Giovedì 27 Luglio 2017 - 16:51

Ravella, arrestata la presunta omicida di Patrizia Attruia

RAVELLO. Vincenza Dipino, la donna di 55 anni arrestata a Ravello con l'accusa di aver ucciso Patrizia Attruia, 48 anni, potrebbe essere stata accecata dalla gelosia. Gli inquirenti seguono infatti la pista passionale per risalire al movente dell'omicidio avvenuto in un piccolo appartamento in via San Cosma, nel comune della costiera amalfitana. I reati ipotizzati dal pm Cristina Giusti a carico della Dipino sono omicidio volontario e occultamento di cadavere. La vittima 48enne sarebbe stata strangolata al culmine di una lite con la Dipino che poi avrebbe nascosto il cadavere in una cassapanca.

Ravello, donna trovata morta in casa: fermata la proprietaria

RAVELLO. Patrizia Attruia, 50 anni, è stata trovata uccisa a Ravello in un’abitazione in via San Cosma. La donna, originaria di Castellammare di Stabia, risiedeva a Scafati ma da diverso tempo si era trasferita nella cittadina della Costiera Amalfitana. Il corpo è stato trovato in una cassapanca e presentata segni evidenti di strangolamento. Il medico legale e il pm sono giunti immediatamente nell’abitazione dove la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo dei carabinieri di Salerno ha proceduto ai rilievi. La donna e il suo compagno si erano trasferiti da qualche tempo in un’altra abitazione. Non si esclude che il motivo scatenante del delitto sia stato di tipo passionale. Sia il convivente della donna che la proprietaria di casa sono stati ascoltati dal pm di Salerno, Cristina Giusti. I carabinieri hanno sottoposto a fermo la proprietaria Vincenza Dipino, 49 anni, che ospitava sia la vittima che il convivente della vittima Giuseppe Lima, 50 anni. 

Ariano Irpino, picchia selvaggiamente rivale in amore: arrestato

ARIANO IRPINO. Un giovane di 21 anni, di Ariano Irpino è stato arrestato dai carabinieri su ordinanza del Gip del tribunale di Benevento. La vicenda risale al 9 marzo scorso: aveva attirato in un agguato il suo rivale in amore, picchiandolo selvaggiamente nell'atrio della sua abitazione. L'aggressore aveva invitato il “rivale", un 21enne del posto, a un chiarimento ma poi lo aveva aggredito procurandogli fratture allo zigomo e all'orbita oculare. Per le gravi lesioni riportate, la vittim rischia di perdere un occhio. Per questo è stato necessario un delicato intervento di chirurgia maxillo-facciale.

Baiano, capo di una rete di spaccio a 22 anni: preso

AVELLINO. A capo di una rete di spaccio a soli 22 anni, con amicizie importanti nelle “piazze" napoletane e capace di intimorire i clienti che non pagavano le forniture di cocaina, marijuana, hashish e soprattutto amnesia, soltanto con il suo soprannome. Giuseppe Miele oggi ha 24 anni ed è stato arrestato assieme ad altre 4 persone, tutti giovani, di Baiano. Altri 4 sono destinatari di una misura cautelare con obbligo di firma. Due anni fa Miele, detto 'o Picone, perse lo zio Fortunato, ucciso l'1 agosto 2013, da due sicari sul sagrato della chiesa di Baiano. L'imprenditore, con un grosso patrimonio immobiliare in tutto il nolano, fu ucciso dopo essere sceso dalla sua auto, con 12 colpi di pistola e l'identità dei suoi assassini è ancora sconosciuta. (

Falsi contratti ad immigrati, in carcere avvocato salernitano

SALERNO. Falsi contratti di lavoro in cambio di soldi per consentire a stranieri di ottenere il permesso di soggiorno. È quanto ha scoperto la polizia che ha arrestato undici persone per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le ordinanze per arresti domiciliari sono state eseguite dalle squadre mobili di Salerno, Cuneo, Bergamo e Brescia. Durante le indagini, coordinate dai pm di Bergamo e della Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, sono state raccolte testimonianze e intercettazioni. Da quanto emerso, a capo dell'organizzazione c'erano padre e figlio, il primo avvocato del salernitano, il secondo praticante residente a Bergamo. 

Truffa all'Asl di Salerno, quattro indagati

ROMA. Sfruttando l'accesso al sistema informatico della Asl di Salerno inserivano a proprio favore ore di straordinario mai effettuate o comunque non autorizzate dal dirigente. La truffa, messa a segno dal 2003 al 2013, è stata scoperta dai finanzieri di Nocera Inferiore che hanno indagato quattro funzionari pubblici in servizio al presidio ospedaliero Dea III livello Nocera-Pagani. L'inchiesta si è sviluppata su due filoni investigativi, uno riguardante il personale in servizio all'Ospedale civile Umberto I di Nocera Inferiore e l'altro riguardante il nosocomio di Pagani. Nel complesso è stato stimato dai militari un danno economico ai danni della Asl di circa 200.000 euro. Ai quattro, a conclusione delle indagini preliminari, sono stati notificati gli avvisi di garanzia. 

Caserta, tangenti e rifiuti: in carcere due ex sindaci

CASERTA. Arrestati dagli uomini del commissariato di Aversa l'ex sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio, l'ex sindaco di Gricignano d'Aversa, Andrea Lettieri e Sergio Orsi, l'imprenditore fratello di Michele Orsi ucciso dalla camorra nel 2008. Tra le accuse, il concorso esterno, la corruzione e la turbata libertà d'incanti aggravati dal metodo mafioso. Al centro dell'inchiesta la Gmc, la società mista degli Orsi che si occupava della raccolta rifiuti in alcuni comuni del Casertano come, appunto, Gricignano e Orta di Atella. La misura cautelare su richiesta dei pm della Dda di Napoli, Alessandro Milita e Alessandro D'Alessio, che ha portato in carcere due ex sindaci del centrosinistra, Andrea Lettieri, Angelo Brancaccio e Sergio Orsi, ha al centro la "Gricignano Multiservizi", Gmc, società mista (il 51% detenuto dai vari comuni e il restante 49% da privati, ovvero i fratelli Orsi) attiva nel settore della raccolta rifiuti, di cui facevano parte i comuni di Gricignano, Orta di Atella, San Cipriano e Grazzanise. 

Cellole, il sindaco: «No agli immigrati del Salernitano»

CELLOLE. Il sindaco di Cellole, Aldo Izzo, non vuole gli immigrati del Salernitano nel suo Comune. «Ci opporremo in tutti i modi all'arrivo a Baia Domizia degli immigrati sbarcati a Lampedusa ed in questo momento ospitati in strutture nella città di Salerno». Il tutto dopo la pubblicazione avvenuta ieri da parte della prefettura di CASERTA di un bando pubblico finalizzato ad ospitare per circa tre mesi un gruppo di immigrati ora a Salerno destinato a tutti i titolari di alberghi e strutture ricettive del litorale domizio. «Non si tratta di razzismo, assolutamente. Abbiamo fatto tanto - dice Izzo - per far riprendere Baia Domizia in un territorio la cui risorsa principale è il turismo e dunque non possiamo permetterci mosse false. Il nostro territorio e la nostra gente vengono prima di ogni cosa». 

Expo 2015, patto Caldoro-Maroni: «In vetrina le eccellenze»

NAPOLI. »Abbiamo una straordinaria occasione con Expo di valorizzare gli stili di vita, ovvero lo stile di vita italiano, tra cui la dieta mediterranea, che vuol dire benefici per la salute, ma anche per le nostre imprese. Il consumo dei prodotti italiani contraffatti nel mondo vale 60 miliardi, il doppio di cio che l'Italia esporta nell'agroalimentare. Ridurre il consumo di prodotti contraffatti vuol dire un aiuto concreto alle nostre imprese italiane. Questo è l'impegno comune che abbiamo preso io e Caldoro». A dirlo governatore Lombardo Roberto Maroni, a Napoli per il convegno promosso dalla Regione Campania su Expo2105 dal titolo “Verso la Carta mediterranea dell'infanzia”. E Caldoro sottolinea che «il gemellaggio con la Lombardia è una grande occasione e l'Expo è una grande sfida per tutti». 

Regionali, Maroni: «Caldoro ha governato bene»

NAPOLI. «Le alleanze della Lega? Si vedrà. Intanto, io faccio un “in bocca al lupo" a Stefano Caldoro che ha governato bene, con onestà e competenza. Valori oggi che devono essere assolutamente considerati». A dirlo, a margine della presentazione di un'iniziativa sul'Expo 2015 a Napoli, è il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. E il presidente campano, a margine dell'incontro con l'esponente del Carroccio, sottolinea che «penso sempre che con la Lega Nord bisogna avere un rapporto concorrenziale e di rispetto. La Lega fa gli interessi del Nord, noi siamo invece interessati a valorizzare e fare gli interessi del Sud. In parte possiamo essere speculari - dice Caldoro -, nel senso che loro difendono gli interessi del loro territorio, e noi difendiamo il nostro, e quindi da questo punto di vista c'e' rispetto, perche' io rispetto ovviamente le posizioni della Lega». 

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