Domenica 17 Dicembre 2017 - 10:50

Trump: Kim inizia a rispettarci

WASHINGTON. La politica aggressiva nei confronti della Corea del Nord sta dando i suoi frutti e Kim Jong-un inizia a "rispettare" gli Stati Uniti. È quanto ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Phoenix, Arizona.

"Qualcuno ha detto che sono stato troppo duro. Altri non abbastanza forte. Ma rispetto il fatto che lui (Kim Jong-un, ndr) comincia a rispettarci. E forse - probabilmente no, ma forse - qualcosa di positivo può venire fuori", ha aggiunto il leader Usa.

Queste parole fanno eco a quelle del segretario di Stato Rex Tillerson che, nel corso della giornata, ha accolto il "livello di moderazione" di Pyongyang dopo l'imposizione delle pesanti sanzioni economiche dell'Onu.

CHARLOTTESVILLE - Durante il comizio a Phoenix, il presidente Usa ha poi accusato alcuni media di essere "disonesti e furfanti" e di non aver riportato correttamente le sue reazioni ai fatti di Charlottesville, in Virginia, all'inizio del mese.

È "il momento di rivelare l'inganno dei media" e di analizzare il loro ruolo nel fomentare la violenza. "Ho condannato i neonazisti, i suprematisti bianchi e il KKK ma i media non lo hanno riportato," ha detto il presidente, suggerendo che i mezzi di informazione - in particolare alcune testate, tra cui 'New York Times', 'Washington Post' e 'Cnn' - sono interessate solo a offrire una piattaforma a questi gruppi di odio.

"Se volete trovare la causa delle divisioni del Paese, sono le fake news e i media furfanti", ha aggiunto.

Sventato attentato con Barbie-bomba su aereo

I servizi di intelligence libanesi, in collaborazione con quelli australiani, sono riusciti a sventare il mese scorso un attacco su un aereo passeggeri diretto dall'Australia agli Emirati. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno libanese, Nouhad Machnouk, nel corso di una conferenza stampa a Beirut.

Il ministro ha dichiarato che l'aereo doveva decollare da Sydney ad Abu Dhabi con 400 passeggeri a bordo, 120 dei quali di nazionalità libanese. I presunti attentatori, quattro fratelli con doppia nazionalità libanese e australiana, avevano previsto di far saltare l'aereo con una bomba nascosta all'interno di una bambola di Barbie.

Machnouk ha spiegato che la bomba non è stata imbarcata sull'aereo perché il bagaglio a mano all'interno del quale era stata nascosta superava di sette chilogrammi il limite consentito dalla compagnia aerea.

Il ministro ha aggiunto alcuni particolari dell'indagine che ha portato a sventare l'attacco, sottolineando che un anno fa gli 007 libanesi si erano messi sulle tracce di uno dei quattro fratelli che si era recato in Siria, in particolare a Raqqa, la 'capitale' del sedicente Stato islamico (Is). Il sospetto, Tariq al-Khayyat, è stato identificato da Machnouk come un leader dell'Is e si trova attualmente in Siria.

I servizi libanesi hanno monitorato i contatti tra l'uomo e i suoi tre fratelli e i loro viaggi dall'Australia al Libano e viceversa. Un secondo fratello, Amer al-Khayat, era si trovava nel Paese dei cedri durante i giorni di festa dell'Eid al-Fitr a fine giugno, mentre gli altri due fratelli, Khaled e Mahmoud al-Khayat, erano rimasti in Australia e sono stati arrestati.

Le autorità libanesi ritengono che Amer, arrestato in Libano, fosse stato scelto come il kamikaze che si sarebbe dovuto imbarcare sull'aereo grazie anche a un complice all'aeroporto di Sidney. L'esplosione sarebbe dovuta avvenire 20 minuti dopo il decollo. Il mese scorso le autorità australiane, fornendo pochi dettagli in merito, avevano annunciato di aver sventato un piano terroristico per far esplodere un aereo.

Lavori al Big Ben, “muto” fino al 2021

Con i 12 rintocchi suonati oggi a mezzogiorno (le 13 in Italia), è iniziato il lungo silenzio del Big Ben. Dopo aver scandito secondi, minuti e ore per ben 157 anni, l'orologio simbolo di Londra rimarrà in silenzio fino al 2021 per permettere i lavori di ristrutturazione.

La cura di ringiovanimento costerà 29 milioni di sterline (31,7 milioni di euro) e riguarderà anche l'orologio e la torre. L'architetto a capo del progetto, Adam Watrobski, ha riferito che, tra le altre cose, è prevista l'installazione di nuovi servizi nella torre, tra cui un ascensore, un bagno e una cucina. Sarà inoltre effettuata una manutenzione essenziale e l'edificio sarà reso più efficiente dal punto di vista energetico. Il grande orologio verrà smontato pezzo per pezzo e i quattro quadranti saranno puliti e riparati; anche la luce Ayrton, che si accende quando il Parlamento è in seduta, sarà rinnovata. L'aula parlamentare più grande verrà ristrutturata ed è stato proposto un programma da miliardi di sterline che prevede il trasferimento temporaneo dei deputati.

L'ultima volta che la Clock Tower rimase in silenzio fu nel 2007 e prima ancora dal 1983 al 1985, sempre a causa di ristrutturazioni.

Barcellona, ucciso il killer della Rambla

Younes Abouyaaqoub, il 22enne marocchino autore della strage sulla Rambla di Barcellona, e' stato ucciso dalla polizia a Subirats, una cinquantina di chilometri a ovest del capoluogo catalano. Lo hanno confermato su Twitter i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana. Il giovane indossava una cintura esplosiva finta e ha invocato Allah prima di morire. Inizialmente si era diffusa la notizia che il giovane fosse stato arrestato. Intanto appare ormai certo che l'imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty, la mente degli attentati di giovedi' scorso a Barcellona e a Cambrils, sia morto nell'esplosione della casa-santabarbara a Alcanar un giorno prima degli attacchi. Secondo i media spagnoli, e' stata una donna a riconoscere Younes Abouyaaqoub mentre il 22enne si avvicinava ad alcune abitazioni a Subirats. La donna gli ha urlato da lontano e l'uomo e' fuggito tra i vigneti, dove e' stato ucciso. I Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, in mattinata avevano diffuso un identikit e 4 foto dell'uomo ancora in fuga. Alto 1,80, pelle scura, capelli corti e forse con la barba, l'uomo e' stato definito "pericoloso e probabilmente armato". Dopo aver seminato morte per 500 metri lungo una delle strade piu' famose al mondo, il giovane e' fuggito a piedi nascondendosi nei banchi del mercato della Boqueria, a quell'ora gia' chiuso, come mostrano le registrazioni delle telecamere che lo hanno immortalato. Secondo un cugino di quattro dei componenti la cellula, "e' sbagliato" dire che la radicalizzazione dei terroristi sia avvenuta di recente, perche' alcuni di loro incontravano l'imam da almeno un anno, e poi per strada facevano finta di non conoscersi. Secondo il racconto pubblicato da El Pais, l'imam si riuniva regolarmente con Mohamed Hichamy, con suo fratello Omar, con Moussa Oukabir e con Youssef Aalla. "Si vedevano in un furgone e vi restavano per due ore o piu'", ha raccontato. "A giugno, durante il Ramadan, non hanno piu' avuto paura di morire, credo che in quel momento hanno saputo quello che avrebbero dovuto fare. Da quel momento hanno iniziato a essere piu' carini con le loro madri e con le famiglie", ha assicurato. Un comportamento che sarebbe tipico tra i giovani radicalizzati prima di un attentato. Intanto sono state identificate tutte e 15 le vittime degli attentati, 14 persone uccise a Barcellona e una a Cambrils. Sono 6 spagnoli, 3 italiani, 2 portoghesi, una belga, uno statunitense, un canadese e un australiano. La polizia ha confermato la 15esima vittima, Pau Perez, il proprietario della macchina che Younes Abouyaaqoub, ha sequestrato nel quartiere universitario dopo essere fuggito dalla scena della strage. Durante la fuga Abouyaaqoub forzo' un posto di blocco sulla Meridiana e poi lascio' l'auto per proseguire a piedi.

Marsiglia, auto contro fermate del bus: morta una donna

MARSIGLIA. Paura a Marsiglia dove un uomo alla guida di un furgone ha investito due donne, uccidendone una, a due diverse fermate dell'autobus. La vittima aveva 42 anni, la donna rimasta ferita 29.

