Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 0:21

Marciani: “Destinati 14 mln per la formazione”

NAPOLI – “La Regione sta seguendo da vicino i professionisti: abbiamo destinato 14 milioni per corsi di aggiornamento e di avviamento professionale, ad oggi più di 500 giovani tirocinanti hanno usufruito di questa iniziativa. Credo che il rapporto di interazione possa continuare: per i giovani abbiamo coinvolto gli Ordini anche negli esami di qualifica, per dare sempre maggiore qualità alle figure professionali. Ma è solo l’inizio di una collaborazione che ci auguriamo possa essere lunga e proficua e che possa riguardare anche l’ambito della crisi d’impresa”.

Lo ha detto Chiara Marciani, assessore regionale alla Formazione, nel corso del convegno “Gestione della crisi: mediazione civile, Agcom e condominio”, promosso  dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

“Le novità introdotte dalla Regione – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell'Odcec di Napoli - consentono di programmare nuove iniziative innovative per la libera professione. I commercialisti partenopei sono in prima linea per agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro da parte delle nuove generazioni attraverso una specializzazione mirata che consente di rispondere in maniera efficace alle nuove esigenze del mercato”.

Matteo De Lise, consigliere Odcec Napoli, si è soffermato sulla gestione delle crisi d’impresa: “Il sistema attuale registra grosse criticità, noi ci proponiamo come organismo in grado di indicare le soluzioni più idonee rispetto a quelli che sono i problemi della crisi aziendale e familiare”.

Secondo Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani: “La gestione della crisi d’impresa è un tema di grande prospettiva civica perché si tratta di consentire a soggetti che hanno avuto vicende economiche non favorevoli, di sdebitarsi. C’è una legge del 2012, la cosiddetta 'salva-suicidi', che ha ottime potenzialità non ancora utilizzate. Oggi, dopo 10 anni di recessione economica, occorre andare incontro agli italiani”.

Riccardo Izzo presidente dell’organismo Medì, ha ricordato come l'Ordine di Napoli abbia organizzato una struttura interna e indipendente, per poter gestire tre organismi: quello sulla gestione della crisi da sovraindebitamento, sulla mediazione civile e sulla tutela consumatori Agcom. “Vogliamo salvaguardare l’interesse del cittadino e creare nuove opportunità professionali. Il progetto è stato sposato dalla Regione Campania che vuole sostenere questo tipo di iniziativa”.

Maurizio De Tilla, presidente Comitato unitario dei professionisti della Campania, ha sottolineato che il Cup si batterà perché la tutela del consumatore indebitato possa evolversi ed essere affidata a professionisti esperti e specializzati. E' merito dell’Ordine dei commercialisti napoletano aver spinto su questo tematica già da tempo”.

All'incontro hanno partecipato l'assessore comunale alle politiche giovanili, Alessandra Clemente e il consigliere delegato dell'Odcec di Napoli Mario Michelino.

Professionisti, i nuovi strumenti per la gestione della crisi e la mediazione civile

NAPOLI - “Gestione della crisi, mediazione civile, agcom e condominio” è il tema del forum promosso  dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, che si terrà martedì 26 settembre alle ore 15.00.

Nel corso dell’incontro verranno affrontati i principali strumenti alternativi alla giustizia ordinaria, c.d. ADR e gli organismi di Medì. Organismo di Gestione della Crisi da Sovraindebitamento (Legge salva suicidi), ove un debitore meritevole può essere salvato dai debiti mediante un "piano" ad hoc” senza ignorare i creditori.

L’Organismo di mediazione civile che in tempi rapidi e costi contenuti, conduce le parti verso un accordo oppure informa il giudice del comportamento della parte negligente.

L'Agcom ha autorizzato a gestire le mediazioni nella materia e nell'interesse dei consumatori. Verrano presentati anche i corsi che abilitano all'esercizio di "gestore della crisi", "mediatore civile" e "amministratore di condominio".

