Sabato 16 Dicembre 2017 - 8:20

Antitrust: «Tassa Airbnb può danneggiare i consumatori»

ROMA. La cosiddetta 'tassa Airbnb' introdotta con la manovra correttiva in tema di regime fiscale delle locazioni brevi "appare potenzialmente idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali tra i diversi operatori, con possibili ricadute negative sui consumatori finali dei servizi di locazione breve (ovverosia i conduttori)". Lo sottolinea l'Antitrust in una segnalazione ai presidenti delle Camere, al ministro dell'Economia e al direttore dell'Agenzia delle Entrate.

L'Autorità si dice "pienamente consapevole che l'intervento del legislatore mira a realizzare un interesse pubblico di natura fiscale e a contrastare il fenomeno dell'evasione". Ciò detto l'Antitrust sottolinea che "l'introduzione dei suddetti obblighi non appare proporzionata rispetto al perseguimento di tali finalità, in quanto si ritiene che le stesse potrebbero essere perseguite altrettanto efficacemente con strumenti che non diano al contempo luogo a possibili distorsioni concorrenziali nell'ambito interessato".

In particolare, secondo l'Autorità, la misura rischia di "scoraggiare, di fatto, l'offerta di forme di pagamento digitale da parte di piattaforme che hanno semplificato e al contempo incentivato le transazioni online, contribuendo a una generale crescita del sistema economico".

Confapi, premiati quattro imprenditori napoletani

«Confapi Napoli» protagonista, ieri, alla manifestazione per la celebrazione dei settant'anni di «Confapi» nazionale, a Roma.

Quattro imprenditori napoletani sono stati infatti premiati per l'impegno, la passione e la perseveranza nell'investire e nel credere in uno sviluppo sostenibile nei propri territori. Si tratta di Emilio Alfano (presidente di «Confapi Campania»), Antonella Giglio (vicepresidente «Confapi Napoli»), Raffaele Marrone (presidente «Giovani Confapi Napoli») e Angelo Bruscino (presidente nazionale «Giovani Confapi»).

La delegazione partenopea, guidata dal presidente «Confapi Napoli» Gianpiero Falco, era composta anche dai consiglieri Felice Russillo e Francesco Cacciapuoti, dalla vicepresidente del gruppo «Scuole paritarie Confapi Campania» Anna Sommella, e dal presidente «Gruppo Aniem Napoli», Ciro Cozzolino.

La storica sezione territoriale partenopea, nel 1947, partecipò alla costituente della «Confederazione della piccola e media industria».

Crisi da sovraindebitamento, commercialisti in campo per individuare le soluzioni

AVERSA - “La crisi da sovraindebitamento sta registrando numerose richieste di soggetti non fallibili, per risolvere le loro problematiche finanziarie con l'assistenza di professionisti esperti in grado di individuare le soluzioni più efficaci”. Lo ha detto Sandro Fontana, consigliere delegato dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando il nuovo “Corso per gestori della crisi da sovraindebitamento” rivolto ai professionisti, nell'ambito delle procedure previste dalla Legge antisuicidi.

“All’iniziativa hanno già aderito duecento colleghi, che conseguiranno l’attestato utile all’iscrizione presso gli Organismi di Composizione della Crisi. Ma l’obiettivo del corso - ha aggiunto Fontana - non sarà solo quello di formare gestori della crisi ma anche tecnici che promuovono e propongono le procedure, incrementando, così, le opportunità professionali per i colleghi e le possibili di soluzioni alle crisi finanziarie dei soggetti privati. Il Corso, in convenzione con l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", permetterà di formare colleghi che si vogliono cimentare nelle attività di assistenza di cui alla Legge 3/2012 ed offrirà un giusto mix tra previsioni normative e strumenti operativi per le procedure”.

 “Stiamo elaborando una serie di iniziative, di concerto con il consiglio dell’Ordine - ha sottolineato Antonio Musella, presidente della Commissione Crisi da Sovraindebitamento -, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto ai colleghi attraverso un giusto mix tra previsioni normative e strumenti operativi per le procedure con un’intensa attività di seminari e convegni realizzati anche in collaborazione con il mondo accademico. La formazione è fondamentale per essere sempre a passo con le novità professionali e legislative”.