La polizia francese ha riferito che non è ancora chiara la dinamica dell'accaduto ma secondo un testimone citato da Bfmtv, il furgone bianco si sarebbe scagliato deliberatamente contro la fermata dell'autobus, per colpire la donna poi rimasta uccisa. Altre fonti riferiscono che il mezzo sarebbe stato rubato.

L'autista del veicolo, scrive Le Figaro, è stato arrestato. Si tratta di un uomo di 35 anni, "noto alle autorità per reati comuni" riporta il sito de La Provence. Secondo altre fonti, citate da Bfm Tv, l'uomo non era noto ai servizi di sicurezza e, secondo una fonte, avrebbe problemi mentali.

Europa sotto attacco, raffica di attentati

Giovedì 17 agosto, ore 17. Tutto comincia con un furgone bianco che invade la Rambla, seminando terrore e morte a Barcellona. Passano poche ore e, nella notte tra giovedì e venerdì, a Cambrils, in Costa Brava - 100 chilometri a sud del capoluogo della Catalogna - c'è un altro attacco (rivendicato ancora una voltadall'autoproclamato Stato islamico). Qui cinque attentatori vengono uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia.

Meno di 24 ore e, nel pomeriggio di venerdì 18, a Turku, in Finlandia, due persone vengono accoltellate a morte e almeno 6 restano ferite (tra cui un'italiana) da un 18enne di origini marocchine, arrestato dopo essere stato ferito ad una gamba dalla polizia. Sull'attacco si sta indagando per terrorismo.

Nelle stesse ore una persona viene uccisa - e un'altra viene ferita - in un attacco a colpi di coltello a Wuppertal-Elberfeld, in Germania. In questo caso, la polizia tedesca è a caccia dei responsabili e la matrice non è chiara.

Sabato mattina. Poche ore dall'ultima aggressione in Europa e almeno 8 persone vengono ferite - sempre con un coltello - a Surgut, in Siberia. L'assalitore viene ucciso dalla polizia ma, riporta l'agenzia Ria Novosti, i motivi del gesto non sono ancora chiari.

Una sequenza ravvicinata di attacchi e aggressioni (per alcune delle quali le autorità stanno indagando per decifrarne contesto e motivazione) che contribuisce inevitabilmente ad alimentare la sensazione di sentirsi sotto attacco, tra paura e sospetto.

ITALIA, DIFESE RAFFORZATE. L'Italia rafforza le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi considerati più a rischio, dove c'è maggiore affluenza di persone, mantenendo elevato il livello di vigilanza e altissima la vigilanza.

E' quanto emerso dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, convocato al Viminale in seguito agli attentati di Barcellona. Il livello della minaccia, è stato sottolineato, ''non cambia per l'Italia'': restiamo quindi al 'Livello 2' (quello immediatamente precedente all'attacco in corso) ma con un rafforzamento delle misure già adottate finora.

 

1. BLOCCHI DI CEMENTO - In alcuni dei posti considerati sensibili (luoghi di aggregazione, monumenti, quartieri dello shopping) sono state installate delle nuove barriere di cemento, i cosiddetti 'Jersey'.

Obiettivo: proteggere le persone che si trovano in un dato luogo dall'eventuale minaccia di vetture lanciate a tutta velocità.

Tali barriere sono state installate anche in piazza del Duomo e in galleria Vittorio Emanuele a Milano.
 

2. BLINDATI - I mezzi Lince impiegati nell'operazione 'Strade Sicure' vengono adottati come 'blocco' sulle strade nei pressi di monumenti e luoghi sensibili.

Vengono posizionati per restringere passaggi e realizzare barriere mobili, come già accade - ad esempio - all'ingresso di via del Corso a Roma, vicino al Colosseo o nei pressi di Palazzo Chigi.

Anche su via dei Fori Imperiali, i mezzi dell'esercito sono schierati per impedire l'accesso a tir o mezzi pesanti, permettendo il passaggio a zig zag agli autobus.

3. AUTONOLEGGI - Viene richiesto alle società che affittano veicoli e automezzi un maggiore controllo e una attenta segnalazione di eventuali anomalie.

