Domenica 25 Giugno 2017 - 8:56

Italiani a Londra, cosa cambia dopo la Brexit

LONDRA. In Gran Bretagna risiedono oltre mezzo milione di italiani. È una delle più grandi comunità dei nostri connazionali all'estero. Di questi, meno della metà, sono registrati all'anagrafe britannica. Agli altri con la Brexit sarà chiesto di certificare e dimostrare la propria residenza per poi ottenere il permesso di residenza.

Chi lavora già lì. Chi paga le tasse già da 5 anni nel Paese britannico può richiedere un permesso di residenza o di cittadinanza, magari doppia italiana-inglese. Se invece non si sa se restare o meno si può richiedere un visto di lavoro da rinnovare ogni 2-3 o 5 anni.

Chi vuole emigrare. Chi pensa di trasferirsi nel Regno Unito in futuro, dovrà aspettare il risultato dei negoziati tra Londra e Bruxelles. In bilico ci sono, infatti, i vantaggi oggi garantiti dalla comune appartenenza alla Unione Europea. In particolare potrebbe essere più difficile per un nostro connazionale andare a Londra per cercare un lavoro. L'occupazione andrà trovata prima, dall'Italia prima della partenza.

Studio. Lo studente britannico e quello italiano prima della Brexit avevano uguali diritti. Dalla possibile esenzione dalle tasse universitarie all'accesso ai finanziamenti bancari per pagarle. Adesso, se non ci saranno accordi specifici, le tasse universitarie saranno più alte così come succede al momento per chi va a studiare negli atenei inglesi da fuori Europa.

Turismo. Grossi cambiamenti in arrivo anche per chi vuole andare a Londra per una vacanza. Per fare il classico weekend nella capitale inglese ci vorrà il passaporto e non più soltanto la carta d'identità. Non sarà più garantita la copertura sanitaria della tessera europea, ma bisognerà stipulare un'assicurazione come succede per i viaggi negli Stati Uniti.

Biglietti aerei. Si prevedono pesanti rincari delle tariffe - da e per la Gran Bretagna - quando il Paese uscirà formalmente dall'Unione Europea.

Telefonia. Dopo l'uscita formale del Paese dall'Europa potranno esserci pesanti aggravi tariffari per i viaggiatori che utilizzeranno il telefonino in Gran Bretagna.

Cambio. Al momento la Brexit rappresenta un vantaggio per i turisti che utilizzano l'euro. La svalutazione della sterlina, infatti, rende più conveniente fare acquisti nel Regno Unito e aumenta il potere d'acquisto dei viaggiatori europei.

Brexit, May firma la lettera e avvia l'iter

LONDRA. La premier britannica Theresa May ha firmato la lettera che aprirà formalmente l'iter per la Brexit. La notifica formale dell'attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona, come si legge sulla Bbc, verrà consegnata al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, alle 13.20 (le 12.20 a Londra) dall'ambasciatore britannico presso l'Ue, Sir Tim Barrow, dando formalmente inizio alla Brexit.

La premier presiederà una riunione di gabinetto in mattinata, quindi farà una dichiarazione alla Camera dei Comuni durante la quale confermerà l'avvio del processo di uscita dall'Ue. In quella sede, è stato reso noto, prometterà "di rappresentare ogni persona in tutto il Regno Unito". "È mia ferma intenzione ottenere il giusto accordo per ciascuna persona in questo paese", affermerà, secondo quanto anticipato. "Perché, guardando alle opportunità che ci si presentano in questo viaggio così importante, i nostri valori condivisi, interessi ed ambizioni possono, e devono, unirci".

"Siamo una grande unione di popoli e nazioni con una storia di cui dobbiamo essere orgogliosi e un luminoso futuro", dirà ancora la premier che evidenzierà la necessità di chiudere con il periodo delle divisioni create dal referendum di giugno. "E ora che la decisione di lasciare l'Unione Europea è stata presa, è arrivato il momento di unirci".

Intorno alle 13.45 Tusk farà una dichiarazione pubblica sulla notifica, mentre nel pomeriggio, intorno alle 17.15, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani terrà una conferenza stampa, al fianco del coordinatore dell'Aula per i negoziati con il Regno Unito, Guy Verhofstadt. Il tutto avrà anche un 'prologo' finanziario: alle 11 la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager terrà a palazzo Berlaymont una conferenza stampa "su un caso di fusione", come riporta l'agenda giornaliera della Commissione.

