Sabato 16 Febbraio 2019 - 13:14

Sanremo divide i parroci all'ombra del Partenio

AVELLINO. «Non si può sentire, è semplicemente vergognosa». Questo il commento di don Salvatore Picca (a sinistra nella foto), parroco di San Martino Valle Caudina, sulla canzone vincitrice del Festival di Sanremo "Soldi" e del suo interprete Mahmood. Don Salvatore era già salito agli onori della cronaca per aver polemizzato con Famiglia Cristiana per le critiche che il settimanale cattolico aveva rivolto a Matteo Salvini. «Sarò sovranista, nazionalista, fascista, - scrive su Facebook - ma non si può far vincere il festival della canzone italiana ad una schifezza del genere». Il parroco tifava invece per Il Volo, arrivati terzi: «Non li hanno fatti vincere - spiega nel suo post - perché non sono musulmani, non sono immigrati, non sono drogati ma solo troppo italiani». La risposta a distanza arriva da don Vitaliano Della Sala (a destra nella foto), vicedirettore della Caritas diocesana e parroco della chiesa dell'Annunziata a Mercogliano, sacerdote noto per le sue simpatie no global: «Domenica prossima, prima dell'inizio della Santa Messa - annuncia don Vitaliano - farò cantare la canzone di Mahmood dal coro dei giovanissimi della parrocchia. Quello di don Salvatore è un messaggio fuori luogo oltre che sbagliato. Si pone in aperto contrasto con il cammino ecumenico che con grande coraggio e carità sta portando avanti Papa Francesco». «Non si scade a questi livelli per dire che una canzone non piace. Don Salvatore farebbe meglio a considerare che siamo tutti figli di un Dio meticcio, non bianco, rosso o nero: tutti i colori, nessun colore» conclude don Vitaliano.

Salerno, chiude “La Città": sospese le pubblicazioni

SALERNO. «Staremo accanto ai colleghi del quotidiano La Città in tutte le sedi possibili. Cercheremo di trovare una strada percorribile, anche se, al momento, purtroppo, mi sembra già segnata». Così Claudio Silvestri, segretario del Sindacato unitario giornalisti della Campania ha commentato la lettera che la società Edizioni Salernitane srl ha inviato oggi annunciando lo scioglimento volontario anticipato della società stessa, la sospensione delle pubblicazioni della testata giornalistica “La Città" con conseguente interruzione di tutti i rapporti di lavoro ad oggi in essere. «Ci hanno informati di tornare al tavolo delle trattative - spiega Silvestri - in tempi strettissimi. Noi siamo tutti impegnati al Congresso Fnsi che si concluderà giovedì. Mi sembra una strana coincidenza. Ma nonostante ciò ci saremo. E seguiremo con attenzione le sorti future della società. Vigileremo affinché questa operazione non sia la premessa per far rinascere con altra società la testata. Quindi solo un modo per abbattere i costi. In questo caso sarà un tribunale a decidere se tutte le operazioni sono state fatte nei limiti della legalità». «La fuga degli editori de La Città - sottolinea il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli - è il peggior epilogo e mette a nudo un disegno che nulla aveva a che fare con la libera informazione. I giornalisti, redattori e collaboratori, dopo anni di sacrifici hanno mantenuto la schiena dritta in difesa della dignità delle persone e della professione. L'Ordine dei giornalisti della Campania è al loro fianco in ogni azione». Solidarietà anche da parte del segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci e del segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa.

Allerta meteo per vento e mare

NAPOLI. La Protezione civile della Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per vento e mare valevole dalla mezzanotte per l'intera giornata di domani su tutto il territorio regionale. Sono previsti, infatti, venti forti settentrionali con possibili raffiche. Il mare, lungo le coste esposte e, in particolare nelle zone di allerta 1, 3 e 6 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Piana Sede e Alto Cilento) si presenterà agitato. La Protezione civile della Campania raccomanda alle autorità competenti «di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i possibili effetti dei fenomeni attesi e, in particolare, di controllare le strutture esposte alle sollecitazioni del vento e del mare». Non vi sono, invece, condizioni di rischio idrogeologico da precipitazioni piovose: il livello di allerta, per quanto riguarda piogge e temporali è verde, ossia nullo.

