Martedì 28 Marzo 2017 - 4:40

Respinta mozione di sfiducia contro De Luca

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Rosa D'Amelio, ha respinto con 32 voti contrari (49 votanti, 17 favorevoli) la mozione di sfiducia al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, presentata dal Rappresentante dell'opposizione di centrodestra Stefano Caldoro e dai gruppi regionali del centrodestra. "Prendiamo atto che chi ha presentato la mozione di sfiducia in realta' non voleva sfiduciare il Presidente ma voleva fare propaganda. Io mi vergognerei di presentare una mozione di sfiducia che non persegue gli obiettivi per cui e' prevista, ovvero le dimissioni del presidente, lo scioglimento del Consiglio regionale e il blocco dell'azione amministrativa. Invito la maggioranza a valutare questo uso improprio della mozione di sfiducia e, se si ricorre alla mozione di fiducia per avere un dibattito politico, allora adottiamo il metodo del voto di fiducia sempre, io sono pronto". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della sua replica al Consiglio regionale campano. Il Consiglio ha respinto con 32 voti contrari (49 votanti, 17 favorevoli) la mozione di sfiducia al governatore presentata dal Rappresentante dell'opposizione di centrodestra Stefano Caldoro e dai gruppi regionali del centrodestra. "In un paese in cui si 'digerisce' tutto, su una battuta ironica e goliardica - prosegue De Luca - , con la quale si voleva motivare su un referendum che non suscitava entusiasmi, si sono costruite pagine e pagine di giornali e di polemiche. Non vi vergognate a proporre il blocco istituzionale e amministrativo della regione per una battuta goliardica?", ha chiesto il presidente della Regione ai consiglieri dell'opposizione. Per quanto riguarda il risultato referendario, De Luca ha evidenziato che "aver bocciato il referendum ci consente di difendere il nostro 'livello salariale' perche', lo ricordiamo, nella riforma c'era una norma che tagliava le indennita' dei consiglieri regionali e le spese dei gruppi, quindi vanno ringraziati tutti i gruppi di opposizione che hanno fatto questo 'regalo' ai consiglieri regionali d'Italia".

Caserta, attivo in ospedale il "Centro per smettere di fumare"

CASERTA. È stato attivato il "Centro per smettere di fumare" presso l'Azienda Ospedaliera "Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta", diretta dai commissari straordinari Cinzia Guercio, Michele Ametta e Leonardo Pace. L’iniziativa rientra nell'ambito di un incremento dei servizi di qualità offerti dall’Aorn alla cittadinanza.

L'équipe del Centro è composta dagli pneumologi Silvana Buonanno e Vincenzo Pezzella dello staff medico dell'Unità operativa di Pneumologia, diretta da Pasquale Salzillo, e dalle psicologhe Marianna Daria Devastato, Mariateresa Letizia, Imma Marra e Marina Scappaticci e dalla sociologa Valentina Raffaele dello staff tecnico del Servizio Prevenzione e Protezione dell'Azienda, medico responsabile Margherita Agresti. Quest’ultima, nell’ambito delle sue competenze di salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori, si occupa anche della loro tutela in qualità di fumatori passivi e della promozione degli stili di vita salutari come contributo al miglioramento del benessere personale e sul lavoro.

L'ambulatorio è attivo due giorni a settimana, il lunedì pomeriggio e il mercoledì mattina. È possibile accedere ai servizi del Centro attraverso la presentazione di due impegnative mediche: una per visita pneumologica con spirometria semplice e l'altra per colloquio psicologico. Il “Centro per smettere di fumare” è raggiungibile al numero 0823/232109.

Le problematiche legate al fumo sono ampie e complesse. Per comprenderne l’entità va detto che i fumatori in Italia sono 11,5 milioni, il 22% della popolazione. Gli uomini sono 6,9 milioni, il 27,3%, le donne 4,6 milioni, il 17,2%. Gli ex fumatori sono 7,1 milioni, rappresentando il 13,5% della popolazione, i non fumatori sono invece 33,8 milioni, il 64,4%.

Secondo le indagini Doxa condotte tra il 2002 e il 2016 il dato di quest'anno relativo ai fumatori si riporta sui valori registrati nel 2008. Si osserva inoltre un lieve incremento della prevalenza di fumatori di entrambi i sessi: gli uomini passano dal 25,1% del 2015 al 27,3% del 2016, le donne dal 16,9% del 2015 al 17,2% del 2016. L'analisi della prevalenza del fumo di sigarette tra gli uomini e le donne nelle varie classi di età mostra che la percentuale di fumatori è ancora superiore a quella delle fumatrici in tutte le fasce di età.

