Mercoledì 18 Ottobre 2017 - 0:22

Piazza Affari, altra seduta in rosso

MILANO. Dopo quella di ieri, Piazza Affari chiude un'altra seduta negativa. Il Ftse Mib segna -0,67% a 20.930 punti. 

Corbello: Il Tribunale di Napoli Nord è al primo posto in Italia per le procedure esecutive

AVERSA -“Il Tribunale di Napoli Nord è al primo posto in Italia per le vendite esecutive. Occorre esprimere apprezzamento per il lavoro svolto da magistrati, dipendenti e tecnici del settore”. Lo ha reso noto Francesco Corbello, consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord nel corso del work shop dedicato alla consulenza tecnica d’ufficio promosso dall’Odcec Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.

“Anche i professionisti hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di questo primato positivo che stabilisce anche la durata delle procedure pari a poco più di un anno. Questi risultati – ha aggiunto Corbello - spingono la governance del nostro ordine ad implementare sulla formazione professionale e sulla specializzazione dei commercialisti per rispondere tempestivamente alle esigenze delle istituzioni e del mercato”

“Il giudice con la nomina del Ctu – ha rimarcato Giuseppe Vitagliano, consigliere dell’Odcec Napoli Nord - affida al professionista un delicato incarico che può essere svolto in maniera efficace ed efficiente soltanto da chi ha una preparazione specifica del settore all’insegna dell’affidabilità e della terzietà”.

Il Presidente della Commissione Ctu Civile, Caterina Festa ha sottolineato che l’obiettivo dell’Ordine è offrire ai consulenti tecnici d’ufficio un aggiornamento costante sulle criticità che emergono nel corso delle procedure attraverso percorsi condivisi individuando le soluzioni più idonee alle problematiche anche attraverso un confronto serrato con i magistrati”.

All’incontro, introdotto da Guido Rossi, vicepresidente dei commercialisti di Napoli Nord è intervenuto anche Giuseppe Mallardo, numero due della Commissione Ctu civile.

Nuove opportunità di lavoro per i professionisti dai mercati internazionali

NAPOLI - “La professione del dottore commercialista per l’International Business” è il tema del forum che si terrà oggi alle ore 15:00 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

In linea con le indicazioni del consiglio nazionale, il presidente dell’Odcec Napoli Vincenzo Moretta, di concerto con la nuova governance, ha inserito nel mandato dei prossimi anni l’implementazione dei nuovi criteri di specializzazione e di aggregazione dei professionisti napoletani, nel segno della elevata qualità tecnica professionale e delle risposte efficienti ed efficaci alle imprese che operano in un mercato globale in continua evoluzione.

A sua volta, il consigliere delegato Arcangelo Sessa sottolinea il ruolo strategico dell’aggiornamento formativo professionale, che consente di registrare numerose opportunità di lavoro sia a favore dei professionisti che del segmento delle  Pmi intenzionate a puntare sugli investimenti internazionali.

La prospettiva dei mercati internazionali è stata anche sottolineata da Fabio Migliardi, numero uno della Commissione di Studio internazionalizzazione, delocalizzazione, distretti e reti d’imprese che ha raccolta le istanze dei 30 colleghi per pianificare la programmazione pluriennale consentendo l’applicazione di sinergie concrete alle aziende presenti sul territorio partenopeo, anche di ridotte dimensioni, facendo leva sull’elevata qualità dei prodotti e dei servizi offerti al mercato.

Il seminario inaugura una programmazione che prevederà anche l’organizzazione di un corso avanzato di Business English ed alcuni incontri “Focus Paese” che illustreranno le specifiche opportunità d’affari in alcune aree del mondo e la partecipazione di una delegazione al Parlamento Europeo per conoscere in maniera analitica il funzionamento delle istituzioni.

