Sabato 15 Dicembre 2018 - 19:01

Dietrofront sull'ecotassa per le auto

Marcia indietro della Lega sull'ecotassa per le auto a benzina e diesel, contenuta in un emendamento del governo alla legge di Bilancio approvato ieri. Matteo Salvini si è detto questa mattina contrario alla misura che ha l'obiettivo di favorire le auto elettriche, ibride o a metano. I 5 Stelle difendono la norma, Luigi Di Maio chiarisce però che non ci sarà nessuna nuova tassa per le auto già in circolazione, precisando che chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più.

SALVINI- Ospite di 'Mattino 5', il ministro dell'Interno ha spiegato che la proposta di modifica, che ora passerà al Senato e poi tornerà alla Camera, "si può cambiare". Salvini, intervenendo a Radio Anch'io, si è detto "assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su un bene in Italia già iper tassato come l'auto". "Benissimo a bonus per chi vuole cambiare ma non credo - ha aggiunto - che ci sia qualcuno che ha un Euro3 diesel per il gusto di avere una macchina vecchia. Ce l'ha - ha osservata - perché non ha soldi per comprarsi una macchina nuova".

DI MAIO - Di Maio in un intervento pubblicato sul Blog delle Stelle e su Facebook ha chiarito innanzitutto che non ci sarà nessuna nuova tassa per le auto in circolazione. "Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina - ha spiegato - non pagherà un centesimo in più. Abbiamo pensato una norma - ha continuato - per aiutare chi decide di comprare un’auto ibrida, elettrica o a metano. Visto che - ha osservato - i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un’auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? Questa è l’idea della norma pensata dal governo, che disincentiva chi sceglie un’auto più inquinante".

Di Maio ha detto di capire "le preoccupazioni di costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un’auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più". "Per questo la norma - ha sottolineato - va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’utilitaria. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel. Per questo motivo - ha annunciato Di Maio - ho deciso di convocare un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da FCA, e con le associazioni dei consumatori. Insieme - ha concluso - troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall’inquinamento, senza pesare sul portafogli".

I 5S DIFENDONO LA NORMA - I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera dei deputati sottolineano come quella inserita nella Legge di Bilancio sia "una norma per aiutare chi decide di comprare un'auto più ecologica, cioè che emette meno anidride carbonica, che sia elettrica, ibrida o a metano. Anche i modelli più economici - precisano -. Dunque, non accettiamo critiche o strumentalizzazioni: l'Italia - sottolineano - è maglia nera in Europa per decessi, oltre 80.000 morti premature, legati all'eccessivo inquinamento e questa è una misura di civiltà, che consentirà a chiunque di riequilibrare il costo di acquisto di auto meno inquinanti, nella direzione di aumentare la qualità della vita e aiutando anche l'ambiente".

"Non c'è alcuna nuova tassa sulle auto già in circolazione - precisano - come non è vero che andiamo a colpire le persone a minor reddito. Tutt'altro: la nostra misura mira a disincentivare l'acquisto di auto inquinanti, dando anche un incentivo fino a 6.000 euro a chi decide di comprare un'auto nuova ed ecologica. La misura - aggiungono - potrà essere ulteriormente affinata e, anche per questo, il ministro Di Maio ha convocato un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo economico con i costruttori e le associazioni dei consumatori. Ma una cosa - chiariscono - deve essere chiara a petrolieri e lobby auto che hanno interesse ad affossare questa norma: riteniamo giusto che chi inquina di più debba pagare il costo scaricato sulla collettività".

LE PROTESTE - Metalmeccanici e concessionari auto, con Fim Fiom, Uilm e Federauto si sono schierati subito insieme contro la misura dicendosi preoccupati dall'impatto che un meccanismo di bonus-malus così architettato possa avere sull'economia del Paese e sull'occupazione di un settore già esposto agli alti e bassi della crescita. Anche la Cgia di Mestre ha espresso un secco no all'ipotesi di una ulteriore tassazione sulle nuove auto a benzina e diesel. ''Già oggi in Italia sul settore dell'auto grava un carico fiscale di oltre 70 miliardi di euro all'anno - ha dichiarato Paolo Zabeo della Cgia - un record negativo che nessun altro Paese ci invidia".

Maternità, al lavoro fino al nono mese

Al lavoro fino al nono mese di gravidanza. Cambia così con la manovra il congedo per le neomamme lavoratrici. E' questo uno degli emendamenti approvati in commissione Bilancio alla Camera, che ieri ha concluso i lavori e dato mandato ai relatori, Silvana Comaroli e Raphael Raduzzi, di riferire in Aula su un maxiemendamento. L'esame partirà stasera mentre il governo dovrebbe porre la fiducia già giovedì. Previa autorizzazione del medico, le future mamme che lo vorranno potranno lavorare fino al nono mese e far slittare i cinque mesi di congedo obbligatorio a dopo la nascita del bebé. Il nuovo schema, ribattezzato maternità 'agile', è "in alternativa" allo schema tradizionale che impone la sospensione dall'attività lavorativa nei due mesi prima del parto e nei 3 successivi o 1 mese prima e nei 4 successivi (maternità flessibile).

Basta scudo banche - I risparmiatori truffati, anche se avranno ottenuto il ristoro, potranno fare causa alle banche per la parte di danno eccedente il risarcimento corrisposto.

15mila euro tetto cash turisti - Passa da 10mila a 15mila il limite all'uso del contante per gli acquisti dei turisti stranieri in Italia.

Carta identità elettronica - Luce verde al coinvolgimento di Poste per accelerare il rilascio delle carte di identità elettroniche.

85 mln per sisma centro Italia - Un emendamento approvato destina per il terzo anno consecutivo i risparmi dell'esercizio di quest'anno della Camera, nella fattispecie 85 milioni di euro, alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016.

Meno vincoli per acquisti P.a. - Per gli acquisti entro i 5mila euro le pubbliche amministrazioni non sono obbligate a ricorrere al mercato elettronico della Pa. In precedenza la soglia limite era di mille euro.

Bonus asili nido - Sale da 1.000 a 1.500 euro annui e viene esteso fino al 2021 il bonus per l'iscrizione agli asili nido pubblici o privati. A partire dal 2022 il bonus sarà determinato, nel rispetto del limite di spesa programmato e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua con Dpcm da adottare entro il 30 settembre 2021 alla luce del monitoraggio previsto per la misura.

5 giorni congedo papà - Nel 2019 i papà avranno diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al ddl bilancio che proroga al prossimo anno la misura e aggiunge un giorno, rispetto al 2018.

Pacchetto imprese, industria 4.0 - Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’acquisto di beni materiali strumentali e per l’incremento delle assunzioni con il taglio dell'Ires al 15%. In arrivo anche la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento-iperammortamento, aumentando, ai fini dell’iperammortamento, dal 150 al 180% la misura della maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Prorogato per il 2019 il credito d’imposta 4.0 per la formazione in azienda che, fermo restando il limite massimo annuale di 300mila euro, è attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute nei confronti delle piccole imprese e del 40% verso le medie imprese; alle grandi viene attribuito un limite massimo annuale di 200mila euro e nella misura del 30%. Via libera dalla commissione anche alle modifiche per gli interventi per favorire l'internalizzazione e l'innovazione delle aziende con le modifiche alla Nuova Sabatini, le misure per il Made in Italy, contratti di sviluppo, microelettronica, aree di crisi, venture capital, intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, voucher manager. Su quest'ultima voce la modifica approvata, ad esempio, definisce - in senso più favorevole alle micro e piccole imprese - i criteri di riparto del contributo a fondo perduto (voucher manager) riconosciuto alle pmi per l'acquisizione di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale.

Assunzioni regioni - Le regioni potranno assumere 50 persone, a tempo determinato per il periodo 2019-2021, per accelerare gli investimenti definiti nel Def. Le assunzioni dovranno avvenire "mediante procedure selettive pubbliche" e dovranno riguardare "personale di profilo tecnico di qualifica non dirigenziale".

Camionisti - Gli auototrasportatori under 35 assunti con contratto stabile potranno beneficiare di un rimborso del 50% delle spese per conseguire la patente per la guida dei mezzi pesanti per il trasporto di merci per conto terzi.

Bagarini - Dal prossimo aprile i biglietti per concerti che si tengono in impianti con capienza superiore a 5.000 persone dovranno riportare la chiara indicazione del nome e del cognome di chi li ha acquistati.

Avvocatura Stato e Corte Conti -Incremento dotazioni organiche Avvocatura Stato e Corte Conti.

Tesoro - Per il triennio 2019-2021 si autorizzano l’incremento della dotazione organica del Mef di 20 posti di funzione dirigenziale di livello non generale (2,7 mln di euro per ciascun anno), al fine di sostenere le attività in materia di programmazione degli investimenti pubblici e di valutazione della fattibilità e della rilevanza economico-finanziaria dei provvedimenti normativi. Relativamente agli investimenti locali Investitalia si avvale della collaborazione tecnica della Fondazione patrimonio comune dell’Anci.

Seggiolini anti-abbandono - Vengono assegnati incentivi per 1 milione di euro per l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l'abbandono dei bambini nei veicoli, resi obbligatori dalla legge n.117 del 2018.

Assunzioni ispettorato lavoro e stretta sanzioni - Luce verde all'assunzione di 300 ispettori in più nel 2019, 300 nel 2020 e 330 nel 2021 all'Ispettorato nazionale del lavoro. In arrivo anche 4 assunzioni per dirigenti generali e 94 per posizioni dirigenziali di livello non generale. Giro di vite sulle violazioni, si inaspriscono le sanzioni.

Comuni virtuosi - Vincoli di spesa più morbidi per i Comuni virtuosi che approvano il bilancio entro il 31 dicembre dell'esercizio precedente. Un emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera riduce i 'paletti' di bilancio per i Comuni più disciplinati in materia di uso dotazioni strumentali, informatiche incluse, missioni, acquisto e locazione di immobili, tra gli altri.

Non vedenti - Via libera della commissione Bilancio al contributo in favore della Biblioteca italiana per ciechi 'Regina Margherita' di Monza, che stampa in braille. La modifica approvata incrementa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 il contributo in favore della Biblioteca e stanzia a favore della Biblioteca italiana per ipovedenti 'B.I.I. Onlus' un contributo di 100.000 euro per ciascun anno del triennio 2019- 2021.

Turismo, “Migliorare servizi e qualità dell’accoglienza”

NAPOLI – “Rispondere alle esigenze dei viaggiatori e incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori attraverso processi di innovazione deve essere l’obiettivo del nostro Paese per essere competitivo nel panorama turistico internazionale. Il trend è in crescita, il Pil nel settore del turismo è passato dal 10 al 13 per cento, con 2 milioni e mezzo di posti di lavoro. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto nell’ambito dell’offerta dei servizi ai turisti. L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, vicino ai cittadini e agli imprenditori, è pronto a dare il suo contributo per trovare strumenti utili ad una crescita del territorio, con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec Napoli, aprendo il convegno “Turismo tra innovazione e cultura”.

“Vogliamo fare squadra con il territorio e aiutarlo a crescere. Stiamo sviluppando modelli di sviluppo sostenibile - ha rimarcato Liliana Speranza, consigliere delegato alla commissione Turismo Odcec Napoli - con alcuni docenti universitari perché questo è un settore dai grandi numeri e dalle enormi prospettive. Soltanto in Campania, la crescita registrata nell’ultimo anno è stata del 18 per cento, mentre a livello nazionale la spesa dei turisti stranieri ammonta a 16,7 miliardi di euro, concentrandosi particolarmente al Sud”

“Regione e professionisti devono collaborare – ha evidenziato Luigi Raia, direttore generale Agenzia regionale per la promozione del turismo della Campania -. Gli Ordini rappresentano la parte viva del territorio, le aziende, e possono portare sui tavoli le istanze della collettività”.

