Giovedì 21 Giugno 2018 - 3:12

Maltempo, allerta temporali su tutta la regione

NAPOLI. Allerta meteo dalle 12 su tutta la Campania per piogge e temporali. L'ha diramata la Protezione civile della Regione con conseguente criticità idrogeologica. Si prevedono "precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità, soprattutto sulle zone a ridosso dei rilievi. Possibili raffiche di vento nei temporali". In particolare, i fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da una "incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni". Tra i rischi compaiono anche "Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate". Si raccomanda alle Autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni".

Rissa in un bar finisce a colpi di pistola: un arresto

SCAFATI. Ieri sera in un bar di Scafati è scoppiata una rissa per futili motivi in corso di accertamento tra un gruppo di amici di origine romena e uno di origine ucraina. I primi sono stati picchiati dagli altri che, consumata l'aggressione, sono fuggiti. Coloro che avevano avuto la peggio, un 17enne e un 15enne di origini romene ma residenti a Sant'Antonio Abate e il loro cognato 36enne, anch'egli di origine romena ma residente a Pompei, hanno contattato telefonicamente gli avversari dandogli appuntamento al casello di Nocera Inferiore: lì si sono scontrati di nuovo verbalmente, poi il 36enne è stato ferito all'addome da colpi di arma da fuoco. trasportato immediatamente all'ospedale "San Leonardo" di Castellammare di Stabia, è stato sottoposto a intervento chirurgico; adesso si trova ricoverato e la prognosi è riservata ma non rischia la vita. Subito sono scattate le indagini dei carabinieri di Sant'Antonio Abate, della compagnia di Castellammare e del reparto territoriale di Nocera Inferiore che in un breve arco di tempo hanno individuato e arrestato Igor Pavlovych, un 32enne di origine ucraina residente a Nocera Inferiore, per porto e detenzione di arma clandestina e munizionamento nonché detenzione di documenti di identità falsi; è stato ulteriormente segnalato all'autorità giudiziaria per tentato omicidio e rissa in concorso con 4 compagni tra i 28 ed i 32 anni, tutti di origine ucraina e residenti tra Nocera Superiore e Nocera Inferiore. In casa dell'arrestato, durante perquisizione domiciliare, i militari hanno sequestrato, nascosti dietro al bidet, una pistola semiautomatica carica e con matricola punzonata, una carta d'identità ucraina falsa e 5.500 euro falsi. L'arrestato è stato tradotto al carcere di Salerno-Forni. 

Regioni, D'Amelio coordinatrice conferenza presidenti assemblee

NAPOLI. Rosa D'Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, è la nuova coordinatrice della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. L'elezione è avvenuta questa mattina, nel corso della riunione plenaria della Conferenza a Roma. D'Amelio succede a Franco Iacop, presidente uscente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, del quale era già vicecoordinatore. «Sono molto orgogliosa e felice che, per la prima volta, una Regione del Sud, la Campania, giunga alla guida della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni» ha dichiarato D'Amelio, sottolineando che questo avviene «in un momento storico e politico particolarmente delicato in cui è necessario rilanciare il ruolo legislativo e l'autonomia delle Regioni e il rapporto tra esse e lo Stato, nell'ottica di un'Italia unita anche sul piano economico e sociale, forte e valorizzata in tutte le sue magnifiche differenze». D'Amelio ha inoltre ringraziano «il presidente uscente Iacop per il lavoro egregiamente svolto in questi anni» assicurando di voler continuare «nella stessa direzione, valorizzando e lavorando in squadra, come da sempre sono abituata a fare». 

Grandinata record nel Sannio, la filiera del vino traccia un percorso comune

La filiera del vino sannita traccia un percorso comune mirato al sostegno del comparto economico principale della provincia di Benevento, messo in ginocchio dalla violenta grandinata abbattutasi giovedì 3 maggio. I rappresentanti delle istituzioni (i sindaci del Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Solopaca e Telese Terme; Regione Campania Agricoltura Uod Benevento), del mondo produttivo cooperativistico (Consiglio di amministrazione de 'La Guardienese' e quello della 'Cantina di Solopaca) e delle organizzazioni sindacali di categoria (Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Agrocepi) si sono ritrovati nel tardo pomeriggio di sabato 5 maggio presso la sede de ‘La Guardiense’, chiamati a raccolta dal Sannio Consorzio Tutela Vini.

