Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 0:07

Edmondo Duraccio, non c’è bisogno di "un’antimafia degli ordini professionali"

NAPOLI - "E’ ingiusto coinvolgere interi corpi professionali sol perché un iscritto abbia commesso illeciti penali. Sono perfettamente d’accordo con quanto affermato dal presidente del Cup (Comitato Unico delle Professioni), Maurizio De Tilla che riunisce 24 tra Ordini e Collegi Professionali".

Lo ha detto Edmondo Duraccio,  Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, commentando le recenti dichiarazioni di Giovanni  Melillo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, che ha ipotizzato la connivenza di alcuni imprenditori e professionisti con i clan camorristici tale da auspicare “un’antimafia degli Ordini Professionali”.

“Generalizzare, non è mai giusto. Del pari -  ha proseguito  Duraccio -, non c’è bisogno di 'un’antimafia degli Ordini Professionali' perché siamo già dotati di un organo di disciplina peraltro nominato dal Presidente del Tribunale. Qualche 'pecora nera' si trova in tutte le formazioni sociali, istituzionali ma nessuno generalizza e non deve essere mai così.

Chi sbaglia riceve una doppia sanzione: dallo Stato e dall’Ordinamento professionale di appartenenza.

Gli Ordini sono enti sussidiari dello Stato e della Pubblica Amministrazione. Tutelano la legalità - conclude il numero uno dei consulenti del lavoro partenopei -  e garantiscono la fede pubblica”.

 

Fisco, occorre cambiare marcia

NAPOLI – “Il 14 dicembre 2016 i 5.000 commercialisti che hanno protestato contro i provvedimenti legislativi che si sono concretizzati nel corso del 2017 lo sapevano già!
Probabilmente a Roma, in piazza, avremmo dovuto essere tutti i 118.000 iscritti all’albo e coinvolgere il tessuto produttivo, ma non serve rimuginare sul passato.

Le comunicazioni trimestrali telematiche delle fatture e dei corrispettivi insieme all’allargamento dello split payment ai professionisti stanno mettendo in ginocchio la nostra categoria da un punto di vista finanziario.

La comunicazione semestrale dei dati ha comportato stress ed un costo aggiuntivo che non sarà ripagato né dai clienti né dalle informazioni contenute nelle trasmissioni stesse a disposizione dell’amministrazione finanziaria!”. Lo rendono noto i presidenti degli undici Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Napoli Nord, Nocera Inferiore, Nola, Sala Consilina, Salerno, Torre Annunziata, Vallo Della Lucania).

“Non solo all’epoca non siamo stati considerati, ma a distanza di dieci mesi gli sforzi del Consiglio Nazionale dei commercialisti per far ragionare l’Amministrazione Finanziaria sulla complessità della procedura e della gestione dei dati sono rimasti senza ascolto”.

“Le molteplici proroghe dello ‘spesometro’ sono l’ultimo pessimo resoconto di tentativi plurimi di far morire una categoria professionale centrale nello sviluppo economico del paese e, come era facile immaginare, danno ragione ad una categoria che non può non essere attrice delle semplificazioni ma che viene relegata a mera intermediaria di complicazioni assurde.
I commercialisti rivendicano un ruolo primario nell’evoluzione delle norme che possano rilanciare l’economia e vogliono essere considerati quale volano per la rinascita del sistema socio-economico dell’Italia.

E’ arrivato il momento di cambiare marcia!”

“I commercialisti, che da sempre accompagnano da un lato gli imprenditori nei singoli business e dall’altro sono presidio della legalità e della fede pubblica, partendo dai propri iscritti e passando per i consigli locali, attraverso il Consiglio Nazionale - conclude la nota degli ordini della Campania - rivendicano il diritto di proporre semplificazioni che siano rispettose della dignità di chi opera al fianco delle altre istituzioni per raggiungere dei risultati nell’interesse di tutto il Paese”.

