Venerdì 21 Settembre 2018 - 6:09

A 15 anni a scuola con la marijuana, arrestato in classe

AVELLINO. Nell'ambito dell'operazione "Scuola Sicura", promossa dal Viminale per il contrasto al consumo e allo spaccio di droga e dei fenomeni di bullismo che riguardano i più giovani, un ragazzo di 15 anni che frequenta la prima media a Lioni è stato arrestato su disposizione della Procura del tribunale dei minorenni di Napoli e ristretto in una struttura detentiva del capoluogo campano. I carabinieri hanno atteso l'ingresso in classe degli studenti per poi fare irruzione nell'istituto scolastico. E' stato un cane antidroga utilizzato nelle perquisizioni a scoprire la bustina di pochi grammi di marijuana che il ragazzo custodiva in tasca. In una analoga operazione, qualche giorno fa è stato arrestato uno studente di 19 anni che frequenta un istituto superiore di Avellino, trovato in possesso di cocaina e di 38 stecche di hashish destinate alla vendita. 

Crollo del ponte Morandi, De Luca incontra i genitori delle vittime di Torre del Greco

NAPOLI. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha incontrato oggi a Palazzo Santa Lucia i genitori dei quattro giovani di Torre del Greco vittime nel crollo del ponte Morandi di Genova il 14 agosto scorso. «Abbiamo voluto esprimere, ancora una volta, la nostra vicinanza e solidarietà a loro e ai familiari di tutte le vittime della tragedia di Genova. Torre del Greco è stata particolarmente ferita. Abbiamo proposto ai genitori - ha dichiarato De Luca - di istituire delle borse di studio a loro intitolate per sostenere in percorsi formativi giovani talenti campani. Un piccolo segnale per ricordare la passione ed il talento di Giovanni, Gerardo, Matteo e Antonio sostenendo altri giovani campani nel loro percorso formativo e di avviamento al lavoro». Con il sindaco di Torre del Greco intanto è allo studio l'intitolazione di una strada o di una piazza. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore alla Formazione Chiara Marciani e la consigliera regionale Loredana Raia.

Campania ad Assisi per riaccendere la lampada votiva

NAPOLI. La Campania sarà ad Assisi il 3-4 ottobre, dopo circa 20 anni, a nome delle regioni d’Italia, per riaccendere la lampada votiva che sarà alimentata dall’olio «delle vostre mani, delle vostre fatiche, delle vostre terre, da quella Terra dei Fuochi, da quelle terre che subiscono la ferita dell’uomo». «Ci stiamo preparando ad accogliervi - dice in un videomessaggio Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi - I dati ci dicono che saranno oltre 200 sindaci che arriveranno nella città di san Francesco, circa 10mila pellegrini che giungeranno da tutte le parti della Campania, dal più piccolo Comune alle metropoli: Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta, guidati dalle istituzioni regionali ed ecclesiali nonché dai vostri pastori e dai vostri sindaci». «È quasi tutto pronto qui per accogliervi. I vescovi della Campania hanno inviato a ciascuno di voi, cari amici, una bellissima lettera ‘In Letizia nonostante tutto’. Sì, perché il francescano, colui che guarda a Francesco è un uomo che non dispera, è un uomo che si rimbocca le maniche, è un uomo che sa che dopo la notte, dopo il buio, si riaccende una nuova giornata - aggiunge - C’è spazio per una nuova giornata e anche se le nuvole coprono il sole, lo faranno solo per poco perché il credente, l’uomo che spera ha la certezza che quel sole brillerà ancora per il suo cammino». «Cari campani, in questi giorni di preparazione vorrei che ciascuno di noi pregasse con San Francesco: ‘O Altissimo, glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta… - è l’invito di Padre Enzo - So che molti state chiedendo informazioni. Rivolgetevi al vostro parroco o al vostro sindaco per sapere se stanno organizzando il ‘famoso’ pullman oppure organizzandovi in macchina per partire per Assisi. Chiedete ai vostri responsabili, ai vostri pastori le informazioni, c’è anche il sito della Conferenza Episcopale Campana». «In attesa di ricevervi ad Assisi, buon cammino, buona partenza. San Francesco vi aspetta» conclude.