L’incontro nasceva dall’esigenza di monitorare con uno sguardo particolarmente attento i segni inferti da un evento calamitoso di entità eccezionale, delineando le iniziative da mettere in campo per affrontare una situazione particolarmente sofferente. Un grande dramma che i viticoltori si trovano ad affrontare dovendo fare i conti anche con una considerevole serie di criticità che gravano pesantemente sul mondo del vino, a cominciare da un complesso sistema burocratico.

In merito all’entità dei danni la posizione comune emersa è quella di effettuare una rilevazione puntuale dei danni subiti e dei territori effettivamente colpiti dalla calamità naturale (riconducibili ad alcuni comuni dell’area telesina caudina). A tal senso è stato anche evidenziato la necessità di usufruire dell’apporto di enti terzi specificamente preparati allo scopo, che siano anche da supporto agli uffici delegati presso la Regione Campania. L’obiettivo è quello di realizzare un rilevamento certo e valido, puntando così ad allontanare dal campo quelle distorsioni che, in occasione di altri eventi calamitosi, hanno finito per compromettere le azioni di aiuto, riducendo al minimo i ristori indirizzati ai soggetti colpiti in maniera più significativa ed estesa.

Si è discusso anche di come affrontare l'emergenza sul campo, con la necessità di informare i viticoltori circa gli interventi immediati per far fronte ai danni verificatisi sulla vite. A questo scopo il Consorzio Sannio, già nella mattinata di venerdì 4 maggio, ha attivato un Gruppo tecnico con il compito di predisporre, con la collaborazione di consulenti esterni e del Dipartimento di agraria dell'Università degli studi di Napoli 'Federico II', uno specifico documento di indirizzo per gli interventi necessari in vigna, allo scopo di mettere subito a disposizione dei viticoltori danneggiati un valido strumento guida (il documento è allegato alla presente nota). Nel documento vengono delineate le priorità, sottolineando la necessità di intervenire tempestivamente con prodotti cicatrizzanti per la disinfezione delle ferite da patogeni e supportare con fitostimolanti il metabolismo delle piante. Si tratta di indicazioni che sono il linea con i relativi disciplinari di produzione (lotta integrata e lotta biologica).

Grande attenzione è stata prestata alle iniziative per sostenere il sistema, con la necessità di organizzare una successiva riunione presso i preposti uffici della Regione Campania (sede di Benevento). Un incontro che dovrebbe svolgersi già nei prossimi giorni. Da parte dei sindaci presenti è stato illustrato di aver già indirizzato agli organi preposti, la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. Alla luce delle esperienze precedenti, pur avvertendo la necessità di non alimentare false aspettative nei viticoltori, è stato fortemente sollecitato un incontro con i rappresentanti dell'amministrazione regionale allo scopo di constatare proprio l'effettiva possibilità di poter giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Al tempo stesso, si è deciso di inoltrare alla Regione anche la sollecitazione ad una rilevazione dei danni da effettuare in tempi brevi. Operazione, questa, propedeutica  a delineare gli strumenti di aiuto più efficaci in uno scenario in cui si riscontrano numerose difficoltà. Motivo per cui non è mancato chi ha inteso far inserire nel documento congiunto la necessità di chiedere alla Regione  di predisporre per la prossima programmazione PSR strumenti utili a consentire un effettivo ristoro dei danni subiti e riferibili al prodotto finale.

Da parte dei sindaci è emersa con forza anche la necessità di istituire un tavolo operativo permanente di supporto ad interventi di carattere tecnico (sul campo) e di carattere politico istituzionale (di relazione con la Pubblica Amministrazione). Uno strumento considerato di grande utilità in un territorio, come quello della Valle Telesina, dove l'agricoltura (e la viticoltura in particolare) rappresenta un significativo elemento produttivo, sociale ed economico.

 

«Bisogna raggiungere l’obiettivo più difficile: la bandiera blu per tutto il litorale domizio»

NAPOLI. «L’ottimo risultato ottenuto dalla Campania che è ormai stabilmente la prima regione del Sud per numero di bandiere blu, conquistandone altre tre solo quest’anno, non deve fermare la grande azione avviata dalla Regione che ha puntato sui depuratori, rimettendo in funzione e potenziando quelli esistenti e avviando i lavori per realizzarne di nuovi». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «ora bisogna continuare a lavorare per portare a casa il più ambizioso dei risultati, il riconoscimento della bandiera blu per tutto il litorale domizio, un’area unica sulla quale bisogna investire per realizzare, finalmente, quell’attrattore turistico in grado di creare occupazione sana in quell’aria condizionata dalla camorra». «Questi ottimi risultati, però, rischiano di essere vanificati se non c’è anche la collaborazione di quanti affollano le nostre spiagge che non devono usarle come vere e proprie discariche come avvenuto nella bellissima spiaggia di Riva fiorita a Posillipo, uno dei posti più belli di Napoli, che abbiamo ripulito, insieme ai volontari del Comitato “Borgo di Riva fiorita sabato scorso – Discesa di Giuseppone a Mare” rimuovendo 7 tonnellate di rifiuti» ha aggiunto Borrelli ricordando che «una pulizia simile è stata fatta alla Gaiola due domeniche fa». «Intanto prosegue anche l'opera di riqualificazione del lungomare di Napoli dove la spiaggia della Rotonda Diaz è stata dichiarata non balneabile a causa di uno scarico proveniente dalla Villa comunale che in queste ore il Comune sta provvedendo a identificare e bloccare» ha concluso Borrelli.

Sisma a Ischia, appello della Regione ai Comuni per sbloccare i fondi

NAPOLI. Un appello ai Comuni dell'isola d'Ischia a «velocizzare l'attività propria di verifica e controllo al fine di poter ristorare nel più breve tempo possibile le strutture alberghiere interessate, che hanno sostenuto uno sforzo enorme nel dopo-sisma e a cui, anche per questo, va il ringraziamento per la disponibilità e la pazienza dimostrata». A lanciarlo è la Regione Campania, attraverso una nota. «Per le strutture alberghiere che ospitano la popolazione colpita dall'evento sismico - si legge nella nota - la condizione necessaria per il ristoro della spesa sostenuta è la verifica e il controllo da parte dei Comuni, e quindi le certificazioni che riguardano la condizione dell'ospite, quale soggetto dimorante stabilmente nei Comuni interessati, la cui abitazione sia stata resa inagibile dall'evento. Finora sono state trasferite risorse, in anticipazione, per circa un milione di euro. Per quanto riguarda l'assistenza abitativa alle persone sfollate, rispetto ai dati forniti dal commissario delegato per l'emergenza sono state trasferite o in via di trasferimento ai Comuni, rispetto alle istanze approvate dagli stessi, risorse per circa 3.200.000 euro per il Contributo di Autonoma sistemazione a complessivi 741 nuclei familiari. Queste le cifre liquidate finora agli sfollati dei Comuni di Casamicciola Terme e Forio (al 28 febbraio 2018) e per quelli del Comune di Lacco Ameno (al 31 marzo 2018)», conclude la nota. 

Bandiera blu a Sorrento, Campania sul podio con 18 riconoscimenti

NAPOLI. Con 18 bandiere blu - tre in più rispetto allo scorso anno - la Campania si conferma nel 2018 la prima regione del Mezzogiorno, e la terza in Italia, per spiagge e mare pulito. Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani sono i nuovi comuni campani inseriti nella prestigiosa graduatoria della Foundation for Environmental Education (FEE). «Le 18 bandiere blu alla Campania premiano le scelte di sostenibilità intraprese dall'amministrazione regionale e dai Comuni che, rispondendo ai requisiti previsti per l'assegnazione internazionale, garantiscono la qualità del mare e dei servizi erogati nel rispetto dell'ambiente» è il commento del presidente Vincenzo De Luca. 

Interporto Sud Europa finanzia 80 borse di formazione

MARCIANISE. L'Interporto Sud Europa finanzia 80 borse di formazione per la partecipazione al percorso professionale per operatore dei punti vendita della grande distribuzione commerciale (60 borse, 600 ore di attività di cui 360 di aula/laboratorio e 240 di stage) e tecnico di spedizione, trasporto e logistica (20 borse, 600 ore di attività di cui 360 di aula/laboratorio e 240 di stage). Gli interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione, utilizzando l'apposito modello predisposto, reperibile sul sito www.comune.marcianise.ce.it entro e non oltre le ore 12.00 dell'11 maggio 2018. L'iniziativa è realizzata in attuazione dell'accordo procedimentale con valore transattivo (ex art. 11 legge 241/1990) stipulato il 2 novembre 2016 tra l'Interporto e il Comune di Marcianise che, all'articolo 6, prevede l'organizzazione di idonei corsi di formazione per fronteggiare la crisi occupazionale del territorio". "L'Interporto Sud Europa è in campo per dare risposta alla notevole domanda di lavoro proveniente da tutta Italia e da Maddaloni e Marcianise in particolare, anche grazie alle agevolazioni previste dalla Zes - dichiara Giancarlo Cangiano, direttore Marketing e Comunicazione dell'hub logistico che occupa oltre 3mila addetti - La ripresa della nostra area passa per i concetti di un'occupazione stabile, sostenibile e duratura nel tempo a centinaia di addetti". "Interporto Sud Europa, inoltre, segue con grande attenzione la recente iniziativa di Mercitalia Rail di utilizzare treni ad alta velocità (ETR 500 revampizzati) per collegamenti merci notturni tra Maddaloni-Marcianise e Bologna - aggiunge il manager - Con il Dpcm per la piena operatività delle Zone Economiche Speciali si completerà il mosaico per avvicinare il Mezzogiorno a Europa e Oriente, dopo l'inserimento, anche della nostra infrastruttura, nel corridoio TEN-T n. 1 (il corridoio scandinavo - mediterraneo) e l'ampliamento del canale di Suez. La posizione strategica dell'azienda è un notevole elemento di attrattività verso importanti gruppi stranieri che intendono utilizzare le nostre aree raccordate per la loro attività. Siamo pronti per essere l'hub di riferimento per la logistica integrata in un'importante localizzazione del Mezzogiorno, a servizio di supply chain nazionali e internazionali". "La ZES ci consentirà, infine, di ottenere il vantaggio competitivo necessario per rappresentare una struttura chiave nel panorama dell'intermodalità e della logistica nel Mediterraneo, in grado di fornire valore aggiunto ai players di riferimento nei traffici marittimi e continentali. In tale contesto, Ise guarda con interesse sia al cluster portuale campano, che in prospettiva traguarderà presto il milione di TEU/anno, sia ai porti pugliesi, per il loro ruolo chiave di cerniera verso il Medio Oriente. Al tempo stesso, ciò ci consentirà di essere un punto di riferimento anche per l'occupazione e lo sviluppo del territorio", conclude Cangiano 

Clan Belforte, slot machine ed estorsioni: 11 arresti

CASERTA. Oltre 100 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno eseguito, su delega della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Napoli, 11 misure cautelari (7 custodie in carcere e 4 arresti domiciliari) emesse dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di affiliati al clan camorristico ''Belforte - fazione Maddaloni'' e di imprenditori collusi operanti nel settore della gestione di apparecchi da gioco del tipo ''newslot'', responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l'aggravante dell'utilizzo del metodo mafioso al fine di agevolare l'organizzazione camorristica di riferimento. Sono in corso sequestri delle slot machine imposte in numerosi esercizi pubblici. 

«Grandinate sul Sannio siano considerati eventi eccezionali e calamitosi»

Le grandinate che hanno colpito il 3 ed il 5 maggio scorsi le valli Telesina e Caudina e la val Fortore, vanno considerati quali eventi eccezionali e calamitosi. A Sostenerlo è l’Unione agricoltori di Benevento.

“Le due eccezionali grandinate che sono cadute nelle scorse ore sul Sannio hanno sicuramente arrecato danni ingentissimi a tutte le produzioni agrarie: grano duro, ortive e foraggere in val Fortore e vigneti e frutteti in valle Telesina e Caudina – afferma Francesco Fiore, commissario Confagricoltura Benevento, che sottolinea – pertanto riteniamo necessario da parte dell’assessorato agricoltura della Regione Campania attivare tutte le procedure per provvedere ad una tempestiva stima delle perdite finalizzata alla richiesta di declaratoria di stato di calamità per evento meteo eccezionale.”

“La val Fortore, già colpita dall’alluvione del 2015, aveva risentito fortemente delle gelate del 2016, e patito la siccità dell’estate 2017 – ricorda il commissario – pertanto è da considerarsi urgente e prioritario un intervento in questa zona, ora attinta anche dall’eccezionale grandinata di ieri.”

Le due grandinate hanno avuto una durata non inferiore ai 20 minuti e le perdite inferte appaiono chiaramente al di sopra del 30% del valore della produzione media degli ultimi tre anni, requisito minimo richiesto per la dichiarazione di stato di calamità.

In val Fortore da prime stime, le perdite per le colture cerealicole sono superiori al 50%. Nella zona di Castelvenere nei vigneti si registrano danni fino al 90% non solo ai grappolini, quasi integralmente strappati, ma anche ai tralci, con possibili negative ripercussioni sulla vendemmia 2019.

 

 

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