Manzo, occorre semplificazione normativa e concretezza economica

NAPOLI. “La legge Madia consente agli enti locali di semplificare i rapporti con le società partecipate per offrire servizi migliori ai cittadini; tuttavia oltre alla semplificazione normativa serve concretezza economica. In sede di approvazione del Def in Parlamento auspico che si consenta alla città di Napoli di usufruire di fondi che le consentano di abbattere le criticità del passato in modo da poter  ri-sviluppare tutti i servizi pubblici in maniera più efficiente nei rifiuti,  per i trasporti con l’Anm, con  Napoli Servizi e tutte le partecipate del comune di Napoli”.

Lo ha detto Amedeo Manzo, presidente della Napoli holding e numero uno della Banca di Credito Cooperativo di Napoli che ha partecipato al forum “Gestione e governance delle società partecipate pubbliche”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, a cui sono intervenuti anche il sostituto procuratore presso la Corte dei Conti della Campania, Marco Catalano,  il consigliere delegato dell’Odcec, Matteo De Lise e il vicepresidente della Commissione “Project Financing,  Pasquale Russiello.
Il dibattito, che ha registrato il confronto tra tecnici, esponenti della magistratura contabile e dirigenti delle aziende partecipate di enti locali, ha evidenziato le novità normative che riguardano uno dei settori più delicati della pubblica amministrazione che ha sempre più necessità di seguire i principi di efficienza e trasparenza.

“Da tempo abbiamo rilevato che le partecipate rappresentano  il ‘tallone d’Achille’ degli enti locali -   ha dichiarato Moretta -   entrare a gamba tesa su questo tema è stata una precisa scelta dell’Ordine per contribuire alla riorganizzazione e al rinnovamento  della mission di queste  società particolari”.

Per il segretario nazionale dei commercialisti, Achille Coppola, “ la nuova normativa aiuta a razionalizzare un settore molto delicato evitando il ripetersi di fenomeni speculativi. Con l’introduzione del bilancio consolidato si vedranno finalmente in modo unitario debiti e crediti dell’ente nel suo complesso facendo chiarezza anche tra i rapporti che intercorrono tra il comune e le sue partecipate”.

Esprime soddisfazione  Liliana Speranza, consigliera delegata dei commercialisti partenopei “per la realizzazione di uno strumento concreto promosso dall’ordine a favore degli addetti ai lavori con la fattiva collaborazione della magistratura contabile, di esponenti del mondo delle professioni, dell’ università e dell’impresa che ha registrato un positivo riscontro da chi svolge l’attività di gestione delle aziende partecipate. E’ opportuno proseguire su questa strada, contribuire alla specializzazione ed ai continui aggiornamenti”.

ConfapiD, rinnovato il consiglio direttivo: Scarano nuovo presidente

Si rinnova il consiglio direttivo di «ConfapiD – Imprenditorialità Donna» di Napoli: il nuovo presidente è Rossella Scarano, 32 anni, una laurea specialistica in Filosofia e un percorso lavorativo da subito indirizzato verso il mondo della comunicazione. Lavora dal 2010 come marketing strategist in «Elevateur», azienda attiva dal 1995 nel settore del noleggio e vendita di piattaforme aeree e sistemi di sollevamento per l’edilizia e l’industria. È impegnata da anni nelle battaglie per i diritti civili.

Due le vicepresidenti. Barbara Del Duca, avvocato amministrativista che ha maturato una significativa esperienza nell'assistenza tecnico-giuridica per la realizzazione di programmi di investimento e la gestione dei fondi strutturali; è consulente di «Arca srl», azienda specializzata in interventi di recupero, conservazione e valorizzazione di complessi monumentali.

Altra vicepresidente è Anna Sommella, fondatrice e direttrice della scuola «Adolphe Ferrière», impegnata nella realizzazione di iniziative in ambito Confapi, nel coordinamento degli istituti paritari napoletani, per migliorare la qualità dei servizi e della didattica e l'aggiornamento del corpo docente.

Completano il direttivo Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli, imprenditrice attiva da anni nel ramo della nautica da diporto e presidente del distretto turistico «Atargatis»; Silvana Papa, vicepresidente nazionale Confapi Sanità e presidente Confapi Sanità Napoli; e Stella La Pusata, imprenditrice attiva nel settore della comunicazione e titolare di «Leonardo», azienda di grafica e stampa digitale.

