Venerdì 15 Dicembre 2017 - 9:18

Maltempo, allerta meteo in Campania fino a domani

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania informa che è in vigore fino a domani alle 12 l’allerta meteo per piogge e temporali con conseguente criticità idrogeologica di colore giallo su buona parte della Campania. In particolare, su Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele i fenomeni temporaleschi possono essere caratterizzati da una rapida evoluzione. Tale quadro meteorologico muterà dando luogo a venti forti e mare agitato o molto agitato sull’intero territorio. La Sala operativa, che già sabato aveva provveduto a inoltrare l’allerta per le precipitazioni attese, ha inviato ieri agli enti competenti un nuovo avviso invitando a prestare attenzione alle strutture e al verde pubblico.

Muore giovane centauro di Campagna

POTENZA. Un impatto contro le barriere di protezione e per Antonio Fiorillo, originario di Campagna, non c’è stato nulla da fare. La tragedia nel corso di una gita con altri motociclisti in Basilicata. A Castelgrande si è consumato il dramma sulla statale Appia, in località Granito. Immediati i soccorsi ma i tentativi di rianimare il giovane 32enne sono stati vani, con il cadavere che è stato portato all’obitorio dell’ospedale San Carlo di Potenza. Originario di Laviano, Antonio si era trasferito poi a Campagna. 

Allerta meteo, domani arrivano i temporali

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato oggi un comunicato di allerta meteo per piogge e temporali valevole dalle 12 alle 24 di domani su buona parte della regione. In particolare, l'avviso riguarda le seguenti zone: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana;  Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele. Si prevedono rovesci e temporali di moderata intensità con un conseguente rischio idrogeologico e criticità di colore Giallo. La Protezione civile della Campania raccomanda "alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire e contrastare i fenomeni attesi". 

Carceri, garante dei detenuti: in Campania mancano 400 agenti

"In Campania e a Napoli è alto il livello di delinquenza minorile, per questo al garante per i detenuti chiedo particolare attenzione sulla presa in carico e sul recupero di questi ragazzi". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D'Amelio, in occasione della presentazione alla stampa del nuovo garante per i detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello. La precedente garante, Adriana Tocco, è deceduta lo scorso agosto "lasciandoci tutti addolorati", ha ricordato D'Amelio. Per quanto riguarda il suo successore, Ciambriello, D'Amelio ha confessato di avere "ben poco da dire, è una persona che tutti conoscono per il suo impegno a difesa dei diritti dei detenuti e per il suo impegno sociale. Lo conosco da sempre e sono molto contenta che il Consiglio regionale abbia affidato a lui la carica". A Ciambriello D'Amelio ha spiegato di aver fatto presente "una cosa che ho molto a cuore come presidente del Consiglio regionale, che riguarda soprattutto l'impegno a lavorare per i minori. Poi bisognerà lavorare con due punti fermi: il primo è che il carcere è un posto dove si deve scontare la pena, ma al centro va comunque messo un impegno fondamentale affinché si lavori perché si possa essere poi reinseriti. Abbiamo un problema drammatico di recidive e dobbiamo lavorare nella direzione di recuperare quante più persone possibile", ha concluso. 

Accessibilità alle cure e territorialità della pena. Sono queste le priorità per il nuovo garante per i detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, presentato alla stampa questa mattina dal presidente del Consiglio regionale della Campania dalla presidente Rosa D'Amelio. Ciambriello ha spiegato che nelle prime 4 settimane da garante per i detenuti della Campania "abbiamo già svolto diversi colloqui, nel carcere di Poggioreale con 15 detenuti e in quello di Secondigliano con 10 detenuti, e abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali". Secondo Ciambriello una delle criticità più evidenti è quella legata alla sanità: "Abbiamo detenuti che a volte aspettano anche 6 o 8 mesi per una visita cardiologica. Se comprassimo attrezzature da tenere nelle carceri ci costerebbe meno del trasferimento dei detenuti nelle strutture ospedaliere". 

Un altro tema "scandaloso" è quello della "territorialità della pena: migliaia di persone arrestate in Campania vengono trasferite in altre regioni, con problemi tecnici per l'assistenza degli avvocati e anche per le famiglie, costrette a viaggi continui. Se a Terni ci sono tre detenuti originari dell'Umbria e centinaia di campani, è evidente che si deve costruire un carcere in Campania". Ciambriello ha infine reso noto di aver firmato "un accordo di collaborazione con il garante nazionale per il monitoraggio dei rimpatri forzati, al fine di verificare la tutela dei diritti umani e il rispetto della dignità delle persone nelle operazioni di rimpatrio".

Nelle carceri della Campania ci sono 4100 poliziotti della Penitenziaria e ne mancano 400, 200 dei quali andrebbero nel carcere di Poggioreale". Lo ha detto Samuele Ciambriello, nuovo garante per i detenuti della Regione Campania, che ha incontrato questa mattina la stampa insieme al presidente del Consiglio regionale Rosa D'Amelio a poco più di un mese dalla sua nomina da parte del Consiglio regionale. "Molti dei problemi che abbiamo in Campania - ha spiegato Ciambriello - sono legati proprio a sovraffollamento e mancanza di personale". In Campania sono detenuti "7219 adulti a fronte di 6120 posti, il che significa che 1099 persone sono una vicino all'altra e dormono su materassi adagiati a terra".

«Manca farmaco antitetano in Campania, intervenga la Commissione De Luca»

"In Campania è vera e propria emergenza per la mancanza del farmaco antitetano. Dopo mesi di segnalazione sulla mancanza di scorte nelle farmacie, ora ferirsi è diventato un pericolo serio perché non c'è difesa contro il rischio tetano e l'unica soluzione è addirittura recarsi fuori regione per trovare il prodotto gammaglobulina anitetanica" - la consigliera regionale forzista Flora Beneduce (nella foto) denuncia la gravità della situazione e sollecita l'intervento del Commissione De Luca. 

"Come al solito aspettiamo che ci scappi il morto; allo stato i cittadini sono lasciati completamente soli senza alcuna indicazione su dove e come possono procurarsi il farmaco in caso di bisogno" - incalza la componente della Commissione Sanità ed aggiunge: "La mancanza di dosi sta diventando un problema nazionale, proprio per questo la rete delle farmacie è fondamentale per assicurare la copertura territoriale". 

Sollecita quindi un monitoraggio "per capire esattamente come siamo messi, intervenendo presso le aziende produttrici per un piano di approvvigionamento".

Beneduce si dichiara preoccupata a causa di questa ennesima "situazione penalizzante per i cittadini campani già messi a dura prova da un sistema sanitario regionale che presenta non poche criticità".

La carenza distributiva registrata già da mesi "non sembra interessare i vari Commissari che si succedono alla guida della sanità campana" osserva la la primaria degli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina e rivolge quindi un appello a De Luca "per trovare in tempi brevi una soluzione con le aziende produttrici e le associazioni dei farmacisti, perché é davvero assurdo contrarre il tetano per una ferita".

 

Recapito a giorni alterni nel Salernitano, Casillo incontra i vertici di Poste

NAPOLI. Recapito a giorni alterni, il vicepresidente della Regione Campania, Tommaso Casillo, incontra i vertici di Poste Italiane.  La protesta “simbolo”che si è levata dal comune di Buccino, dove si sono visti diversi sindaci del Salernitano, preoccupati per le notizie diffuse anche grazie alla Cgil, sull’avvio del progetto della consegna della corrispondenza a giorni alterni, ha spinto il vicepresidente della Regione, Tommaso Casillo, ad incontrare i massimi dirigenti dell’Area Logistica Sud di Poste Italiane, Adriano Galassini, responsabile AL Sud ed Eugenio Boccarusso, qualità AL Sud.  A loro il vicepresidente ha trasferito la preoccupazione trasmessa dai sindaci  salernitani per “l’imminente  partenza del progetto che prevede la consegna della corrispondenza a giorni alterni, in 127 dei 158 comuni che compongono la provincia salernitana, centri piccoli penalizzati dal depauperamento progressivo dei servizi”. I due dirigenti di Poste Italiane, hanno chiarito innanzitutto che non si conosce ancora la data di partenza del progetto; che sarà assicurato il massimo impegno nell’azzerare o quanto meno ridurre i disagi (soprattutto nella fase iniziale, dove gli operatori scontano  in molti casi le difficoltà di numerazioni civiche inesistenti, toponomastica carente, indirizzi incompleti od errati), per la clientela; che l’ipotesi del recapito a giorni alterni è infatti una eventualità che potrebbe essere attuata su aree circoscritte,  su specifica disposizione dell’Autorità di regolazione (Delibera 395/15/CONS dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ed esclusivamente in presenza di condizioni eccezionali; che tale progetto non avrà riflessi sui livelli occupazionali, al contrario ci saranno programmi di riqualificazione degli addetti al recapito attraverso un processo di formazione che ne consentirà l’inserimento nella rete degli uffici postali per potenziare il servizio di sportelleria. L’incontro si è concluso con la disponibilità offerta dai due dirigenti di Poste, ad altri ulteriori incontri, qualora se ne ravvedesse la necessità.

