Martedì 13 Novembre 2018 - 6:40

Vendevano figlio a pedofili su dark web

Condannata una madre 48enne e il suo compagno di 39 anni, entrambi di nazionalità tedesca, che per anni avevano costretto il figlio della donna ad avererapporti sessuali con pedofili. I contatti avvenivano attraverso i siti del cosiddetto 'dark web'. Il tribunale di Friburgo ha condannato la donna a 12 anni e sei mesi di carcere e a 12 anni di carcere il suo compagno, per cui è previsto anche un periodo di "detenzione preventiva" che potrebbe rimandarne la scarcerazione. Il bambino, che è stato affidato in adozione, aveva appena 9 anni quando il processo è iniziato a giugno.

Il partner della donna, che aveva precedenti penali per abusi su minori, ha confessato di essere stato lui l'ispiratore delle violenze e di avere convinto la sua compagna a consentire che il figlio venisse ripetutamente abusato da uomini contattati on line. Dopo la sentenza che ha condannato la coppia, il capo della polizia di Friburgo ha riferito che un'altra ventina di persone sono indagate per abusi sessuali su minori in relazione alla vicenda. Le foto e le immagini video, sequestrate alla coppia nell'ambito dell'inchiesta, hanno fornito agli investigatori elementi per aprire ulteriori indagini sul giro di pedofilia che ruotava attorno all'uomo e alla donna.

Terremoto di magnitudo 7.0 vicino Bali: ci sono vittime

Una scossa di terremoto di magnitudo 7.0 è stata registrata sull'isola di Lombok, in Indonesia, a est di Bali. La scossa è stata avvertita in tutta l'area. Le autorità, riportano i media locali, hanno diramato un allarme tsunami.

E' di almeno tre morti il bilancio delle vittime della forte scossa, avvertita anche a Bali e registrata a nord dell'isola di Lombok intorno alle 18:46 (ora locale). I primi dati indicano che l'epicentro è stato localizzato a una profondità di 10,5 chilometri. La polizia ha invitato la popolazione a seguire le norme di comportamento previste in questi casi.

Svizzera, cade aereo d'epoca: 20 morti

Un aereo da turismo è precipitato in Svizzera, sul fianco occidentale del Piz Segnas, cima di 3.099 metri a cavallo fra Grigioni e Glarona. La notizia, già anticipata sabato sera, è stata confermata su Twitter dalla polizia cantonale grigionese. A bordo del velivolo JU-52 HB-HOT c'erano 20 persone, 17 passeggeri e tre membri d'equipaggio, e sono tutte decedute nell'impatto. Lo ha riferito in una conferenza stampa l'ufficiale della polizia svizzera, Andreas Tobler. Le vittime - tutte provenienti dalla Svizzera, con l'eccezione di una coppia austriaca - avevano un'età compresa tra i 42 e gli 84 anni.

L'ex velivolo da trasporto dell'aeronautica militare elvetica, utilizzato per effettuare escursioni, era di proprietà della Ju-Air, che ha annunciato la sospensione di tutti i voli. Lo schianto è avvenuto sul versante retico, sulla pendice occidentale della montagna, sopra Flims, a un'altezza di 2540 metri. Sul posto sono immediatamente intervenuti due elicotteri della guardia aerea, tre elicotteri civili e vari altri soccorritori. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha chiuso lo spazio aereo nell'area del Piz Segnas fino a domenica sera.

Lo Ju 52 - spesso soprannominato "Tante Ju", la zia Ju - ha 17 posti a sedere ed è pilotato da due persone. L'aereo viene spesso notato, nel suo procedere nel cielo, perché si sposta lentamente: ha una velocità di crociera di 180 km/h. I tre velivoli di Ju-Air - un'associazione che propone voli panoramici con i celebri aeromobili - operano dall'aerodromo di Dübendorf. Stando al programma previsto - un'escursione con vari mezzi di trasporto che porta il nome "Südlicher Charme" - il velivolo sarebbe decollato venerdì 3 agosto da Dübendorf (ZH) in direzione di Locarno per una gita di due giorni tra Ticino e Italia. Il ritorno era previsto per sabato pomeriggio, con atterraggio all'aerodromo zurighese attorno alle 17.