Corte dei Conti: ok a bilanci Regione Campania, ma i debiti aumentano

NAPOLI. Con la parificazione degli esercizi 2015 e 2016 della Regione Campania, la Corte dei Conti ha dato il via libera per proseguire gli investimenti, eccependo però maggiori debiti fuori bilancio per i due esercizi per 163 milioni di euro. Questo dovrà portare a un correttivo degli esercizi stessi che ora la giunta regionale dovrà portare all'approvazione del Consiglio Regionale. La magistratura contabile si è riunita oggi a Napoli, alla presenza del presidente nazionale Angelo Buscema e del presidente della Regione Vincenzo De Luca, e ha deciso di esaminare i due esercizi insieme anche per i ritardi con cui sono stati consegnati. 

DE LUCA. «Credo ci sia stata una posizione di grande sensibilità e di grande saggezza da parte della Corte dei Conti. Siamo messi oggi in condizione di lavorare. Non hanno svuotato le tasche ai cittadini della Campania, ai comuni e alle imprese. L'acquisizione di questa verifica ci dà respiro e ci consente di proseguire nei programmi di investimento, di aiutare l'economia campana a non soffocare. Perché se si bloccano gli investimenti della Regione, qui si blocca tutto, perché non mi pare che ci siano altri soggetti che vogliano investire. Ovviamente il lavoro di risanamento deve continuare, non finisce qui. Ci sono decenni di incrostazioni da eliminare. Però mi pare che oggi siamo in condizione di lavorare con grande serenità». Così De Luca a margine dall'udienza della Sezione di Controllo della Corte dei Conti. «Ci sono ovviamente - riprende il governatore - degli appunti da affrontare sul personale, sui debiti fuori bilancio, tutto quello che abbiamo ereditato. Il nostro problema è non avere il blocco degli investimenti secco, perché questo avrebbe comportato un danno immenso e irrecuperabile soprattutto per i comuni della Campania, perché gli investimenti sono destinati a loro e alle imprese. Avendo risolto questo che era motivo di discussione di questi mesi, credo che siamo in condizione di affrontare poi con grande tranquillità tutti i problemi che rimangono per avere un bilancio che sia veramente perfetto. Per il resto dobbiamo leggere il dispositivo. Per quello che si capisce pare dica: potete investire per il domani, chiarendo che quei soldi del 2015 sono per investimenti e, quindi, se parliamo di investimenti sblocchiamo quello e anche il futuro. Ma mi pare evidente che siamo di fronte a un risultato estremamente positivo».

Garante chiede posti per detenuti all'Ospedale del Mare

NAPOLI. Il garante campano delle persone private della libertà personale Samuele Ciambriello si è recato oggi in visita al padiglionre Palermo presso l'ospedale Cardarelli di Napoli dove sono ricoverati-rinchiusi 12 detenuti delle carceri di Secondigliano e Poggioreale.

«Oltre ai detenuti ristretti nel reparto Palermo ho incontrato anche due detenuti-degenti presso il pronto soccorso provenineti entrambi da Poggioreale, che si trovano sulle barelle, insieme ad altri degenti. Uno è Ciro, un sessantenne con un tumore maligno, fisicamente allo stremo, a cui il magistrato ha rifiutato gli arresti dociliari e i cui parenti non possono assisterlo con continuità. Per i familiari dei detenuti presso gli Ospedali vale la regola carceraria della visita settimanale o di un'altra premiale a discrezione delle autorità competenti. Credo che questa disposizione sia da cambiare», così il garante Ciambriello all'uscita dal Cardarelli.

Sul tema della sanità penitenziaria l'ufficio del Garante si è attivato con incontri e seminari. Ciambriello denuncia il numero ristretto dei posti a diposizione per i detenuti. «Su 7.419 detenuti nella nostra Regione, ci sono appena 34 posti nelle aziende ospedaliere: vanno incrementati e bisogna garantire nelle strutture sanitarie delle carceri macchinari essenziali, come la tac e la risonanza magnetica, e la presenza stabile del personale medico ed infermieristico perché a chi è diversamente libero va pienamente garantito il diritto alla salute ed un’organizzazione che consenta di dare una risposta sanitaria di qualità. Perchè non aprire all'Ospedale del Mare un reparrto con almeno 10 posti letto riservati alla popolazione carceraria? Una chirurgia attiva che è una risposta concreta a chi a volte attende anche un anno per essere operato e mesi per essere ricoverato. E poi quando arrivi al Cardarelli attendi anche più di un mese per essere operato perchè l'operazione avviene nelle divisioni diverse dal padiglione dove si è ristretti e ci sono conflitti di competenze anche per far arrivare un'autoambulanza all'interno dello stesso ospedale. Insomma anche per i detenuti è in vigore la filosofia cardarelliana».

Escursionista scivola e muore, tragedia a Caggiano

SALERNO. Tragedia a Caggiano, nel Salernitano, dove un escursionista di 36 anni è morto dopo essere scivolato mentre percorreva un sentiero sul Monte Serra San Giacomo, in località Petrosa. L'uomo aveva deciso di staccare il gruppo e percorrere un sentiero diverso. Il corpo senza vita è stato ritrovato dai compagni del gruppo con cui si era avventurato, ma da cui aveva deciso di allontanarsi per battere un altro sentiero. Il 36enne verosimilmente, nella caduta, ha battuto la testa violentemente per terra.

Terremoto a Ischia, De Luca: con questo testo decenni per ricostruire

NAPOLI. «Piena solidarietà ai cittadini di Ischia. Aspettiamo di conoscere la versione definitiva del decreto ma, se dovesse essere confermato il testo attuale, passerebbero decenni prima di poter realizzare la ricostruzione post terremoto». Lo dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Nulla - spiega De Luca - viene recepito delle indicazioni che erano state sollecitate ed erano venute dai cittadini, dai comitati e dalla Regione, a cominciare dalla disparità di decisioni rispetto ad altre aree d'Italia colpite da eventi sismici. Ma soprattutto l'attuale testo impedisce di fatto di avviare la ricostruzione venendo meno la contestualizzazione tra la richiesta di contributo e l'avvio delle opere. Se le decisioni restassero queste, il Governo se ne assumerà la responsabilità», conclude De Luca. 

Maltrattamenti e atti sessuali davanti al nipotino di 5 anni

CASERTA. Un 40enne di Maddaloni è stato arrestato dai Carabinieri nell'ambito di un'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere per maltrattamenti in famiglia, nei confronti dei genitori e della sorella, danneggiamento e corruzione di minorenne ai danni del nipote di 5 anni. A novembre 2017, a seguito delle denunce sporte dalla madre e dalla sorella dell'indagato, la polizia giudiziaria ha avviato le indagini ricostruendo le ripetute angherie e i maltrattamenti alle quali le donne erano sottoposte, insieme al piccolo nipote di 5 anni costretto più volte ad assistere agli atti sessuali compiuti dal 40enne. Secondo quanto accertato dai Carabinieri della compagnia di Maddaloni, il 40enne, tossicodipendente e con precedenti di polizia, vessava costantemente le vittime creando un clima di terrore. L'uomo è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. 

Ospedale del Mare, inaugurato il Pronto soccorso

NAPOLI. È stato inaugurato questa mattina il Pronto soccorso dell'Ospedale del Mare di Napoli. Le porte delpronto soccorso sono state aperte alle 8. «Un altro impegno realizzato», ha commentato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commissario alla sanità. Ciro Verdoliva, commissario ad acta per il completamento dell'Ospedale del Mare, ha spiegato che «il peso della responsabilità per il compito che mi era stato affidato è secondo solo alla soddisfazione di non aver tradito la fiducia di chi ha creduto in quest'opera e nella squadra che ho avuto l'onore di coordinare. Con un pizzico di commozione - ha aggiunto - ora è il momento di lasciare questo gioiello nelle mani dell'Asl Napoli 1 Centro, alla quale toccherà il compito di proseguirne la valorizzazione nell'interesse della salute di tutti i cittadini». 

Processo “Carburanti", Cosentino assolto in Appello

CASERTA. La Corte d'Appello di Napoli ha assolto Nicola Cosentino al termine del processo sulla gestione dei distributori di carburante nel Casertano. L'ex sottosegretario all'Economia e coordinatore regionale del Pdl era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 7 anni e 6 mesi di carcere. Assolti anche i fratelli di Nicola Cosentino, Giovanni e Antonio, condannati in primo grado rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e a 5 anni. Assolti anche gli altri imputati, un funzionario della Regione Campania, due funzionari della Q8 e un imprenditore. 

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