Sabato 22 Settembre 2018 - 20:36

Ecoballe, verifiche di Anac e Finanza sulle gare

NAPOLI. Il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma, su apposita delega dell’Autorità nazionale anticorruzione, avvalendosi dell’ausilio di personale della neo istituita Sezione Anticorruzione del Nucleo Polizia Tributaria di Napoli, ha eseguito verifiche sulle procedure di gara adottate per l’affidamento del servizio ed avviato un monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi di rimozione, recupero o smaltimento dei rifiuti. Le procedure oggetto di controllo riguardano circa 800.000 tonnellate di rifiuti in balle, stoccati presso 8 siti ubicati in diverse località della regione Campania e, in particolare, nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. 

Battipaglia, falso invalido scoperto dalla Finanza

SALERNO. Percepiva l’indennità dall’Inps prevista per i casi di invalidità permanente, in quanto ufficialmente incapace di potersi muovere senza l’aiuto di un accompagnatore, in realtà stava benissimo: le Fiamme Gialle lo hanno filmato di nascosto mentre guidava l’automobile, leggeva il giornale e poi andava a fare la spesa al mercato. Su delega della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno sequestrato beni del valore di oltre 50mila euro a un 69enne residente a Battipaglia, per l’ipotesi di truffa aggravata ai danni di ente pubblico. L’uomo, Antonio Meluzio, già in passato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso per vicende legate al clan camorristico Maiale, percepiva l'indennità di accompagnamento erogata dall’Inps nei casi di invalidità permanente. 

Salerno, donna di 183 chili partorisce al Ruggi

SALERNO. Una donna di 183 chili ha partorito un maschietto del peso di 4,400 grammi a 34 settimane di gestazione, nel Reparto di Gravidanza a rischio dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. I medici che l'hanno operata parlano di parto "eccezionale". In sala operatoria erano presenti dieci medici tra ginecologi, anestesisti, cardiologi, rianimatori e neonatologi. 

«Una “soletta" simile al cemento dietro il fenomeno del bradisismo»