All’incontro, coordinato dal prof. Riccardo Resciniti, presidente del Comitato Scientifico della Commissione di studio, interverranno Domenico De Crescenzo (presidente Ordine Spedizionieri Doganali della Campania e Calabria e Presidente Commissione doganale FedeSpedi) che illustrerà le criticità e delle possibili soluzioni sulla gestione degli Incoterms; Luigi Giordano (Coordinatore cash management, trade finance  and fixed income  BNL), relazionerà sulla gestione dei pagamenti internazionali; Elio Gambardella (Componente Commissione Fiscalità internazionale Odcec Napoli) parlerà dei tratti essenziali di fiscalità internazionale; Antonio Andolfo (componente del Comitato Scientifico della Commissione Internazionalizzazione Odcec Napoli) spiegherà il ruolo della nuova figura professionale del Tem (Temporary Export Manager), oggi particolarmente richiesta sul mercato del lavoro e per la quale il Mise ha previsto finanziamenti ‘ad hoc’ per chi partecipa ai bandi.

Sì al "Giubileo bancario" per la remissione dei debiti

NAPOLI – “Quella del Giubileo bancario è un’ottima proposta, ma va eliminata subito un’idea: non si tratta di invocare misericordia, bensì di impedire 'sconcezze' che il sistema bancario sta facendo nei riguardi di famiglie, imprese ed anche dei propri azionisti. La vendita dei crediti deteriorati, che potrebbe essere fatta ai debitori stessi, oggi viene invece offerta ai fondi di investimento speculativi che comprano il debito a sconto e poi attivano azioni di recupero per l'intero importo. Per cui, alla fine, gli unici che ci guadagnano sono i hedge fund a discapito di famiglie ed imprese. Si tratta di evitare questa oscenità da parte di un ministro del Tesoro che, a dire il vero, conferma la totale inadeguatezza dei tecnici al governo perché sono subalterni alle indicazioni della Bce e della Commissione Europea senza avere la capacità di argomentare, una fondamentale qualità richiesta a chi svolge un’attività politica”. Lo ha detto l'ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino (nella foto con D'Amico) nel corso del convegno “Il Giubileo bancario e la remissione dei debiti”, promosso dall'Ugdcec di Napoli, "Favor Debitoris", Confimprese Italia, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. 

"Nei prossimi giorni sarà predisposta una diffida di massa da parte dei debitori agli istituti di credito - ha aggiunto Cirino Pomicino - chiedendo esplicitamente di non vendere ai fondi speculativi i crediti deteriorati ed offrendo il 5% in più della proposta avanzata alle banche".   

“Col Giubileo bancario si punta finalmente il dito sui mali che affliggono l’economia del Paese - ha evidenziato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani -. Credo che crediti e debiti delle banche debbano restare in Italia e in questo senso è fondamentale l’intervento del legislatore che consentirebbe una 'boccata d'ossigeno' per il mondo delle imprese”.

Maria Caputo, presidente dell'Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili partenopei, ha affermato: “I giovani commercialisti propongono soluzioni alternative alla crisi economica, non ci stanno più a lamentarsi. La proposta di legge a firma dei parlamentari Paglia, Marotta e de Pretis può essere una valida alternativa per uscire dalla crisi che attanaglia imprese piccole e grandi”.

Secondo Monica Mandico esponente dell’associazione Favor Debitoris, aderente MLS: “In Parlamento ci sono tre proposte di legge sulla remissione del debito e il Giubileo bancario. È un momento storico irripetibile per eliminare le sofferenze bancarie trovando un accordo con i debitori per ridurre il loro debito anziché cederlo a fondi avvoltoi”.

Livia De Gennaro, Gip Tribunale di Napoli, evidenzia: “Il Giubileo bancario è una soluzione percorribile, la crisi delle banche è anche quella delle imprese, è una difficoltà di tutto il sistema. Un’economia non finanziata non conviene a nessuno”.

Per Vincenzo Perrotta, presidente Confimprese Italia di Napoli, “l’ultima cattiva notizia arriva con la Legge 133 che consente il cambio del sistema di cartolarizzazione: adesso anche i clienti che hanno un profilo che tende verso l’incaglio possono essere 'comprati' dai fondi sovrani”.