C'è già chi si interroga sulle cause dello schianto: sulla base di quanto riferito da piloti esperti, il 'SonntagsBlick' avanza l'ipotesi che il caldo possa avere avuto un ruolo nella tragedia. Questo perché l'aria calda è più rarefatta, ciò che può avere conseguenze sulle prestazioni dell'apparecchio.

Lo Ju 52 è un aereo da trasporto tedesco costruito negli anni 30 del secolo scorso dalla Junkers, di uso sia civile che militare, in alcuni casi anche come bombardiere. È stato fra l'altro protagonista del ponte aereo organizzato nell'inverno 1942/1943 per venire in soccorso alla Sesta armata nazista accerchiata a Stalingrado. L'aeronautica militare elvetica acquistò tre Ju 52 nel 1939 e per oltre 40 anni li usò come velivolo da trasporto: vennero radiati solo nel 1981. Da allora i velivoli - che hanno le matricole HB-HOS, HB-HOP e HB-HOT - vengono usati per voli panoramici.

Un altro incidente si è verificato sabato mattina in una zona boschiva nei pressi di Hergiswil. A perdere la vita è stata un'intera famiglia: padre, madre e due figli minorenni. I quattro erano a bordo di un monomotore da cinque posti Socata TB-10 decollato alle 09.30 dall'aerodromo di Kägiswil, frazione di Sarnen, e diretto in Francia. Venti minuti più tardi, alle 9:50, è avvenuto l'incidente in una zona boscosa difficilmente accessibile nella regione del Renggpass. L'incidente ha provocato un incendio: prima di poter intervenire è stato quindi necessario spegnere le fiamme con un elicottero. I soccorritori giunti poi sul posto hanno trovato il rottame del velivolo completamente carbonizzato, con le quattro vittime. Le cause del sinistro non sono ancora note. Per chiarire quanto successo nei due incidenti si è attivato il ministero pubblico della Confederazione, che lavora in collaborazione con il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), nonché con le procure e le polizie dei due cantoni interessati.

Venezuela, attentato contro Maduro

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro è scampato ad un attentato compiuto con droni carichi di esplosivo a Caracas. Al momento dell'attacco Maduro, rimasto illeso, stava pronunciando un discorso di fronte a più di 17mila soldati in occasione di una cerimonia militare. Sette militari sono rimasti feriti.

Maduro punta il dito contro il presidente della Colombia e l'opposizione di estrema destra. In un discorso televisivo, ha detto di "non avere alcun dubbio che l'estrema destra e Juan Manuel Santos siano dietro a quello che è accaduto". Le indagini "sono in fase avanzata" e "alcuni dei responsabili di questi attacchi sono già stati arrestati. E' stato un tentativo di uccidermi, volevano assassinarmi", ha aggiunto Maduro, precisando poi che una delle persone responsabili dell'attacco viveva negli Stati Uniti.

La Colombia respinge le accuse del presidente venezuelano. Dichiarazioni "senza fondamento", le definisce una fonte di alto livello vicina a Santos, aggiungendo: "Il presidente è concentrato sul battesimo di sua nipote Celeste e non sul rovesciamento di governi stranieri".

«È morta tra le mie braccia», lo strazio della mamma di Gaia

"Mia figlia è morta tra le mie braccia". E' un messaggio straziante quello condiviso dalla mamma di Gaia Trimarchi, la bambina di 7 anni morta nelle Filippine dopo essere stata punta da una 'cubomedusa'. L'incidente è avvenuto lo scorso 26 luglio, durante l'ultima tappa del viaggio della famiglia nell'isola di Sabitang Laya. La bambina stava raccogliendo delle conchiglie in acqua, quando ha improvvisamente lanciato un urlo. "Mia figlia adorava collezionare conchiglie e rimaneva sempre vicino alla riva dove l'acqua è bassa. Ecco perché siamo rimasti sorpresi quando all'improvviso ha urlato di dolore", racconta la mamma in un'intervista a 'Abs Cbn', ripercorrendo quei drammatici momenti.