Truffe agli anziani, sei misure cautelari nel Casertano

CASERTA. I Carabinieri di Caserta hanno dato esecuzione un'ordinanza di misura coercitiva, emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana, nei confronti di 6 persone (3 in carcere, una agli arresti domiciliari e 2 con obbligo di dimora del comune di residenza) per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di truffe ai danni di soggetti anziani. Le indagini si sono concentrate su 17 episodi specifici di truffe, consumate o tentate sempre ai danni di anziani, nei territori delle provincie di Caserta, Napoli, Salerno, Campobasso, Potenza e Isernia. Agli indagati è stata inoltre sequestrata la somma di 25.500 euro. Le indagini sono state avviate a fine 2017 a fronte del fenomeno delle truffe ai danni di anziani. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere è emersa la "stabile e articolata struttura organizzativa" di due distinte associazioni per delinquere, entrambe dedite alla commissione di truffe con distinti modus operandi. Il primo gruppo è composto da 3 dei destinatari della misura della custodia in carcere, 2 dei quali si occupavano d'individuare il comune dove operare, selezionare le vittime, fornire gli apparecchi telefonici e i veicoli utilizzati per commettere le truffe, mentre il terzo complice era invece l'esecutore materiale delle truffe. Quest'ultimo si presentava nelle abitazioni delle vittime simulando di essere un collaboratore di uno studio legale, convincendo la vittima della necessità di corrispondere urgentemente a un avvocato una somma di denaro al fine di poter incassare un assegno emesso in suo favore all'esito di una pratica risarcitoria. Il secondo gruppo preferiva invece il raggiro della cosiddetta "truffa del pacco", con la quale uno degli associati contattava le vittime, alle quali si presentava come figlio o nipote in modo da instaurare un colloquio di tipo familiare e superare la resistenza psicologica degli anziani. Una volta che la parte offesa era convinta di parlare con un suo parente, iniziava la seconda parte del raggiro consistente nella rappresentazione di un temporaneo stato di difficoltà nel procedere al ritiro di un pacco urgente che un corriere sarebbe passato a consegnare, previo versamento di una somma di denaro o del controvalore in gioielli o preziosi in caso d'indisponibilità di contanti. 

Tentata induzione indebita, arrestato il sindaco di Sparanise

CASERTA. Tentativo di induzione indebita. Questa l'accusa nei confronti del sindaco di Sparanise Salvatore Martiello, nei confronti del quale i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Capua e della Stazione di Sparanise, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere. Nei confronti dell'indagato è stata applicata, su richiesta della Procura sammaritana, la misura degli arresti domiciliari. Le indagini sono state avviate nel dicembre del 2017 a seguito della segnalazione di un consigliere comunale di minoranza ai Carabinieri, che elencava una serie di violazioni delle normative vigenti che, a suo avviso, erano state commesse dal Consiglio comunale di Sparanise. Tra le irregolarità segnalate ve ne erano alcune relative alla procedura indetta per l'affidamento delle manifestazioni che dovevano svolgersi in occasione delle festività natalizie 2017-2018. Dalle indagini è emerso che il sindaco avrebbe compiuto atti diretti a indurre il presidente dell'Associazione Pro Loco di Sparanise, aggiudicataria per la manifestazione di interesse indetta dal Comune per lo svolgimento di attività culturali e di intrattenimento, a coinvolgere in tale programma determinate ditte e ad assegnare di conseguenza alle stesse ditte somme di danaro. Il sindaco avrebbe inoltre fatto capire che l'esecuzione del servizio non poteva prescindere da tali richieste. Al rifiuto del presidente della Pro Loco di eseguire la sua richiesta, il sindaco avrebbe quindi provveduto con delibera di Giunta comunale alla revoca dell'affidamento e all'assegnazione diretta delle attività, mediante frazionamento del servizio, anche a ditte che aveva indicato allo stesso presidente della Pro Loco, giustificando il tutto alla luce di ragioni di convenienza economica per l'amministrazione, scelta che favoriva determinati operatori e determinava, di conseguenza, una maggiore spesa rispetto a quella che il Comune avrebbe sostenuto se avesse assegnato il servizio a seguito della procedura selettiva che era stata appositamente indetta. Dalla documentazione raccolta nel corso delle indagini è stato accertato che, per la realizzazione degli eventi programmati, il Comune di Sparanise ha provveduto a liquidare la somma di 18.783,92 euro, un importo superiore ai 16mila euro previsti dal bando quale massimo contributo comunale erogabile per la realizzazione delle manifestazioni natalizie 2017-2018. 

Assalto in banca, legano dipendente e si fanno consegnare l'incasso

CASERTA. Violenta rapina in banca a Vairano Scalo, nel Casertano. Nel primo pomeriggio tre persone armate di taglierino hanno fatto irruzione all'interno della locale filiale della banca Unicredit. Dopo aver legato uno dei dipendenti presenti, hanno intimato al cassiere di consegnare loro il denaro. Attivato l'allarme, dopo qualche minuto è intervenuta la pattuglia dei Carabinieri della stazione di Vairano Scalo che, dopo una breve colluttazione con i rapinatori, è riuscita a bloccarne uno: identificato, si tratta di S.S., 20 anni, residente a Qualiano. Gli altri due rapinatori sono riusciti a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della compagnia di Capua volte all'identificazione e al rintraccio dei fuggitivi.

Sgominate due piazze di spaccio nel Casertano, 12 misure cautelari

CASERTA. Operazione antidroga dei Carabinieri nel Casertano dove i militari, eseguendo un'ordinanza emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea, hanno eseguito 11 misure cautelari e un'ordinanza di collocamento in comunità emessa dal gip presso il Tribunale per i Minorenni. I destinatari delle due ordinanze sono gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di centinaia di condotte di detenzione, trasporto e cessione illecita di stupefacenti, con l'aggravante di avere impiegato nell'attività illecita persone minori di 18 anni. Le indagini hanno permesso di disarticolate due piazze di spaccio, create nei comuni di Alife e Piedimonte Matese da due diversi nuclei di indagati, i quali, pur operando "a valle" in maniera disgiunta, si approvvigionavano dello stupefacente nella quasi totalità dei casi dalla stessa fonte, riconducibile a uno degli indagati. La piazza di spaccio di Alife, ubicata in una palazzina Iacp collocata alla fine di una strada senza uscita, vedeva la concentrazione in maniera ininterrotta, sia di giorno che di notte, di una quantità notevole di assuntori di cocaina, crack e hashish provenienti principalmente dai comuni dell'Alto Casertano e del Beneventano. La base logistica è risultata dotata di un sistema di videosorveglianza idoneo a monitorare l'unica via d'accesso. Il gruppo di indagati era inoltre in possesso di un cosiddetto "telefono aziendale", ovvero un'utenza dedicata appositamente a ricevere gli ordinativi della sostanza stupefacente e a concordare le successive cessioni. Tra gli spacciatori al dettaglio sono stati individuati anche due minorenni, incaricati di occuparsi del trasporto della droga e di procedere alle cessioni al dettaglio. La seconda piazza di spaccio individuata a Piedimonte Matese era invece destinata a soddisfare le richieste di una fascia diversa di acquirenti, per lo più giovani locali, quasi tutti studenti o operai, che acquistavano hashish per consumo personale o di gruppo. 

Meccanica e logistica, corsi di formazione ai Salesiani

NAPOLI. Lunedì 11 febbraio, presso l’Istituto Salesiano di via Don Bosco 8 a Napoli, alle ore 10, saranno presentati i corsi regionali di istruzione e formazione professionale di meccanica e logistica. Parteciperanno tra gli altri: Angelo Santorsola (superiore dei Salesiani), Luisa Franzese (direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Campania), don Tonino Palmese (presidente Fondazione Polis), Marco Rossi Doria (educatore e insegnante), don Antonio Carbone (direttore comunità per minori Il sogno di Napoli e Mamma Matilde di Torre Annunziata), don Antonio Loffredo (parroco del Rione Sanità), Alessandro Mele, Pasquale Calemme (presidente Fondazione San Gennaro), Antonio Riva (presidente Fondazione Alberto e Franca Riva). Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alla Formazione Chiara Marciani. Modera l’incontro il direttore dell’Istituto dei Salesiani don Fabio Bellino. «Dopo quarant’anni, attraverso l’impegno della Regione Campania e la presenza mai spenta dell’attività educativa dei Salesiani, riparte così la formazione  presso il centro educativo Don Bosco della Doganella - dichiara l’assessore Marciani - Condividiamo a pieno titolo la nascita dei corsi di istruzione e di formazione professionale con l’ente Salesiano di formazione professionale CNOS/FAP Napoli, le Fondazioni San Gennaro e Riva, Cometa, la cooperativa Il Millepiedi e l’associazione IF. Rete e sinergia di tutti questi soggetti è il segno e metodo concreto per la rinascita educativa e lavorativa dei nostri territori», conclude.

 

Spazio Campania a Milano, De Luca: siamo il Sud che accetta la sfida dell'eccellenza

MILANO. «Ci presentiamo qui a testa alta a nome di un altro sud, quello che combatte e che dalla moda all'artigianato, dalle imprese alla ricerca, dalla cultura al food, vuole offrire le sue eccellenze. Lo fa in un luogo espositivo permanente nella realtà più dinamica d'Italia, che è Milano». Così il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Milano per l'inaugurazione di “Spazio Campania", vetrina permanente delle eccellenze regionali. In Piazza Fontana, negli ex locali della Banca Nazionale dell'Agricoltura i produttori campani potranno presentare le loro maestrie in vista degli eventi nazionali e internazionali. All'apertura sono intervenuti le istituzioni lombarde a partire dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Ospiti di eccezione il salentino Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e tra gli stakeholders in rappresentanza della moda lo stilista Santo Versace, il regista Mario Martone e la gallerista Lia Rumma. «Milano è l'unica realtà dinamica, internazionale, vera d'Italia e la mia regione ha un gemellaggio antico con la Lombardia» ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Il mio obiettivo è trasformare la Campania in una istituzione che possa camminare a testa alta seguendo il vostro modello». Ricevuti i complimenti da De Luca, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha così risposto: «Milano e Napoli sono due eccellenze del nostro paese e se collaborano possono fare solo cose belle». Progetto nato da una partnership tra la Regione Campania e Unioncamere, a ''Spazio Campania'' moda, artigianato, cultura, food e tutte le eccellenze della Campania troveranno a Milano una casa da 500mq in pieno centro dove mostrare il meglio di quanto prodotto in Campania. Tanti gli eventi e le iniziative che verranno promosse per valorizzare il territorio diffondendo anche la sua innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico. ''Spazio Campania'' è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19 ad ingresso libero. 

 

«Reddito di cittadinanza non andrà alla camorra»

NAPOLI. «Uno Stato che lotta contro la criminalità organizzata fa in modo che ogni nuova misura varata non finisca nelle mani sbagliate. Non ho motivi per dire che una misura importante come il Reddito di cittadinanza che dà dignità a 5 milioni di persone porti conseguenze come quelle che sento da politici invidiosi di non aver pensato a realizzare misure come questa». A dirlo il sottosegretario all'economia Laura Castelli rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano delle frasi del governatore della Campania Vincenzo De Luca secondo cui la camorra potrebbe mettere le mani su una parte del Reddito.

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