nove morti e sostengono che gli aerei russi siano responsabili del raid.

 

Su Twitter Msf afferma che la struttura è stata "colpita da quattro razzi" e che risultano "disperse almeno otto persone dello staff".

Telefonata Putin-Obama, contatti più intensi per attuare decisioni su Siria

MONACO. Vladimir Putin e Barack Obama hanno concordato lo sviluppo di una "cooperazione" fra diplomatici e altre agenzie governative allo scopo di attuare le decisioni prese sulla Siria dal gruppo di contatto nell'incontro dei giorni scorsi a Monaco. Decisioni, quelle di carattere umanitario e per il cessate il fuoco e la preparazione di un "processo politico realistico", che sono state valutate "positivamente" dai due leader, come rende noto il Cremlino.

 
In una telefonata, i presidenti di Russia e Stati Uniti hanno discusso oltre che della crisi siriana, anche di Ucraina e di lotta all'Is. Quando all'Ucraina, Putin ha detto di auspicare che Kiev faccia passi concreti per avviare un dialogo diretto con il Donbass.

Nel colloquio è stata sottolineata, rende noto ancora il Cremlino, l'importanza di stabilire stretti contatti fra gli organi di difesa dei due paesi: il leader russo è tornato "a sottolineare l'importanza di creare un fronte unito contro il terrorismo e di rinunciare alle politiche dei due pesi e delle due misure".

Terrorismo, l'allarme di Valls: «Ci saranno altri attacchi in Europa»

PARIGI. Ci saranno altri attentati "ampi" in Europa. A dichiararlo, da Monaco, è stato il premier francese Manuel Valls. "È una certezza", ha dichiarato durante la Conferenza sulla sicurezza. Per il capo del governo francese, ci troviamo in un'epoca di "iperterrorismo".

 
"Siamo tenuti a dire questa verità ai nostri popoli: ci saranno altri attacchi, attacchi ampi, è una certezza. Questo iperterrorismo è qui per durare, anche se dobbiamo combatterlo con la massima determinazione".

Siria, l'Isis lapida due "adultere" in pubblico

DAMASCO. Due donne sono state lapidate in pubblico da militanti del sedicente Stato islamico a Dayr az-Zor, nella Siria orientale. Lo hanno riferito gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all'opposizione con sede in Gran Bretagna. Secondo gli attivisti, che citano "fonti affidabili", le due donne sono state lapidate per adulterio in una piazza della città davanti a una folla.

Sempre secondo l'Osservatorio, sono circa 4mila le persone giustiziate in Siria dall'Isis da quando è stato autoproclamato il Califfato il 29 giugno del 2014. Stando agli attivisti, 2114 dei giustiziati erano civili. Tra questi si contano 78 bambini e 116 donne uccisi tramite decapitazione, lapidazione, fucilazione in pubblica piazza, gettando la vittima da un edificio alto o dandole fuoco.

 

Scontro tra treni in Baviera, almeno 8 morti e 90 feriti

BERLINO. È di almeno 8 morti e 90 feriti il bilancio delle vittime dello scontro tra due treni avvenuto in Baviera. Lo ha confermato un portavoce della polizia di Bad Aibling, la cittadina meridionale tedesca presso la quale è avvenuto l'incidente. Fra i morti, afferma l'emittente bavarese Br, vi sarebbe il macchinista di uno dei due treni, mentre l'altro risulta disperso.

 

Dei feriti, riferisce un portavoce della polizia, 40 sono gravi e 15 in condizioni critiche. Lo scontro è avvenuto alle 6.40 di questa mattina sulla linea ferroviaria Holzkirchen-Rosenheim, in un punto che passa lungo il fiume Mangfall.

 

"Sul luogo della collisione vi sono solo rottami. I soccorritori si devono arrampicare all'interno per tirare fuori le persone", ha raccontato un soccorritore all'emittente bavarese Br, aggiungendo che almeno 10-15 metri della testa dei due treni sono stati completamente distrutti. I due convogli sono parzialmente deragliati fuori dai binari. Per fortuna i due treni pendolari erano meno affollati del solito perché le scuole sono chiuse per le vacanze di Carnevale. Al momento le cause dell'incidente non sono chiare.

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