Lunedì 24 Aprile 2017 - 18:56

Latte adulterato nella mozzarella Dop, arresti e sequestri

Dieci indagati per i quali sono scattati provvedimenti di arresti domiciliari e di divieto di esercitare l'attivita' imprenditoriale e il sequestro di tre caseifici: e' il bilancio dell'operazione 'Aristeo' per la procura di Santa Maria Capua Vetere, affidata alla Guardia di Finanza di Marcianise che ha scoperto un sistema per adulterare il latte attraverso un additivo non autorizzato e produrremozzarella di bufala cui veniva apposto il marchio Dop in maniera fraudolenta. Coinvolti produttori e allevatori. Cinque le persone finite ai domiciliari, tutti amministratori dei caseifici coinvolti, mentre il divieto temporaneo di esercizio dell'attivita' imprenditoriale per sei mesi riguarda i quattro componenti di una famiglia di allevatori e un intermediario per il commercio di latte bufalino. Durante le indagini e' emerso anche che un caseificio di Marcianise, socio storico del Consorzio che tutela il Dop della mozzarella di bufala e uno dei maggiori produttori nazionali di settore, ha prodotto e venduto con certificazione protetta mozzarelle fatte anche con latte vaccino.

Finanziamenti alle imprese colpite da nubifragio

La Giunta Regionale della Campania ha deliberato finanziamenti cospicui (per complessivi 15 milioni di euro) a favore di imprese di comuni colpiti dai violenti nubifragi del 14 e 20 ottobre 2015. Per la provincia di Caserta sono state ammesse a finanziamento le imprese ricadenti nei territori comunali di Arienzo, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico. Il presidente della Prima Commissione Affari istituzionali, Alfonso Piscitelli, ha ''espresso vivo apprezzamento per il provvedimento, adottato dalla Giunta della Campania, che mira al recupero ed al rilancio delle strutture produttive danneggiate dagli eventi calamitosi del 2015''. "L'efficacia dell'azione di chi rappresenta gli interessi generali dei cittadini e delle imprese dell'area casertana - afferma Piscitelli - ha consentito lo stanziamento di 15 milioni di euro destinati, tra l'altro, al ripristino ed alla piena funzionalità delle attività produttive delle imprese dei Comuni di Arienzo, S. Felice a Cancello e S. Maria a Vico, che potranno così beneficiare di importanti contributi". Beneficiarie della decisione saranno le grandi imprese casertane che, a seguito delle calamità, hanno subito ed accertato un danno minimo corrispondente a 400mila euro; di duecentomila euro, invece, il risarcimento minimo fissato per le Medie Imprese; di 50mila euro, infine quello previsto per le Micro e Piccole Imprese. La concessione dei contributi è disciplinata da un avviso pubblico, che fissa i termini per la presentazione delle domande di accesso alle sovvenzioni dal 28 febbraio al 31 marzo 2017.

Sparatoria nella zona di Montesanto, gambizzato un 35enne

NAPOLI. Un ferito a colpi di arma da fuoco nella tarda serata di ieri a Napoli. Si tratta di un 35enne con precedenti di polizia, ferito alla gamba destra. L'agguato è avvenuto alle 23 nella zona di Montesanto, in vico Bonafficiata Vecchia. L'uomo, ascoltato dagli agenti della Polizia di Stato, ha riferito di essere stato avvicinato da 4 persone a bordo di due scooter, tutti con volto coperto. Uno dei passeggeri, armato di pistola, ha esploso un colpo di arma da fuoco colpendolo alle gambe. I quattro si sono poi dileguati tra i vicoli della zona. Il 35enne, Salvatore Martusciello, è stato curato nell'ospedale Vecchio Pellegrini per una ferita alla coscia destra e la frattura del femore, giudicata guaribile in 30 giorni dai sanitari. Indaga la Polizia di Stato. 

Mastella: faccio il sindaco e poi lascio la politica

BENEVENTO. "Alla fine del mio mandato da sindaco di Benevento getto la spugna: lascio la politica, lo prometto". A dirlo è Clemente Mastella, attuale sindaco ed in passato deputato, senatore e ministro, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Quindi se ci saranno le elezioni a giugno, lei non si ricandiderà? "No, e comunque preferisco fare il sindaco all'andare in Parlamento". Ha appena compiuto gli anni: chi le ha fatto gli auguri più graditi? "Quelli più carini sono stati quelli di Michele Santoro, che mi ha telefonato".

Processo tributario telematico in Campania, Moretta: innovazione e riduzione del costi

 

NAPOLI. «Dal 15 febbraio il Processo tributario telematico sarà attivo anche in Campania: si tratta di un’innovazione importante, attesa da tutti i professionisti che operano quali difensori tributari, che consentirà loro di conseguire molteplici vantaggi in termini di riduzione di costi, semplificazione e celerità negli adempimenti processuali, con benefici indiretti anche sulla durata del processo tributario. I commercialisti sono già pronti, in quanto da anni utilizzano gli strumenti telematici sia nella qualità di consulenti tributari che nella veste di curatori fallimentari e delegati alle vendite, e sapranno dunque recepire la novità, contribuendo a rendere la giustizia tributaria ancora più efficiente». Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec Napoli  presentando il convegno “Il processo tributario telematico”, in programma domani, lunedì 6, alle ore 14.30, presso l'Auditorium dell’Hotel Royal Continental di Napoli, in via Partenope 38. 

All'incontro organizzato da Commercialisti della Campania e dai  Consulenti del Lavoro di Napoli e Salerno, interverranno il presidente della Commissione Tributaria Regionale della Campania Michele Oricchio, il componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria Lucio Di Nosse, il direttore regionale delle Entrate Cinzia Romagnolo, il direttore interregionale per la Campania e la Calabria dell’Agenzia delle Dogane Alberto Libeccio, ed il segretario nazionale del Cndcec Achille Coppola

Aprirà i lavori la relazione del direttore della Direzione della Giustizia Tributaria del Mef Fiorenzo Sirianni, sulla informatizzazione del processo tributario. Seguiranno le relazioni di Luigia Caputo, dirigente Mef, e di Paolo Bevilacqua, funzionario Mef, che tratteranno sia gli aspetti normativi che le indicazioni operative del Processo tributario telematico.

Meteo, allerta Arancione su gran parte della Campania

NAPOLI. La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di criticità idrogeologica connesso al peggioramento delle condizioni meteo dalle 18 di questa sera fino alla stessa ora di domani. Su gran parte del territorio, infatti, l'allerta è di colore Arancione. Solo su Alta Irpinia, Sannio e Tanagro l'avviso di criticità è invece di colore Giallo.

Le precipitazioni saranno diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata o forte intensità. I venti si presenteranno "Moderati sud-occidentali" con locali forti rinforzi e con possibili raffiche nei temporali. Il mare, di conseguenza, risulterà prevalentemente agitato.

La Sala Operativa della Protezione Civile regionale raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine alle precipitazioni che per le conseguenze derivanti dalle sollecitazioni dei venti.

In manette un 30enne mentre spaccia

CASERTA. I Carabinieri del Comando Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente Michele Gabriele, 30 anni di San Tammaro, nel Casertano. L'uomo è stato sorpreso, in piazza Mazzini mentre cedeva un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo di gr 0,3, ricevendo, in cambio, dall'acquirente, la somma contante di euro 20. L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissimo.

Arrestate figlie e nuora di Bidognetti: distribuivano stipendi ai familiari degli affiliati

CASERTA. Katia e Teresa Bidognetti, figlie di Francesco Bidognetti, storico capo e fondatore del clan dei Casalesi, e Orietta Verso, moglie del secondogenito del boss, avrebbero avuto l'incarico di distribuire gli "stipendi" ai componenti della famiglia, di curare "l'assistenza economica e legale ai familiari in carcere", di veicolare direttive e comunicazioni "da e per" il carcere e "il sostentamento, anche attraverso il reperimento di posti di lavoro, di familiari di associati liberi". È quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e culminate questa mattina nell'esecuzione di 31 misure cautelari da parte della Dia di Napoli, della Squadra Mobile della Questura di Caserta, della Guardia di Finanza di Formia e della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe.  Le tre donne sono anche accusate di ricettazione aggravata "per aver goduto di uno stipendio mensile derivante dalle attività illecite del clan". Per Katia Bidognetti, 34 anni, e Orietta Verso, 42 anni, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per Teresa Bisognetti, 26 anni, gli arresti domiciliari. Finisce agli arresti domiciliari, in quanto accusato di partecipazione ad associazione camorristica ed estorsione aggravata, anche Giovanni Lubello, 40 anni, ex marito di Katia Bidognetti.

Ubriaco e drogato, picchia la compagna minorenne: arrestato

CASERTA.  I carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, nel Casertano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana, nei confronti di un 27enne indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni, circonvenzione di minorenne, violenza e minaccia per indurre a commettere reati, il tutto commesso nei confronti dell'ex convivente di 17 anni.  Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dalla vittima e dai suoi genitori nella quale raccontava di maltrattamenti, condotte violente e aggressive poste in essere dal compagno, condotte che hanno determinato "un vero e proprio clima di terrore all'interno dell'abitazione", spiega il procuratore aggiunto Antonio D'Amato. Più volte per oltre un anno il 27enne, sotto effetto di alcool o sostanze stupefacenti, ha maltrattato, segregato e picchiato violentemente la compagna minorenne.

Falsi esami su alimenti con brucellosi: 68 indagati

Venivano eseguiti esami illeciti per la ricerca di eventuali positività alla brucellosi su capi bufalini o su partite di latte delle province di Napoli e Caserta. E' quanto emerso nell'ambito di una serie di indagini condotte dai carabinieri del Nas casertano e coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati per 68 persone. Le investigazioni sono state avviate nel luglio 2013 in concomitanza con il monitoraggio straordinario di polizia veterinaria finalizzato a verificare l'impiego illecito del vaccino antibrucellare RB51 in tutti gli allevamenti bufalini della provincia di Caserta, disposto dal ministero della Salute e ancora in corso. Secondo quanto accertato, nel laboratorio di analisi di Mondragone, "Dilorlab", sarebbero stati effettuati esami diagnostici illeciti per la determinazione della positività all'infezione da brucellosi su campioni ematici e di latte fatti pervenire da allevatori o titolari di strutture casearie. Esami che consentivano agli allevatori di "venire a conoscenza dell'eventuale positività alla brucellosi di capi dei propri allevamenti prima della profilassi di Stato, in maniera tale da poter intraprendere scelte economicamente più vantaggiose come la vendita o la macellazione di capi, o valutare l'efficacia di un eventuale trattamento illecito col vaccino RB51, causando così - spiega in una nota il procuratore Maria Antonietta Troncone - un serio pericolo per gli inconsapevoli operatori del settore che venivano a contatto con i capi infetti, oltre a determinare, nell'ambito del particolare e prezioso patrimonio zootecnico, la diffusione di una malattia infettiva". Il procuratore sottolinea, inoltre: "Sebbene l'esposizione ad animali infetti e loro derivati comporta, in linea generale, solo un rischio professionale per gli operatori del settore poiché la pastorizzazione del latte e la cottura delle carni sono sufficienti per distruggere il batterio della brucella, il pericolo di contaminazione crociata (cosiddetta secondaria) di altri alimenti che in qualche modo sarebbero potuti venire a contatto con quelli potenzialmente infetti costituiva, nella fattispecie, un'ulteriore minaccia per la salute pubblica".

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