È morto Mario Petrella, psichiatra e scrittore

NAPOLI. È morto lo psichiatra e scrittore Mario Petrella, aveva 64 anni ed era il fratello dell'ex parlamentare dei Ds Pino. Attivo nel centro di Medicina Sociale di Giugliano negli anni ’70 nelle iniziative per il superamento dell’ospedale psichiatrico Frullone e negli anni '80 come responsabile pubblico del progetto Aleph. Successivamente è stato direttore del Dipartimento delle Farmacodipendenze e quindi del Dipartimento socio-sanitario dell'Asl Napoli 1.  È stato autore di vari articoli e studi di settore.

Controlli antisismici, sequestrate 6 scuole nel Casertano

CASERTA. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di 6 plessi scolastici nel Casertano. Per due di questi, il "Paolo Farina" di Alife e il "Principe Umberto" di Piedimonte Matese, il sequestro ha riguardato l'intero edificio, mentre per il "Giovanni XXII", il "F. Visco", la "ex Abbazia dei Celestini" e il "G.G. D'Amore", tutti a Piedimonte Matese, il provvedimento interessa solo alcune parti degli edifici sottoposti a controllo. Le verifiche tecniche, disposte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dal Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta con l'ausilio di personale tecnico, sono state svolte al fine di accertare il rispetto della normativa di sicurezza sismica e statica, nonché di prevenzione di incendi. Il sequestro è scaturito dalle risultanze delle ispezioni effettuate da militari e tecnici, che hanno riscontrato allarmanti segnali di "pericolo di rovina" relativo a strutture portanti dei 2 edifici interamente sottoposti a sequestro. (

Caserta, smantellata la banda dei pusher

CASERTA. Operazione antidroga dei Carabinieri nel Casertano. I militari del reparto territoriale di Aversa hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, nei confronti di 11 persone, indagate per spaccio in concorso di sostanze stupefacenti.

Strage bus, in aula il racconto straziante dei sopravvissuti

Era un pullman malandato e il giorno prima di ritornare a casa si era rotto anche l'impianto di aria condizionata. "Non piaceva a nessuno perche' era vecchio", raccontano i sopravvissuti all'incidente sulla A16 Napoli-Canosa del 28 luglio 2013. Annalisa Caiazzo era a bordo del bus Volvo, e tra le 40 vittime del volo del mezzo nella scarpata del viadotto Acqualonga ci sono anche i suoi genitori. Suo marito e sua figlia hanno riportato danni permanenti. "Mio marito e' stato due mesi in rianimazione - ricorda davanti ai giudici del tribunale di Avellino che celebrano il processo a carico di 15 persone - e per due volte me lo hanno dato per spacciato. Mia figlia si e' spaccata la testa ma e' viva, vorrebbe casmminare ma non puo' e io non so come spiegarglielo". E i segni di quell'incidente sono anche sul suo volto. "La mia faccia non potra' essere piu' quella di prima" dice prima di cominciare il racconto degli ultimi istanti di quel viaggio. Per chi e' sopravvissuto all'incidente gli straschichi non sono soltanto fisici. A qualcuno il matrimonio e' finito. Lo racconta proprio il marito della donna, Gennaro Schiano di Cola. "Dopo l'incidente - dice - si sono create condizioni che hanno spinto me e mia moglie per il bene dei nostri figli a separarci". Una conseguenza, come le continue operazioni cui viene sottoposta la figlia di Annalisa Caiazzo: "Era sanissima mia figlia, e l'altro bambino non ha piu' i suoi genitori perche' devo 'parcheggiarlo' per seguire mia figlia". Con la coppia c'erano anche i genitori in gita. "Proprio mia madre mi disse che quello non era il solito pullman - riferisce in aula la teste - avevamo notato che qualcosa non andava gia' il giorno prima, quando con difficolta' l'autista aveva fatto delle manovre in un parcheggio. E allora pensai che se fosse successo qualcosa non avrei potuto portare subito fuori i miei figli". Annalisa era seduta in fondo al bus nel viaggio di rientro da Pietrelcina a Pozzuoli. E ha sentito distintamente qualcosa che all'improvviso ha rallentato il mezzo, che in salita procedeva lentamente. Poi la corsa a zig zag lungo la discesa prima del viadotto. "Ricordo la sensazione del vuoto - racconta - il pullman e' stato per qualche istante fermo prima di precipitare. Poi non ricordo piu' nulla". Piu' nitido il ricordo di suo marito Gennaro Schiano Di Cola, che la segue nella testimonianza al processo. "Era lento in salita e in galleria ho sentito una puzza di bruciato incredibile - dice - poi in discesa il pullman era molto piu' veloce e urtava macchine a destra e sinistra. Ha sbattuto contro il guard rail e poi contro le barriere ed e' ritornato sulla corsia. Altri urti ma prima di precipitare non andava tanto veloce, anzi ho avuto la sensazione che fosse fermo".

