Sabato 21 Ottobre 2017 - 1:33

Il cardinale Pell incriminato per pedofilia

ROMA. Papa Francesco, informato del rinvio a giudizio in Australia del cardinale George Pell, "gli ha concesso un periodo di congedo per potersi difendere". Lo fa sapere il Vaticano, aggiungendo di avere "appreso con rincrescimento la notizia del rinvio a giudizio in Australia del Card. George Pell per imputazioni riferibili a fatti accaduti alcuni decenni orsono".
Il Cardinale Pell, informa la Santa Sede, "nel pieno rispetto delle leggi civili e riconoscendo l'importanza della propria partecipazione affinché il processo possa svolgersi in modo giusto e favorire così la ricerca della verità, ha deciso di far ritorno nel suo Paese per affrontare le accuse che gli sono state mosse".
Quanto al ruolo del Cardinale Pell in Vaticano, "durante l'assenza del Prefetto, la Segreteria per l'Economia continuerà a svolgere i propri compiti istituzionali. I Segretari rimarranno in carica per il disbrigo degli affari ordinari, donec aliter provideatur". "Il Santo Padre - afferma la Santa Sede - che ha potuto apprezzare l'onestà del Cardinale Pell durante i tre anni di lavoro nella Curia Romana, gli è grato per la collaborazione e, in particolare, per l'energico impegno a favore delle riforme nel settore economico e amministrativo e l'attiva partecipazione nel Consiglio dei Cardinali (C9)".

Migranti, spunta ipotesi stop sbarchi nei porti italiani

Il governo italiano ha dato mandato al Rappresentante presso l'Ue, l'ambasciatore Maurizio Massari, di porre formalmente la questione degli sbarchi in Italia al commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos. Lo si apprende da fonti di governo. Per l'Italia, dopo l'ultima ondata degli sbarchi l'Europa non può più fare finta di niente.

CHIUSURA PORTI. Per l'Italia, alla luce degli ultimi sviluppi sulla rotta del Mediterraneo Centrale, potrebbe essere difficile consentire ulteriori sbarchi di migranti nei suoi porti. E' il messaggio che, si apprende da fonti diplomatiche, Massari ha trasmesso durante un incontro a Bruxelles ad Avramopoulos. 

In questi giorni gli sbarchi di migranti sulle nostre coste si sono intensificati, con numeri molto alti, che vengono considerati al limite delle capacità del Paese: solo nelle ultime 48 ore sono stati salvati in mare circa 12mila migranti, che sono sbarcati o sono in procinto di sbarcare nei porti italiani da 22 navi, molte delle quali appartenenti ad organizzazioni non governative.  

Massari ha quindi trasmesso ad Avramopoulos un messaggio fermo: la situazione per l'Italia è al limite della sostenibilità, anche perché gli arrivi hanno un impatto elevato sulla vita del Paese, sia in termini sociali che economici. E l'estate, il periodo più favorevole per tentare la traversata dalla Libia, è appena agli inizi. Nel breve termine, quindi, ci si aspetta che i partner europei e le istituzioni Ue aiutino l'Italia a fare fronte agli arrivi, anche sul fronte dell'accoglienza. 

Effetto Brexit, «buco da 10 miliardi l'anno su bilancio Ue»

Effetto Brexit sul bilancio dell'Unione europea. Nel prossimo quadro finanziario pluriennale, dopo il 2020, «ci saranno nuove sfide davanti a noi: la protezione delle frontiere, politiche per i migranti e i rifugiati, l'assistenza allo sviluppo, per ridurre i flussi migratori nel prossimo decennio. Il nostro bilancio ha 250 mld per entrate e spese; siamo l'unico bilancio in Europa che non può avere debito. Dopo il 2020 non avremo più il Regno Unito, che è un contributore netto malgrado il rebate (lo sconto negoziato negli anni Ottanta da Margaret Thatcher, ndr), e avremo un gap di 10-12 mld di euro l'anno». Lo sottolinea il commissario europeo al Bilancio e Risorse Umane Guenther Oettinger, presentando a Bruxelles il Libro Bianco sul futuro delle finanze dell'Ue. 

