Mercoledì 14 Novembre 2018 - 22:29

Poste Vita alla Giornata della Previdenza a Napoli

NAPOLI. La Giornata Nazionale della Previdenza si svolgerà in piazza Plebiscito ed è considerata una vera e propria EXPO del Welfare. È la manifestazione più importante in Italia  dedicata al mondo del lavoro e della previdenza. Il programma dei tre giorni prevede incontri, convegni e workshop per avvicinare e sensibilizzare i cittadini su temi di stretta attualità e interesse come la pensione, il lavoro e la salute allo scopo di aumentare e migliorare la diffusione della cultura previdenziale. Poste Vita è presente con un proprio stand in cui esperti consulenti sono a disposizione del pubblico per illustrare  Postaprevidenza Valore, il piano individuale pensionistico in grado di offrire una solida copertura previdenziale accessibile a tutti, a partire da 50 euro al mese. Inoltre, quest’anno Poste Vita organizza, per domani mattina, 12 maggio, il convegno dal titolo “Busta arancione: una buona base di partenza per sviluppare coscienza previdenzale”, al quale interverranno fra gli altri Francesco Maietta, Responsabile Area Politiche sociali del Censis, e  Sergio Sorgi, vice Presidente di Progetica. Poste Vita è leader di mercato nella Previdenza con oltre 805 mila polizze Postaprevidenza Valore, sottoscritte a partire da giugno 2005, mese del suo ingresso nel settore.

Criminalità, De Luca: «Ora il pugno di ferro»

NAPOLI. «Come Regione abbiamo in corso un programma di videosorveglianza in diversi quartieri di Napoli e in altre aree della regione. Entro giugno completiamo l’installazione di 51 telecamere ai Decumani e investiamo 300mila euro per il rione Sanità». A dirlo, nel consueto appuntamento settimanale su Lira Tv, è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Nel breve tempo occorre la repressione senza molti fronzoli, occorre mettere in campo il pugno di ferro. Ognuno è in grado di capire che se si va a mitragliare una caserma dei carabinieri, o vai ad uccidere in mezzo alla gente, bisogna eliminare i delinquenti dal consorzio civile. C’è una risposta da parte dello Stato con l’arresto di un altro boss. Poi bisogna capire che occorre un programma educativo e qui abbiamo deciso di tenere aperte le scuole tutto l’anno per avere luoghi dove accogliere bambini e bambine con le loro famiglie. E poi c’è il lavoro più di fondo, quello di creare occupazione aprendo cantieri. Questo lo faremo con l’uso dei fondi europei. Dobbiamo mettere in condizione la magistratura di poter lavorare in maniera serena», dice De Luca.

Casalesi, arrestato l'ex sindaco di Grazzanise

GRAZZANISE. Stamattina i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito otto arresti, di cui sei in carcere. Tra questi l'ex sindaco di GRAZZANISE Enrico Parente, l'attuale dirigente dell'ufficio tecnico tecnico comunale di GRAZZANISE e l'imprenditore Alessandro Zagaria, già arrestato nei giorni scorsi per altro filone. Le indagini della Dda portano a ipotizzare a carico degli indagati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, intestazione fittizia di beni e reati in materia di armi.

Commercio: Salerno, inaugurato cantiere centro La Fabbrica

 

SALERNO. Il centro commerciale polifunzionale La Fabbrica, che nascerà a Salerno, sarà il primo eco-park shopping center in Italia, un complesso commerciale e polifunzionale con aspetti innovativi di greening e sostenibilita', energie rinnovabili, fotovoltaico sistemi di riciclo e riuso dei materiali». Il progetto prevede uno sviluppo commerciale su una superficie di 18.630 mq. Oltre al centro commerciale, ci sarà - tra le altre cose - una Spa, una piscina interna e una esterna, un'area fitness, campi sportivi, parcheggi e un parco verde, oltre ad un'area dedicata al food. Il progetto nasce su iniziativa dell'imprenditore Gianni Lettieri, presidente della societa' promotrice Meridie SPA. Questa mattina, nel corso dell'inaugurazione del cantiere, Lettieri ha spiegato: «A Salerno mancava una struttura del genere. I tempi di realizzazione sono veloci perché la struttura gia' esiste: entro 7/9 mesi sarà pronta. Un ringraziamento particolare va alle maestranze che si sono adattate a questa riconversione industriale. Qui, prima, facevamo i pannelli fotovoltaici ma il settore e' morto. Abbiamo - ha detto ancora Lettieri - investito circa 28 milioni di euro. Oltre a questo investimento, non dimentichiamo il centro commerciale LeCotoniere, a Fratte. La settimana prossima inaugureremo l'allargamento di via dei Greci, un'opera pubblica fatta a nostre spese». «Pensiamo di utilizzare i fondi europei - ha detto il presidente della Regione Vincenzo De Luca - anche per completare programmi di arredo urbano perfino nelle zone industriali. 