“Quella del Giubileo bancario - ha sottolineato invece Biagio Riccio, presidente dell'associazione Favor debitoris - è una delle poche proposte salienti: se lasciamo il mercato dei crediti deteriorati ai fondi speculativi accadrà un massacro sociale”.

Immacolata Vasaturo, consigliere delegato Odcec Napoli, ha rimarcato: “Una nuova legge sulle sofferenze bancarie aiuterebbe innanzitutto le banche, che sono in grande difficoltà. Potremmo utilizzare lo stesso strumento per salvare istituti di credito ed imprenditori, e ridare così ossigeno ad un’economia italiana che rispetto a partner europei è in sofferenza”.

Per Guido D’Amico, presidente nazionale Confimprese Italia, “il Giubileo bancario è una grande opportunità per il rilancio del sistema economica. Sarebbe un’operazione molto semplice e risolutiva per le parti in causa”. Mentre Dino Crivellari, fondatore di Master Legal Service, ha affermato che “la logica è la stessa di un periodo post bellico: la crisi è stata una guerra, ma ora nelle banche ci sono macerie che vanno rimosse trovando un accordo con i debitori”.

Secondo Massimiliano Marotta, docente dell'Uninettuno di Roma: “Il Giubileo bancario può essere una soluzione definitiva, ma c’è bisogno di una tempistica rapida. Ad oggi i progetti di legge non sono stati ancora calendarizzati e si dovrà trovare in fretta uno sbocco concreto”. Opinione simile a quella di Ciro Esposito, presidente commissione Diritto Fallimentare Odcec Napoli: “Al Giubileo bancario occorre affiancare una nuova cultura della crisi: significa prendere atto che la crisi è una malattia che va curata tempestivamente”. Francesco Mazzella, Confprofessioni Campania, infine, ha rimarcato il grosso impegno “nell’attività di monitoraggio delle politiche legislative che riguardano i liberi professionisti. È un lavoro con il quale cerchiamo di migliorare le condizioni professionali di tutta categoria”.

Banche venete, via libera di Intesa all'acquisto

ROMA. Il cda di Intesa SanPaolo, con voto unanime, ha deliberato oggi "la disponibilità all’acquisto di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca". Lo riferisce una nota. La disponibilità c'è "purché a condizioni e termini che garantiscano, anche sul piano normativo e regolamentare, la totale neutralità dell’operazione rispetto al Common Equity Tier 1 ratio e alla dividend policy del Gruppo Intesa Sanpaolo".

La disponibilità di Intesa Sanpaolo avverrebbe a diverse condizioni, che prefigurano la creazione di una 'good bank' delle due banche prima di poter chiudere un accordo.

Intanto, spiega la banca, il perimetro esclude "i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), i crediti in bonis ad alto rischio e le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione".

L’operazione è poi "subordinata all’incondizionato placet di ogni autorità competente anche con riferimento alla relativa cornice legislativa e regolamentare".

Sopaf, provvisionale di venti milioni di euro a favore della Cassa di previdenza dei ragionieri

MILANO - Il Tribunale di Milano, nell’ambito della sentenza relativa alla società Sopaf, ha riconosciuto alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, una prima provvisionale di dieci milioni di euro a carico di Andrea Toschi, Alberto Ciaperoni e Gianluca Selvi. in solido tra di loro, rispetto alla vicenda Harrington; ed una seconda provvisionale di altri dieci milioni di euro a carico di Andrea Toschi, Alberto Ciaperoni, Gianluca Selvi e Fabrizio Carracoi, in solido tra di loro, rispetto alla vicenda Agate.

Lo ha detto Alessandro Diddi, legale dell'ente previdenziale dei ragionieri, riportando i provvedimenti disposti con la sentenza della seconda sezione penale del Tribunale Ordinario di Milano, presieduta dalla dottoressa Flores Tanga, in favore della parte civile Cnpr.

