Mercoledì 22 Novembre 2017 - 2:55

Parcheggi a Caserta, ex giunta comunale sotto accusa. Indagato anche l'ex consigliere regionale Ferraro

CASERTA. Abuso d'ufficio nella concessione del servizio di parcheggio a una società. È uno dei reati contestato a 34 indagati negli avvisi di garanzia notificati a Caserta a ex componenti della giunta comunale guidata da Nicodemo Petteruto, a componenti del consiglio comunale dell'epoca, all'amministratore unico di Teleservizi, la società affidataria ora diventata Publiservizi, Antonio Natale, all'ex consigliere regionale Nicola Ferraro, già coinvolto in diverse inchieste, e a dirigenti comunali. L'inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere. Secondo i pm, Publiservizi sarebbe stata illecitamente favorita, e dai consiglieri anche nelle tariffe e nell'organizzazione del servizio. 

Regione, De Luca all'attacco: «Primarie, ormai è un circo equestre»

NAPOLI. «Trovo questo nuovo possibile slittamento delle primarie una farsa, un circo equestre. Battute a parte. Credo che prima o poi ci arriviamo, prima o poi faremo ciò che stiamo chiedendo da mesi, ovvero dare la parola ai cittadini», a lanciare l'accusa è Vincenzo De Luca, sindaco decaduto di Salerno e in corsa per le primarie del centrosinistra in Campania. Il tutto mentre si è conclusa con una presa d'atto la seduta straordinaria del consiglio comunale di Salerno convocata per ratificare la decadenza di Vincenzo De Luca dalla carica di sindaco per effetto della sentenza del 3 febbraio della Corte d Appello che ha confermato la sussistenza della incompatibilità retroattiva dell'ex primo cittadino in quando ricopriva anche l'incarico di viceministro ai Trasporti nel governo di Enrico Letta. Alla seduta del consiglio comunale hanno preso parte 28 consiglieri, mentre 4 erano le assenze. 

Processo Eco4, Valente accusa
l'ex procuratore capo Ceglie

SANTA MARIA CAPUA VETERE. È iniziato ieri mattina al tribunale di Santa Maria Capua Vetere il controesame di Giuseppe Valente, ex presidente del Consorzio Ce4 e attualmente collaboratore di giustizia, da parte della difesa dell’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, imputato nel processo Eco4 per concorso esterno ad associazione a delinquere di stampo mafioso. L’ex presidente del Consorzio Ce4, rispondendo alle domande del legale di Cosentino su chi sponsorizzò l’assunzione di Claudio De Biasio all’interno del Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti quando Corrado Catenacci sostituì Antonio Bassolino, è tornato a lanciare accusa all’ex procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Donato Ceglie. «I fratelli Orsi - racconta Valente - contattarono il viceprefetto Raio e Ceglie per poter far leva su Catenacci in merito alla nomina di De Biasio».

Regionali, Cozzolino: «Primarie, ok il 1° marzo». Slitta l'incontro Renzi-Alfano

NAPOLI. «La mia risposta è netta: le primarie si faranno». Così Andrea Cozzolino ha risposto questa mattina ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.«Oggi – ha aggiunto – si svolgerà il sorteggio per la posizione dei nomi sulla scheda. La data indicata per lo svolgimento delle primarie è quella di domenica 22 febbraio. Ieri Gennaro Migliore, che solo da sabato è ufficialmente in campo, ha chiesto un rinvio per poter completare la sua campagna. Non credo ci siano ostacoli regolamentare e per quanto mi riguarda, come ho già detto, non ho alcuna obiezione a che ci sia un ulteriore spostamento di una settimana. La data aggiornata potrebbe quindi domenica 1 marzo». Intanto, slitta a domani l'incontro tra il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che avrà al centro anche la questione delle alleanze per le elezioni regionali.

Cellole, costretti ad ospitare camorristi:
quattro ordinanze

CASERTA. Erano stati costretti a ospitare nel proprio locale di Cellole, gratuitamente e senza potersi rifiutare, cerimonie e ricevimenti per familiari e parenti di alcuni pregiudicati legati al clan camorristico dei Muzzoni attivo a Sessa Aurunca. È quanto emerso nel corso delle indagini condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Latina e coordinate dalla Dda di Napoli. Quattro le persone destinatarie di un'ordinanza cautelare per estorsione tentata e consumata, con l'aggravante del metodo mafioso. 

Caserta, vandalizzata
la biglietteria della Reggia

CASERTA. Ennesimo atto vandalico la scorsa notte alla Reggia di Caserta. Ignoti hanno scavalcato i cancelli del monumento per poi infrangere il vetro blindato della biglietteria. All'interno della piccola casupola non sono stati rubati computer né altre cose ma tutto è stato messo a soqquadro. Su quanto accaduto indaga la polizia. 

Camorra, quatto fermi per affiliati
del clan sannita Sperandeo

BENEVENTO. La polizia di Benevento ha eseguito quattro fermi emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti del capo e di affiliati al clan Sparandeo, rei di estorsioni aggravate dalle modalità mafiose. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Benevento, furono avviate dopo l'esplosione di ordigni presso alcune attività commerciali della città. In particolare il clan, con modalità estorsive tipicamente mafiose, attraverso l'intimidazione e l'assoggettamento delle vittime, riusciva ad ottenere il pagamento del pizzo che si aggirava su circa 2.000 euro.

Regionali, Caldoro: «Vado avanti con Ncd,
la Lega non è un problema»

NAPOLI. «Non servono scelte aventiniane e in Campania vado avanti con Ncd. Salvini può essere un problema? Non direi proprio. La questione della Lega va ricondotta alla volontà di Berlusconi di tenere unito il quadro dell'alleanza moderata. Cosa metto sul piatto? Cinque anni di buon governo. E non solo io, lo stesso vale per Lombardia e Veneto, per esempio, dove il presidente è della Lega. Tra l'altro Forza Italia e Lega già governano insieme e già hanno governato insieme in passato. Quindi tutta questa novità forse nemmeno c'è». È quanto afferma il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, in un'intervista al “Corriere della Sera". 

Appalti all'ospedale di Caserta,
scarcerato l'ex consigliere regionale Polverino

CASERTA. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere  per l'ex consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino. L'esponente politico era stato arrestato il 21 gennaio scorso nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli sulle infiltrazioni del clan guidato da Michele Zagaria nell'ospedale di Caserta. Polverino ritorna ai arresti domiciliari a seguito di un' altra indagine antimafia del novembre 2013, relativa agli appalti assegnati dall'Asl di CASERTA ad aziende vicine al clan Belforte di Marcianise. 

Camorra nel Casertano,
20 ordinanze al clan Bifone

CASERTA. Venti ordinanze cautelari in carcere, di cui otto per persone già detenute, a carico dei clan capeggiati da Antonio Bifone, collaboratore di giustizia da circa un anno, e Filippo Petruolo, alleati entrambi del clan Belforte di Marcianise. Le indagini, condotte dai carabinieri di Caserta, coordinati dai magistrati della Dda di Napoli Ardituro, Del Gaudio, Ranieri e Landolfi, erano iniziate nel 2005 a seguito di due attentati intimidatori nei confronti di due militari dell'Arma che in quel periodo stavano indagando contro le cosche: il primo nel dicembre del 2004, quando venne incendiata l'auto di un maresciallo, e l'altro del gennaio 2005 quando fu incendiata l'abitazione di un altro militare. Contestato anche il tentato omicidio di un imprenditore, Angelo Iodice, avvenuto nel 2005 a Napoli. 

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