«Inoltre - continua Oettinger - dovremo controllare le frontiere e proteggere i confini. Quindi, nel Libro Bianco abbiamo delineato varie opzioni per colmare questi gap. È un documento di riflessione: invitiamo il Parlamento Europeo a discuterne, come pure gli Stati membri, il Consiglio e i cittadini. E' importante che presentiamo un piano sul prossimo quadro finanziario pluriennale (Mff, ndr): se vogliamo chiarezza sul bilancio e tenere conto dell'impatto dell'uscita del Regno Unito, dobbiamo guardare al 2020 e oltre. Quindi nel novembre-dicembre di questo anno dovremo avere delle riflessioni: siamo sulla strada giusta con Parlamento e Consiglio».

«Abbiamo la possibilità - continua Oettinger - di fare un piano settennale, come adesso, oppure di cinque anni. È una cosa su cui dobbiamo decidere. Crediamo che la Commissione Europea debba fare i suoi compiti a casa: dobbiamo semplificare e aumentare la flessibilità. Crediamo che saranno necessari tagli nel prossimo decennio, poiché abbiamo un grande Paese che se ne va. Dobbiamo guardare a riallocare la spesa e a tagliare, ma è chiaro che solo con i tagli e con la riallocazione della spesa non sarà possibile colmare il gap lasciato dalla Brexit e non potremo finanziare i nuovi compiti che abbiamo davanti». Gli Stati, conclude, devono decidere se sono pronti a finanziare l'Ue affinché affronti le nuove sfide che ha davanti. 

Centrale nucleare di Chernobyl sotto attacco hacker

Il virus informatico che sta colpendo numerose aziende e istituzioni in Ucraina avrebbe infettato anche la centrale nucleare di Chernobyl, secondo quanto riporta il sito ucraino “Hromadske", al quale l'ufficio stampa della centrale ha confermato che i server sono fuori uso.

Gli Usa: Assad prepara un nuovo attacco chimico

WASHINGTON. Washington accusa Assad di preparare un nuovo attacco chimico: "Gli Stati Uniti hanno identificato potenziali preparativi per un altro attacco con armi chimiche ad opera del regime di Assad che provocherebbe verosimilmente l'uccisione in massa di civili, tra cui bambini innocenti", ha affermato la Casa Bianca. Gli Stati Uniti mettono quindi in guardia il presidente siriano: in caso di un nuovo attacco con armi chimiche, analogo a quello che fece decine di morti ad aprile, il regime pagherebbe un caro prezzo.

Cyber attacco
al Parlamento britannico

LONDRA. Il Parlamento britannico è stato colpito da un cyber attacco. Lo ha reso noto su Twitter, Lord Rennard, membro liberal democratico della Camera dei Lord, precisando che le mail "non funzionano" e che "i messaggi urgenti" devono essere inviati via sms.

Secondo il 'Daily Telegraph', i membri del Parlamento sono stati avvisati la notte scorsa dell'attacco da parte di hacker e poi hanno cominciato ad avere problemi ad accedere ai loro account di posta elettronica.

Una portavoce della Camera dei Comuni ha detto che la difficoltà ad accedere negli account di posta elettronica è una conseguenza dell'azione intrapresa per contrastare l'attacco. "Sono stati scoperti tentativi non autorizzati di entrare negli account di posta elettronica parlamentari - ha affermato - stiamo continuando ad indagare su questo incidente e adottare altre misure per assicurare la rete dei computer, in contatto con il National Cyber Security Centre".

"Abbiamo adottato sistemi per proteggere gli account di membri del Parlamento e del loro staff e adotteremo i passi necessari a proteggere il nostro sistema", ha poi concluso. Diversi membri del Parlamento britannico hanno confermato alla Bbc che non funziona l'accesso remoto ai loro account di posta elettronica.

Putin ordinò di “aiutare” Trump contro la Clinton

L'intelligence americana già dalla scorsa estate ha ottenuto prove che indicano non solo che la Russia ha interferito, attraverso gli attacchi hacker, nella campagna elettorale dello scorso anno, ma anche che Vladimir Putin ha dato precise istruzioni per danneggiare Hillary Clinton e favorire Donald Trump. E' quanto rivela oggi il Washington Post pubblicando nuovi dettagli del dossier che le agenzie di intelligence presentarono a Barack Obama ed alla sua amministrazione. Il quotidiano della capitale Usa oggi scrive che "in particolare la Cia ha ottenuto, ai primi di agosto, informazioni da fonti all'interno del governo russo che riportavano le istruzioni specifiche date dal leader russo ai suoi subordinati riguardo agli obiettivi dell'operazione: puntare alla sconfitta dalla candidata democratica ed invece aiutare a consegnare la Casa Bianca a Trump".