Commercialisti, focus sulla gestione delle partecipate oggi a Napoli

NAPOLI - Il sostituto procuratore presso la Corte dei Conti della Campania, Marco Catalano e l'amministratore di Napoli Holding, Amedeo Manzo parteciperanno al forum “Gestione e governance delle società partecipate pubbliche” che si terrà oggi alle ore 15, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

All'incontro interverranno Vincenzo Moretta, presidente dell'Odcec di Napoli; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; i consiglieri Liliana Speranza e Matteo De Lise e Pasquale Russiello, vicepresidente Commissione “Project Financing e Partecipate” Odcec Napoli.

 

 

"Lanciare il futuro digitale per imprese e professioni"

NAPOLI - Con la partecipazione al TBIZ 2017  come enti supporter -  l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta,  e SIS  (Social Innovation Society)  entrano  di fatto nella pianificazione per il rilancio del Paese focalizzando l’attenzione sull’importanza strategica rappresentata dalla visione sistemica che lega il tema dei Diritti Digitali, le competenze, le infrastrutture, le linee di indirizzo nazionali, europee e internazionali.

“Pianificare, programmare e investire oggi nella trasformazione digitale in campo pubblico e privato” – afferma Simonetta Cavalieri, numero uno della SIS  – senza comprendere e condividere il tema dei Diritti Digitali sottesi all’evoluzione sociale in atto è come immaginare di costruire un palazzo usando materiali innovativi ma senza prima realizzarne le fondamenta. Quando come SIS parliamo di Digital Social Innovation infatti non ci focalizziamo esclusivamente su una prospettiva tecnica e quindi sul diritto di accesso allo strumento tecnologico (i.e. l'infrastruttura web), bensì  alla analisi e alla formulazione dei diritti studiando il "tema dell'accesso allo spazio digitale", ponendo al centro la 'partecipazione', intesa come valore, diritto, e anche, come dovere inalienabile di ogni cittadino, di esercitare le proprie prerogative politiche e sociali il che non significa democrazia diretta ma un assett imprescindibile e di cui tener conto sia per lo sviluppo di risposte imprenditoriali che di politiche pubbliche.

“Il lavoro che abbiamo attivato con la Commissione Innovazione Sociale per l’Imprenditorialità dell’Odcec di  Napoli in collaborazione con la SIS,  selezionata come membro del Comitato Scientifico,  va esattamente in questa direzione - conferma Vincenzo  Tiby, consigliere dell’Ordine di Napoli - ed è solo un primo step di un percorso che porterà allo sviluppo di un nuovo ruolo per i Dottori Commercialisti ed Esperti contabili  destinato ad evolvere sia sul piano della ricerca e relazione con  i clienti attuali e/o prospect  che sul piano operativo nell’offerta e gestione dei servizi  che dovranno essere sempre più integrati, accessibili e agiti in filiera con altri professionisti per rispondere ad esigenze di mercato,  norme nazionali e politiche europee. Fondamentale è stato infatti condividere con la SIS e la Società Risk Solver  come pianificare una strategia di innovazione o una più  semplice introduzione tecnologica in uno dei nostri  studi o per un’ azienda cliente deve prevedere una visione sistemica e una pianificazione circolare tra analisi dei Diritti degli utenti finali e applicazione delle norme come ad esempio il nuovo  Reg. UE 679/2016  che dovrà essere applicato dal 2018.

Con la Commissione ISI abbiamo avuto modo di ospitare in TBIZ 2017  due imprese socialmente innovative. UP2GO un’ impresa femminile che sta  rivoluzionando i modelli di mobilità cittadina creando valore immediato per le aziende e comunità di persone che la attivano, valore indiretto ma ancora più prezioso per la salute dei cittadini delle aree in cui queste comunità le utilizzano,  oltre al valore per un Paese  come il nostro in termini di minor spese per danni dovuti a problemi ambientali e ricadute sanitarie. La seconda solo in termini alfabetici è PEDIUS. Un team giovane che ha creato in Italia  la prima Startup Innovativa a vocazione sociale perché hanno sviluppato un prodotto che è in grado di far parlare al telefono le persone sorde.  Oggi possiamo dire che sono una realtà italiana in espansione globale (EU . USA  Brasile …) con una raccolta di capitali pari a 1,9 milioni  di euro.

