Sabato 27 Maggio 2017 - 14:07

Regionali, del Magistris: «Né con De Luca, né con Caldoro»

NAPOLI. L'associazione DemA non farà liste e «non darà indicazioni di voto» per le regionali in Campania di maggio 2015. Lo ha assicurato il sindaco di Napoli e presidente dell'associazione Luigi de Magistris. Tuttavia, il sindaco ha ammesso di essere «molto interessato» rispetto al voto di maggio perché - ha spiegato «in questi tre anni e mezzo alla guida del Comune ho avuto più ostacoli che sostegno da Palazzo Santa Lucia e, dunque, auspico ci possa essere un miglioramento». Un duello, quello tra il presidente uscente Stefano Caldoro e il vincitore delle primarie del Pd Vincenzo De Luca, in cui - ha affermato de Magistris - «non mi sento di sostenere né De Luca né Caldoro, pur essendo due candidature rispettabili». Poi ribadisce: «Nino Daniele non è il mio candidato ora né lo sarà se dovesse accettare la proposta di candidatura. È bello che ci siano partiti che hanno pensato a lui perché è un assessore della mia giunta che lo ha fortemente voluto». 

Regionali, De Luca: «La Severino? Me ne frego»

NAPOLI. «La legge Severino sta bene come sta. Se la possono impacchettare con la nocca e la carta argentata e mettere in frigo. A me della legge Severino non interessa assolutamente niente», a dirlo e il sindaco di Salerno e candidato alla regione Campania per il Pd Vincenzo De Luca, a Napoli per un'iniziativa a Città della Scienza. «Come ho già detto, mi sono mosso, mi muovo e mi muoverò nell'ambito del più rigoroso rispetto delle leggi». Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, anch'egli a Napoli, gela lo sceriffo: «Facciamo i complimenti a Vincenzo, è stato ottimo sindaco ed è mio amico. Noi abbiamo il compito di far rispettare la legge, se poi si decide di cambiarla lo deciderà il Parlamento».

Giovani Elementi: si rafforza il tavolo permanente di confronto e coordinamento‏

NAPOLI. Le Rappresentanze giovanili delle Associazioni di categoria e dei Professionisti della provincia di Napoli hanno idealmente generato il tavolo permanente di coordinamento e confronto “Giovani EleMenti”.

L’iniziativa, che riunisce i giovani associati al Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli, Unione Giovani Dottori Commercialisti e Esperti Contabili, ANICAV Giovani Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, AGIFAR Associazione Giovani Farmacisti, Rotaract - Golfo di Napoli, CNA Giovani Confederazione Nazionale Artigianato e Pmi, Ordine Ingegneri, Associazione Italiana Giovani Avvocati Napoli, Gruppo Giovani Associazione Costruttori Edili Napoli, Ordine Architetti Napoli - Dip. Politiche Giovanili, Giovani Giornalisti, Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio, Giovani Notai, Gruppo Giovani Associazione italiana per la Direzione del Personale Campania, Gruppo Giovani Confapi Napoli prende forma in seguito al successo dell’incontro promosso lo scorso 4 dicembre sul tema delle Città Metropolitane, che ha visto protagonista l’ex Ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta.

Il tavolo si fonda sull’adesione libera e volontaria da parte delle rappresentanze giovanili e si pone l’obiettivo di contribuire, nel rispetto dell’autonomia e degli scopi statutari di ciascuna rappresentanza, allo sviluppo economico, sociale e culturale della Città Metropolitana e della Regione Campania. Un contributo fattivo che si concretizzerà nella promozione di iniziative, programmi e progetti funzionali al raggiungimento degli obiettivi.

Avellino, massacrò una famiglia: condannato all'ergastolo

AVELLINO. È stato condannato all'ergastolo Domenico Aschettino, l'ex vigilante che il 25 agosto 2013 arrivò armato nel cortile della palazzina di contrada Pignano a Lauro dove viveva la famiglia Sepe, Aschettino esplose alcuni colpi che uccisero Vincenzo Sepe, 65 anni, e ferirono gravemente la figlia 23enne Carolina, che si era affacciata alla finestra al primo piano dello stabile. Non contento, Aschettino salì di corsa le scale e fece irruzione nell'appartamento sparando ancora con l'arma di ordinanza contro la suocera 73enne di Sepe, Bettina Crisci, anch'ella ferita. Carolina Sepe, al quarto mese di gravidanza, fu tenuta in vita nell'ospedale Cardarelli di Napoli per dare alla luce una bimba. A ottobre 2013 morì anche Bettina Crisci. Il 22 dicembre nacque la piccola Maria Liliana e sua madre morì il 2 gennaio 2014. L'ultimo capitolo della vicenda due settimane fa, quando è morta anche la piccola in ospedale. 

Caserta, maxisequestro di gpl

CASERTA.  Deteneva illegalmente all'interno di un deposito oltre 700 bombole di Gpl, per un valore commerciale di circa 80 mila euro, incurante delle norme relative alla sicurezza e alla detenzione di prodotti altamente esplodenti. Il proprietario è stato denunciato per reati che vanno dal possesso di materiale esplodente all'esercizio di attività senza autorizzazione e certificato di prevenzione incendi. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta hanno sequestrato un deposito situato nei pressi di Piana di Monteverna, con oltre 700 bombole piene di Gpl, per un peso complessivo di circa 4.500 Kg, corrispondenti ad un valore commerciale di oltre 80.000 euro, nonché un'elettropompa per il travaso del prodotto, completa di pistola erogatrice, raccordi in gomma e dispositivi elettrici necessari per il suo funzionamento.  

Caldoro: «Sanità, ora sblocco del turnover»

NAPOLI. «Sanità, primi al Sud e terzi in Italia su miglioramenti Lea. Primi su piano rientro. #Campania cambia passo. Adesso #Mef sblocchi turn over!». Lo scrive il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, su Twitter. Il riferimento ai dati diffusi dall'Agenas sulla valutazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea) che vedono la Campania migliorare da un livello di valutazione 101 a quota 127. Il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Michele Schiano, sottolinea che «primi per attuazione degli obblighi del Piano di Rientro dal deficit sanitario, primi al Sud per miglioramento dei Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria. Queste ulteriori conferme di un netto cambio di passo rispetto al disastro clientelare del passato sono un'ottima notizia. Adesso il Mef non ha più alibi, sblocchi immediatamente il turn over in Campania».

Dopo primarie, Cozzolino: «De Luca, un leader locale»

NAPOLI. «A Napoli e provincia abbiamo vinto in maniera netta su un avversario molto forte, sostenuto da pezzi importanti del Pd. A Benevento e provincia la nostra affermazione è stata altrettanto netta. A Caserta ed Avellino ha prevalso De Luca di poco. Quindi, la nostra vittoria, sommando i risultati dei quattro capoluoghi e delle loro province, è netta e schiacciante coprendo i 4/5 della Regione, e attestandosi intorno ai 9000 voti a nostro favore.  Invece, a Salerno città
c'è stato il trionfo, ampiamente prevedibile, del suo leader. In provincia di Salerno c'è ancora un affermazione di De Luca netta ma proporzionalmente più contenuta. È evidente che si pone un primo grande problema politico: la leadership uscita dalle primarie resta fortemente territoriale», a dirlo è Andrea Cozzolino, sconfitto da De Luca alle primarie.

Caldoro: «De Luca? Se vince non può governare»

NAPOLI. «Allo stato, se dovesse vincere ma non ci credo, non potrà fare il presidente della Regione. Neanche il consigliere regionale, a meno che la legge non cambi in Parlamento». Così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, intervistato da un'emittente privata, sul vincitore delle primarie del centrosinistra Vincenzo De Luca sul quale pendono gli effetti della legge Severino. Caldoro spiega di non voler entrare «nel merito delle vicende giudiziarie di De Luca» e ribadisce di essere «garantista», ma sottolinea come l'ex sindaco di Salerno, sconfitto nelle regionali del 2010, «non sia voluto rimanere in consiglio regionale, come avevano deciso i cittadini, e questo gli è stato spesso rimproverato nel suo stesso partito. Non ha avuto voglia di stare qui a lavorare, ma a questo ci abbiamo pensato noi risolvendo molti problemi».

La Boschi gela De Luca: «Il governo non cambierà la legge Severino»

ROMA. «Al momento non è allo studio da parte del governo una ipotesi di modifica della legge Severino. Vedremo nelle prossime settimane se il Parlamento deciderà di fare delle modifiche». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, rispondendo a una domanda dei giornalisti, in Senato, sull'eventualità di una modifica della legge Severino. Ma cosa succederà se Vincenzo De Luca, sindaco decaduto di Salerno per gli effetti della Severino e vincitore delle primarie del Pd in Campania, dovesse vincere la corsa a governatore della Regione? «Verificheremo e prenderemo i provvedimenti necessari - risponde la Boschi - da qui alle elezioni che saranno presumibilmente il 10 maggio anche alla luce di precedenti che ci sono stati in altre Regioni».

Primarie, Cozzolino: «Non farò ricorsi. Napoli è stata “pigra”»

NAPOLI. «Non sono un uomo dei ricorsi. Accetterò il responso del voto solo nel momento in cui la commissione avrà certificato i risultati definitivi delle primarie». A dirlo, commentando l’esito del voto per le primarie del centrosinistra, è Andrea Cozzolino. Smentita anche la voce circolata secondo la quale avrebbe richiesto il riconteggio delle schede. Cozzolino lascia intendere l’esistenza di casi dubbi, da analizzare, nel feudo di De Luca, dove, in alcuni Comuni, il voto per l’ex sindaco di Salerno è stato massivo. «Rispetterò comunque l’esito», garantisce Cozzolino. «Tuttavia la geografia del voto ci consegna da una parte una sorta di “pigrizia” del popolo napoletano e un’iperattività di quello salernitano - dice l’europarlamentare del Pd -. Se la stessa iperattività si fosse prodotta a Napoli avremmo avuto una partecipazione di circa 200.000 elettori. Tanto per dare il senso della proporzione. Sono sceso in campo per battere il centrodestra nelle elezioni di maggio e sono qui per questo». 

 

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