Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 0:23

Pensioni, piano per i giovani: assegno di 650 euro

Pensioni, governo e sindacati al lavoro. Sul tavolo c'è l'ipotesi di una riduzione della soglia del trattamento pensionistico minimo maturato per i giovani. E' quanto emerge dall'incontro durato circa 3 ore al ministero del Lavoro. Ovvero, si sta pensando di garantire un assegno di circa 650 euro nel caso in cui i contributi versati non abbiano raggiunto un livello tale da garantire la cifra. E questo attraverso un meccanismo di garanzia che consenta la percezione di un trattamento minimo, ottenuto sommando alla pensione contributiva una quota dell'assegno sociale.

"Abbiamo registrato una disponibilità del governo ad affrontare i temi legati alla prospettiva previdenziale per i giovani e alla previdenza complementare", sottolinea il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. In particolare è stato evidenziato come "la base di una pensione adeguata non possa essere 1,5 volte l'assegno sociale (pari a 448,07 euro per tredici mensilità, ndr) ma che appunto la soglia vada rivista al ribasso", soprattutto per chi ha una carriera discontinua o carente a livello delle retribuzioni. Si parla di 1,2 volte l'assegno sociale; quindi, circa 540 euro.

MECCANISMO DI GARANZIA - E dal governo, rileva anche il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, "ci è stato prospettato un intervento volto ad aumentare le possibilità di pensionamento dei lavoratori più giovani con pensioni esclusivamente contributive riducendo la soglia del trattamento pensionistico minimo maturato (da 1,5 a 1,2 volte l'assegno sociale) necessario per l'accesso alla pensione con 66 anni e 7 mesi e proponendo anche un meccanismo di garanzia che consenta la percezione di un trattamento minimo ottenuto sommando alla pensione contributiva una quota dell'assegno sociale".

ASPETTATIVA DI VITA - È però necessario, sostiene ancora il sindacalista, "rimuovere anche il vincolo che lega la possibilità di pensionamento nel contributivo a 63 anni e 7 mesi al raggiungimento di una soglia di importo minimo della pensione pari a 2,8 volte il valore del l'assegno sociale ed eliminare l'aggancio dei requisiti pensionistici all'aspettativa di vita, perché nel sistema contributivo i lavoratori vengono doppiamente penalizzati dato che l'aspettativa di vita incide sia sull'aumento dei requisiti pensionistici, sia sul calcolo della pensione attraverso la riduzione periodica dei coefficienti di trasformazione".

ASSEGNO SOCIALE - "Siamo parzialmente soddisfatti" dall'incontro con il Governo, sottolinea anche il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "C'è stato questo sforzo da parte del ministero di individuare la possibilità di un nuovo meccanismo che riguarda i coefficienti portandolo da 1,5 a 1,2 volte il valore dell'assegno sociale e eventualmente anche quello del 2,8 ma riteniamo che sia necessario arrivare ad una soluzione entro il mese di settembre anche perché ad ottobre sarà presentata la finanziaria al Parlamento", aggiunge Barbagallo.

METODO CONTRIBUTIVO - Oggi, rileva ancora Petriccioli, "sono arrivate alcune ipotesi di soluzione da parte del Governo per migliorare l'accesso alla pensione dei giovani che avranno pensioni interamente calcolate col metodo contributivo ed alcune aperture per il rilancio della adesioni alla previdenza complementare e per la parificazione della tassazione delle prestazioni dei lavoratori pubblici al livello di quella dei privati. Sono ipotesi positive ma ancora non sufficienti per tenere insieme, secondo lo spirito dell'intesa del 28 settembre 2016, il necessario ripristino delle condizioni di flessibilità nell'accesso al pensionamento con il tema dell'adeguatezza dei trattamenti pensionistici".

POLETTI - L'incontro al ministero si è svolto "in un clima positivo. E' stato un lavoro utile e c'è un impegno a continuare il confronto" ha affermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, evidenziando come gli incontri continueranno la settimana prossima. Sono già in agenda incontri il 5 sulle tematiche del lavoro, il 7 e il 13 settembre prossimo sui temi pensionistici.

