Lunedì 18 Giugno 2018 - 5:55

Palma, Napoli Riscossione avrà un ruolo di primo piano

NAPOLI - "Napoli Riscossione avrà un ruolo primario nel piano di razionalizzazione delle partecipate del Comune. La contabilità di cassa imposta alle amministrazioni comunali impone di curare nel dettaglio questa funzione strategica, e questa nuova società andrà ad accompagnare il cittadino ad adempiere una funzione delicata come il pagamento dei tributi". Lo ha detto Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, nel corso del forum “Le nuove normative relative agli organismi partecipati”.
"Entro oggi - ha continuato Palma - le amministrazioni locali devono chiudere il piano di razionalizzazione delle partecipate da presentare alla sezione regionale della Corte dei Conti. Quello delle partecipate è un tema spinoso, ma il Comune di Napoli si è mosso in anticipo, già nel 2012, attraverso il piano di riequilibrio che ha ridotto sensibilmente il numero delle società. Certamente bisognerà gestire gli esuberi e le eccedenze: spesso si fanno le norme ma bisogna anche capire i contraccolpi sulla città e sulla cittadinanza".
"Nel corso di questi anni - ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli - i commercialisti hanno rivestito un ruolo di primaria importanza negli Enti Locali. Si tratta di una grande responsabilità per le professioni, ma alle istituzioni diamo un chiaro messaggio: possiamo contribuire al rilancio del paese".
Michele Saggese, presidente dell'Associazione Dottori Commercialisti, ha evidenziato come "le partecipate si trovano a convivere con una normativa spesso ondeggiante, tra pubblico e privato, e quindi necessitano di professionalità di altissimo livello. Il vero obiettivo è farle diventare sempre efficienti, economicamente rilevanti, redditualmente positive".
"La Corte dei Conti - ha evidenziato Giovanni Granata, consigliere Odcec Napoli - ha richiamato lo Stato e gli Enti Locali ad una riorganizzazione delle partecipate, che negli ultimi 20 anni non sono riuscite a dare un valore aggiunto agli Enti, anzi hanno rappresentato un enorme volume di spesa. Auspichiamo una riorganizzazione per poter dare maggiori servizi alla collettività".
In conclusione, per Gianluca Battaglia, presidente del Collegio Sindacale di Napoli Servizi, "la vera sfida è quella di razionalizzare i costi pur assicurando i servizi essenziali ai cittadini. In questo contesto, il ruolo strategico dei commercialisti è determinante".

 

Bonus per i mobili alle giovani coppie che comprano casa

Il Fisco aiuta le giovani coppie che comprano una casa da destinare ad abitazione principale. La legge di stabilità 2016, infatti, introduce un'agevolazione per l'acquisto di nuovi mobili da parte di coppie coniugate o conviventi da almeno tre anni. Sono inoltre prorogate le detrazioni collegate al recupero del patrimonio edilizio e quelle per l'acquisto di mobili per il relativo arredo. Questi alcuni dei chiarimenti forniti dalla circolare n.7/E pubblicata oggi dall’Agenzia con cui vengono descritte le modalità per accedere al nuovo bonus.

Il nuovo bonus mobili è riservato alle coppie che nel 2016 risultino coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. All’interno della giovane coppia è necessario che almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni di età o che li compia nell'anno 2016. Infine la circolare spiega che la coppia deve essere acquirente di un'unità immobiliare e che la stessa sia adibita ad abitazione principale nell'anno 2016. 

L'acquisto può essere effettuato da entrambi i componenti della coppia o da uno solo di essi, purché quest'ultimo sia under 35 nel 2016. In particolare, l'immobile deve risultare acquistato nell'anno 2016 o nell'anno 2015. Gli immobili acquistati nel 2016 possono essere destinati ad abitazione principale entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi per questo periodo d’imposta (termine di presentazione del modello Unico PF 2017).

Tra i mobili ammessi al beneficio rientrano, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile.

Sono esclusi, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo. La nuova detrazione è prevista per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per l'acquisto di mobili nuovi e destinati all'arredo dell'abitazione principale della giovane coppia, ad eccezione di quelle per l'acquisto di grandi elettrodomestici.

L'agevolazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, si applica nella misura del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 e viene determinata su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro. L'ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione deve essere comunque riferito alla coppia.