Agli incontri interverranno Enrico Caria, Presidente sezione Fallimentare Tribunale Napoli Nord; Arminio Salvatore Rabuano, magistrato sezione Fallimentare Tribunale di Napoli Nord; Giovanni Di Giorgio, magistrato sezione Fallimentare Tribunale di Napoli Nord; Gemma Pirolli, funzionario giudiziario Volontaria Giurisdizione Tribunale Napoli Nord, Claudio Cesaro, Presidente commissione esecuzioni Immobiliari Odcec Napoli Nord; Luca Pisani, professore di Diritto Commerciale dell'Università "Luigi Vanvitelli"; Ottavio Nocerino, Professore di Diritto Tributario dell'Università "Luigi Vanvitelli"; Mario Valenzano; Professore di Diritto Proc. Tributario dell'Università "Luigi Vanvitelli"; Manlio Lubrano di Scorpariello, Professore di Diritto Commerciale dell'Università del Sannio; il notaio Massimo Prodigo e l’avvocato Deosdedio Litterio.

Anticorruzione, domani Raffaele Cantone al forum promosso dai commercialisti

NAPOLI - Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone interverrà domani, lunedì 27 novembre alle ore 9,00, in apertura del forum “Anticorruzione e trasparenza negli enti locali” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (Piazza dei Martiri 30).

“Il costante controllo del rispetto delle linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza è fondamentale negli enti locali - ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente Odcec - In questo modo si assicura la conformità alle disposizioni in tema di trasparenza delineate dalle indicazioni fornite dall’Anac”.

Per Mario Michelino, consigliere delegato Commissione Enti Locali Odcec, “la nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza negli enti pubblici ha un ruolo fondamentale nella gestione: deve essere asettico dalla nomina di dirigenti di diretta collaborazione politica, per via del vincolo fiduciario”.

Secondo Fortuna Zinno, consigliere Commissione Enti Locali Odcec, “corruzione e trasparenza sono due nuove definizioni del nostro ordinamento per arginare un problema antico. Bisogna chiedersi se la strada per combattere la corruzione è veramente quella dell’aumento a dismisura dei controlli e delle sanzioni o se invece basterebbe ritornare al concetto fondamentale della certezza del diritto e della pena”.

In conclusione, per Salvatore Varriale, presidente Commissione Enti Locali, “occorre essere vigili in ordine alla inconferibilità e incompatibilità di incarichi a pubblichi funzionari o a persone che hanno ricoperto incarichi pubblici negli ultimi tre anni, prima di interrompere il loro rapporto di servizio”.

Alla manifestazione interverranno Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Marco Catalano, vice procuratore regionale Corte dei Conti; i commercialisti Michele Saggese e Pietro Paolo Mauro.

E' diventato strategico il ruolo dei commercialisti nella gestione della crisi

NAPOLI – “Con la riforma del diritto fallimentare, il Tribunale delle Imprese assume un ruolo decisivo nelle crisi d’impresa, andandosi a occupare delle grandi aziende in difficoltà. In questo ambito si rivelerà decisivo il ruolo dei commercialisti, che saranno a chiamati, attraverso i controlli, la revisione e il Collegio sindacale, a verificare lo stato di salute delle imprese.

E anche l’imprenditore avrà maggiori tutele e una seconda possibilità”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli, nel corso del convegno “Il ruolo del Tribunale delle imprese nella crisi d’impresa”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli.

“La specializzazione dei professionisti – ha evidenziato Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli – si rivela sempre più necessaria. Questa è una materia molto delicata ed è importante che ci sia un Albo di esperti pronto ad aiutare le imprese a riprendersi dai primi sintomi negativi. Intervenendo rapidamente si potrà evitare la crisi di tante imprese”.

Tonino Ragosta, presidente Commissione Tribunale delle Imprese Odcec Napoli, ha sottolineato: “Finalmente, per la garanzia e la tutela delle parti in causa, il Tribunale delle Imprese sarà coinvolto tutte le volte in cui nascerà un contenzioso in materia societaria. Si affronteranno temi delicati come brevetti, antitrust, contratti di appalto nel settore pubblico e il Tribunale sarà competente anche in materia di contenzioso bancario”.