"Ho visto la gamba di Gaia diventare viola - ricorda ancora la donna - 'Mamma, cosa mi sta succedendo?', mi ha chiesto. E poi mi ha detto: "Mamma, per favore non portarmi più al mare. Questa è l'ultima volta". Una tragedia avvenuta anche una settimana prima, quando un bambino di 6 anni è morto nelle stesse acque. Anche per questo la mamma di Gaia non si dà pace, accusando gli operatori turistici di non averla informata sulla presenza nell'area della medusa più letale del mondo. "Non siamo della zona, siamo turisti. Come avremmo potuto sapere che c'era qualcosa di mortale in quelle acque?", attacca la donna, riferendo inoltre che "non c'erano kit di primo soccorso sulla barca".

Dopo la puntura ci sono voluti circa 40 minuti prima che la bambina arrivasse nel più vicino ospedale, dove però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. "Spero che non succeda di nuovo - commenta infine la mamma - Spero che siano più attenti a queste cose, che ne parlino alla gente o che sappiano che questo posto è pericoloso. Dovrebbero mettere kit di primo soccorso in ogni barca", aggiunge. "Mia figlia è morta tra le mie braccia. Non vogliamo che questo accada a un altro bambino, a un altro genitore. Spero che serva da lezione", conclude la donna.

Punta da medusa, bimba italiana muore nelle Filippine

Tragedia nelle Filippine. Una bambina italiana di sette anni è morta dopo essere stata punta da una medusa mentre faceva il bagno a Barangay Haponan, nella municipalità di Caramoan, nella provincia di Camarines Sur. Lo ha scritto il giornale "Phil star", che cita la polizia, secondo cui Gaia Trimarchi, residente a Roma, si trovava con la madre, originaria delle Filippine, Romanita Cabanlong, e alcuni amici quando è avvenuto l'incidente la scorsa settimana. La bimba è stata dichiarata morta nell'ospedale di Caramoan, dove è arrivata quasi due ore dopo - tanto ci è voluto per trasportarla lì, sottolinea il giornale - essere stata punta dalla medusa.

Imprenditore italiano ucciso in Venezuela

Sequestrato e ucciso in Venezuela. L'imprenditore italiano Elio José Simonelli Datellis, proprietario dei magazzini Nestlé ad Aragua, è stato infatti trovato morto all'interno del suo suv in una strada di quartiere del comune di Francisco Linares Alcántara, dopo essere stato rapito. A riferirlo è la stampa locale.

Secondo il quotidiano 'El Siglo', il 45enne è stato rapito mentre si apprestava ad aprire la sua officina nei pressi dell'Avenida Fuerzas Aéreas, a Maracay. Gli aggressori lo hanno spinto nel sedile posteriore della sua Toyota 4 Runner e sono fuggiti con l'automobile.

Allertate dal fratello, le autorità hanno iniziato ad inseguire la vettura, ma durante la fuga deve essere successo qualcosa tra l'uomo d'affari e i rapitori. Probabilmente Simonelli ha tentato di fuggire e i sequestratori gli hanno sparato colpendolo all'addome, per poi scappare a piedi. Una volta raggiunto il suv, gli agenti hanno infatti trovato all'interno l'uomo morto per le ferite subite. La banda è stata però intercettata dalla polizia, che ha ingaggiato un conflitto a fuoco in Araguaney Street, in cui sono morti cinque rapitori.

Hameya, la sposa-bambina torturata a morte

Torturata a morte, per vendetta. A ucciderla è stato lo stesso marito che l'aveva sposata sei mesi prima. Una fine orribile per Hameya, tragedia nella tragedia della breve vita di una bambina già finita in sposa a un uomo molto più grande di lei. A riportare la vicenda, accaduta in Afghanistan, è il Daily Mail.

Il corpo della bimba - la cui età si stima sia tra i 7 e i 10 anni - è stato ritrovato nella serata di domenica scorsa, ha spiegato Naqibullah Amini, portavoce della polizia afghana per la provincia di Baghdis, nel nord-ovest del Paese, aggiungendo che il marito e assassino della piccola è stato arrestato dopo una fuga e si trova in attesa di essere interrogato.