Per fruire del beneficio è necessario che il pagamento per l'acquisto dei nuovi mobili sia effettuato solamente mediante bonifico o carta di debito o credito. Il nuovo bonus mobili giovani coppie non è cumulabile per lo stesso immobile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici. La proroga a tutto il 2016 della detrazione per le ristrutturazioni edilizie e del bonus mobili e grandi elettrodomestici

La circolare, peraltro, ricorda che la legge di stabilità 2016 ha prorogato al 31 dicembre di quest'anno l'aumento della detrazione dal 36% al 50% per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, nonché l’incremento delle spese ammissibili da euro 48.000 a euro 96.000. Per il 2016 è stato prorogato anche il bonus per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore ad A+, nonché di classe A per i forni e le apparecchiature per i quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione

Megabus.com sbarca a Napoli

NAPOLI. Megabus.com si espande ancora in Italia con l'apertura di una nuova base a Napoli e con nuovi servizi aggiuntivi. Ad annunciarlo è la compagnia di viaggi in autobus low-cost leader in Europa. L'azienda, che fa parte del gruppo Stagecoach, sta aggiungendo tre nuovi veicoli alla sua flotta in Italia, per fornire collegamenti extra e servizi più frequenti. Una nuova base per l'equipaggio, che impiegherà inizialmente 20 persone, verrà aperta a maggio e rappresenterà per Megabus.com la prima base nel sud Italia. I dipendenti basati a Napoli contribuiranno alle operazioni nella rete esistente e all'implementazione di servizi aggiuntivi. Dal 15 maggio, Megabus.com apporterà dei miglioramenti per i clienti, che includono: nuovi servizi notturni express tra Milano, Roma e Napoli. Verrà operato un collegamento in ciascuna direzione ogni notte della settimana, con un tempo di percorrenza di sette ore e 35 minuti tra Milano e Roma, che significa oltre 2 ore in meno rispetto al servizio attuale; un collegamento diretto tra Napoli e Genova, La Spezia (Sarzana) e Siena; un viaggio in più al giorno tra Napoli, Roma e Firenze. E, ancora, sono previsti quattro servizi in più tra Napoli e Roma, offrendo più viaggi durante il giorno, di mattina e nel pomeriggio. Questi cambiamenti si tradurranno in un totale di 10 viaggi al giorno in ciascuna direzione tra le due città e su molte tratte verranno ridotti i tempi di percorrenza. Megabus.com, che opera con una flotta di 24 autobus all'avanguardia ofWifi gratuito, prese elettriche, aria condizionata e toilette, utilizza autobus in grado di trasportare fino a 87 persone, mettendo a disposizione più posti a sedere di altri operatori. Ciò si traduce in un costo minore a passeggero e prezzi più bassi. Il prezzo medio pagato dai clienti in Italia si attesta a circa 10 euro. L'azienda, inoltre, ha reso l'acquisto dei biglietti sul sito megabus.com ancora più facile grazie alla recente introduzione di PayPal e Postepay.

In Italia megabus.com opera un network di 13 destinazioni che include Roma, Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Torino, Bologna, Verona, Padova, Siena, Genova, Sarzana (La Spezia) e Pisa. Inoltre è l'unico servizio di viaggi in autobus a collegare in maniera diretta Milano con Londra via Torino, Lione, Parigi e Lille. Oltre ad aver supportato la rete di trasporto pubblico, il turismo e l'economia, megabus.com ha già creato più di 100 posti di lavoro attraverso le aperture di nuove basi vicino a Milano e Firenze. ''Siamo entusiasti della risposta all'introduzione del nostro servizio in Italia", commenta Edward Hodgson, managing director di megabus.com. "I viaggiatori chiedevano prezzi bassi e qualità, così i nostri servizi sono diventati molto popolari. Siamo fieri di investire ulteriormente in Italia creando nuovi posti di lavoro, aprendo la nostra prima base nel sud del Paese e offrendo nuove connessioni per contribuire a sostenere la mobilità e l'economia. Siamo stati accolti calorosamente dagli italiani e siamo impazienti di accogliere ancora più clienti a bordo dei nostri autobus'' Nel 2006 è sbarcata negli Stati Uniti espandendosi poi in Europa continentale nel 2012. Il network europeo di megabus.com è composto da circa 150 destinazioni e include Roma, Milano, Napoli, Londra, Manchester, Glasgow, Edimburgo, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lione, Tolosa, Barcellona, Lille, Lussemburgo, Colonia, Francoforte, Monaco, Berlino e Amburgo. megabus.com trasporta più di 15 milioni di passeggeri l'anno in Europa e Nord America. Il numero di passeggeri megabus.com in Europa è cresciuto del 250% rispetto allo scorso anno. La tariffa media in Europa continentale è di circa 10 euro

Il salernitano Enzo Boccia nuovo presidente di Confindustria

ROMA. Questa mattina Vincenzo Boccia, amministratore delegato della Arti Grafiche Boccia SpA, è stato designato dal Consiglio Generale alla Presidenza di Confindustria.

La Arti Grafiche Boccia Spa è iscritta a Confindustria Salerno dal 1986 e Vincenzo Boccia, oggi componente del Consiglio Direttivo della territoriale salernitana, è stato Presidente dei Giovani Imprenditori salernitani e Vice Presidente dell’Associazione nel 1994.

FIGLIO D'ARTE, CLASSE 1964, VINCENZO BOCCIA E' IL PRESIDENTE DESIGNATO DI CONFINDUSTRIA. AMANTE DELLA MUSICA CLASSICA, VIVE A PONTECAGNANO IN PROVINCIA DI salerno, A POCA DISTANZA DALLO STABILIMENTO DI FAMIGLIA ARTI GRAFICHE BOCCIA, FONDATO DAL GENIALE PADRE ORAZIO. UN'AZIENDA CHE OGGI CONTA 160 DIPENDENTI E UN FATTURATO DI OLTRE 40 MILIONI DI CUI UN TERZO REALIZZATO ALL'ESTERO, CON UFFICI A PARIGI, BEIRUT, NORIMBERGA E AARHUS E IL CUI NOME E' LEGATO ALLA STAMPA DELLE PIU' ESCLUSIVE RIVISTE DI DESIGN DEL NORD EUROPA: BASTI PENSARE AI CATALOGHI IKEA. MA IL SUO NOME E' LEGATO ANCHE ALLA REALIZZAZIONE DI MARCHI STORICI, COME LE ETICHETTE DELLA FERRARELLE E LE FIGURINE PANINI.      SPOSATO CON DUE FIGLIE, BOCCIA CHE E' ORA AMMINISTRATORE DELEGATO HA SAPUTO DARE CONTINUITA' IMPRENDITORIALE ALL'AZIENDA DEL PADRE, CHE PARTITA  OLTRE 50 ANNI FA COME UNA PICCOLA IMPRESA DELLA PROVINCIA DEL MEZZOGIORNO SI E' ORA POSTA COME REALTA' INDUSTRIALE FORTEMENTE MANAGERIALIZZATA ED INTERNAZIONALIZZATA. NEGLI ULTIMI 10 ANNI LA SOCIETA' E' CRESCIUTA SENSIBILMENTE, SIA IN TERMINI DI CAPITALE UMANO (+ 85%) CHE IN TERMINI DI CIFRA D'AFFARI (+200%).     L'IMPEGNO IN CONFINDUSTRIA DA PARTE DI BOCCIA RISALE AGLI INIZI DEGLI ANNI '90: DEI GIOVANI IMPRENDITORI, E' DIVENTATO ROGRESSIVAMENTE ESPONENTE DI PRIMO PIANO COME PRESIDENTE DEL GRUPPO GI DI CONFINDUSTRIA salerno, PRESIDENTE REGIONALE GI DELLA CAMPANIA E, A PARTIRE DALL'ANNO 2000, VICE PRESIDENTE NAZIONALE GI, SOTTO LA PRESIDENZA DI EDOARDO GARRONE. IN PICCOLA INDUSTRIA, NEL 2003 E' ELETTO PRESIDENTE REGIONALE DELLA CAMPANIA E NEL 2005 VICE PRESIDENTE NAZIONALE. NEL NOVEMBRE 2009 DIVIENE PRESIDENTE NAZIONALE E VICE PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA. IL SUO IMPEGNO COME PRESIDENTE DI PICCOLA INDUSTRIA SI E' CONCENTRATO SULLA NECESSITA' DI  SCIOGLIERE I NODI CHE FRENANO LA COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE E LO SVILUPPO DEL PAESE, CON L'ELABORAZIONE DI PROPOSTE PER UN PIANO ORGANICO DI politica ECONOMICA SU ACCESSO AL CREDITO, SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA, CRESCITA DIMENSIONALE E MANAGERIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE, INTERNAZIONALIZZAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE. NEL CORSO DEL SUO MANDATO HA POSTO GRANDE ATTENZIONE ALLA CULTURA DI IMPRESA ED AL VALORE DELL'IMPRENDITORIALITA', IN PARTICOLARE NELLE NUOVE GENERAZIONI, ISTITUENDO, NEL 2010, LA "GIORNATA NAZIONALE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DI CONFINDUSTRIA", MANIFESTAZIONE CHE SINO AD OGGI HA PORTATO CIRCA 170 MILA STUDENTI NELLE PMI DI TUTTA ITALIA. NEL 2011 PICCOLA INDUSTRIA, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA CONFEDERALE, E' STATA PROMOTRICE DELLE ASSISE GENERALI DI CONFINDUSTRIA E PICCOLA INDUSTRIA A BERGAMO. 

ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA
DI BOCCIA.
- FUTURO DELL'ITALIARESTA IN EUROPA, CON L'EUROPA: LE
REGOLE VANNO RISPETTATE DA TUTTI, ANCHE IN TERMINI DI FLUSSI
MIGRATORI. NON C'E' ALTERNATIVA ALL'EUROPA. SERVE UN DISEGNO
COMUNE, UNA VERA E PROPRIA AGENDA PER LA COMPETITIVITA'
EUROPEA.
- ECONOMIA ITALIANA E BASSA CRESCITA: TRE FATTORI HANNO
PESATO IN MANIERA DETERMINANTE. IL PRIMO E' L'INEFFICIENZA DEL
SETTORE PUBBLICO E LA CATTIVA ALLOCAZIONE DELLE RISORSE. IL
SECONDO E' STATO IL GRAVE PEGGIORAMENTO NEL CORSO DEGLI ANNI
DELLA QUALITA' DELLE ISTITUZIONI DALLE QUALI DIPENDE LA
CRESCITA: DALLE LEGGI, ALLA GIUSTIZIA, ALLA MACCHINA
AMMINISTRATIVA. IL TERZO FATTORE E' LA BASSA PRODUTTIVITA',
DERIVANTE PRINCIPALMENTE DA UN SISTEMA DISFUNZIONALE DI
DETERMINAZIONEDEI SALARI.
- RILANCIARE LA 'VOCAZIONE INDUSTRIALE' DEL PAESE:
QUESTO
RICHIEDE INNANZITUTTO DI AFFRONTARE LE LEVE DI COMPETITIVITA'
E PUNTARE SU ALCUNI DRIVER TECNOLOGICI.
- RELAZIONI INDUSTRIALI: IL CUORE DELLA QUESTIONE E' FARE
DEL LIVELLO AZIENDALE DI CONTRATTAZIONE LA SEDE DOVE
REALIZZARE LO SCAMBIO CRUCIALETRA MIGLIORAMENTI ORGANIZZATIVI
E DI PRODUTTIVITA' E INCREMENTI SALARIALI, CON FACOLTA' DI
DEROGARE AL CONTRATTO NAZIONALE. FA ECCEZIONE OVVIAMENTE IL
SETTORE DELLE COSTRUZIONI.
- CREDITO, FINANZA PER LA CRESCITA E RETI D'IMPRESA: I
MERCATI INTERNAZIONALI OFFRONO INNUMEREVOLI OPPORTUNITA'. PER
COGLIERLE SERVONO IMPRESE PATRIMONIALIZZATE E CAPITALIZZATE.
SERVE UNA DEFINIZIONE DI UNA politica DEL CREDITO INCENTRATA SU
TRE ASPETTI: POTENZIAMENTO DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER
LE PMI E LA RAZIONALIZZAZIONE DEI CONFIDI; UN SUPPORTO DIRETTO
ALLE IMPRESE; LA REVISIONE DEL QUADRO REGOLAMENTARE A LIVELLO
INTERNAZIONALE, PER PUNTARE A REGOLE RIGOROSE MA NON
OPPRESSIVE. DOBBIAMO POI COSTRUIRE UNA
FINANZA AL SERVIZIO
DELLE IMPRESE.
- RIFORMA DELLO STATO: QUELLA DELLO STATO RESTA LA RIFORMA
DELLE RIFORME PER SBLOCCARE IL PAESE. RIENTRANO IN QUESTO
CAPITOLO LE SEMPLIFICAZIONI, LA RIFORMA DELLE GIUSTIZIA E
QUELLADELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA.
- QUESTIONE FISCALE: IL NOSTRO SISTEMA RESTA OPPRESSIVO NEI
CARICHI E NEGLI ADEMPIMENTI. CONTINUIAMO A PAGARE NON SOLO
TROPPE TASSE, MA ANCHECATTIVE TASSE. DOVREMO ALLORA RAGIONARE
SULLA POSSIBILITA' DI UN GRANDE
SCAMBIO: BASSE ALIQUOTE, BASE IMPONIBILE SEMPLIFICATA, DA UN
LATO, FINE DELLA MOLTITUDINE DEI TRATTAMENTI PRIVILEGIATI, LE
FAMOSE 'TAX EXPENDITURES', DALL'ALTRO.
- QUESTIONE ENERGETICA: NONOSTANTE SIGNIFICATIVI
MIGLIORAMENTI, VI SONO AMPI SPAZI SU CUI INTERVENIRE PER
RIDURRE IL COSTO DELL'ENERGIA E RIMUOVERE LE BARRIERE TECNICHE
E STRUTTURALI CHE LIMITANO LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELL'ENERGIA
A LIVELLO EUROPEO.
- CAPITALE UMANO: NON POSSIAMO PENSARE DI AFFRONTARE LE
SFIDE TECNOLOGICHE DEL FUTURO SENZA AVERE LE
COMPETENZE
TECNICHE.
- INTERNAZIONALIZZAZIONE: VALORIZZARE IL MADE IN ITALY NEL
MONDO DEVE ESSERE PER NOI UNA MISSIONE.
- NOSTRI SUD: CHI CONOSCE IL PAESE SA CHE ESISTONO I SUD.
IL NOSTRO MEZZOGIORNO NON HA BISOGNO DI POLITICHE SPECIALI,
MA, PIUTTOSTO, DI POLITICHE PIU' INTENSE, MA UGUALI A QUELLE
NECESSARIE PER IL RESTO DEL PAESE.
- DRIVER DEL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO: OGGI L'UNICA STRADA
CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE PER DIFENDERCI DALLA CONCORRENZA
DEI PAESI A BASSO COSTO DI MANODOPERA E' QUELLA DI PUNTARE SU
PRODUZIONI AD ALTO VALORE AGGIUNTO, INVESTENDO IN TECNOLOGIA E
INNOVAZIONE. SERVE INVESTIRE IN INFRASTRUTTURE MATERIALI E
IMMATERIALI. SERVE UN PIANO STRATEGICONAZIONALE PER
L'ADOZIONE DELLE TECNOLOGIE DIGITALI, IL GRANDE DRIVER DEL
CAMBIAMENTO TECNOLOGICO E DELLA CRESCITA, DOVE PURTROPPO IL
NOSTRO PAESE E' RIMASTO DRAMMATICAMENTE INDIETRO.
- SOLE24ORE E LUISS: DEL GRUPPO EDITORIALE DI CONFINDUSTRIA
VA RAFFORZATA L'INDIPENDENZA ECONOMICA, DEFINENDO LA
MISSION E
PRESIDIANDO IL RISPETTO DELLA LINEA EDITORIALE NELL'AUTONOMIA
TOTALE DEI GIORNALISTI. L'UNIVERSITA' VA ANCORA SOSTENUTA NEI
SUOI PROGRAMMI PER L'ECCELLENZA ACCADEMICA E LO SVILUPPO
INTERNAZIONALE.

“Gli industriali salernitani - dichiara Mauro Maccauro, Presidente di Confindustria Salerno - accolgono con soddisfazione e orgoglio la notizia della designazione di Vincenzo Boccia a Presidente di Confindustria. Boccia è un imprenditore manifatturiero a tutto tondo e in questi anni ha dimostrato di essere un uomo di dialogo, capace di dare voce alle istanze degli imprenditori con competenza ed autorevolezza, con una spiccata attitudine all’ascolto e alla proposta. Per tali ragioni saprà ben coniugare innovazione e continuità per una Confindustria sempre più forte e incisiva che darà un contributo importante allo sviluppo del sistema imprenditoriale italiano. Il suo operato, nella veste di Presidente della Piccola industria e di Presidente del Comitato tecnico credito e finanza, ha permesso il raggiungimento di importanti misure per il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese. Una per tutti, la moratoria sui debiti delle imprese concordata con Abi (Associazione Bancaria Italiana) che ha comportato la sospensione delle rate della quota capitale dei finanziamenti richiesti dalle piccole e medie aziende. A Enzo va il sincero augurio degli industriali salernitani per l’importante traguardo raggiunto e il nostro in bocca al lupo per l’ultimo tratto da percorrere che lo porterà all’elezione a Presidente di Confindustria da parte dell’Assemblea il prossimo 25 maggio.”

Luce e gas, nuovo ribasso in bolletta

Arriva un forte taglio per le bollette degli italiani. Dopo i ribassi già registrati per i primi tre mesi dell’anno, dal prossimo 1 aprile, per la famiglia-tipo, la bolletta dell’elettricità registrerà infatti un calo del -5,0%, mentre per la bolletta gas la diminuzione sarà ancor più consistente, con un -9,8% (solo in parte attesa per la stagionalità estiva), per risparmi complessivi nei 12 mesi dell’anno scorrevole di 67 euro. E’ quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2016 dell'Autorità per l'Energia.

Per l’elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (1° luglio 2015- 30 giugno 2016) sarà di circa 502 euro, con un calo del -1,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2014 - 30 giugno 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 8 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di circa 1.076 euro, con una riduzione del -5,2%, corrispondente a un risparmio di circa 59 euro rispetto all’anno scorrevole.

Nel II trimestre del 2016 la riduzione della bolletta del gas è principalmente dovuta al calo eccezionale della componente ‘materia prima’, guidato dall’andamento dei corsi dei mercati e, in particolare, dalle aspettative al ribasso riflesse nelle recenti quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso del gas naturale in Italia e in Europa per il prossimo trimestre (con quotazioni previste inferiori di circa il 30% rispetto alle attese incorporate in quelle rilevate solo tre mesi prima con riferimento allo stesso periodo).

Del crollo dei prezzi dei combustibili, e del gas in particolare, ha beneficiato anche il prezzo dell’energia elettrica, in discesa sul mercato all’ingrosso, determinando la variazione di segno negativo della bolletta dell’elettricità, sostanzialmente dovuta al calo dei costi complessivi per l’approvvigionamento della ‘materia energia’. Rimangono invece invariate le altre principali componenti come gli oneri di sistema e le tariffe di trasmissione, distribuzione e misura. In leggero aumento solo i costi di dispacciamento per il mantenimento in equilibrio del sistema.

Telecom, Cattaneo nuovo ad

È Flavio Cattaneo il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia. Lo ha nominato il consiglio di amministrazione della società conferendogli deleghe esecutive. All'ad sono conferite le responsabilità del governo complessivo della Società e del Gruppo, ivi inclusa la responsabilità di definire, proporre al consiglio di amministrazione e quindi attuare e sviluppare i piani strategici, industriali e finanziari e tutte le responsabilità organizzative per garantire la gestione e lo sviluppo del business in Italia e in Sud America.

Nato nel 1963, Cattaneo è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano e ha una formazione specialistica in materia di gestione aziendale. Da febbraio 2015 è amministratore delegato di Ntv. Da aprile 2014 è consigliere d'amministrazione indipendente di Telecom Italia. Da novembre 2005 a maggio 2014 Flavio Cattaneo è stato ad di Terna. Da aprile 2003 ad agosto 2005 è stato direttore generale della Rai curando anche la fusione con Rai Holding e la separazione contabile.

«Casa a rischio per 1,7 milioni di famiglie, l'affitto si mangia 1/3 del reddito»

ROMA. Sono tante, 1,7 milioni in Italia, le famiglie vittima di quello che in termini tecnici si chiama 'disagio economico da locazione'. In pratica il rischio cioè di scivolare verso forme di morosità e di marginalizzazione sociale. A lanciare l'allarme è uno studio, realizzato da Nomisma in collaborazione con Federcasa che fa notare all'Adnkronos l'analista economico Elena Molignoni dell'Osservatorio sul Mercato Immobiliare "riguarda in prevalenza le famiglie italiane, circa il 65%, di quel dato". Il problema è "l'incidenza del canone d'affitto sul reddito familiare che supera il 30% del reddito ".

 
L’età della persona di riferimento del nucleo familiare è tendenzialmente alta. Il 28,3% supera i 75 anni, mentre il 19,6% è compreso tra 65 e 75 anni e ha un reddito molto basso: il 44,4% guadagna in un anno meno di 10.000 euro all'anno.

Un fenomeno più accentuato nei grandi centri anche se, spiega Nomisma, dall'analisi non sembrano emergere zone franche. "La dotazione di edilizia pubblica - denunciano - si conferma del tutto insufficiente consentendo di salvaguardare poco più di 700.000 nuclei familiari, vale a dire 1/3 di quelli che versano in una situazione problematica".

A fronte della vastità del problema, le risposte pubbliche sono state fino qui complessivamente inadeguate. “Una risposta seria, convincente e necessariamente pubblica al tema del disagio abitativo - conclude Luca Dondi, direttore generale di Nomisma - dovrebbe rappresentare un obiettivo ineludibile di un’azione di governo effettivamente riformatrice".

Esoneri contributi per assunzioni nel 2016

Al via la possibilità di beneficiare dell’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016. E' l'Inps a fornire, in una circolare, le istruzioni per l'uso di un incentivo, in vigore a partire dal 1° gennaio scorso, che per quest'anno prevede la riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro del 40% del loro ammontare per due anni dalla data di assunzione di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non abbiano avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La riduzione, introdotta dalla legge di stabilità del 2016 per promuovere forme di occupazione stabile, consente una decontribuzione entro un tetto massimo di 3.250 euro su base annua.

L’esonero, spiega ancora l'Inps, si applica a tutti i datori di lavoro privati, esclusi i datori di lavoro domestico e con condizioni differenziate per le aziende agricole, e riguarda tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, sia nuove assunzioni che trasformazioni, compresi i casi di regime di part-time, con l’eccezione dei contratti di apprendistato.

La circolare Inps regola anche le condizioni per il diritto all’esonero contributivo e detta le istruzioni per l’adeguamento della denuncia contributiva. Una migliore integrazione delle funzioni relative agli enti previdenziali disciolti ha consentito di avviare l’utilizzo del beneficio contributivo a tutte le aziende che ne hanno diritto: datori di lavoro UniEmens (incluse le aziende dello spettacolo e dello sport), i datori di lavoro pubblici (in relazione alle aziende privatizzate e agli enti pubblici economici che assicurano i lavoratori alle gestioni ex Inpdap) e datori di lavoro agricoli.

La misura di legge, ricorda ancora la nota Inps, è in vigore a partire dal 1° gennaio 2016. Pertanto, le aziende UniEmens e i datori di lavoro iscritti alle gestioni previdenziali pubbliche che hanno, nei primi tre mesi dell’anno, già assunto lavoratori in possesso dei requisiti per il diritto all’esonero contributivo possono recuperare i benefici contributivi pregressi con le denunce dei mesi di aprile e maggio 2016.

Al fine di semplificare le attività di competenza delle aziende, il codice di autorizzazione per la fruizione del beneficio è il medesimo utilizzato nel 2015 per l’esonero contributivo integrale introdotto dalla legge di stabilità 2015: 6Y (aziende UniEmens e datori di lavoro iscritti alle gestioni previdenziali pubbliche). Le autorizzazioni per l’assunzione agevolata dei lavoratori del settore agricolo, per le quali è previsto un tetto annuo di spesa, sono effettuate tramite le procedure telematiche predisposte dall’Istituto; l’Inps fornirà all’azienda l’esito dell’autorizzazione entro tre giorni dall’invio della relativa richiesta.

La Bce scopre
il bluff di Renzi: «Alto debito espone a shock, rischi sul deficit dell'Italia»

FRANCOFORTE. "L’Italia non rispetterebbe la regola del debito né nel 2015 né nel 2016. Con queste premesse, l’Eurogruppo ha rinnovato l’invito a varare le misure necessarie affinché il bilancio di previsione per il 2016 osservi le regole del Patto di stabilità e crescita". E' quanto ricorda la Bce nel bollettino appena diffuso, ricordando che la Commissione Ue valuterà in primavera se avviare una procedura per deficit eccessivo per violazione del criterio del debito.

 

L'Eurotower sottolinea ancora che in generale "i paesi con alti livelli di indebitamento sono particolarmente vulnerabili a un rialzo dell’instabilità nei mercati finanziari, per il nesso ancora forte tra conti pubblici e settore finanziario. Inoltre, la loro capacità di adattamento a possibili shock avversi è piuttosto limitata".

 

Nel recente Fiscal Sustainability Report 2015, la Commissione Ue, si ricorda ancora, "ha rilevato che otto paesi dell’area dell’euro (Belgio, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia e Finlandia) sono esposti a rischi elevati per la sostenibilità del bilancio pubblico nel medio periodo, dovuti soprattutto agli alti livelli del debito e/o a cospicue passività implicite". Il documento indica che, si aggiunge, "per affrontare i rischi individuati occorre dare piena attuazione ai requisiti di aggiustamento previsti dal Psc".

Sul fronte del deficit non va meglio. Secondo le informazioni attualmente disponibili, in Italia "quest’anno vi sarebbe il rischio di un significativo scostamento dai requisiti del braccio preventivo, anche qualora si decidesse in primavera di accordare maggiore flessibilità al paese", rileva la Bce. Le ultime stime della Commissione europea, si ricorda, "indicano per l’Italia una differenza di 0,8 punti percentuali tra il pil per il 2016 e il percorso di aggiustamento richiesto verso l’Obiettivo di medio termine. Rispetto alle previsioni dello scorso autunno, il divario si è ampliato a causa delle spese aggiuntive inserite nella legge di stabilità per il 2016, che hanno aumentato l’obiettivo di disavanzo di 0,2 punti percentuali al 2,4 per cento del pil".

Un piano del governo per evitare le maxi-bollette

Un protocollo di autoregolamentazione che impegni le imprese ad accettare e stimolare le autoletture, a facilitarne l’acquisizione e fornire al consumatore informazione pronta ed esaustiva sulle bollette basate su consumi presunti; l'inserimento di un apposito emendamento al Ddl Concorrenzacon cui prevedere obblighi di rateizzazione a favore dei clienti finali nel caso di maxi-conguagli derivanti da ritardi non imputabili al cliente, con forme di corresponsabilizzazione dei distributori. Sono questi gli interventi individuati dal "tavolo maxi bollette", oggi al Mise che oggi ha concluso i suoi lavori assieme all’Autorità per l’Energia, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alle organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori elettrici e gas, ad una delegazione del Cncu e alle organizzazioni maggiormente rappresentative dei consumatori e delle Pmi.

E sempre per sostenere le informazioni, stimolare l'autolettura e facilitarne l'acquisizione oltre che per fornire al consumatore un quadro pronto ed esaustivo delle bollette bastate sui consumi presunti, è stato invitata l’Autorità per l’Energia ad adottare opportuni provvedimenti sia per disciplinarne le modalità che adeguare le sanzioni ai distributori in caso di lettura o comunicazione tardiva dei dati di misura, per introdurre o rafforzare gli strumenti per responsabilizzare (i distributori tra cui gli indennizzi automatici a venditori e clienti finali in caso di lettura tardiva), e per migliorare ulteriormente la qualità dei dati di misura.

Sarà avviato inoltre tra Mise e Autorità un tavolo tecnico per adeguare il quadro normativo e regolatorio e ridurre da 5 a 2 anni il ritardo massimo per i conguagli delle partite energetiche. “Gli interventi usciti dal tavolo fanno parte dell’ampia revisione dei mercati retail, che passa da un lato dalla piena liberalizzazione prevista dal Ddl Concorrenza, dall’altro per il rafforzamento delle tutele dei consumatori e in generale la responsabilizzazione di ciascun operatore, in virtù del suo ruolo e dei suoi obblighi.

La soluzione individuata ci pare equilibrata, efficace e pragmatica", ha commentato in una nota il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Soddisfatto anche il sottosegretario Antonio Gentile che ha coordinato il tavolo. “Con la riunione di oggi il lavoro del tavolo 'maxi bollette' può dirsi concluso", spiega giudicando il 'piano d’azione' individuato "realistico ma determinato".

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