Brexit, May ai cittadini Ue: «Nessuno dovrà partire»

LONDRA. Quella avanzata a grandi linee ieri sera dalla Gran Bretagna "è un'offerta equa e molto seria per i cittadini Ue che vivono nel Regno Unito. E il governo presenterà una proposta più dettagliata lunedì". Lo ha detto la premier britannica Theresa May, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. 

"Voglio rassicurare tutti i cittadini Ue che sono nel Regno Unito, che hanno costruito le loro vite e le loro case - ha continuato la May - che nessuno dovrà partire. Voglio dare certezze a questi cittadini sul loro futuro, ma voglio anche che siano date certezze ai cittadini del Regno Unito che vivono nell'Ue", ha concluso. 

E toccherà alla Commissione Europea, "il nostro negoziatore, valutare la proposta dettagliata" della Gran Bretagna sui diritti dei residenti, "una volta che arriverà, riga per riga". Lo spiegano fonti Ue, a margine dei lavori del Consiglio europeo.

"Per l'Ue a 27 - continuano le fonti - i diritti dei residenti sono una priorità e abbiamo già delineato nei dettagli quelli che pensiamo siano le cose necessarie a garantire i diritti dei cittadini dopo la Brexit. Poi vedremo quale sarà l'analisi della proposta fatta dal team di Michel Barnier". 

COMMISSIONE EUROPEA - Intanto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker non è ancora riuscito a farsi un'idea chiara del tipo di Brexit che il governo britannico intende realizzare. "No", ha risposto Juncker a margine del Consiglio europeo a Bruxelles, ad un giornalista britannico che gli ha chiesto se avesse una chiara idea degli obiettivi di Londra, a un anno esatto dal referendum che ha sancito la volontà dei cittadini britannici di lasciare l'Ue.

Riguardo alle proposte avanzate ieri sera dalla premier May, per Juncker "è un primo passo, ma non è sufficiente". Il primo ministro belga Charles Michel, sulle intenzioni britanniche in materia di diritti dei cittadini ha risposto con un "vedremo. E' troppo presto per valutare la situazione. Abbiamo fiducia in Michel Barnier (responsabile Ue dei negoziati sulla Brexit, ndr). Ho ascoltato Theresa May - ha aggiunto - ma la settimana prossima avremo più informazioni tecniche sulla proposta" relativa alla tutela dei diritti dei residenti.

Kim all'attacco di Trump: è uno psicopatico

WASHINGTON. Pyongyang ha definito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump uno "psicopatico", in relazione alle dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di Otto Warmbier, lo studente americano tornato in coma negli Stati Uniti dopo la sua detenzione in Corea del Nord.

Secondo il giornale Rodong Sinmum, organo ufficiale del partito unico al potere a Pyongyang, Trump ha in casa "una situazione difficile" e ha accarezzato l'idea di un attacco preventivo contro il regime di Kim Jong-un per deviare l'attenzione della crisi politica interna. "La Corea del Sud deve rendersi conto che seguire questo psicopatico di Trump potrà portare solo al disastro", si legge in un editoriale.

Parigi, fermati quattro familiari dell'aggressore degli Champs Elysées

PARIGI. Sono stati fermati quattro componenti della famiglia di Adam Dzaziri, autore dell'attacco terroristico di ieri sugli Champs-Elysées, rimasto ucciso (nella foto il corpo senza vita) dopo l'esplosione della sua auto che aveva diretto contro una camionetta di gendarmi, fortunatamente senza fare feriti. È quanto si apprende da fonti giudiziarie, come riporta Le Figaro. L'ex moglie dell'uomo (schedato come sospetto radicalizzato), oltre al fratello e la sorellastra erano stati interrogati ieri dopo la perquisizione della loro abitazione a Plessis-Paté, nell'Essonne, ha riferito la stessa fonte. Il padre dell'aggressore è stato a sua volta fermato in sera quanto ha fatto ritorno a casa. "Non ero al corrente di nulla, mio figlio sparava per sport ed era tutto dichiarato e noi abbiamo una pratica religiosa normale", ha detto il padre del 31enne ieri sera prima di essere fermato

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