Martedì 21 Agosto 2018 - 11:47

Sanità, De Luca nomina tre direttori generali

NAPOLI. Il Presidente della Regione CAMPANIA Vincenzo De Luca, nella riunione di oggi della Giunta, ha nominato i nuovi Direttori generali dell'Azienda Ospedaliera Cardarelli, dell'Azienda Sanitaria "Napoli 2" e dell'Azienda Sanitaria "Napoli 3". Il nuovo direttore generale del Cardarelli e' Ciro Verdoliva (nella foto con il governatore), attuale commissario ad acta per l'Ospedale del Mare. Direttore generale dell'Asl Napoli 2 e' Antonio D'Amore, che ha svolto nella stessa azienda le funzioni di commissario. Direttore generale dell'Asl Napoli 3 e' Antonietta Costantini, gia' commissario nella stessa Asl. "I tre nuovi direttori generali - si legge nella nota della regione - firmeranno un contratto nel quale sono prefissati gli obiettivi da raggiungere, con particolare riferimento al risanamento finanziario e al miglioramento dei Lea (livelli essenziali di assistenza). Ogni tre mesi e' previsto il monitoraggio delle attivita' svolte, e ogni sei mesi e' prevista la verifica degli obiettivi prefissati".

Furto in tabaccheria al Vomero, bottino 10 mila euro

NAPOLI. Un furto e' stato compiuto nella notte nella tabaccheria del presidente del Centro Commerciale Naturale Vomero-Arenella, Enzo Perrotta (nella foto di NapoliToday). Sconosciuti hanno forzato la saracinesca dell' esercizio commerciale, in via Bernini, ed hanno sottratto circa 10 mila euro in tabacchi e 300 euro in contanti che erano nella cassa. Il furto e' stato scoperto poco prima delle 6. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Vomero. 

 

 

"Desidero esprimere massima solidarietà al presidente del Centro Commerciale Naturale Vomero Arenella, Enzo PERROTTA, che questa notte ha subito un grave danno nel suo negozio di Via Bernini. Non sono ancora chiare le circostanze e le implicazioni del reato perpetrato nei suoi confronti, ma tuttavia è necessario ricordare che Enzo PERROTTA, oltre ad essere un riferimento per il commercio del quartiere, è da anni impegnato in una dura lotta contro il racket e il mercato nero dei fitti. Il Comune di Napoli non starà a guardare. In queste ore sentirò la Prefettura e chiederò che nei prossimi giorni venga convocato un tavolo inter-istituzionale per esaminare la recrudescenza di questi fenomeni". Lo dice l'Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Enrico Panini

Eav, la Regione chiede
al Governo un'anticipazione
di cassa

NAPOLI.  "Da mesi discutiamo dei 700 milioni di euro di debiti che gravano sull'Eav, azienda il cui bilancio ordinario è stato risanato e per questo, in una riunione al ministero dell'Economia abbiamo chiesto un'anticipazione di cassa per fare una transazione con i creditori dell'azienda". Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca a Radio Kiss Kiss. "Stiamo lavorando per avere dal Governo un'anticipazione di cassa di qualche centinaio di milioni di euro per fare una transazione con i creditori - ha spiegato - perché se gli assicuriamo di pagarli il giorno dopo, facendogli un'offerta transattiva anche del 50% loro firmano subito".
 