Roberto Rustichelli, giudice del Tribunale delle Imprese della Campania, ha rimarcato come “d’ora in avanti il Tribunale delle Imprese interverrà nelle srl, nelle liquidazioni coatte e più in generale sostituirà le competenze del tribunale fallimentare”.

Mentre per Mario Santaroni, docente in Crisi di Impresa presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, “il passaggio al Tribunale delle Imprese non innova in modo radicale, anzi ritengo che il mantenimento della competenza presso le sezioni fallimentari avrebbe assicurato una competenza maggiore e non avrebbe aggravato il lavoro del Tribunale delle Imprese”.

Pensioni, stop aumento età per 14mila lavoratori

ROMA. Nel 2019 saranno esonerati dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni 14.600 persone impegnate in lavori 'gravosi'. È quanto si legge nella relazione tecnica all'emendamento del governo sulle pensioni con i sindacati. Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 quasi 385 milioni. Nella tabella della relazione tecnica si stimano gli effetti fino al 2027 quando lo stop riguarderà 20.900 lavoratori per 166,2 milioni di euro.

L'elaborazione del governo arriva fino al 2027 anno in cui la platea sfiorerà i 21mila lavoratori e la spesa salirà a 300 milioni di euro di cui 166 milioni di spesa pensionistica, 44,6 di minori entrate fiscali e 89,4 milioni di oneri per maggiori versamenti datoriali. Confermata inoltre la deroga per i lavori gravosi sia dal requisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaia che da quello contributivo relativo alla pensione anticipata e confermati i 'paletti' per l'accesso all'esenzione: 30 anni di contributi e l'aver svolto mansioni gravose in almeno 7 anninei dieci precedenti.

Le imprese italiane incontrano le personalità del sistema economico dello Zambia

Giovedì 15 novembre 2017 si è tenuta a Roma, presso la sede di Assafrica & Mediterraneo, il Country Business Forum Zambia dedicato ad uno dei nuovi mercati dell’Africa sub-sahariana  che offre grandi prospettive di crescita e ampi spazi per le imprese straniere, in particolare nei settori: Costruzioni, Infrastrutture, Energia, Ambiente e finanza. La manifestazione, organizzata da Confindustria Assafrica in collaborazione con l'Ambasciata di Zambia in Italia, ha visto la partecipazione di rilevanti personalità del business della Repubblica dello Zambia. L’incontro ha avuto inizio con i saluti della Sig.ra Victoria Mushibwe, incaricata d’affari dell’Ambasciata dello Zambia in Italia, a cui a fatto seguito la presentazione delle opportunità di investimento nel paese da parte del Sig. Glyne Michelo, primo segretario economico. Sono intervenuti anche il Sig. Aaron Phiri, Senior Investment Officer della Development Bank of Zambia, il Sig. Matthew Leston Ngulube, Executive Director della National Council for Construction e il Sig. Michael Pangu Chola, Business Development Manager della HLB Reliance. All’incontro ha partecipato tutto lo staff dell’Ambasciata della repubblica dello Zambia in Italia e i consoli onorari in Napoli, Torino e Cipro.

Si è trattato di una ottima occasione di avvicinamento ad un paese che ha mostrato negli anni di avere un sistema politico stabile, in sviluppo economico e di grande interesse per le imprese straniere

Innovazione per il miglioramento del capitale umano in Sudan con atti strategici dell'Italia

NAPOLI - “Innovazione per il miglioramento del capitale umano nel Sudan: i risultati preliminari del progetto INSO e prospettive future” è il tema del forum che si terrà domani, mercoledì 22 novembre alle ore 9,30 nella sala conferenze dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (via Guglielmo Sanfelice, 8).

L’Italia svolge un ruolo strategico nell’affrontare le cause profonde delle migrazione che interessano i paesi del Nord Africa, attraverso la gestione del “Regional Development and Protection Programme for North Africa”, un programma finanziato dalla Commissione UE.