È largamente atteso che riguardi la progettata fusione tra il London Stock Exchange e la Deutsche Boerse, operazione negoziata da oltre un anno e ormai da più parti data per moribonda. Il 26 febbraio Lse Group ha annunciato che è "altamente improbabile" che riesca a cedere il controllo di Mts, come chiesto dalla Commissione Europea. La società che gestisce la Borsa di Londra si è detta "altamente fiduciosa" nelle proprie "prospettive su base stand-alone".

Trump costretto a ritirare la riforma per abolire l'Obamacare

WASHINGTON.  Lasceremo "esplodere l'Obamacare". È quanto ha detto il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca dopo che è stato costretto a ritirare il progetto di riforma sanitaria che doveva sostituire quella di Obama. "Nell'ultimo anno e mezzo ho continuato a dire che la miglior cosa che potevamo fare dal punto di vista politico era lasciare che l'Obamacare esploda. E ora sta esplodendo". Se quando sarà esplosa i democratici "vorranno aggiungersi a noi per un vero provvedimento di riforma sanitaria, sarò completamente aperto" a questo proposito, ha aggiunto.

Attacco a Londra, altri 2 arresti. Anche 2 italiane tra i feriti. Anversa, indagine per terrorismo

LONDRA. Altri due arresti sono stati eseguiti dalla polizia britannica nell'ambito delle indagini per l'attentato di Londra. Gli arresti, eseguiti nella notte, sono stati definiti "importanti" da Scotland Yard: uno è stato messo a segno nel West Midlands e un altro nel North West. Lo ha reso noto in conferenza stampa il capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley, precisando che al momento sono nove le persone in custodia mentre un'altra è stata rilasciata su cauzione. Il bilancio aggiornato è di 4 morti escluso l'attentatore e oltre 50 feriti: due le persone ricoverate in condizioni critiche. L'antiterrorismo ha anche spiegato che il nome di nascita dell'attentatore non era Khalid Masood, nome con cui è stato identificato ieri, ma Adrian Russell Ajao. Intanto il Parlamento di Westminster riprende i suoi lavori dopo l'attacco terroristico che ha causato la morte di tre persone. Attacco rivendicato dall'autoproclamato Stato islamico: l'attentatore, ucciso dalla polizia, era uno dei "soldati del califfato". L'agenzia Amaq dell'Is ha scritto in un comunicato online che l'attacco è avvenuto in risposta all'appello del gruppo terroristico di colpire cittadini dei Paesi che partecipano alla coalizione contro l'Is impegnata in raid in Siria e in Iraq. I feriti sono 50, alcuni dei quali versano in gravi condizioni, e appartengono a varie nazionalità. Lo ha riferito la premier Theresa May. Tra questi, 12 di nazionalità britannica, 3 francesi, 2 romeni, 4 sudcoreani, 1 tedesco, 1 cinese, 1 irlandese, 2 greci e 2 italiane, si tratta di una giovane bolognese e di una donna romana. Tra le vittime un agente di polizia, Keith Palmer, in forza al comando incaricato della protezione del Parlamento e del corpo diplomatico: ex militare e da 15 anni in polizia, non era armato al momento dell'attacco. Scotland Yard ha reso noto che l'agente era sposato e aveva dei figli.

 

L'ATTENTATORE. L'attentatore di Londra, finora identificato coma Khalid Masood, era nato 52 anni fa come Adrian Russell Ajao, a Dartford, in Kent. Il nome è stato confermato dal capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley. Mai condannato per terrorismo, Masood - noto alla polizia con diversi nomi - era finito nei radar dei servizi per contatti con terroristi islamici, precisano fonti di 'The Independent'.

Nel 2003 era stato condannato per aver pugnalato un uomo al volto durante una lite ad Eastbourne. Secondo quanto emerge dalla sua biografia, sarebbe cresciuto, solo con la madre, a Rye, nell'East Sussex.

Lunga la lista delle prigioni britanniche dove, secondo il 'Times', l'attentatore di Londra avrebbe scontato pene: Lewes, Wayland, Norfolk e Ford. Anche se non è ancora chiaro quando esattamente si sia convertito all'Islam, adottando quindi il nome di Khalid Masood, gli inquirenti ritengono che la radicalizzazione sia comunque avvenuta in prigione.

