Lunedì 19 Febbraio 2018 - 7:09

Strage ad Ankara, kamikaze in azione: almeno 97 morti

ANKARA. Sono almeno 97 le persone uccise e circa 200 quelle rimaste ferite in seguito a una duplice esplosione alla stazione di Ankara, dove a mezzogiorno sarebbe dovuta partire una marcia pacifica per chiedere la fine degli scontri tra il Pkk e le autorità di Ankara nel sudest della Turchia. Lo ha reso noto il ministero degli Interni turco in un comunicato rilanciato dall'agenzia di stampa Dogan. Le deflagrazioni, secondo le prime informazioni, sarebbero avvenute a distanza di pochi minuti. Secondo l'agenzia di stampa Anadolu le esplosioni sarebbero state causate da kamikaze. Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha convocato una riunione di emergenza a seguito delle due esplosioni. Alla riunione convocata da Davutoglu partecipano il vice permier Yalcin Akdogan, il ministro della Sanità Mehmet Muezzionglu, il ministro degli Interni Selami Altinok, il capo della polizia, quello dell'intelligence e il sindaco di Ankara, come ha riferito la Cnn turca.

 

Il leader del partito del Popolo repubblicano Chp, Kemal Kilicdaorglu, ha condannato la duplice esplosione. La Turchia non si merita questo, ha detto Kilicdaorglu, annunciando che il suo partito ha annullato tutti gli impegni in programma per oggi.

 

Il partito del Popolo repubblicano Chp è pronto a fornire qualsiasi sostegno per mettere fine al terrorismo, ha proseguito il suo leader, affermando che «dobbiamo agire con il massimo impegno congiunto». Il numero due del Chp, Gursel Tekin, ha quindi affermato che molti deputati del suo partito avevano in programma di partecipare alla marcia per rinnovare la richiesta di pace in Turchia.

Gli organizzatori della marcia pacifista che sarebbe dovuta partire a mezzogiorno dalla stazione di Ankara hanno annunciato di aver annullato la manifestazione. L'obiettivo della marcia era quello di chiedere la fine del rinnovato conflitto tra le autorità di Ankara e i miliziani curdi del Pkk nel sudest della Turchia.

Alla «marcia pacifica e democratica» era prevista la partecipazione di membri della Confederazione dei dipendenti del settore pubblico (Kesk), della Confederazione dei sindacati rivoluzionari dei lavoratori (Disk), l'Unione degli architetti e ingegneri turchi (Tmmob) e l'Assosciaione dei medici turchi (Ttb). Prevista anche la partecipazione del leader del partito filo curdo Hdp, Selahattin Demirtas, che stava finendo di preparare il discorso che avrebbe tenuto nella città a maggioranza curda di Diyarbakir quando sono avvenute le esplosioni.

Gaza, torna la tensione:
morti 6 palestinesi

GERUSALEMME. I militari israeliani hanno ucciso sei palestinesi nel corso di violenti scontri nei pressi del confine settentrionale della Striscia di Gaza. Secondo quanto riportano i media israeliani, i soldati dello stato ebraico hanno aperto il fuoco dopo che i palestinesi si erano avvicinati alla zona cuscinetto che si trova all'interno della barriera che circonda il confine nord della Striscia.

Nel corso degli incidenti sono rimaste ferite altre 35 persone. Fonti mediche di Gaza riferiscono invece che il numero dei feriti ammonterebbe a 60, 10 dei quali in gravi condizioni. Dopo che i militari israeliani hanno aperto il fuoco, circa 400 palestinesi residenti nel quartiere Shuja'iya della Striscia hanno dato vita ad una protesta, lanciando pietre contro i soldati e bruciando copertoni.