Come ha spiegato al quotidiano britannico il portavoce del governatore della provincia, Jamshid Shahabi, Hameya era stata data in sposa in nome del tradizionale 'badal', lo scambio delle figlie fra due famiglie a scopo matrimoniale. Il 'badal', spiega ancora il quotidiano, consente a entrambe le famiglie di ridurre il costo del matrimonio evitando di pagare una dote.
Dopo il tragico epilogo delle nozze dell'altra bambina scambiata con Hameya e uccisa dal marito, lo sposo di Hameya - ha spiegato Shahabi - avrebbe quindi iniziato a torturarla per vendetta, finendo per ucciderla.
Il marito di Hameya, che le autorità afghane definiscono un uomo fra i 20 e i 30 anni e del quale non hanno diffuso le generalità, aveva già una moglie al momento del secondo matrimonio, celebrato sei mesi fa.

L'età minima legale per le nozze in Afghanistan - spiega il Daily Mail citando dati Onu - è di 16 anni per le donne e 18 per gli uomini, ma la pratica del matrimonio fra adulti e bambini è ancora persistente nel Paese di stampo patriarcale e tradizionalista, connesso spesso alla povertà. Sempre secondo i dati Onu, una donna su tre in Afghanistan si sposa prima dei 18 anni.

Si schianta aereo in Messico: tutti salvi

Ottantacinque feriti e nessuna vittima. È questo il bilancio 'miracoloso' dello schianto di un aereo di Aeromexico precipitato appena dopo il decollo nello stato di Durango, nel nord del Messico, con 103 persone a bordo. Lo hanno riferito le autorità locali. "L'aereo si è schiantato durante il decollo dall'aeroporto internazionale Guadalupe Victoria", ha detto il ministro messicano di trasporto, Gerardo Ruiz Esparza su Twitter. A bordo del velivolo 97 passeggeri registrati più due bambini piccoli in braccio ai propri genitori, e quatto membri dell'equipaggio.

"Non ci sono persone morte", ha confermato il governatore dello stato Jose Aispuro su Twitter, aggiungendo che due persone, tra cui il pilota, sono rimaste ferite in modo serio, ma sono in condizioni stabili. Secondo quanto riferito dalla compagnia aerea, l'incidente è avvenuto durante una forte grandinata intorno alle 16 ora locale. Aispuro ha spiegato che l'Embraer 190 è stato colpito da forti raffiche di vento dopo essere decollato per Città del Messico e che a bordo è scoppiato un incendio dopo che l'aereo era già precipitato in un campo.

Alcuni passeggeri hanno segnalato uno "strano movimento" quando l'aereo è decollato. "Stava piovendo, c'è stata una tempesta, penso che abbiano tentato di cancellare il decollo ma non ci sono più riusciti", ha detto Aispuro. L'aereo è andato oltre la pista, ha preso fuoco ed è stato "seriamente" danneggiato, ha aggiunto. In una conferenza stampa, un portavoce della compagnia aerea ha rifiutato di commentare ulteriormente la causa dell'incidente, ma ha promesso che sarà avviata un'indagine.

Anche il ministro dei Trasporti Ruiz Esparza ha detto che verrà istituita una commissione d'inchiesta. Le immagini televisive mostrano una colonna di fumo nero che si leva dalla carlinga in fiamme, dopo l'impatto con il suolo. "Spero che l'equipaggio e tutti i passeggeri stiano bene", ha twittato il presidente Enrique Pena Nieto, aggiungendo di aver incaricato l'esercito, la Protezione civile e le autorità dei trasporti di collaborare nella gestione dell'incidente.

Germania, accoltella passeggeri su bus: 8 feriti

Paura a Lubecca nel nord della Germania. Una persona, armata di coltello, ha aggredito i passeggeri all'altezza del quartiere di Kücknitz su un autobus diretto alla vicina Travemuende. Per ora, riferisce la polizia tedesca, il bilancio è di 8 feriti. L'aggressore avrebbe estratto un coltello da uno zaino, lasciato cadere a terra e avrebbe cominciato a colpire. L'autista, aggredito a sua volta, ha immediatamente aperto le porte del mezzo per permettere la fuga dei passeggeri.L'aggressore sarebbe stato catturato.

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