 

Carotaggi alla Tav di Afragola, l'ipotesi: rifiuti interrati

AFRAGOLA. Sono partiti i carotaggi nel parcheggio della stazione Tav di Afragola. Da stamattina al lavoro i carabinieri della Forestale di Napoli. La decisione dopo l'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Napoli Nord per disastro ambientale. Al momento nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati. L'ipotesi è che al di sotto dell'area di sosta siano stati interrati illecitamente dei rifiuti. I carotaggi serviranno per capire cosa ci sia nel sottosuolo. La stazione Tav, progettata dell'archistar Zaha Hadid, è stata inaugurata la premier Gentiloni appena lo scorso giugno.

Tangenti per porto d'armi: arrestato anche
un funzionario di polizia

CASERTA. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura della Repubblica. I provvedimenti cautelari sono stati emessi con riguardo a diverse condotte di corruzione, corruzione giudiziaria e distruzione di atti giudiziari ed hanno riguardato un avvocato del foro di S. Maria Capua Vetere, un Sostituto Commissario della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Sessa Aurunca, un ausiliario cancelliere del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, un pluripregiudicato già detenuto ed un imprenditore edile di Casal di Principe. L'indagine ha riguardato inizialmente alcune vicende corruttive legate ad illecite dazioni di denaro corrisposte, attraverso la mediazione di un imprenditore edile di Casal di Principe, ad un sostituto commissario della Polizia di Stato per il rilascio di licenze di porto d'arma a soggetti ritenuti - per frequentazioni e/o parentele - vicini al "Clan dei Casalesi" (ad uno dei quali - indagini durante - venivano anche sequestrate cautelarmente numerose armi. Nella vicenda è risultato coinvolto anche un avvocato del foro di Santa Maria C.V., che seguiva l'iter amministrativo di tali istanze con la collaborazione del citato sostituto commissario che ne agevolava - da parte sua - la procedura attraverso le sue dirette conoscenze presso il preposto ufficio della Questura di Caserta, nonché redigendo relazioni informative favorevoli agli istanti, in cui si ometteva dolosamente di citare alcuni elementi ostativi al rilascio della licenza di porto d'armi. Le attività investigative hanno consentito, altresì, di accertare ulteriori responsabilità in capo al predetto avvocato il quale, su richiesta di un pluripregiudicato di Giugliano in Campania, elargiva somme di denaro anche ad un ausiliario di cancelleria presso il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, affinché quest'ultimo sottraesse un fascicolo processuale riguardante un soggetto condannato in via definitiva, allo scopo di evitargli l'applicazione di misure detentive. Il fascicolo veniva poi incendiato e solo l'intervento immediato dei Finanzieri evitava la distruzione completa dello stesso. Il solo arresto del funzionario di polizia è stato eseguito unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Caserta.

Confindustria Campania, Prezioso eletto presidente

Ambrogio Prezioso è stato eletto all'unanimità Presidente di Confindustria Campania. Napoletano, Prezioso è dal 2014 anche alla guida dell'Unione Industriali Napoli. "Il nuovo presidente, che ha ringraziato il suo predecessore per l'impegno profuso, intende portare avanti il percorso avviato da Costanzo Jannotti Pecci, promuovendo un modello associativo che aggreghi le diverse espressioni dell'impresa campana, sia sotto il profilo territoriale, sia sotto quello dimensionale. In una logica che accentui le condivisioni e si indirizzi a una figura d'imprenditore globale - campano, italiano, europeo - che superi confini territoriali e culturali. Per Prezioso, la Campania e l'Italia avranno un futuro se si porrà al centro della politica economica l'industria - nel senso lato di manifattura, costruzioni, cultura, turismo - e al centro della società la persona, che ''oggi è afflitta da un forte senso di disorientamento''", si legge in una nota di Confindustria di Campania. La ricerca, l'innovazione e l'industria 4.0 costituirà il tema dei temi per l'impegno confederale. Una grande opportunità per la regione e per il Sud, per la quale è stato creato Campania Digital Innovation Hub, nato dall'impegno comune delle associazioni territoriali provinciali e dell'Ance regionale e che sta avviando i primi progetti con l'importante contributo di un network accademico promosso dall'Università Federico II. L'obiettivo è promuovere la trasformazione digitale delle pmi campane, favorendo il trasferimento tecnologico con la collaborazione delle grandi imprese e dei più qualificati centri di ricerca pubblici e privati. 