4. CONCERTI ED EVENTI - Come già fatto finora - il caso più recente, il mega concerto 'Vasco Modena Park' da 220mila persone - ad ogni evento e concerto è prevista un'organizzazione scrupolosa: dalle transenne antipanico ai corridoi e alle uscite di sicurezza (che per il concerto del Blasco erano di 40 metri l'una) per favorire eventuali vie di fuga.

Al Parco Ferrari, inoltre, c'erano un primo cerchio di sicurezza, con varchi dotati di telecamere per riconoscimento facciale, poi i metal detector e la perquisizione di borse e zaini. E il divieto assoluto di introdurre bottiglie di vetro e superalcolici.

5. TELECAMERE DI SICUREZZA - Strumento sempre più utilizzato per aumentare il livello di sicurezza nelle città. A Roma, lo scorso maggio, sono state ad esempio attivate telecamere di videosorveglianza su 487 autobus. Obiettivo: "Utilizzare le immagini per contrastare episodi di violenza ed illegalità sui mezzi", ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi.

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo, nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Minniti a Ferragosto, i dati presentati (leggi il DOSSIER) parlano di 67 espulsioni nei primi mesi di questo 2017: "Rimpatri effettivamente fatti nel Paese di provenienza, con un +81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

6. SCAMBIO DI INFORMAZIONI - Trend "positivo" dovuto ad un "complesso di attività: in particolare, grazie a quella messa in campo dal Comitato di analisi strategica antiterrorismo, struttura unica in Europa - ha ricordato il ministro - che tiene insieme le Forze di polizia e dell'Intelligence". Lo scambio di informazioni in tempo reale, ha detto Minniti, "è fondamentale e può dare risultati straordinari".

L’Isis: ora tocca all’Italia. Tre gli italiani morti a Barcellona: è caccia all'autista killer

Nuovo colpo di scena nelle indagini sugli attentati a Barcellona e Cambrils: i Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, danno la caccia a Younes Abouyaaqoub, un 22enne marocchino, che si sospetta fosse l'autista del furgone bianco che ha seminato la morte sulla Rambla giovedi' pomeriggio. In un primo momento si riteneva che alla guida durante l'attacco ci fosse IL 17enne Moussa Oukabir, IL cui corpo e' stato identificato tra quelli dei cinque terroristi uccisi dalla polizia nella notte tra giovedi' e venerdi' nel nuovo attacco portato nella cittadina di Cambrils. Complessivamente i Mossos d'Esquadra hanno individuato una cellula di 12 giovani radicalizzati di origine marocchina, che vivevano nella cittadina catalana di Ripoll. Un'esplosione accidentale mercoledi' notte ha pero' sconvolto i loro piani di morte: dei 12, cinque sono stati uccisi a Cambrils, due sono morti nell'esplosione di Alcanar e quattro (tre marocchino e uno spagnolo) sono stati arrestati. Nel covo c'erano un centinaio di bombole di gas e sono state trovate tracce del potente esplosivo rudimentale Ttap (perossido di acetone), gia' usato dall'Isis per le stragi di Parigi, Bruxelles e Manchester, abbastanza per riempire tre camion-bomba. A questo riguardo di e' appreso che i terroristi volevano noleggiare un furgone piu' grande di quello che ha fatto strage sulla Rambla, ma gli fu negato perche' erano troppo giovani e senza IL numero di anni di patente necessari. E' caccia all'uomo per IL 22enne che sembra essere l'ultimo terrorista in fuga e a questo punto possibile capo della cellula e autore materiale della strage di Barcellona che secondo la polizia iberica potrebbe essersi allontanato in metropolitana dopo l'attentato. Si ipotizza che possa aver raggiunto la Francia in auto. Secondo gli inquirenti, sembrava il piu' riservato del gruppo di giovani che negli ultimi mesi trascorrevano molto tempo insieme senza pero' aver mai destato sospetti. Intanto e' stato confermato che fra le 13 vittime dell'attentato di Barcellona c'e' una turista italo-argentina di 80 anni originaria della Basilicata, la terza vittima italiana della strage. A dare notizia della morte di Carmen Lopardo e' stato il ministero degli Esteri di Buenos Aires in una nota di condoglianze alla famiglia. Oggi i reali di Spagna saranno a Barcellona per una visita negli ospedali che accolgono i feriti. Tre italiani figurano tra i 126 feriti nell'attacco che sono di 34 nazionalita' diverse. Fra loro c'e' Marta Sconazzon, la fidanzata bassanese di Luca Russo a cui oggi dovrebbe essere comunicata la tragica notizia che lui non ce l'ha fatta. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha aperto IL libro di condoglianze nel prestigioso Salo' de Cent del municipio.