Marocco: rifiuti da Italia diventano un caso: sono di Pescara. Test tossicità

RABAT. Un ministro che ritratta, un carico di 2.500 tonnellate di rifiuti che non si sa piu' dove sia e la Rete che stringe l'assedio. Lo scandalo della spazzatura italiana, "Zbel Taliania", che gli ambientalisti denunciano arrivi dalla 'Terra dei fuochi' campana mentre il ministero dell'ambiente sostiene provenga da Pescara, rischia di sommergere i palazzi di Rabat. Il web raccoglie l'indignazione. Gli internauti sono certi che il carico sia gia' entrato in Marocco, "in arrivo dalla Terra dei fuochi", e che sia stato smistato tra El Jadida e Safi, il centro sulla costa atlantica divenuto una discarica a cielo aperto. Il ministro dell'ambiente marocchino, Hakima El Haite', in una  conferenza stampa tenta di fare chiarezza: "I rifiuti non sono ancora stati inceneriti - assicura - tutto e' fermo a Bouskoura, in attesa dei risultati delle analisi". Una marcia indietro rispetto a quello che aveva assicurato in un primo momento. E cioe' che i rifiuti erano gia' arrivati nelle sedi di smaltimento e che le analisi italiane e marocchine avevano gia' dato il via libera, con tanto di assicurazione per la salute dei cittadini. Quel che e' certo e' che una nube scura sta gia' intossicando il clima politico marocchino, a poco meno di tre mesi dalle prossime elezioni del 7 ottobre. Proprio mentre fervono i preparativi per la Cop 22, la conferenza sul clima prevista per novembre a Marrakech, l'arrivo di questo carico di 2.500 tonnellate di rifiuti e' piombato come un macigno sulla testa della societa' civile sempre piu' impegnata in battaglie ecologiche. Le associazioni ambientaliste, quasi 200, fanno cartello sotto il titolo di 'Coalition marocchine pour la joustice climatique' e sollevano lo scandalo a partire da un'inchiesta giornalistica che da' conto di quello che definisce un "traffico di rifiuti pericolosi". Ora il ministro contrattacca: "In Marocco arrivano ogni anno 450 mila tonnellate di questi rifiuti. Sono rifiuti di tipo Rdf, refuse derive fuel, e sappiamo che non si tratta di spazzatura qualsiasi. Abbiamo affidato le analisi a una societa' francese. I documenti di accompagnamento che sono italiani attestano la non pericolosita'. Ma il laboratorio francese ora ci dira' se il carico e' in linea con i parametri Ue, se e' nocivo per la salute dei cittadini". Quanto alla provenienza, dice, "arrivano si' dall'Italia, ma da Pescara e non da Napoli" come invece denunciano gli ambientalisti e "tra i documenti c'e' anche la dichiarazione anti-mafia dell'azienda, la DECO che e' azienda accreditata dall'Unione europea". Tutti documenti di cui la societa' civile non e' riuscita a prendere visione, pur avendolo chiesto. Quasi 20mila i sostenitori della petizione che vorrebbe rispedire in Italia i rifiuti. E c'e' un appello che chiama in causa direttamente il re Mohammed VI. Da molte parti si reclama una inchiesta politica su chi stia mentendo al paese. Laureata in biologia e microbiologia, specializzata in ecotossicologia, il ministro Hakima El Haite' e' originaria di Fes. Al dicastero dell'ambiente sotto l'insegna del Partito popolare, di centro destra, in questo scandalo non ha mai avuto il sostegno del capo di governo Abdelilah Benkirane, del Pjd, il partito filo islamista della Giustizia e dello sviluppo. Per questo e' sicura che il polverone sollevato sia una strumentalizzazione e la controprova sarebbe proprio nella lista delle associazioni. "A scorrere l'elenco non se ne trova una specializzata in ecologia".

Omicidio di Caserta: resta in carcere il presunto assassino Zampella

CASERTA. Resta in carcere il 19enne Antonio Zampella, il giovane ritenuto responsabile della morte del 20enne Marco Mongillo (nella foto), ucciso venerdi' con un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nell'abitazione del rione Santa Rosalia a Caserta del fratello di Zampella, Umberto (agli arresti domiciliari per una rapina a mano armata). Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Nicoletta Campanaro che ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati ipotizzati dalla Procura, ovvero omicidio volontario, detenzione di arma clandestina e ricettazione. "E' stata una disgrazia, non volevo ucciderlo. Pensavo che la pistola fosse scarica, l'avevo provata per gioco contro di me e non aveva fatto fuoco, mentre quando l'ho puntata contro Marco ha sparato" ha ribadito Zampella.

Trasporti, abbonamenti gratuiti per gli studenti

NAPOLI. Grazie a uno stanziamento di 15,6 milioni da parte della Regione Campania, dal 20 luglio 2016 gli studenti campani potranno richiedere gli abbonamenti gratuiti per il percorso casa/scuola. “ Manteniamo gli impegni assunti”, ha dichiarato il Presidente della Regione Vincenzo De Luca. “L’avevamo anticipato stanziando in bilancio i fondi necessari e ora – ha aggiunto – sarà possibilmente sottoscrivere gli abbonamenti gratuiti per la quasi totalità degli studenti campani”.

Potranno presentare domanda gli studenti che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in Campania;
  • età compresa tra gli 11 e i 26 anni compiuti;
  • iscrizione a scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) o università;
  • distanza casa-scuola superiore a 1,0 km ;
  • possesso della certificazione ISEE non superiore a € 35.000.

E’ opportuno sottolineare che si tratta della quasi totalità della popolazione scolastica, cioè circa il 95%, considerato che il reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) indicato corrisponde mediamente ad un reddito lordo familiare di circa € 100.000.

Per il rilascio dell’abbonamento, gli utenti dovranno registrarsi sul sito del Consorzio UnicoCampania (www.unicocampania.it) nella sezione dedicata, dove sarà possibile compilare e stampare il modulo di richiesta.

E’, inoltre, previsto il pagamento di € 50,00, di cui:

  • € 10,00 quale contributo annuale per le spese di gestione pratica e di emissione della smart card personalizzata;
  • € 40,00 a titolo di deposito cauzionale che sarà restituito all’utente alla scadenza dell'abbonamento.

Gli abbonamenti potranno essere aziendali o integrati – a seconda che lo studente utilizzi i mezzi di una sola Azienda per raggiungere l’istituto scolastico, o i mezzi di più Aziende – avranno validità solo nei giorni feriali e fino al 31/07/2017.

Auto, oltre 100mila rubate nel 2015. Record in Campania

ROMA. Nel 2015 sono state rubate 102.660 auto, con una distribuzione territoriale nettamente sbilanciata sul Mezzogiorno. Infatti il 42,9% dei furti è avvenuto nel sud, il 23,3% al nord, il 19,8% al centro e 14% nelle isole. Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno, ed elaborati dall'Adnkronos, le auto recuperate nello stesso anno dalle forze dell'ordine sono state 43.963 di cui il 39,8% nel meridione, il 30,7% nel settentrione, il 16,2% al centro e il 13,2% nelle isole.

Per comprendere meglio il fenomeno occorre tener presente che quasi la metà delle auto circolanti nel paese si concentrano al nord (46%), mentre nel mezzogiorno i veicoli sono meno di un quarto (22,1%). I dati nazionali relativi ai furti dimostrano una riduzione costante negli ultimi anni (-5% nel 2015 rispetto all'anno precedente, -3,6% nel 2014, -3,5% nel 2013). Esaminando i numeri a livello territoriale emerge però che una parte del paese, il sud, va in controtendenza rispetto al resto. Infatti i furti d'auto passano da 41.939 del 2013 a 43.010 del 2014, per arrivare a 44.050 del 2015.

Nella sola Campania si concentra la metà delle denunce registrate in tutto il mezzogiorno (22.136 pari al 50,2%), che porta la regione a classificarsi al primo posto per numero veicoli scomparsi; nell'Italia centrate invece ben l'85,1% dei furti è avvenuto nel Lazio (17.278 su 20.298). Nel nord la pecora nera è la Lombardia, dove si concentra oltre la metà dei reati, cioè il 53,7% (12.846 su 23.917).

Dall'altro capo della lista ci sono le regioni dove i proprietari di auto possono stare più tranquilli, come la Valle d'Aosta, dove in tutto il 2015 si sono verificati 32 furti. Ovviamente, con questi numeri, la regione si aggiudica il primo posto per minor numero di casi verificati, a distanza dalle altre 'virtuose' come il Trentino Alto Adige (179 furti), il Friuli Venezia Giulia (321 furti), il Molise (314 furti), la Basilicata (397 furti) e l'Umbria (438 furti).

L'incidenza dei furti è pari a 2,75 su 1.000 autovetture circolanti nella penisola. Dall'esame di questi dati emerge che la regione più a rischio è la Puglia, dove si sono verificati 7 furti ogni 1.000 veicoli 'attivi'; mentre il posto più sicuro è il Trentino Alto Adige, dove si scende a 0,2 furti ogni 1.000 veicoli. C'è da stare poco tranquilli anche in Campania (6,61 furti su 1.000 veicoli) e nel Lazio (4,67 furti su 1.000 veicoli); meglio tenere le proprie auto nella già citata Valle d'Aosta (0,22 furti su 1.000 veicoli) o nel Veneto (0,55 furti su 1.000 veicoli).

Imprese balneari, dissequestrati nove lidi a Giugliano

Dopo tre anni di sacrifici, gli imprenditori dei lidi di nove stabilimenti balneari di Giugliano (Sabbia d'Argento, Le Hawaii, Le Canarie, Le Antille, Onda del Mare, Lido del Sole, Smeraldo, Lido Varcadoro e Le Ancore) possono dire di aver vinto la battaglia contro la burocrazia elefantiaca che ha impedito loro di fare impresa.

Nel luglio del 2013 i carabinieri appongono infatti i sigilli agli stabilimenti, in maniera preventiva, su richiesta della procura di Napoli in ragione di ipotesi di concessioni demaniali non in regola. In realtà si trattava, come adesso si è dimostrato, di una paurosa empasse burocratica, che però ha provocato il fermo totale delle attività nelle spiagge giuglianesi. Oggi i giudici del tribunale di Napoli hanno dato ragione (in primo grado) ai balneari, riconoscendo l’inesistenza del reato e l’infondatezza dell’azione di sequestro. “Una vittoria attesa - dichiara Andrea Di Francia, presidente del Distretto Turistico Flegreo - , l'esito del buon lavoro da parte della magistratura che ha dato ragione a noi imprenditori e che ci ha premiato dei sacrifici e della tenacia conservata, nonostante tutto, in questi anni.” "La sentenza - conclude Di Francia - potrebbe dare respiro all’economia del luogo, e risollevare le sorti di molti imprenditori al collasso".

A Benevento la terza Tappa regionale Team Penning

BENEVENTO. Con 176 team iscritti e centinaia di persone presenti sia in “campo” che sugli spalti è stata archiviata anche la terza tappa del campionato regionale Campania Fitetrec Ante di Team Penning che è stata ospitata dall’ottimo staff del Crazy Ranch di Airola in provincia di Benevento. Terza tappa che inizia a dare delle piccole conferme dal punto dal vista della classifica generale anche se mai come quest’anno si sta assistendo in Campania ad un campionato molto equilibrato. A contribuire all’incertezza di ogni “go” la nuova regola introdotta dalla Fitetrec Ante No Trash, nessun vitello "sporco" può oltrepassare la start line. Ma partiamo dalla categoria che rappresentano sicuramente un vanto per la regione Campania per numero di iscritti ed impegno profuso da parte dei partecipanti. Lady e Youth. Nella categoria riservata alle cowgirl campane troviamo al primo posto il team La Fattoria 2 con Grazia Criscuolo, Clelia Verolino e Valentina Confessore su rispettivamente Lizzy Peppy star, Cliff Morgan Dry e Flicka, al secondo posto il team Erbanito 2 con Miriam Longobardi, Giuseppina Passaro e Daniela Elsa su Snapper Real Master, Smartly Abgale e Pepper Ciquita Fire; al terzo posto l’Erbanito 8 con Gabriella Trafficante, Rosilù Galasso e chiara Mondelli su Ml Wonder Jene, Morr Sweet Dreams ed Eros, team che ha fatti segnare anche il miglior go della categoria; al questo posto Erbanito 1 con Miriam Longobardi, Trafficante Gabriella guarracino Francesca su Snapper Real Master, Ml Wonder Jene e Ruf’n Speedy. Passiamo ad analizzare la classifica della categoria Youth che rappresenta il futuro del Team Penning Campano. Al primo posto il Ranch di Lascio Canta Sy con Manuel Gliemi su Cap Kitty Wiatt, chiara Mondelli su Eros e Rosilù Galasso su More Sweet Dream; al secondo posto Erbanito 2, che ha fatto segnare anche il mior go della categoria, con Miriam Longobardi su Dust Kid Sun, Daniela Elia su Pepper Ciquita Fire e Domenico Murino su Lenas Smart Draw; al terzo posto Erbanito 4 con Domenico Murino su Lenas Smart Draw, Mario Petrosino con RR Queen Muntress e Francesco Pio Pellegrino su Sirya; al quarto posto il Ranch Di Lascio 3 con Manuel Guglielmi con Cap Kitty Wyatt, Chiara Mondelli con Eros e Calerio Tedesco con Tuono Paprica Dray. Entriamo nel vivo della gara con la categoria limited Open 9 punti: al primo posto troviamo l’Axer Team 3 con Antonio Grasso, Luigi Pisano e Ciro Sessa su rispettivamente Little Billy Mr, Mamolena e Dry Handle Lena; al secondo posto l’Open Ranch con Bellisario Tafuri, Silvio Telese e Francesco Malzone con S.S. Alone Star Park, Doc’s Heldorado ed Olena Lady Guatero, l’Open Ranch ha fatto segnare anche il miglior go della categoria; al terzo posto troviamo il Wild West con Giuseppe Massaro, Rosario Mastrocinque e Antonio Grasso su Sissy Snapper, Lucilla e Little Billy Mr; al quarto posto il Ranch Di Lascio Staff con Francesco Di Lascio, Francesco Pio Pellegrino e Valerio Tedesco su Morr Sweet Dreams, Syria e Tuono Paprika Dray. Chiude la giornata di care presso il Crazy Ranch di Airola in provincia di Benevento la categoria Limited opena 16 punti. A conquistare il gradino più alto del podio il team Global Logistic Cilly con Benito Tanzillo, Mariangela Capuozzo e Giuseppe formisano con Buoeno Smart del Maso, Istant Gay Bar e Sophisticate D Margie; al secondo posto Selleria Globalfer con Benito Tanzillo, Alessandro Tanzillo e Giuseppe Formisano che su Bueno Smart Del Maso, Dual in Style e Sophisticate D Margie fanno segnare anche il miglior tempo della categoria; al terzo posto il Piccolo Ranch F.E.P. con Giuseppe Zitano su Magnolia Bar, Enrico Pierini con Judge e Pasquale Eposito Ferraro su Co Pepe Light.

Marcianise: estorsione a imprenditore, in cella consigliere Pd Guerriero

MARCIANISE. Due dipendenti della DHI, azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Santa Maria Capua Vetere e in altri Comuni della provincia, sono stati fermati dai carabinieri su ordine della Dda di Napoli per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Si tratta del 47enne Tommaso Del Gaudio, responsabile dei lavoratori, facente parte della famiglia cosiddetta dei "Bellagio'", ritenuta vicina al clan dei Casalesi, e del 34enne Raffaele Guerriero, consigliere comunale a Marcianise dove e' stato recentemente eletto - la proclamazione non e' ancora avvenuta - nella lista del Pd (è stato sospeso). Per gli inquirenti, i due indagati avrebbero estorto ai vertici dell'azienda, con la minaccia di provocare proteste tra i lavoratori, somme non dovute che avrebbero gonfiato gli stipendi, in particolare quello di Del Gaudio, che avrebbero percepito tra aprile e giugno di quest'anno somme di quasi 3000mila euro accanto al salario "legittimo". Le indagini sono partite ad aprile dopo una protesta di 24 ore dei dipendenti della societa' che lamentavano ritardi negli stipendi; il Comune di Santa Maria Capua Vetere multo' per decine di migliaia di euro l'azienda. Le successive indagini, che si sono avvalse anche di dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno fatto emergere le condotte estorsive poste in essere verso i proprietari della societa' dal 47enne Del Gaudio, detto "masino", e la sua grande influenza tra i dipendenti dovuta soprattutto alla sua caratura criminale; Del Gaudio era gia' stato arrestato qualche mese fa, e poi scarcerato, in quanto accusato di aver sparato mentre era nell'auto dell'azienda ad un esponente di una famiglia rivale, quella dei Fava. La Dhi, "Di Nardi Holding Industrial" Spa, e' finita inoltre nell'occhio del ciclone nel marzo scorso per un altro appalto per la raccolta dei rifiuti, quello al Comune di Maddaloni; il titolare Alberto Di Nardi fini' infatti in carcere (poi finito ai domiciliari, ndr) con l'ex sindaco maddalonese Rosa De Lucia, accusata di essere a "libro paga" dell'imprenditore che in cambio si assicurava continue proroghe al suo affidamento. 

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