L'esercito israeliano è intervenuto anche a seguito di una violenta manifestazione lungo il confine sud di Gaza, nei pressi di Khan Younis, mentre altri incidenti si sono verificati anche in prossimità del confine orientale della Striscia.Hamas aveva annunciato per oggi una "giornata di rabbia" dopo gli attacchi di questi giorni in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

E continua l'ondata di accoltellamenti in Israele. Oggi vi sono già stati quattro attacchi, uno dei quali ha visto protagonista un israeliano che ha aggredito quattro arabi. L'ultima aggressione, riferiscono i media locali, è avvenuta ad Afula, dove una donna araba armata di coltello ha tentato di colpire una guardia di sicurezza, che ha reagito ferendola con un colpo di pistola. Attorno a mezzogiorno un quindicenne ultraortodosso è stato leggermente ferito a coltellate a Gerusalemme da un palestinese proveniente da Hebron. L'aggressore è stato immediatamente bloccato e arrestato dalle forze di sicurezza. E' invece stato ucciso dai poliziotti il palestinese che poco dopo ha leggermente ferito a coltellate un agente di polizia di 47 anni nell'insediamento di Kiryat Arba, in Cisgiordania.

Questa mattina a Dimona è stato invece un ebreo a ferire quattro beduini a colpi di coltello. Si tratta di un 17enne noto alla polizia e affetto da problemi mentali. Il giovane ha detto di aver agito nella convinzione che tutti gli arabi siano terroristi. E nella notte di ieri una folla di estremisti ebrei ha tentato di linciare tre arabi a Netanya. Due sono riusciti a fuggire, ma un terzo è stato picchiato brutalmente fino a quando non è intervenuta la polizia salvarlo.

L'allerta è, dunque, massima. Migliaia di soldati israeliani sono stati dispiegati questa mattina a Gerusalemme e in Cisgiordania nel timore di violenze al termine della preghiera musulmana del venerdì. La tensione è altissima dopo che nelle ultime 48 ore si sono registrate ben sette aggressioni armate contro cittadini israeliani, in quella che i media cominciano a chiamare terza Intifada o Intifada dei coltelli.

Uno dei leader di Hamas in Cisgiordania, Hassan Yousef, ha avvertito che quella di oggi sarà una 'giornata della rabbia' in tutti i territori palestinesi, riferisce il sito Ynet news. Una dichiarazione che viene considerata inusuale, dato che i leader di Hamas in Cisgiordania tendono a mantenere un profilo basso per evitare l'arresto. A Gerusalemme l'ingresso alla Spianata delle moschee, il luogo sacro che per gli ebrei è il Monte del Tempio, è stato limitato per gli uomini a chi ha più di 45 anni.

Arabia Saudita, tagliano la mano
a domestica “ribelle”

La domestica indiana si ribella e i datori di lavoro, sauditi, le amputano la mano destra. E' l'ultima triste storia che arriva dall'Arabia Saudita, dove una cittadina del regno è stata arrestata con l'accusa di aver amputato la mano di Kasthuri Munirathnam, 56 anni, originaria di un villaggio del Tamil Nadu. Sulla vicenda, su cui ha acceso i riflettori il giornale The Times of India, è intervenuto il ministro degli Esteri di Nuova Delhi, Sushma Swaraj, che con un tweet ha denunciato l'"incidente inaccettabile" e il "modo brutale in cui la donna indiana è stata trattata". A innescare la violenta reazione dei datori di lavoro di Munirathnam sarebbe stata la sua decisione di denunciare maltrattamenti da parte della famiglia saudita contro la quale l'India chiede di procedere per tentato omicidio dopo una "inchiesta indipendente". La domestica, che secondo la sua famiglia ha subito più volte molestie e che voleva fuggire dall'Arabia Saudita, è stata operata ed è ricoverata in condizioni stabili in un ospedale di Riad. Dal regno sinora non è arrivato alcun commento alla vicenda. Il governo di Nuova Delhi si batterà affinché sia fatta "giustizia" per Munirathinam, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Vikas Swarup, parlando di un "incidente molto spiacevole". Munirathnam è arrivata in Arabia Saudita due anni fa per lavorare come domestica. Ogni anno centinaia di indiani si trasferiscono nel regno dove lavorano per lo più in locali e alberghi, supermercati e cantieri, oltre che nelle case dei sauditi. Lo scorso anno in un rapporto Amnesty International India ha fatto luce sull'inganno alla partenza e sfruttamento all'arrivo degli indiani in Arabia Saudita.

