Giovedì 20 Settembre 2018 - 4:19

Misteriosa malattia gli divora la faccia

ROMA. Senza faccia a causa di una misteriosa malattia. Il vietnamita Huynh Van Dat non ha occhi, non ha naso né guance, e riesce a malapena a mangiare. Oggi Dat - riporta il VietNamNet - non può più vedere né parlare però riesce a sentire ed è perfettamente cosciente. Tutto è iniziato 11 anni fa con delle emorragie nasali che si susseguivano a intervalli regolari. I medici ne attribuivano la causa al setto nasale deviato. Ha subito diversi interventi chirurgici che però non portavano alcun miglioramento. La piccola fessura nel naso ha continuato ad espandersi fino a divorare tutta la parte anteriore del viso. La sua malattia non causa sanguinamento ma è molto dolorosa. Dat ha dovuto interrompere le cure perché a corto di fondi. Ma in seguito alla diffusione delle sue foto e di un suo video nel web, dei medici hanno accettato di occuparsi del suo caso.

Dimenticato in auto per 10 ore, muore bimbo di 8 mesi

WASHINGTON. Tragedia in Ohio. Un bambino di 8 mesi è stato trovato morto in un parcheggio di Macedonia. Era stato dimenticato in auto. Per ben dieci ore. Secondo la polizia - riporta il "Daily Mail" - si tratterebbe di un incidente, ma si aspettano i risultati dell'autopsia per escludere l'ipotesi di un delitto intenzionale.

Pellegrinaggio di sangue alla Mecca, oltre 700 morti nella calca

RIAD. Tragedia di dimensioni enormi in Arabia Saudita durante l'Hajj, il pellegrinaggio rituale alla Mecca. L'ultimo bilancio della calca a Mina nel primo giorno di Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, importante ricorrenza religiosa per i musulmani, parla di almeno 717 morti e 805 feriti. Lo rende noto la Protezione Civile saudita. Al-Arabiya aggiunge che le forze dell'ordine saudite hanno bloccato tutti gli accessi al ponte che porta a Mina. Alcuni dei feriti sono stati trasferiti in quattro ospedali nella zona, altri sono stati trasportati in elicottero in strutture alla Mecca.

L'Iran punta il dito contro la sicurezza saudita. «Per ragioni che ignoriamo» è stata chiusa una strada nei pressi del luogo dove i pellegrini eseguono il rito simbolico della lapidazione di Satana, ha affermato il capo dell'organizzazione iraniana dell'Hajj, Said Ohadi. «Questo ha provocato il tragico incidente», ha aggiunto Ohadi, in una dichiarazione alla tv di Stato di Teheran. Critiche al governo di Riad sono arrivate anche dal vice ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, secondo il quale i sauditi sono «responsabili del tragico evento di oggi». Per Amir-Abdollahian avrebbero dovuto fornire «aiuti di emergenza ai feriti, gestire la crisi e garantire la sicurezza dei pellegrini». Sono almeno 43 gli iraniani morti e oltre 60 quelli rimasti feriti nella calca a Mina.

Due settimane fa il crolo di una gru sulla Grande mosche della Mecca aveva fatto più di cento morti. L'Hajj, il pellegrinaggio rituale alla Mecca, più volte negli anni si è tragicamente trasformato in un bagno di sangue con migliaia di fedeli rimasti uccisi, perlopiù a causa della ressa.

 

Berlino, blitz contro sospetti islamisti

BERLINO. Retata di un centinaio di agenti della polizia tedesca in diverse zone di Berlino contro presunti collaboratori di islamisti in Siria. La polizia ha precisato che il loro primo sospettato è un 51enne marocchino, accusato di avere incitato altre persone ad unirsi a gruppi jihadisti in Siria. Le autorità hanno anche fatto sapere di essere alla ricerca di un 19enne della Macedonia che avrebbe preso parte alla lotta jihadista in Siria. Non ci sono prove, ha precisato la polizia, che i sospettati stessero pianificando attacchi in Germania. Non ci sarebbero nemmeno legami con l'islamista che la scorsa settimana ha attaccato una poliziotta a Berlino con un coltello ed è poi stato ucciso dalla polizia. A seguito dei blitz sono state registrate numerose proprietà, tra cui l'associazione di una moschea.

Grecia, domani
il nuovo governo Tsipras

ATENE. Alexis Tsipras è di nuovo il capo del Governo in Grecia. Il leader di Syriza ha giurato da premier, a poco più di 24 ore dalla chiusura delle urne per il voto anticipato nel quale ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi, 145,con oltre il 35% dei voti. Il nuovo governo, che giurerà domani, verrà formato con la destra di Anel, come nel primo mandato. Come già a fine gennaio scorso, quando era stato nominato per la prima volta premier, Tsipras ha fatto un giuramento civile e non religioso davanti al presidente Prokopis Pavlopoulos (senza dunque porre le mani sulla Bibbia alla presenza dell'arcivescovo di Atene, ndr), promettendo che «servirà le leggi, la Costituzione e gli interessi del popolo greco». Al Palazzo presidenziale, dove è entrato poco dopo le 19 ora italiana, le 20 in Grecia, il primo ministro è arrivato accompagnato dal suo ex sottosegretario alla presidenza Nikos Pappas e dalla portavoce Olga Gerovasili, entrambi rieletti in Parlamento.

Grecia, exit poll: Syriza in testa

ATENE. Urne chiuse in Grecia. I primi, parziali exit poll realizzati da Mega TV assegnano a Syriza, il partito guidato dall'ex premier Alexis Tsipras, una percentuale di voti oscillante tra il 30% e il 34%. A Nuova Democrazia di Evangelos Meimarakis andrebbe una percentuale tra il 28,5% e il 32,5%. Al terzo posto la formazione di estrema destra Alba Dorata, con una percentuale oscillante tra il 6,5% e l'l'8% dei voti. Anche gli exit poll realizzati da Skai TV assegnano a Syriza la vittoria nelle elezioni, con percentuali che oscillano tra il 31% e il 35%. A seguire Nuova Democrazia che otterrebbe tra il 29% e il 33%, mentre Alba Dorata oscillerebbe tra il 6% e l'8%. In base a un'analisi preliminare degli exit poll sul voto nelle elezioni greche di oggi, l'affluenza alle urne potrebbe rivelarsi molto bassa, con una percentuale di astensionismo tra le più alte nella storia del Paese. È quanto prevede Dimitris Mavros, sondaggista dell'istituto Mrb, che ai microfoni di Star Tv ha affermato: «Ho l'impressione che l'astensione sia più alta di quella dello scorso gennaio e forse la più alta di qualsiasi elezione nazionale». Secondo alcuni osservatori, a disertare le urne sarebbe stato soprattutto l'elettorato più giovane.

I seggi elettorali si sono aperti questa mattina alle 6 in tutta la Grecia per il terzo appuntamento elettorale di quest'anno, dopo le elezioni politiche di gennaio e il referendum di luglio. I greci sono stati chiamati ad eleggere un nuovo governo dopo le dimissioni di Alexis Tsipras alla metà di agosto.

Tsipras ha votato questa mattina nel suo seggio di Kypseli, ad Atene. "I greci non consentiranno ad altri di decidere per loro. Affideranno un mandato per la continuità, per un governo forte per 4 anni, che lotterà in Grecia e all'estero per procedere con le necessarie riforme e spezzare il vecchio regime", ha dichiarato l'ex premier secondo quanto riportano i media greci.

"I greci vogliono liberarsi delle bugie" e chiedono un futuro migliore, ha dichiarato dal canto suo il leader di Nuova Democrazia Evangelos Meimarakis che stamattina ha votato nel suo seggio di Maroussi, alla periferia nordorientale di Atene, secondo quanto riportano i media locali.

Il Papa a Cuba:
«Il mondo è assetato di pace»

L'AVANA. «Il mondo ha bisogno di riconciliazione in questa atmosfera da terza guerra mondiale a tappe che stiamo vivendo». È il messaggio che Papa Francesco ha lanciato all'arrivo a Cuba per il viaggio di 9 giorni che lo condurrà anche negli Stati Uniti. Il Pontefice, che durante il volo ha evidenziato che "il mondo è assetato di pace», è stato ricevuto all'aeroporto internazionale della capitale L'Avana dal presidente Raul Castro. «Da alcuni mesi stiamo assistendo ad un evento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli dopo anni di lontananza. È un processo, è il simbolo della vittoria della cultura della conciliazione, del dialogo», ha detto il Pontefice riferendosi alle relazioni tra Cuba e Stati Uniti. «Incito i responsabili politici a proseguire per questa strada e a esplorarne tutte le potenzialità», ha detto ancora, «come esempio di riconciliazione per il mondo intero».