Tra i paesi identificati quali prioritari degli interventi figura il Sudan: questo paese, infatti, è collocato lungo una delle principali rotte migratorie tra l'Africa Orientale e l'Europa, e si caratterizza per essere sia un paese di transito che di origine e destinazione dei flussi migratori.

I lavori saranno introdotti dalla lectio magistralis di Fabrizio Lobasso (nella foto), Ambasciatore d’Italia in Sudan che  illustrerà come l’uso sperimentale della Diplomazia Interculturale, da parte della missione diplomatica italiana in Sudan, ha portato ad un miglioramento concreto nella performance diplomatica ed ad un notevole rafforzamento delle relazioni italo-sudanesi.
Il workshop ha l’obiettivo di descrivere i risultati ottenuti nella prima parte del progetto, le difficoltà incontrate e le prospettive future di cooperazione, ribadendo il concetto che la valorizzazione del capitale umano  è uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile endogeno.

Proprio sulla scorta di questa esperienza, è emerso la necessità di approfondire questo tema e focalizzare l’attenzione nel prosieguo del progetto sulla possibilità di supportare alcune delle Università sudanesi nell’avviare iniziative analoghe non esportando semplicemente il modello attualmente vigente nei paesi industrializzati, ma contestualizzarlo in funzione delle specificità economiche e sociali locali. Si tratta di una prospettiva che contribuirà a far sì che le università sudanesi diventino motori per lo sviluppo locale sostenibile. Grazie alle relazioni che con il progetto si stanno consolidando, si perverrà ad una iniziativa di vera e propria co-progettazione fondata sullo scambio di competenze in luogo del tradizionale trasferimento di conoscenza unidirezionale.

All’incontro, moderato Giovanni Carlo Bruno (coordinatore scientifico del progetto "Migrazione e sviluppo”);  interverranno Alfonso Morvillo (direttore del Cnr-Iriss), Amira Gornass, (Ambasciatore sudanese in Italia); Chiara Impagliazzo (Ministero dell'Interno italiano, dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, Unità Relazioni internazionali);  Sabrina Greco (coordinatore scientifico del progetto Inso), Mohamed Ismail Yousif Suliman,(Vice direttore dell'istruzione superiore privata, Ministero dell'istruzione superiore e ricerca scientifica del Sudan ); Rashid Abdelhaleem Saeed Abdelhaleem (Vicedirettore dell'Agenzia per la ricerca e l'innovazione scientifica, Ministero dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica del Sudan); Jorge Naranjo Alcaide (Amministratore generale del Comboni College of Science and Technology, Sudan); Yves Charbit (Professore Ceped, Università di Parigi); Jean-Baptiste Meyer (Direttore della ricerca presso il Ceped, Universita di Parigi).

Caputo, da Napoli arrivano le proposte su flat tax, moneta complementare e industria 4.0

NAPOLI – “Il Centro Studi del Pensiero Liberale si rivolge a tutti coloro che credono nel valore dell’impegno personale, sociale e culturale, che vogliono confrontarsi su ideali di pensiero liberale, che intendono predisporre e avanzare proposte basate sui principi dell’economia di mercato alle istituzioni di governo, che desiderano connettersi per generare nuove opportunità di business, start up e idee imprenditoriali.”

Lo ha detto Francesco Ferri, presidente del Centro Studi del Pensiero Liberale presentando il forum “Costruiamo il presente, immaginiamo il futuro: #innovazione, #flat tax, #cultura e #turismo” che si terrà giovedì 23 novembre 2017 alle ore 16 a Napoli nell’hotel Palazzo Caracciolo (Via Carbonara, 112).

“Il successo dell’Associazione – prosegue Ferri - dipende dall’identificazione di un Team di Leader giovani, senza precedenti incarichi nelle istituzioni, punto di riferimento della propria comunità, che decidono di investire tempo ed energie nel progetto in modo misurabile. Persone di diverse professioni, estrazione sociale e provenienza geografica. Le parole chiave dell’Associazione sono: Contenuti liberali; Persone nuove; Diffusione territoriale; Indipendenza economica; Formazione politica e Comunicazione innovativa.”

Nel corso del dibattito verrà illustrata la proposta del CSPL per una flat tax.

“Le due questioni fondamentali per il passaggio ad un sistema fiscale con aliquota proporzionale – afferma Vincenzo Caputo, vicepresidente del Centro Studi - riguardano il rispetto della progressività della tassazione, sancito dalla Costituzione, e la possibile riduzione del gettito erariale. Sulla base dell’analisi di tali aspetti proponiamo un sistema fondato su una flat tax al 25%, con una no tax area di 10.000 euro ed un sistema di deducibilità dei costi per consumi. Ciò consentirebbe di raggiungere il duplice obiettivo di incentivare i consumi e contrastare l’evasione fiscale”.

“La progressività della tassazione - continua Caputo - sarebbe garantita da una deduzione base di 10.000 euro dal reddito complessivo, applicabile a tutti i contribuenti. La possibilità di sfruttare tale deduzione varierebbe però al variare del reddito complessivo”.

Nell'attuale situazione di stallo è necessario affiancare alla moneta legale, una moneta complementare che non ragioni più secondo delle logiche speculative, ma che riporti l’attenzione sulla produzione ed i consumi reali. Quindi una moneta che per sua natura e struttura abbia anche una funzione sociale.

“Dare alla Banca d'Italia – sottolinea Matteo De Lise, coordinatore della Campania del Centro Studi del Pensiero Liberale - il ruolo di ‘coniatore’ di moneta alternativa virtuale e di organo di vigilanza che funga da garante per gli scambi nazionali; il supporto delle banche, per lo sviluppo di portafogli elettronici certificati, darebbe un'ulteriore spinta all’accettazione generale di tale moneta.

In paesi digitalmente avanzati, si è ad un passo dalla generazione di una propria moneta alternativa e digitale. Gli obiettivi derivanti dall'uso di una moneta complementare sono molteplici: dare maggiore potere di acquisto ai consumatori - rimarca De Lise - ; maggiore semplicità e rapidità degli scambi e della distribuzione di beni, servizi e lavoro; spinta ai consumi ed alla produzione; crescita generale del paese nel breve periodo; identità nazionale”.

Pmi, Manzo: “Con fondo di garanzia nuovo rapporto tra banca e impresa”

NAPOLI – “In una fase di grande dinamicità dell’economia del Mezzogiorno, e campana in particolare, appare fondamentale approfondire le nuove regole della riforma del Fondo di garanzia.

La Commissione Finanza e Mercati finanziari dell’Odcec Napoli vuole far conoscere da vicino le caratteristiche del nuovo modello di rating grazie all’intervento di figure di spicco che hanno contribuito alla sua redazione, proseguendo con la disamina delle motivazioni ed obiettivi posti alla base della riforma, al fine di migliorare la conoscenza del professionista che è sempre maggiormente chiamato a consolidare il rapporto tra banca ed impresa”.

Lo ha detto Amedeo Manzo, presidente commissione Finanza e mercati finanziari Odcec Napoli, aprendo il convegno “La riforma del Fondo di garanzia per le pmi”.

“Un confronto con i massimi esperti del settore è importante, in quanto con la riforma del Fondo di garanzia è prevista l’applicazione di un nuovo modello di valutazione, basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese - ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili partenopei -. La riforma prevede quindi una differente articolazione delle misure massime di garanzia per l’accesso al credito. Determinante appare dunque la preparazione del professionista”.

Il Fondo di garanzia prevede l’applicazione di un rating calibrato in base a solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità dell’impresa al quale si aggiungono score calcolati su durata e tipologia dell’operazione finanziaria assistita.

Per un confronto con gli esperti di settore, l’Ordine ha invitato Guglielmo Belardi, presidente del Comitato d’indirizzo del RTI che gestisce il Fondo di garanzia, e Sandro Di Cicco, responsabile agevolazioni Iccrea Banca Impresa.

“La chiave di volta per il rilancio delle imprese resta l’accesso al credito. Dare linfa vitale alle pmi significa, in Italia, rilanciare l’economia”, ha spiegato Belardi, mentre Di Cicco ha evidenziato come “ci sono tre Fondi di garanzia di dimensione nazionale. La buona notizia è che si sta registrando un forte interesse verso queste agevolazioni da parte delle imprese”.

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