Martedì 12 Dicembre 2017 - 1:44

Professioni, superare differenze di genere con la cooperazione e l’educazione

MILANO - “Il divario tra uomini e donne nel mondo del lavoro è ancora evidente, come dimostrato dalle differenze di retribuzione. Il dualismo di genere va superato attraverso interventi culturali che partano già dalle scuole e una mentalità che sia ispirata dalla cooperazione e non dalla competizione”.

Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli (nella foto), consigliere d’amministrazione della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri, presentando il forum “Cooperazione e non competizione: le donne e la cultura di genere”, che si terrà mercoledì 8 novembre alle ore 14.30 presso l’Hotel Melià in via Masaccio 19 a Milano.

Alla manifestazione interverranno Luigi Pagliuca, presidente della Cnpr, Giuliana Coccia, cda dell'ente previdenziale; Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano; Miriam Dieghi, consigliere d’amministrazione di Cadiprof; Stefano Verza, psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Carlo Maria Cirino, filosofo; Alberto Lori, docente di Comunicazione.

Commercialisti, in arrivo nuovi revisori legali per evitare scandali e fallimenti

AVERSA. Scandali e fallimenti, inchieste che hanno coinvolto banche e infrastrutture gestite da enti pubblici. Dalla crisi finanziaria all’illegalità economica: sono stati i temi trattati durante il corso per revisori legali promosso dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, che si è tenuto presso il teatro Cimarosa di Aversa. “Il collegio sindacale in Italia svolge un ruolo fondamentale e nell’ambito delle società di capitali allo stesso collegio sindacale il più delle volte viene affidato l’attività di revisore legale – ha spiegato il consigliere nazionale dei Commercialisti Italiani Raffaele Marcello -. È questa la nostra volontà, cioè di fortificare il ruolo del collegio sindacale che esercita attività di revisore legale. Del resto, in questo momento, il Governo si dimostra sensibile all’attività dei controlli in Italia perché – sottolinea Marcello - la riforma della legge fallimentare prevede che il collegio sindacale debba essere tra gli elementi che individuano i segnali di allerta di una crisi in più allarga le maglie per le società di capitali e introduce nuovi elementi affinché il collegio sindacale possa essere un baluardo di controllo e di qualità all’interno del sistema nazionale italiano”. “In Italia ricordiamo gli scandali e le inchieste degli ultimi anni come il Mose, l’Atac,l’ Expo, Mafia Capitale, Banca Etruria, Carife e Banca delle Marche – ha ribadito Vincenzo Natale, consigliere delegato e tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord – e il momento di crisi economica che ha colpito il nostro Paese ha portato alla luce le falle del sistema europeo di revisione contabile. Basta pensare che le revisioni condotte appena prima, durante e dopo la crisi risultavano ‘in regola’ per quanto concerne le ‘grandi strutture’ e che invece coprivano solo debolezze strutturali”. Natale poi pone l’accento sulla recente normativa che è sostanzialmente cambiata: “è stato definitivamente chiarito il ruolo dei revisori e sono state introdotte norme più severe per questo settore, che hanno rafforzato l'indipendenza del revisore e diversificato l'offerta in un mercato al momento fortemente concentrato. Si è creato un mercato unico dei servizi di revisione legale  - spiega  -, che consente ai revisori abilitati di esercitare la professione in uno Stato membro, di esercitarla liberamente e senza difficoltà in tutta Europa. Tutte queste misure nell'insieme, stanno migliorando la qualità delle revisioni legali condotte nell'UE e hanno ristabilito la fiducia nei bilanci sottoposti a revisione, in particolare quelli di banche, assicurazioni e grandi società quotate in borsa, rappresentando senza dubbio un’arma ed un deterrente contro la corruzione e il malaffare”.
All’incontro sono intervenuti Raffaele D’Alessio (professore ordinario presso l’Università degli Studi di Salerno); Roberto Coccia, Sergio Moricone e Paolo Mauriello (Odcec Napoli); Domenico Caiazza e Vincenzo Cardo (Odcec Napoli Nord).

Moretta, ok all’apertura del tavolo tecnico “Agenzia delle Entrate-Commercialisti”

NAPOLI - "Il tavolo tecnico istituito tra Agenzia delle Entrate e Consiglio nazionale dei commercialisti registrerà sicuramente risultati positivi". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del forum "Iva e altre imposte indirette".

“Attraverso un confronto costruttivo – ha aggiunto Moretta - sarà possibile individuare soluzioni efficaci per i conti pubblici, per semplificare gli adempimenti dei professionisti e rispondere anche alle esigenze dei contribuenti.

Secondo Francesca Giglio, presidente della Commissione Imposte dirette e indirette dell’Ordine di Napoli, "nel corso del seminario verranno esaminati i temi dell'Iva e delle altre imposte indirette alla luce delle novità introdotte dal decreto fiscale allegato alla manovra e pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2017. Il corso potrà rappresentare uno strumento d'aggiornamento professionale concreto per tutti i commercialisti".

Alla manifestazione della prima giornata sono intervenuti Ottavo Nocerino, docente di diritto tributario presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e Domenico Marra dell'Ufficio Territoriale di Napoli 1 dell'Agenzia delle Entrate.

Commercialisti, in arrivo nuovi revisori legali per evitare scandali e fallimenti

AVERSA - Scandali e fallimenti, inchieste che hanno coinvolto banche e infrastrutture gestite da enti pubblici. Dalla crisi finanziaria all’illegalità economica: sono stati i temi trattati durante il corso per revisori legali promosso dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presiduto da Antonio Tuccillo, che si è tenuto presso il teatro Cimarosa di Aversa.

“Il collegio sindacale in Italia svolge un ruolo fondamentale e nell’ambito delle società di capitali allo stesso collegio sindacale il più delle volte viene affidato l’attività di revisore legale – ha spiegato il consigliere nazionale dei Commercialisti Italiani Raffaele Marcello -. È questa la nostra volontà, cioè di fortificare il ruolo del collegio sindacale che esercita attività di revisore legale. Del resto, in questo momento, il Governo si dimostra sensibile all’attività dei controlli in Italia perché – sottolinea Marcello - la riforma della legge fallimentare prevede che il collegio sindacale debba essere tra gli elementi che individuano i segnali di allerta di una crisi in più allarga le maglie per le società di capitali e introduce nuovi elementi affinché il collegio sindacale possa essere un baluardo di controllo e di qualità all’interno del sistema nazionale italiano”.

“In Italia ricordiamo gli scandali e le inchieste degli ultimi anni come il Mose, l’Atac,l’ Expo, Mafia Capitale, Banca Etruria, Carife e Banca delle Marche – ha ribadito Vincenzo Natale, consigliere delegato e tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord – e il momento di crisi economica che ha colpito il nostro Paese ha portato alla luce le falle del sistema europeo di revisione contabile. Basta pensare che le revisioni condotte appena prima, durante e dopo la crisi risultavano ‘in regola’ per quanto concerne le ‘grandi strutture’ e che invece coprivano solo debolezze strutturali”.

Natale poi pone l’accento sulla recente normativa che è sostanzialmente cambiata: “è stato definitivamente chiarito il ruolo dei revisori e sono state introdotte norme più severe per questo settore, che hanno rafforzato l'indipendenza del revisore e diversificato l'offerta in un mercato al momento fortemente concentrato. Si è creato un mercato unico dei servizi di revisione legale  - spiega  -, che consente ai revisori abilitati di esercitare la professione in uno Stato membro, di esercitarla liberamente e senza difficoltà in tutta Europa. Tutte queste misure nell'insieme, stanno migliorando la qualità delle revisioni legali condotte nell'UE e hanno ristabilito la fiducia nei bilanci sottoposti a revisione, in particolare quelli di banche, assicurazioni e grandi società quotate in borsa, rappresentando senza dubbio un’arma ed un deterrente contro la corruzione e il malaffare”.

All’incontro sono intervenuti Raffaele D’Alessio (professore ordinario presso l’Università degli Studi di Salerno); Roberto Coccia, Sergio Moricone e Paolo Mauriello (Odcec Napoli); Domenico Caiazza e Vincenzo Cardo (Odcec Napoli Nord).

Ischia, chiesta esenzione Irap e sgravi contributivi per le imprese turistiche

ISCHIA - “L’impresa alberghiera: risanamento, finanza e sviluppo”  è il tema del workshop promosso dall’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Npoli, presieduto da Vincenzo Moretta, che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Ischia.

Nel corso dell’incontro, moderato Liliana Speranza, consigliere delegata al turismo dell’Odcec, i commercialisti hanno lanciato una proposta concreta al Consiglio Regionale della Campania dopo il sisma che ha colpito l’isola: “l’esenzione Irap per il prossimo triennio per le imprese alberghiere con unità produttiva sull’isola di Ischia e sgravi contributivi per le aziende turistiche che destagionalizzano l’offerta”.

Nicola Marrazzo, presidente commissione regionale turismo ed attività produttive, ha raccolto l’appello assumendo l’impegno di verificare la fattibilità dell’iniziativa e la compatibilità con i conti del bilancio regionale. Marrazzo ha anche sottolineato l’esigenza di una radicale rimodulazione della qualità dell’offerta turistica.

Ha introdotto i lavori il sindaco di Ischia, Vincenzo Ferrandino che ha accolto favorevolmente l’iniziativa, diretta allo sviluppo sostenibile del territorio.

Enrico Iovene, presidente dell’associazione commercialisti di Ischia ha rimarcato i problemi legati al dopo sisma e le attività della commissione istituita per supportare l’evento del 21 agosto.

“L’importanza del piano nel risanamento di impresa è stato messo in evidenza dal Mario Santaroni, docente dell’Università Bicocca di “Crisi e in risanamento di Impresa”, che ha spiegato l ruolo centrale dei professionisti esperti nella materia anche ai fini della sollecita adozione delle misure – ove necessario, anche giudiziali – per la riduzione dell’indebitamento.

Francesco Chianese, dirigente del settore crediti della Banca di Credito Popolare ha manifestato la disponibilità di un protocollo d’intesa con i commercialisti partenopei e le associazioni locali per supportare lo sviluppo delle aziende isolane attraverso specifiche forme di finanziamento ad hoc.

Amedeo Amoresano, docente del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Napoli si è impegnato allo studio del territorio attraverso il centro di ricerca dell’Ateneo per promuovere progetti sostenibili dedicati all’ambiente, primo fra tutti quello per il trattamento in loco dei rifiuti così da trasformarli da costo in vera e propria ricchezza.

All’incontro ha partecipato anche il presidente di ferderaberghi, Ermando Mendella.

 

Campania, Confapi: pmi danneggiate da tempi pagamenti PA

«La misura è colma: qui si parla di ripresa ma la crisi finanziaria che attanaglia le piccole e medie imprese è ancora grave e gli strumenti, adottati dal Governo, sono ancora flebili».

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli.

«Data la situazione attuale, emerge la necessità di creare un facilitatore per le imprese tutte, teso all'obiettivo della certezza dei tempi di pagamento e soprattutto della realizzazione degli investimenti. Come Confapi – aggiunge – siamo per una nuova stagione dell'“intervento straordinario” finalizzato al superamento delle barriere, altissime, delle irresponsabilità dei funzionari con deleghe alla firma».

«Intendiamo, quindi, in tempi rapidi, convocare un tavolo istituzionale e delle associazioni imprenditoriali oltre che delle organizzazioni sindacali per discutere di questa importantissima problematica. È un obiettivo difficile ma – conclude Falco – necessario per lo sviluppo di tutto il sud e ci impegneremo per raggiungerlo».

Commercialisti, in Italia 180mila revisori legali in campo contro la corruzione e il malaffare

AVERSA – “La crisi finanziaria ha portato allo scoperto disfunzioni non trascurabili del sistema europeo di revisione contabile. Dalle revisioni condotte appena prima, durante e dopo la crisi risultavano ‘in regola’ alcune grandi strutture finanziarie la cui solidità era invece minata da gravi debolezze strutturali.

In Italia ricordiamo gli scandali e le inchieste degli ultimi anni, Mose, Atac, Expo,  Mafia Capitale, Banca Etruria, Carife e Banca Marche”. Lo ha detto Vincenzo Natale, consigliere delegato e tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando il corso per revisori legale che si terrà presso il teatro Cimarosa di Aversa.

“Grazie alle recente normativa in materia, questa situazione è sostanzialmente cambiata: in quanto è stato definitivamente chiarito il ruolo dei revisori e sono state introdotte norme più severe per questo settore, che hanno rafforzato l'indipendenza del revisore e diversificato l'offerta in un mercato al momento fortemente concentrato.

Si è creato un mercato unico dei servizi di revisione legale  - ha aggiunto Natale -, che consente ai revisori abilitati di esercitare la professione in uno Stato membro, di esercitarla liberamente e senza difficoltà in tutta Europa. Tutte queste misure nell'insieme, stanno migliorando la qualità delle revisioni legali condotte nell'UE e hanno ristabilito la fiducia nei bilanci sottoposti a revisione, in particolare quelli di banche, assicurazioni e grandi società quotate in borsa, rappresentando senza dubbio un’arma ed un deterrente contro la corruzione e il malaffare”.

All’incontro interverranno Raffaele D’Alessio (professore ordinario presso l’Università degli Studi di Salerno); Raffaele Marcello (Consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla revisione legale), Roberto Coccia, Sergio Moricone e Paolo Mauriello (Odcec Napoli); Domenico Caiazza e Vincenzo Cardo (Odcec Napoli Nord).

Légion d'Onore conferita all'imprenditore napoletano Francesco Floro Flores

ROMA - Chevalier de la Légion d'Honneur è l’importante riconoscimento per i meriti straordinari che sarà consegnato all’imprenditore napoletano Francesco Floro Flores martedì 31 ottobre a palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata Francese a Roma, da Monsieur Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia.

Classe 1955, ingegnere, fondatore e presidente del gruppo Trefin, è del 2004 la scelta di esportare la branca di ingegneria del proprio gruppo in Francia, dando vita alla Aerosoft France s.a.s., e dunque decidendo di investire a Tolosa, dove si crea il prodotto. Oggi impresa riconosciuta del settore aerospaziale d’oltralpe, Aerosoft opera con partners di primo livello in terra di Airbus e STX, in sintonia con le istituzioni e il tessuto industriale francese.

La fase di internazionalizzazione, che vede nascere Aerosoft France, e poi Aerosoft Usa Inc. ed Aerosft Dyzan Ltd., in Turchia, diventa determinante nella strategia dell’imprenditore di investire lì dove si creano i prodotti (Tolosa e Seattle).

In Italia, nel 2000 l’azienda si struttura con una società holding, la Trefin S.p.a.. Oggi il il gruppo Trefin ha oltre 300 dipendenti ed un consolidato che supera i 20 milioni di euro. A seguito della costituzione del consorzio Citema, è stato realizzato un sito produttivo situato in un terreno di circa 16.000 mq a Capua (CE), nelle adiacenze del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), con una superficie di stabilimento di circa 4.000 mq. e contestualmente sono stati realizzati due Progetti di ricerca in ambito ICT ed Engineering.

Tale investimento, già a partire dal 2016, ha consentito al Gruppo di completare il processo a valle verso la fase produttiva, in particolare dedicandosi alla produzione di parti ad elevato contenuto tecnologico e grado di complessità in materiali termoplastici strutturali ed in titanio, nonché, grazie alla presenza di un Laboratorio di ricerca ad alte prestazioni, di porsi come soggetto capace di definire e studiare nuovi materiali, caratterizzarli e definirne il processo di industrializzazione.

La passione imprenditoriale si amplia nell’ottobre 2013 quando Floro Flores rileva lo Zoo di Napoli, che versava in uno stato di degrado e di abbandono, rendendolo oggi un sito di pregio internazionale. Nel 2016 Floro Flores diventa gestore della meravigliosa Arena Flegrea, teatro all’aperto da 6000 spettatori collocato all'interno della Mostra d'Oltremare a Napoli, ristrutturandolo completamente. Oggi l’Arena accoglie spettacoli ed artisti di fama internazionale spaziando dal rock alla musica lirica e sinfonica.

“Con la riforma della legge fallimentare rivalutato il ruolo del commercialista”

NAPOLI - “Con la riforma della legge fallimentare è stato rivalutato il ruolo del Collegio sindacale e del commercialista. Nelle misure di allerta il Collegio sindacale svolge un ruolo di primario attore e le premialità previste dalla norma incidono sensibilmente sulla limitazione della responsabilità degli organi di controllo”.

Lo ha detto Achille Coppola, segretario nazionale dei Commercialisti italiani, aprendo la seconda tavola rotonda del convegno nazionale “La crisi delle procedure concorsuali”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“La numerosità dei nuovi incarichi di Collegio sindacale, secondo il Sole 24 Ore circa 180 mila, pone adesso un tema decisamente rilevante, quello dell’adeguatezza dei compensi – ha spiegato Coppola -. L’equo compenso e l’abuso della dipendenza economica del professionista (nuovo e rilevante istituto introdotto dall’articolo 3 Legge 81/2017) rappresentano strumenti irrinunciabili di tutela della professione”.

Stanislao De Matteis, giudice sezione Fallimentare del Tribunale di Napoli, ha affermato: “Nella legge delega è interessante il principio relativo all’introduzione dello stato di crisi come probabilità di futura insolvenza. Bisognerà verificare se il concordato preventivo sarà ammissibile sempre, perché la relazione alla Legge delega sembra limitarlo all’insolvenza reversibile”.

Per Maurizio Corciulo, docente di Crisi e risanamento d’impresa presso l’Università telematica Pegaso, è opportuna un’armonizzazione della riforma: “Ad oggi alcune norme risultano incompatibili con l’istituto della transazione fiscale sotto l’aspetto della semplificazione, della snellezza e della velocità della procedura.

Gli stessi enti che avrebbero dovuto trovare beneficio dall’applicazione della transazione fiscale, garantendo la continuità aziendale e il mantenimento dei posti di lavoro, non sono riusciti ad utilizzarla in modo sistematico. Crediamo che le uniche direttive debbano partire dai ministeri”.

“La riforma Rordorf - ha spiegato Ciro Esposito, presidente della commissione di studio sul diritto fallimentare -, focalizza l’attenzione sulla centralità dell’organo di controllo nella gestione della crisi di impresa con tre punti focali: l’amplificazione delle ipotesi  di obbligatorietà dell’organo di controllo, nella società a responsabilità limitata,  ossia nel modello societario maggiormente diffuso nel nostro sistema economico; l’amplificazione della funzione dinamico comminatoria, attribuendo,  all’organo di controllo, specifici poteri/doveri (e con essi la responsabilità) nella emersione e gestione della crisi; la previsione di un modello di esonero della responsabilità,  in presenza dell’assunzione di ‘comportamenti virtuosi’,  finalizzati alla tempestiva emersione della crisi”.

All'incontro hanno partecipato anche Maurizio Leo, professore ordinario della Scuola Nazionale dell’Amministrazione; Fiorenzo Sirianni, direttore generale della Giustizia Tributaria presso il Ministero dell’Economia e Finanza; Francesco Fimmanò, ordinario di diritto commerciale all'Università degli Studi del Molise; Myriam Clemente, capo ufficio legale e riscossione Direzione regionale della Campania e Fabrizio Russo, presidente Odcec Benevento.

Casero: “Con la riforma della legge fallimentare anticipiamo la crisi d'impresa”

NAPOLI – “In materia di fallimento è stata fatta una importante riforma che troverà applicazione nelle prossime settimane e che si basa su due pilastri. Il primo è l’inserimento delle misure di allerta nell’ordinamento italiano, un’operazione che si cercava di fare da tempo e che considera l’intervento della procedura concorsuale come un evento normale che si sviluppa al momento della crisi. Il secondo tema riguarda il fatto che fino a ieri la crisi d’impresa era vista come una cosa non naturale ma negativa: noi crediamo che sia un’idea da superare, con la riforma la crisi diventa parte del naturale andamento dell'impresa.

Siamo soddisfatti perché dal 1942 non veniva fatta una riforma organica sulla legge fallimentare, questa lascerà il segno sul presente e sul futuro. L’auspicio è che si riesca finalmente a fare un salto di qualità”.

Lo ha detto il viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero intervenendo in audioconferenza al forum “La crisi delle procedure concorsuali, i commercialisti protagonisti della riforma”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, in corso di svolgimento presso la sala D'Amato dell'Unione degli Industriali di Napoli.

“Con la nuova legge fallimentare viene data una seconda possibilità agli imprenditori che sono stati penalizzati dalla congiuntura economica negativa del mercato – ha evidenziato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei -. Finalmente non si parlerà più di fallimento e, inoltre, sono stati introdotti sistemi di controlli e alert che consentono ai dottori commercialisti di avere un ruolo importante, perché toccherà a noi percepire i primi segni della crisi ed intervenire in tempi brevi”.

Michele Vietti, professore straordinario di diritto commerciale, ha affermato: “Oggi la crisi delle imprese emerge troppo tardi, quando non c’è più niente da fare. La nuova legge introdurrà la procedura di allerta che aiuteranno le imprese ed i professionisti a fare emergere le difficoltà prima che sia troppo tardi”.

Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli, ha evidenziato che "nell'ufficio giudiziario napoletano, in materia fallimentare, i 3400 procedimenti pendenti al 30 giugno 2014 sono diventati 2800 tre anni dopo. Le procedure concorsuali che costituivano l’80 per cento del totale sono diventate il 57 per cento, mentre a Roma e Milano si registra un aumento.

Ciò non esclude comunque la necessità di insistere nella ricerca di soluzioni innovative che rendano il nostro sistema giudiziario più aderente alle esigenze dell’economia. Occorre agevolare la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, togliere alla parola fallimento quella connotazione negativa che l’accompagna e specializzare sempre più i magistrati".

 “L’elemento più significativo del disegno di legge già approvato in Senato - ha sottolineato Ambrogio Prezioso, presidente di Confindustria Campania -, consiste nell’introduzione di una procedura d’allerta e di composizione assistita della crisi. L’esito è soddisfacente, registriamo una maggiore snellezza delle procedure e una maggiore tutela anche del debitore. Questa legge, pur con qualche limite, promette di assicurare trasparenza e funzionalità nei rapporti giuridici che scaturiscono da crisi d’impresa”.

Al dibattito, coordinato da Lucio Di Nosse, presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, sono intervenuti, tra gli altri, Vittorio Zanichelli, componente della Commissione di riforma delle procedure concorsuali e Myriam Clemente, capo ufficio legale e Riscossione Agenzia delle Entrate della Campania.

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