 

Il saluto per Fidel Castro: «Lo rispetto». Incontrando Raùl Castro, Papa Francesco al suo arrivo a Cuba ha chiesto di trasmettere i suoi «sentimenti di speciale considerazione e rispetto» per il fratello Fidel. Il Papa oggi, al termine della messa nella Plaza de La Revolucion a L'Avana, dovrebbe incontrare il lider maximo.

 

Francesco, come riferisce Radio Vaticana, ha ricordato che proprio quest'anno «si celebra l’80° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche ininterrotte» tra Cuba e Santa Sede. Francesco ha sottolineato che vuole seguire «le indelebili orme del cammino aperto dai memorabili viaggi apostolici che hanno compiuto in quest’isola» san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. «La Chiesa - ha detto - continui ad accompagnare ed incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni, con libertà e con tutti i mezzi necessari per far giungere l’annuncio del Regno fino alle periferie esistenziali della società».

Incredibile ad Aleppo, bimba nasce con proiettile in testa: è salva

ALEPPO. Una bambina prima fatta nascere con un cesareo, poi operata alla testa per rimuovere la scheggia di un proiettile dopo un attacco missilistico in Siria che ha colpito la mamma della piccola: un'operazione straordinaria di un gruppo di medici siriani dell'Aleppo City Medical Council che, documentata dalle foto e registrata in un filmato, sta ora facendo il giro del mondo. I medici, dopo l'impresa, hanno postato il video su Facebook accompagnato da un commento: «Grazie a Dio la bimba e la mamma stanno bene».

Bimba morta tra la spazzatura, mamma accusa compagno

BOSTON. "Baby Doe" si chiamava Bella e aveva solo 2 anni e mezzo. La bimba è stata ritrovata cadavere il 25 giugno scorso in un sacco della spazzatura sulla spiaggia di Deer Island a Boston da una signora che passeggiava con il cane. Di lei nulla si sapeva. Solo grazie alla foto del povero corpicino, messa in rete dalla polizia, spiega il Boston Globe, e il tam tam su Facebook e Twitter, è stato possibile risalire alla sua identità. La piccola è rimasta vittima di una storia di degrado e ignoranza. «Il mio compagno Michael pensava che fosse posseduta dal diavolo» ha detto la madre 40enne Rachelle con un passato di prostituzione e droga. I servizi sociali le avevano già tolto altri due figli tanto che aveva raccontato ai vicini che Bella aveva fatto la stessa fine. Agli agenti, invece, ha detto: «L'ha uccisa il mio uomo a pugni nello stomaco. L'ha colpita ripetutamente finché lei non si è accasciata a terra». Un racconto che contrasta con i risultati dell'autopsia che non hanno rilevato segni di violenza. Lui, 35 anni, tossicodipendente con un lungo curriculum di piccoli furti, che non è il padre della vittima, ha respinto le accuse della madre, puntando il dito contro la donna. La madre e il compagno sono stati arrestati.

Affonda barcone: muore bimba di 5 anni

ATENE. Ancora una tragedia al largo delle coste delle isole greche dove i profughi in fuga dalla Siria stanno cercando di arrivare dalla Turchia. Il corpo di una bambina siriana di cinque anni è stato recuperato dopo che è affondato il barcone a bordo del quale viaggiava insieme ad altre persone che al momento sono dichiarate disperse, secondo quanto riporta l'agenzia di stato turca. Erano in tutto tre le piccole barche a remi che stavano cercando di raggiungere Lesbo. La Guardia Costiera greca ha soccorso 11 persone, tra i quali un bambino e un uomo che sono stati ricoverati per ipotermia. E sta continuando le ricerche dei dispersi. Proseguono le operazioni anche al largo delle coste della Libia dove sono stati soccorsi oltre 750 migranti che si trovavano a bordo di piccole imbarcazioni. Lo ha riferito la tv satellitare al-Arabiya.

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