Attacco in Finlandia, italiana tra i feriti

E' una ricercatrice trentenne all'università di Turku l'italiana ferita nell'assalto di ieri nella città finlandese. La conferma giunge dalla Farnesina, che riferisce che l'ambasciatore italiano si è recato a Turku, dove ha incontrato il marito della donna. Un funzionario dell'ambasciata, inoltre, accoglierà i familiari della connazionale in arrivo in Finlandia.

Sull'attacco di ieri la polizia sta indagando per terrorismo. Lo hanno riferito le autorità finlandesi. Il sospetto assalitore, scagliatosi sui passanti con un coltello, è un 18enne di origini marocchine, ferito dalla polizia nel corso dell'assalto e attualmente ricoverato in ospedale.

La polizia, secondo quanto riportato dai media locali, ha inoltre reso noto che le due persone uccise erano di nazionalità finlandese, mentre tra i feriti ci sono due cittadini svedesi.

L'assalto di ieri è stato rubricato dalla polizia come omicidio con "intento terroristico" in relazione alle due vittime e come tentato omicidio per quanto riguarda le persone ferite. In tutto, sono otto le persone ricoverate in ospedale, di cui tre, compreso l'assalitore, in terapia intensiva. La polizia non ha al momento specificato se in relazione all'assalto sono stati effettuati altri arresti.

Il premier finlandese Juha Sipila ha fatto un appello all'unità. "Dobbiamo rimanere uniti e non dobbiamo rispondere all'odio con l'odio" ha detto Sipila.

Accoltella i passanti in strada, due morti in Finlandia

Due persone sono state accoltellate a morte e almeno 6 sono state ferite a Turku, nel sud della Finlandia, da un uomo che è stato arrestato dopo essere stato ferito ad una gamba dalla polizia. Lo hanno riferito i media locali, secondo cui l'attacco è avvenuto nei pressi della piazza del mercato. L'aggressore sarebbe di origine straniera. La polizia intanto è alla ricerca di "possibili altri autori" dell'attacco. Le autorità finlandesi hanno elevato il livello di allerta all'aeroporto Vantaa di Helsinki e nelle stazioni ferroviarie.

Due italiani tra le vittime della strage di Barcellona: uno è figlio di napoletani

