Martedì 22 Gennaio 2019 - 2:54

Primarie, Di Nardo (Idv) rinuncia: «Non crediamo a quelle campane»

NAPOLI. Idv conferma l'alleanza con il Pd e la volontà di appoggiare il candidato che vincerà le primarie, se saranno considerate valide. Ma Nello Di Nardo rinuncia a correre e spiega che «non conprendo cosa si era mosso nelle ultime ore. O c'era la volontà di evitare un risultato negativo per Migliore o si è certi che ci saranno brogli. Ci sono ombre, ma tutti i candidati in corsa sono persone oneste. Noi crediamo nelle primarie ma non in quelle che si faranno in Campania. Ho deciso di ritirarmi dalle primarie per rispettare i nostri elettori che ritengono che non si possa partecipare con questi dubbi e con queste perplessità. E il parlamentare Nello Formisano incalza: «Dal colloquio tra Renzi e Migliore arriva un messaggio politico, di distanza e disimpegno del premier dalla competizione campana. Poi abbiamo letto il comunicato di Fava e chiamandoci Italia dei valori non possiamo avallare questa situazione».

Primarie, la Tartaglione liquida Migliore e Di Nardo:
«Dispiace, pensiamo a chi compete»

NAPOLI. Rinviate per quattro volte, con due candidati che rinunciano negli ultimi giorni, le primarie in Campania per la scelta del candidato alla presidenza della Regione sono ormai inevitabili. Non ci saranno Gennaro Migliore e Nello di Nardo, che hanno ufficializzato la loro rinuncia. Ma le loro assenze resteranno registrate sulle schede elettorali: i loro nomi saranno comunque nella lista dei "votabili". E il segretario regionale del Pd, Assunta Tartaglione, liquida la questione seccamente: «Ci dispiace. Non possiamo pensare - dice durante la presentazione dei candidati Andrea Cozzolino, Vincenzo De Luca (anche se quest'ultimo ha inviato una lettera per  e Marco Di Lello - a chi ha deciso di non competere".

L'ombra dei Casalesi sugli appalti:
si scava a Casal di Principe

CASERTA. I carabinieri del Noe di Caserta, su decreto emesso dalla Dda di Napoli, pm Maresca, Giordano e Sirignano, stanno effettuando su Casal di Principe un'ispezione dei luoghi con scavi per accertare la regolarità degli impianti di metanizzazione. L'attività investigativa scaturisce anche dalle dichiarazioni dell'ex boss ora collaboratore di giustizia Antonio Iovine che, durante gli interrogatori, ha parlato di come si erano svolti gli appalti nell'Agro Aversano e di impianti di metano posti a 30 centimetri sotto il suolo. Sul posto anche i vigili del fuoco. I lavori di metanizzazione che, secondo il pentito Antonio Iovine, non sarebbero stati eseguiti a norma e controllati dai Casalesi, sono stati realizzati dal 1999 al 2003. I carabinieri del Noe di Caserta stanno effettuando l'ispezione dei luoghi con scavi in corso Umberto, quindi nel pieno centro di Casal di Principe. I controlli dureranno tutto il giorno, per poi spostarsi a Casapesenna, l'altro comune indicato da Iovine come luogo di irregolarità nella posa di sottoservizi. 

Primarie, de Magistris: «Un'agonia assoluta»

«Questo finale e questa agonia hanno dimostrato che a Napoli le primarie sono tutt'altro rispetto a quello che dovrebbero essere». Luigi de Magistris stronca così le primarie dopo i ritiri di Gennaro Migliore e Nello Di Nardo. A giudizio del sindaco di Napoli «queste primarie in Campania "non hanno appassionato i napoletani, i campani e credo nemmeno i militanti del Partito democratico». Il sindaco auspica che da lunedì «ci sia un'altra pagina e che si inizi a parlare dei problemi della gente perché le regionali sono una cosa seria, non sono prove muscolari, opache e di decadenza politica. Sono elezioni in cui si dovrebbe parlare di trasporti, di sanità, di quale sia l'alternativa a Caldoro»,

Caos primarie, Paolucci lascia il Pd
e Gennaro Migliore si ritira

NAPOLI. «Con dolore, ma coerente con le mie convinzioni, ho deciso di lasciare il Pd. Continuerò con serietà il mio lavoro di parlamentare europeo nel Gruppo
S&D in Europa se accetteranno la mia richiesta di adesione». A scriverlo in una lettera aperta ai suoi elettori è Massimo Paolucci, deputato europeo eletto in Campania, nelle liste dei democrat. «Ho sempre pensato, e continuo a pensare, che il Pd sia la nostra casa naturale, lo storico approdo delle diverse esperienze e culture del centrosinistra italiano. Ho difeso questa tesi anche quando il mio dissenso su alcune scelte compiute da Renzi era molto forte. Quel che non posso
tollerare è vedere il mio partito trasformarsi geneticamente. Quel che non posso sopportare è l'ipocrisia, la doppia morale. Tutti, a Napoli e a Roma – aggiunge – sanno che le nostre prossime primarie saranno un grande revival di Forza Italia. Tutti vedono le fotografie riportate dai giornali. Tanti, navigando sulla rete, hanno "scoperto" fotografie imbarazzanti. Tanti sanno che le nostre prossime primarie saranno un replay peggiore di quelle svolte nel 2011».

E in serata Gennaro Migliore ritira la sua candidatura alle primarie Pd in Campania. La decisione è maturata dopo le tensioni registrate nel partito campano e un colloquio con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ovviamente la decisione fa pensare a un accordo in vista delle Amministrative a Napoli il prossimo anno. Potrebbe essere il futuro candiodato a sindaco del Pd in opposizione a de Magistris.

 

 

Gestione carburanti, a giudizio i fratelli Cosentino

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Nicola Cosentino, attualmente detenuto, i fratelli Giovanni e Antonio, entrambi ai domiciliari, e altre 12 persone, tra cui l'ex prefetto di Caserta Maria Elena Stasi per i reati di estorsione e illecita concorrenza con l'aggravante di aver agito per agevolare il clan camorristico dei Casalesi in relazione alla gestione degli impianti di carburanti di proprietà della famiglia dell'ex sottosegretario, sono stati rinviati a giudizio dal gup Antonella Terzi. I fratelli del boss Michele Zagaria, Pasquale e Antonio hanno scelto il rito abbreviato (per Antonio il processo comincerà a Napoli il 14 aprile, per Pasquale l'udienza deve essere fissata); tutti gli altri compariranno il 9 aprile prossimo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al collegio presieduto da Giampaolo Guglielmo, lo stesso davanti al quale è in corso il processo Eco4 che vede imputato Cosentino per concorso esterno in associazione mafiosa. 

Avellino, sgominata banda di spacciatori

AVELLINO. Una rete di spacciatori è stata smantellata dai carabinieri dai carabinieri della Compagnia di Baiano e dai militari del comando provinciale di Napoli che hanno eseguito cinque misure cautelari, due delle quali in carcere e una ai domiciliari e altre due con divieto di dimora a Montoro. Il tutto nell’ambito dell’operazione denominata “Bravi ragazzi”. Destinatari cinque giovani di età compresa tra i 21 e i 27 anni che rifornivano la zona di Montoro e alcuni comuni del salernitano di hashish e cocaina. Le indagini, coordinate dal procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, erano state avviate circa dodici mesi fa. I cinque giovani finiti sotto accusa, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti vendevano cocaina, hashish e marijuana tra le province di Avellino e Salerno. Nascondensodi, se così si può dire, dietro rapporti di amicizi, incontravano i clienti alla luce del sole. In una prima fase delle indagini, i carabinieri avevano effettuato un sequestro di 300 grammi di hashish, detenuti da uno degli indagati. I carabinieri hanno anche scoperto che la droga veniva nascosta nelle prese d’aria dell’auto con la quale si recavano ad incontrare i clienti.

Caserta, sequestrati beni ad ex consigliere provinciale Ferraro

CASERTA. Beni per un valore di circa 1,7 milioni di euro, costituiti da una società, 14 terreni, 4 appartamenti, 2 veicoli e 6 rapporti di credito bancari, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Caserta a Sebastiano Ferraro, 48 anni, ex consigliere provinciale di Caserta, coinvolto nell’inchiesta “Il Principe e la scheda ballerina” che vede alla sbarra in questo momento anche l’ex sottosegretario del Pdl Nicola Cosentino. Ferraro fu arrestato il 6 dicembre 2011, con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso insieme ad altri politici e amministratori, fra cui l’ex sindaco di Casal di Principe, Cipriano Cristiano. Per questi avvenimento, Ferraro è stato condannato con giudizio abbreviato, nel 2013, a sei anni e otto mesi di carcere. Il decreto di sequestro preventivo, che riguarda beni siti nelle province di Caserta e Taranto, è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Primarie, partita la richiesta per annullarle: ma è giallo

NAPOLI. Le primarie in Campania, nonostante le campagne elettorali già partite e l'organizzazione messa in moto dal Pd regionale, tornano di nuovo in discussione con un giallo. ieri si è sparsa la voce di una raccolta firme tra i circa 90 componenti dell'assemblea regionale, e che avrebbe visto un'adesione alta, al 60% circa, per riportare di nuovo al vaglio di Roma l'ipotesi del candidato unitario, spendendo ancora il nome del presidente del Cnr Luigi Nicolais, 72 anni, docente universitario, in passato anche ministro della Funzione pubblica nel governo Prodi 2006-2008 dopo aver affiancato Antonio Bassolino come assessore alla Regione Campania. Ma la mail non avrebbe le firme necessarie e ci sarebbe stato un giallo legato all'invio. Dopo tre rinvii della data alla ricerca di un profilo che soddisfacesse le varie anime del partito in Campania, dunque, le primarie restano comunque in bilico, anche se ci sono candidature da Psi e Idv, forze politiche pero' che avevano aderito alla concultazione del Pd.

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