di Gemma Russo

NAPOLI. Tiziana Vanorio insegna Geofisica alla Stanford University, dove dirige il Laboratorio di Fisica delle Rocce. Flegrea, ha condotto con il proprio team una ricerca sulla composizione del sottosuolo della terra d’origine, arrivando a fare una importante scoperta sul bradisismo, con cui ha conquistato, nell’agosto 2015, la copertina di “Science”, una delle più prestigiose riviste in campo scientifico. In Campania, su un limitato fazzoletto di terra, si susseguono tre complessi vulcanici: Vesuvio; Campi Flegrei; Ischia. I Campi Flegrei sono un’estesa area vulcanica costituita da ben quattro comuni – Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida – ma in cui si fanno rientrare, per affinità geologiche, anche dei quartieri di Napoli posti al confine. Ben trentatré vulcani, nati in diverse fasi geologiche, si distribuiscono sull’intero territorio. L’ultimo è datato 1538. Oltre alle eruzioni, è qui presente un vulcanesimo secondario, che si manifesta con fumarole e sorgenti termali, nonché il bradisismo, fenomeno caratterizzato da lenti abbassamenti e innalzamenti del livello del suolo. La incontriamo a Pozzuoli, dove è in visita con 17 studenti della Stanford University.
Come è nata la sua intuizione?
«Casualmente. Le rocce analizzate risalivano alle trivellazioni geotermiche degli anni ’80, fatte a Pozzuoli dall’Eni, con cui collaboravo, in partenariato con l’Enel. In quell’occasione, furono prelevate carote di roccia. Riuscii ad ottenerne dei campioni, che portai con me a Stanford, dove mi recai per un post dottorato. Non c’erano le tecniche odierne, per cui lo studio fu limitato. Trasferendomi in Francia, lasciai quelle rocce in America, dove, dopo una breve parentesi, scelsi di tornare. Quei campioni di roccia sono rimasti in un cassetto del mio laboratorio a Stanford per circa dieci anni. Poi, due anni e mezzo fa, rianalizzandoli, m’accorsi che all’interno c’erano strane fibre. Oggi, ci sono tecniche d’immagine ad alta risoluzione. Così, chiesi a una dottoranda, esperta di mineralogia, di portare con sé, a Chicago, quei campioni per farli analizzare in un laboratorio altamente specializzato. I risultati decretarono quelle fibre minerali essere uguali a quelle che si trovano nel cemento. Ma come? Erano rocce provenienti da una caldera, non c’era nulla d’antropico. Rifacemmo le analisi, con lo stesso risultato. Un collega della Berkeley University, in quel periodo, stava analizzando del cemento romano proveniente da Portus Iulius. Dentro, ci aveva trovato le stesse fibre».
A quel punto?
    «Mi sono messa a studiare, partendo da lontano. Nei propri scritti, Vitruvio spiega il modo in cui i romani facevano il cemento. Seneca parla della polvere di Puteoli, la pozzolana, che a contatto con l’acqua diveniva roccia. Ma questa acqua doveva essere calcarea. Come era quella proveniente dalla porzione di terra in cui era stato fatto il carotaggio? Scrissi all’Eni, per avere accesso ai risultati. Era acqua ricca di calcio. Così, l’idea che mi ero fatta è diventata concreta. Ad alte temperature, l’acqua ricca di calcio risale dal basamento, incontrando lo strato di pozzolana. A quel punto, si innesca una catena di reazioni chimiche, grazie a cui la pozzolana cementifica, formando uno strato molto duttile, una specie di “soletta”, con le stesse caratteristiche del cemento. Ѐ capace di deformarsi ma di resistere».
Questo fenomeno che sta spiegando dove si ha?
    Sotto la cittadina di Pozzuoli. Su questo principio si basa il bradisismo nei Campi Flegrei, paragonabile ad una gaussiana, dove l’apice è collocato circa sotto la città di Pozzuoli. La criticità è riscontrabile all’apice e va scemando gradualmente, man mano che ci si sposta ai lati della campanula. Quello che c’è sotto la gaussiana, è un campo geotermico, paragonabile ad una pentola a pressione. Un chilometro sotto Pozzuoli, c’è questa specie di “soletta”, anch’essa di un chilometro, sotto la quale la variazione di pressione d’acqua e d’anidride carbonica produrrebbe il fenomeno del bradisismo. Questo strato di suolo con fibre di cemento è estremamente duttile e permeabile, capace di deformarsi tanto ma resistere». 
Tutto potrebbe scoppiare da un momento all’altro?
«Si potrebbe fratturare e, come si dice in gergo, “sfiatare”. Veda le fumarole, che in determinati periodi sono tanto attive, mentre in altri sembrano dormienti. Peculiarità del bradisismo non è solo la spinta deformazione, ma anche la sismicità ritardata rispetto all’inizio della deformazione. I micro-terremoti avvengono solo dopo mesi e non hanno elevate intensità, nonostante le ampie deformazioni del suolo. Nell’ultima crisi bradisismica, il suolo ha incominciato a sollevarsi nell’’82, ma le scosse si sono avute solo nel settembre ’83 e poi nell’aprile ’84. Ce ne furono 600 in una sola notte».
Nei Campi Flegrei, la nascita di vulcani e il bradisismo sono fenomeni concatenati?
«Sono processi diversi. Sappiamo che la sismicità dovuta alle deformazioni è a due chilometri. C’è sicuramente una sorgente di calore, una camera magmatica. Dalle tac fatte alla terra flegrea fino ad oggi, è certo che questa non sia posta a quattro chilometri dal suolo. La storia dice che sollevamenti della terra ci siano stati anche prima della nascita di Monte Nuovo. In questo caso, hanno annunciato l’eruzione, determinando la sovrapposizione dei due processi, quello magmatico e quello geotermico.
Quello magmatico come processo potrebbe essere legato al Vesuvio?
    «Potrebbe, ma è solo una ipotesi. Bisognerebbe supportarla con dati diretti. La storia insegna che la natura della terra flegrea è “ballerina” da sempre. Oggi, la difficoltà è che questa zona è densamente abitata. Parliamo di rischio, che è il prodotto tra l’eventualità dell’avverarsi di un determinato evento e la vulnerabilità del territorio. Quest’ultima è dovuta alla densità abitativa e alla tipologia costruttiva utilizzata. Nei Campi Flegrei, ma anche al Vesuvio, con la pericolosità occorre conviverci. Lo si fa conoscendo il territorio e minimizzando il rischio, utilizzando tipologie costruttive adatte alla natura di queste terre. Chissà, magari la risposta potrebbe venire proprio dal sottosuolo». 
    

 

Due feriti in agguato, fermato un uomo

NAPOLI. I carabinieri di Nocera Inferiore, al termine  di una serrata e minuziosa attività investigativa, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un incensurato di Angri, P.A.R. 34 anni, ritenuto responsabile del tentato omicidio di due pregiudicati angresi. L'uomo è stato individuato come il conducente del motoveicolo utilizzato per portare a termine il raid punitivo, insieme ad un complice, al momento, irreperibile. 

Graziano, cade l'ipotesi di camorra

NAPOLI. È caduta l'ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa formulata nei confronti del consigliere regionale della Campania e ex presidente del Pd campano Stefano Graziano. La Dda di Napoli ha stralciato la posizione di Graziano dal fascicolo principale ed ha inviato gli atti alla procura di Santa Maria Capua Vetere per la sola ipotesi di voto di scambio. La richiesta è stata firmata dai pm della Dda che conducono l'inchiesta, i sostituti D'Alessio, Giordano, Sanseverino e Landolfi coordinati dal procuratore aggiunto Borrelli.

Salerno, la Procura riapre le Fonderie Pisano

SALERNO. La Procura della Repubblica di Salerno ha riaperto le Fonderie Pisano di Fratte, a Salerno, dopo il sequestro nell’ambito di una inchiesta su reati ambientali. Il provvedimento prevede una apertura temporanea solo per consentire all’Arpac di verificare l’eventuale impatto nocivo di emissioni nell'aria da parte dello stabilimento industriale di via Dei Greci nella zona periferica di Salerno. «Il provvedimento è per un tempo strettamente necessario solo alla verifica da parte dei tecnici ambientali se ci sono emissioni contro legge in ambiente circostante.

De Luca-Di Maio, è scontro a distanza

NAPOLI. «I primi atti dei nuovi sindaci del Movimento 5 Stelle stanno rivelando un’incapacità disarmante». A dirlo, nel corso della consueta trasmissione settimanale su Lira Tv, è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «A Torino la Appendino vuole togliere il wifi dalle scuole perché inquina, forse ha fatto verifiche nel laboratorio di famiglia - aggiunge il governatore -. Poi ha fatto marcia indietro. A Roma stiamo aspettando, hanno organizzato un bel picnic al Campidoglio appollaiandosi con portaborse e familiari sui banchi del Consiglio. Sono tornato da Roma, in via Nomentana c’è l’erba alta un metro. Davanti al Verano erba alta, a Porta Pia bella erbetta che cresceva. La sindaca è stata in Consiglio per cinque anni, ha fatto campagna elettorale sulla manutenzione dei quartieri». Poi De Luca non risparmia il vicepresidente della Camera: «Ho un particolare affetto per Di Maio, è andato in Israele. Quando li hanno visti gli israeliani hanno detto “ma chi sono?” Li hanno presi per occupanti abusivi di kibbutz. Anche noi abbiamo un circo equestre, bei numeri di spettacolo da offrire al mondo. Sostengo il referendum perché con il “sì” abbiamo la speranza di poter voltare pagina. Se si perde il referendum, diamoci una serena buonanotte». A replicare al numero uno di Palazzo Santa Lucia è proprio Di Maio, ospite al Festival di Giffoni: «De Luca? Lo definirei un gran simpaticone. Dal punto di vista politico mi sono arrivate molte notizie delle sue battute, poche dei suoi fatti. Le sue battute mi fanno ridere - spiega - io non mi sono offeso quando ha detto che fare un webmaster significa essere uno sfaccendato, ma credo che si siano offesi decine di migliaia di giovani in Italia che fanno questo lavoro».

Auto, scatole nere: primato a Napoli e Caserta

ROMA. Continua la discesa dei prezzi rc auto anche nel primo trimestre del 2016: il premio medio è pari a 425 euro, in discesa del 3,1% rispetto al quarto trimestre del 2015 e giù del 7% rispetto al primo trimestre del 2015. L’Ivass rende noti i dati dell’indagine sull’andamento dei costi delle polizze auto. La variabilità dei prezzi nel territorio, sottolinea l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, «'rimane ampia; le variazioni dei prezzi nelle province su base annuale oscillano tra il -2,4 e il -13,2 per cento e la flessione è più accentuata nelle province del Sud e della Sicilia». La scatola nera è presente nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre del 2016 (era il 13% nel primo trimestre del 2015 e il 12,2% nel primo trimestre del 2014). La scatola nera è maggiormente diffusa nelle province in cui il prezzo della copertura Rc auto è più elevato. Le prime 5 province per diffusione dello strumento di rilevazione sono Caserta, Napoli, Catania, Reggio di Calabria e Salerno con percentuali sul totale dei contratti rispettivamente del 46, 4%, 32, 31 e 31 per cento».

Zoomafie, la Campania primatista

NAPOLI. Combattimenti tra cani, corse clandestine di cavalli, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, tratta di cuccioli: sono questi i crimini contro gli animali gestiti dalla criminalità in Campania che emergono dal Rapporto Zoomafia 2016 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav. La nuova edizione del Rapporto, “Crimini organizzati contro gli animali”. Nel 2015 sono stati confiscati alla criminalità organizzata numerosi cavalli da corsa. Tra i beni sequestrati il 10 giugno 2015 dalla Gdf di Milano, nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla DDA milanese e trasmessa a quella di Napoli, a Giovanni Nuvoletta, figlio del defunto boss di Marano Lorenzo, vi era anche unasrl, che gestiva una scuderia ippica. Per quanto riguarda invece i cani da combattimento, il 48% sono quelli sequestrati in Italia nel 2015, e 22 su 46, sono stati sequestrati in Campania, del 33% delle persone denunciate, 7 su 21, sono campane.

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