L'economia del mare, la logistica e i trasporti sono un altro terreno d'azione su cui si giocherà il futuro della nuova Campania. Per Prezioso, la riforma portuale con il varo della nuova Autorità di Sistema del Tirreno Centrale, la crescita dei traffici sulla spinta di eventi come il raddoppio del Canale di Suez e il rilancio della Via della Seta per le parti inerenti il territorio regionale, la stessa istituzione delle Zone economiche speciali, possono dare finalmente concretezza al progetto di una Campania baricentro del Mediterraneo. Per lo sviluppo dell'economia, un'attenzione particolare va dedicata ai luoghi dell'impresa, a cominciare dagli agglomerati industriali. Superando persistenti carenze di servizi elementari, dagli snodi stradali all'erogazione idrica, e assicurando la disponibilità della banda ultra larga, basilare per la moderna competizione. "Confindustria Campania si batterà con decisione, sensibilizzando ogni livello istituzionale in raccordo con l'intero sistema confederale, perché siano ridotte le diseconomie che frenano l'attività d'impresa: con la semplificazione amministrativa, proseguendo il percorso già avviato dalla Regione Campania; colmando il deficit infrastrutturale; attenuando l'elevata pressione fiscale. A tal fine si chiederà un sempre maggiore coinvolgimento associativo per l'efficace andamento delle risorse europee del ciclo di fondi strutturali 2014-2020. In una prospettiva finalizzata ad assicurare qualità della spesa e, conseguentemente, complementarità di risorse e interventi", conclude la nota. 

Aborti clandestini su donne nigeriane: covalidato il fermo di “Dr Friday"

A Castel Volturno (Caserta) era conosciuto come 'Doctor Friday' e la sua 'specialità' era eseguire aborti clandestini per donne nigeriane, molte delle quali prostitute costrette a interrompere la gravidanza dai loro sfruttatori in quanto essa rappresentava un ostacolo all'attività. Friday Ewunoragbon, 51enne nigeriano, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Mondragone in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto la richiesta della Procura sammaritana.

Dalle indagini è emerso che 'Doctor Friday' era considerato un referente per le pratiche clandestine di interruzione di gravidanza sull'intero territorio nazionale: in due casi, infatti, le ragazze nigeriane che venivano sottoposte agli aborti provenivano da Roma. Attraverso una brevissima attività di intercettazione, durata solo 12 giorni in quanto si è deciso di intervenire immediatamente, l'uomo veniva contattato quotidianamente da soggetti che gli commissionavano gli aborti delle ragazze nigeriane verosimilmente al loro servizio. Nessuna ragazza ha mai contattato direttamente "Doctor Friday", evidenziando così, ritengono gli investigatori, l'assenza di un loro consenso pieno e valido.

L'uomo, per le pratiche di interruzione, chiedeva tra i 300 e i 350 euro per le gravidanze tra le 4 e le 5 settimane, fino ad arrivare a 2.500 euro per le gravidanze inoltrate anche fino al quinto mese.

"Agghiaccianti" vengono definite dal procuratore Maria Antonietta Troncone le modalità utilizzate: in alcuni casi il 'Doctor Friday' ha somministrato alle ragazze, per via orale o per iniezione, farmaci atti a causare copiose perdite emorragiche interne e quindi l'aborto, in altre ha attuato cruente manovre manuali.

All'atto dell'irruzione dei carabinieri nell'abitazione dell'uomo, sono state trovate due ragazze nigeriane ventenni in precarie condizioni sanitarie, sottoposte nelle ore precedenti alle "macabre manovre di aborto" e segregate all'interno della casa da Friday, il quale era uscito chiudendo a chiave dall'esterno, da qui anche la contestazione del reato di sequestro di persona. Entrambe le ragazze hanno collaborato con gli inquirenti confermando di essere state costrette a sottoporsi all'interruzione di gravidanza da altre persone, in quanto lo stato interessante avrebbe loro impedito di continuare l'attività di prostituzione cui sono state costrette dai loro sfruttatori.

Friday era stato denunciato a piede libero già nell'agosto 2016, in occasione dell'interruzione di gravidanza di una ragazza al quinto mese, fatto dal quale è scaturita l'indagine che ha portato all'emissione, da parte della Procura, di un provvedimento di fermo accolto infine dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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