All’incontro hanno partecipato Carmen Padula, consigliere delegato Odcec Napoli, Amelia Scotti, presidente della Commissione Innovazione sociale per l'imprenditorialita dell'Odcec di Napoli; Bruno Uccello, Ideatore Technology biz; Giuseppe Passaro, responsabile servizi telematici registro imprese della Camera di Commercio di Napoli.

Commercialisti: famiglie italiane più povere, in calo redditi e potere d’acquisto

NAPOLI - “Il totale della ricchezza delle famiglie italiane da giugno 2015 a giugno 2016 è calata di 118,5 miliardi (-2,88%) da 4.122,1 miliardi a 4.003,5 miliardi. A pesare sulla variazione negativa è soprattutto il comparto finanziario. A fronte delle ‘perdite’ sul versante dei mercati finanziari, le famiglie italiane hanno accumulato sempre maggiore liquidità: sono infatti cresciuti gli ‘attivi’ in contanti e conti correnti. In calo redditi e potere di acquisto”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “La tutela del risparmio nel settore creditizio e il sovraindebitamento dei consumatori” che si terrà oggi nella sala conferenze dell’Odcec partenopeo (piazza dei Martiri, 30).

“Cala la ricchezza delle famiglie. Negli ultimi 10 anni, secondo l'analisi Unimpresa, basata su dati della Banca d'Italia,  le famiglie italiane sono diventate più povere, risparmiano sempre meno soprattutto perché stanno vivendo una graduale erosione dei risparmi. Certo la ricchezza accumulata - ha aggiunto Moretta - ci pone ancora in una posizione di forza. Ma il trend è ormai invertito.

Pesano la contrazione dei redditi, le politiche economiche scarsamente lungimiranti,  ma anche un clima di sfiducia e scarsa cultura finanziaria.  Interrogarsi sull’adeguatezza degli strumenti amministrativi, di vigilanza per tutelare in modo efficace il risparmio e l’esercizio del credito è oggi particolarmente importante considerando che gli innumerevoli scandali societari, a danno dei risparmiatori più deboli e un diverso assetto legislativo in materia, hanno messo in discussione la fiducia dei risparmiatori e minano al suo corretto funzionamento del mercato creditizio determinante per lo sviluppo di una Nazione. Centrali non solo il tema della cultura finanziaria,  in un mercato cambiato –ha concluso il numero uno dei commercialisti napoletani -, ma anche prassi scorrette e asimmetrie informative”.

“Evidenti le relazioni tra  l’utilizzo improprio e scorretto di alcuni strumenti di finanziamento (credito al consumo, carte revolving, cessione del quinto dello stipendio o della pensione etc..) e fenomeni come il sovraindebitamento di rilevante impatto economico e sociale, dove tutela del risparmio ed educazione all’uso corretto del denaro rappresentano un primo presidio di autotutela a salvaguardia delle disponibilità finanziarie”, ha sottolineato Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec Napoli.

“E’ importante tutelare il risparmio anche nella sua prevalente destinazione creditizia  per favorirne il suo corretto funzionamento. Rispetto al passato i risparmiatori hanno aumentato gli investimenti in strumenti finanziari che, a fronte di rendimenti più elevati rispetto ai depositi bancari e ai titoli di Stato, comportano l’esposizione a rischi più alti e di varia natura: rischi di credito, di mercato, di controparte. Il tema di adeguate politiche di tutela è centrale”.

“La tutela del risparmio segue presidi di correttezza e trasparenza nei confronti della clientela”, ha evidenziato Achille Coppola segretario nazionale dei commercialisti italiani e presidente dell’Associazione consumatori  ‘Impegno Civile’. Le informazioni sono lo strumento necessario al risparmiatore per effettuare le sue scelte al fine di assumersi le relative responsabilità.