Ha riaperto dopo quattro anni la funivia del Faito

MERCOLEDÌ 04 MAGGIO 2016 12.19.07 

 

CASTELLAMMARE DI STABIA. -Taglio del nastro a Castellammare di Stabia per il ripristino della Funivia del FAITO. A inaugurarla il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Con lui i dirigenti Eav e numerosi consiglieri regionali.  «La riapertura della funivia del Faito è una straordinaria occasione di rilancio turistico e di creazione di lavoro». A dirlo, nel corso del primo viaggio inaugurale dell'impianto, riaperto dopo quattro anni, è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Abbiamo mantenuto un impegno - dice il governatore campano - E tra un mese apriremo anche la funicolare di Montevergine, per la quale abbiamo un ritardo di quatto settimane dovuto al fatto che hanno rubato i cavi e la centralina elettrica. Comunque, rimedieremo anche a questo problema e quando apriremo l'impianto ci faremo fare pure una benedizione da qualche frate...». 

Droga: spaccio tra province Caserta e Frosinone, 5 misure cautelari

CASERTA. Cinque misure cautelari, tra cui un arresto in carcere e un altro ai domiciliari, sono state notificate oggi dai carabinieri di Pontecorvo (Frosinone) ad persone accusate di detenzione e cessione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti nelle province di Caserta e Frosinone. Le indagini che hanno portato all'emissione delle misure  cautelari da parte del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono state condotte dai militari di Pontecorvo tra l'ottobre del 2014 e marzo 2015. In carcere è finito Pierpaolo Bianchi, 32 anni mentre per Emanuele Lancia, 26 anni, il giudice ha disposto i domiciliari. Per gli altri indagati - Valerio Pelegalli, 26 anni; Pasquale Gerardi, 45 anni, e Raffaele Calo', 31 anni - il gip ha disposto l'obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Uno degli indagati è al momento irreperibile.

Terrorismo: bandiera Isis e pacco in uffici giudice pace di Sarno

SARNO. Una bandiera inneggiante all'Isis e un pacco sospetto sono stati rinvenuti all'ingresso dell'ufficio dei giudici di pace di Sarno, nel Salernitano. Sospese le udienze in programma in mattinata. Sul posto sono giunti i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, del nucleo investigazioni scientifiche e gli artificieri. È in corso la bonifica dell'area antistante l'ufficio giudiziario. Su un muro della sede giudiziaria e' stata anche tracciata la scritta "Allah Akbar".

Amalfi, sequestrati depuratori in costiera

AMALFI. Sequestrati gli impianti di depurazione e trattamento dei reflui urbani dei comuni di Ravello, Atrani e Cetara, in Costiera Amalfitana. Lo ha disposto il gip di Salerno su richiesta della Procura salernitana, che indaga su 17 tra pubblici amministratori e gestori degli impianti. Secondo quanto emerso dalle indagini, i depuratori comunali sversavano reflui urbani in mare senza operare un'effettiva depurazione, immettendo in mare sostanze in concentrazione superiore rispetto ai limiti stabiliti dalle norme sulla qualità delle acque. Tutti gli impianti di depurazione sequestrati, spiega il procuratore di Salerno Corrado Lembo, sono risultati privi di autorizzazione per lo scarico dei reflui in mare. Le analisi hanno evidenziato l'inefficienza della depurazione, dati confermati anche dalle analisi eseguite dal personale del Laboratorio ambientale mobile della Guardia Costiera. Tale inefficienza ha provocato il «deturpamento delle acque antistanti i comuni di Ravello, Minori, Atrani e Cetara chiaramente percepibile per la formazione di schiuma in superficie, presenza di ampie chiazze di colore marrone in mare e dalla emanazione di odori molesti, situazione più volte denunciata dagli stessi cittadini a dimostrazione della non occasionalità degli eventi». Il gip di Salerno, ad esito di indagini condotte dal Noe dei Carabinieri di Salerno e dalla Capitaneria di Porto, ha disposto il sequestro dei tre impianti di Ravello in località Sambuco, Cigliano e Boschetto-Marmorata, i due impianti di Atrani in piazzale Marinella e via dei Dogi, e l'impianto di Cetara in località Porto. I nuovi sequestri si aggiungono a quelli di Amalfi, Praiano e Maiori operati dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri del Noe negli ultimi mesi.

Sanità, l'Anac: per l'ospedale di Caserta spesi 11 milioni in più

CASERTA. I tempi dei lavori di costruzione di due nuovi padiglioni dell'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta si sono quadruplicati con una maggiorazione di spesa di circa 11 milioni di euro. È quanto stigmatizza l'Autorita' nazionale anticorruzione (alla quale sono stati trasferiti anche le funzioni dell'Autoritò di vigilanza sui contratti pubblici di lavori) in una delibera pubblicata nei giorni scorsi a seguito di un'attività ispettiva avviata lo scorso anno. Un aumento dei costi, ha evidenziato l'Anac presieduta da Raffaele Cantone, determinato da varianti e contenziosi che si sono registrati nel corso della realizzazione della struttura. I lavori sono stati aggiudicati nel 1997. Il contratto è stato sottoscritto l'anno successivo e le opere avrebbero dovuto avere una durata di "760 giorni naturali e consecutivi». Ma l'opera è stata ultimata nel 2006 con un costo maggiore di 11 milioni di euro in più (84 per cento in più). Ai maggior costi, si legge sempre nella delibera dell'Anac, bisogna anche aggiungere anche il «danno sociale causato dal ritardo nella messa a disposizione delle collettivita' delle strutture ospedaliere». Ma sotto la lente dell'Anac sono finite anche le ristrutturazioni di alcuni immobili: viene evidenziato che è stato «operato un frazionamento degli interventi di manutenzione nel triennio 2012/2014» per lavori di importo non trascurabile. 

Gli interporti di Caserta, Novara e Bologna lanciano la nuova via al piano logistico nazionale

CASERTA. È stato compiuto a Caserta un primo passo decisivo sulla strada della razionalizzazione del sistema logistico italiano e della rete degli interporti. Nella sala congressi dell’Interporto Sud Europa si sono infatti incontrati i vertici delle tre strutture (Ise di Marcianise-Maddaloni, Cim Novara e interporto di Bologna) che, in occasione dei recenti stati generali della logistica del nord ovest, avevano annunciato la realizzazione di un collegamento ferroviario merci fra Nord e Sud.
Hanno partecipato all’incontro Sergio Crespi, direttore generale e Ilenia Terra, direttore commerciale e operativo dell’Interporto di Bologna e Umberto Ruggerone, responsabile commerciale CIM Novara. Per Ise, Giuseppe Barletta, azionista di riferimento del gruppo Barletta, Salvatore Antonio De Biasio, presidente dell’interporto Marcianise-Maddaloni, Antonio Campolattano, amministratore Interporto Sud Europa e Antonio Zuccaro, consigliere delegato alla Servizi Ise con delega alla logistica.
Durante l’incontro sono state poste le basi per un fronte comune fra i tre interporti, collocati strategicamente sul territorio nazionale ed è stata fortemente ribadita quella integrazione fra nord e sud che ha nella logistica e nella rete infrastrutturale l’unica chiave possibile di successo.
L’obiettivo ribadito dai vertici Ise, è quello di creare un canale che consenta al Mezzogiorno di dialogare commercialmente non solo con il nord Italia ma anche con il resto d’Europa, attraverso la realizzazione di collegamenti ferroviari diretti. Primo step, il corridoio che da Caserta collegherà i due terminali di Novara e Bologna attraverso una gestione coordinata delle politiche commerciali e dei servizi a favore degli operatori logistici e del mondo della produzione e della distribuzione. Quella lanciata è una vera e propria operazione bottom-up finalizzata a concretizzare il piano logistico nazionale trasformando le piattaforme di Marcianise-Maddaloni, Novara e Bologna in nodi strategici del sistema, occasione di investimenti ed occupazione.
Per Antonio Campolattano, Ceo di Ise: “Portare a Caserta la prima tappa operativa di un progetto di respiro internazionale, significa riconoscere la centralità dell’infrastruttura di Marcianise-Maddaloni nello scenario del sistema intermodale italiano”.

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