Parteciperanno all'evento Chiara Marciani (assessore regionale alla formazione), Matteo De Lise e Mario Michelino (consiglieri delegati Odcec di Napoli), Antonio Areniello (presidente Ordine Notai di Napoli), Armando Rossi (presidente Ordine avvocati di Napoli), Luigi Vinci (presidente Ordine Ingegneri di Napoli), Maurizio de Tilla (Presidente del Cup Napoli e Campania), Fabrizio Polidoro (presidente della Commissione Reale Estate, industria, edilizia e condominio)..

Le relazioni saranno affidate a Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani e presidente di Impegno Civile), Marcella Caradonna (Presidente Odcec di Milano) Gian Andrea Chiesi (magistrato presso la Suprema Corte di Cassazione), Lucio di Nosse (Presidedente della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli), Nicola Graziano (Giudice della Sezione fallimentare del Tribunale di Napoli), Enrico Maria Cotugno (Vice Direttore Direzione Tutela dei consumatori dell’Agcom), Felice Ruscetta (presidente della Fondazione ADR Commercialisti).

L'incontro sarà moderato da Riccardo Izzo, presidnete dell'organismo di mediazione Medì dell'Odcec di Napoli.

Commercialisti, da Napoli l'innovazione sociale per l'imprenditorialità

NAPOLI - "La Commissione Innovazione Sociale per l’imprenditorialità rappresenta il primo modello per un ordine professionale di un vero e proprio programma operativo in grado di lavorare sulle dimensioni strategiche ed operative dei dottori commercialisti e degli esperti contabili". Lo ha detto Vincenzo Moretta numero uno dei commercialisti partenopei a margine del forum "I nuovi diritti digitali: imprese e professioni nell'era della Digital Social Innovation".

"Le sfide globali e la lettura dei fenomeni sociali di oggi non ci consentono più di esercitare la nostra professione con modalità ancorate al passato e sempre più abbiamo necessità di intervenire con una nuova visione, competenza ed esperienza, sul lavoro di declinazione delle richieste di creazione – crescita – sviluppo in termini di opportunità, operatività e impatti  che siano innovativi  ma  nello stesso tempo inclusivi e sostenibili per i nostri territori, imprese, cittadinanza".  

"Per questo motivo la Commissione - ha aggiunto Moretta - ha come obiettivo specifico quello di creare nuove competenze ma soprattutto un nuovo esempio di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile che faccia proprio questo modello di imprenditorialità  e  sia  attore principale nel trasferirne i vantaggi ai suoi clienti e/o stakeholders di riferimento”.

Partner di questo percorso con l’Odcec di Napoli è la SIS – Social Innovation Society, associazione operativa a livello nazionale per lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e imprenditoriali in ottica di innovazioni sociali, con la quale l’Ordine napoletano ha già operato in qualità di ente patrocinante della Terza Edizione di Social Innovations Around. Appuntamento quest’ultimo che la SIS organizza annualmente e la cui edizione 2016 si è svolta a Napoli lo scorso ottobre con il atrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e dalla quale è nato l’obiettivo nazionale: Road Map 2030 e la creazione della Community operativa dei Social Innovator.

Si apre, così, una nuova dimensione della professione e i commercialisti entrano nella Road Map 2030 per creare crescita Paese includendo la visione degli attori attuali e di chi si prepara per il futuro.

Pagliuca, studiamo una riforma per incrementare le pensioni

AVELLINO – “La Cassa di previdenza dei ragionieri vive un momento positivo. Con l’arrivo degli esperti contabili, contiamo di avviare nei prossimi anni l’analisi di una riforma che consenta di ipotizzare un incremento delle pensioni. È una strada che riteniamo percorribile ma solo a condizione di definire le troppe le incertezze che per per la quasi totalità delle casse previdenziali sono legate soprattutto al cumulo contributivo, senza dimenticare le criticità specifiche  e della nostra Cassa come al esempio il settore immobiliare residenziale”.

Lo ha detto Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del convegno “La previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali”, che si è svolta ad Avellino, presso la Sala Formazione della Casina del Principe.

“La Cassa ragionieri ha presentato agli iscritti irpini i nuovi istituti del regolamento di assistenza, illustrando nel dettaglio le possibilità di welfare avanzato e ricco di opportunità – ha evidenziato Paolo Longoni (nella foto), consigliere d'amministrazione dell'ente pensionistico e presidente della commissione Previdenza -. Nel corso dell'incontro abbiamo rappresentato anche le difficoltà per la liquidazione delle pensioni con la nuova normativa del cumulo contributivo, in considerazione delle circolari Inps e delle istruzioni definitive che non sono state ancora formulate agli enti di previdenza”.

Al forum hanno partecipato Francesco Tedesco, presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Avellino; Giovanni D’Antonio, presidente Odcec Nocera Inferiore; Domenico Ranieri, presidente Odcec Nola. Ha moderato il dibattito Sergio Luciano, coordinatore dei delegati per la Campania.

Turismo sostenibile, coinvolge 10 mln di persone

NAPOLI - La sfida del turismo sostenibile e le opportunità di crescita economica e di sviluppo occupazionale che rappresenta è stata al centro del dibattito promosso dall’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“Turismo accessibile significa senza barriere, senza discriminazioni. Il 70% delle persone con disabilità potrebbe viaggiare, ma molti ancora non lo fanno per timore di incontrare imprevisti, di vedersi limitati nelle esigenze e nei gesti quotidiani. Secondo i dati dell’Osservatorio Europcar – ha sottolineato Moretta - il mercato del turismo accessibile ‘allargato’ coinvolge 10 milioni di persone, quasi il 16,4% delle famiglie in Italia ed impatta sul PIL per 11,7 miliardi di euro. Il giro d’affari potrebbe essere di 27,8 miliardi di euro. Un fatturato di 786 miliardi e 9 milioni di posti di lavoro ma solo il 9% dei luoghi e servizi turisti in Europa sono accessibili a tutti”.

“La crescita dell’economia deve essere sostenibile in tutti i settori, in particolare quello turistico – ha rimarcato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani - abbiamo un Paese che ha grandi potenzialità ma che rischia di compromettere il proprio sviluppo  per l’irresponsabilità delle passate gestioni che hanno fatto scelte azzardate in alcuni casi disincentivando l’arrivo dei turisti”.
“In Europa ci sono più di 50  milioni di persone con disabilità pronte a partire per un viaggio, insieme ai loro accompagnatori - ha evidenziato Liliana Speranza, consigliere delegata dell’Odcec di Napoli -: si è stimato che nel 2020 vorranno fare 862 milioni di viaggi. C'è dunque una domanda enorme che è prima di tutto un diritto delle persone con disabilità a poter visitare luoghi turistici.

Ma è anche un'opportunità per tutti i cittadini d'Italia avere città migliori, più accessibili, inclusive, accoglienti. Un'occasione unica per dare impulso all'economia, generare posti di lavoro e crescita. I dati del 2016 sono positivi: gli arrivi internazionali sono cresciuti del 4,3%, il contributo diretto al PIL mondiale da parte del settore turistico è stato molto rilevante (USD 2,306 bn) ed ha rappresentato il 3,1% del PIL globale. Anche per il 2017 si conferma un trend di crescita superiore al 4%”.

Sul tema della disciplina dei flussi è intervenuto Ettore Cucari, presidente della Fiavet (Federazione degli agenti di viaggio), che ha lanciato l’appello affinché “i flussi turistici vengano disciplinati e programmati in maniera più funzionale per aumentare la qualità dei servizi ed evitare ingolfamenti, come accade spesso, ad esempio, a Pompei, registrando non pochi disagi  per i turisti”.

Sul tema dei servizi alle persone disabili o a limitata capacità motoria è intervenuta Antonella Giglio, vicepresidente della Confapi di Napoli, che ha sottolineato come sia importante focalizzare l’attenzione sul  turismo sostenibile per  analizzare le criticità e proporre opportune soluzioni. Lanciamo un appello alla Regione Campania: occorre programmare investimenti strutturali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sostenere con incentivi economici gli imprenditori che si impegnano ad adeguare le proprie strutture affinché siano fruibili a tutti”.

 

“Lo split payment è una misura vessatoria”

NAPOLI – “I riflessi dello split payment sono altamente negativi perché determinano una riduzione degli spazi di manovra dell’attività professionale attraverso un restringimento della liquidità, che nell’ambito delle libere professioni rappresenta l’ossigeno. Va anche valutato un appesantimento di quelli che sono gli oneri burocratici e gli adempimenti al fisco, che finiscono per aggravare la situazione anziché alleggerirla.

La nostra proposta è tornare al regime preesistente, con la fatturazione economica il fisco è nella condizione di tracciare i pagamenti ed esercitare quella funzione di controllo e vigilanza in nome della quale è stata introdotta questa misura altamente vessatoria”.

Lo ha detto il parlamentare Carlo Sarro, componente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati, nel corso del convegno “split payment, primi effetti sui professionisti”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli.

“La situazione per i liberi professionisti è difficilmente sostenibile", ha sostenuto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei. "Occorre evidenziare anche che con lo split payment si crea una disparità di trattamento nel rapporto tra privati e pubblica amministrazione. Chiediamo che si lavori per trovare una soluzione che non danneggi una categoria professionale già colpita dalla crisi economica”.

“Lo split payment incide sulla liquidità dei professionisti e pone problematiche di varia natura – ha evidenziato Maria Caputo, presidente dell'Unione giovani dottori commercialisti di Napoli -. Ad esempio su come emettere le fatture e chi è il soggetto responsabile del pagamento dell’Iva. C’è bisogno di chiarire tutti i dubbi dei professionisti coinvolti: commercialisti, avvocati, notai e ingegneri”.

Matteo De Lise, consigliere dell'Odcec Napoli ha evidenziato che “lo sdoppiamento del pagamento è una normativa di giovane attuazione che va a toccare i rapporti tra pubblica amministrazione e liberi professionisti. Sarà molto importante aggiornarsi e sapere come fatturare con questo nuovo strumento”.

Per Arturo Frojo, vicepresidente Ordine degli avvocati di Napoli, il tema "riguarda soprattutto i professionisti che collaborano con la pubblica amministrazione. La normativa presenta una notevole quantità di punti interrogativi che dovranno essere sciolti”.

“I giovani professionisti lanciano un appello - ha sottolineato Ilaria Imparato, presidente Associazione giovani avvocati Napoli. C’è bisogno di comprendere quali aspetti ci accomunano dopo l’approvazione di questa normativa che dal 1 luglio incide sulla categoria”.

Ludovico Capuano, rappresentante dell'associazione giovani notai, ha infine rimarcato come “la nuova normativa crea notevoli difficoltà moltissimi professionisti. Il confronto serve a raggiungere un’interpretazione univoca che venga incontro all'esigenza di semplificazione”.

Giochi, l’Italia sarà invasa da mini-casinò con le videolottery

ROMA - Agcai definisce l’accordo siglato dal governo nella Conferenza Unificata un provvedimento “rovina famiglia” e “rovina imprese” italiane e ne ritiene responsabili tutti quelli che lo hanno fortemente voluto: dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Stefano Bonaccini, ai sindaci De Caro e Gori, i quali hanno reso noto che che nei prossimi tre anni verranno dimezzate le sale da gioco.

Ma questa notizia non corrisponde alla verità: l’obiettivo del Governo e delle multimazionali è stato raggiunto, infatti, apriranno 4.400 nuovi mini-casinò con la presenza delle pericolosissime  vlt, tutte dotate di certificazione “A” e dell’art. 88, così come previsto dal bando relativo alla Legge di Stabilità 2016 che indica 18mila sale da gioco.  Se la matematica non è un’opinione, oggi le sale in Italia sono 13.600 (2.800 sale dedicate con Vlt, 200 sale bingo con Vlt, 5.000 sale giochi tradizionali senza Vlt e 5.600 sale scommesse con Vlt).

Purtroppo sulle Vlt  sindaci e governatori non hanno ancora percepito che il problema del riciclaggio di denaro sporco rimane. Infatti la riduzione a 100 euro per l’introduzione delle banconote è del tutto insufficiente: basta introdurre 5 banconote da 100 euro per totalizzare ticket vincenti da 500 euro eludendo i controlli, perché non sono previste la tessera sanitaria e la tessera dell’esercente.
A questo punto Agcai lancia un nuovo appello a sindaci e governatori:blocchiamo il nuovo accordo  perché aumenterà l’azzardo e di conseguenza la ludopatia e distruggerà il gioco d’intrattenimento, mettendo in ginocchio le oltre cinquemila imprese che saranno costrette a licenziare i 300.000 dipendenti.

Istat: economia italiana in forte crescita

In un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. L’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita. Lo indica l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana.

Ad agosto l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici.

Il clima di fiducia delle imprese, rileva l'Istat, è aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento. L’indicatore anticipatore mantiene una intonazione positiva segnalando un rafforzamento delle prospettive di crescita.

Napoli, Giglio (Confapi): incentivi alle assunzioni vera misura di contrasto alla povertà

“Non vorrei che la misura di Reddito di inclusione varata dal Governo, a poco meno di sei mesi dalle elezioni, si iscriva nella tradizione dell'assistenzialismo di stato, che al porre le condizioni per lo sviluppo preferisce sostenere in maniera infruttuosa le aree meno sviluppate, soprattutto del Meridione”.

Lo ha detto Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli, commentando il via libera definitivo, dopo il secondo esame in consiglio dei ministri, alla misura di contrasto alla povertà, in vigore dal 1 gennaio 2018.

“Il Sud Italia e la Campania patiscono la povertà a causa di mancanza di infrastrutture, ma anche di difficoltà burocratiche. Troppo spesso le difficoltà che incontrano gli imprenditori e le piccole e medie imprese non sono soltanto di accesso al credito, ma anche di una giustizia giusta in tempi ragionevoli. Contrastare la povertà significa innanzitutto combattere la disoccupazione incentivando le assunzioni. Sono prioritari per l'Italia e il Sud in particolare, sgravi sugli oneri contributivi. Non è possibile pensare che l'imprenditore non solo produca in queste condizioni di drammaticità operativa, ma che si faccia carico anche del peso schiacciante fiscale e contributivo per i suoi collaboratori. L'attuale situazione limita pesantemente le nuove assunzioni, con quanto ne consegue in termini di economia nazionale. La misura del Reddito di inclusione è sicuramente una misura giusta per le fasce realmente indigenti della popolazione, ma non può tradursi in una misura tampone nei confronti dell'occupazione e della capacità di reddito delle famiglie. Bisogna creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile ed evitare misure assistenzialistiche condannate, nel medio lungo periodo, a riproporre gli stessi problemi che intendevano inizialmente risolvere”.

Tre milioni di posti a rischio, tutta colpa dei robot

Oltre 3 milioni di posti di lavoro a rischio in Italia nei prossimi 15 anni. Per “colpa" dei robot. È lo scenario che delinea la ricerca “Tecnologia e lavoro: governare il cambiamento", elaborata dall'Ambrosetti Club sulla base dell'articolo scientifico “The Future of Employment: How susceptible are jobs to computerisation?'" di C.B. Frey e M.A. Osborne, professori di Oxford, presentata oggi al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio.

«Con automazione si intendono tutte quelle tecnologie capaci di gestire sistemi meccanici e processi fisici o logici a complessità variabile, riducendo la necessità dell’intervento umano. Il continuo sviluppo della tecnologia genera un crescente timore verso l’effetto sostituzione uomo-macchina e le ricadute che questo fenomeno potrebbe avere su Paesi, imprese e persone», si legge.

La ricerca, utilizzando dati forniti dall'Istat, ha consentito di effettuare analisi su 129 categorie professionali e di calcolare il numero di posti di lavoro che potrebbero essere persi nei prossimi 15 anni: «I risultati delle elaborazioni effettuate indicano che il 14,9% del totale degli occupati, pari a 3,2 milioni, potrebbe perdere il posto di lavoro nell’orizzonte temporale di riferimento». Quali categorie sono più al sicuro? «La non ripetitività del lavoro svolto, le capacità creative e innovative richieste per lo svolgimento delle mansioni, la complessità intellettuale e operativa delle attività svolte e le capacità relazionali e sociali sembrerebbero ridurre il rischio di automazione degli occupati».

Pagine

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica