Martedì 11 Dicembre 2018 - 9:47

Cultura, protocollo d’intesa tra commercialisti, Mibac e Ales Arte

NAPOLI – “Supportare i progetti delle istituzioni culturali sugli aspetti legati ai progetti Art Bonus, da quelli tecnici all’impostazione di una corretta campagna di fundraising, fino all’assistenza sugli aspetti contabili e fiscali, è l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, il Segretariato Regionale Mibac per la Campania e la società Ales Arte Lavoro e Servizi, incaricata della gestione e promozione dell’Art bonus.

L’accordo si inserisce all’interno di un progetto che riguarda l’apertura di uno Sportello Art Bonus deputato al sostegno agli istituti e ai luoghi della cultura afferenti al Mibac Campania. E’ un progetto sperimentale, per ora unico in Italia, con il quale si intende valorizzare la cultura italiana sotto tutti i punti di vista. La figura dei dottori commercialisti è di grande rilievo all’interno di questo accordo, non solo come consulenti, ma anche come facilitatori della nascita delle reti d’impresa per la cultura”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei, a margine della firma del memorandum, questa mattina all’Odcec Napoli.

L’Art Bonus è una misura fiscale introdotta con il Decreto cultura, che prevede significativi incentivi fiscali per stimolare il contributo pubblico alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, con un credito d'imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate a sostegno della cultura.

“L’intesa mira a creare un ponte tra il patrimonio culturale, i cittadini e le imprese", ha evidenziato Mariella Utili, direttore del Segretariato regionale del Mibact. "Siamo abituati ad avere, in Italia, istituzioni culturali importanti e con grande visibilità, che riescono ad avere un potere attrattivo e convogliare interessi, fondi e ricerche. Ma nel nostro Paese - ha aggiunto -  il patrimonio culturale è molto diffuso, per questo creare un legame tra le parti e lavorare in sinergia mi sembra che possa essere un passo significativo per creare una condivisione di pratiche virtuose a beneficio del territorio”.

Per Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato  di Ales, afferma: “Siamo chiamati a promuovere la misura dell’Art Bonus con uno sportello dedicato e con un protocollo d’intesa già esistente con il Segretariato regionale Mibac. A questo rapporto binario, oggi aggiungiamo quello con l’Ordine dei commercialisti, un terzo elemento fondamentale perché fondamentale è il ruolo dei commercialisti nel promuovere e anche orientare le scelte delle imprese verso una misura come quella dell’Art Bonus”.

Secondo Aldo Petrucciani, presidente della commissione Gestione imprese per la Cultura Odcec Napoli, “la cultura è un settore trainante dell’economia, in particolare in Campania. Scendiamo in campo per dare supporto a tutte le iniziative utili per lo sviluppo delle imprese culturali e creative”.

All’incontro sono intervenuti tra gli altri il consigliere delegato dell’Odcec Concetta Riccio, il segretario nazionale dei commercialisti italiani Achille Coppola; il direttore Ales - Arte Lavoro e Servizi Spa Carolina Botti.

Fmi boccia quota 100

"Sulla base delle evidenze registrate in altri Paesi è improbabile che l'aumento di pensionamenti" stimato con l'abbassamento dell'età pensionabile "creerebbe un pari numero di posti di lavoro per i giovani". Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto annuale sull'Italia, ricordando che "le autorità dovrebbero essere consapevoli che, anche se non cambiassero le politiche, l'Italia dovrà affrontare significative pressioni sulla spesa pensionistica nei prossimi 2-3 decenni che metteranno a dura prova i conti pubblici".

Inoltre, le misure di stimolo previste dalla manovra 2019 "comportano notevoli rischi al ribasso in quanto lascerebbero l'Italia molto vulnerabile" scrive ancora il Fondo, stimando che il debito pubblico rimarrà intorno al 130% del PIL nei prossimi 3 anni. Per l'Fmi "saranno necessari ulteriori aggiustamenti di bilancio solo per stabilizzare il debito", alla luce del previsto aumento dei tassi di interesse e della spesa pensionistica.

PIL - Il Fondo Monetario Internazionale prevede poi una crescita economica annuale per l'Italia di circa l'1% nel 2018-20, destinata in seguito a calare. Nel rapporto annuale si stima un deficit per il 2019 intorno al 2,6/2,7% del PIL, mentre per il 2020-21 il disavanzo è previsto a circa il 2,8-2,9% "a meno che non vi sia un ampio sostegno politico per attivare la clausola di salvaguardia IVA o trovare misure compensative (nella misura pari allo 0,7-0,8% del PIL)"; interventi "che tuttavia si sono rivelati molto difficili in passato".

CRESCITA - L'impatto sulla crescita italiana delle "notevoli misure di stimolo" previste dal governo Conte nella manovra è "incerto per i prossimi due anni e probabilmente negativo nel medio periodo, se dovesse persistere un livello elevato di spread" per i nostri titoli di Stato: è questo infine il giudizio espresso dall'Fmi, che "raccomanda invece di intraprendere un modesto e graduale consolidamento fiscale per mettere il debito pubblico su una solida traiettoria di discesa e per ridurre i costi di finanziamento".

SALVINI - Allarme dell'Fmi? "No, io sono sicuro che si creerà lavoro e crescita. Lo dimostreranno i fatti, ne sono sicuro" dice all'Adnkronos il vicepremier Matteo Salvini, replicando alle critiche del Fondo monetario internazionale sulla manovra.

Cultura, nuovi scenari per la tutela e valorizzazione del patrimonio campano

NAPOLI – Mercoledì prossimo 14 novembre alle ore 9,30, presso  la sala delle conferenze dell’Odcec di Napoli (piazza dei Martiri, 30) verrà siglato un protocollo d’intesa tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, il Segretariato Regionale Mibac (ministero per i beni e le attività culturali) per la Campania e la società Ales Arte Lavoro e Servizi S.p.a. (società partecipata al 100% dal ministero) incaricata della gestione e promozione dell’Art bonus.

L’accordo si inserisce all’interno di un progetto già avviato dal Segretariato e da Ales di istituzione, proprio presso il Segretariato Regionale, di un ufficio – Sportello Art Bonus – deputato al sostegno, sul tema Art Bonus, agli istituti e luoghi della cultura afferenti al Mibac Campania. E’ un progetto sperimentale, per ora unico in Italia, con il quale si intende supportare i progetti delle istituzioni culturali anche sugli aspetti legati ai progetti Art Bonus: da quelli tecnici (con caricamento sul portale www.artbonus.gov.it) all’impostazione di una corretta campagna di fundraising, all’assistenza sugli aspetti contabili e fiscali.

“In un’epoca in cui la cultura non è considerata sempre una priorità – ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei - è fondamentale fare squadra per sostenere quelle realtà virtuose che operano nel campo della cultura, che sono nate e che stanno per nascere. Questo protocollo di intesa rappresenta una grande risposta e dimostra ancora una volta il fondamentale ruolo che i commercialisti possono rivestire nel sistema-Paese. Grazie a questo nuovo accordo sarà possibile supportare i progetti delle istituzioni culturali anche sugli aspetti legati all’Art Bonus, una misura fiscale che può essere certamente di stimolo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale”.

Anche Maria Utili, direttrice del Segretariato regionale, esprime grande favore nei confronti dell’intesa raggiunta, sottolineando il ruolo di grande rilievo che possono assumere i dottori commercialisti nel trasformare in sostegno concreto l’interesse e, spesso, l’attaccamento dei cittadini nei confronti del patrimonio artistico del nostro Paese, attraverso l’utilizzo delle misure introdotte con l’Art bonus, arrivando a supportare, quindi, non soltanto le istituzioni più importanti e a maggiore visibilità, ma anche i tanti, straordinari luoghi della cultura del nostro territorio che costituiscono il nocciolo duro di quella ricchezza culturale diffusa che rende unica l’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa da Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato  di Ales: "Questo accordo consentirà di potenziare la diffusione di uno strumento importante come l'Art Bonus e dimostra il valore di iniziative che permettono la costruzione di sinergie tra professionalità diverse al fine di una efficace promozione culturale. Il nostro patrimonio - ha aggiunto - è quanto di più prezioso possediamo e da sempre Ales è attenta a tutelarlo e valorizzarlo, nella consapevolezza della sua rilevanza e del ruolo strategico che riveste per lo sviluppo di tutto il sistema Paese".

In questo scenario ben si inserisce il protocollo d’intesa con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli che, tra l’altro, da anni segue con attenzione gli sviluppi del mondo della cultura grazie all’istituzione di un’apposita commissione di studio. Ed è stato proprio grazie al lavoro della Commissione Gestione Imprese della Cultura, presieduta da Aldo Petrucciani, che si è arrivati all’accordo con il quale si intendono affrontare diversi temi: coinvolgimento dei commercialisti sul tema Art Bonus, che va dal supporto tecnico in materia contabile e fiscale allo Sportello Art Bonus, alla promozione all’interno dell’Ordine al fine di aumentare la sensibilità culturale delle imprese assistite (dai commercialisti) e favorire l’esercizio dell’Art bonus su tutto il territorio locale; promozione e diffusione della cultura d’impresa, nel riconoscimento che essa è parte integrante del sistema culturale del nostro Paese, e della cultura del contratto di rete, strumento importante attraverso cui le imprese possono superare i limiti legati alla piccola dimensione per realizzare insieme progetti e iniziative su larga scala che accrescono la competitività individualmente e collettivamente, pur mantenendo ognuna la propria autonomia; formazione di nuove filiere finalizzate alla condivisione della tecnologia e del know-how innovativo attraverso l’integrazione tra comparti industriali e professionalità scientifiche nell’intento di agevolare la crescita complessiva della filiera culturale e creativa.

L’Art Bonus, infatti, è una misura fiscale introdotta con il “Decreto cultura”, ovvero il D.L. 31 maggio 2014, n.83, coordinato con la legge di conversione 29 luglio 2014, n.106, recante: “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” e che prevede, all’articolo 1, significativi incentivi fiscali per stimolare il contributo pubblico alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. L’Art Bonus, infatti, prevede che, per le erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo,  spetta un credito d'imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.

E dunque la figura dei dottori commercialisti assume un grande rilievo all’interno di questo accordo, non solo come consulenti in grado di dirimere dubbi e perplessità sull’Art Bonus, ma anche come facilitatori della nascita delle reti d’impresa per la cultura.  Inoltre gli aspetti fiscali e contabili che spesso all’interno di determinate procedure sono visti come difficoltà e come ostacoli anche alla creazione di nuove esperienze, oggi diventano il centro promotore di una visione strategica del panorama culturale e rientrano a pieno titolo tra le attività di valorizzazione della filiera culturale e creativa.

All’incontro, moderato da Orietta Palumbo (Vicepresidente Commissione Gestione imprese della Cultura), interverranno i consiglieri delegati dell’Odcec  Concetta Riccio e Vincenzo Tiby; Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Carolina Botti (direttore Ales - Arte Lavoro e Servizi Spa); Pierpaolo Forte (Università del Sannio); Gianni Tomo (presidente Commissione Marketing territoriale).

Quota 100, riduzioni pensioni fino al 30%

ROMA. Pensione quota 100 rischia di costare cara. Chi optasse per questa formula, subirebbe infatti una riduzione fino al 30% dell'assegno pensionistico. Così il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, in audizione alla Camera sulla manovra. Per Upb, è la legge di bilancio nel complesso che presenta "incertezze insite sui conti". Per esempio, tra gli altri aspetti, osserva Pisauro, "il quadro della finanza pubblica non sconta incrementi della spesa per il personale che se attuati dovranno essere ricoperti o con altre spese o con aumenti di tassazione locale". Inoltre, il quadro economico peggiore e altri elementi contribuiscono a rendere "estremamente difficile capire quale sarà il deficit del prossimo anno", che il governo programma al 2,4% del Pil e la Commissione Ue al 2,9% mentre l'Upb stima al 2,6%.

"Nelle valutazioni più recenti dell’Upb che incorporano la manovra al suo valore facciale, l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche si posizionerebbe nel 2019 al 2,6% del Pil. In particolare, le divergenze rispetto alla stima della Nadef e a quella recentemente diffusa dalla Commissione europea sono imputabili alla diversa previsione sulla crescita economica e all’impatto dell’aumento dello spread sulla spesa per interessi", afferma Pisauro. "Le grandezze della finanza pubblica programmate dal governo appaiono soggette a rischi (indebolimento del quadro macroeconomico e impatto dell’evoluzione recente dei tassi di interesse) e incertezze (l’efficacia delle misure di razionalizzazione della spesa, i tempi di attuazione delle norme sul 'reddito di cittadinanza' e sulla riforma del sistema pensionistico, l’effettiva realizzazione dei valori programmatici della spesa per investimenti)", aggiunge il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio.

Stop al bonus bebè

Bonus bebè senza proroga scomparirà. "Il precedente governo l'aveva prevista come misura a termine, destinata a cessare alla fine di quest'anno" spiega il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, aggiungendo che "è in predisposizione", però, "un emendamento governativo".

"La misura - spiega il ministro leghista - ha richiesto una più attenta verifica sulla sua operatività ed efficacia, all'esito della quale si è deciso di presentare, sin dalla Camera, un emendamento governativo che miri a tenere conto e a superare talune inefficienze che erano emerse nella precedente versione".

"Il governo dei parolai stoppa anche il bonus bebè" attacca su Twitter Maurizio Martina. "In un Paese, dove la natalità è una vera emergenza, noi daremo battaglia per riconfermarlo #ladridifuturo".

Bankitalia: "Spread va abbattuto"

L'aumento dello spread ''è già costato al contribuente quasi 1,5 miliardi di interessi negli ultimi sei mesi''. A fare i conti è il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite per l'esame del disegno di legge di bilancio. ''Occorre abbattere lo spread'', sottolinea, trovando una soluzione che ''concili il rispetto sostanziale delle regole'' con ''accorte misure di sostegno all'economia''. L'aumento dello spread sovrano, nota palazzo Koch, ''si ripercuote sull'intera economia: famiglie, imprese, istituzioni finanziarie''.

La crescita dei tassi di interesse sul debito pubblico, spiega Bankitalia, ''ha un effetto in qualche modo comparabile a una stretta monetaria; una stretta però assai più marcata e rapida di qualsiasi ipotizzabile (futuro, graduale) processo di normalizzazione della politica dell’Eurosistema''. Il rischio che si corre, secondo Signorini, è quello di ''vanificare tutto l’impulso espansivo atteso dalla politica di bilancio. Davanti a un’eventuale nuova recessione l’Italia si troverebbe con un disavanzo relativamente elevato, come prima della crisi, e un’incidenza del debito sul prodotto perfino superiore. I margini di manovra sarebbero, di nuovo, ristretti''.

Gli effetti della politica di bilancio ''non possono essere valutati come se essa fosse isolata; risentono delle condizioni finanziarie di contorno, particolarmente importanti quando il debito è ingente e queste, a loro volta, sono influenzate dagli annunci e dalle politiche'', sottolinea Bankitalia. A determinare un ''considerevole innalzamento dei tassi di interesse'', spiega Signorini, è stato un mix di fattori tra cui: ''La protratta incertezza degli investitori sugli orientamenti relativi all'equilibrio di bilancio, e sulla credibilità dell'impegno del Paese a riprendere con decisione la strada della diminuzione del debito, e da ultimo, ma certo non ultimo per importanza, il conflitto con gli organi dell'Unione europea sul rispetto delle regole comuni''. Rispetto a quanto si sarebbe pagato con i tassi di interesse ad aprile l'aumento, registrato negli ultimi mesi, ''costerebbe oltre 5 miliardi nel 2019 e circa 9 nel 2020, se i tassi dovessero restare coerenti con le attuali aspettative dei mercati''.

Una politica di bilancio espansiva ''non garantisce la crescita nel medio termine e può metterla in pericolo a lungo andare'', afferma il vice direttore generale di Bankitalia. Il prossimo anno, continua, il governo programma di attuare interventi espansivi valutabili in 34 miliardi di euro, coperti da aumenti delle entrate e riduzione della spesa per poco più di un terzo. Il disavanzo aumenterebbe di quasi a 22 miliardi.

''Le riforme attuate negli ultimi anni, o meglio nei decenni, passati hanno cominciato a dare frutti'', dice Luigi Federico Signorini. La ripresa, osserva palazzo Koch, ''ha generato più lavoro di quanto ci si sarebbe potuti aspettare: anche se il pil rimane inferiore di circa il 4% rispetto al 2007, il numero degli occupati ha raggiunto un massimo storico''. Nel complesso, conclude, gli andamenti dell'economia ''rendono ambizioso il conseguimento degli obiettivi di crescita prefigurati dal governo per il prossimo anno".

Tria: "Patrimoniale sarebbe suicidio"

Nessuna patrimoniale in vista. Lo assicura il ministro dell'Economia Giovanni Tria parlando della manovra in audizione davanti alla commissione Bilancio in Parlamento. "E' ovvio - sottolinea il responsabile del Tesoro - che non faremo una patrimoniale". "Significherebbe secondo me - aggiunge - una specie di suicidio". Tria ribadisce poi che "la manovra resta confermata nei suoi pilastri" principali. Sulla possibilità di un intervento di correzione dei conti, il ministro dell'Economia dice che "non ha senso discuterne" dal momento che "le manovre correttive si fanno se accade qualcosa". "Non parliamo di situazioni greche" con deficit a due cifre. In caso servisse "gli aggiustamenti di spesa e altro possono essere tanti e" si possono fare "in modo puntuale - spiega - senza elementi di emergenza così eccessivi".

Tria difende le scelte del governo nella legge di Bilancio di rialzare il deficit al 2,4% del Pil per spingere la crescita alla luce del rallentamento dell'economia: "Ci rendiamo conto - afferma - che i problemi richiederebbero una manovra ancor più incisiva" ma serviva "un corretto bilanciamento tra la stabilità finanziaria e quella sociale". "Con questa manovra - fa notare - stiamo tentando di uscire dalla trappola della bassa crescita stimolando i consumi e gli investimenti e al tempo stesso tutelando le fasce più vulnerabili".

C'è un "clima di incertezza e di percezione di pericolo e questo è un problema molto grave", sottolinea. "Continuiamo a pensare che la definizione della manovra nelle sue parti non ancora definite possa chiarire la situazione", spiega Tria, sottolineando che l'andamento dello spread "non dipende" dal rialzo del disavanzo al 2,4 per il 2019 indicato nella manovra. "Lo spread è un livello che preoccupa se mantenuto a lungo", ammette poi il ministro dell'Economia, aggiungendo: "E' chiaro che l'osservazione è costante".

Parlando delle misure, il responsabile del Tesoro dice che l'attuazione del reddito di cittadinanza sarà regolato da interventi legislativi da predisporre "nelle prossime settimane che definiranno la platea e le modalità di erogazione, nel rispetto tetti di spesa fissati dalla manovra". Il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni entreranno in vigore ''il prima possibile - assicura -. E' previsto un collegato ma anche che si possano utilizzare dei decreti legge per partire''. Le modifiche alla Legge Fornero con l'introduzione della quota 100"sono dirette a favorire il turnover che consentirà alle persone di uscire dal mercato del lavoro in anticipo", ribadisce Tria, sottolineando la necessità di "accelerare il turn over con la staffetta generazionale che permetterà di affrontare le nuove sfide e ridurre la disoccupazione giovanile".

La previdenza del dottore commercialista: criticità e prospettive

AVERSA - Oggi alle ore 9,00 il numero uno della Cassa di Previdenza dei dottori commercialisti, Walter Anedda, presenterà le opportunità e le criticità che riguardano gli effetti pensionistici e assistenziali che investono la categoria, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.

Con Anedda interverranno il consigliere di amministrazione dell’ente, Salvatore Palma, che illustrerà ai colleghi lo stato di salute della Cnpadc e il delegato alla Cnpadc dell’Odcec Napoli Nord Gennaro Ciaramella che renderà noti, invece, i servizi offerti agli iscritti in termine di assistenza e prevenzione, anche attraverso la polizza sanitaria.

Guido Rossi, vicepresidente dei commercialisti di Napoli Nord, evidenzia l’importanza dell’evento formativo per i propri iscritti, quale occasione per approfondire tematiche che riguardano il futuro previdenziale dei professionisti. Inoltre la partecipazione all’evento, attribuirà fino a 4 crediti formativi in materie obbligatorie (speciali) validi per la formazione professionale continua obbligatoria del commercialista e dell’ esperto contabile.

L’Odcec di Napoli Nord e la Cnpadc hanno previsto, per questa occasione, la presenza in sede dei funzionari della Cassa di Previdenza, che potranno offrire agli iscritti presenti, un servizio di consulenza, analizzando il proprio piano contributivo, anche con apposite simulazioni e proiezioni.

L’evento si terrà nella sala conferenze della sede di Aversa (via Armando Diaz, 89) ed stato organizzato in collaborazione con l’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili e l’Associazione italiana dottori commercialisti di Napoli Nord.

Turrà, imprese e professionisti in rete per dare “Valore” al “Lavoro”

CASERTA – “Decreto Dignità , gli effetti ad un mese dall’avvio” è il tema del forum che si terrà domani alle 14 nella sala conferenze di Confindustria Caserta promosso da Federlavoro in collaborazione con Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

I lavori saranno introdotti dal numero uno degli industriali di Terra di Lavoro, Gianluigi Traettino, affrontando le problematiche derivanti dalle modifiche normative in materia di lavoro analizzandone gli impatti con spunti di riflessione derivanti sia dai risultati occupazionali recentemente diffusi dall’Inps, sia dalle difficoltà applicative rappresentate dalle imprese e dai professionisti.

Nel corso degli interventi sarà resa nota l’iniziativa del commercialisti italiani progetto “Rete del Valore” che apre interessanti scenari professionali per i professionisti anche in materia di lavoro.

“La Rete del Valore nasce – spiegherà Achille Coppola, segretario nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili - con l’obiettivo di mettere in collegamento gli studi professionali dei commercialisti attraverso la realizzazione di una rete (modello hub & spoke) al fine di promuoverne la crescita dimensionale, rafforzando le attività tradizionali e ampliando i servizi offerti alla propria clientela pubblica e privata”.

Secondo Maurizio Turrà, presidente di Federlavoro e consigliere della Rete del Valore con delega al Lavoro: “I principi ispiratori del Consorzio sono, da un lato quello di consentire allo studio del commercialista di diventare un ‘punto’ strutturato di erogazione di servizi in grado di soddisfare sia i bisogni dei clienti, sia le aspettative dei consorziati, fornitori dei servizi stessi, dall’altro quello di porsi come punti di riferimento per le imprese in grado di offrire servizi di elevata qualità. Una delle mission del consorzio è "valorizzare il mondo del lavoro".

Il modello è già stato sperimentato con successo dallo sportello APL di Confindustria Caserta che è divenuto punto di riferimento per imprese alla ricerca di talenti e giovani alla ricerca di opportunità lavorative. Dalla attività dello sportello APL- Confindustria sono nate anche molte Best-Pratics come “Self-Employment” un Programma Pilota che, grazie all’affiancamento degli imprenditori e della struttura Confindustria, hanno avviato all’Autoimpiego molti giovani che, grazie ad APL hanno beneficiato dei Finanziamenti agevolati di Invitalia e Micreocredito.

Secondo Turrà, partendo dalle positive esperienze già realizzate, “Rete del Valore” sarà un vero partner per i commercialisti e le aziende clienti e un punto di riferimento per i lavoratori che vogliono entrare, rientrare o riposizionarsi nel mondo del lavoro. Lo studio professionale diventerà così un centro abilitato alla gestione di pratiche complesse in materia di lavoro, fin’ora affidate ad enti pubblici come i Centri per l’impiego e le Agenzie per il Lavoro.  Accesso alle banche dati nazionali e regionali, Somministrazione di lavoro, Ricerca e Selezione, Attivazione tirocini extracurricolari, Progetti di Apprendistato, Politiche Attive e Formazione del Lavoro, sono alcuni dei servizi che la Rete del Valore mira ad inserire direttamente all’interno degli Studi Professionali. 

Il Presidente dei Commercialisti di Caserta Luigi Fabozzi  ribadirà il ruolo fondamentale che i commercialisti svolgono non solo al servizio delle imprese, ma anche ricoprendo funzioni ormai indispensabili per il corretto funzionamento della macchina amministrativa pubblica e dell’economia generale. 

All’incontro interverranno anche Renato Pingue (Capo dell'Ispettorato Interregionale del lavoro), Federica Paternò (avvocato ed esperto in diritto del lavoro), Mario Gallo (presidente Commissione Lavoro Odcec Caserta), Elpidio Sorbo (vicepresidente Commissione Lavoro ODCEC Caserta) e Annalisa Cerbone (responsabile di Agenzia APL Agenzia per il Lavoro).

Anas, si dimette l'amministratore delegato Armani

L’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, ha comunicato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e al gruppo Fs Italiane le proprie dimissioni, in considerazione del mutato orientamento del governo sull’integrazione di Fs Italiane e Anas. E' quanto si legge in una nota diffusa dalla stessa Anas. Il gruppo Fs Italiane "ha ringraziato l’amministratore delegato Armani per il lavoro svolto in questi anni nel ristrutturare l’azienda", si legge ancora.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)