Favori al clan Cava nell'Avellinese, 11 arresti: c'è anche un ex sindaco

AVELLINO. Il clan camorristico Cava condizionava l'attività amministrativa del Comune di Pago di Vallo di Lauro. È quanto risulta dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, culminate questa mattina dall'esecuzione, da parte degli agenti della Polizia di Stato di Avellino, di un'ordinanza nei confronti di amministratori e funzionari comunali passati e attualmente in carica, vigili urbani, imprenditori e pregiudicati del comune di Pago del Vallo di Lauro. Tra i destinatari anche l'ex sindaco di Pago di Vallo di Lauro, Giuseppe Corcione, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Tra i reati contestati agli indagati spiccano abuso d'ufficio, concussione ed estorsione aggravati dall'utilizzo del metodo mafioso.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Avellino si sono concentrate sulle attività delle nuove leve della criminalità organizzata attiva in provincia di Avellino, in particolare nel Vallo di Lauro, considerato roccaforte delle più agguerrite organizzazioni camorristiche irpine tra le quali i Cava e i Graziano. Secondo quanto ritenuto dal gip nell'ordinanza, è emersa una stretta connessione tra funzionari comunali ed esponenti della criminalità locale, fatto che ha consentito condizionamenti nell'attività   amministrativa e politica del Comune da parte di Giulio Maffettone, esponente di rilievo del clan Cava, ucciso di recente in un agguato, e di Luigi Vitale, all'epoca legato al clan Cava. Particolare rilievo hanno assunto, nell'ambito delle indagini, le intercettazioni ambientali nell'ufficio del sindaco e nell'ufficio tecnico, che hanno consentito di registrare quasi in presa diretta la commissione dei reati contestati. 

Gli arrestati sono l'ex sindaco Giuseppe Corcione, misura cautelare della custodia cautelare in carcere; Luigi Vitale, misura cautelare della custodia cautelare in carcere; Andrea Amoroso; Luigi Scafuro; Antonio Scafuro; Francesco Scala, Antonio Rega, Carmine Bossone, Luigi Scafuro, Vincenzo Grasso, Raffaele Scubelli, tutti agli arresti domiciliari. 

Caserta, neonata di poche ore abbandonata in strada

CASERTA. Una neonata è stata abbandonata e trovata in via Vittorio Emanuele a Villa Literno, nel Casertano. Il ritrovamento è avvenuto alle prime ore dell'alba. I carabinieri hanno trasportato la neonata alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, le sue condizioni di salute non destano preoccupazioni. La piccola era stata abbandonata sul marciapiede e avvolta in una coperta. A notarla è stato un 50enne, titolare di un negozio di frutta e verdura, che ha immediatamente informato i militari dell'Arma. Giunti sul posto i carabinieri hanno prelevato la neonata, carnagione chiara, con il cordone ombelicale legato con un laccio di scarpe, trasportandola d’urgenza alla clinica, dove è stata affidata all’assistenza del personale sanitario. I carabinieri stanno setacciando l’intera area al fine di verificare la presenza di sistemi di videosorveglianza che possano consentire l'individuazione di chi ha abbandonato la piccola.

Litiga col cugino e lo accoltella alla gola: è in fin di vita

È vivo ma in gravi condizioni Fabio Stabile, il 28enne colpito alla gola con le forbici dal cugino coetaneo A., che in passato ha avuto problemi psichici. I carabinieri, che indagano sul caso  hanno arrestato l'aggressore. Fabio Stabile era stato ricoverato all'ospedale di Battipaglia, poi intubato e ora e' in via di trasferimento all'ospedale di Salerno San Giovanni di Dio e Ruggi di Aragona. Il fatto e' accaduto a Eboli, in localita' Santa Cecilia, in via delle Palme. Tra i due cugini ci sarebbe stata una lite, per cause da accertare, al termine della quale A. ha sferrato la coltellata  che ha colpito Fabio alla gola causandogli un taglio profondo.

Caso De Luca, l'Antimafia chiede le carte alla Procura

NAPOLI.  L'Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia ha esaminato la richiesta avanzata dai gruppi Gal, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega e Sinistra italiana di avviare un'inchiesta sulla vicenda dell'incontro del Presidente della regione Campania con esponenti della politica locale della stessa regione. Lo rende noto la Commissione parlamentare presieduta da Rosy Bindi. "L'Ufficio di presidenza, all'unanimità, ha incaricato la presidente Bindi di richiedere preventivamente informazioni urgenti alla Procura della Repubblica di Napoli in merito a eventuali indagini in corso, agli atti e ai documenti acquisiti e alla posizione dei soggetti coinvolti, per verificare, in coerenza con il metodo di lavoro da sempre seguito, se vi siano i presupposti legati ai compiti della Commissione Antimafia per l'avvio di un'inchiesta", conclude la nota.

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