Alluvione in Costa Azzurra, un italiano tra le vittime

NIZZA. C'è anche un italiano tra le vittime dell'alluvione che sabato sera ha devastato la Costa Azzurra. Lo ha reso noto la Farnesina, precisando che il connazionale era residente in Francia. È di 19 morti l'ultimo bilancio ufficiale del disastro che ha colpito Nizza, cannes, Antibes e altri centri abitati del Sud della Francia, riferiscono i media francesi. Sono invece vive tutte vive le ultime persone date per disperse. Preoccupano, però, le gravi condizioni di diversi feriti. Secondo il Foreign Office tra le persone decedute a causa dell'alluvione c'è anche un cittadino britannico. «Dopo le inondazioni in Francia del 4 ottobre, possiamo confermare la morte di un cittadino britannico», ha detto in una nota il ministero degli Esteri senza specificare l'identità, l'età o il sesso della vittima. «Restiamo in contatto con le autorità locali e continuiamo a monitorare attentamente la situazione», ha aggiunto il ministero, assicurando di essere «pronto a fornire assistenza consolare ai cittadini britannici».

Riattaccata
la testa a bimbo
di 16 mesi decapitato
in incidente

BRISBANE. Grazie a quello che i medici hanno definito «un intervento chirurgico miracoloso», a un bambino australiano è stata riattaccata la testa, staccatasi dal corpicino in seguito a un incidente stradale. È una storia a lieto fine quella del piccolo Jackson Taylor, 16 mesi, che si trovava in auto con la madre e la sorella di 9 anni, quando è avvenuto un violento impatto frontale con un altro veicolo, guidato da un ragazzo. L'incidente ha causato una 'decapitazione interna': la testa di Jackson si è staccata dalle ossa del collo, anche se totalmente non dal corpo.

 

Il bambino è stato trasportato in elicottero dal luogo dello schianto in un ospedale di Brisbane, nel Queensland, sulla costa orientale del Paese, dove i chirurghi l'hanno operato per 6 ore. A condurre il delicatissimo intervento Geoff Askin, conosciuto come il padre della chirurgia spinale in Australia: per procedere è stato utilizzato un dispositivo che teneva il cranio di Jackson completamente immobile, mentre i chirurghi riattaccavano le vertebre con dello speciale filo, e hanno poi utilizzato pezzi delle costole del bimbo come innesti.

 

«Molti bambini non sarebbero sopravvissuti nemmeno all'impatto», ha detto Askin ai media australiani «e anche se ci fossero riusciti, non avrebbero mai potuto più muoversi o respirare». Invece il piccolo sta pian piano recuperando, anche se dovrà portare il dispositivo sulla testa (simile a un'aureola) per almeno 8 settimane. I genitori di Jackson, Andrea e Rylea, descrivono l'intervento chirurgico e il recupero di loro figlio come un «miracolo, di cui siamo molto, molto grati».

Youyou Tu, Campbell e Omura i vincitori del Nobel per la Medicina

ROMA. Va a William C. Campbell, Satoshi Omura e Youyou Tu il premio Nobel per la Medicina e la fisiologia 2015, per le loro scoperte su una nuova terapia contro infezioni causate da parassiti (Campbell e Omura) e per una nuova terapia contro la malaria (Youyou Tu). L'annuncio è stato dato come di consueto al Karolinska Institutet di Stoccolma, da Urban Lendahl, segretario del comitato dei Nobel per la Medicina e la fisiologia. I candidati a ricevere il riconoscimento erano quest'anno 327, di cui 57 nominati per la prima volta.

 
L'ammontare del premio in denaro è pari a 8 milioni di corone svedesi, quasi 900 mila euro. Il Premio è stato conferito quest'anno per metà all'irlandese Campbell e al giapponese Omura, e per l'altra metà alla cinese Tu.

Le malattie causate da parassiti, bersaglio di nuove terapie messe a punto da Campbell e Omura, hanno rappresentato per millenni una piaga per l'umanità. E ancora oggi costituiscono un grave problema di salute globale nelle popolazioni più povere del mondo. Le terapie sviluppate da Campbell e Omura hanno rivoluzionato il trattamento di alcune delle più devastanti di queste patologie: hanno scoperto un nuovo farmaco, l'ivermectina, i cui derivati hanno abbassato radicalmente l'incidenza della cecità fluviale (o oncocerchiasi) e della filariasi linfatica e si sono dimostrati efficaci contro un crescente numero di altre patologie parassitarie.

Choc negli Usa, 11enne spara e uccide bimba di 8 anni

WASHINGTON. Ancora bambini vittime negli Stati Uniti dell'eccessiva diffusione delle armi. Una bambina di otto anni è morta a White Pine in Tennessee dopo che è stata colpita da un proiettile al petto che, secondo la polizia, è stato sparato da un bambino di 11 anni. Lo sceriffo della contea di Jefferson ha arrestato il piccolo che ora è accusato di omicidio volontario, cosa possibile negli Stati Uniti nonostante sia un bambino. La polizia ha trovato un fucile calibro 12 ed una pistola a piombini. Lo sceriffo della contea di Jefferson ha reso noto che il fucile appartiene al padre del ragazzo. Secondo quanto dichiarato dalla madre della bambina, Latasha Dyer, la piccola giocava nel giardino di casa quando le si è avvicinato il bambino, che abita nella casa accanto, chiedendole di poter giocare con il suo cagnolino. La bambina gli ha risposto 'no' e poco dopo il bambino le ha sparato. La donna sostiene poi che in passato aveva avuto problemi di bullismo con il bambino e ne aveva anche parlato con il preside della scuola che i due bambini frequentavano.

Violenta alluvione in Costa Azzurra: 16 morti

PARIGI. Sono 16 i morti accertati e 3 le persone disperse nell'alluvione che ha colpito il Sud della Francia. Ad aggiornare il bilancio delle vittime della violenta ondata di maltempo è stato lo stesso presidente francese François Hollande, a Biot, sul posto. «Il bilancio non è completo, e questo dimostra l'intensità di ciò che è avvenuto», ha dichiarato il presidente affiancato tra gli altri dal ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve.

«In questi momenti, è necessario essere rapidi, efficaci e coordinati», ha aggiunto. Hollande si è recato a Biot per esprimere il proprio sostegno alle vittime, ha promesso appoggio alle famiglie e sottolineato il lavoro degli agenti e «la mobilitazione eccezionale tenuto conto della gravità della situazione». Hollande ha quindi annunciato che mercoledì in sede di Consiglio dei ministri verrà dichiarato lo stato di calamità naturale e che le persone colpite verranno indennizzate entro tre mesi. Intanto è stato annunciato che a causa dell'alluvione, nessun treno circolerà oggi tra Tolone e Nizza.

I temporali violentissimi che hanno colpito la regione hanno provocato la piena del fiume Brague e causato inondazioni nelle strade di Cannes, Antibes, Mandelieu-la-Napoule, Villeneuve-Loubet e Nizza.

A Boit tre anziani sono morti annegati nella casa di riposo dove alloggiavano. Altre cinque persone, a quanto viene riferito dalla Bbc, sono morte dopo essere rimaste in trappola mentre cercavano di parcheggiare la propria auto in un luogo riparato. L'autostrada principale che attraversa la zona è stata chiusa, i treni si sono fermati e centinaia di turisti hanno cercato riparo nella notte all'aeroporto di Nizza. Oltre 35mila case sono senza elettricità.

Prima di partire per la Costa Azzurra devastata dall'alluvione, Hollande ha espresso "la solidarietà della nazione" e ha "ringraziato i soccorritori che si sono mobilitati nelle ultime ore", rivolgendo poi "ai parenti delle vittime le sue sincere condoglianze". Dal canto suo, il premier Manuel Valls, in visita in Giappone, si è detto "profondamente toccato" per la tragedia e ha espresso "la sua vicinanza alle famiglie colpite".

PELLEGRINI BLOCCATI - Cinque treni dell'Unitalsi con a bordo oltre 2500 pellegrini tra cui molti malati e disabili sono rimasti bloccati a causa della devastante alluvione. In mattinata due dei cinque treni, che stavano rientrando in Italia dopo il pellegrinaggio nazionale che si è tenuto a Lourdes dal 28 settembre al 3 ottobre, sono riusciti a partire. La presidenza nazionale dell'Unitalsi ha attivato una task-force a Roma e Lourdes per raggiungere con auto e pulmini i treni, soprattutto per potere portare ai pellegrini i generi di prima necessità (acqua, cibo e coperte).

PRES. UNITALSI: ANCORA FERMI 3 TRENI - "Due treni, uno diretto in Emilia Romagna-Piemonte e l'altro in Puglia, sono ripartiti da Marsiglia per proseguire il viaggio sulla linea Modane-Torino", dice all'Adnkronos Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'Unitalsi. "Al momento - spiega - è ancora fermo a Cannes il treno delle Marche, e a Tolone quelli della Sicilia e della Calabria. Sappiamo che sono in corso delle verifiche sulle linee ma non sappiamo ancora quando potranno ripartire. Mi auguro che la situazione si sblocchi nel giro di poche ore. Intanto continuiamo insieme alle autorità locali a dare assistenza a tutti i pellegrini bloccati".

PRES. UNITALSI MARCHE: FERMI A CANNES. «Siamo fermi nella stazione di Cannes la Bocca da ieri sera alle 21, quando il nostro treno si è fermato in aperta campagna ed è stato trainato da un locomotore fino a questa piccola stazione. Pioveva tanto ma non pensavamo che la situazione fosse così pesante», dice all'Adnkronos Giuseppe Pierantozzi, presidente di Unitalsi Marche, che si trova su uno dei treni bloccati. «Sul nostro treno siamo in 556 tra cui 27 malati in barella che stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria. Con noi ci sono sei medici. Al momento - spiega - la situazione è sotto controllo ma non sappiamo ancora quando ripartiremo».

FURTI E SACCHEGGI NEI NEGOZI. Saccheggi sono stati compiuti nelle zone colpite dall'alluvione. A denunciare i fatti sono stati il sindaco di Cannes, David Lisnard, che ha parlato di «scene di furti e fermi effettuati all'interno di negozi», e Eric Ciotti, deputato del dipartimento Alpi Marittime che su 'I-télé' ha parlato di «barbari» che hanno approfittato della situazione per compiere saccheggi.

ALLUVIONE ALLO STADIO. Allo stadio di Nizza la partita tra Nizza e Nantes è stata interrotta a causa della violenta alluvione.

Allagamenti e auto travolte, emergenza a Nizza e Cannes

NIZZA. Una violenta alluvione ha colpito ieri sera il sud-est della Francia. Tre anziani sono annegati quando la loro casa di riposo vicino ad Antibes è stata inondata dall'acqua dell'alluvione, riporta la Bbc. Altre cinque persone, a quanto viene riferito, sono morte dopo essere rimaste in trappola mentre cercavano di parcheggiare la propria auto in un luogo riparato (la foto è tratta da YouReporter)

Mosca: 600 jihadisti dalla Siria verso l'Europa

MOSCA. I raid aerei russi in Siria contro le postazioni dello Stato islamico avrebbero creato »il panico» tra i militanti, 600 dei quali sarebbero ora diretti verso l'Europa. È l'allarme lanciato dal colonnello russo Andrei Kartapolov, alto ufficiale dello Stato maggiore, che in una nota ha detto: «La nostra intelligence indica che i militanti stanno lasciando le aree sotto il loro controllo. Panico e diserzioni sono iniziati nelle loro fila. Circa 600 mercenari hanno abbandonato le loro postazioni e stanno cercando di arrivare in Europa».

L'Aeronautica russa ha effettuato più di 60 raid in Siria nelle ultime 72 ore, riducendo in modo significativo il potenziale militare dei terroristi dello Stato Islamico. Lo ha detto alle agenzie di stampa russe Kartapolov, aggiungendo che negli attacchi sono stati colpiti più di 50 obiettivi dell'Is.

«I raid sono stati effettuati dalla base aerea Hmeymim lungo tutta la profondità del territorio della Siria», ha detto Kartapolov, secondo l'agenzia di stampa Ria. Il Cremlino, prima di iniziare i bombardamenti, aveva inoltre avvertito gli Stati Uniti, raccomandandogli di fermare i propri voli nelle zone in cui le forze aeree russe stavano operando. «Gli americani ci hanno detto che nessuno a parte i terroristi si trovavano in quella regione», ha poi dichiarato Kartapolov, annunciando che Mosca intende aumentare i suoi attacchi nei prossimi giorni.

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