Caputo: «Remissione debiti, numeri allarmanti: occorre soluzione definitiva»

 

NAPOLI – “Nel 2016 sono andati all'asta 270 mila immobili, pari all’1,53% delle case di proprietà, ed in pochissimi anni si arriverà a 550 mila. Per molti l’unica soluzione per alleggerire il sistema bancario dell’enorme mole di crediti in sofferenza o deteriorati, è quello di svenderli o di alimentare il mercato delle aste giudiziarie pur sapendo di poterne recuperare al massimo la metà del valore iscritto a bilancio, già abbondantemente svalutato. Ma c’è chi vede nella risoluzione del problema delle banche anche un'occasione per rivitalizzare l’economia italiana. Quel che è certo è che serve una soluzione immediata e definitiva”. Lo ha detto Maria Caputo, presidente dell'Ugdcec di Napoli (Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili) presentando il convegno “Il Giubileo bancario e la remissione dei debiti”, in programma mercoledì 21 giugno alle ore 15 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri 30). Il convegno è organizzato da associazione “Favor Debitoris”, Confimprese Italia e Ugdcec Napoli. 

“I commercialisti si interrogano sulle possibili soluzioni al problema quali interlocutori privilegiati delle aziende e delle banche, ma anche in qualità di curatori fallimentari, delegati alle vendite e gestori della crisi”, evidenzia Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani.

Secondo l’avvocato Monica Mandico dell’associazione “Favor Debitoris”, esperta in contenzioso e diritto bancario: “Il sistema creditizio italiano è in stato di perdurante crisi finanziaria. Per risolvere le sofferenze bancarie da mesi si parla degli Npl, Non performing loans, ovvero crediti non performanti. Noi invece crediamo che la soluzione più efficace per riequilibrare il sistema bancario sia quella di portare le banche ad attivare un “Giubileo bancario”, proponendo ai debitori di far fronte al loro debito in misura ridotta, pagando ciascuno la propria quota. Tale manovra consentirebbe al sistema bancario di fare nuovamente credito, favorendo la ripartenza dell’economia”.

“La problematica, nell’ottica della ripresa economica, va affrontata da entrambi i punti di vista: sia quello del creditore, che deve recuperare, ma anche e soprattutto, quello del debitore”, spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato  Odcec Napoli. “Si spiegano così il successo della rottamazione dei ruoli ed il crescente ricorso agli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, nonché i ripetuti interventi in materia di esecuzioni immobiliari”.

All’evento si discuterà delle tre proposte di legge sul Giubileo bancario a firma dei parlamentari Paglia, Marotta e de Pretis. Parteciperanno Armando Rossi, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli; Ettore Ferrara, presidente Tribunale di Napoli; Vincenzo Pecorella, vicepresidente unione regionale Coa Napoli;  Biagio Riccio, associazione “Favor debitoris”; Guido D’Amico, presidente nazionale Confimprese Italia. 

Previsti anche gli interventi di Vincenzo Perrotta, presidente Confimprese Napoli; Dino Crivellari, Master legal service; Ciro Esposito, presidente commissione Fallimentare Odcec Napoli; Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e Molise; l'ex ministro Paolo Cirino PomicinoMassimiliano Marotta, docente dell'Uninettuno diRoma; Andrea Maestri, firmatario della proposta di legge. 

Proclamato uno sciopero dei lavoratori civili italiani alla Base Usa di Napoli

NAPOLI - "Le Organizzazioni Sindacali FISASCAT – CISL e UILTuCS – UIL, rappresentative dei Lavoratori Civili Italiani delle Basi USA, nelle persone dei rispettivi Coordinatori Nazionali delle Basi napoletane, presenti al tavolo delle trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro dei dipendenti civili delle basi USA in Italia che si è svolto a Pordenone dal 12 al 15 giugno, nel pomeriggio del 15 hanno abbandonato la riunione in segno di protesta di fronte dell’insistenza da parte del Comando di Napoli nel procedere imperterrito nelle proprie azioni, non volendo ritirare i provvedimenti di dichiarazione di inabilità alla mansione inviati ad alcuni lavoratori del “FIRE Dept” tuttora in malattia, violando espressamente anche le normative che tutelano i lavoratori in stato di malattia.

I suddetti provvedimenti, già fortemente contestati dal Sindacato, scaturiscono da una manipolazione dell’inquadramento degli addetti ai servizi antincendio ai quali sono stati unilateralmente attribuiti degli standard di prestazione altissimi che configgono con l’età media dei lavoratori presenti nel Dipartimento in questione (Antincendio), senza alcun meccanismo o sistema di compensazione. Il tutto in mancanza del Documento di valutazione dei rischi connessi alla mansione che è preciso obbligo datoriale previsto dalla Legge 81/08, che è rimasto ancora non ottemperato nelle basi di Napoli".

Lo hanno dichiarato i portavoci della FISASCAT – CISL, Gennaro Di Micco e della UILTuCS – UIL, Gennaro Strazzullo.
"E’ bene ricordare  che nel 2009 le Organizzazioni Sindacali, dopo circa 2 anni di intenso lavoro intrapreso con la commissione trattante del JCPC per il rinnovo dell’inquadramento unico del personale – sede ideale per affrontare i problemi della categoria – subirono la drastica ed incomprensibile decisione degli Americani di chiudere improvvisamente le trattative.
Si pretenderebbe adesso che i danni dovuti a quella scelta indecifrabile debbano ricadere sulla pelle dei lavoratori ?!?"
"Il Sindacato - hanno aggiunto Di Micco e Strazzullo - si opporrà con tutte le proprie forze a questa logica che prevede l’accantonamento di coloro che sono stati fondamentali per la missione della Base di Napoli e che possono certamente essere ancora utili al Dipartimento dei Pompieri in tante assegnazioni ed attività.
Per questo e per richiamare il Comando al proprio senso di responsabilità, domani, 19 giugno 2017 ci sarà uno sciopero al quale tutti i lavoratori civili Italiani della Base di Napoli sono invitati a prendere parte".

"Nella giornata dello sciopero, a partire dalle ore 7,00, i lavoratori che aderiranno all'astensione, si riuniranno in un presidio democratico all’esterno della Base USA di Capodichino".

Nautica, il mega-yacht da 80 metri della "Columbus"

 La costruzione del nuovo modello segna l’ingresso di Columbus Yachts nel segmento dei megayacht. Realizzato con un processo costruttivo inedito, sarà consegnato al suo armatore nel 2019. Linee classiche e contemporanee contraddistinguono lo yacht sviluppato su sei ponti e dotato di spazi particolarmente generosi. Sarà capostipite di una linea che si evolverà su più ampie dimensioni.
Lungo 79.50 metri e largo 13.00, questo megayacht Columbus di 80 metri è uno yacht dislocante con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Il processo costruttivo ha richiesto grandi capacità organizzative e di coordinamento tra i due siti produttivi di Napoli ed Ancona.
“Oltre 50 anni di esperienza nella costruzione e nel refitting di grandi navi” dichiara Giuseppe Palumbo, CEO di Columbus Yachts “ci consentono di entrare nel segmento dei megayacht con la piena consapevolezza dei traguardi che potremo raggiungere grazie alle capacità maturate nel lungo percorso fin qui svolto e alla struttura organizzativa della nostra azienda. Punti di forza di cui non possiamo che essere orgogliosi”.

Lo yacht
Le linee esterne sono caratterizzate da un grande equilibrio formale, di ispirazione quasi rinascimentale, e da un'eleganza senza eccessi, che conferiscono al Columbus 80m l'armonia di uno yacht che richiama gli “ocean liners” degli anni '50 e '60 pur promettendo di restare attuale anche negli anni a venire. Da queste linee guida derivano lo slancio longitudinale di prua, la colorazione bianca interrotta solo dalle grandi vetrate, la svasatura trasversale dei diversi ponti.
Cura della forma, altissimo livello qualitativo dei materiali, elegante sobrietà. Per gli interni si è puntato su uno stile estremamente sobrio e contemporaneo, i toni sono neutri e poco contrastati, gli elementi decorativi hanno linee semplici e pulite. Anche i materiali pregiati utilizzati per rivestimenti e arredo sono abbinati con l’obiettivo di creare un’atmosfera moderna e sofisticata.
Gli spazi si articolano su sei livelli, dall'under-lower deck fino al sun deck, organizzati con razionalità per offrire all'armatore, ai suoi ospiti e all'equipaggio il massimo del comfort e della comodità in navigazione.
Un ascensore vetrato a sezione tonda collega i cinque ponti principali, dal lower deck che costituisce l'accesso privilegiato allo yacht per i passeggeri che sbarcano dal tender, fino al sun deck, con una spettacolare uscita all'aperto.
Il ponte superiore è interamente dedicato all’armatore. La sua suite si articola su una grande area con letto orientato a prua e una splendida vista sul mare a 180 gradi, un’ampia zona adibita a studio privato e una terza area riservata a eventuali ospiti. Le zone all'aperto, anch’esse private, si estendono su un’ampia terrazza a poppa e su un balcone di prua con vista ininterrotta sull'orizzonte.
Sei grandi suite matrimoniali sono dedicate agli ospiti nella parte anteriore del ponte principale, mentre una settima cabina si trova sul ponte inferiore utilizzabile come spazio “jolly” anche per ospiti dell'ultimo minuto.
Sul sun deck troviamo uno degli spazi più caratteristici di Columbus 80m: la scenografica piscina panoramica, lunga 7 metri e dotata di impianto per nuotare controcorrente. Una scenica cascata d'acqua la alimenta dall'alto, ma costituisce anche una parete virtuale che la separa dalla vasca a idromassaggio, ricavata all'interno della struttura dell'alberetto e pertanto chiusa su tre lati a richiamare una suggestiva grotta nascosta dietro una lama d'acqua.
Il ponte sottocoperta è ancora dedicato agli ospiti nella sua parte posteriore: tre pareti ribaltabili, una a poppa e due sui lati, ampliano lo spazio calpestabile da 100 fino a 200 metri quadrati, disegnando un ampissimo beach club a livello acqua servito da lettini, bar e servizi.
I due garage laterali ospitano due tender, di 10 e 7,5 metri, e sono serviti da una piattaforma per lo sbarco degli ospiti che conduce direttamente alla lobby dell'ascensore principale.
La sezione anteriore è invece riservata all'equipaggio che ha disposizione una grande cucina/soggiorno e 8 cabine per 19 persone. Il personale non in servizio può rilassarsi nel locale palestra riservato sull'under-lower deck, mentre un ascensore-montacarichi collega questo ponte a tutti i superiori per permettere all'equipaggio di muoversi in totale autonomia e comodità.
A completare le amenities ci sono poi due garage anteriori per tender / rescue boat e per tre jet-ski, un helipad, una sauna all'interno del beach club, una palestra sul fly deck e una sala cinema e multimedia sull'upper deck.

La costruzione
“Per la realizzazione del Columbus 80m” spiega Francesco Carbone, general manager di Columbus Yachts “è stato implementato un processo costruttivo che ha richiesto una complessa organizzazione, a diversi livelli, resa possibile da 50 anni di esperienza e dal più grande network di cantieri nel Mediterraneo specializzati nella costruzione, refit e manutenzione di yacht e navi, comprese unità commerciali e mercantili. La costruzione del Columbus 80m è stata suddivisa in più siti produttivi, viaggiando in parallelo e non in serie.”
Lo scafo in acciaio è, infatti, realizzato presso il cantiere di Napoli. A fine giugno 2017 l’imponente scafo sarà spostato su una piattaforma da Napoli ad Ancona, dove sarà accoppiato alla sovrastruttura in alluminio realizzata nel sito produttivo di Ancona. In questo modo le due sezioni sono state costruite contemporaneamente, seguendo gli stessi requisiti di qualità ma accelerando il time to delivery, che si accorcia di circa 8 mesi.
Gianpaolo Lapenna, Project and Product Director di Columbus Yachts, prosegue: “L'implementazione del processo è stata una sfida da diversi punti di vista: strutturale, di impiantistica, costruttivo e logistico. Quando lo scafo avrà raggiunto la sovrastruttura ad Ancona, il “matrimonio” sarà ultimato nel nuovo capannone marchigiano, in grado di ospitare contemporaneamente due unità fino a 110 metri di lunghezza. Abbiamo agito con una sincronia perfetta”.

La tecnica
Il megayacht Columbus 80m è spinto da due motori da 2240 Kw (3044 CV) con trasmissioni in linea d'asse, installati nella parte centrale del ponte inferiore. Nella sala macchine si trovano anche i tre generatori da 300 Kw e quello supplementare da 125 Kw. Una sala dedicata, isolata acusticamente e coibentata, ospita tutti gli impianti non correlati alla propulsione, come le pompe per l'aria condizionata, i sistemi idraulici, i dissalatori.
Il cantiere ha optato per soluzioni classiche anche dal punto di vista tecnico, con una grande attenzione all'autonomia di navigazione, intesa sia come distanza percorribile (6000 miglia nautiche a velocità di crociera) sia come indipendenza dall'esterno, come dimostra l'eccezionale capacità dei serbatoi, la portata del dissalatore, gli ampi spazi riservati alla cambusa e ai locali di servizio sui diversi ponti. Il comfort di bordo è enfatizzato dalla presenza di quattro pinne stabilizzatrici da 5 mq l'una.

Moretta, il rilancio economico parte dal confronto con banche e istituzioni

NAPOLI – “I commercialisti sono i maggiori interpreti di norme spesso complesse. Decliniamo infatti i contributi delle istituzioni destinati al mondo delle pmi e rappresentiamo un punto di riferimento come tramite tra gli istituti di credito e le imprese. Orientarsi nell'ambito delle agevolazioni fiscali può essere determinante per la sopravvivenza delle aziende ma affinché i commercialisti riescano a dare il miglior contributo possibile è necessario un aggiornamento professionale continuo. Ed è importante alimentare un confronto continuo con le istituzioni e le banche. Il ruolo dei professionisti può essere decisivo in una prospettiva di rilancio economico del Paese”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il forum "Legge di bilancio: le opportunità di investimento per le imprese, professionisti e privati nel 2017".

"I dottori commercialisti sono l’elemento più importante della parte imprenditoriale”, ha spiegato Amedeo Manzo, presidente della Bcc di Napoli e numero uno della Commissione Finanza e mercati finanziari dell'Ordine. "La Legge di Bilancio 2017 ha previsto una serie di iniziative per rilanciare gli investimenti mettendo a disposizione delle imprese incentivi e risorse finanziarie per l'innovazione e gli investimenti in macchinari e impianti. Opportunità da cogliere in collaborazione con le banche e i professionisti”.
 

Gianluca de Candia, direttore generale Assilea, ha evidenziato: “I primi dati sugli investimenti 4.0 introdotti nell’ultima legge di bilancio, chiusi lo scorso maggio, ci dicono che abbiamo la possibilità di fornire un 30 per cento di investimenti 4.0. Si tratta di un dato superiore alle attese che si affianca a quello della cosiddetta “Nuova Sabatini”, un’altra agevolazione utilizzabile dalle imprese: in questo caso la penetrazione del leasing supera il finanziamento bancario. Insomma investimenti semplici, di immediato utilizzo e cumulabili”.
Secondo Carmine Daniele, responsabile area affari BCC centro sud e Iccrea Banca impresa, “la Legge di Stabilità sta incentivando in modo determinante gli investimenti delle aziende. Ci sono opportunità da cogliere grazie alla “Nuova Sabatini” e agli strumenti innovativi che abbiamo definito per poter supportare le aziende sui territori”.

I lavori sono stati introdotti da Rosario Lazzarini, vicepresidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

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