Ci sono due italiani tra le 13 persone uccise dal furgone che ha falciato la folla ieri pomeriggio sulla Rambla a Barcellona. Lo ha confermato la Farnesina. Una e'  Bruno Gulotta di 35 anni, figlio di una coppia napoletana, lavorava a Legnano responsabile marketing di una ditta di hardware. Morto sotto gli occhi dei figli di 1 e 5 anni, come ha raccontato la moglie Martina. L'altra vittima è un giovane ingegnere di 25 anni, Luca Russo, residente a Bassano del Grappa ma originario di Marostica.  Un nuovo attacco, collegato all'attentato di Barcellona, si e' verificato in piena notte a Cambrils un centinaio di chilometri a sud della capitale catalana, dove cinque terroristi alla guida di un'auto hanno travolto i passanti nel porto, ferendo sei civili e un poliziotto, prima di essere tutti uccisi dalla polizia. I due attentati secondo l'antiterrorismo spagnolo portano la firma di una cellula composta da 12 persone, alcune operative, altre logistiche. Tre gli arrestati finora, ma il killer e' ancora in fuga. Sarebbe un ragazzino, Moussa Oukabir, appena 17 anni, che ha doppia nazionalita' marocchina e spagnola, radicalizzatosi negli ultimi mesi. Come i suoi complici, non ha precedenti per terrorismo. La polizia sta cercando di stabilire se il giovane era anche alla guida di un'auto, che ieri poco piu' di due ore dopo la strage ha forzato un posto di blocco a Sant Just Desvern, alla periferia di Barcellona, ed e' fuggito a piedi. Nell'auto e' stato trovato il proprietario, ucciso a coltellate. Le persone fermate sono Driss Oukabir, fratello del ricercato, bloccato ieri sera a Ripoll, centro a 110 chilometri da Barcellona. I suoi documenti erano nel furgone. Marocchino, 28enne, si e' presentato spontaneamente, nega ogni responsabilita' e sostiene che i documenti gli sono stati rubati. Sempre a Ripoll e' stato arrestato stamani un terzo uomo e ieri sera ad Alcanar e' un uomo, di Melilla, dopo un'esplosione in una abitazione. E proprio questa cittadina 200 chilometri a Sud di Barcellona e un centinaio di Cambrils, e' diventata l'anello di congiunzione dei due attacchi. L'esplosione, avvenuta nella notte tra mercoledi' e giovedi', e' stata causata da una persona che maneggiava una ventina di bombole di gas. Un uomo e' morto. Un altro e' rimasto ferito, ricoverato in ospedale e arrestato. Una seconda esplosione, accidentale, ha investito i soccorritori poco dopo, causando sei feriti tra pompieri e poliziotti. Gli investigatori sospettano la cellula avrebbe dovuto nascondere quelle bombole all'interno di un furgone per farlo saltare in aria nel centro di Barcellona. Anzi, proprio quell'esplosione in casa ad Alcanar potrebbe aver cambiato i piani d'attacco, inducendo i terroristi a scagliare un furgone contro la folla, come poi avvenuto. In migliaia per un minuto di silenzio alle 12 con re Felipe a Plaza Catalunya: omaggio alle vittime e no alla paura".

I PELLEGRINI CASERTANI STANNO BENE.  Alcuni cittadini del Casertano, residenti a Cesa, si trovavano a Barcellona nel pieno dell'attentato che ha ucciso 13 persone provocando decine di feriti. Lo rende noto il sindaco di Cesa Enzo Guida. "Si tratta di un gruppo di pellegrini che hanno fatto pure tappa a Lourdes - spiega il primo cittadino - sono riuscito a mettermi in contatto tramite Whatsapp con alcuni di loro e hanno assicurato che stanno tutti bene. La Farnesina li sta aiutando; dovrebbero rientrare a breve" conclude. 

TRE STABIESI IN VACANZA: VIVI PER MIRACOLO. "Attentato sulla Rambla di Barcellona! Un furgone ha investito decine di persone. Il tutto è successo a pochi metri da dove mi trovavo con Salvatore e Gianluca! Ora siamo chiusi in casa! Grazie a Dio stiamo tutti e tre benissimo!". Con questo messaggio postato sui social, un ragazzo stabiese ha potuto rassicurare i suoi parenti e gli amici che sapevano della loro vacanza a Barcellona, dove l'attentato terroristico ha ucciso tanti turisti. I tre giovani di Castellammare di Stabia, infatti, si trovavano nella zona delle ramblas, proprio nel momento in cui è avvenuto l’attentato rivendicato dall'Isis. 
Erano usciti di casa per recarsi al mercato della boqueria, quando hanno visto correre tanta gente verso di loro. Si sono rifugiati in un portone e così hanno evitato il peggio. Poisono rimasti chiusi in casa, seguendo le indicazioni della polizia e ora hanno solo fretta di porre fine alla vacanza e fare presto ritorno a casa.

ATTACCO IN FINLANDIA. L'attacco di ieri a Turku, nel sud ovest della Finlandia, viene indagato come un atto di terrorismo. Lo hanno riferito le autorità finlandesi. Il sospetto assalitore, scagliatosi sui passanti con un coltello, è un 18enne marocchino. La polizia, secondo quanto riportato dai media locali, ha inoltre riferito che le due persone uccise erano di nazionalità finlandese, mentre tra i feriti ci sono una ricercatrice italiana e due cittadini svedesi.
L'assalto di ieri è stato rubricato dalla polizia come omicidio con "intento terroristico" in relazione alle due vittime e come tentato omicidio per quanto riguarda le persone ferite. In tutto, sono otto le persone ricoverate in ospedale, di cui tre, compreso l'assalitore, in terapia intensiva. La polizia non ha al momento specificato se in relazione all'assalto sono stati effettuati altri arresti.

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