L’educazione finanziaria è componente essenziale delle politiche di tutela del risparmio. E’ un dato che secondo una ricerca internazionale il 46% degli italiani non ha una formazione specifica in questo ambito. A ciò si aggiunge che, tra i cittadini che sostengono di avere ricevuto una preparazione in ambito economico e finanziario solamente nel 29% dei casi ciò è avvenuto nell’ambito del percorso scolastico o universitario (l’11% ha intrapreso degli studi universitari economici), mentre ben il 25% è completamente autodidatta: ha acquisito conoscenze leggendo libri (16%) e informandosi attraverso internet, quotidiani o riviste e programmi televisivi (9%). Occorre investire in una Strategia Nazionale, già varata dal Governo,  la categoria intende sostenere formazione e favorire uno sviluppo della professione che vada anche in direzione di un’adeguata consulenza ai consumatori / risparmiatori, funzionale al mercato”.   

“E’ ampiamente riconosciuto come una più elevata educazione finanziaria incida sui sistemi economici, determinandone maggiore efficienza, competitività e innovazione – ha detto Stefania Linguerri, Presidente Commissione Tutela del Consumo dell’Odcec Napoli. “Accrescere il livello di educazione finanziaria nel più ampio concetto di educazione alla cittadinanza economica consapevole e attiva di tutti i cittadini,  è oggi un’esigenza più rilevante che in passato, a partire dai giovani ed è uno strumento necessario per un effettiva tutela dei singoli risparmiatori unitamente alla consulenza indipendente”.

Allarme commercialisti per rapporti con amministrazione finanziaria

NAPOLI - Le recenti paradossali vicende dello “Spesometro”, peraltro tuttora in corso e non ancora in via di soluzione, dimostrano, ove ve ne fosse bisogno, le problematiche strutturali della categoria nel comparto della consulenza e assistenza tributaria e nel rapporto con l’Amministrazione finanziaria. Lo rendono noto i presidenti degli undici Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Napoli Nord, Nocera Inferiore, Nola, Sala Consilina, Salerno, Torre Annunziata, Vallo Della Lucania)

La complicazione del sistema fiscale, anche in vista dell’ingresso a regime della fattura elettronica, sono uno degli aspetti critici che impongono sempre più il cambiamento della professione nella direzione della certificazione dei processi e, dunque, dei contenuti fiscali dei documenti digitali.

Il ruolo del commercialista deve essere ridefinito creando le condizioni affinché possa essere un punto di riferimento per le imprese, solido e stabile nel tempo, in tutti i comparti gestionali.

I fattori chiave del cambiamento sono: alta specializzazione (Saf) e presenza diffusa sui territori mediante efficace infrastruttura, quale strumento che consenta di ottenere ed offrire servizi diversificati, in modo completo, rapido, economico ed efficace. Su tali questioni da tempo sta operando attivamente il Consiglio Nazionale.

Nella prossima Assemblea dei Delegati del 4 ottobre prossimo, il Consiglio di Amministrazione della Cassa di previdenza dei Dottori commercialisti proporrà di aggiornare i criteri di investimento al fine di poter procedere ad effettuare, nel limite del 5% del proprio patrimonio, investimenti di lungo periodo in Organismi di diritto pubblico, società/progetti a sostegno dello sviluppo economico nazionale, società/progetti di interesse strategico della Cassa e della categoria (solidi ed affidabili). 

Gli ordini della Campania plaudono all’iniziativa, che ritengono essere indispensabile per il futuro della categoria.

Le altre Casse di previdenza professionali già da tempo investono nell’economia reale, anche con iniziative che, direttamente o indirettamente favoriscono lo sviluppo della professione, con lo scopo di rafforzare la presenza, l’immagine e le condizioni economiche delle rispettive categorie.

La modifica consentirà anche alla Cassa di previdenza dei Dottori Commercialisti di poter valutare iniziative sia direttamente a favore dello sviluppo della categoria, sia in termini di presenza nell’economia reale.

In tal modo si realizza un fronte istituzionale, tra Consiglio Nazionale, Ordini territoriali e Casse di Previdenza, per fronteggiare la crisi strutturale della categoria e realizzare le soluzioni idonee alla ridefinizione positiva del ruolo della nostra professione.

 

Gentiloni-Macron: «Con accordo Fincantieri vinciamo tutti»

Un accordo “gagnant gagnant", “win-win". Così il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron ha definito l'intesa raggiunta tra Francia e Italia sul dossier Stx France-Fincantieri. Un accordo "intelligente" che prevede, dopo che la "Francia ha esercitato nei mesi scorsi il suo di diritto di prelazione", che Fincantieri diventi "l'operatore industriale" di Stx France, la società che gestisce i cantieri di Saint - Nazaire.