Frequentava la moschea di Birmingham, nel West Midlands, dove viveva e dove avrebbe organizzato l'attacco di mercoledì. Sempre secondo quanto è emerso, l'uomo aveva dei figli - tre secondo alcune fonti - e si presentava come insegnante di inglese. Ma non risulta che abbia mai lavorato in nessuna scuola pubblica.

Viene descritto come "un uomo molto religioso: non potevi andarlo a trovare a casa sua a Birmingham di venerdì perché pregava". Ma aveva anche la passione per il culturismo: "Era un omone, aveva l'aspetto del ­body builder, non era uno con cui litigare".

Intanto, nella notte, la polizia britannica ha compiuto altri due arresti, uno nel West Midlands e il secondo nel North West. Lo ha reso noto in conferenza stampa il capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley, precisando che al momento sono nove le persone in custodia mentre un'altra è stata rilasciata su cauzione.

 

ANVERSA. L'uomo arrestato ad Anversa dopo aver tentato di investire la folla con un'automobile è stato incriminato per vari reati, tra cui "tentato omicidio di natura terroristica". Lo ha riferito la Procuratore federale belga aggiungendo che Mohamed R., 39enne di nazionalità tunisina, è al momento in stato d'arresto.

Ultimatum Trump alla Camera: votate oggi o rimane l'Obamacare

WASHINGTON. Donald Trump continua la sua politica muscolare verso i repubblicani della Camera ai quali ha inviato un vero e proprio ultimatum: votate entro oggi la legge per abolire e sostituire l'Obamacare; se non verrà approvato, il presidente rivolgerà la sua attenzione ad altre priorità e così rimarrà in vigore la riforma sanitaria varata dal suo predecessore.

Spazientito dal rinvio del voto di ieri, arrivato dopo una giornata di negoziati con i repubblicani conservatori che ritengono che la nuova legge mantenga ancora troppo dell'odiato Obamacare, Trump ha inviato il suo messaggio alla Camera attraverso Mick Mulvaney, che ha lasciato il suo seggio di deputato per diventare direttore dell'ufficio Bilancio della Casa Bianca.

La mossa, commenta oggi la stampa americana, costituisce un grande azzardo da parte di Trump, intenzionato a dimostrare in politica la fama di 'closer' che lui per anni ha vantato, cioè di essere il negoziatore che chiude gli accordi, anche forzando la mano, nel mondo degli affari. Un azzardo che lo trova fianco a fianco con Paul Ryan: "Abbiamo promesso agli americani che aboliremo e sostituiremo questa legge sbagliata, e domani procederemo", ha detto lo Speaker.

In questo modo Trump e Ryan sperano di ottenere i voti per far approvare l'American Health Care Act, che per tutto ieri non sono riusciti ad avere, costringendo quindi a rinviare il voto. La bocciatura in aula di una proposta di legge del genere costituirebbe infatti una sconfitta imbarazzante sia per il presidente che per lo Speaker.

Studente italiano ucciso a Valencia

Uno studente italiano è stato trovato morto a Valencia. Il giovane, un universitario di 24 anni, originario di Fermo, si trovava nella città spagnola per l'Erasmus ed è stato trovato cadavere da alcuni amici nell'appartamento dove viveva. I familiari del ragazzo, subito allertati, sono già partiti per la Spagna, dove sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause del decesso. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi.

Deraglia l’Eurocity Milano-Basilea

Un Eurocity Milano-Basilea è deragliato oggi pomeriggio all'uscita dalla stazione di Lucerna, che è stata chiusa al traffico almeno fino a stasera. Un vagone del treno ad assetto variabile si è piegato su un fianco e altri sono usciti dai binari. Varie persone, tre secondo la polizia cantonale, sono rimaste ferite. Ignote per il momento le cause dell'incidente.

Un portavoce delle FFS non è stato in grado di precisare la gravità delle ferite riportate. I passeggeri hanno dovuto pazientare per oltre un'ora nelle carrozze deragliate. In seguito decine di persone sono state evacuate con l'ausilio di una scala. Sul posto sono giunte la polizia, le squadre di soccorso e i pompieri. Al momento dell'incidente nel treno si trovavano 160 viaggiatori.