ALTRI INCONTRI - La discussione di oggi, rileva Poletti, "si è sviluppata sui temi previsti dalla fase 2 del confronto tra governo e sindacati. Sono state affrontate le problematiche legate ai giovani e in particolare alle carriere discontinue e al tema della previdenza complementare. E' stata sviluppata una proposta e la discussione continuerà nei prossimi giorni".

CARRIERE DISCONTINUE - Una proposta, spiega, "che punta ad arrivare a costruire un percorso per i giovani che hanno carriere discontinue. Ci sono alcune opzioni in campo del tipo assistenziale e previdenziale per far fronte a questa situazione. Il tema è ancora aperto a discussione". I sindacati, rileva Poletti, "hanno sottolineato la volontà di affrontare la questione dell'aspettativa di vita e noi abbiamo confermato la posizione del Governo su questo tema: il tema potrà essere discusso dal momento in cui l'Istat darà il quadro della situazione".

Cassa ragionieri, sussidi straordinari agli iscritti colpiti dal terremoto di Casamicciola

ROMA - "Il prossimo Consiglio di amministrazione della Cassa di previdenza dei Ragionieri vaglierà interventi straordinari a favore degli iscritti che hanno subito danni a causa del terremoto che ha colpito comune di Casamicciola Terme sull'isola di Ischia". Lo ha reso noto Luigi Pagliuca, presidente dell'ente previdenziale della Cnpr.

"Gli interventi previsti riguarderanno la sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e l'erogazione di sussidi straordinari, così come previsto dal regolamento dell'Istituto.

Si tratta di un piccolo gesto - ha aggiunto Pagliuca - che rappresenta un segnale concreto per i colleghi che vivono e lavorano sull'isola Verde e si trovano a dover far fronte ai disagi di questi giorni".

"Il CdA della Cassa Ragionieri - ha concluso il numero uno dell'ente pensionistico - esprime solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime e a chi è stato colpito dal sisma, confermando la disponibilità degli uffici e dei delegati presenti sul territorio".

L'Italia cresce, in un anno Pil a +1,5%

ROMA. Nel secondo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. Lo rileva l'Istat

Il secondo trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al secondo trimestre del 2016.

La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell'industria e dei servizi e di una diminuzione nel settore dell'agricoltura. Dal lato della domanda, si registra un apporto positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un limitato contributo negativo della componente estera netta, rileva l'Istat nei dati preliminari sul Pil.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, conclude l'Istat, si è registrato un aumento del 2,1% negli Stati Uniti, dell'1,8% in Francia e dell'1,7% nel Regno Unito. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2%.

GENTILONI - "Crescita 2017 prevista a +1,5%. Meglio delle previsioni. Una buona base per rilanciare economia e posti di lavoro" scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

BOSCHI - "Con i governi di prima il Pil era -2%. Oggi il Pil cresce più del previsto. #avanti, insieme. #MilleGiorni" scrive su Twitter la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi.

EUROSTAT - Il Pil cresce anche in Europa. Aumento dello 0,6% sia nell'area dell'euro (Ue 19) che nella Ue a 28, mentre cresce del +2,2% e +2,3% rispettivamente rispetto al secondo trimestre del 2016. Lo indica la stima flash per il secondo trimestre del 2017 di Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.

Nel primo trimestre del 2017 il Pil è cresciuto dello 0,5% in entrambe le zone. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il Pil è aumentato del 2,2% nell'area dell'euro e del 2,3% nell'Ue28 nel secondo trimestre del 2017, dopo +1,9% e +2,1% rispettivamente nel trimestre precedente.

Nel secondo trimestre del 2017, il Pil negli Stati Uniti è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente (dopo + 0,3% nel primo trimestre del 2017). Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il Pil è cresciuto del 2,1% (dopo + 2,0% nel trimestre precedente).

«L'inefficienza della Pa fa più danni dell'evasione fiscale»

ROMA. Il malfunzionamento della Pubblica amministrazione (Pa) italiana continua ad avere un impatto molto negativo sull’economia del nostro Paese, frenandone la ripresa. E sebbene la comparazione presenti tutta una serie di limiti, possiamo in linea di massima affermare che l'incapacità, gli sprechi e la cattiva gestione della macchina dello Stato hanno una dimensione economica superiore al mancato gettito riconducibile all’evasione fiscale presente in Italia.

A denunciarlo è l'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha raccolto ed elencato le principali inefficienze della nostra macchina pubblica e i conseguenti effetti economici che queste criticità producono sul sistema economico italiano.

In sintesi la Cgia puntualizza che: il deficit logistico-infrastrutturale penalizza il nostro sistema economico per un importo di 42 miliardi di euro l’anno; i debiti della Pa nei confronti dei fornitori ammontano a 64 miliardi di euro: di cui 34 ascrivibili ai ritardi nei pagamenti; il peso della burocrazia grava sulle Piccole e medie imprese (Pmi) per un importo di 31 miliardi di euro l’anno; gli sprechi, le inefficienze e la corruzione presenti nella sanità ci costano 23,6 miliardi di euro l’anno; la lentezza della nostra giustizia civile costa al sistema Paese 16 miliardi di euro l’anno.

Mediobanca, cambia governance: fuori dal Cda Benetton e Ben Ammar

ROMA. Mediobanca si prepara al cambio nella governance che prevede un presidente non esecutivo, il taglio da cinque a tre manager nel board, l'ingresso da uno a due rappresentanti della lista minoranza e la diminuzione delle poltrone: saranno 15 quelle del prossimo consiglio di amministrazione, il primo con il nuovo statuto. Una riduzione - attualmente sono 17 i consiglieri dopo le recenti dimissioni di Marina Natale - che vedrà l'uscita, tra gli altri, di Gilberto Benetton e Tarak Ben Ammar. È quanto apprende l'Adnkronos.

Per il primo, trevigiano classe 1941, consigliere di Piazzetta Cuccia dall'ottobre 2002, lo stop sembra d'obbligo: "Non può essere eletto consigliere chi abbia compiuto il settantacinquesimo anno di età", recita l'articolo 15 dello statuto. I francesi, invece, potrebbero privarsi dell'imprenditore franco-tunisino: scendono a due i rappresentanti del gruppo Bolloré nel board e appaiono scontate le conferme di Vanessa Labérenne e Marie Bolloré. La 29enne figlia del finanziere bretone, con altri nove incarichi in Francia, non sarebbe idonea a sedere nel cda, secondo i nuovi vincoli della Bce in termini di onorabilità e professionalità.

Restano al loro posto il presidente Renato Pagliaro, l'amministratore delegato Alberto Nagel e il direttore generale Francesco Saverio Vinci. Confermati i vicepresidenti: Marco Tronchetti Provera e Maurizia Angelo Comneno, rappresentante di Unicredit insieme a Elisabetta Magistretti. Con le dimissioni della Natale, la rinuncia a una poltrona per l'istituto guidato da Mustier è già realtà. Verso l'addio Mauro Bini, indicato da Assogestioni, Gian Luca Sichel e Alexandra Young. Un'uscita, quest'ultima, che imporrebbe una nomina femminile: da statuto le donne devono essere "almeno un terzo" dei componenti del board. Le liste dei candidati per il prossimo cda, in carica per tre anni, verranno rese note dopo la riunione del patto di sindacato in agenda il 19 settembre prossimo.

Poste italiane, il Cda approva i risultati del primo semestre

ROMA. Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha esaminato e approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017, redatta in conformità ai criteri di rilevazione, misurazione e classificazione stabiliti dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Questi i dati: ricavi totali consolidati: € 18 miliardi, +2,0% (€ 17,7 miliardi al 30.6.2016); risultato operativo consolidato: € 847 milioni, +0,5% (€ 843 milioni al 30.6.2016); utile netto consolidato: € 510 milioni, -9,7% (€ 565 milioni al 30.6.2016); masse gestite/amministrate: € 500 miliardi, +1% (€ 493 miliardi al 31.12.2016); posizione finanziaria netta industriale: avanzo di € 54 milioni (avanzo di € 893 milioni al 31.12.2016).Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha così commentato: “I risultati approvati oggi si presentano in crescita sia in termini di ricavi che di risultato operativo, mostrando un’accelerazione rispetto a quanto comunicato nel primo trimestre dell’anno. In particolare, nel secondo trimestre, il Gruppo ha registrato un’importante crescita di fatturato, +7%, che compensa ampiamente il calo registrato nel trimestre antecedente. Il risultato a livello operativo si mostra sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2016; bisogna tuttavia ricordare che, il primo semestre dello scorso anno, aveva beneficiato di una plusvalenza positiva dovuta all’effetto non ricorrente della cessione della quota in Visa Europe. Inoltre, vale la pena osservare, che nel primo semestre il Gruppo ha messo a bilancio alcuni accantonamenti; al netto di queste partite straordinarie l’utile operativo sarebbe stato pari a 912 milioni di €, mostrando una crescita del 26%, se confrontato con il medesimo perido dello scorso anno. Va inoltre evidenziato il traguardo raggiunto dalle masse gestite/amministrate che a fine semestre ha superato la ragguardevole cifra di 500 miliardi di €. Dall’inizio del mio mandato ho lavorato a due principali obiettivi: il completamento del team di management e l’individuazione e implementazione di linee strategiche per consegnare valore ai nostri stakeholders. Posso affermare che la squadra è ora al completo e sta lavorando al nuovo piano strategico che verrà presentato al mercato agli inizi del 2018. I nuovi obiettivi contribuiranno a rafforzare la generazione di cassa del gruppo e a supportare la nostra politica di dividendi, che per il 2017 confermiamo essere in linea con gli ultimi due anni”.

Fincantieri, nessuna intesa con la Francia

"Nel colloquio con Le Maire abbiamo constatato che tra Italia e Francia permangono ancora differenze non sanate nel senso che non è possibile accettare una ripartizione al 50%". E' la posizione del governo italiano spiegata dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al termine dell'incontro con la controparte francese, Bruno Le Maire, sul dossier Fincantieri-Stx. "Questa posizione rimane e su questo rimarremo fermi", aggiunge il ministro.

"E' stato stabilito che ci sarà tempo di qui fino al 27 settembre, in occasione del vertice Italia-Francia, per valutare la possibilità di colmare le differenze" riferisce Padoan.

La quota di Fincantieri in STX France "verrà definita in linea con il suo ruolo industriale di guida", riferisce poi una nota congiunta del nostro governo e di quello d'Oltralpe, entro tale data. E in questo periodo "il governo francese si impegna a non aprire il capitale di STX France ad altri soggetti e a considerare Fincantieri l'opzione preferita per il futuro della società".

Francia e Italia "esprimono la loro volontà di facilitare la creazione di una industria navale europea più efficiente e competitiva. Condividono l'obiettivo di avanzare verso una forte alleanza tra i due paesi sia in campo civile che militare".

CALENDA - "Perché si possa dar vita a un grande gruppo occorre fiducia reciproca e la premessa della fiducia reciproca è che si raggiunga su Stx una conclusione che rispetti nella sostanza gli accordi presi con il governo francese" sottolinea il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

"Certamente le posizioni sono ancora distanti"; e a chi chiedeva se i ministri fossero rimasti delusi dall'incontro: "Francamente - dice Calenda - non ci aspettavamo nulla di diverso".

LE MAIRE - "Abbiamo un'opinione diversa su Stx ma troveremo una soluzione adeguata" assicura poi il ministro dell'Economia francese, al termine dell'incontro.

"Sono molto contento di essere oggi a Roma con i ministri Padoan e Calenda - dice Le Maire parlando in italiano - e sono convinto che dobbiamo rafforzare la collaborazione tra Italia e Francia. Siamo due grandi Paesi, siamo fratelli".

"Abbiamo perfetta coscienza in Francia - dice - dell'emozione che può suscitare la decisione assunta dal governo francese su Stx. Voglio dire ai miei amici italiani che è una decisione temporanea".

L'intenzione del governo francese, assicura quindi Le Maire, è quella di "costruire con l'Italia una grande compagnia europea navale civile e militare" e "abbiamo deciso di lavorare insieme a questa cooperazione tra Francia e Italia".

Il Nicaragua offre nuove opportunità di investimento alle aziende campane

AVERSA - “L’apertura di un centro studi è sempre un evento di grande interesse intellettuale. Per un paese come il Nicaragua è importante la possibilità di partecipare alla ricerca, alla elaborazione di idee, analisi, riflessioni e proposte indirizzate al miglioramento del dialogo tra paesi diversi”. Lo ha detto Monica Robelo Raffone, Ambasciatore del Nicaragua in Italia, che ha voluto riconfermare il plauso suo personale e quello del governo del paese.

“Sono aspetti che rappresentano la premessa ineludibile per un miglioramento delle relazioni internazionali. Il centro studi, che si pone come un laboratorio di idee, di progettualità, di incontro all’insegna dell’interculturalità dei popoli, offre un contributo importante proprio a questo bisogno di intrecciare culture, lingue e persone. Ovvero, aiuta a definire nella sua essenza più nobile il concetto di globalizzazione.” Ci piacerebbe che questo centro studi fosse in grado di esercitare un richiamo per le migliori intelligenze di Napoli e del resto della Regione. Che svolgesse un ruolo di aggregazione possibile per tutti coloro che, pur in assenza di quel luogo di formazione politica e culturale quale erano i vecchi partiti di massa, avverta comunque l’esigenza di rimettere in moto energie, idee, proposte. E' importante immaginarlo - ha aggiunto l’ambasciatore Robelo Raffone - come un laboratorio dove vige il brain storming, nella consapevolezza che l’intellettuale collettivo è la sola possibile risposta al disincanto ed alla crisi del pensiero”.

“Il Governo del Nicaragua ha realizzato importanti e fondamentali obiettivi economici e sociali che hanno determinato una esponenziale e costante crescita economica – in media del 4,5% annuo. Questa è la ragione per la quale tutte le opportunità di investimento del paese, che sono messe a disposizione di imprenditori seri ed affidabili, costituiranno di certo un forte richiamo per tutti coloro che vorranno visitare – e saranno i benvenuti - il nostro paese, in un clima di massima trasparenza e collaborazione con le autorità e le istituzioni locali.
Nel corso dei prossimi e già programmati eventi dal Centro Consolare di Aversa – conclude infine l’Ambasciatore - si avrà modo di rappresentare nel dettaglio le miriadi di opportunità di investimento che fanno del Nicaragua la reale Porta di accesso dell’America Latina.

Appena qualche giorno dopo l’inaugurazione del Centro di Sviluppo Relazioni Internazionali di Aversa ed il successo del forum promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, che ha registrato una nutrita partecipazione di imprenditori, professionisti e amministratori locali, è stata evidenziata la naturale vocazione della città Normanna all’internazionalizzazione come modello interattivo di cultura, economia e solidarietà. I lavori, sono stati introdotti dal sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro e dal vescovo Vincenzo Spinillo.

Non a caso l’Ambasciatore del Nicaragua ed il sindaco della città, a rafforzamento di tale comunanza di intenti, hanno fissato un incontro per il prossimo autunno allo scopo di realizzare un gemellaggio con Aversa.  

“I generosi incentivi fiscali ed il clima di totale sicurezza - ha spiegato Vincenzo  Natale, consigliere tesoriere dell’Odcec di Napoli Nord -, costituiscono il binomio e la leva per attrarre maggiori investimenti esteri. L’interesse del governo centroamericano è incentivare investimenti che generino un circolo virtuoso nel paese, nelle regioni, nei quartieri e comunità, che siano di stimolo alla micro economia locale”.

“Il Centro studi di Sviluppo Relazioni Internazionali – ha sottolineato il Console Onorario del Nicaragua, Gennaro Danesi, che ha fortemente voluto l’apertura - rappresenta un fenomeno del tutto innovativo nell’ampio panorama di iniziative economiche, culturali e sociali delle varie rappresentanze diplomatiche della Regione, poiché si tratta di un progetto inclusivo delle migliori e più propositive istanze ed intelligenze regionali, che troveranno nella sede di Via Diaz non soltanto un punto di ascolto ma un vero e proprio laboratorio di concertazione e progettualità aperto realmente a tutti”.

Robelo Raffone, nuove opportunità d'investimento in Nicaragua per le imprese

AVERSA – “La Campania rappresenta una realtà imprenditoriale molto interessante a cui stiamo illustrand, attraverso i commercialisti, le opportunità di investimento in Nicaragua con i relativi incentivi fiscali. Ciò è possibile grazie agli ottimi legami di amicizia tra le due popolazioni e anche per la presenza a Napoli di un consolato onorario particolarmente attivo che consente di attivare nuove sinergie".

Lo ha detto Monica Robelo Raffone, ambasciatore del Nicaragua in Italia al forum “Nicaragua: la Porta dell’America Latina, opportunità per lo sviluppo locale” che si terrà mercoledì 19 luglio 2017 alle ore 15,00 presso la sala delle conferenze dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.

“L'internazionalizzazione delle imprese è uno degli obiettivi strategici da implementare per accedere ai mercati internazionali - ha evidenziato Tuccillo -  e sui cui il nostro ordine ha già attivato una serie di focus informativi”.

“Al termine del workshop - ha sottolineato Gennaro Danesi, Console Onorario del Nicaragua a Napoli e in Regione Campania – è stata inaugurata la mostra permanente “Iluminaciones: Ritratti di vita rurale nicaraguense”, patrocinata dal Comune di Aversa, dall’Istituto Cervantes di Roma e dalla Repubblica del Nicaragua, è stato celebrato il 38° anniversario della Repubblica Popolare Sandinista ed è stato annunciata l’apertura della sede ad Aversa del Centro Studi Sviluppo Relazioni Internazionali del consolato campano  che sancisce il collegamento tra Centroamerica e la città normanna”.
“I generosi incentivi fiscali ed il clima di totale sicurezza - ha spiegato Vincenzo  Natale, consigliere tesoriere dell’Odcec di Napoli Nord -, hanno costituito il binomio e la leva per attrarre maggiori investimenti esteri. L’interesse del governo centroamericano è incentivare investimenti che generino un circolo virtuoso nel paese, nelle regioni, nei quartieri e comunità, che siano di stimolo alla micro economia locale”.

“L'apertura di nuovi scenari internazionali può rappresentare per la nostra città un nuovo impulso per l'attività imprenditoriale – ha rimarcato il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro -. Esprimo grande soddisfazione per l'iniziativa promossa dall'ordine dei dottori commercialisti di Napoli Nord e condivido il progetto di internazionalizzazione che può dare nuova linfa economica al nostro territorio”.

“L’iniziativa si inserisce nell'ambito di un progetto più ampio elaborato dalla governance del nostro Ordine - ha sottolineato Francesco Corbello, consigliere segretario dei commercialisti di Napoli Nord - che vuole contribuire concretamente ai processi di internazionalizzazione delle imprese, fornendo ai colleghi competenze e contatti per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale”.

Santomauro, no all'esclusione dei giovani professionisti dal "Bonus Sud"

TRANI  - “L’esclusione delle attività professionali dagli incentivi previsti dal decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno (il cosiddetto Bonus Sud) è ingiustificato e ingiustificabile.

Faccio appello al presidente nazionale dei commercialisti Massimo Miani e al presidente del Cup Marina Calderone affinché possano far sentire la voce dei giovani professionisti in Parlamento, spingendo per la modifica di questo provvedimento e per far sì che anche essi possano essere inclusi”.

Lo ha detto Fedele Santomauro, presidente dell’Unagraco di Trani.

“I giovani professionisti sono parte integrante del tessuto produttivo italiano e nel corso di questi anni hanno vissuto le difficoltà della crisi e la conseguente perdita di fatturato.

Proprio per questo - esamina Santomauro - non si comprende la loro esclusione da un decreto che prevede la possibilità di richiedere un finanziamento fino a un massimo di 40 mila euro per giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nel Mezzogiorno che vogliano avviare, o abbiano da poco avviato, un’attività di impresa, ancora di più se si pensa al ruolo che questi giovani possono avere a supporto dei richiedenti del finanziamento e nelle prime fasi di vita dell’impresa”.

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