Vincenzo Marrazzo, presidente del Coordinamento regionale dei Distretti turistici della Campania, ha sottolineato: “I Distretti turistici sono una formula innovativa del partenariato pubblico-privato. Oggi è strategico un collegamento con il mondo delle professioni”.

Al convegno sono intervenuti i docenti Mariapina Trunfio (Università Parthenope), Raffaele Sibilio (Federico II) e Ludovico Solima (L. Vanvitelli). Presenti tra gli altri anche Amedeo Manzo, presidente BCC Napoli, e Ettore Cucari, presidente Fiavet.

Goldman sull'Italia: «I mercati faranno cambiare rotta»

La crescita dell'economia italiana non andrà oltre il +0,4%. E' la stima formulata da Goldman Sachs che nel suo European Outlook taglia le previsioni di aumento del Pil di 0,6 punti percentuali rispetto all'iniziale 1%. "Un deterioramento del quadro dei conti pubblici, e le sue possibili conseguenze sul mercato, ci porta -spiega la banca statunitense - a rivedere il nostro outlook per il 2019 a livelli significativamente più bassi". "Mentre l'attesa è che l'Italia flirti con la recessione intorno all'inizio dell'anno - scrive Goldman Sachs - ci aspettiamo che questo abbia un effetto modesto sulla più ampia domanda europea, a condizione che le ripercussioni siano limitate ai tradizionali collegamenti commerciali".

La banca prevede che la manovra economica italiana sarà cambiata non dalla Ue ma dai mercati finanziari. ''I nostri economisti europei - si legge nell'outlook - rimangono scettici nei confronti della capacità delle istituzioni dell'Ue o degli attori politici italiani per innescare un cambiamento di rotta nell'attuale contesto della politica fiscale. Piuttosto, pensano che un'ulteriore pressione del mercato sia tanto più probabile come catalizzatore per il ritorno alla disciplina fiscale. Quindi le cose potrebbero aver bisogno di peggiorare prima che migliorino''.

Dunque, una nuvola scura si aggira sull'Italia, secondo le previsioni di Goldman Sachs: ''Prevediamo che la propensione al rischio rimarrà limitata, fino a quando la crisi del bilancio italiano non sarà risolta, che potrà essere approfondita nel prossimo anno". E ''una volta che la nuvola sull'Italia si dissolverà, ci sono molte ragioni per restare strategicamente costruttivi. Innanzitutto, le valutazioni sui mercati azionari e del credito sono tornate ad essere su livelli allettanti. In secondo luogo, la posizione generale della politica monetaria rimarrà accomodante anche dopo la fine degli acquisti di obbligazioni della Bce. I nostri economisti non prevedono alcun aumento del tasso fino alla seconda metà del 2019, con rischi asimmetrici ad un ulteriore rialzo. Terzo, mentre si registrerà una crescita deludente nel 2018, è probabile invece che rimarrà sopra la tendenza per l'intero anno''.

Cassa ragionieri approva l'assestamento 2018 e il preventivo 2019

ROMA - Il Comitato dei delegati della Cassa di previdenza dei ragionieri, presieduto da Luigi Pagliuca, ha approvato a larga maggioranza, l'assestamento del bilancio per l'anno 2018 e il bilancio di previsione per l'anno 2019.

Il 2018 fortemente influenzato dall’andamento dei mercati finanziari e dalla ulteriore contrazione del patrimonio immobiliare residenziale è stimato in chiusura con un incremento del patrimonio 2018 per euro 85,8 milioni al lordo delle rettifiche di valore per i crediti (euro 41,4 milioni) e delle variazioni di valore degli investimenti (euro 34 milioni). Il risultato netto è di euro 8,9 milioni.

Il Preventivo per l’esercizio 2019 pronostica un risultato al lordo delle rettifiche di valore pari a euro 73,7 milioni (euro 5,2 milioni il risultato netto).

Sono stime all’insegna della significativa prudenza e della constatazione di un momento difficile per gli investimenti nel comparto mobiliare, fortemente influenzato dalla sensibile correzione dei mercati azionari e dalle forti incertezze registrate dal comparto obbligazionario, per effetto delle politiche commerciali protezionistiche, per l’indebolimento della crescita economica europea, nonché italiana e la fine del  Quantitative Easing  in Europa.

Prosegue nell’assestamento della previsione 2018 e nella previsione del risultato 2019, la politica del prudente apprezzamento dei crediti verso gli iscritti, che portano l’ente a svalutare sensibilmente i crediti contributivi per 45,6 milioni nel 2019 e 41,4 milioni nel 2018. L’ente sta proseguendo le azioni dirette alla regolarizzazione delle posizioni contributive, anche con l’intrapresa di azioni esecutive in gran numero mentre procede ad una prudente e cospicua politica di accantonamento del rischio sui crediti.

La svalutazione, che alla fine del 2018 registrerà l’ammontare complessivo di euro 159,5 milioni, non consiste nella rinunzia al recupero, che prosegue nei confronti di tutti i debitori. Essa è posta a tutelare il rischio di inesigibilità che deriva dal consolidarsi di posizioni accumulate negli anni, ed anche a eliminare dal bilancio tecnico le influenze che i crediti - potenzialmente non esigibili - possono avere.

Gli iscritti attivi e i pensionati attivi su cui sono operate le stime per la contribuzione sono previsti a 28.290 (con un reddito medio di 48mila euro e un volume d’affari di 95mila euro), mentre i pensionati sono stimati in 9701 unità con un incremento di 295 nuove prestazioni.

In tema di prestazioni previdenziali derivanti dall’applicazione del cumulo dei periodi assicurativi il bilancio 2019 prevede una maggiore spesa nella misura di 1,8 milioni di euro

La contribuzione soggettiva che pari al 15% di aliquota minimale è prevista pari a 173,05 milioni con un incremento di 0,11 milioni rispetto all’assestato 2018. La contribuzione integrativa è stimata in 112 milioni in decremento di 1,0 milioni rispetto all’assestato 2018.

La spesa previdenziale è prevista in crescita a 239,69 milioni di euro con un incremento per le 295 nuove prestazioni che si stima di liquidare pari a 5,83 milioni di euro circa.

La redditività del patrimonio mobiliare è stimata al netto dei costi per commissioni e minusvalenze di realizzo nella misura di 19,53 milioni a fronte di un patrimonio conferito alle gestioni patrimoniali pari 755 milioni alla fine del 2018, che rileva un controvalore a mercato di circa 810 milioni alla data dell’assemblea.

Il Preventivo 2019 rileva inoltre i maggiori oneri per le nuove forme di welfare assistenziale, pari 7,63 milioni in linea con la previsione assestata: rispetto al consuntivo 2017 l’incremento della spesa per assistenza è stimata in crescita di 2,6 milioni di euro.

L’ente nel corso dei lavori ha approvato il nuovo bilancio tecnico attuariale redatto sulla base dei dati al 31 dicembre 2017, che attesta la sostenibilità a 50 anni del fondo previdenziale.

Manovra, Juncker: «Facciamo progressi»

"Stiamo facendo progressi". C'è aria di disgelo tra l'Europa e l'Italia, stando alle parole del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. In una conferenza a Buenos Aires a margine del G20, trasmessa dai servizi audiovisivi dell'esecutivo Ue, a una domanda sul dialogo con il governo italiano riguardo alla manovra e sul possibile avvio di una procedura, Juncker ha risposto: "Questa questione non va drammatizzata: noi siamo con l'Italia, se l'Italia è con noi". "L'atmosfera è buona, stiamo facendo progressi", ha detto il presidente della Commissione Europea. "Avrò un incontro con il primo ministro Giuseppe Conte oggi o domani - ha aggiunto - abbiamo già avuto un incontro costruttivo sabato scorso a Bruxelles. Abbiamo fatto qualche progresso. Non siamo in guerra con l'Italia: voglio che l'Italia sia l'Italia che è sempre stata, un'Italia che ispira l'Europa, non che le volta le spalle".

Oggi il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha ribadito che "l'obiettivo è evitare la procedura di infrazione con Bruxelles senza tradire le promesse fatte agli italiani", sottolineando poi che nel dialogo con Bruxelles su deficit/pil "non ci sono numerini sul tavolo".

Intanto l’approdo in Aula alla Camera della manovra slitterà a martedì. E’ la richiesta emersa al termine della riunione dell’Ufficio di presidenza della commissione Bilancio alla Camera che adesso verrà formalizzata dalla capogruppo. "E' probabile che si metta la fiducia" ha confermato oggi all'Adnkronos il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per i Rapporti con il Parlamento, Guido Guidesi.

Immobili, prezzi in calo per le case usate

NAPOLI. “Nel comparto residenziale i valori di mercato delle abitazioni napoletane risentono dell’attuale contesto congiunturale: la fiducia delle famiglie si sta progressivamente attenuando e gli operatori percepiscono un maggiore attendismo della domanda di compravendita, che sembra essere orientata più favorevolmente al segmento della locazione. In questo contesto, i prezzi delle abitazioni usate continuano a diminuire (-1,4% su base annua)” - è quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2018 di Nomisma.

COMPARTO RESIDENZIALE. Per le abitazioni usate, il ridimensionamento dei prezzi è più intenso rispetto al precedente semestre (-1,4% su base annua) e alla media delle 13 città. Le quotazioni di tali abitazioni si attestano infatti su un valore medio di 1.170 €/mq, che varia da 1.140 €/mq nelle zone periferiche fino ad arrivare a 4.650 €/mq nelle zone di pregio della città. Anche le abitazioni nuove scontano un lieve ridimensionamento dei prezzi di mercato, seppur con minore intensità rispetto ai periodi precedenti. Le quotazioni nelle zone di pregio si mantengono stazionarie, mentre la flessione annuale dei valori di mercato risulta più elevata per le abitazioni nuove localizzate nel centro città e nel semicentro (circa 1% su base annua): nelle zone di pregio le quotazioni di mercato oscillano tra una media di 5.300 €/mq nelle zone di pregio a 3.400 €/mq nel centro e a circa 2.250 €/mq nel semicentro. Anche i tempi di vendita si mantengono stazionari intorno a 6,5 mesi, rimanendo distanti dai valori pre-crisi. Non si evidenziano sostanziali variazioni dei rendimenti potenziali lordi da locazione, che si consolidano intorno al 5,2%.

NON RESIDENZIALE. Anche nella seconda parte del 2018 il mercato immobiliare non residenziale napoletano subisce le conseguenze di una condizione economica ancora compromessa. Le quotazioni continuano a registrare arretramenti piuttosto accentuati, soprattutto nel caso degli immobili direzionali, e leggermente meno marcati per quelli commerciali. I tempi medi di vendita rimangono invariati rispetto all’anno precedente (9 mesi per il comparto direzionale, 8 per i negozi).

LOCAZIONI. Relativamente al segmento della locazione, gli operatori percepiscono una stabilizzazione dell’offerta, a fronte di una lieve dinamicità della domanda soprattutto nel comparto commerciale, che continua però ad essere accompagnata a una flessione dei canoni in linea con gli anni precedenti (-1,3% per il comparto direzionale e -1,2% per i negozi). Anche i rendimenti medi annui lordi, sia degli uffici che dei negozi, risultano stabili, attestandosi rispettivamente al 5,4% e al 7%. Le previsioni degli operatori per i primi mesi del 2019 confermano le aspettative positive delle transazioni nel comparto residenziale, seppur con un ritmo di crescita più attenuato rispetto al 2017 e al 2018, e una sostanziale stabilità del numero di locazioni.

Commercialisti presentano la Finance Start Up Competition

NAPOLI. «La Regione Campania il prossimo 1 dicembre aprirà ufficialmente la piattaforma di Open Innovation, un luogo dove le start up del territorio potranno rispondere alla domanda di innovazione e quindi di mercato delle grandi imprese. Un momento importante, siamo fiduciosi che possa essere l’approccio migliore per questo settore. In seguito, riapriremo il bando di Campania InHub, chiudendo così un ciclo che nel 2018 ha dato enormi soddisfazioni alla regione Campania. Speriamo di ripeterci anche il prossimo anno». Lo ha detto Valeria Fascione, assessore alle Start Up della Regione Campania, presentando la Finance Start Up Competition 2018, voluta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli. La speciale competizione premia 3 start up tra le 10 selezionate dai professionisti per diversi settori di attività. «La Start Up Competition vuole dare a tutti la possibilità di mettere in vetrina le proprie idee – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine partenopeo –. I numeri di settore sono di rilievo: ottomila imprese innovative presenti sul territorio, 46 mila persone operanti tra soci e dipendenti (il 21 per cento under 35). Ogni mese in Italia nascono circa 250 start up e anche i dati relativi ai fatturati sono in crescita. Occorre però migliorare la competitività del mezzogiorno rispetto al Nord». Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli, ha affermato: «I commercialisti stanno lavorando da 6 anni sulle start up, il nostro obiettivo è quello della specializzazione e di creare una cultura di settore affinché le start up possano continuare a crescere e creare sviluppo sul territorio. Oggi questo ambito vanta 80 milioni di investimenti e 500 milioni di crediti bancari. Conforta il fatto che il tasso di “mortalità” delle aziende sia in forte calo». Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, «le aziende medie e piccole hanno bisogno di professionisti specializzati. Per troppo tempo la professione si è occupata di adempimenti fiscali sempre più pesanti, ma negli ultimi 5 anni la tendenza si è invertita: oggi quella del commercialista è la figura di uomini e donne che possono dare un respiro ad ampio raggio alla visione dell’azienda». Amedeo Giurazza, presidente commissione Odcec Finanza Straordinaria, ha rimarcato: «Col passare degli anni, la competizione tra start up voluta dall’Ordine è divenuta una tradizione: stiamo infatti ricevendo sempre più candidature per partecipare. Il vero valore dell’iniziativa non è nel premio in denaro, ma nella possibilità di potersi fare ascoltare da una platea che potrà decidere di investire in un’iniziativa”. Pierluigi Di Micco, segretario Ugdcec (Unione giovani dottori commercialisti) Napoli, evidenzia come “l’Ugdcec è stata tra i primi in Italia ad organizzare una competizione tra start up. Portiamo avanti iniziative simili dal 2013, siamo convinti che questo sia il futuro ma anche il presente per la professione. Per questo, uno dei nostri compiti è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di imprenditori innovativi».

Demitry eletto presidente dei Giovani Federgrossisti

ROMA - Senofonte Demitry è stato eletto presidente dell’Associazione Nazionale Federgrossisti-Confcommercio.

Demitry, 37 anni, già presidente dei Giovani Imprenditori Confcommercio della Provincia di Napoli e Consigliere nazionale del Gruppo Giovani Confcommercio Imprese per l’Italia, è un imprenditore impegnato nell’import-export verso i mercati del Nord America.

Giuseppe Coppola è stato designato vicepresidente dell'organismo di categoria.

Il Gruppo Giovani Imprenditori Federgrossisti-Confcommercio, fortemente voluto dal presidente nazionale Francesco Geracitano, punterà sulla formazione degli imprenditori associati e degli addetti ai settori rappresentati, anche attraverso la costituzione di appositi organismi e favorirà lo sviluppo delle strutture economiche attraverso forme di collaborazione tra le imprese e i soggetti rappresentati, diffondendo tra gli associati una maggiore consapevolezza della e-commerce e del made in Italy.

Commercialisti, il mondo delle start up è in continua evoluzione

NAPOLI - “Il mondo delle start up è in continua evoluzione e al Sud ci sono numerose aziende che stanno nascendo o che sono già state costituite e hanno saputo affermarsi.  Lo sviluppo di queste imprese darà la possibilità di offrire sul mercato prodotti e servizi totalmente innovativi. Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione di giovani colleghi perché possano affrontare con determinazione e competenza l'inizio di nuove avventure imprenditoriali ". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum  Finance start up cup competition 2018 “le startup chiamate all’ordine” che si terrà lunedì 26 novembre 2018 alle ore 15.00 nella sala conferenze di Piazza dei Martiri, 30.

Nel corso dell’iniziativa saranno valutate le presentazioni di 10 startup selezionate per diversi settori di attività. I proponenti dei progetti selezionati avranno 7 minuti ciascuno per illustrare la loro impresa. La giuria che dovrà esprimersi sarà composta per il 50% da un gruppo di esperti e per il 50% dagli specialist in startup d’impresa 2018. Risulteranno vincitori i primi 3 classificati ai quali verranno attribuiti premi.

“Siamo alla quarta edizione della Finance Startup Competition che si tiene presso l’Odcec di Napoli, unico Ordine d’Italia attivo in tal senso. Anche quest’anno - sottolinea Amedeo Giurazza, presidente della Commissione Odcec Finanza Straordinaria, Private Equity e Venture Capital - avremo le presentazioni delle più interessanti idee imprenditoriali del territorio per la creazione di nuove startup. L’Ordine di Napoli, al di là dei premi che verranno attribuiti ai primi classificati della competition, offre una grande visibilità ai partecipanti poiché avranno l’opportunità di farsi ascoltare dai membri della giuria tecnica – composta da business angel, fondi di venture capital, equity crowdfunding, incubatori e acceleratori d’impresa – e dai partecipanti del 3° corso “Specialist in startup d’impresa” che altro non sono che Dottori Commercialisti interessati a prestare la loro consulenza ed esperienza ai team delle future startup di successo. A livello nazionale Napoli si contende con Torino il 3° posto (dopo Milano e Roma) come città italiana con più startup innovative e sicuramente anche queste iniziative dell’Odcec contribuiscono a creare un ecosistema favorevole per far emergere nuovi giovani imprenditori e innovazioni e tecnologie di successo che possono interessare al mondo del venture capital per realizzare investimenti nel nostro territorio, creando così nuove imprese e nuova occupazione”.

Secondo Maria Caputo Presidente dell’Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli “come da consuetudine la competition permette a tanti giovani imprenditori di proporre nuove idee con l’auspicio che possano incontrare l’interesse di finanziatori terzi. L’ Ugdcec ha deciso di diffondere la cultura delle start up e della consulenza specifica, grazie anche all’impegno del segretario Pierluigi Di Micco, per questo ambito della nostra professione ancora poco ‘battuto’ dai colleghi”.

Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli ha evidenziato che “ogni mese nascono circa 250 start up con un più 24 per cento, ma ancora non decollano gli investimenti, occorrono professionisti con competenze specifiche in grado di accompagnare le start up, ci sono progetti che si distinguono per idee e innovazione che meritano di posizionarsi sul mercato. L’Italia e, in particolare il mezzogiorno, scontano un ritardo rispetto ai Paesi europei”.

All’incontro interverranno Valeria Fascione (assessore alle Start Up della Regione Campania), Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Matteo De Lise (consigliere nazionale dell’Unione giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili),Mario Raffa (direttivo PNI Delegato Start Up Federico II), Antonio Riccio (Territorial Relations, CS & Claims Sud UniCredit), Ilaria Imparato

(presidente Aiga Napoli), Ludovico Capuano (Past President dell’Associazione giovani notai di Napoli),

Giorgio Ventre (direttore Developer Academy di Napoli), Gianluca Dettori, (Executive Chairman Primomiglio SGR di Milano), Matteo Piras (presidente Starsup di Livorno), Sara Coppola (Ceo R-Factory di Napoli) 1° Start Cup Odcec 2017.

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