"Abbiamo trovato un ottimo accordo sui cantieri navali Stx. Abbiamo trovato, lavorando in amicizia, una soluzione che consente al partner e al socio di gestire e consente alla Francia, come è giusto, di avere garanzie su piano del lavoro tecnico che la Francia aveva chiesto", ha detto il premier Paolo Gentiloni. "Questo accordo creerà una grande novità nel panorama navale a livello mondiale", ha aggiunto. "Nel lavoro che comincia oggi, con la creazione di un grande campione mondiale dell'industria navale civile e militare, saranno coinvolti vari player: la Marina, i governi, i protagonisti dell'intesa firmata oggi, altri player di questi settore. Per l'Italia Leonardo-Finmeccanica, che avrà un ruolo in questo lavoro come è normale", ha proseguito.

Con questo accordo "abbiamo le quote che volevamo ossia 50-50% ma con un prestito di titoli da parte della Francia a tempo, Fincantieri potrà essere l'operatore industriale della società, consolidarla e guidarla per farne un gruppo europeo", ha sottolineato Macron, evidenziando che l'accordo prevede che non ci sia "alcun trasferimento tecnologico". In caso di problemi, aggiunge, "questa percentuale dell'1% viene ripresa" dallo Stato francese.

Con questo accordo, quindi, ha rilevato ancora Macron, "creiamo le condizioni per una direzione chiara a livello economico e industriale, chiara sul terreno, in Francia e in Italia". A chi in Francia critica questo accordo, ha sottolineato Macron, "ricordo che alcuni mesi fa l'azionista e l'operatore dei cantieri di Saint Nazaire erano coreani con un ampia maggioranza: mi spieghino perché è meglio un azionista coreano che uno italiano quando si vuole difendere l'Europa?". Con questa intesa "siamo al 50-50% con vere garanzie. Abbiamo costruito qualcosa di intelligente ma vogliamo andare avanti anche con una partnership nel navale militare", ha aggiunto.

Caos Ryanair: cancellati altri 18mila voli

Non sono finiti i disagi per chi ha deciso di viaggiare con Ryanair. Pare infatti, scrive il “Guardian", che la compagnia aerea low cost stia per annullare altri 18.000 voli tra novembre e marzo 2018, che interessano 400.000 passeggeri. Ryanair ha dichiarato di aver inviato email a tutti i clienti interessati, offrendo loro la possibilità di scegliere tra un rimborso o un volo alternativo.

Si tratta dell'1% dei 50 milioni che verranno trasportati il prossimo inverno. L'aviolinea low cost irlandese ricorda poi che ai 315 mila clienti interessati dalle cancellazioni nelle sei settimane da metà settembre fino ad ottobre è stato offerto un voucher di 40 euro (80 con il ritorno) per viaggiare da ottobre a marzo, che si aggiunge alla riprotezione su un altro volo o al rimborso totale del volo.

Con un comunicato, la compagnia spiega che riducendo il numero dei voli eliminerà il rischio di ulteriori annullamenti, avendo i piloti la possibilità di godere di riposi e ferie accumulati senza rinunce. L'aviolinea "eliminerà tutte le distrazioni per il management a partire dal proprio interesse per Alitalia".

Le misure adottate, spiega Ryanair, ridurranno "leggermente" la crescita del traffico per quest'anno e per il prossimo. L'incremento mensile da novembre a marzo rallenterà dal 9% al 4%. I passeggeri dell'intero 2017 passeranno da 131 milioni a 129 milioni, segnando comunque una crescita del 7,5% rispetto allo scorso anno.

"Ci scusiamo sinceramente - dichiara il ceo di Ryanair Michael O'Leary - con i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni della settimana scorsa e con quelli interessati dalle misure annunciate oggi. Più del 99% dei nostri 129 milioni di passeggeri non sarà toccato da alcuna cancellazione o disagio. Siamo profondamente rammaricati per qualsiasi dubbio abbiamo alimentato tra i nostri clienti sull'affidabilità di Ryanair o per le ulteriori cancellazioni".

Pagine

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica