Sabato 25 Novembre 2017 - 10:13

Detenuto aveva
il telefonino in cella
nel carcere minorile

AIROLA. Un detenuto continuava ad utilizzare il suo telefonino dalla cella del carcere minorile dov'era ristretto, ad Airola, nel Beneventano. Il giovanissimo detenuto in questo modo scriveva sul proprio profilo Facebook direttamente dal carcere. La denuncia arriva da Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria Sappe. "Ai Dipartimenti della Giustizia minorile e dell'amministrazione penitenziaria - spiega il sindacalista - chiediamo interventi concreti, come la dotazione ai reparti di polizia Penitenziaria di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani". 

Uil, la Furlan a Caserta per il congresso regionale

CASERTA.  "Per la persona, per il lavoro", con questo slogan lunedì 16 alle ore 15 e martedì 17 ottobre dalle ore 9 presso la sala Romanelli della Reggia di Caserta si terrà il Congresso della Cisl Campania. All'assise regionale parteciperanno 227 delegati provenienti da tutta la regione, oltre 200 ospiti ed invitati in rappresentanza delle istituzioni pubbliche, delle associazioni datoriali e della società civile. Nella prima giornata l'apertura del lavori è affidata a Piero Ragazzini, segretario confederale e commissario della Cisl Campania, dopo i saluti del direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori e del sindaco Carlo Marino. Seguiranno i saluti delle delegazioni di Cgil e Uil e gli interventi dei delegati. Martedì 17 l'agenda dei lavori prevede la relazione della segretaria generale Annamaria Furlan (verso le ore 11) dopo l'intervento del responsabile dell' associazione "Comunità Giovanni XXIII", don Aldo Buonaiuto. Seguiranno le operazioni di voto, la proclamazione del nuovo segretario generale e dei componenti di segreteria.

Gambino: «Non passo a Fi, resto capogruppo di Fdi-An»

NAPOLI.  "Io ho sempre portato il centrodestra ad avere molti consensi, a Pagani fui il sindaco più votato". Così il consigliere regionale campano di Fratelli d'Italia Alberico Gambino a margine della conferenza stampa convocata dopo l'assoluzione da parte della Cassazione dall'ipotesi del reato di scambio politico-mafioso, rispondendo ai giornalisti in merito a voci che lo vedrebbero in avvicinamento a Forza Italia. "Nel 2004 avevo un rapporto ottimo con un presidente di una giunta provinciale che era della Margherita e si disse la tessa cosa - ha concluso - Io sono di Fratelli d'Italia che mi ha candidato alle regionali, sono il capogruppo in Regione. La prima cosa che farei, se ci fossero cambiamenti in vista, sarebbe dimettermi da capogruppo. L'altro giorno ero a Roma con i vertici del partito per lavorare per prepararci alle elezioni politiche. Poi esiste una dialettica interna".

TripAdvisor: "Don Alfonso 1890" primo tra i ristoranti di lusso in Italia

Bissa lo strepitoso successo già riscosso l'anno scorso il "Don Alfonso 1890" a Sant'Agata sui due Golfi e si conferma per il secondo anno consecutivo in testa alla classifica italiana dei ristoranti di lusso di TripAdvisor, la Travelers' Choice Restaurants. 

La prestigiosa location, autentico orgoglio italiano, ha come manager Mario Iaccarino, e vede alla guida della eccellente brigata Ernesto Iaccarino. Entrambi figli dello "chef degli chef" Alfonso, coraggioso seguace della Dieta Mediterranea quando in casa nostra dominava l'influenza francese e promotore appassionato della Cucina Mediterranea, e di Livia Adario, infaticabile first lady del Don Alfonso 1890, esperta enologa oltre che gastronoma.

Meta preferita del jet set mondiale, di eminenti scienziati, potenti dei cinque continenti, grandi artisti e uomini di cultura, come di tanti uomini comuni appassionati del buon mangiate e del buon bere, il Don Alfonso svetta dunque plurivittorioso sui sempre più improbabili antagonisti. 

A decretarne la superiorità assoluta sui tanti altri ristoranti di lusso è la clientela di tutto il Mondo che premia ancora una volta quella che giudica la perfezione nell'offerta degustativa, nella presentazione, nella mise en plat, nell'altisssima qualità degli ingredienti  impiegati, nel culto dell'accoglienza ed ospitalità ai massimi livelli.

Per stilare la fatidica classifica, è stato  utilizzato un algoritmo che valuta la quantità e la qualità delle recensioni per i ristoranti in un periodo di 12 mesi. 

Tre le new entry per il 2017 nella classifica TripAdvisor: il ristorante Ensama Pesce a Sala Bolognese che conquista la quarta posizione; La Bottega del Buon Caffè a Firenze in quinta; Casa Perbellini a Verona, ottava. 

Con Da Vittorio a Brusaporto, anche stavolta al secondo posto come l'anno scorso e l'Esplanade a Desenzano del Garda, al settimo, la Lombardia si aggiudica due piazzamenti nella Top 10. Idem il Piemonte con il Ristorante Hotel Villa Crespi a Orta San Giulio, al sesto, e il Piazza Duomo ad Alba al decimo. Riconferma per l'Uliassi a Senigallia, che si piazza in terza battuta del podio, e La Pergola a Roma, nona.

Categorica la dichiarazione della portavoce di TripAdvisor per l'Italia, Valentina Quattro: "Mangiare nei ristoranti vincitori dei Travelers' Choice Restaurants significa non solo consumare un pasto, ma soprattutto provare esperienze uniche e vivere momenti indimenticabili".

"Se, come diceva Jean Brunhes, 'mangiare è incorporare un territorio' questi ristoranti rappresentano anche una vetrina d'eccellenza per le destinazioni che li ospitano" - ha aggiunto Quattro, rendendo il giusto merito alla eccellente location vincitrice ed alle altre nove che si sono aggiudicate un piazzamento nella agignata Top 10.

Questa la classifica completa dei magnifici dieci italiani: 1. Ristorante Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui Due Golfi, (NA) 2. Da Vittorio, Brusaporto (BG) 3. Uliassi, Senigallia (AN) 4. Ristorante Ensama Pesce, Sala Bolognese (BO) 5. La Bottega del Buon Caffè, Firenze (FI) 6. Ristorante Hotel Villa Crespi, Orta San Giulio (NO) 7. Ristorante Esplanade, Desenzano Del Garda (BS) 8. Casa Perbellini, Verona (VR) 9. La Pergola, Roma (ROMA) 10. Piazza Duomo, Alba (CN).

Peccato che nessuna altra location campana sia riuscita nemmeno stavolta a raggiungere uno dei primi dieci gradini di eccellenza. Confidiamo in un maggiore impegno che porti la Campania a più di un piazzamento nella ambita classifica dei "Massimi" nel 2018, affinché il Don Alfonso 1890 non rimanga l'unica realtà superlativa a testimoniare la valenza delle nostre realtà ristorative regionali. 

Teresa Lucianelli

Violenta una 15enne sotto effetto di droga, in manette un 26enne

I Carabinieri di Castel Volturno (Caserta) hanno arrestato un 26enne ritenuto responsabile di violenza sessuale ai danni di una ragazza 15enne. I militari hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere. Dalle indagini è emerso che il 26enne, sotto effetto di sostanze stupefacenti, nell'ottobre 2016 ha abusato sessualmente della minore all'interno di un'abitazione privata a Castel Volturno. La vittima, immediatamente collocata in una struttura protetta per salvaguardarne l'incolumità psicofisica, nel corso di escussioni protette alla presenza di personale specializzato, ha reso dichiarazioni poi riscontrate dalle indagini. Il 26enne è stato portato in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

Trecento euro per far abortire le ragazze costrette a prostituirsi

Chiedeva l'elemosina davanti a un noto centro commerciale di Napoli, ma nell'ambiente della prostituzione casertana del litorale domitio era noto come “doctor" e si occupava di far abortire donne su indicazioni delle varie madame che gestiscono il meretricio in zona. I carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno fermato Friday Ewunoragbon, un 51enne nigeriano, soggetto intraneo al mondo dello sfruttamento della prostituzione e ritenuto responsabile dei reati di cui all’art 18 e 19 della legge n. 194\78, in materia di interruzione di gravidanza. L’attività di indagine, partita nello scorso settembre, iniziava con frequenti attività di osservazione e pedinamento del soggetto che, sin da subito, si mostrava assolutamente insospettabile in quanto veniva notato più volte mentre chiedeva l’elemosina ed aiutava a portare le borse della spesa, in un noto centro commerciale di Napoli. L’insospettabile “accattone” in realtà era soprannominato “Doctor”, per le sue conoscenze mediche e svolgeva aborti, dietro la richiesta delle Madame che sfruttavano giovani ragazze connazionali nell’attività di meretricio sul Litorale Domizio. La triste attività svolta dell’indagato, era rivolta a tutte quelle ragazze che, rimanendo incinte a causa della grave condizione di sfruttamento a cui erano sottoposte in modo continuativo,  non potevano ormai più essere impiegate in strada e dunque contribuire al guadagno delle proprie aguzzine. L’attività di indagine, posta in essere con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha permesso agli inquirenti di far luce sul macabro operato dell’indagato che, nel breve monitoraggio, si è reso responsabile di circa sei aborti. L’imponente numero di clienti che contattavano il “dottore", ha fatto comprendere alla polizia giudiziaria, quanto fosse fruttuoso il giro di affari del sospettato. Per un singolo aborto procurato con la somministrazione di farmaci, percepiva un compenso di 300 euro mentre, per un aborto procurato, oltre i tre mesi di gravidanza e necessario di operazione, chiedeva un corrispettivo in denaro di circa 2500 euro.

Il provvedimento di fermo si è reso necessario per interrompere la condotta criminosa del soggetto nigeriano che si mostrava - durante le intercettazioni - totalmente indaffarato da tale attività. L’operazione si è conclusa quando la polizia giudiziaria ha fatto irruzione nella casa ove si svolgeva tale scempio. I militari, una volta entrati all’interno dello stabile, hanno dovuto abbattere una porta, inchiavata dall’esterno, che conduceva ad una stanzetta di pochi metri quadrati ove venivano trovate due ragazze nigeriane ventenni. Nell’immediatezza veniva svolta una perquisizione accurata della casa che permetteva di rinvenire diversi farmaci, da utilizzarsi sotto prescrizione medica ma di uso comune, che come effetto collaterale potessero cagionare l’aborto. Inoltre, venivano rinvenute delle cannule ginecologiche sterili, fazzoletti imbevuti di sangue e altri strumenti utilizzati per tali pratiche. Le due ragazze venivano condotte immediatamente alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove veniva constato l’avvenuto aborto di una delle due e lo stato di gravidanza, risultato alla dodicesima settimana, per l’altra. Entrambe venivano ricoverate. La preziosa collaborazione degli interpreti, ha permesso di aprire un eccellente dialogo con le ragazze sfruttate che decidevano di collaborare e di raccontare tutto quello che avevano patito. Una delle due ha raccontato di aver subìto, contro la sua volontà, delle manovre assolutamente invasive da parte dell’indagato che le provocavano un aborto con ingente perdita di sangue. L’altra, pur avendo subito le sevizie, allo stato non aveva ancora perduto il bambino. Il racconto delle ragazze ha anche fatto luce sul macabro contesto di sfruttamento della prostituzione in cui erano finite. Entrambe, originarie della Nigeria, ed arrivate in Italia dalla Libia, vittime di tratta di esseri umani, venivano indotte a prostituirsi sul litorale domizio e solo dopo aver avuto quello che agli occhi dei loro aguzzini era considerato un incidente di percorso, esse erano costrette ad abortire contro la loro volontà.       

 

 

Ordine psicologi, in Campania lavorano due iscritti su tre

In Campania c'è uno psicologo ogni mille abitanti, negli ultimi anni è cresciuto complessivamente il numero degli iscritti all'Ordine, la fascia d'età più rappresentata è quella compresa tra i 30 e i 34 anni e con un 85% di donne la psicologia si conferma una professione 'in rosa'. Sul fronte occupazionale due psicologi campani su tre hanno attualmente un lavoro retribuito e solo uno su dieci è inattivo. È questa la fotografia che emerge dalla ricerca 'psicologi campani...al lavoro!', commissionata dall'Ordine campano e presentata alla Camera di commercio di Napoli nell'ambito delle iniziative per la Giornata nazionale della psicologia. Si tratta della prima ricerca di questo tipo tra gli ordini campani, con l'obiettivo conoscere nel dettaglio la situazione degli iscritti e programmare azioni condivise di politica professionale per raggiungere una maggiore occupazione e una migliore soddisfazione professionale. Al 31 dicembre 2016, la comunità degli psicologi della Campania risulta essere composta da un totale di 6.367 iscritti, uno ogni 921 abitanti. La maggioranza dei partecipanti (62%) ha attualmente un lavoro retribuito, il 17% è in formazione e il 17% svolge attività di volontariato; considerando la copresenza delle diverse risposte si evidenzia la sovrapposizione di formazione, lavoro e volontariato. Ciò anche in considerazione dal fatto che l'11% non lavora, non studia e non si occupa di volontariato. Per la maggior parte degli psicologi il tempo di inserimento nel mercato occupazionale si stima in meno di 6 mesi (28%) per trovare un lavoro qualsiasi e di più due anni (29%) come psicologo. In merito alla retribuzione mensile netta, i dati indicano che il 35% del campione guadagna tra i 500 e i 1.000 euro al mese e il 31% tra i 1.000 e i 2.000 euro. È stato infine chiesto di indicare la propria soddisfazione lavorativa: circa il 68% esprime segni di soddisfazione e solo l'8% dei rispondenti si dichiara del tutto insoddisfatto. "I dati emersi sono confortanti - sottolinea la presidente Antonella Bozzaotra (nella foto)- e ci indicano sempre di più la direzione da seguire nella nostra politica professionale. E' importante che due psicologi su tre dichiarino di avere un lavoro e che siano soddisfatti dal punto di vista professionale. Oltre il 60%, inoltre, opera nell'ambito del sociale, un risultato che risente positivamente delle azioni messe in campo in questi anni dall'Ordine, a partire dallo sportello di progettazione sociale". Oltre alla presentazione della ricerca, l'Ordine campano ha organizzato una mobilitazione sul territorio regionale e alcune iniziative per avvicinare la psicologia ai cittadini. "Gli eventi di promozione che facciamo - spiega Bozzaotra - dalla Giornata nazionale alla Settimana del benessere psicologico, sono molto attese e richieste dai cittadini. Tra queste iniziative rientra anche 'Studi aperti', che consente ai cittadini di richiedere fino al 15 ottobre un primo consulto gratuito". 

Processo Bagnolifutura, chieste otto condanne

NAPOLI. A Bagnoli ci furono truffa e disastro ambientale: e così il pm Stefania Buda chiede otto condanne e sei assoluzioni. Il tutto al termine della requisitoria nel processo sulla bonifica dell'ex area Italsider. La richiesta più pesante è quella carico di Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico di Bagnolifutura: per lui chiesti otto anni. Chieste le assoluzioni, invece, per l’ex presidente Bagnolifutura Rocco Papa, l’ex direttore Carlo Borgomeo e per tecnici e responsabili di laboratorio quali Daniela Cavaliere, Gaetano Cortellessa, Federica Caligiuri e Antonio Ambretti. La sentenza a dicembre.

Sequestrata villa a ex consigliere regionale Ferraro

NAPOLI. Il personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta - in esecuzione di un nuovo decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale, Collegio D, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - ha sottoposto a sequestro, una villa di pregio sita ad Arienzo, in provincia di Caserta, per un valore di circa 800.000 euro, di proprietà dell’attuale moglie di Nicola Ferraro, ex consigliere della Regione Campania eletto nelle fila dell'Udeur nel 2005, e imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti. Ferraro è attualmente detenuto in quanto condannato, con sentenza passata in giudicato, per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. L’esecuzione del sequestro, che si aggiunge a quello già effettuato nel mese di giugno scorso, porta a un valore superiore ai quattro milioni di euro i beni complessivamente sottratti alla disponibilità del Ferraro per la successiva confisca e l'acquisizione al patrimonio dello Stato. 

Giornalisti al voto per il Consiglio regionale e nazionale dell’Ordine

Domenica si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Tutti eletti al primo turno i professionisti e pubblicisti della lista "Giornalisti per la Campania". Non ci sarà ballottaggio. Per i professionisti sono eletti al Consiglio regionale Ottavio Lucarelli (509 voti), Titti Improta (416), Paolo Mainiero (407), Vincenzo Esposito (369), Vincenzo Colimoro (353), Pino De Martino (349). Revisori dei conti Francesco Marolda (404) e Concita De Luca (365). Al Consiglio nazionale eletti Carlo Verna (481) e Antonio Sasso (470). Per i pubblicisti eletti al Consiglio regionale Mimmo Falco (932), Salvatore Campitiello (874), Massimiliano Musto (832). Revisore dei conti Francesco Ferraro (811). Al Consiglio nazionale Alessandro Sansoni (859). Entro ottobre Consiglio regionale e Consiglio nazionale si riuniranno per eleggere le cariche di presidente, vice presidente, segretario e tesoriere.

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