A piegarsi su un fianco è stata la quarta carrozza del treno - un convoglio del tipo ETR 610 di Trenitalia - che ha anche il tetto danneggiato, ha constatato sul posto un corrispondente dell'Ats. Almeno un pilone per la linea di contatto si è inclinato provocando l'interruzione della corrente. L'incidente è avvenuto poco prima delle 14.

Morto David Rockefeller, aveva 101 anni

A 101 anni è morto David Rockefeller, l'ultimo nipote di John D. Rockefeller, il fondatore della Standard Oil Company e il primo miliardario degli Stati Uniti. Negli anni '70 è stato capo di Chase Manhattan (oggi JP Morgan Chase): sotto la sua guida l'istituto si è espanso a livello internazionale. La morte è stata confermata dal portavoce della famiglia, scrive il New York Times. Da tempo David Rockefeller viveva nella residenza di famiglia, a Pocantico Hills, a nord di New York. Oltre che banchiere David Rockefeller è stato anche uno dei più importanti filantropi americani e un collezionista d'arte: possiede 15.000 opere. Nato a New York nel 1915, il più giovane di sei fratelli, David era figlio di John D. Rockefeller Jr., l'unico figlio maschio del magnate del petrolio che ha fondato la dinastia.

Contatti Russia-Trump, Fbi indaga

WASHINGTON. Il direttore dell'Fbi James Comey ha confermato l'esistenza di un'indagine dell'Fbi sui presunti legami tra la campagna di Donald Trump e la Russia nel corso delle elezioni presidenziali 2016. "Seguiremo i fatti ovunque ci porteranno", ha detto Comey davanti alla Commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti, assicurando la massima imparzialità dell'inchiesta. Nella stessa audizione viene ascoltato anche il numero uno dell'Nsa, Mike Rogers.

Comey e Rogers, inoltre, hanno dichiarato che gli hacker russi non hanno alterato i risultati elettorali negli 'swing states', gli stati chiave per la vittoria elettorale di Trump nel novembre del 2016. Alla domanda del repubblicano Devin Nunes, presidente della commissione, sia Comey che Rogers hanno risposto che non ci sono prove di interferenze russe nel conteggio dei voti in Michigan, Pennsylvania, Wisconsin, Florida, North Carolina e Ohio.

Brexit, parte l'iter: al via il 29 marzo

LONDRA. La premier Theresa May attiverà l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona il 29 marzo, notificando ufficialmente la volontà di uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Il rappresentante permanente britannico presso la Ue, Tim Barrow, secondo quanto riportano i media inglesi, ha notificato stamattina alle autorità europee che la lettera del Governo britannico sarà recapitata per quella data.

L'attivazione dell'Articolo 50, a 9 mesi dal referendum con il quale la maggioranza dei britannici (51,9%) ha scelto la Brexit, darà il via a un processo della durata di due anni nel quale verranno discussi i termini dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Se tutto si svolgerà secondo i tempi previsti dalle procedure europee, la Brexit si compirà nel marzo del 2019.

Nel corso del briefing alla stampa, nel quale è stata annunciata la data del 29 marzo, il portavoce di Downing Street ha anche escluso il ricorso ad elezioni anticipate da parte della premier May, come invece suggerito dal vice leader laburista Tom Watson, in un'intervista televisiva nella mattinata. "Non ci saranno fino al 2020", data della naturale scadenza dell'attuale legislatura, ha detto il portavoce governativo.

La stessa May ha più volte escluso di voler ricorrere anticipatamente alle urne per capitalizzare il momento di popolarità derivante dalla risolutezza con la quale sta procedendo lungo la strada della Brexit. Nessuna novità da Downing Street nemmeno sulla accesa controversia con la first minister scozzese Nicola Sturgeon, decisa ad indire un nuovo referendum sull'indipendenza tra l'autunoo 2018 e la primavera 2019. Ieri, la leader scozzese in una serie di interviste ha lasciato intendere che potrebbe accettare una data più avanzata per la consultazione, aprendo così alla possibilità di un compromesso con la May. Il portavoce governativo si è limitato a ripetere le parole della premier, che la scorsa settimana ha affermato che "non è questo il momento" per una nuova consultazione referendaria in Scozia.

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