Sabato 20 Ottobre 2018 - 23:05

Cosentino, il pm chiede 16 anni di carcere

"Cosentino era il padrone, Valente e gli Orsi i servi". Con queste parole il pm Alessandro Milita chiede 16 anni di reclusione per l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, sotto processo a Santa Maria Capua Vetere per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. La richiesta, al termine di una lunga requisitoria. Il riferimento del sostituto procuratore e' ai titolari delle imprese di smaltimento rifiuti, confluite nel consorzio Eco4, coinvolti in altri processi e inchieste e ritenuti diretta emanazione del clan dei Casalesi.

Truffe alle assicurazioni, otto in manette

Otto persone, tra le quali quattro vigili urbani in servizio presso i Comuni di Villa di Briano e San Marcellino, nel casertano, sono i destinatari di altrettante misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di compagnie assicurative, falso ideologico e materiale, simulazione di reato e corruzione di pubblici ufficiali. Le ordinanze restrittive, in carcere e agli arresti domiciliari, sono state eseguite dai carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, su mandato della procura di Napoli Nord. Gli arresti sono la conclusione di un'indagine, iniziata nel maggio 2015 e che già il 4 gennaio scorso, aveva portato all'arresto di due persone, ritenute coinvolte nell'omicidio della cittadina rumena Mariana Veronica Sologiuc. La vittima, secondo quanto emerso dalle indagini, era coinvolta in un traffico illecito di autovetture perpetrato dai suoi presunti assassini. Gli indagati, ipotizza la procura, si sarebbero serviti della donna per compiere alcune attività, generando però dei dissidi nella gestione dei proventi. I veicoli, di ingente valore economico, coinvolti nel traffico illecito venivano anche acquistati e assicurati contro furto e rapina. Successivamente ne veniva simulato il furto per ricevere indebitamente l'indennizzo da parte delle compagnie assicurative. Le auto di lusso venivano poi vendute a terzi, con ulteriore profitto illecito. Nella vicenda è risultato "determinante", secondo i pm di Napoli Nord, l'apporto fornito dai quattro appartenenti alla polizia municipale che, secondo l'ipotesi accusatoria, "al fine di consentire ai sodali la vendita dell'auto già indennizzata redigevano, in cambio di denaro, falsi verbali di rinvenimento dei veicoli, omettendo di comunicare la circostanza del loro ritrovamento alla società assicurativa che avrebbe dovuto rientrarne in legittimo possesso"

Sequestra e violenta la ex che vuole lasciarlo: arrestato

SALERNO. Non accetta la fine della relazione, sequestra e violenta l'ex per 15 giorni. Un 29enne marocchino è stato arrestato a Eboli, in provincia di Salerno, per sequestro di persona, maltrattamenti, riduzione in schiavitù, violenza e percosse, commessi nei confronti di una sua connazionale 26enne. Ieri pomeriggio i Carabinieri, in un servizio perlustrativo, hanno notato la 26enne B.F., mentre scappava da un'auto con a bordo il 29enne E.Y. che, dopo averla raggiunta, l'aggrediva e cercava di costringerla ad entrare nell'auto. I militari hanno bloccato l'uomo portandolo in caserma. La ragazza, con l'aiuto di un interprete, ha raccontato ai Carabinieri che, nelle settimane precedenti, i due avevano avviato una relazione sentimentale, finita quando ha scoperto che l'uomo è sposato in Marocco.

De Luca pazzo di Renzi: «Quasi quasi me lo sposo»

PORTICI. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, torna a tessere le lodi di Matteo Renzi. Parlando alla festa regionale dei Verdi in corso a Portici, De Luca ha spiegato che «grazie al rapporto che abbiamo col governo  abbiamo strappato 170 milioni per la bonifica di Bagnoli, altri 50 milioni euro sempre per la bonifica di Bagnoli, mezzo miliardo di euro per eliminare le ecoballe dalla Terra dei Fuochi e il patto per la Campania che vale 2 miliardi e 700 milioni di euro. Io uno cosiì, come Renzi, me lo sposo pure...». La conclusione che De Luca trae, non senza la sua proverbiale ironia, è che «quando Renzi viene va bene, intanto perché gli ho fregato quasi un miliardo di euro».

Il 17enne di Eboli ucciso a Foggia: fermato il figlio di un boss

FOGGIA. È stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto da agenti del Commissariato di polizia e della Squadra Mobile della Questura il presunto autore dell'omicidio del 17enne Mario Morelli, avvenuto a colpi d'arma da fuoco nella tarda serata del 6 ottobre a San Severo, in provincia di Foggia. Si tratta di S.F., 16 anni, figlio di un noto pregiudicato della criminalità della cittadina dauna, che ora si trova rinchiuso nell'istituto per minori di Bari. E' accusato di aver sparato anche a un altro giovane che era giunto a bordo di uno scooter insieme alla vittima dopo un appuntamento fissato dal 16enne per telefono con i due ragazzi un'ora dopo una lite verbale scoppiata nel centro storico tra il ferito, attualmente ricoverato in ospedale nel reparto di chirurgia, e Morelli. All'origine dell'agguato mortale, avvenuto in vico del Tesoro, i contrasti circa la relazione sentimentale che S.F aveva con la sorella del ferito e la circostanza che nutrisse un interesse nei confronti della stessa ragazza anche Morelli.

Scoperto giro di prostituzione nel club privè

Due componenti del gruppo che, secondo gli investigatori della Procura di Avellino, gestiva un giro di prostitute all'interno di un club a Monteforte Irpino (Avellino) facevano prostituire le proprie mogli all'interno del locale. E' uno dei particolari dell'indagine, coordinata dalla Procura e svolta dai Carabinieri, culminata nell'esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip di Avellino, nei confronti di 5 persone. Le mogli dei due sodali si pubblicizzavano mediante social network, presentandosi con nomi d'arte, chat private o cedendo il proprio numero di telefono per attirare più clienti possibili nel club, al fine di intrattenerli e consumare rapporti sessuali. Il 57enne originario di Formia (Latina) ritenuto promotore del sodalizio è stato posto agli arresti domiciliari, mentre gli altri 4 sono stati sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il locale di Monteforte Irpino è stato posto sotto sequestro. Sono stati i Carabinieri di Baiano e della stazione di Monteforte Irpino a eseguire l'ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip di Avellino su richiesta della Procura, nei confronti di 5 persone, originari tra le province di Avellino, Napoli e Latina, tutti ritenuti responsabili di associazione finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, insieme ad altre 7 persone indagate.​ Le indagini sono scattate a ottobre 2015, a seguito di un controllo effettuato da parte dei Carabinieri in un locale di Monteforte Irpino e nel corso del quale è stata notata la presenza di diverse camere da letto, oltre a una normale pista da ballo e un pianobar. Tra le varie stanze esistenti, ve ne era una arredata stile sadomaso, con la presenza di funi, manette e di una parete costituita da sbarre di ferro; inoltre, all'ingresso del club, sul bancone alla reception, i militari hanno notato un grosso scatolo di preservativi. Dalle dichiarazioni degli avventori del club e da intercettazioni è emersa l'esistenza di un gruppo criminale finalizzato allo sfruttamento della prostituzione all'interno del club. Molte ragazze che si prostituivano nel locale, tra le quali anche un transessuale, venivano pagate in maniera esigua e spesso, su decisione del principale gestore del ​club, non ricevevano alcun compenso, nonostante le prestazioni sessuali rese. Tutto ciò finalizzato a ottenere un maggiore guadagno, sfruttando il più possibile le ragazze, approfittando della loro necessità di denaro.

Sparatoria nella notte: muore 17enne di Eboli

FOGGIA. Un giovane di 17 anni, Mario Morelli, originario di Eboli, nel Salernitano, è stato ucciso questa notte a San Severo, in provincia di Foggia, a colpi d'arma da fuoco, probabilmente durante un litigio avvenuto per strada. Un suo amico è ricoverato in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le indagini vengono svolte dalla Squadra Mobile dalla Questura del capoluogo dauno. Il giovane è giunto cadavere all'ospedale locale intorno alle 23,45. Ad avvisare la polizia sono stati i sanitari del nosocomio.   Il giovane ucciso era incensurato. Sull'ipotesi del litigio gli inquirenti della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Roberto Pititto, stanno effettuando delle verifiche.

Salerno, pezzo di metallo in merendina: ricoverata bimba di 16 mesi

SALERNO. Una bimba di 16 mesi di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, è stata ricoverata all'ospedale San Leonardo di Salerno per aver ingerito un pezzo di metallo trovato in una merendina che stava mangiando.

La piccola, ora in ottime condizioni, è sotto osservazione nel reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale salernitano, dove le è stata riscontrata la presenza del corpo estraneo a seguito di un esame radiografico.

I primi accertamenti effettuati dai carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno permesso di appurare che la merendina era contenuta in un pacco da dieci pezzi acquistato il giorno prima dal padre in un discount di Montecorvino Rovella, dove i militari hanno trovato e sequestrato 8 confezioni analoghe.

De Luca: «Nel Pd ci sono le pippe»

NAPOLI. "Il 'circo equestre' dei grillini è venuto fuori anche perché gran parte della politica tradizionale è costituita anch'essa da mezze 'pippe'. Ho trovato 'pippe' e farabutti anche nel Pd". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, secondo cui "il Pd non è stato in grado di interpretare la speranza di rinnovamento, di rinnovare il linguaggio e il modo di essere, di presentarsi in modo da conquistare il rispetto della gente normale. Se il Pd si presenta, come fa in tanti territori, più come un'aggregazione di bande e comitati elettorali che come forza politica, è chiaro che fa fatica a interpretare la speranza di rinnovamento dell'Italia".

Campania, sanità privata contro i contratti capestro

NAPOLI. Limiti di spesa e di prestazioni imposti senza alcun preventivo confronto. Mensilizzazione delle stesse prestazioni, con notevole aggravio di costi per la Regione Campania. Abbattimento dei livelli essenziali di assistenza per i cittadini. Obbligo di sottoscrivere contratti capestro. Di fronte a questi diktat imposti dai decreti commissariali sui tetti di spesa, senza alcuna considerazione della dialettica democratica e, soprattutto, delle esigenze delle aziende, dei lavoratori e della popolazione campana, le imprese private della sanità dichiarano lo stato di crisi, la cui gravità è stata condivisa anche dalle organizzazioni sindacali. Chiedono al contempo al Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, l'adozione delle misure necessarie per evitare ridimensionamenti e licenziamenti, nonché la messa a rischio della salute di tantissimi pazienti e lo scadimento della qualità della vita loro e delle loro famiglie, già penalizzata dai criteri di ripartizione del Fondo Sanitario e dal Commissariamento.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)